Vacanze estive alla Libera Università di Alcatraz

Leonardo Da Vinci: c'è Maria Maddalena a fianco di Gesù nell'Ultima cena.

Fumetto di Jacopo preparato nel 2006

Fumetti di Jacopo Fo: Leonardo Da Vinci, c'è Maria Maddalena a fianco di Gesù nell'Ultima cena

Fumetti di Jacopo Fo: Leonardo Da Vinci, c'è Maria Maddalena a fianco di Gesù nell'Ultima cena

Le gran casse clericali stanno cercandoo di smontare alcuni punti indiscutibili del romanzo di Dan Brown. Abbiamo visto gli specialisti arrampicarsi sui vetri per sostenere l'impossibile.

Per saperne di più Gesù, Maddalena, Ultima Cena, Leonardo, Dan Brown

La Bibbia censurata, Lilith, doppia creazione, Eloim, Yahvveh, Dea Madre

La Bibbia, Matriarcato, Zeus, Visnù, Kalì, Gea

Il Vangelo e le donne.

Il Vangelo e le donne.

 

Qui tutti gli altri fumetti di Jacopo Fo

 


Commenti

Su http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=12369 c'è un articolo che accenna alla popoloazione originarioa del Cile l' Etnia Mapuche che "... si reggeva su matriarcato di singolare armonia. I figli prendevano il nome ed il totem della madre , e i mariti erano obbligati a vivere con la famiglia della sposa." "Michel Bechelet", alla presidenza del Cile, "nonostante le sue lontane origini francesi,sembra essere un'erede di questa tradizione".

Davide Calabria

mistero nel mistero quel viso tanto contestato è senza dubbio il volto di Maria Santissima la mamma di Gesù come è stato dimostrato da altri . Ma la storia è molto lunga e comincia da Dante e lo spazio a disposizione non mi consente di racoontarla tutta saluti e fatemi sapere se vi interessa sapere la mia verità

mario schiavon

http://www.mega.it/min/adcastuc.jpg
http://www.smppolesine.it/laterracheciappartiene/img/baruffaldi/img14.jpg
http://www.aciprensa.com/Banco/images/ultimacena1.jpg

come potrete vedere da questi link Giovanni è sempre stato rappresentato "affeminato" e "quasi abbracciato a Cristo".

L'ipotesi è intrigante, ma se quella è Maddalena, non manca un apostolo?
Ciao.
Laura

Non capisco quasi un tubo di arte però qualche voce e qualche ricerca porta a risultati non proprio in linea con quello che esponi. S. Giovanni (che per l'iconografia ufficiale è l'apostolo alla destra di Cristo) era giovanissimo e spesso veniva dipinto con fattezze pressoché femminili.
In questo dipinto di Della Robbia compaiono entrambi: sia Giovanni che la Maddalena. E a parte il colore dei capelli e il seno, non è che ci sia una grandissima differenza, per lo meno agli occhi di un profano. La cosa strana sono i colori invertiti dei vestiti ...
Pasquale

...che dipinge un San Giovanni androgino, un bellissimo esempio è l'ultimo quadro che dipinse: qui c'è una breve spiegazione.

Altri dipinti con San Giovanni "efebico": Andrea del Sarto, Giampietrino, Caravaggio, quest'ultimo ne dipinse la decollazione (qui Giovanni è raffigurato come un uomo).

Cercando in rete, c'è un'immagine tenera di Giovanni e Gesù che giocano insieme alla Madonna, entrambi hanno attributi maschili ovviamente, il dipinto è di Raffaello.

Tiziano ce lo rappresenta in maniera virile, con barba. :-) e come giovane uomo mentre battezza Cristo.

Altre immagini su wikimedia

Sull'androginia dell'ultimo quadro di Leonardo ho trovato quest'altra spiegazione:
L’androginia di San Giovanni potrebbe rispondere ai canoni di bellezza e giovinezza ideali celebrati da Lorenzo il Magnifico, l’efebo platonico come modello irraggiungibile. Più inquietante ancora, l’idea esoterica e alchemica dell’annuncio del Paradiso operato da una figura in cui si congiungono – finalmente – nature contrapposte, il mistero e la conoscenza, la grazia divina e la bellezza. Il sorriso del Battista, infine, nasce dall’incontro e dal dialogo di due opposti, il lume e l’ombra, in un gioco di sfumato e chiaroscuro; una metafora della luce che appare nelle tenebre, proprio come nei testi biblici. E anche uno dei cardini della ricerca pittorica di Leonardo: "ombra è di natura delle tenebre, lume è di natura della luce; l’uno asconde e l’altro dimostra; sono sempre in compagnia congiunti ai corpi".

Se c'è qualcun altro che può portare altri esempi, ben venga :-) La storia dell'iconografia di San Giovanni è molto interessante.

Ma qui mi pare si stesse parlando di Giovanni l'apostolo e non Giovanni battista. Correggimi se sbaglio. :)

Decidere di ridere, grande libertà. Libertà reale

Quindi era donna anche il Battista? :-)))

Scherzo, comunque è vero parlavo del Battista, mentre Jac parla dell'Apostolo. Si potrebbe fare tutto un discorso(non mi ritengo all'altezza da poterlo affrontare), sull'androginia nell'arte. Comunque grazie della precisazione.

L'iconografia di San Giovanni l'apostolo è consultabile qui.

Qualche esempio: Philippe de Champaigne, Raffaello, Hieronymus Bosch.

Dallo stesso sito internet:
Dipinti di giovani uomini di Leonardo ed altri artisti rinascimentali.
Qui altri esempi che ci danno una buona idea di quanto uomini giovani vengano di solito raffigurati nell'arte Rinascimentale.
Come detto prima, le facce sembrano "femminili" ad occhi moderni, ma non a quello degli scultori e pittori che li raffigurarono.
Loro cercavano un alto, eterno ideale di giovinezza e bellezza, che potrebbe essere definito "angelico"(...)
Seguendo la logica di Dan Brown, un disegno di San Filippo dovrebbe "rappresentare chiaramente una donna". La sua affermazione che Leonardo avrebbe rimpiazzato Giovanni con Maria Maddalena è anche più assurda, quando si pensa che molti biografi, ad esempio Serge Bramly, tendono a pensare che Leonardo e parecchi altri artisti rinascimentali erano molto, se non esclusivamente attratti da questi imberbi giovani uomini - i loro studenti e modelli.
Nel caso di Leonardo, uno di loro era soprannominato "Salai" (Giacomo Caprotti da Oreno). E' possibile persino che lui sia stato preso a modello per "l'Ultima Cena" ed era in età adolescenziale, quando Leonardo fece questo famoso affresco.

Scusa se ci sono errori di traduzione.

Mi interessava vedere anche questi!

Decidere di ridere, grande libertà. Libertà reale

...dipinsero Giovanni l'apostolo come un adolescente. Quindi l'affermazione di Jac riguardo agli artisti ispiratesi all'Ultima Cena che dipinsero Giovanni "androgino", perchè avevano visto il Giovanni di Leonardo, decade.
Sempre dallo stesso sito:
I seguenti dipinti presentano l'apostolo in un altro contesto. Come nell'Ultima Cena, egli è raffigurato da molti artisti come un adolescente dai lunghi capelli. Altri dipinti, specialmente quelli proveniente dalla Germania e dall'Olanda, gli danno un'apparenza più vecchia, ma persino in questi casi lui è quasi sempre imberbe.
Quindi si noterà che il modo di ritrarlo di Leonardo era lontano dall'essere inusuale come Dan Brown vuol farci credere. Persino artisti, che non avrebbero potuto vedere l'Ultima Cena di Leonardo prima che iniziassero i loro propri lavori, rappresentavano l'apostolo in quel modo, così tutti quelli che dichiarano che loro si limitavano a copiare l'idea di Leonardo, hanno semplicemente torto.

...sul post di Jacopo: l'ultima immagine, quella che Jacopo definisce "maddalena leonardo studio", è invece un disegno preparatorio per l'Ultima Cena raffigurante l'apostolo Filippo.

- Qui altri esempi che ci danno una buona
- idea di quanto uomini giovani vengano di solito raffigurati
- nell'arte Rinascimentale. Come detto prima, le facce
- sembrano "femminili" ad occhi moderni, ma non a quello
- degli scultori e pittori che li raffigurarono.

L'ultimo artista che ha raffigurato questo tipo di ideale androgino potrebbe essere considerato Luchino Visconti. Il suo Tazio di "Morte a Venezia" può benissimo essere un Giovanni moderno:

http://emmanuel.denis.free.fr/visconti/mort/mort3.html

http://www.laluna-vzw.be/venezia.php

- Quindi era donna anche il Battista? :-)))

No, non credo, e qui si scopre... l'arcano :-)
http://www.cesaremarchetti.org/gallery/cenacolo/gc_salai.php

- Nel caso di Leonardo, uno di loro era soprannominato "Salai"
- (Giacomo Caprotti da Oreno). E' possibile persino che lui sia stato
- presoa modello per "l'Ultima Cena" ed era in età adolescenziale,
- quando Leonardo fece questo famoso affresco.

In effetti Leonardo lavorò all'Ultima Cena tra il 1494 e il 1497 e in quegli anni Salaì aveva tra i 14 e i 17 anni, e l'artista nei suoi appunti ne parla continuamente, anche in termini negativi dicendo che è "ladro, bugiardo, ostinato e ghiotto" e "ruba li soldi". Vasari scrive che l'artista «Prese in Milano Salaì milanese per suo creato, il quale era vaghissimo di grazia e di bellezza, avendo begli capegli, ricci et inanellati, de' quali Lionardo si dilettò molto; et a lui insegnò molte cose dell'arte, e certi lavori che in Milano si dicono essere di Salaì, furono ritocchi da Lionardo».
E' possibile che il giovane che fece da modello al Giovanni dell'Ultima Cena e al somigliantissimo Angelo Musicante dipinto da un altro allievo di Leonardo, Ambrogio de Predis, fosse proprio Salaì?

Ambrogio De Predis, Angelo musicante
Giovanni messo a confronto con l'angelo musicante

Ecco un altro dipinto di De Predis, il viso sembra simile: San Sebastiano

Questo invece è un presunto ritratto di Salaì, di un pittore sconosciuto: Anonimo, Ritratto di Salaì

C'è chi sostiene che Salaì fosse l'amante di Leonardo:
http://www.giovannidallorto.com/biografie/leonardo/leonardo.html
http://www.arcoparma.it/archivio/arte/leonardo.htm
http://www.sparknotes.com/biography/davinci/terms/char_8.html

ma non è che tra un po' Leonardo diventa pedofilo?Si dice che fosse gay anche lui, poi i costumi dell'epoca.......

Inutile si vede chiaramente che è donna. Anzi questi dipinti dimostrano chiaramente che è una donna il personaggio nel quadro Leonardesco.

Ciao

“LE INNAVERTENZE CHI LE DISCERNE?
ASSOLVIMI DALLE COLPE CHE NON
PERCEPISCO”

“La fonte è secca, bisogna aspettar che piova”

Gira e rigira, ma quanto si gira!
Dopo ore e ore dentro San Pietro uno avrebbe ben diritto di respirare aria buona. L’unica speranza è salire sul romano cupolone, ma prendere l’ascensore è impresa ardua e allora tutti a piedi fino in cima. Respirerò l’aria buona come in cima ad una collina. Invece il tempo è cambiato, infuria un temporale con pioggia torrenziale e vento freddo dolomitico.
Gira e rigira si ritorna giù, sempre più in giù, dove non si sente più sibilare il vento e imboccati i musei vaticani si comincia a trotterellare tra le opere con una guida di trent’anni più giovane di me che non tace mai. Finalmente vedo avvicinarsi la Cappella Sistina, so che sarà l’ultima tappa e traggo un sospiro di sollievo. Imposto una faccia di convenienza, di stupore e di meraviglia in uno specchio che corre via veloce. Credevo che si corresse solo nel profondo triveneto, ma anche qui non si batte la fiacca. Con la faccia che mi ritrovo, un po' da ebete meravigliato, entro nel Santo dei Santi, da quel gran maestro di Michelangelo e trovo tutti con lo sguardo uguale al mio.

