D'Alema, Bertinotti e la Presidenza della Camera


Commenti

(una piccola provocazione....)

Non sarà una inversione a U? :-)))) -8 punti sulla patente!

Non le faccio neanche quando guido...
Forse ho un po' esagerato, però non si distacca troppo da molti altri commenti.

Come giustamente ha fatto notare Anto, esiste la spinta emozionale!
E' facile leggendo l'appello di Jacopo farsi prendere dall'onda dell'emozione... la paura, la stanchezza di questa campagna interminabile e di fatto non ancora terminata.
C'era chi si aspettava il giorno dopo delle elezioni di vedere Luttazzi in TV!
Poi magari ci si ferma a riflettere, a ragionare, e la spinta a non lasciarsi trascinare da questa onda malefica ti riporta su.
Ed è anche naturale che non sia facile, perchè siamo stati per cinque anni sotto l'incantesimo... 5 anni? Ma che dico?...
"Corri a casa in tutta fretta c'è il biscione che ti aspetta!"
Sono circa 25 anni fa...

In una trasmissione radiofonica che il gruppo di Grillo di Bologna ha tutti i venerdì abbiamo cominciato a leggere il "piano di rinascita democratica" della P2. Questa è stata l'introduzione:

"Vorremmo dedicare questa lettura, non tanto a quella fetta di italiani che Lo hanno votato perchè in fondo lo ammirano, perchè in Lui si rivedono, perchè a Lui aspirano... fondamentalmente sono della stessa pasta, sarebbe fiato sprecato.
Vorremmo dedicare questa lettura a quella fetta di italiani che Lo hanno votato, credendo in Lui, nelle sue parole, nelle sue fandonie, nelle sue favole, nella sua distorsione della realtà.
Vorremmo dedicare questa lettura soprattutto a quella fetta di italiani, che pur non avendolo votato, hanno rifiutato di vedere: a quelli che hanno avuto paura della parola Regime, a quelli che hanno avuto paura di riconoscere che in qualche maniera le sue arti seduttive avevano toccato anche loro.
Vorremmo dedicare questa lettura ancora di più a quella sinistra, che avendone avuto la possibilità non ha saputo (o voluto?) risolvere il problema alla radice, dimenticando di scrivere una sana e completa legge sul conflitto di interessi che gli impedisse di perseguire il suo scopo... a quella sinistra che si è lasciata imbambolare come tanti di noi dal suo fumo, lasciandosi convincere che fosse buffo, ridicolo, da sbeffeggiare, incapace di leggere nelle sue azioni il preciso disegno che ha portato alla situazione attuale, e che ancora ci tiene sul filo, in bilico, nell'incertezza di un futuro tutto da stabilire...
vorremmo dedicare questa lettura a tutti loro. Ma purtroppo temiamo che ad ascoltarci ci saremo solo noi, che tutto questo lo avevamo intuito, lo avevamo visto, lo avevamo urlato, e nel nostro piccolo, lo avevamno combattuto...."

...lo ammetto, non ho resistito a rinfacciare ad acero la contraddizione, sono stato un po' stronzo, ma oggi mi hanno detto che ho una claque (le ochette), figurati il mio stato d'animo :-)))

Ps. Bella l'introduzione della trasmissione.

...aspetto ancora una risposta di Jacopo alle nostre rimostranze, mi basta un suo post di replica alle critiche, dopotutto è il minimo che possa fare, ha scatenato uno "tsunami qualunquista" cribbio!

Ciao Mammamaria,

si, credo che anche la tua, la vostra, sia una critica costruttiva ma sono stati i modi, alcuni pofpost, che mi hanno fatto intervenire per chiedervi quel che vi ho chiesto con il mio primo intervento ieri ... le tue son sicuramente critiche costruttive ma ho letto alcuni altri pofpost dove traspariva lo scontento ma non vi era chiarezza di intento e cosi di prim'acchito vi ho letto qualcosa tipo: "io che faccio questo e quello, io che mi son fatta il culo per, io che faccio, costruisco e mi muovo e faccio e voi invece tutti uguali, tutti li a guardare e a petare ..........." questo ho letto e così mi sono permessa di intervenire per far notare che se vogliamo unione noi per primi dobbiamo cercare di comprendere gli altri e questo non mi pare sia stato fatto.

