Emorroidi solidali (ultimo atto)

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(questo è il terzo articolo. Vedi gli altri in: http://www.jacopofo.com/?q=node/1918 e http://www.jacopofo.com/?q=node/2496)

Cerco qui di riassumere gli ultimi passi fatti verso l’agognata liberazione dal gonfiore.

Ultime scoperte sui rimedi.
1- Ho scoperto casualmente un nesso tra come bevo e la contrazione anale.
Se si beve a gargarozzo e non a piccoli sorsi (riempiendo la bocca e poi mandando giù) si attiva una fascia muscolare alla base della gola che coinvolge nel movimento muscoli alla bocca dello stomaco e più giù, lungo la “colonna digestiva” fino alla zona dell’ano.
Bere in questo modo mi ha dato un subitaneo miglioramento. L’idea è che le emorroidi siano collegate a una mancanza di movimento in una serie di fasce muscolari. Un’azione abbandonata, l’assenza di precisi movimenti, porta alla perdita di tono muscolare e al cedimento delle fasce intorno all’ano. Potremmo cioè dire che all’origine delle emorroidi c’è proprio una mancanza di tono muscolare che porta al crollo verso l’esterno delle pareti anali e al loro gonfiarsi. Riconquistando certi movimenti le pareti anali si rafforzano e non tendono più a questa specie di prolasso. Inoltre i tessuti rinvigoriti “tengono abbracciati” in modo sano le vene e le arterie, le sostengono, impedendo loro di cedere e gonfiarsi.
Questo discorso è collegato al benessere che si trae sbadigliando a lungo. Anche in questo caso si mobilitano le fasce muscolari del bassoventre tonificandole e riinsegnando loro a muoversi. Infatti una volta che, con la deglutizione profonda e lo sbadiglio stiracchiato e pigro, si riimpara questo movimento poi si tende a muovere quei muscoli senza accorgersene durante la giornata, respirando e facendo altri movimenti.
Questa ginnastica della deglutizione e dello sbadiglio cioè ottiene un risultato non tanto per l’allenamento che provoca direttamente, durante l’esercizio, ma perché ci permette di riinsegnare a questi muscoli (una volta percepiti e identificati dal cervello) a muoversi naturalmente a riattivarsi e a partecipare poi (come dev’essere) ai movimenti del corpo.
Questo discorso si basa sull’idea che i muscoli del ventre, legati alla percezione dell’equilibrio, siano naturalmente coinvolti praticamente in tutti i movimenti del corpo. Cause emotive e poco movimento, provocano una sorta di paralisi di questi muscoli che smettono di partecipare fluidamente al movimento del corpo e deperiscono entrando in una sorta di atrofia. L’assenza del movimento provoca minor circolazione del sangue nei capillari: il movimento aiuta infatti la circolazione del sangue agendo come una sorta di pompa spinge il sangue. La cattiva circolazione diminuisce l’apporto di elementi nutritivi (trasportati dal sangue) alle cellule e la debolezza dei tessuti. Inoltre si creano delle “sacche di pressione” che non vengono smaltite.
Credo che sia proprio questa scoperta che ha provocato un netto miglioramento della mia situazione. La teoria mi è stata confermata da Massimo Valente, grande osteopatia di Bari, che mi ha fatto un massaggio incentrato sui muscoli della pancia. Mi ha spiegato che avevo il ventre molto contratto e che questa mia contrazione provocava deperimento e pressione eccessiva nella zona anale e conseguente gonfiore. L’effetto del massaggio, come Massimo mi aveva preannunciato, è continuato per 15 giorni portando a un progressivo rilassamento dei muscoli del ventre (adorabili muscoli).
Massimo Valente che è una persona generosa, si è dichiarato disponibile a segnalare osteopati capaci in giro per l’Italia. Potete contattarlo all’indirizzo [email protected], 0803968115.
Ovviamente questo discorso rafforza l’idea che il movimento fisico sia essenziale per ridare tonicità a tutto il corpo.
Ugualmente il ragionamento è collegato a quanto ho scritto nei precedenti articoli sulla necessità di imparare a muovere, camminando ad esempio, la zona di collo e spalle, aumentando così l’efficacia del movimento di questa zona che è una delle due pompe meccaniche del corpo. L’altra “pompa” è come si è detto costituita dal bacino e dalle anche. Muovendo come natura comanda spalle e collo si aumenta la pressione in alto e la si diminuisce in basso (bacino e anche e quindi bassoventre).
Ricordo anche che è importante rilassare i muscoli della fascia nuca-mandibola-naso che sono gemellati a quelli del basso ventre. Per rilassarli bisogna muoverli al rallentatore: il più lentamente possibile fino a sentire una sensazione di calore provocata dalla maggiore circolazione del sangue.
Per riassumere questo discorso muscolare potrei dire che tutti questi esercizi hanno lo scopo di riattivare i muscoli che “tirano su il culo”. Detto in altri termini (più raffinati) i muscoli anali si sostengono con un movimento che è collegato con quello di “aspirare attraverso l’ano”. Non sono impazzito. Hai presente quei mattacchioni che durante spettacoli di varietà di dubbio gusto eseguono pezzi musicali scoreggiando? Da quel che ho capito “prendono fiato” proprio riuscendo a aspirare con il sedere. Mi son detto: quindi esiste una funzione aspiratoria anale. E mi è sembrato ovvio che le emorroidi che crollano e si gonfiano sparirebbero se si ristabilisse questa capacità di tirare verso l’alto quel che sta “scappando fuori”.
Dopo settimane di tentativi ora ho la sensazione di riuscire a produrre, con molta difficoltà, minuscoli movimenti aspiratori. E ne provo giovamento.