Maestro Buonarroti, scambierei le tue opere con un buon letto. Fortuna che nessuno sa leggermi nel pensiero! Qui le guide non parlano, sussurrano soltanto qualche frase per spiegare questo o quel personaggio che gira nel gran giudizio: c’è chi scende e chi sale, ma c’è uno che mi guarda male.
Sarà la fatica, sarà lo stress di una giornata memorabile, ma più mi allontano e più quello che dal giudizio mi guarda male fa lo sguardo bieco. La pelle di Natanaele e quel suo volto corrugato fissano proprio me.

Che cosa vuoi maestro Michelangelo, tra te e me c’è tanta gente e non posso parlarti ad alta voce. Mi allontano fino alla fine della storia profetica e mi giro; tanto da così distante non ti vedrò più. Invece sei ancora lì che mi guardi truce. Non sono un tuo studioso ma qualcosa capisco e la guida che non tace mai mi sta insegnando molto.

“Che cosa guardi che non capisci niente...”

Questa frase mi arriva dentro al cervello che quasi mi fa male alla testa.

“Che cosa guardi che non capisci niente...”

Maestro Buonarroti, ti farò una confidenza: la guida parla e in più ho letto qualcosa su di te e ti posso assicurare che hanno scritto forse molto più di quello che tu hai dipinto.

Abominevole ragazzo sei venuto a guardare quello che altri abominevoli ti hanno detto di vedere?

Oh maestro Buonarroti, in Italia abbiamo due sommi, il sommo padre Dante e la summa teologica di san Tommaso; ma se io potessi strapperei quel titolo ad entrambi e lo consegnerei a te. E se puoi non chiamarmi ragazzo, non vedi che ho tutti i capelli bianchi?
Ragazzo qui io ho dipinto la verità ma nessuno ha voluto vederla.

Maestro, sei come Mosè che ha parlato con il Padre Eterno?

Ragazzo, che cosa credi che abbia scolpito in Mosè se non me stesso quando ho intuito la luce vera che può illuminare il mondo.

Dimmi ancora di Mosè maestro, perché la sua interpretazione è ancora molto chiacchierata.

Quel Mosè sono io -il Buonarroti- quando, dopo aver studiato, ho intuito la verità, la verità ancora celata; ma nonostante la fede fosse aumentata a dismisura ho avuto paura del mondo e mi sono smarrito. Come comunicarla agli altri?
La fede e la verità ti rendono forte, così senti subito un desiderio sfrenato di annunciarle ad altri, ma c’è il problema del come poiché sta scritto “ Non dare le tue perle ai porci ”e in questo dubbio io per un attimo mi sono bloccato.
Avere in sé un’immane potenza e contemporaneamente essere bloccato: questo è il mio Mosè.Un giorno gli dissi perché non parli? Subito udii ghigni che dicevano: - il Buonarroti vuol far parlare il sasso.
Gli uomini sono di dura cervice e, anche se capiscono, spesso tacciono perché altri più famosi hanno già detto. Così pensano di non avere autorità nel sostenere altre idee.

Maestro Buonarroti, sei stato folgorato anche tu sulla via di Damasco?

Fin da giovinetto era in me tutto così chiaro e mi sentivo tanto superiore agli altri che quando n’ebbi l’opportunità mi sono immortalato nel mio David. Il mio intuito grandioso della bellezza e il mio sapere superiore sono rappresentati nell’altezza della statua che sovrasta la statura di voi umani.Per questo scrissi—m’hanno tenuto,ond’il conosco lontan certo dal vero--

Maestro, non vi sembra che la vostra virtù sia la modestia?

Non lo fu mai e non lo è tuttora. Avevo una gran missione nella vita e mi sono perso in tante cose. La paura di non essere ascoltato o addirittura deriso era superiore all’orgoglio che custodivo in cuore.

Maestro, non vi capisco. Siete stato fra i chiamati e ora non siete fra gli eletti?

Non chiamarmi maestro perché uno è il maestro.

Posso chiamarti Michele?

Sì, certo.

Ma dimmi, Michele, quale tensione e quale passione ti hanno spronato alla vita, quale tensione e quale passione ti hanno tolto il coraggio di parlare con alcuno?
Vedi, ragazzo, le mie pietà, quelle minori, restavano incompiute e man mano che passavano gli anni queste opere erano sempre più deboli, come le mie forze. Questo è il dramma della mia vita: non essere riuscito a comunicare, in me hanno guardato in tanti, ma non hanno visto quello che volevo.

Michele, Michele, ho visto quelle pietà; volevi forse soccorrere un Dio morto?

No, lontano da me l’idea di soccorrere il mio Dio che non ha certo bisogno di me. Era la sua Chiesa - non ti hanno insegnato che il corpo di Cristo è la Chiesa? Quella io sentivo il dovere di soccorrere e risollevare dallo stato di decadenza in cui si trovava.
Nella pietà Bandini sono io che soccorro la Chiesa che consideravo ormai morta e sono aiutato da Maria.
Nella pietà di Palestrina c’è la stessa immagine, ma io sono quasi scomparso e crescono Gesù e Maria.
Nella pietà Rondanini ho perso la speranza di compiere la mia missione, o forse, l’ho già compiuta e lascio il compito ad altri..
Ragazzo, non mi sembra che tu intenda - ma dimmi perché sei venuto?

Mi ha portato la Sandvik perché ti vedessi.

Ragazzo, pensavi anche di misurarmi?

Oh no, le opere d’arte non si misurano più, c’è stato uno Sgarbi che ci ha insegnato queste cose.

Tu sei un ragazzo del tuo tempo, uno di quelli che credono solo in ciò che vedono e in quel che misurano?

Piano, piano, Michele, io credo anche in quello che ascolto. - Ascolta Israele, è Dio che parla - anzi l’ascolto lo metterei al primo posto. Ma ora, Michele, mi devi spiegare dove hai compiuto la tua missione di verità e di luce.

Guarda sopra la tua testa, là c’è la mia verità. Dio creò il primo essere ed aveva in sé i segni del maschio e della donna: guarda la gamba sinistra dell’Adam (non vedi le forme della donna). Ma poi il nostro amico vide degli altri esseri e si rattristò perché avevano una compagna.

La conosco quella pagina, Michele. Il nostro ermafrodita salì su un albero e cominciò a gridare: “Voglio una donna, voglio una donna”. Urlò fino a sera quando, stanco, si addormentò. Quella stessa notte avvenne la cosa bella e quando si risvegliò erano due, non più uno, ma due.

Qui cominciò la tragedia perché la perfezione sta' nell’unità; i miseri cercarono di stare uniti, ma una mattina Eva si svegliò per prima e si allontanò di qualche decina di metri. Il maligno aspettava questa mossa da molto, perché Satana è un ottimo stratega e sa attendere il momento propizio. Come quando in battaglia un esercito si divide e risulta quindi più facile attaccarlo. Ma contro chi si deve sferrare l’attacco? Naturalmente contro la parte più forte: se soccombe il forte anche la parte più debole si arrenderà. Proprio così andarono le cose: la parte forte, Eva, non riuscì a resistere e, caduta la donna, il maschio debole si arrese in maniera vile.

Michele, cosa stai dicendo? I maschi sono più forti delle donne e nel corso della storia hanno dimostrato che sanno battersi.

No ragazzo, i maschi hanno paura, per questo nel tempo sono diventati più grandi e grossi delle donne; per poterle dominare meglio con la forza, con la prestanza fisica, con il peso del loro deretano. Le donne che sapevano di essere più forti non si sono date cruccio, così oggi ci troviamo in una società maschilista solo perché il maschio è più grosso e vuole comandare sulla femmina.

Michele, fra qualche tempo comanderanno le donne così tornerà tutto tranquillo?

No ragazzo, non è questo il punto. Sta infatti scritto: “Per questo il maschio abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due saranno una cosa sola”.

Michele, in questo tempo - dove si crede in quel che si vede e in quel che si misura - sarà dura far passare l’idea che l’Uomo è un maschio più una femmina e i due sono Uno. La gente continuerà a vedere due persone.

Capisco la tua perplessità, ragazzo, ma devi ricordare che sta' anche scritto: “Non separi l’uomo ciò che Dio unisce”. Pertanto l’unità, o meglio, la fusione tra i due è dovuta a Dio stesso e, poiché noi Lo conosciamo attraverso la Parola, questa unità, questa colla che unisce il maschio e la femmina, deve essere la parola di Dio e deve legarli così stretti da farli diventare uno. Questo uno potrà effigiarsi del titolo di Uomo, che sarà una scintilla divina e potrà fare bene le cose giuste.

Caro Michele, io posso anche credere ciecamente a quello che dici, ma tu mi presenti una definizione di uomo che nessuno si era mai permesso di dare e che dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi di coppia.

Questa definizione non l’ho inventata io - il grande Buonarroti - ma era scritta da millenni là dove tutti possono leggere, ma dove nessuno capisce. La verità, nel vostro tempo, risiede in quel che si vede e in quel che si misura, e se vedete due persone per voi restano sempre e unicamente due persone. Arrivare a sostenere che sono diventati uno diviene un mistero, come parlare della Trinità.

Dimmi Michele che è la storia, se l’Uomo non esiste ancora?
La storia dell’Uomo deve ancora cominciare; finora si può parlare soltanto di evoluzioni, in particolare di quelle maschilistiche che hanno dominato il mondo, ma la storia, quella vera, non è ancora cominciata.

Dimmi Michele, i sapienti di questo mondo come potranno ricevere il tuo messaggio?

Non ti preoccupare per loro; perché come i magi essi arriveranno tardi alla capanna. Preoccupati di come possano credere in quel che vedono e di come siano sicuri solo di quel che misurano. Ma verrà il giorno in cui anche loro arriveranno al giaciglio di Gesù Bambino con i loro doni.

Oh sì, Michele, oro incenso e mirra.

Certo, oro incenso e mirra. Gesù rifiuta l’oro quando viene tentato da Satana, rifiuta la mirra davanti alla croce e quando lo vogliono incensare scappa, perciò molto probabilmente porteranno doni inutili.

Dimmi, Michele, i potenti cosa diranno?

In ogni tempo e in ogni luogo i potenti, se andranno alla capanna, avranno un unico scopo: uccidere il Bambin Gesù. La lezione di Erode resta immutabile.

Dimmi, Michele, era così pericoloso al tuo tempo dire che l’Uomo è un maschio e una donna uniti dalla Parola?

Senti ragazzo, Gesù non lo disse mai apertamente perché avrebbe perso anche i pochi apostoli che gli erano rimasti.
Io tutto questo l’ho dipinto, ma se l’avessi detto mi avrebbero inchiodato. Gli andavo bene come scalpellino o come imbianchino, ma se fossi salito a parlare di teologia non mi avrebbero più considerato. Al mio tempo i veri sapienti erano quelli che, strano miscuglio di teologia e di filosofia, si sostenevano l’un l’altro e che finiranno tutti dentro il fosso. Ormai anche Tommaso d’Aquino con il suo concetto dell’uomo aristotelico è pronto ad essere rovesciato; fa davvero ridere, è tempo ormai di far cadere molti altari di santi.