Forse alcuni di quelli che han firmato la petizione sanno benissimo cos'è comunivirtuosi e non fan nulla nella loro esistenza di ciò che noi riteniamo essere di valore, forse altri non sanno neppure cos'è comunivirtuosi comunque son tutti qui, magari per il momento son qui solo per leggere e non far altro, ma son qui ......... alcuni sbagliano a non far nulla per la nostra Terra? ok ... ma non è generalizzando che diamo la libertà all'altro di venir fuori al suo meglio ............ e forse è inutile ripeterlo ma non è nei tuoi interventi che vi ho letto tutto questo.

Credo che generalizzare mettendo tutti gli altri sullo stesso piano sottostante il nostro non sia per nulla costruttivo.

Buona giornata

M.Anto

"Erra sia chi sbaglia sia chi è vagabondo ma se io non erro poi non so com'è il mondo" L.Cherubini

"Abbiamo vinto ,di poco,ma abbiamo vinto
Franca è al senato ,la sogno presidente della repubblica ma forse chiedo troppo hai miei sogni". Preferite l'arancia ho il mandarino? Io il mandarancio. O sognato l'albero di mandarancio !

....
pemah

viola

QUESTA VALE LA PENA
----- Original Message ----- From: "Centro di ricerca per la pace"
To:
Sent: Monday, April 24, 2006 6:50 PM
Subject: Kairos. 1

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KAIROS. L'ORA DI CAMBIARE:
LA RESISTENZA, LA NONVIOLENZA, IL FEMMINISMO AL QUIRINALE
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" a sostegno della candidatura
di Lidia Menapace alla Presidenza della Repubblica
*
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
*
Numero 1 del 24 aprile 2006

In questo numero:
1. Il momento
2. Alcune prime persone e associazioni che hanno espresso attenzione e
sostegno alla proposta
3. Lidia Menapace: una breve lettera
4. Alcune proposte pratiche

1. IL MOMENTO
Il momento e' adesso.
Per proporre che alla Presidenza della Repubblica finalmente vada una donna,
una donna della Resistenza, una donna della nonviolenza, una donna del
femminismo; una donna della cultura e dell'impegno civile, una donna
costruttrice di pace e di democrazia, di giustizia e di solidarieta', di
legalita' e di misericordia, di riconoscimento di umanita', di affermazione
di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani.
Questa donna, lo abbiamo pensato in molte persone, e' Lidia Menapace.
Perche' questo miracolo sia possibile occorre che ogni persona che condivide
questa proposta faccia la sua parte: che la diffonda, l'argomenti, la faccia
conoscere fra tutte le cittadine e tutti i cittadini, e particolarmente la
faccia conoscere alle persone che fanno parte del Parlamento della
Repubblica Italiana e che nelle prossime settimane dovranno eleggere il
nuovo capo dello Stato.
In un momento cosi' incerto e cosi' decisivo per l'Italia e per il mondo,
impegnamoci affinche' alla Presidenza della Repubblica ci sia finalmente una
donna, una donna della Resistenza, una donna della nonviolenza, una donna
del femminismo: Lidia Menapace.

2. ALCUNE PRIME PERSONE E ASSOCIAZIONI CHE HANNO ESPRESSO ATTENZIONE E
SOSTEGNO ALLA PROPOSTA
Hanno gia' espresso in varie forme affetto, attenzione e sostegno alla
proposta dell'elezione di Lidia Menapace alla Presidenza della Repubblica:
Laura Bottai, Antonella Sapio, Marta Ghezzi, Peppe Sini, Maria Luigia
Casieri, Daniela Musumeci, Doriana Goracci, Pasquale Iannamorelli, Norma
Bertullacelli, Daniele Lugli, Antonio Bruno, Edi Rabini, Alessandro
Portelli, Riccardo Orioles, Giovanni Scotto, Dacia Maraini, Luca Kocci,
Giovanna Providenti, Giovanni Colombo, Domenico Jervolino, Daniele Vasta,
Andrea Trentini, Daniele Dal Bon, Yukari Saito, Antonio Vigilante, Angela
Dogliotti Marasso, Marcella Bravetti, Alessio Di Florio, Bruno Segre, Farid
Adly, Zenone Sovilla, Brunetto Salvarani, Isidoro D. Mortellaro, Gino
Buratti, Paola Pavese, Marco Servettini, Giuliano Falco, Giovanni Sarubbi,
Roberto Melone, Piercarlo Racca, Daniele Barbieri, Daniele Aronne, Giorgio
Montagnoli, Francesco Comina, Raffaele Mantegazza, Barbara Benini, Claudio
Debetto, Michele Meomartino, Agnese Ginocchio, Daniele Gallo, Mirella
Sartori, Maria G. Di Rienzo, Francesco Pistolato, Guido Cristini, Marisa
Mantovani, Enrico Lanza, Giacomo Alessandroni, Gerard Lutte, Claudio Ortale,
Gigi Malabarba, Flavia Neri, Enzo Piffer, Giuseppe Stoppiglia, Giorgio
Gallo, il Centro di ricerca per la pace di Viterbo, il Coordinamento per la
pace di Mantova, l'Associazione Lavoratori Pinerolesi aderente alla
Confederazione Unitaria di Base.

