Ma quanto soffrono i reazionari?

Quel che non capiscono i ribelli e’ quanto soffrano, fisicamente i reazionari.
Gli svaporati di sinistra vedono solo il proprio dolore per il mondo che continua a essere un trogolo di violenza e sopruso. Ma anche a destra c’e’ chi soffre, tantissimo. Perche’ il mondo continua a cambiare andando in una direzione che i benpensanti non riescono a sopportare. Gli fa impazzire assistere impotenti all’affondare e allo sgretolarsi del loro mondo antico (vedi http://www.jacopofo.com/node/2810).

Io invece adoro il mondo proprio perche’ continua a migliorare. Certo migliora lentamente, mannaggia, ma migliora.
E oltretutto gli eventi sono spesso segnati da una sottile ironia. Il che rende il cambiamento anche divertente. Me ne sto alla finestra e guardo il mondo che gira e mi chiedo: cosa succedera’ adesso?
Vuoi vedere che Berlusconi riesce a rilanciare il movimento ribelle in Italia facendo incazzare gli studenti? 
E trak, ecco che succede. Mi piace il mondo perche’ accadono cose impossibili. Persino i piu’ cattivi sono loro malgrado costretti, dalle implacabili leggi dell’Universo, a compiere qualche buona azione.
Chi ha inventato internet? Il Pentagono. Sono stati loro a creare il piu’ grande strumento di comunicazione diretta e democratica.
E chi e’ stato il primo leader di un partito politico a dichiarare la sua omosessualita’ rompendo un tabu’ secolare?
Petzner, che fino a pochi giorni fa era al vertice del partito nazionalista austriaco dopo la morte del fondatore Haider. Una storia commuovente di eroismo sentimentale, di emozioni che travolgono ogni calcolo di convenienza. Una roba talmente etica che ti dispiace che l’abbia fatta un mezzo fascista.
Haider, 58 anni, il leader xenofobo degli Austriaci estremi, e’ morto schiantandosi in auto a 170 all’ora, dopo essere uscito da un locale frequentato da omosessuali, un’ora dopo aver litigato con Petzner, il suo portavoce, 27 anni, in un altro night club. Dopo la sua morte, Petzner, si e’ lasciato andare, scoppiando a piangere, a dichiarazioni che hanno fatto pensare a una relazione amorosa tra i due, avvalorata da una dichiarazione della moglie che ha detto che i due “in qualche modo si amavano”. Ovviamente e’ scoppiato il caos mediatico, il bailamme giornalistico, l’orgia delle telecomunicazioni. E pare che alcuni proprietari delle maggiori testate austriache, al culmine della verticalizzazione delle vendite dei quotidiani, si siano masturbati sulle rotative tipografiche al culmine dell’estasi comunicativa.
Ora non so se vi rendete conto della forza di impatto emotivo che questa dichiarazione di Petzner ha avuto sui militanti xenofobi che adoravano Haider considerandolo il piu’ maschio del quartiere. E invece era bisessuale, innamorato pazzo del suo portavoce tanto da nominarlo suo successore alla testa del partito. Tanto per capire la misura del dramma esistenziale sarebbe come se domani si scoprisse che il Papa ha un portavoce giovane e bellissimo con il quale si bacia nella cappella Sistina quando sono andati via i turisti. Uno shock!
Oppure sarebbe come scoprire che un presidente del consiglio ha messo nel governo un po’ di ragazze che avevano il merito di avergli rivitalizzato la banana.
Petzner ha pagato cara soprattutto un’intervista radiofonica, che ha cercato di bloccare all’ultimo momento, senza riuscirci. Haider lo aveva nominato suo successore, nella migliore tradizione imperiale ma c’e’ stata una mezza insurrezione nel partito e Petzner e’ stato silurato e si da’ per finita la sua carriera politica. Ma forse Pezner potrebbe risorgere anche politicamente fondando un movimento gay di estrema destra. E potrebbe raccogliere le simpatie di tutti gli omosessuali austriaci non di sinistra, che sono tanti. E forse anche di quelli di sinistra. Oltretutto e’ un gran bel ragazzo.
In ogni caso diventera’ un’icona omosessuale: l’uomo che ha gettato al vento una trionfale e fulminea carriera politica per dare sfogo alla propria emotivita’.
Grande!