Michele io ti ascolto e, come vedi, non proferisco parola, resto ammutolito da tanta semplicità. Tu saresti un buon venditore e sapresti convincere molta gente a comprare il tuo prodotto. Al mondo ci sono tante persone che credono, anche mariti e mogli, come puoi dire che essi non sono Uomini?

Essi non sanno adoperare la Legge, che è stata data in un certo modo e alla stessa maniera deve essere impiegata.

Michele siamo pieni di avvocati, di giudici, vuoi dirmi che anche loro...

Si anche i legislatori hanno impostato male la legge e così avvocati e giudici hanno un gran lavoro per poterla applicare. Vedi ragazzo la legge ci è stata data per far bene le cose giuste; poiché gli esseri umani davanti ad una scelta possono far bene le cose giuste o farle male, far bene le cose sbagliate o farle male. Per ottenere il massimo del risultato, cioè far bene le cose giuste, bisogna procedere in maniera quasi analitica. Studiando a fondo tutti i punti negativi che non si vogliono ottenere e alla fine puntualizzare gli effetti positivi sicché alla fine avremmo per iscritto ciò che non dobbiamo fare e ciò che dobbiamo fare. Allo stesso modo il Padre eterno dette a noi la legge, che consiste in molte negazioni date a Mosè, e nel positivismo del suo Figliolo, e le une e le altre non vanno mai disgiunte, ma inserite insieme. Questa legge sì fatta io l’ho preparata da molto tempo, ma, non essendo un teologo riconosciuto, penso che molto si possa aggiungere

1 Questo è mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo.
Parola del Padre

2 Fate tutto quello che vi dirà.
Parola di Maria

3 Non crediate che sia venuto ad abolire la Legge e i profeti: in verità vi dico, non venni ad abolire ma a perfezionare.
Il regno di Dio non viene in modo spettacolare: è già in mezzo a voi.
Parola di Gesù Cristo

1 1° Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
Isaia ben profetò di voi, o ipocriti, quando scrisse: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuore è lontano da me. E invano mi onora insegnando dottrine che sono semplici insegnamenti umani”. Voi togliete veramente ogni forza al comandamento.
“Quando pregate non siate come gli ipocriti che pregano per essere veduti. Tu invece quando preghi entra nella tua stanza e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto. Voi dunque pregate così: Padre nostro...”

2 2° Amerai il prossimo tuo come te stesso.
“Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli, il quale fa sorgere il suo sole sopra i cattivi e sopra i buoni, e manda la pioggia sopra i giusti e sopra gli ingiusti.

3 3° Non giudicare: togli prima la trave dal tuo occhio.
“Tutto quello che avrete sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei cieli.”
 Pietro avvicinatosi, gli domandò: “Signore, se mio fratello pecca contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?-
Gesù risponde: io ti dico: non sette volte, ma settanta volte sette.
 Giacomo e Giovanni dissero: “Signore, vuoi che chiediamo al fuoco di scendere e di bruciarli?” ma Egli, voltatosi, li rimproverò.
“Che se voi non perdonate, nemmeno il Padre vostro, che è nei cieli, perdonerà a voi i vostri peccati. I figli di questo mondo sono più avveduti dei figli della luce nel trattare con i loro simili.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.”

4 4° Non opponete resistenza al malvagio.
“A chi ti schiaffeggia sulla guancia destra porgi anche la sinistra; a chi vuole citarti in giudizio per prenderti la tunica, lascia anche il mantello; se uno ti costringe ad andare con lui per un miglio, va con lui per due.
Se tuo fratello ha mancato contro di te, va e riprendilo fra te e lui solo. Se non t’ascolta, prendi con te una o due persone. Se non ascolterà nemmeno queste, dillo alla chiesa; se rifiuta di ascoltare la chiesa consideralo come un pagano.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.”

5 5° Non ammazzare.
“Chiunque s’adira contro suo fratello sarà passibile di condanna; chi poi dirà al fratello -insensato- sarà deferito al sinedrio; chi gli dirà peccatore sarà dannato. Lascia in sospeso la tua offerta davanti all’altare, e va prima a riconciliarti con tuo fratello.
Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio.”

6 6° Non commettere adulterio.
“Chiunque guarda una donna con desiderio di possederla, in cuor suo l’ha già profanata. Il Creatore li fece maschio e donna e disse: “i due saranno una sola carne”. Pertanto non sono più due, ma una carne sola; non separi dunque l’uomo quello che Dio ha congiunto.
Chiunque rimandi la sua donna, salvo il caso di concubinato, e ne risposi un’altra commette adulterio. E chi sposa la ripudiata commette adulterio”

7 7° Non rubare.
“A chi ti chiede dà; a chi ti chiede un prestito non voltare le spalle. Quando fai elemosina non suonare le trombe davanti a te non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra.”

8 8° Non dire falsa testimonianza. Non giurare affatto.
“Di ogni parola oziosa che gli uomini dicono, renderanno conto. Sia il vostro discorso: si se è si ; no se è no. Quel che si dice in più deriva dal male. Non date le cose sante ai cani, né gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e si rivoltino a sbranarvi. Guardatevi dei falsi profeti, dai loro frutti li potete riconoscere.Se l’albero è cattivo allora anche il suo frutto sarà cattivo. Siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe.
Beati i puri di cuore perché vedranno Dio.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati.”

9 9° Non frodare.
“Non potete servire a Dio e a mammona. Non accumulate tesori sulla terra, ma in cielo; perché dov’è il tuo tesoro, là sarà pure il tuo cuore. Non vi affannate per la vostra vita, di quel che mangerete o di che vestirete; non vi affannate per il domani, perché il domani provvederà a se stesso. Basti a ciascun giorno la sua pena.
Beati i poveri in spirito perché loro è il regno di Dio.
Beati gli afflitti perché saranno consolati.”

10 10° Onora il padre e la madre.
Chiunque fa la volontà di Dio, questi è mio fratello, sorella e madre: chi ama il padre e la madre più di Me, non è degno di Me. Il maggiore sia come il minore e chi governa sia come chi serve. Voi sapete che quelli che passano per capi delle nazioni le governano con imperio e i loro grandi esercitano il potere su di esse.Ma tra voi non deve essere così.
Beati i perseguitati per causa della giustizia perché loro è il regno di Dio.”
“Voi siete miei amici se fate quanto vi comando. Ma chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile ad un uomo stolto, il quale edificò la sua casa sopra la sabbia. Chi violerà uno solo di questi comandamenti sarà considerato minimo nel regno dei cieli.
Quando avrete fatto tutte le cose che vi sono comandate, dite: ”siamo servi inutili: abbiamo fatto solo quello che ci conveniva fare.”
Beati Voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno, e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.”

Ma dimmi Michele qual’ è il più grande dei comandamenti?

Povero ragazzo speravo che almeno questo lo sapessi.

E’ vero Michele il più grande è amerai il …

Fermo ragazzo osserva il verbo non è un imperativo ma un futuro perché non è solo un comandamento ma anche una profezia, nel senso laico della parola, indica dove dovete arrivare. Datevi da fare altrimenti il vostro penare in questo mondo si protrarrà per molto e molto tempo ancora.
Hai letto la Didacchè, ragazzo?

Certo Michele, hai ragione tu: è impostata allo stesso modo; almeno questo gli apostoli lo avevano capito. Se penso al catechismo di quand’ero bambino inorridisco, ma vuoi che duemila anni siano passati per nulla?

Vedi, ragazzo, un evangelista vide una nuova terra perché la terra di prima non c’era più; bisogna dunque che tu abbia pazienza perché molte cose devono accadere che tu ancora non sai e molto tempo deve scorrere prima che tutto sia compiuto e molte idee devono passare e altre crescere.

Michele, con una legge così chiara non potremo più commettere peccati.

Piano ragazzo, il peccato spesso è soltanto una vampata di vapore che alza il coperchio del nostro ego. Ma cosa ci sia dentro la pentola che bolle, solo Dio lo sa. E’ già molto che qualcuno si sia accorto che dentro di noi ci sia qualcosa di misterioso da accudire. L’ego è come un orticello, meglio dire una vigna da coltivare per avere buoni frutti; ma se invece assorbiamo gli insegnamenti di questo mondo, la vigna verrà invasa da piante nocive. Il coperchio della pentola non permette al vapore di uscire un po' alla volta, ma salta e in quel momento diventiamo immagine del peccato. Molti insatanati sono chiamati dottori della chiesa, altre persone spinte da demoni hanno distrutto l’immagine di Maria, altri ancora sono chiamati “mandati da DIO”.

Michele non mi lasci alcuna speranza.

Il padre aspetta da migliaia d’anni e tu in un sol momento, come in un incantesimo, vuoi diventare un cavaliere senza macchia? Devi esercitarti ragazzo; esercitarti tanto. Vedo che tu sei già infetto e io non possiedo cortisonici che possano far morire le infezioni dell’ego. Posso soltanto darti una cultura per poter sviluppare, nella tua personalità, una scintilla del volere di DIO.

Michele sento che ti sta molto a cuore anche il problema della coppia. Molto è stato detto e molto è stato scritto.
Tu hai apportato nuove idee; ma resta un vuoto: il problema prima del matrimonio, l’innamoramento...

In quel di Felicita, sui fianchi della valle, due betulle, una di fronte all’altra, con i rami protesi come in abbraccio ma distanti trecento metri, non sanno dare intento al loro amore .
Nuovo Romeo, nuova Giuglietta e storie di altri amori infelici.
Fermo ragazzo fermo- non cantarmi l’amore come fosse soltanto un fatto di cuore. Stenterelli di ogni tempo hanno fatto fortuna con questi canti che hanno messo in redicolo la parola amore.

Anch’io ho amato tanto una biondina, e per parecchi anni, ma mai mi dette una speranza.

Ma Michele, proprio tu che conosci tutto dell’Uomo?

Vedi ragazzo, se non c’è trasporto di cuori non si può cominciare una storia.
L’amore è cuore, anima, mente e forza. Il cuore ti fa scegliere fra tanti che si incontrano nella vita, e ti fa credere che non ci sia altri al mondo se non lui o lei. L’anima dovrebbe imporci la seguente domanda: cosa abbiamo in animo di fare? La mente ci permette di redigere un piano ben dettagliato e preciso per poi metterci a lavorare - la forza -.

Michele tutte cose che si imparano ai corsi per fidanzati.

Si, ragazzo, ci sono tanti che insegnano così, ma perdono di mira la definizione di Uomo e allora tutto diventa molto difficile.

Michele, c’è ancora un gran problema nel nostro tempo - la guerra -. Siamo passati dal concetto di guerra santa a guerra giusta, per finire a quello di male minore, ma spesso sembra che non ci siano altre strade - la guerra.

La guerra... la guerra è un problema maschilista e per i maschi è quasi impossibile evitarla. C’era un maschio, molti e molti anni fa, un patriarca - Giacobbe- il quale piaceva a Dio molto più di suo nonno Abramo. Infatti ad Abramo furono fatte le promesse, ma in Giacobbe furono attuate attraverso le dodici tribù di Israele. Il patriarca Giacobbe dovette affrontare una guerra contro suo fratello Esaù.

Conosco quel fatto, Michele, Giacobbe praticamente comprò la pace.

No, non comprò la pace o la non violenza contro i propri uomini, come si fa ai giorni vostri con le missioni di pace; ma piuttosto intenerì i nemici con la propria generosità.

Michele, Michele, anche gli albanesi del Kossovo adottarono una politica simile, ma non funzionò.

