Le ricette anti-cancro. Prevenire i tumori con i cibi giusti

Le ricette anti-cancro Prevenire i tumori con i cibi giustiCarissimi,
come vi abbiamo annunciato la settimana scorsa oggi presentiamo un libro scritto da Richard Bèliveau con Denis Gingras. Si tratta di “Le ricette anti-cancro. Prevenire i tumori con i cibi giusti”.
Il libro è colorato, allegro e con all’interno 160 ricette gustosissime e facili da realizzare con alimenti sani e buonissimi. Pomodori, pesce, soia, ma anche vino rosso, cioccolato e mille spezie con cui divertirsi a provare nuovi sapori.
Come dicevamo, Bèliveau è un ricercatore che a un certo punto della sua vita di medico e scienziato ha fatto una scelta importante: ha rinunciato a cercare nuovi farmaci contro il cancro e si è dedicato allo studio di quegli alimenti che sembravano essere più efficaci per la prevenzione e la cura di questa malattia. Alimenti di cui non parlavano le riviste mediche e che non potendo essere sfruttati dall’industria farmaceutica, non avevano finanziamenti per le sperimentazioni.
Bèliveau li chiama “alicamenti” alimenti-medicamenti.
Con questo libro ci dimostra che mangiare sano non significa pesce bollito e verdurine anemiche, anzi! Un esempio: provate le uova all’indiana con cumino e prezzemolo o le sardine grigliate alle spezie (il pesce azzurro è ottimo e costa pochissimo), oppure che ne dite dei dolcetti ai marron glacè o delle crostatine calde al cioccolato?
Il libro poi ci spiega in modo semplice e chiaro come agiscono questi cibi nel nostro organismo, cosa combattono e cosa aiutano…
Come dice Erik Satie: “Se volete vivere a lungo, vivete meglio”.
E ora mentre mi gusto un frullato di yogurt e frutti di bosco e nel forno stanno cuocendo dei meravigliosi clafoutis ai mirtilli, vi lascio alle lettura di un brano di questo interessantissimo libro.
Buona lettura e ai fornelli!

L’alimentazione al cuore della prevenzione del cancro
Non vi è alcun dubbio che l’elevata incidenza di numerose forme tumorali nei Paesi industrializzati potrebbe risultare considerevolmente ridotta modificando in profondità le nostre abitudini alimentari.
Ma cambiare lo stile di vita e l’alimentazione non è una cosa facile, tanto che spesso si viene tentati di provare qualche scorciatoia, ben lo sa l’industria, che ci propone tutta una serie di farmaci, integratori alimentari o estratti “naturali” che, in teoria, dovrebbero risolvere i problemi causati da un’alimentazione scorretta, senza per questo obbligarci a rimettere in discussione le nostre abitudini.
Mark Twain diceva che “l’uomo è il solo animale a provare un’attrazione irresistibile per le pillole” e non si può che dargli ragione, tenuto conto dei volumi di vendita dei prodotti destinati ad attenuare l’impatto negativo associato a comportamenti alimentari scorretti.

Quando la magia nasconde la realtà
E’ giusto essere critici nei confronti di questi prodotti che, in pratica, non fanno altro che incoraggiarci a persistere sulla cattiva strada instillando in noi un’ingannevole sensazione di sicurezza. Affrontare la prevenzione di malattie gravi come il cancro affidandosi alla sola ingestione di qualche pillola, senza modificare lo stile di vita, non è un approccio preventivo: rasenta la stregoneria.
Parrebbe dunque che l’eterno dissidio che, sin dai tempi di Ippocrate, vede contrapposte scienza e magia non sia ancora finito e che ancor oggi l’umanità sia in cerca dell’elisir di lunga vita, della pozione miracolosa che tutto guarisce senza sforzo alcuno.
Con lucidità, occorre smettere di parlare con entusiasmo di prodotti portentosi che, in realtà, si limitano a trarre profitto dalla nostra passività e dalla scarsa voglia di cambiar vita. I benefici associati a questi farmaci, che siano prodotti a partire da piante esotiche, da corno di cervo o da altra fonte “naturale”, non riguardano affatto la nostra salute, ma il portafoglio di chi li produce: non vi è compressa in grado di prevenire da sola una malattia grave come il cancro, né di controbilanciare l’impatto nefasto di un’informazione scorretta come la nostra.
La stessa logica vale anche per i principi descritti in questo libro: le sue raccomandazioni dietetiche non sono la formula magica che garantisce di non ammalarsi mai di cancro, ma piuttosto la strategia che, più probabilmente, consentirà di ridurre il rischio di esserne colpiti.
Come abbiamo visto, il cancro è una malattia estremamente complessa, capace di sfruttare ogni falla dell’organismo per crescere. E’ quindi irrealistico illudersi di potersi premunire completamente contro la sua insorgenza. Per fare una semplice analogia, il rischio di sviluppare un cancro può essere paragonato a quello che corre una persona al volante di un’auto vecchia e in cattivo stato. Se il conducente è alticcio, spericolato e distratto, le probabilità di perdere il controllo del mezzo sono molto superiori rispetto a chi, invece, adotta uno stile prudente e rispettoso.

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Gli abitanti del bacino del Mediterraneo, dell’India, della Cina e del Sudest asiatico sono molto meno colpiti da alcune forme di cancro rispetto al resto del mondo. Sono regioni dalle tradizioni culinarie molto diverse, ma accumulate da un grande spazio che riconoscono agli alimenti di origine vegetale: dalla frutta e verdura alle spezie e agli aromi, ai legumi e alle bevande come il vino rosso o il tè verde. Numerosi studi scientifici dimostrano che un consumo regolare di questi alimenti svolge un ruolo importante nella minore incidenza dei tumori tra le popolazioni di queste aree geografiche. Non vi è dubbio: inserire nella propria dieta alimenti privilegiati da quelle culture è un elemento essenziale di ogni strategia di prevenzione del cancro.

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