3. LIDIA MENAPACE: UNA BREVE LETTERA
[Ringraziamo Lidia Menapace (per contatti: lidiamenapace@aliceposta.it) per
questa - come sempre squisita per garbo e levita' - lettera di
ringraziamento inviata a una delle persone che hanno formulato la proposta
della sua candidatura al Quirinale. Lidia Menapace e' nata a Novara nel
1924, partecipa alla Resistenza, e' poi impegnata nel movimento cattolico,
pubblica amministratrice, docente universitaria, fondatrice del "Manifesto";
e' tra le voci piu' alte e significative della cultura delle donne, dei
movimenti della societa' civile, della nonviolenza in cammino. Nelle
elezioni politiche del 9-10 aprile 2006 e' stata eletta senatrice. La
maggior parte degli scritti e degli interventi di Lidia Menapace e' dispersa
in quotidiani e riviste, atti di convegni, volumi di autori vari; tra i suoi
libri cfr. Il futurismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968;
L'ermetismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; (a cura di), Per un
movimento politico di liberazione della donna, Bertani, Verona 1973; La
Democrazia Cristiana, Mazzotta, Milano 1974; Economia politica della
differenza sessuale, Felina, Roma 1987; (a cura di, ed in collaborazione con
Chiara Ingrao), Ne' indifesa ne' in divisa, Sinistra indipendente, Roma
1988; Il papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno?, Il dito e la
luna, Milano 2000; Resiste', Il dito e la luna, Milano 2001; (con Fausto
Bertinotti e Marco Revelli), Nonviolenza, Fazi, Roma 2004]

Grazie, grazie!
Anche a me piacerebbe, non fare la presidente, ma sentire a quanti
sembrerebbe una cosa accettabile: significa che basterebbe guardarsi in giro
tra le persone che da tempo si occupano di politica in modo semplice
costante e pulito e si troverebbe che sono tante ancora.
Abbracci e grazie,
Lidia

4. ALCUNE PROPOSTE PRATICHE
Non abbiamo pensato a un appello strutturato e a una campagna centralizzata:
ogni persona ed ogni associazione che vorra' esprimere il proprio impegno a
sostegno della candidatura di Lidia Menapace alla Presidenza della
Repubblica sapra' pensare le forme piu' congeniali al proprio modo d'essere,
di pensare, di agire: a tutte le persone e le associazioni disponibili
chiediamo naturalmente di diffondere l'informazione sulla proposta in modo
adeguato e coerente al fine.
A mero titolo d'esempio riproduciamo qui il testo che abbiamo gia'
pubblicato ieri sul supplemento domenicale del nostro foglio: "Ci piacerebbe
un Presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza. Un Presidente
della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza. Un Presidente
della Repubblica femminista. Una Presidente della Repubblica. Lidia
Menapace".
Saremo grati a tutte le persone che ci invieranno (all'indirizzo di posta
elettronica nbawac@tin.it) interventi e notizie al fine di poterli
pubblicare anche sul nostro notiziario.

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KAIROS. L'ORA DI CAMBIARE:
LA RESISTENZA, LA NONVIOLENZA, IL FEMMINISMO AL QUIRINALE
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Validissima anche questa candidatura.
Come tutte le altre che sto leggendo.
Litigano i partiti? Bè, se anche noi, società civile e movimenti, esprimiamo chi la voglia di conferma di Ciampi, chi le candidature di Menapace, Tina Anselmi, ho sentito addirittura Levi Montalcini e chissà chi altro, sapete cosa penso che succederà?
Che ci troveremo Marini al senato e Andreotti al quirinale....