Ragazzo, loro non erano tutti d’accordo e poi non vollero presentare l’altra guancia; non riuscirono a presentarsi davanti al nemico nascondendo le ferite provocate dai serbi, anzi, si presentarono ai serbi mostrando una teca di sangue che ricordava le loro malefatte - sicuramente non era questa la strada giusta. Caro ragazzo, ti ho detto più volte che il problema da risolvere è quello dell’Uomo e solo poi tante cose si aggiusteranno. Vedi come tutte le cose sono in odore di mascolinità, e le donne non si trovano a loro agio in un mondo maschilista. Pertanto devono stare in disparte, costrette a scimmiottare il maschio per restare a galla, non riuscendo così ad esprimere la loro femminilità, anzi, levandosela di dosso.

Michele, perché mi hai scelto? E a chi potrò raccontare cosa volevi dipingere?

A molti ho parlato e dopo di te ad altri parlerò. Troverò qualcuno che mi rappresenti nel mondo come io volevo essere ricordato. Ma dimmi ragazzo, sai tu chi sei?

Se ho ben capito io sono un maschio, maschilista e un po' indemoniato, anche se la mia aspirazione era quella di essere uno scudiero del bianco cavaliere.
Certo ragazzo sei un maschilista come Caino; guarda lassù ho dipinto perché Dio preferiva i sacrifici di Abele. Non vedi che anche le donne servono all’altare. Per questo i sacrifici del profeta Abele erano graditi al Signore. Egli faceva partecipare tutta la comunità alla riverenza e all’adorazione del suo DIO.
Ma dimmi ragazzo cosa intendevi quando hai detto che vuoi diventare uno scudiero del bianco cavaliere.
Vedi Michele qui si dividono per seguire i cavalieri rossi e neri ma io ho in cuore il bianco.
Bene ragazzo vedo che tu hai capito il tuo tempo
Ora, ragazzo, guarda l’ultimo quadro lassù e dimmi cosa vedi.

Vedo Noè, nudo ed ebbro, che sta maledicendo uno dei suoi figli, fine della storia.

Ora girati, cosa vedi sulla parete dove sta il giudizio?

Vedo Gesù che manda a maledizione molti dei suoi fratelli.
E tu ragazzo vuoi farmi credere che la giustizia divina non supera la giustizia di un Noè ubriaco?

No Michele no - le tue parole suonano come una bestemmia. Vuoi farmi credere che la storia profetica della Chiesa si ferma nelle stesse condizioni del povero Noè: nuda ubriaca e col sedere per terra? E invece di amare i propri fratelli ha l’indole di maledirli?
Michele, lasciamo stare il tuo giudizio; mi hai dipinto la terra con gli stessi colori dell’inferno vuoi farmi credere che le bianche spiagge dei Caraibi o le rosee dolomiti hanno qualcosa da spartire con il regno del demonio?

Ragazzo credi ancora all’inferno dantesco? Non pensi che satana sia un po’ più astuto e vi faccia credere che l’inferno in fondo sia migliore che affidarsi all’Onnipotente.
Sì. I tuoi tempi sono molto diversi dai miei, ma dentro alla Chiesa c’è ancora questo peccato commesso da Noè; per questo è nudo, ubriaco e con il sedere per terra. Tutto ciò è uno sberleffo a tutti i fedeli, non solo alla Chiesa.

Qui sotto si sono tenuti concili e grandi riunioni. Vuoi farmi credere che nessuno ha capito?

Pochi hanno capito e a molti ho parlato, ma gli uni e gli altri non si sono dati da fare abbastanza; non hanno saputo rinnegare la loro indole maschilista, non si sono impegnati per forgiare l’Uomo. Nelle mie pietà incompiute volevo soccorrere la Chiesa, ma ella non ha voluto essere aiutata, ed io, ogni giorno, scelgo un pollo come te e racconto la mia storia, ovvero cosa trasuda dalla mia arte. Senza questo mio lavoro io non sarei vissuto tanto perché di questo mi sono cibato, mi sono fortificato e ho resistito tanto, perfino alla morte. Ho voluto gridare al mondo, ma il mondo non ha capito malgrado i miei sforzi. Eppure mi sembrava di essere stato chiaro. Vengono qui anche di notte a guardarmi e li sento bisbigliare “guarda ci ha dipinti nudi, ubriachi e con il sedere per terra”e poi ridono, non si rendono conto che si trovano in questa desolante situazione. Non vogliono accettare la verità perché credono in quel che vedono e in quel che misurano, hanno la cultura di questo tempo e non si pongono all’ascolto. Brandiscono quel Tommaso che ripropone il concetto aristotelico del maschio e della femmina e rende nulla la verità, quella vera.

Michele, viene a rimirarti anche la buona povera gente...

Mi irritano anche quelli perché vengono a vedere quello che altri gli dicono di guardare.

Michele perché non parli alle donne?

Sono state addestrate fin dalla nascita ad asservire ideali maschilisti e a sostenere gli ideali dementi dei loro maschi: altro non si chiede alla propria donna che l’approvazione delle proprie demenze.
Michele ma noi maschi siamo così feroci e qual’ è l’infamia che ci perseguita?
Lassù nel diluvio vedi come i maschi volevano salvarsi; ognuno col proprio branco. Sarebbero periti tutti se non ci fosse stato un intervento Divino che ne salvò una parte. Attenti piccoli uomini a non fare la stessa fine poiché altri diluvi hanno interessato la terra ma insatanati come siete non vi siete neppure accorti.
Guarda bene ci sono i soliti generosi che tentano di trascinare altri verso una vita che durerà forse qualche giorno in più. Altri pensano solo a se stessi e altri ancora guardano con il vuoto dentro gli occhi. L’errore del maschio è quello di dividersi in branchi e in sottobranchi allo scopo di avere un capo; ed invece hanno già il loro Re e a Lui solo debbono ubbidienza. Questi maschi non cambierebbero neppure con buone dosi di succo di bosco.

Michele dimmi, perché hai dipinto un giudizio in cui non credi?

Per fare un piacere a chi me lo commissionò, ma con la speranza che capissero, invece si sono irritati per i nudi. La mia arte doveva ispirare ben altri sentimenti!
Eppure al centro c’è Maria, ed è chiaro che non approva quel che succede; dovevano pur chiedersi quale potenza nasconde e che ruolo ha nella nostra fede.

Michele - comincio a capire dove vuoi arrivare. Sei partito dal concetto che DIO creò l’Uomo a sua immagine e somiglianza- maschio e femmina lo creò- e per la proprietà transitiva anche DIO dovrebbe essere maschio e femmina. Dio dovrebbe essere padre e madre dunque. Una idea non nuova, mi sembra rappresentata dal profeta Isaia e negli ultimi anni ripresa anche da un Papa. Ho letto anche un libro “Il volto materno di Dio” di un noto teologo che molti, ai giorni nostri, cavalcano per la teologia dei segni. Ma penso che passerà alla storia per quel libretto. Mi ero molto entusiasmato nel leggerlo ma alla fine concludeva amaramente che non c’erano i segni nelle sacre scritture e perciò il suo era solo un bel sogno. Ma ora ricordo un altro libro: “Il mondo di Sofia” di Jostein Gaarder, il gran filosofo, e mi sembra che anche lui riproponga lo stesso tema, anche se con una certa angoscia, ed inserendo la soluzione del suo romanzo in un’altra dimensione. Forse nel cielo nuovo e nella nuova terra ci sarà la risposta a questo grande interrogativo?

No ragazzo, no. In questa terra ci dovrà essere la risposta, altrimenti non ci sarà un nuovo cielo e una nuova terra. Se ammettessimo che l’Uomo è un maschio più una femmina, dovremmo concepire anche un Dio con elemento maschile e femminile, altrimenti il gran passo non sarebbe possibile.

Michele, vuoi mandarmi per i conventi a predicare che Dio è maschio e femmina? Questa è una pazzia, non mi lascerebbero parlare, e se anche parlassi sarei deriso e i più focosi mi farebbero ruzzolare giù per le scale.

Tu ragazzo non devi parlare per te stesso ma devi raccontare delle mie opere e quello che io volevo trasferire all’umanità attraverso la mie opere.

Michele, vuoi dire che vedremo arrivare il figlio dell’uomo sopra alle nuvole insieme a Maria?

Non avere fretta, ragazzo, perché ormai siamo al cuore della storia intricata; ormai è sera, le porte tra poco si chiuderanno e tu dovrai uscire da questa stanza che ricorda per le sue dimensioni la parte più sacra del tempio di Gerusalemme dove erano custoditi l’arca, il velo e il candelabro.Oggi in questo Santo dei santi del vaticano ci sono i miei dipinti che non sono fallaci, e quelli di altri solo di addobbo. I miei sono la verità e la luce. Per aprire gli occhi di molti che non vogliono vedere, ma soprattutto non possono sentire, perché sono troppo intenti al misurare. Maria è la donna che schiaccerà la testa del serpente, che riuscirà a fare il miracolo di cambiare la testa ai Satana, che indurrà gli angeli ribelli all’obbedienza al loro Dio.
Maria è il simbolo della buona mamma che riuscirà a ridurre a buon consiglio anche il figlio più scapestrato. Se riuscirà a convertire anche il demonio vuoi che non riesca a salvare anche noi piccoli e peccaminosi maschi?...
Sicuramente il cammino sarà lungo, ma tanta strada è stata fatta e Maria è paziente, non abbandonerà mai i suoi figli. Come seguì Gesù fino alla croce, così seguirà noi fino alla fine dei tempi. L’evangelista Luca che ha interrogato anche Maria e ha raccolto questa testimonianza: “Su di me scese lo Spirito Santo l’ombra dell’Altissimo mi coprì.”
Vedi come Maria spiega il suo concepimento: la trinità si unì a lei per inserire nel mondo il figlio di Dio.

Michele fermati un attimo cosa vuoi dire di Maria non riesco più a seguirti chi dunque è?

Ragazzo essa è l’elemento unificante della trinità. Dio sarebbe solo Trino ma con lei Sposa del Padre Madre del figlio Dimora dello Spirito Santo risulta chiaramente che Lei è l’elemento unificante della Trinità.

Questa, Michele, è una interpretazione ed io, da buon maschio, che vorrebbe che nulla cambiasse, resto dubbioso e sospettoso.

Ti ricordo allora dell’incontro di Maria con Elisabetta: “Ecco, al suono della tua voce il bimbo che ho in grembo si è messo a danzare.” Nel sentire la voce di Maria il profeta Elia che si trovava nel grembo di Elisabetta si mise a danzare come danzò il re David davanti all’arca dell’alleanza. Ricorda bene, Giovanni il battista non ancora nato danzò all’udire la voce di Maria. Il grande profeta Elia, che conosceva bene la voce del suo Dio e in Maria la riconobbe, danzò tributandoGli onore e gloria nell’unico modo a lui possibile.

Ah Michele, mi sconvolgi, sono entrato qui con la certezza di un Dio uno e trino e tu vuoi infrangere anche questa.

Dio è uno. L’unica cosa ripetuta in questo soffitto si trova proprio nei primi tre riquadri. E’ un concetto fondamentale: Dio è uno. Per qualsiasi Sua manifestazione noi dobbiamo ricordarci sempre che egli è Uno. Egli è Dio di tutti. Per questo Giona è all’inizio della storia.

Certo Michele hai rappresentato più volte un Dio uno ma ad un certo punto lo vedo attorniato da altri viventi; chi sono? E quando fu il loro inizio?

Vedi ragazzo fra quelli che tu chiami viventi- io c’ero- fin dal principio io ero nel seno del Padre.

Michele c’ero forse anch’io?

Ragazzo io non mi ricordo di te.