In questa mia affascinante esperienza con le emorroidi ho capito molte cose sul movimento del mio corpo. E grazie ai molti consigli offertimi dai partecipanti a questo Laboratorio Solidale ha anche capito che la mia sofferenza emorroidale è collegata a una sofferenza emotiva. Ho già scritto del rapporto tra rabbia repressa e emorroidi che scoppiano.
In questi giorni ho capito anche (o almeno mi sembra) come agisce la repressione della rabbia.
Infatti ho avuto un ulteriore enorme miglioramento quando mi sono accorto che la repressione della rabbia agisce inibendo un preciso movimento e una sensazione di sé collegata all’incazzatura.
Mi ha aiutato a capire questo discorso un amico, Antonio Di Mattia, che mi ha parlato della salute e del benessere in termini di UNITA’.
Unirsi fa bene. Unirsi con gli altri, collaborare, condividere, entrare in empatia. Non a caso gli scienziati hanno recentemente scoperto che la generosità fa bene. Quando regaliamo qualche cosa, quando ci dedichiamo al benessere degli altri si scatenano nella mente le stesse reazioni chimiche che sperimentiamo durante il piacere sessuale (un’altra forma di unione). E queste reazioni chimiche hanno un effetto straordinario sul sistema immunitario e quindi sul generale benessere del corpo.
Ma come posso sperimentare un’esperienza di unità al mio interno?
Innanzi tutto posso visualizzare me stesso come un tutt’uno. Ad esempio cercando di ascoltare contemporaneamente tutte le sensazioni del corpo senza selezionarle e senza concentrarmi solo su una parte. Si tratta di abbandonarsi alle sensazioni passivamente, ascoltare e basta, senza neppure “tendere l’orecchio”.
Poi posso giocare con le visualizzazioni: ad esempio immaginare una luce che dall’imboccatura dello stomaco si diffonda piacevolmente in tutto il corpo fino alla punta dei capelli e delle dita di mani e piedi. Posso respirare profondamente visualizzando l’ossigeno che raggiunge ogni mia parte.
In questi giorni ho poi scoperto un esercizio potente che sembra avere un effetto eccellente direttamente sul gonfiore delle emorroidi provocando sgonfiamenti quasi istantanei.
Immagino di essere arrabbiato. Molto arrabbiato. Sento la rabbia in tutto il corpo. Cosa faccio quando sono veramente arrabbiato? Stringo i denti e sento che tutto il corpo è unito in questa rabbia mentre stringo i denti. Io contro tutti. Io unito al mio interno. Ovviamente la parte “contro tutti” è negativa (e va tralasciata non dandole importanza) ma la parte “io unito” è essenziale. L’esercizio consiste nell’immaginare, far finta di sentire quella sensazione di unità e compattezza che mi danno la rabbia e lo stringere i denti. SENZA STRINGERE I DENTI (come ho detto se stringi i denti veramente provochi una contrazione dei muscoli della mandibola e questo aumenta invece di diminuire la contrazione anale).
Questo esercizio lo considero molto importante.

