Buon 2008!!! (Non cedere al panico catastrofista. Abbiamo diritto a sperare in bene e anche buoni motivi per farlo)

Carissime e carissimi,
auguri a voi che viaggiate liberi sulla rete e capitate qui in cerca di refrigerio dall'assurdo, violento, ansiogeno, delirio nazionale e internazionale.
Crisi economica, mostri di guerra, cattiveria gratuita ci assillano e terrorizzano.
La crisi della politica, fenomeno non solo italiano, ci toglie la speranza nel cambiamento.
Ma il fatto che ci deve tener su di morale è che il cambiamento non può tardare proprio perchè il vecchio sistema è crollato.
Non possiamo continuare a buttare via miliardi di euro in spreco energetico, incapacità gestionale, malaffare truffaldino.
E' una crisi ben strana quella nella quale se si smettesse di gettare denaro dalla finstra ci sarebbe benessere per tutti.
E' l'orgia dello spreco a essere in crisi.

Berlusconi può urlare quanto vuole ma ci sono fatti più potenti di lui.
Non potrà fare la scelta nucleare e tagliare i fondi sulle ecotecnologie perchè nel resto del mondo stanno giocandosi tutto sul risparmio energetico e noi non possiamo restare fuori da questa rivoluzione tecnologica.
MA LA FESTA DEGLI SCHELETRI è FINITA!
Berlusconi dovrà fare una riforma della giustizia meno peggiore di quanto vorrebbe perchè o ci adeguiamo agli standard internazionali di legalità e efficienza o siamo tagliati fuori dagli investimenti stranieri (e finiamo fuori dal mondo come la Birmania). Nessuno vuole più investire in paesi dove un processo civile dura in media 9 anni!
E dovranno rimangiarsi leggi demenziali come quella sul falso in bilancio perchè a livello mondiale andiamo verso la giusta criminalizzazione dei reati finanziari. E tutti si dovranno adeguare. L'italia non può continuare a considerare i reati finanziari alla stregua di un divieto di sosta mentre il resto del mondo decide di regolamentare in modo duro il mondo del denaro, dopo questo danno da 2800 miliardi di dollari.
L'italia oggi non punisce reati come l'uso di notizie riservate per speculazioni finanziarie che in Usa è una colpa gravissima.
Il mondo in certi momenti si sposta velocemente.
Questo è uno di questi momenti.
Obama ha vinto le elezioni in Usa.
Quando il cuore dell'impero inizia a mutare le province d'oltremare si adeguano.

Quindi un buon 2009.
Un anno in cui vedremo, spero, grandi miglioramenti anche nei rapporti tra le persone che stanno rifiutando lo stile di vita e la scala di valori del Sistema del Dolore.
Abbiamo bisogno di stare più vicini, unirci, collaborare.
La cooperazione è l'unico strumento che abbiamo per ridurre i danni della crisi del sistema.
Noi siamo la nostra grande risorsa. Abbiamo bisogno infittire la rete, armonizzarla, renderla più appassionante, divertente, ironica, amorevole.
Inventare nuovi schemi di relazione.
Il giorno di Natale abbiamo lanciato una nuova iniziativa: il gioco dei regali. Un modo semplice e affascinante per dare e ricevere regali.
Una ribellione pratica a chi ci chiede di continuare a buttare via i soldi per comprare, consumare, buttare via.
Se hai voglia di ricevere e fare un regalo puoi farlo. E' gratis come quasi tutte le cose migliori della vita.

TI REGALIAMO OGGETTI, IDEE, VACANZE, CONSULENZE, PREVISIONI, E SE TRA QUEL CHE TI OFFRIAMO NON C'è NULLA CHE DESIDERI PUOI CHIEDERLO NELLO SPAZIO DESIDERI.
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E' UN'INIZIATIVA "REGALI PER TUTTI SUBITO!!!!"


Commenti

Buon anno Jacopo, a te, famiglia e band.
E dopo l'imperatore Bush almeno stavolta abbiamo Barack che ci ha promesso la direzione dello sviluppo ecosostenibile, a suon di proposte concrete e non solo di slogan veltrusconiani come "yes we can". Speriamo bene, l'unico modo per non far distruggere il mondo da 4 avidi ecodisinformati. 