Eppure Michele anch’io sento di un gran girotondo con il mio Papà e tenevo per mano il mio fratello Gesù e Maria.
Fermati ragazzo fermati.
I sentimenti e le intuizioni non valgono se non sono sufragate dalle prove. Un sentimento resta in sospeso e non vale nulla se non viene analizzati e dimostrato.
Michele- Michele io sono ignorante non sono un sapiente come te, come vuoi che spighi questo mio senttimento; come potrei disporre un teorema e una relativa dimostrazione.
Un momento Michele ho una ispirazione.
Negli ultimi giorni della Sua vita – tra le colonne del tempio di Salomone grida una grande verità”Non lo avete ancora capito voi stessi siete dei”
Noi siamo divinità appartenti al divino anzi siamo dentro al nostro Dio.

Basta –ragazzo fermati. I roghi non sono ancora spenti lascia che il tempo ed altri completino I discorsi. Tu fermati
Ormai –Michele il muro è crollato; riesco a pormi le domande e trovare le risposte.
Ma come hai potuto trasformarmi in pochi minuti in una persona così diversa?

Quello che c’era dentro io son riuscito a tirarlo fuori come la pietà che era dentro al blocco di marmo. In fondo l’à detto Lui “non avete ancora capito voi siete dei”
Ora possiamo coniugare un verbo nuovo
Io sono anche Dio
Tu sei anche Dio
Egli è anche Dio
………………….
Vedi ragazzo la fusione tra Dio e l’uomo io l’avevo già scolpita ma poi è passata per un errore come se chi scopisse il marmo con martello e scalpello non avesse il tempo di accorgersi che mancava una gamba. Invece io a questo volevo intendere; la fusione del divino nell’umanità.
Piano-piano Michele-ora anch’io comincio a capirti, non divertirti ad imbrogliarmi.In quella pietà io vedo un tema a te tanto caro –la fusione della divinitàni in Maria.
Nella pietà di Palestrina vedo il concetto dell’umanità che è inserita nella divinità
Ma nella rondanini cosa volevi rappresentare ? e poi quelle figure così misteriose?
Come avrei dovuto scolpire il futuro –caro ragazzo- con quali tratti- attraverso quali veli misteriosi enon trasparenti. Quale volto dare alle due umanità –maschiile femminile-come unirle se non in una unica curva visibile nel lato destro.
Ora non si capisce più se è il maschio ch sorregge la donna o viceversa.
Loro rimarcano il mio concetto di Uomo maschio e donna uniti dalla parola essi si sostengono e non hanno paura. Il loro volto ricordano la divinità a cui tanto tempo ho dedicato.
Ed un braccio sicuro gli accompagnano a cui potranno sempre rivolgrsi.

Michele io so che in principio c’era il Verbo ed anche la Sapienza.

Cominci a capire ragazzo perché il mio genio non sarebbe bastato a dipingere tutto ciò. Se la sapienza non mi avesse soccorso chissà quali demenzialità avrei dipinto su questa volta equali inutili cose avrei scolpito.

Ma dimmi Michele perché hai dipinto un Dio che se ne va voltandoci le spalle?

Ragazzo è una delle tante provocazioni, non ti preoccupare, siamo nelle mani di Maria... ricorda quello che successe al banchetto di nozze: se si vuole bere il vino buono, è necessario trattare con Maria, come se lei fosse la padrona di casa.

Dimmi degli atei, Michele, potranno mai avvicinarsi all’etica divina che tu hai così mirabilmente esposta?

Non ti curar di loro. Possono sempre aderire all’etica divina oppure ad altre etiche, ce ne sono tante: quella del ladro quella del lupo...

Dimmi, Michele, quale sarebbe quella del lupo?

Superior stabat lupus...

Conosco Michele.
Ancora una cosa, Michele, “la pietà” che si trova in San Pietro e che mi ha commosso...

Da più di un’ora ti parlo e chiami ancora pietà quel gruppo marmoreo? Mi meraviglio di te dovresti cominciare a capire qualcosa!
I soliti sapienti la tenevano fuori da San Pietro: non era degna di entrare in chiesa. Ed io avrei preferito che rimanesse fuori. Ora si trova insieme a tante porcherie che di artistico non hanno niente: carrozzoni allegorici da carnevale che dopo la sfilata si potrebbero anche bruciare.
La mia opera indegna da sola potrebbe riempire la basilica.

Dimmi, Michele, cosa sentivi e per quale motivo la facesti?

Al mio tempo, ragazzo, quando una ragazza rimaneva in stato interessante c’era la cattiva battuta -chi sarà stato? Non lo so. Sarà opera dello Spirito Santo?- E giù a ridere.
Ed è proprio da questa battuta che io ho cominciato a pensare. Se Maria ha concepito per opera dello Spirito Santo vuol dire che era sposata con Lui; se è sposata con Lui doveva essere una cosa sola con lo Spirito Santo, ovvero Maria e lo Spirito Santo sono la stessa cosa.
Cosa fa lo Spirito Santo, che è Signore e dà la Vita, con Gesù fra le braccia, morto? Sta facendo solo quello che sa fare: dare la vita. Maria sta per far risorgere Gesù. Questo volevo scolpire in quel momento.
Ai miei tempi si discuteva molto di Resurrezione così ho pensato di mettergli la soluzione davanti agli occhi. Ma i soliti magi che arrivano sempre in ritardo non hanno capito niente. Per vedere bene lo Spirito Santo impegnato nel suo lavoro devi inginocchiarti davanti a Maria. Se vuoi vedere Gesù devi alzarti un po’, devi diventare più grande di quel che sei. Tanti hanno intuito questo e sono montati sopra tavoli e sedie, ma in realtà se si vuol vedere Gesù, ci si deve alzare spiritualmente. E ricorda che è Maria il sacro Graal; è lei che per prima ha contenuto il corpo e il sangue del Cristo e non il bicchiere fatato che per centinaia di anni asini d’ogni ceto hanno cercato invano.

Michele, Michele, mi stanno scacciando, voglio rimanere ancora con te a parlare delle tue opere perché di tanti dipinti non mi hai ancora parlato e “il giudizio” mi ispira ancora tante domande.

Mi sei simpatico, ragazzo, perché capisci qualcosa. Ritorna, ti spiegherò ancora. Un saluto e una raccomandazione: cerca di mantenerti sereno come quelli che nel giudizio stanno salendo al cielo e non agitato come quelli che scendono all’inferno.

Certo, Michele, ma vedo un Caronte che fa la strada inversa: dall’inferno alla terra e dalla terra si sale tutti al cielo-questo è un grande sollievo per tutti i fedeli.

Ragazzo, vedo che cominci a capire, ritorna presto e non essere troppo presuntuoso perché non hai ancora appreso tutto. Ti assegno un compitino per casa, ragazzo, rifletti su questa giostra che gira.

Di questo ne abbiamo già parlato, chissà cosa si può dire ancora ma se gira i demoni se li acchiappano tutti e uno alla volta se li tirano giù tutti. Devo tornare indietro a parlare ancora con Michele. Permesso, permesso .

Signore, il museo chiude, deve uscire.

Non posso devo tornare indietro a parlare con il maestro Buonarroti.

Oh Dio mio ancora... Signore, esca subito e vada a riposare e domani niente musei altrimenti finirà al psichiatrico. Domani vada sui nostri bei parchi ad accarezzare i fiori e a rimirare le farfalle perché al mondo non c’è niente di più bello di ciò che la natura è in grado di generare. Per quanti sforzi faccia l’uomo non può mai rappresentare le cose meglio di come Dio le ha create.
Se non se ne va sarà accompagnato al pronto soccorso direttamente dalle guardie.

Sono tornato al mondo reale dove si è fatta una grande confusione tra i comandamenti del Padre Nostro e gli insegnamenti di questo mondo.
Gira e rigira.
Dalla vita alla morte dalla morte alla vita.

Ma quanto dovremmo girare?

Per questo ti ho detto che devi rinascere.

Ma come può un maschio vecchio entrare nel seno di sua madre?

Quello che è impossibile agli uomini è possibile a DIO.
Cento volte ho attraversato il fiume di Caronte e sono stato partorito da cento madri diverse, cento volte sono salito al cielo e cento volte tirato giù, ma quanto ancora durerà questa giostra? Finché la legge non sarà scritta nel tuo cuore finché la legge non sarà posta nella tua anima, finché la legge non ti avrà colmato la tua mente, finché la tua forza non sarà indirizzata all’amore.

Mario Schiavon

Premetto che sono ateo.
Volevo solo farti notare che tra le immagini da te inserite riguardanti le raffigurazioni di Maddalena da parte di Leonardo compare un dettaglio della Vergine delle rocce.
Di tale dipinto Leonardo ha eseguito due versioni conservate al Louvre ed alla National Gallery.
In tale dipinto non compare Maddalena ed il dettaglio da te mostrato raffigura la Vergine Maria con tanto di aureola.
Personalmente ritengo molto probabile che Leonardo abbia utilizzato lo/a stesso/a modello/a per ritrarre Maria nel suddetto dipinto, Maddalena in altri casi e S.Giovanni nel Cenacolo.

Con immutata stima.

una è la madonna e l'altra è elisabetta, il bimbo con la croce è Giovannino e non è la sola volta che compare con la croce.
fra massone.

- la vergine delle rocce
- una è la madonna e l'altra è elisabetta, il bimbo con la croce
- è Giovannino e non è la sola volta che compare con la croce.

Nella Vergine delle Rocce una è la Madonna e l'altro è un angelo, non Elisabetta.

Ma la croce non c'è nella prima versione della Vergine delle Rocce, così come non ci sono le aureole. Il lungo bastone con la croce appare di fianco a San Giovannino nella seconda versione. Ma dagli studi fatti pare che sia questa croce che le aureole non siano state aggiunte da Leonardo e neppure dai suoi allievi. Dovrebbero essere aggiunte fatte più di un secolo dopo, immagino dopo le rigide norme emanate dal Concilio di Trento a proposito delle raffigurazioni sacre che dovevano rispettare canoni molto più rigidi che in passato.

Il piccolo San Giovanni non è la prima volta che compare con la lunga croce fatta di canne, infatti sono innumerevoli i dipinti che lo raffigurano così. Ma non c'è niente di massonico in questo.

http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovannino

Come farei senza questo straordinario editing?
Grazie in particolare a Nexus e Yuri de Boah,
Rispetto all'aspetto femmineo di Giovanni Battista credo che sia più evidente quello del personaggio vicino a Gesù nell'Ultima Cena di Leonardo.
E' invece notevole la femminilità di Filippo negli studi preparatori ma poi nell'Ultima Cena il volto viene virilizzato.
Comunque sono andato a vedermi tutte le fonti segnalate e mi sembra che il discorso generale ne venga confermato vedi : Dipinti dell'Ultima Cena.
altri dipinti dell'Ultima Cena.
In molti dipindi Giovanni è sicuramente maschio, spesso con folta barba.
Ci sono poi parecchi ritratti nei quali è un giovinetto senza barba e in alcuni parrebe una femmina.
Volti di Giovanni in dipinti dell'Ultima Cena.
Quindi la scelta di Leonardo non appare casuale...
Inoltre Leonardo, proprio perchè dipinge Maddalena modifica la posa di Giovanni, spesso quasi sdraiato addosso a Gesù. Una donna in quella stessa posa sarebbe stato troppo. Inoltre osservo che inizialmente, come mostrano i disegni preparatori, Leonardo aveva disegnato Giovanni alla destra di Gesù come molti altri, appoggiato al tavolo e quasi a Gesù stesso, con il volto non visibile.
Ma poi Leonardo decide di cambiare l'impianto dell'opera. Lo ha fatto proprio perchè ha deciso di dipingere Maddalena?
Osservo poi che nel bassorilievo di Gruamonte, una delle più antiche rapresentazioni dell'Ultima Cena, la figura chiaramente femminile vicino a Gesù è semisdraiata verso di lui.
Se come pare la gente vedeva in quella figura una femmina doveva suonare (come ho detto) scandaloso anche nel 1100...Oppure a quel tempo non lo era perchè esisteva una tradizione orale diffusa della narrazione dell'Ultima Cena che prevedeva la presenza di Maddalena?
Si sa che l'influenza dei Vangeli Apocrifi fu dura da estirpare.....
E qui rispondo a Laura che dice: se c'è la Maddalena gli apostoli sono solo 11 e non 12.
Si tratta di una domanda interessante, non ho risposte. Però osservo che nel bassorilievo di Gruamonte sono solo 11 i personaggi vicino a Gesù. Chi manca? Perchè? Non credo che Gruamonte si sia sbagliato a contare, chi esclude? Giuda?
E se negli 11, come pare, c'è Maddalena quale è l'altro apostolo escluso? Perchè?
Avete idee in proposito?