Per concludere il discorso devo dire che le emorroidi sono un tipo di disturbo molto difficile da affrontare, proprio perché sono collegate a molti meccanismi nascosti nel profondo dei nostri comportamenti muscolari e mentali.
Affrontarle significa affrontare molti aspetti. Non c’è una sola cosa in grado di risolvere le emorroidi. Bisogna affrontare il problema da molti punti: dieta, movimento, modo di pensare, riabilitazione di movimenti abbandonati e di stati d’animo, sensazioni di sé. E ovviamente bisogna smetterla di stare molte ore seduti o in piedi… certo è difficile presentarsi in ufficio con una sedia sdraio… Ma tocca trovare un modo per evitare la continua pressione sull’ano.
Poi c’è il problema che le emorroidi sono un disturbo periodico.
In questi sette mesi, da quando ho deciso che avevo veramente bisogno di curarmi, più volte mi è sembrato di aver risolto la questione e poi ha avuto una ricaduta.
E più volte ho avuto la tentazione di arrendermi, farmi operare e basta.
Ma dopo tanti tentativi ora mi trovo a constatare che sto lentamente ma continuamente migliorando. Le crisi di gonfiore e i sanguinamenti si sono via via ridotti sempre più. All’inizio duravano giorni e giorni. Adesso, se proprio mi strapazzo ho un lieve gonfiore che dura qualche ora e le perdite di sangue sono rare e di entità simbolica.
Mangio quantità industriali di insalata, un cucchiaione da minestra colmo di crusca a ogni pasto (la mando giù masticandola con un po’ d’acqua, non fa poi così schifo, anzi se la mastichi a lungo ha addirittura un buon sapore). E cerco di godermi più momenti di relax, giocando con mia figlia piccola e mia nipote, chiacchierando con gli amici, passeggiando. E cerco di sorridere di più. A volte lo faccio per finta. Ma fa bene lo stesso. Il cervello è stupido e dopo un po’ che sorridi pensa che tutto vada bene e inizia a produrre le sostanze chimiche della felicità che sono piacevoli e fanno bene.
E devo ringraziare tutti quanti mi hanno aiutato in questa ricerca.
Sicuramente da solo non ci sarei mai riuscito.


Commenti

Grande Jacopo!

Splendida testimonianza Ottimo articolo!

:-)

Buongiorno a tutti,non sono molto pratica di blog e chiedo scusa per eventuali ingenuità da neofita.Stamattina navigavo disperatamente in cerca di approfondimenti sulle emorroidi,quando sono capitata qua:ho letto e ho trovato molto interessante questo modo di vedere un argomento da tanti punti di vista,è proprio così che mi piace affrontare le cose ma difficilmente trovo interlocutori perchè è ancora imperante purtroppo l'angolazione fissa,soprattutto in campo medico.E' giusto contribuire alla diffusione di questo modo di essere,e quindi mi sono iscritta:per ora però farò più domande che altro,almeno su questo argomento poco nobile. Soffro di emorroidi da quasi 20 anni(ne ho 50),mi sono venute con il parto e sono riuscita a gestirle per tutto questo tempo,soprattutto attraverso la dieta ed il riposo nei giorni di crisi.Trovo che sia un fenomeno molto legato allo stress ed è vero come dite che ha una forte componente psicologica e che la cura deve essere multidisciplinare.Al momento però sto vivendo la più grossa crisi di culo della mia vita e sto male da circa 10 giorni senza miglioramenti significativi:ho consultato uno specialista che mi ha prescritto due pomate(rectoreparil e luan da usare assieme) e pastiglie di arvenum 500.Questo in attesa di essere operata,probabilmente col metodo Longo.Vorrei sapere chi di voi ha già affrontato questo tipo di operazione e ne può parlare particolareggiatamente.Inoltre sento bisogno di depurarmi perchè ho sempre l'intestino gonfio e fuori posto,così girando su internet mi sono imbattuta nel sito del Dr Natura(che cavolo di nome!)che pubblicizza il Colonix con corredo fotografico di varie mirabilia.Ne avete mai sentito parlare?Qualcuno l'ha provato?E' un mondo così infestato dalle sòle che si dubita ormai di tutto,ed è una vera tristezza.Mi ha fatto piacere incontrarvi,vi ringrazio dell'attenzione e delle risposte che vorrete darmi.

