Grande discorso di Lula su biocarburanti e fame nel mondo.

Lula de Silva è intervenuto all’assemblea della Fao pestando duro contro le ipocrisie dei paesi industrializzati che adesso scaricano il problema della fame sulla biobenzina, l’alcol utilizzato al posto della benzina, e sul biodiesel.
Lula osserva che la prima ragione della fame nel mondo sono le barriere doganali che impediscono ai contadini del terzo mondo di vendere i loro prodotti e i finanziamenti pubblici con i quali i paesi ricchi fanno concorrenza sleale ai contadini del terzo mondo sovvenzionando l’agricoltura e quindi permettendo ai contadini dei paesi ricchi di vendere sottocosto i prodotti agricoli rendendo impossibile ai contadini dei paesi poveri di reggere alla concorrenza.
Se semplicemente cancellassimo le barriere doganali e le sovvenzioni agricole i popoli del terzo mondo avrebbero modo di risollevarsi da soli dalla miseria.
E io aggiungo che è questa politica economica imperialista, basata sulla vendita a ribasso dei prodotti agricoli, la principale causa di dieci milioni di morti per fame all’anno. Un genocidio quotidiano che come motivazione solo un laido interesse commerciale!
Sui biocarburanti Lula ha poi osservato che il Brasile ha un territorio incolto grande quanto Germania e Francia, che si trova in regioni distanti 2000 chilometri dalla foresta Amazzonica e che potrebbe essere adatto alla coltivazione di canna da zucchero. Secondo Lula la coltivazione di vegetali da cui trarre carburante in aree incolte e marginali dei paesi economicamente arretrati potrebbe essere una soluzione per rilanciare l’agricoltura nel terzo mondo e creare nuova ricchezza diffusa. Inoltre l’uso di bio carburanti abbassa il livello di inquinamento e le emissioni di Co2, in quanto l’anidride carbonica imprigionata dalle piante durante il loro periodo di crescita è la stessa liberata dalla combustione dei biocarburanti quindi si ottiene un bilancio zero del processo.

Cosa c’entra la canzone dei Beatles?
Un po’ di ottimismo.
Ecco la traduzione
ECCO IL SOLE 
parole e musica George Harrison
eseguita da Bob Dylan il primo luglio del 1981 ad Earls Court, Londra
Ecco il sole, ecco il sole 
e io dico "va tutto bene"
Piccola cara, è stato un lungo, freddo e triste inverno 

Piccola cara, mi sembrano anni da quando è stato qui

Ecco il sole, ecco il sole 
e io dico "va tutto bene"
Piccola cara, i sorrisi ritornano ai visi 

Piccola cara, mi sembrano anni da quando è stato qui 

Ecco il sole, ecco il sole 
e io dico "va tutto bene"
Sole, sole, sole, eccolo... 
Sole, sole, sole, eccolo... 
Sole, sole, sole, eccolo... 
Sole, sole, sole, eccolo... 
Sole, sole, sole, eccolo...
Piccola cara, sento che il ghiaccio si sta lentamente sciogliendo 

Piccola cara, mi sembrano anni da quando è stato qui 

Ecco il sole, ecco il sole, 
e io dico "va tutto bene" 
Va tutto bene

traduzione di Michele Murino 

HERE COMES THE SUN 
words and music George Harrison
Here comes the sun, here comes the sun, 
and I say it's all right
Little darling, it's been a long cold lonely winter 
Little darling, it feels like years since it's been here 
Here comes the sun, here comes the sun 
and I say it's all right
Little darling, the smiles returning to the faces 
Little darling, it seems like years since it's been here 
Here comes the sun, here comes the sun 
and I say it's all right
Sun, sun, sun, here it comes... 
Sun, sun, sun, here it comes... 
Sun, sun, sun, here it comes... 
Sun, sun, sun, here it comes... 
Sun, sun, sun, here it comes...
Little darling, I feel that ice is slowly melting 
Little darling, it seems like years since it's been clear 
Here comes the sun, here comes the sun, 
and I say it's all right 
It's all right