E visto che siete così disponibili e colti sapreste indicarmi altre Ultime Cene dove Giovanni sembra una donna?
E conoscete altre copie antiche dell'Ultima Cena di Leonardo con evidenziazione dei caratteri femminili di Giovanni-Maddalena?

...lancio una provocazione (non mandatemi al rogo, però): e se Giovanni fosse stato l'amante di Gesù?
Se non sbaglio di lui si parla nei vangeli come il prediletto, l'apostolo più amato.

"Giovanni, il discepolo del Signore, colui che riposò sul suo petto (Gv 13,3)"
Magari Leonardo voleva dipingere quest'episodio nell'Ultima Cena e poi ha cambiato idea.

Jacopo Bassano 1542, se non erro, Giovanni qui è messo proprio sotto al Cristo, che quasi gli accarezza la testa.

Fonte: Wikipedia inglese

Questo quadro poi, guardate la posizione di Giovanni, Gesù con lui ha un atteggiamento incredibilmente protettivo.
Per la biografia dell'autore e per la pagina dei suoi lavori, basta cliccare, comunque è un pittore tedesco (attivo dal 1475 al 1490).

Altre "ultime cene":
Duccio di Buoninsegna e Lorenzetti (anche qui Giovanni riposa "sul petto" del Signore).

...lancio una provocazione (non mandatemi al rogo, però): e se Giovanni fosse stato l'amante di Gesù? Se non sbaglio di lui si parla nei vangeli come il prediletto, l'apostolo più amato.

E' banale, lo hanno già detto in passato certe associazioni gay.
Oggi si può scioccare di più!
Epater les bougeois! (che poi, a pensarci bene, il bougeois non vede l'ora di pagare per essere épaté)

----------------------------------
Gesù e la Maddalena erano sorelle
di Michele Serra

"Per diventare famosi e vendere milioni di copie basta sparare una qualsiasi ipotesi su Dio e i suoi familiari. (...) Il dibattito teologico, un tempo confinato nei monasteri e nelle università, oggi dilaga nei bowling e nelle birrerie di tutto il mondo grazie al 'Codice da Vinci'. Puoi partecipare anche tu! Non lasciarti intimidire dalla difficoltà della materia! Basta sparare la prima cazzata che ti viene in mente, troverai sempre un vescovo che si imbufalisce e ti risponde: conquistare le prime pagine dei giornali è facile! Stacca uno dei tagliandi sottostanti, quello che ti sembra più divertente, e spediscilo, con i tuoi dati, alla Conferenza Episcopale. Forse ti risponderà il papa in persona, e diventerai famoso. Scrivi anche tu la tua ipotesi su Dio e i suoi familiari! Venderai milioni di copie!
(...)
Ipotesi femminile
Gesù era una donna. Ma i pregiudizi dell'epoca lo costrinsero a travestirsi da uomo per poter predicare in pubblico. Lo dimostrerebbe la sua barba finta, nascosta per secoli dai Templari in un abbaino di Praga, dove l'ignara inquilina la usa per spolverare i mobili. Il Terzo Mistero di Fatima rivela, appunto, che Gesù e Maria Maddalena erano sorelle.
"

Tutto l'articolo qui:
Gesù e Maddalena erano sorelle

Su Michele Serra posso solo dire che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
Secondo gli apocrifi risulterebbe che la Maddalena avesse una parentela, mi sembra cugina, con Gesù.Vangelo di Tommaso.Si chiamavano tutte Maria:la madonna, sua sorella e Maria Maddalena che era la figlia della sorella della madonna. oh mamma che casino!

Però perdonate, atei o meno tenete fuori le bestemmie per un buon vivere civile che ci basta già papà Rotwailler a far casini :-)

I gay, che io tanto adoro perchè ho avuto molti gay come amici/che si girano tutto a modo loro, sul loro sito trovate :Caravaggio gay, Michelangelo gay, tutti gay i grandi, ci fosse mai un Gennaro Esposito gay??????makkèèèèèè.
Toccate e sparlate di chi volete ma vi prego per favore non toccatemi Gesù perchè ho una passione oscena per quell'uomo.Ha avuto in quei tempi di pecorai barbari le palle di essere un rivoluzionario e senza armi.Uccideva con le parole e strano a dirsi conosceva la medicina:la parabola dell'epilettico.2006 anni fa lui già sapeva del coma post convulsivo, che coma non è nemmeno parola corretta.
Non me lo toccate per favore.Tra un po' lo mettete a letto con le pecore.Vi faccio una jiad(o come cavolo si scrive):-)

"Inoltre Leonardo, proprio perchè dipinge Maddalena modifica la posa di Giovanni, spesso quasi sdraiato addosso a Gesù. Una donna in quella stessa posa sarebbe stato troppo. Inoltre osservo che inizialmente, come mostrano i disegni preparatori, Leonardo aveva disegnato Giovanni alla destra di Gesù come molti altri, appoggiato al tavolo e quasi a Gesù stesso, con il volto non visibile.
Ma poi Leonardo decide di cambiare l'impianto dell'opera. Lo ha fatto proprio perchè ha deciso di dipingere Maddalena?"

Ho preso un libro di storia dell'arte, c'è una possibile spiegazione alla tua domanda.

"Nell'Ultima Cena, il momento rappresentato è quello immediatamente seguente all'annuncio di Cristo agli apostoli: - uno di voi mi tradirà -. Gli apostoli si chiedono il significato delle sue parole, si chiedono chi sarà il traditore. Malgrado la disposizione trasversale della tavola e dei commensali derivi da noti precedenti fiorentini (basti ricordare Andrea del Castagno), l'interpretazione del fatto è molto diversa: non la riflessione sulle parole del maestro, ma l'agitazione, lo sconcerto, la discussione. Leonardo riesce a rendere visibili i sentimenti di varie persone evitando ripetizioni; ogni uomo, e qui sviluppa un'idea del rinascimento, è persona diversa da ogni altra.
Nella discussione i dodici apostoli si dividono in quattro gruppi di tre ciascuno: fra essi è Giuda (il quarto da sinistra), un uomo appoggiato sul tavolo, rivolto verso Cristo, non ancora sotto accusa, ma parzialmente in ombra e turbato perché colpevole.
I quattro gruppi formano approssimativamente altrettante piramidi concatenate fra loro; e piramidale è anche, al centro, Gesù, le braccia allargate in segno di dedizione, isolato rispetto ai discepoli, perché l'uomo è solo nel momento in cui affronta il sacrificio supremo: Leonardo esprime la consapevolezza di chi sarà abbandonato da tutti, ma al tempo stesso la serenità di chi ha accettato con piena coscienza una missione che sta per essere conclusa. C'è dunque uno stacco notevole fra la fervorosa concitazione degli altri e la nobile calma di lui."
Fonte: Arte - Correnti e Artisti - Volume secondo - Dal rinascimento medio ai giorni nostri di Pietro Adorno e Adriana Mastrangelo - casa editrice D'Anna.

Si evince quindi che Leonardo non ha dipinto Giovanni come gli altri (appoggiato al tavolo o sul petto del Signore) perché aveva in mente questa disposizione e questa idea del Cristo al centro (da solo).

Ma che tu sappia questa interpretazione l'ha scritta Leonardo?
E se no come ci è arrivato chi l'ha scritta?
Le interpretazioni che si possono fare sono infinite...
Sono andato a vedere le varie Ultime Cene che mi hai consigliato.
In quasi tutte la mascolinità dei discepoli è chiara. In molte tutti hanno il barbone.
L'Ultima Cena di Leonardo fa parte di una minoranza di opere molto simili tra loro ad esempio per il posto di Maddalena.
Nota: nei quadri con San Giovanni maschio egli è seduto a destra o a sinistra di Gesù, sdraiato su di lui o no. A volte sembra addirittura un ragazzino seduto sulle sue ginocchia. Ma quando sembra invece essere una donna sta sempre a sinistra di Gesù, alla sinistra per chi guarda... Idee??
Altro particolare già discusso: anche Durer dipinge 11 apostoli (in totale) anzichè 12.
Perchè? C'è un senso?

Ma che tu sappia questa interpretazione l'ha scritta Leonardo?
E se no come ci è arrivato chi l'ha scritta?

Ovviamente non lo so, non stai parlando ad un critico d'arte Jac...non chiedermi troppo :-)
Comunque è l'analisi che storici dell'arte danno del dipinto, non c'è una casualità nella predisposizione scelta da Leonardo e, da quello che ho letto, molti suoi dipinti hanno un impianto "piramidale". Qualche altra informazione:

"Nei Cenacoli precedenti Cristo e gli Apostoli appaiono figure statiche, allineate dietro la lunga mensa con Giuda al di qua del tavolo e Giovanni che poggia il capo reclinato sul petto di Cristo. Leonardo colloca invece tutti gli apostoli su un unico piano e anziché collocarli in fondo allo spazio, sceglie di metterli in primo piano, a gruppi di tre dietro i quali si apre un vasto e profondo ambiente: l'intera rappresentazione è impostata su rigorose regole di simmetria e di prospettiva con l'illusione che lo spazio reale del refettorio prosegua fin dentro lo spazio della scena. Al raggiungimento dello straordinario effetto scenografico concorrono altri elementi compositivi: la scala dimensionale delle figure (più grandi del reale) e la forte intensità drammatica che scaturisce dalle varie espressioni degli Apostoli.
Leonardo presenta nel dipinto il momento più tragico del racconto evangelico, il momento in cui Gesù ha appena pronunciato le parole "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà", parole che determinano la varietà dei gesti e dei movimenti dettati dalla diversa reazione emotiva degli Apostoli: dall'impeto di Pietro, alla rassegnazione di Giovanni, dall'angoscia di Taddeo, allo stupore di Simone. Anche Giuda partecipa a questa animata conversazione mentre Cristo appare racchiuso nel suo isolato dolore."

L'Ultima Cena di Leonardo fa parte di una minoranza di opere molto simili tra loro ad esempio per il posto di Maddalena.
Nota: nei quadri con San Giovanni maschio egli è seduto a destra o a sinistra di Gesù, sdraiato su di lui o no. A volte sembra addirittura un ragazzino seduto sulle sue ginocchia.

La tradizione "vuole" Giovanni a fianco del Signore e (se si vuol dipingere quel preciso momento) con la testa sul petto di Cristo:
- Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Di', chi è colui a cui si riferisce?". Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". - Vangelo di Giovanni.

Ma quando sembra invece essere una donna sta sempre a sinistra di Gesù, alla sinistra per chi guarda... Idee??
Parli di dipinti posteriori al cenacolo davinciano? Se sì, come hai detto tu in post precedenti, magari sono stati influenzati dal maestro, boh...

Altro particolare già discusso: anche Durer dipinge 11 apostoli (in totale) anzichè 12.
Perchè? C'è un senso?