cara, non ho letto risposte al tuo commento: evidentemente non si soffre più di tanto!
sei stata operata?

chissà se riuscirò mai a saperlo.
ciao
m

Beh Jacopo sei semplicemente un grande!!!!
Ci soffro da anni, spariscono, tornano, tornano feroci, si nascondono ricordandomi che son sempre in agguato ma non mi mollano e mi condizionano la vita in toto.
Ed in effetti il mio intestino potrebbe essere la causa principale, ma sinceramente non avevo (da ignorante) mai collegato fino a questo punto la cosa.
Eppure leggendoti...solo leggendoti quasi sento sollievo.
L'alimentazione...io sono una brutta bestia per questo e mi piacerebbe trovare un esatto elenco su cosa si deve eliminare, mi piange il cuore per il buon bicchiere di vino a pasto e magari per il rito del grappino dopo cena, per il formaggio, per i dolci, per la bistecca quasi quotidiana...ma se trovo risposta a questa mia son disposto a provarci.
Ero del tuo stesso parere sul fatto di non operarmi, per vergogna e per paura, dopo aver letto i commenti beh, questo mio pensiero ora si è consolidato, e col cavolo che mi faccio massacrare anche se il mio medico sarebbe dell'opinione opposta...stringo i..denti, tengo duro anche se a volte mi deprimo per le cose che non posso fare...ma spero di aver trovato la chiave di volta.

Ti ringrazio e sarò un assiduo frequentatore dei tuoi blog
Ciao

Ciao Mario, non eliminare il buon bicchiere di vino al pasto...magari si all'eliminazione del grappino!
Evita IN TODO carne, salame, prosciutto ecc... e pochi latticini; si a cereali, legumi, verdure,frutta,pasta e pane meglio se integrali....
Vedrai i miglioramenti dopo poco tempo...
Saluti Antonietta

colorinox

un esercizio di decompressione che può aiutare molto ,, pedalare a gambe in su ,, questo esercizio fa si che si riattivi il microcircolo e deve essere eseguito sempre subito dopo aver magari fatto attività che aumentano la pressione addominale,, qualsiasi sport ,, ad esempio chi fa ciclismo e soffre di emorroidi sa bene che dopo un allenamento deve fare esercizi di decompressione,, penso che sicuramente ci saranno anche esercizi di streaching mirati alla zona che perdendo il tono della muscolatura facilita il prolasso ... devo avere in giro qualche appunto sulla muscolatura addominopelvica che ha anche relazioni con esercizi per l' ano ,, appena li recupero farò un tentativo personale..................dato che ho da qualche settimana una palla che si è affacciata e non vuole saperne di rientrare...............un saluto a tutti

ECCO DOVE AVEVO SCRITTO AGGIUNTO UN ESERCIZIO CHE MI HA DATO MOLTO BENEFICIO OLTRE A TENERE LE PARTI PULITE CON BIDE' FREQUENTI E ASCIUGANDO MOLTO DELICATAMENTE AGGINGENDO SULLA ZONA BORO TALCO ( UN AMICO SPECIALISTA MI HA DATO QUESTA INFO SECONDO LUI MOLTO IMPORTANTE DATO CHE LE POMATE E AFFINI LASCIANO SCIVOLARE LE COSE FUORI) QUINDI TENENDO MOLTO ASCIUTTO E AL MOMENTO IMPACCHI CON ACHILLEA ,,,,,,,,,,POI BIDè.............. DIETA IPER SCRUPOLOSA LA PALLA INIZIA A RIENTRARE .............. SPERIAMO BENE ( AVEVO INIZIATO CON UNA POMATA A BASE DI IPPOCASTANO ,, CENTELLA E ALTRO .. UNA CREMA NATURALE DI QUELLE CHE LE DONNE USANO PER LE VENE VARICOSE..)
AH L' ACCHILLEA BEVUTA IN DECOTTO COME DA CONSIGLIO DI JACOPO

AGGIUNGO ALTRO ESERCIZIO NATURALMENTE LA VARIANTE PER L'ANO LA SI AGGINGE AL MOMENTO
Prima fase - Decongestionamento delle tensioni muscolari.
Coricati in un luogo tranquillo, copriti con una coperta perché nel rilassamento si tende a raffreddarsi.