Gentilissimi,
come credo anche voi saprete, abbiamo trascurso questi ultimi interminabili anni in uno strano limbo di realtà che si confonde con la fantasia.
Siamo stati costretti a sorbirci verità ripulite, che ci mostravano la Commedia della politica come un lingo reality. E lo abbiamo fatto totalmente indifesi ed incapacidi orientarci, perchè gli unici a conoscere la verità eravate voi, e da voi eravamo costretti a riceverla.
CI avete così riempito la testa, gli occhi e il cuore di madri che uccidono i propri figli, di pitbull che azzanano bimbi indifesi, di immigrati che stuprano ragazze inermi, di liti istituzionali, di missioni di pace, di bombardamenti disumani che forse abbiamo solo sognato... ci avete costretto a tanta incertezza da portarci a dubitare di qualsiasi cosa... o al contrario ad accettare di tutto.
Non ve ne facciamo una colpa, era inevitabile! Solo che poi è diventato costume.
Con questa petizione siamo a chiedervi pietà: smettere di propinarci la soap della politica; smettete di correre a raccogliere dichiarazioni in giro se D'Alema starnutisce, se Bertinotti ha mal di testa, se Berlusconi ha deciso di riutilizzare la bandana quest'estate perchè ci si è trovato bene!
Dateci un pò di tregua: dateci la notizia quando la notizia c'è, e se non dovesse esserci regalateci recensioni, racconti, itinerari gastronomici...
Dateci la realtà, senza farci pressioni, senza farci intravedere complotto in ogni azione.
Dateci voi per primi un pò di tranquillità e di realismo.
Solo così potremo tornare a vedere, capire, avere spirito critico, e decidere se e cosa ci va bene.
Prendete anche per voi un pò di tregua: anche voi siete parte di un 50% o dell'altro, anche voi avete il diritto di tornare a respirare!
Con rinnovata stima,
Maria Genovese

...se ti sentono, Vespa rimane disoccupato a vita, come li scriverà i suoi libracci? :-))))

... taci e firma!
E' una petizione vera, ed intendofarla girare!

p.s. esempio di mobilitazione positiva!
Per firmare, ricopia l'intestazione ed apponi la tua firma sotto la mia, se vuoi con un piccolo (breve!!!!) commento!

Petizione per i media
Gentilissimi,
come credo anche voi saprete, abbiamo trascurso questi ultimi interminabili anni in uno strano limbo di realtà che si confonde con la fantasia.

Daniela Caronia

"Petizione per i media
Gentilissimi,
come credo anche voi saprete, abbiamo trascurso questi ultimi interminabili anni in uno strano limbo di realtà che si confonde con la fantasia"

.

sottoscrivo,
anche se oramai penso che l' unico modo sia sottrarsi totalmente dall'assalto terroristico mediatico, compreso quello di internet,
con cui pare inutile cercare vie di collaborazione e mediazione

Lozza Elena

di jacopo fo:

Ma se queste considerazioni non bastassero a convincerla vorrei aggiungere un'osservazione di tipo pratico che spero non potra' rifiutare.
Signora, non conviene mai, in nessun caso, soffiare sul fuoco del demonio. Lei forse non si rende conto che getta le sue parole, che hanno dentro un peso, un'etica, una meditazione e un'ironia, a cani feroci che le sbranano senza sentirne il sapore.
Signora lei viene fraintesa. Milioni di suoi lettori succhiano un veleno che lei non ha infilato nelle sillabe ma che loro sono in grado di estrarre sublimando la sua sintassi.
Ecco, credo, signora mi permetta di dire, che noi che usiamo la penna abbiamo il bisogno di spargere nei nostri scritti antidoti efficaci al possibile stravolgimento del senso delle nostre parole.
Dobbiamo intingere la penna nel calamaio della pace perche' il mondo ha il viso torbido e la mente febbricitante.
Guai, signora, a stuzzicare per incuria la bestia volgare del razzismo. Siamo tutti fratelli e sorelle, signora. E conosco almeno cento marocchini che sarebbero disposti a morire per proteggere lei o me, o chiunque altro.
Perche' c'e' tanto dolore nel mondo, signora, e lei lo sa meglio di me.
Ma c'e' anche tanto amore, e regge le colonne del cielo sulle spalle di persone che vedono la sacralita' della vita e la rispettano.
Quindi, signora, vorrei che lei, nel suo prossimo libro scrivesse un piccolo semplice labirinto filosofico in grado di disperdere le nuvole orrende dell'arroganza razzista.
Qualche cosa tipo:

Amo gli arabi.
Amo i mussulmani.
Amo le loro canzoni e come sorridono ai loro bambini.
Amo la loro cucina e come danzano. Amo la loro sincerita' e il loro coraggio. Li amo perche' viviamo sulla stessa terra, ci bagniamo nella stessa acqua e a ogni respiro io prendo dentro di me la stessa aria che hanno respirato per migliaia di anni arabi, indiani, americani africani e australiani.
E vediamo lo stesso sole e la stessa luna e forse il nostro Dio non e' poi cosi' diverso.
E questo mondo sara' un posto meraviglioso dove vivere quando avremo scacciato la guerra dai nostri cuori.
Forse arrivera' un giorno nel quale nessuno pensera' piu' che esista qualche cosa che valga piu' della pace.
Io sono tra quelli che ancora sperano.
Se coltivi l'idea della superiorita' o della vendetta non potrai mai essere d'accordo con neppure una delle
mie parole.
Perche' quel che scrivo con l'inchiostro della pace perde ogni senso se e' letto con gli occhiali della guerra.

di jacopo fo:

A Mario Borghezio e agli agenti della Polfer feriti il 17 dicembre dopo la manifestazione pacifica contro la Tav.

Vorremmo esprimervi tutto il nostro rammarico per l’aggressione orribile che avete subito. Troviamo indegno che esseri umani, con la scusa di una qualunque ideologia, si comportino in modo così criminale. Anzi pensiamo sia un’aggravante praticare violenza giustificandosi con il concetto perverso del fine che giustifica i mezzi.
E ci fa particolarmente schifo che simili banditi abbiano approfittato di una pacifica manifestazione e di un grande movimento ideale per portare a compimento quest’azione squadrista. E doppiamente siamo offesi dalle violenze da voi subite proprio perchè consideriamo Mario Borghezio è un nostro avversario politico.
E proprio per questo teniamo alla sua perfetta incolumità. Dal nostro punto di vista difendere gli avversari politici dalle aggressioni è più importante che difendere noi stessi. Non possiamo difendere la nostra libertà senza difendere quella delle persone alle quali civilmente e onestamente ci opponiamo.
Speriamo quindi che guariate presto e speriamo che possiate riprendervi dal trauma psicologico subito. E se questo in qualche modo può lenire il vostro dolore sappiate che quel che avete patito ci spingerà ancor di più a contrastare con ogni mezzo e prima di tutto, qualunque ricorso alla violenza, dovunque e contro chiunque.

Jacopo Fo

"Andai nei boschi per vivere in profondità,
succhiando tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto"

.

non ricordo l'autore
credo che fosse Dio

.

Elena

«/Ubuntu/ è molto difficile da rendere in lingua occidentale. È una parola che riguarda l'intima essenza dell'uomo. ... È come dire: "La mia umanità è inestricabilmente collegata, esiste di pari passo con la tua". Facciamo parte dello stesso fascio di vita» (Desmond Tutu, /Non c'è futuro senza perdono/, Milano, Feltrinelli, 2001, pag. 32). Allora intervenire in maniera non rispettosa, violenta, nei confronti dell'altro significa provocare una lacerazione in questo tessuto che è la vita, e dunque provocare una ferita, un trauma che colpisce noi e l'altro con la stessa intensità. /Ubuntu/, in termini buddisti, significa che la compassione nasce da /engi/, cioè dalla consapevolezza di essere forme diverse di una stessa vita comune. Sono come le due facce di una medaglia: più mi stanno a cuore le vicende degli altri, più percepisco il legame che unisce ogni esistenza in un'unica vita; e viceversa, più mi sento parte di tutto ciò che vive, più sono coinvolto dalla vita altrui. Il continuo approfondimento di questo processo conduce a comportamenti sempre più rispettosi dell'altro e genera azioni di pace. Per questo i costruttori di pace come Ikeda e Tutu dichiarano in ogni occasione che la realizzazione della pace dipende dall'impegno in questa direzione da parte di ognuno di noi. Entrambi nutrono una fiducia ferma e profonda nelle potenzialità costruttive di ogni essere umano. Tanto che Ikeda indirizza la sua proposta di pace alle persone comuni, alla ricerca di un terreno concreto d'azione, nella convinzione che reagendo al sentimento di estraneità e di impotenza e attivando invece la partecipazione si possa invertire la rotta attuale verso il conflitto, la disarmonia e l'ostilità fra esseri umani. Per dirlo con parole sue: «Qualunque tentativo di affrontare i problemi globali senza prendere pienamente in considerazione la nostra realtà immediata non costituirà mai una soluzione definitiva. In quest'ottica, credo fortemente nel valore delle azioni intraprese da ognuno di noi per fare il primo passo dal punto in cui ci troviamo proprio ora»

... Walter Withman - Foglie d'erba.
Grazie Elle