Be', qui ne ha dipinti 13, sarà scarso in matematica o c'entra la numerologia? :-)

Qualche altra informazione sul Cenacolo (Bonsignori, Leonardo e altri), l'ho trovata in questo sito.

Ps. Perché escludere l'androginia, l'ambiguità scelta da Leonardo in molte sue opere? Giovanni era giovane, adolescente, Leonardo magari ne ha approfittato per raffigurarlo in maniera androgina, come faceva di solito quando dipingeva giovani uomini.
Jacopo non vorrai sostenere anche tu che ci sia il fantomatico (e falso) "priorato di Sion" dietro la scelta di Da Vinci?

Ho trovato una bella descrizione del Cenacolo su questo sito, attraverso le varie immagini, si può capire l'estrema precisione prospettica della disposizione scelta da Leonardo, non ha scelto quindi "per caso" le varie posizioni degli apostoli.

Ho un'altra ipotesi sulla posizione scelta da Leonardo per Giovanni, sulla quale hai delle perplessità e dici che potrebbe dimostrare la volontà di Leonardo di dipingere la Maddalena.

"Dì, chi è colui a cui si riferisce?" dice Pietro a Giovanni ed è, secondo me, il momento esatto ritratto nell'Ultima Cena.
Se fosse così non sarebbe più logico ritrarre Pietro che "tira a sé" Giovanni, per chiederglielo, proprio come ha fatto Leonardo, piuttosto che mettere Giovanni sul petto del Signore?

Ps. Da notare che nel "terzetto" degli apostoli in questione è presente proprio Giuda, che sembra far spazio a Simon Pietro ed è come se ascoltasse con preoccupazione la sua domanda.

Leonardo si rifiutò sempre di spiegare il quadro !

Anticamente la moglie o la madre o il miglio amico sedevano alla destra dell'uomo per consentire una maggior difesa in caso d'aggressione.

"Altro particolare già discusso: anche Durer dipinge 11 apostoli (in totale) anziché 12."

Esistono varie interpretazioni :
1) Sul numero degli apostoli, alcuni testi indicano una cifra, altri un altra, per non fare torto solo il Cattolicesimo dice che erano 12 apostoli.
2) Esiste l'interpretazione che giuda sia nascosto.
3)Giuda abbandona il banchetto al contrario di altri, da qui 12 soggetti.

Ciao

Anche le donne mascule erano ;-)
in mancanza di altro usavano uomini come modelli o facevano tutte palestra.
Ma Giovanni non era il fratello di Gesù?Giuseppe aveva già figli.
Sentite ma che ce frega?
Mi permettete una cretinaggine più grande? Ma se Dio è uomo e donna, quindi non ha sesso, non hanno trovato un rotolo del mar dei caraibi dove c'è scritto che una maddalena alzò il vestitino di Gesù x vedere se aveva il pisellino o la micetta o forse entrambi?

Tra un po', sicurooo. vedrete una cosa del genere in rete.
La madre degli imbecilli è sempre pregna.Meno male che non la ingravido io.

:-)

Jacopo, su due siti internet trovi moltissimi esempi di "Ultime Cene":

http://www.textweek.com/art/last_supper.htm e
http://www.eat-online.net/italian/artistic/last_soup.htm

In questo sito http://www.wga.hu/ basta mettere come stringa di ricerca "last supper" e ne vengono fuori altri.

Spero che tra i tanti dipinti, ci siano quelli che cerchi.

Si vede che Giovanni (anche se un pò effeminato) è maschio, in tutte le opere, ma nel quadro di Leonardo è proprio femmina con tette !

Ciao

- Ma poi Leonardo decide di cambiare l'impianto dell'opera.
- Lo ha fatto proprio perchè ha deciso di dipingere Maddalena?

Difficilmente Leonardo avrebbe potuto decidere autonomamente di cambiare l'impianto dell'opera visto che i committenti erano i Domenicani del Convento di Santa Maria delle Grazie, pur con lo "sponsor" Ludovico il Moro. E chi decideva il soggetto dell'opera in quell'epoca erano i committenti non gli artisti. Chi glielo avrebbe spiegato a quei frati che nella parete del loro refettorio, tra gli apostoli nell'Ultima Cena, avrebbe trovato posto la Maddalena che non c'entrava un cappero?
"Caro priore, guardi la mi dia retta, secondo me una bella ragazza qua in mezzo a tutti questi maschioni ci starebbe proprio a pennello, sa?"

- Osservo poi che nel bassorilievo di Gruamonte, una delle più antiche
- rapresentazioni dell'Ultima Cena, la figura chiaramente femminile
- vicino a Gesù è semisdraiata verso di lui.

Come in moltissime altre raffigurazioni dell'Ultima Cena. In certi "manuali di pittura" di quell'epoca la posa di Giovanni è descritta proprio così:
"Una casa. Al suo interno c'è una tavola con focacce e piatti colmi di cibo: c'è una coppa e un grande recipiente per il cibo. Cristo è seduto a questa tavola con gli apostoli. Sul lato sinistro, Giovanni è disteso sul suo grembo. A destra, Giuda allunga la mano nel piatto e guarda Cristo." (tratto da un manoscritto bizantino datato attorno all' XI secolo, in cui ci sono tutte le prescrizioni per le scene evangeliche. pubblicato in "I segreti dell'iconografia bizantina" ed. Arkeios).
Nella "Legenda Aurea" di Jacopo da Varazze Giovanni è descritto almeno per tre volte come "reclinato sul petto di Gesù". Lo stesso nel quarto vangelo attribuito a Giovanni.

- Però osservo che nel bassorilievo di Gruamonte sono solo 11 i personaggi
- vicino a Gesù. Chi manca? Perchè?

Sono 12. Giuda è inginocchiato:
"Gli unici due elementi che intervengono ad interrompere il ritmo sono la figura di San Giovanni, che ha la testa abbassata sulla spalla di Cristo, al centro, e al di qua della tovaglia la figura inginocchiata di Giuda, che rivolge il suo sguardo verso Gesù. "

http://www.pistoia.turismo.toscana.it/arte/pistoiaarte/ptsgiov.htm
Un particolare:
http://www.scultura-italiana.com/Galleria/Gruamonte/imagepages/image13.html

- Comunque sono andato a vedermi tutte le fonti segnalate
- e mi sembra che il discorso generale ne venga confermato vedi :
- volti di Giovanni in dipinti dell'Ultima Cena.
- Nella maggioranza dei dipindi Giovanni è sicuramente maschio,
- spesso con folta barba. Quindi la scelta di Leonardo non appare casuale...

Fammi capire... in quella pagina su 60 immagini di Giovanni (20 tratte da ultime cene e 40 da altri soggetti) non c'è una sola con la barba. Dove l'hai visto?

Mettere i link mi crea ansia. E faccio confusione. Grazie per la correzione.
Per vedere i volti di giovanni insomma bisogna andare a vedere le gallery di ultime cene. Il link che avevo messo era invece a una pagina di Giovanni efebici.

la questione nasce con Dante che per vedere la Trinità deve cambiare accompagnatore e arriva Maria unica che potesse farlo perhè elemento di unione della Trinità.[i]Il resto ho ben spiegato nell'incontro con il mio amico Michele. ........................per quanto riguarda l'ultima cena di leonardo chi poteva vestire gli abiti regali di Gesù essendo Lei appartenente alla trinità e sposa e madre della Divinità pertanto lasciate perdere il discorso della Maddalena

pertanto lasciate perdere il discorso della Maddalena

Ameremmo giocare ancora un po', se non ti dispiace...altrimenti pigliati il pallone e vai a casa :-)

ho imparato ad odiare il cacio mi divertono molto di più giocare con le cose moltp più serie. cerca di dire qualcosa di interessante ciao mario

:-) oppure :)
Primo significato: "Sono felice"
Secondo significato: "La frase precedente è scherzosa".

Catalogo, in italiano, delle emoticon.

Ps. eccheppalle!

Leonardo .. era un grande pittore molto realista fin rischiare le stesse commissioni.

Se fosse la mamma Maria NON l'avrebbe dipinta giovane !

Ciao

Ho visto il dvd e non ho intravisto nessun accenno alla Maddalena.
Piuttosto, si metterebbe in dubbio la figura di Giovanni come apostolo preferito: nel vangelo "secondo" Giuda, sarebbe Giuda stesso l'apostolo scelto da Gesù, l'eletto, il talentuoso, capace di cogliere il significato di cosa Gesù cercava di far capire agli altri apostoli durante l'ultima cena.
In questo testo scritto c'è la rivalutazione della figura di Giuda, visto non più come traditore, ma come "mezzo" attraverso il quale Gesù avrebbe liberato lo spirito "santo" dentro di lui, solamente con la morte fisica del corpo. Quindi, sarebbe stato Gesù a chiedere a Giuda di tradirlo.
Nel dvd si vedono gli studi effettuati da archeologi, storici, esperti egittologi (visto che il manoscritto era di quelle parti), ma questo testo è sempre considerato un vangelo apocrifo.
Ora, per quanto attaccato alla vita di Gesù io possa essere, conoscere ciò che gli altri vangeli apocrifi dicono, non dev'essere considerato un atto per screditare la verità. Questa, solamente con la nostra morte fisica, suppongo ne verremo a conoscenza. Adesso possiamo solo farci un'idea, non scartando nulla a priori, di come siano andate le cose 2000 anni fa: l'interpretazione della Bibbia è un altro paio di maniche, perchè è soggettiva, ce lo dice il cuore assorto in preghiera il significato di un brano. La Chiesa, forse, nasconde, altera, modifica, plasma a sua misura, oppure traduce fedelmente questi testi che, Vi ricordo, furono scritti in una lingua tra l'ebraico aramaico, tradotti in greco, e successivamente in latino, testi che a loro volta si presume che siano stati scritti da altre persone al posto degli evangelisti e soprattutto in epoche diverse da quelle che si conoscono.
Morale della favola, nessuno contesta la reale esistenza di Gesù, e questo è fondamentale: i vangeli descrivono la sua vita, poi se Giuda era il prediletto, se Maddalena era una donna facile, o se Giovanni era un effeminato, a noi non deve importare se non per nostra conoscenza. A noi deve interessare che attraverso la sua morte, Gesù ha espiato le nostre colpe, lasciandoci lo Spirito Santo come guida nella nostra esistenza fisica, e finora nessun testo a noi conosciuto mette in discussione questo.
Non prendetemi per bigotto, sono di vedute abbastanza ampie, ma Gesù ha cambiato la mia vita ed il mio modo di interpretarla.
E se Gesù avesse avuto un'amante che sarebbe cambiato, ve lo siete mai chiesto? A noi niente, ma alla Chiesa forse ......, meglio non pensarci.
L'amore è l'unica cosa che conta, e nel vangelo di Giuda viene confermato con la voglia di Gesù di lasciarci lo Spirito Santo, con o senza tradimento.

Leonardo sicuramente ha dipinto una donna.Maddalena probabilmente conduceva la stessa vita degli apostoli, il che all'epoca doveva essere disdicevole. Si intratteneva con gli uomini con atteggiamenti poco adatti ad una donna del tempo, forse per questo passò alla storia come una prostituta. O forse era realmente una prostituta e per questo aveva maggiore libertà di muoversi in modo contrario alla morale comune. Forse era la moglie di Gesù e non una prostituta.
La vera storia di Gesù e Maddalena non la sapremo mai, potremo solo avere a che fare con delle supposizioni, valide nè più nè meno dei vangeli ufficiali. Sono interessanti i vangeli apocrifi,credo al fatto che gesù avesse dei fratelli e trovo assolutamente non credibile la verginità di Maria, in quanto scientificamente impossibile, come molti dogmi. Ma questa è un'altra storia. E' molto interessante il vangelo di Tommaso http://www.consapevolezza.it/aetos/vangelo_tommaso/vangelo_tommaso.asp non so se ci troverete qualcosa di utile alla vostra ricerca, ma vale la pena di leggerlo.