Questo esercizio si effettua creando tensione in una fascia muscolare mentre si inspira e rilasciando la tensione mentre si espira. Per rendere l'esercizio più efficace si suggerisce di pensare "tensione" mentre l'aria entra e si crea la tensione, quindi pensare "relax" mentre l'aria esce e si lascia andare la tensione.

Se, terminato l'esercizio, senti qualche punto dell'organismo ancora in tensione, inspira e provoca in esso una tensione forte e volontaria, quindi esala lentamente rilasciando la parte pensando "relax, lascia andare..."

Stringi il pugno destro inspirando, rilascialo espirando.
Come sopra per il pugno sinistro.
Con la gamba destra stesa a terra piega il piede destro in modo che le dita puntino verso il ginocchio. Crea una tensione inspirando, rilascia la tensione espirando.
Come sopra per il piede sinistro.
Stringi le natiche tra loro inspirando, rilasciale espirando.
Stringi i denti inspirando, rilasciali espirando.
Stringi gli occhi inspirando, rilasciali espirando.
Se senti qualche punto dell'organismo che presenta delle tensioni residue, inspira e provoca in esso una tensione forte e volontaria, quindi espira lentamente rilasciando la parte e pensando: "relax... lascia andare..."
Formula mentalmente le frasi seguenti e prendi consapevolezza del fenomeno che vai affermando:
Il mio braccio destro è pesante... molto pesante.
Il mio braccio sinistro è pesante... molto pesante.
La mia gamba destra è pesante... molto pesante.
La mia gamba sinistra è pesante... molto pesante.
Tutto il mio corpo è pesante... molto pesante.

Seconda fase - Autoinduzione di rilassamento profondo.
In questa fase non si esegue alcun movimento. Lo svolgimento pratico consiste nel visualizzare un organo così come si trova. Durante l'inspirazione si chiama mentalmente l'organo, così come si chiamerebbe un amico. Durante l'espirazione si parla all'organo e gli si dice, con un amore determinato, la parola "relax".

Vai con gli occhi della mente al piede destro e visualizzalo così come si trova.
Durante l'inspirazione chiama mentalmente il piede destro così come chiameresti un amico (Piede destro...).
Durante l'espirazione parla al piede destro e digli "relax"; diglielo con una dolce fermezza.
Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti della gamba destra (piede, caviglia, polpacci, ginocchio, coscia, natica).
Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti della gamba sinistra (piede, caviglia, polpacci, ginocchio, coscia, natica).
Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti del braccio destro (mano, polso, avambraccio, braccio, spalla).
Ripeti i punti da 1 a 3, per la varie parti del braccio sinistro (mano, polso, avambraccio, braccio, spalla).
Ripeti i punti da 1 a 3 per le varie parti all'interno del corpo, (genitali, reni, intestini, fegato, stomaco, cuore, ecc.).
Per concludere, segui l'aria che respiri pensando "vieni" quando entra e "relax" quando esce. Immagina aria pura (luce) che entra ed un fumo scuro e caldo, che se ne va portando con sé ansie, tensioni e tossine.
Ripercorri ora la tua giornata, quando hai agito bene complimentati con te e quando hai agito male prendi atto di ciò che hai fatto e ricostruisci la scena come avrebbe dovuto essere.

Note: se ti è molto difficile rilassarti ti ricordo che le vitamine del gruppo B sono legate al sistema nervoso ed una carenza delle medesime può provocare agitazione. Ricorda che lo zucchero raffinato (quello bianco di uso comune) necessita, per la sua assunzione nell'organismo, delle vitamine del gruppo B e pertanto può causare la carenza delle medesime.

Anche la carne rossa tende a creare agitazione e aggressività in quanto fornisce molte energie che il poco movimento non riesce ad esaurire.