Premettendo la mia ignoranza in materia, ma nel ritrovamento dei testi raffiguranti il "Vangelo secondo Giuda" è menzionata la figura di Maria Maddalena? Grazie.

A proposito dell'aspetto effeminato di Giovanni nell'arte rinascimentale (non solo nell'Ultima Cena di Leonardo!) voglio proporre una spiegazione "storica":

------------------
Leonardo in questo tipo di rappresentazione di Giovanni non inventa molto, in moltissimi dipinti medievali e rinascimentali che hanno come soggetto l'Ultima Cena l'apostolo è infatti rappresentato come un giovane dall'aria efebica e dal viso glabro, a differenza dagli altri molto spesso hanno l'aspetto di adulti con barba (non sempre però, ad esempio anche il Filippo di Leonardo è molto femminile per i canoni odierni, soprattutto nel bozzetto).

Ma si tratta di Giovanni non della Maddalena, se così non fosse i misteriosofi saprebbero spiegare dove si sia nascosto il discepolo prediletto? Infatti proprio nel "vangelo di Giovanni", dal quale è tratta la scena dipinta da Leonardo, l'apostolo è descritto come "quello che Gesù amava":

Annunzio del tradimento di Giuda
[21]Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». [22]I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. [23]Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. [24]Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?». [25]Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». [26]Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.

A proposito dell'iconografia di Giovanni ecco cosa scrive James Hall nel "Dizionario dei soggetti e dei simboli nell'arte":

«Nelle figurazioni dell'Ultima Cena appoggia il capo sul petto di Cristo, in base alla tradizione secondo cui era il discepolo prediletto (...) è un giovane aggraziato, a volte quasi femmineo, sbarbato, con lunghi capelli a boccoli». Dunque se proprio vogliamo trovare una diversità dalla norma nella figura di Giovanni dipinta da Leonardo la possiamo notare nel fatto che il pittore lo raffigura mentre si volta verso Pietro che gli ha fatto un cenno con la mano, per ascoltare la domanda «Dì, chi è colui a cui si riferisce?» e non nel momento successivo in cui reclina il capo sul petto di Gesù. Leonardo dunque, a differenza di tanti suoi contemporanei, rappresenta Gesù da solo.

Ma oltre alla tipica posa del capo, anche l'aspetto "virginale" ha una origine molto precisa. Uno dei testi fondamentali per capire i soggetti dell'arte sacra dal XIII al XVI secolo è la Legenda Aurea di Jacopo da Varazze. Si tratta di un voluminoso repertorio scritto intorno al 1280 che comprende di vite di santi e scene tratte dai vangeli, sia "canonici" che "apocrifi" . Questi ultimi non erano considerati tutti eretici o proibiti come molti credono. Molti apocrifi (ad esempio quelli dell'infanzia) erano testi abbastanza diffusi e ne circolavano diverse versioni in lingua volgare, mentre dei vangeli "ufficiali" la Chiesa non permise alcuna traduzione dal latino o dal greco fino alla fine del XVIII secolo. Lo stesso Jacopo da Varazze, vescovo di Genova, ne utilizzo diversi come fonti dei suoi scritti, dichiarandolo apertamente.

A proposito di Giovanni, nella Legenda Aurea leggiamo che «Dio lo volle vergine, e perciò il suo nome significa che in lui fu la grazia: in lui infatti ci fu la grazia della castità del suo stato virginale, ed è per questo che il Signore lo chiamò durante le nozze, mentre lui voleva sposarsi.» Ecco dunque che l'aspetto di Giovanni visto come un "giovane vergine" al contrario degli altri apostoli raffigurati come uomini maturi spesso barbuti, si spiega senza ricorrere a fantomatiche Maddalene nascoste.

Se si parla di ARTE prima bisognerebbe studiare la storia dell'arte, non la letteratura fantastica come "il Codice da Vinci".

-------------------------------------------------
Qui molte immagini e confronti tra diverse ultime cene rinascimentali: Non sono Maddalena E qui ancora di più: St. John at the Last Supper

Infine qui un articolo di carattere più generale su tutte le panzane scritte a proposito di Leonardo nel "Codice da Vinci": De-codificare Leonardo

- Leonardo sicuramente ha dipinto una donna.

Dipingere giovani uomini con un aspetto che all'occhio di oggi appare femminile pare fosse una caratteristica di Leonardo e dei suoi allievi. Ecco una serie di dipinti di allevi di Leonardo, guardando i primi qualcuno se la sente di dire che Gesù era una donna?

Marco d'Oggiono "Cristo benedicente (Salvator Mundi)"

Giampietrino, "Cristo benedicente (Salvator Mundi)"

Attribuito a Marco d'Oggiono "Cristo benedicente"

Ambrogio de Predis "Cristo fanciullo"

Ambrogio de Predis "San Sebastiano"

Giovanni Boltraffio, "San Sebastiano"

Giovanni Boltraffio, "Ritratto del poeta Girolamo Casio nelle vesti di San Sebastiano (?)"

Giovanni Boltraffio, "Ritratto del poeta Girolamo Casio" (in questo sembra più adulto).

Giampietrino "San Giovanni evangelista"

Ambrogio de Predis, "Angelo musicante", confrontato con il Giovanni di Leonardo Lo so... gli angeli non hanno sesso, quindi questo non vale :)

Questi non sono allievi di Leonardo, ma l'aspetto femminile c'è lo stesso:
Piero di Cosimo, "San Giovanni evangelista"

Raffaello, "San Giovanni"

Raffaello, "San Sebastiano"

Leggo con qualche mese di ritardo questa animata discussione, e mi sembra
sia rimasta in sospeso una domanda, almeno in chi crede che nel dipinto sia raffigurata la Maddalena:
Laura si chedeva
" se c'è la Maddalena gli apostoli sono solo 11 e non 12."
e Jacopo rilanciava
"E se negli 11, come pare, c'è Maddalena quale è l'altro apostolo escluso?
Perchè? Avete idee in proposito?"

Le idee ce l'ho, me le ha fornite la trasmissione Rai Voyager,e le sottopongo al vostro acuto spirito critico.
La trasmissione, a cui come a voi non tornavano i conti degli apostoli dando per Maddalena il personaggio a destra di Gesù, faceva notare come nel dipinto, dopo i primi 3 apostoli da sinistra, spunti tra il quarto e il quinto apostolo una mano che impugna un coltello. Osservando sembra proprio che questa mano non appartenga a nessuno dei personaggi dipinti sulla scena :non al quarto, Pietro, che nel caso avrebbe una torsione del polso assolutamente anomala,non al quinto che ha le mani visibili, e neanche al sesto,Giovanni/Maddalena, che avrebbe un braccio innaturalmente lungo. Sembra quindi ci sia un personaggio in più in scena, nascosto ai nostri occhi.

Questo è l'estratto preso dalla pagina del sito di Voyager con la trascrizione della puntata su Leonardo. (http://www.voyager.rai.it/R2_paginaSpalla/0,11017,239-8095,00.html)

"...Se c'è un vero particolare che non torna è quello di questa mano.

Una mano che impugna un coltello e che non si capisce bene a chi
appartenga. Per capire meglio dobbiamo entrare nel dipinto. Come può un
genio che ha fatto delle misurazioni e delle lunghezze degli arti un
punto d'onore, aver dipinto un arto così sproporzionato?
Un braccio mostruoso lungo circa il doppio di qualunque braccio
rappresentato nel dipinto nel caso appartenesse ad uno dei volti presenti.
E perché questa mano, a questo punto ignota, impugnerebbe proprio un
coltello? E se in realtà non appartenesse a nessuno degli apostoli seduti
a tavola ma ad uno al momento nascosto? I commensali, in questo caso
sarebbero quattordici e non più tredici: ci sarebbe, allora, posto per
un'altra persona.
E questa volta si che potrebbe essere una donna.

E se Leonardo avesse interpretato alla lettera il Vangelo di Luca,
che parla espressamente di una mano, del simbolo stesso del tradimento,
del pericolo nascosto?

Potrebbe essere la mano l'unica parte che vediamo di Giuda?"

Mistero risolto?
Nel caso non aveste a portata di "mano" una foto dell'ultima cena, su wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Leonardo_da_Vinci_%281452-1519%29_... )
se ne può scaricarne una ad alta risoluzione.

Un abbraccio,
Fab(b)rizio

Non manca nessuno e non ci sono mani spaiate o volanti.
Una foto dell'Ultima Cena di Leonardo che ho ricavato da un libro stampato dopo il recente restauro: Leonardo, Ultima Cena (2400x1340 pixels)
E' più definita di quella di Wikipedia (che oltretutto è di prima del restauro).

Ecco uno schema delle mani di tutti i personaggi.

Quel coltello, così come in decine di altre "ultime cene" dello stesso periodo, è tenuto in mano da Pietro: Gruppo con Pietro, Giuda e Giovanni
Lo tiene rivolto all'indietro, con il polso appoggiato all'anca.

Un confronto tra il dipinto (ricordiamolo sempre: rovinato, restaurato, ridipinto, restaurato di nuovo, ripulito, ritoccato, bombardato, restaurato...) e lo schizzo preparatorio per il braccio di Pietro conservato alla Royal Library di Windsor come tanti altri disegni di Leonardo: Braccio di Pietro, dipinto e schizzo

Qui invece c'è il particolare tratto da una delle numerose copie dell'Ultima Cena eseguite da allievi di Leonardo nella prima metà del '500, quella di Marco d'Oggiono, e si vede benissimo chi tiene il coltello e come:
Copia dell'Ultima Cena con Pietro, Giuda e Giovanni

QUI mi sono divertito a fotografarmi nella stessa posa, davanti a uno specchio :)

Altre ultime cene con Pietro che tiene in mano il coltello, spesso molto grosso:
Domenico Ghirlandaio 1
Domenico Ghirlandaio 2
Domenico Ghirlandaio 3
Jean Huguet
Giovanni Canavesio
Luca Signorelli
Andrea del Castagno
Pietro Vannucci, il Perugino

Come mai Pietro veniva raffigurato cosi? molto semplicemente perché nel vangelo di Giovanni con una "machaira" ("gladium" nella antica traduzione in latino e "spada" nella traduzione più recente in italiano) nella scena successiva all'Ultima Cena taglierà l'orecchio del servo del Gran Sacerdote. Questo l'episodio dipinto da Beato Angelico: "L'arresto di Gesù", e questa la versione di Luca Signorelli "La cattura di Gesù"

- Potrebbe essere la mano l'unica parte che vediamo di Giuda?

Nelle ultime cene Giuda non ha mai in mano un coltello. Quando ha in mano qualcosa è un sacchetto, come nell'Ultima Cena del Perugino o in quella di Leonardo.
Spesso si legge che è il sacchetto con i trenta denari del tradimento, ma è più probabile che quel particolare ricorrente fosse riferito invece al fatto che nei vangeli Giuda è descritto come quello che "teneva la cassa" degli apostoli. Nell'Ultima cena di Leonardo c'è anche un particolare curioso legato a Giuda: rovescia il sale. Per i superstiziosi questo porta male... :-)
.
... e Maddalena?

eh si! i romani offrivano agli ospiti pane e sale come ben venuto.
Giuda fa il contrario. ma che cazzate stò scrivendo stasera.

la mano è quella della chiesa armata contro Leonardo.leonardo ha immortalato la scomunica che stava x piovergli sulla testa.L'avevano minacciato. Ti piace questa?:-)

quante stronzate e ragionamenti per un dipinto ammuffito realizzato tra una seduta sul cesso e l'altra...