BUONA FORTUNA A TUTTI NOI

Alimentazione...alimentazione e ancora alimentazione....io l'ho sconfitte togliendo di mezzo carne,salumi e latticini e mangiando tutto il resto,continuo anche a bere vino ai pasti...la causa di tutti i nostri mali sono che ingeriamo troppe proteine animali...modificando le nostre abitudini anche le emorroidi se ne vanno,come gran parte di altre malattie...l'importante è dare precedenza a vegetali,legumi,frutta...

La prima cosa che voglio fare è ringraziare, che fa sempre bene, a me stesso in primis. Chi ringrazio prima? Sicuramente l'ideatore e autore di tutto questo, Jacopo Fo, ma non di meno ringrazio Google che mi ha fatto arrivare fino a qui, a questo 'laboratorio solidale' nel maggio 2010 nonostante sia nato tutto ormai quattro anni fa.
Ancora un pò sono sorpreso da questo tentativo - per altro riuscitissimo - di abbattimento del tabu per quanto riguarda "le nostre amiche emo", come ho letto che sono state chiamate in numerosi commenti. E' stata una liberazione, leggere quante persone soffrono di questo problema così che si possa provare a parlarne insieme (si parlava di quanto faccia bene l'UNITA', essere uniti.. o sbaglio? Hehe), ascoltarsi, leggere mille storie diverse e capire che ognuno di noi è un caso a sé stante. Sì, probabilmente chi è arrivato qui come me da una semplice ricerca digitando "emorroidi decorso post operatorio" probabilmente cerca l'unica soluzione-chiave valida per tutti, efficace al 100%. Però leggendo ho scoperto che un'unica soluzione non esiste ma l'ho scoperto col sorriso sulle labbra. Stranamente non mi sento demoralizzato - come invece ero fino a tre orette fa circa - ma anzi il mio istinto combattivo sta resuscitando, mi sento positivo, nonostante il "fastidio" oggetto di questa lunghissima discussione, per la quale faccio davvero di nuovo i complimenti a chiunque abbia avuto la voglia e perché no anche il CORAGGIO di scrivere. Un pò come quello che ho trovato io adesso dal momento che ho sempre considerato la mia storia personale un pò particolare. La scrittura si dice sia terapeutica: io di questo ne sono convinto e mi sembra che questo laboratorio solidale ne sia la prova più tangibile ed è per questo che proverò a scrivere.
Non so da quanto tempo soffro di emorroidi con esattezza. Sicuramente almeno dalla seconda metà del 2005 (quindi almeno da 5 anni) ma può darsi anche da prima, può darsi che prima di quel famoso settembre 2005 già avessi la pallina fastidiosa. Questo perché ho dei ricordi vaghi di pruriti alla zona che mi facevano pensare agli ossiuri, quei vermini che vengono ai bambini, fino a quando un bel giorno la mia carissima madre si è offerta per l'"ispezione" e ha notato la fatidica protuberanza. Nulla di serio però, pensavo sarebbe passato, nessuna visita, nessuna pomata o pastiglia, neanche pensavo si trattasse di emorroidi, il giorno dopo già il prurito era scomparso. Col passare del tempo però la pallina rimaneva, anzi si ingrossava, e il prurito si faceva sempre più frequente. Una notte del settembre 2005, una settimana prima di un viaggio a Londra, uno spavento incredibile: mal di pancia mai avuto prima e diarrea. Non riuscivo a sedare queste continue scariche dolorisissime in nessun modo, solo all'alba è passato tutto, da solo. E' stata quella notte che sulla carta igienica è rimasta una piccolissima strisciolina di sangue rosso vivo. Ebbene, quella è stata l'unica volta in tutta la mia vita in cui ho avuto una minima perdita di sangue dall'ano (posso effettivamente dire che le mie emorroidi non abbiano mai sanguinato) eppure da quella notte la pallina è sempre rimasta a farmi compagnia, non se n'è mai e dico mai andata, in tutti questi anni, forse in alcuni periodi si è lievemente ritratta, ma è sempre rimasta lì, e sempre più spesso torna a farsi sentire con pruriti o improvvise fitte come in questi due giorni. Ci sono stati e ci sono periodi anche molto lunghi di vari mesi in cui mi sembra di non avere nemmeno questo nodulo e periodi come questi in cui soffro. Ora, il mio vero problema è stato e credo sia tuttora la vergogna di dover dire che soffro di questo problema da almeno 5 anni e io ho solo 20 anni. Ne faccio 21 quest'anno e i dottori hanno sempre minimizzato, quello di famiglia non ne parliamo ("bidet con i cubetti di ghiaccio e non mangiare il cioccolato e la frutta secca"). Ci ho messo anni per riuscire a parlare di questo mio problema con pochissimi amici fidati, volevo dirlo a qualcuno, sentivo il bisogno di doverlo dire, non ce la facevo più, perché comunque soffrivo e sento di soffrire in silenzio (interessantissimo a tale proposito quella nota che diceva 'bisogna CURARE le emorroidi che sono parte di noi e non accanirsi con RABBIA - altra parola chiave del laboratorio - contro di esse'). Anche parlando con amici ho scoperto che il problema è diffuso molto più di quanto pensassi. Eppure mi sono sempre detto: "Sì, ma l'unico sfigato che ce le ha così giovane e perennemente sono io..." ma ad ogni modo stasera ho letto proprio qui il commento di una persona che diceva di averle sin da quando era bambino per ragioni ereditarie (forse questo fattore riguarda anche me). Quando ero piccolino soffrivo di stitichezza sì, ma in realtà molto più di diarrea, già da neonato il latte materno riusciva a irritarmi l'intestino secondo la pediatra, e ad oggi ancora soffro di diarrea cronica, nel senso che spesso e volentieri le feci sono molli e acide accompagnate da meteorismo (scusate l'immediatezza della descrizione) per non parlare delle giornate in cui devo affrontare situazioni di particolare stress come gli esami all'università. Negli ultimi mesi il problema del prurito e dell'indurimento della pallina (trombosi?) si ripresenta con costanza. Ho fatto tre visite con annessa rettoscopia: 2006 (fase attiva minima I° grado "deve seguire una dieta ricca di fibre, frutta e verdura, non stia troppo sul water, Anonet e Arvenum, non faccia troppi addominali, beva molta acqua, metta pomate come Proctolyn" bla bla bla), poi 2007 (idem, stesse indicazioni e umore a terra, diagnosi: II° grado) e poi salto di 3 anni (mi dicevo: "tanto mi dicono sempre le stesse cose") fino ad arrivare a marzo 2010, dove mi dicono "sì c'è un nodulo emorroidario ma nulla di così grave, vediamo di molto peggio questo non è nulla [fatto sta che io non sopporto più questa situazione]: se vuole operiamo -metodo tradizionale MM- altrimenti io le consiglio di non toccare niente per ora". Quando spiego che è un disagio continuo stare seduto su una semplice sedia e che quando ho queste crisi sono costretto a rimanere a casa dall'università e costretto a non fare nulla, l'unica cosa che il dottore sa rispondermi è: "Addirittura??!". L'idea di un'operazione lì per lì mi conforta perché non ce la faccio più a sostenere il peso psico-fisico ma ben presto mi devo ricredere: commenti e opinioni negative sugli interventi chirurgici, a maggior ragione su quello tradizionale che mi viene consigliato dal coloproctologo in questione, mi fanno pensare: fermati un attimo. Fino a stamattina volevo tornare dal dottore e dirgli 'operatemi' ma ho già cambiato idea. "Tanto ritornano", mi dicono e scrivono in tanti.
Ciò che mi ha sempre fatto arrabbiare è il fatto che abbia sempre seguito un'alimentazione non dico perfetta ma quasi! Varia e sana, abolendo tante cose. Piccante mai piaciuto, cioccolato lo adoro ma ho ridimensionato, schifezze industriali confezionate abolite, caffè rarissimamente, frutta e verdura l'ho sempre amata! Bevande gassate abolite da molto tempo, fumo... beh ho iniziato a fumare due anni dopo la prima comparsa del problema e ad oggi ho già smesso e ripreso svariate volte, sto arrivando a credere che certi avvertimenti su dieta fumo e alcool si possono anche prendere meno rigidamente forse. Quanto all'alcool, è molto raro che beva e nemmeno mi piace, posso farne a meno. Sono arrivato a pensare di essere allergico ai latticini (e può anche darsi ma ho fatto due mesi annotando tutto ciò che mangiavo e bevevo e ho provato a bere bicchieri di latte e a non avere nessun disturbo) o anche a pensare di avere la celiachia autodiagnosticandomi un pò tutte queste malattie che hanno a che fare con l'intestino, perché l'unica causa fisica che do a queste amiche emo è la diarrea e la costante acidità nel mio intestino. E non la stitichezza. L'ansia che mi provoca diarrea anche se dobbiamo partire per una gita bellissima, non solo la mattina dell'esame. Tante volte invece mi sento tranquillissimo, ma la diarrea incombe lo stesso. Il problema è a monte, sì, nel cervello: lo stress, l'ansia di vivere nascosti, la timidezza velata da una leggera sfacciataggine, sì probabilmente c'è di mezzo tutto questo e molto altro; quello che leggo qui stasera me ne vuole dare la conferma.
Ho letto anche cose in cui mi sono ritrovato, aiuti come il "sorridere anche se per finta" per autoconvincere il nostro cervello razionale. Mi sono un pò perso per quanto riguarda la MTC, non sono affatto informato ma credo quelle poche cose di averle capite. Ho scoperto gli effetti benefici del cloruro di magnesio, non so se potrà dare sollievo al mio caso personale, ma perché non tentare a questo punto?
La respirazione... beh, sì. Molti anni fa quando ero bambino mia zia già aveva notato che ho la respirazione bloccata; è come se andassi in apnea: dopo aver trattenuto un attimo il respiro, espiro; mi succede tutt'oggi.
Sto parlando di mille cose insieme e me ne scuso ma le parole si scrivono da sole, è un flusso di informazioni e pensieri in un momento di sventata disperazione. Mi hanno sconsigliato tutti di operarmi: parenti, amici e anche dottori per la mia giovane età, e credo che così farò. Proverò a seguire tutti questi consigli (moltissimi) e a metterci del mio, ovvero cercando una strada che possa guarirmi dentro nel senso psichico, prima che fisico. Ne ero certo che questa patologia fosse una grandissima struttura fatta di fattori tutti correlati, intrecciati tra loro. Lo sapevo perché mi ci ritrovo completamente. Non so bene quale sarà la prima cosa che farò. Sento ancora l'ansia dentro di me perché sono una persona che ama sorridere e voler bene (come tutti penso!), sono una persona che a questa età giustamente vuole sognare e darsi da fare per riuscire a realizzare almeno una piccola parte di un suo sogno, che vuole viaggiare senza avere la paura di queste crisi, che vuole il relax e la tranquillità, e tuttavia più me lo prometto e meno ne produco. Voglio diventare meno irritabile e attribuisco la causa della mia irritabilità proprio a questo problema e non so quanto mi faccia bene. Mi viene fatto notare dagli altri come sia irascibile... non è quello che voglio. Non so bene da che parte iniziare, io voglio mettercela tutta, a gennaio di quest'anno dentro di me è nata la voglia di cercare di risolvere questo problema una volta per tutte, ormai stanco del silenzio.
E scusate se arrivo a dire anche questo, ma uno dei maggiori disagi è avere a che fare con qualcuno che desideri e pensare all'imbarazzo di ritrovarsi nudi e magari "farsi scoprire"... e per me non è affatto una cosa da niente, anzi questa paura mi fa chiudere in me stesso e temo le relazioni con gente ancora sconosciuta!
Le pomate? Mi sono servite a poco e a niente. Arvenum l'ho preso anche oggi ma non saprei dire se mi ha fatto qualcosa, quindi è un no in pratica. Detergenti e saponi vari tutte cazzate secondo me. In erboristeria non ci sono mai entrato: qui si parla di piante e tante altre cose; dovrei informarmi da qualche parte nella mia zona. Si parla anche di shiatsu e agopuntura: l'inesperienza però mi induce ad aver paura nell'addentrarmi in questo mondo per il motivo da voi stessi ripetuto più volte, ovvero in questi settori è pieno di ciarlatani!
Insomma una cosa però è certa: bisogna lavorare su vari fronti. Non lo so perché, ma sorrido, per adesso sorrido. Probabilmente potrei scrivere ancora per ore ma penso di aver abusato già abbastanza di questo spazio. Mi auguro che tantissime altre persone con il nostro problema possano arrivare qui. GRAZIE.