Diego - Fonte Live

http://www.youtube.com/watch?v=DdjRwAlNMDY&eurl=

Amici del ventunesimo secolo, è cominciato il secolo del Socialismo!!
Le banche crollano, il petrolio finisce, il lavoro scarseggia, la cassa integrazione e il precariato incombono… Non è un caso, è il capitalismo che sta tirando le cuoia.
Ma il sole splende, il vento spira, la tecnologia abbonda e gli amici crescono!!
Non stiamo andando verso il peggio!
Se ci organizziamo, stiamo migliorando e questo è solo un periodo transitorio. Stiamo solo abbandonando l’inutile ed il superfluo, stiamo razionalizzando e distribuendo. Stiamo smettendo d’essere il quarto di mondo che sfrutta gli altri tre quarti e non è nemmeno felice… Perché le uniche cose che ci mancano non sono comprare la prossima borsetta ed il prossimo paio di scarpe ma vivere pienamente le nostre vite ed il nostro tempo, ed avere persone con cui condividere vita, sforzi, passioni, ideali, gioia e divertimento!
E allora consociamoci!!
Creiamo centrali fotovoltaiche condivise, orti sinergi sociali partecipati, facciamo un gruppo d’acquisto per convertire le auto a benzina in auto elettriche!! Pensate quante vecchie auto che avevano un cuore tornerebbero a circolare senza fare danni all’ambiente!! Io non mi sono potuto ricomprare il furgone ed ho preso una multipla perché il furgone consuma come una Ferrari. E quando lo avevo io nel ‘95 andava a metano, adesso non puo’ più montare l’impianto perché è diventato fuori legge per le auto senza radiatore. Questa è una politica per incentivare le vendite di auto nuove. Ma a cosa servono sempre auto nuove e continuare a bruciare plastica, metallo, gas, petrolio!!? A tenere in piedi il mercato… E se invece orientassimo quei soldi a migliorare i nostri servizi sociali!!? Riscopiamo i piedi e la bici, intensifichiamo la rete di piste ciclabili!
Partiamo dal piccolo, dai comuni, dalle comunità e dai villaggi, creiamo Ecovillaggi!! Perché questa non è una cosa globale, è solo una piccola cosa che tutti insieme possiamo fare!!

Stay tuned…

Io, voi, siamo tutti SuperEroi!

http://www.youtube.com/watch?v=jCD2wuQhyZA

Divertiamoci Stracazzo!

Facciamo morire d'invidia i tristi in modo che anche loro si mettano a ballare e collaborare!

Son solo troppo soli a loro stessi in fondo...

Una nuova classe di Supereroi è stata forgiata ed è ha cominciato l’assalto alle forze del Male. Si muove nell’ombra, senza troppi schiamazzi. Si infiltra in ogni ambito del quotidiano, li riconosci solo se osservi bene i loro piedi che poggiano con fiducia per terra. Li scovi semplicemente osservando il loro sguardo bonario e fermo. Ti capiterà di avvicinarli quando vedrai visi pronti a sorridere ma non te ne avvedrai perché troppo preso dalle tue cose e loro saranno già passati a dispensare coraggio e serenità a un altro bipede. Le loro parole antiche e i loro concetti nuovi scalzi di conformismo saranno il massimo indizio che te li farà fiutare.
Mangiano normale, senza additivi e pesticidi, per la moda si dice biologico, ma in realtà è normale. E’ il cibo industriale a essere diverso e un po’ fru fru, è al cibo industriale che va aggiunta una parola: industriale, raffinato, trattato, denaturato, ecc.
 Scorreggiano a più non posso, hanno un rapporto d’osmosi con l’ambiente e quasi quasi fanno la fotosintesi clorofilliana.
Credono nella permacultura, mangiano poca carne, vivono coi loro figli, che non considerano solo loro ma il più grande omaggio al popolo degli uomini. 
Non lasciano traccia, dicono no allo spreco perché come la vita anche la terra è solo una. Il sogno della crescita economica infinita ha bisogno di tre, quattro, cinque pianeti terra per essere attuabile.
Dicono no alla Tav perché non serve frullare merci a 200 km/h per creare profitti, basta produrli localmente per essere autonomi e felici. Dicono no all’auto in città visto che per muoversi a 12 km/h, la media cui circolano le auto in città, la bici è il mezzo più agile ed i piedi son formidabili ali. Tardano ad invecchiare perché riscoprono il potere e la bellezza di un corpo che si muove in autonomia senza protesi meccaniche. Non seguono il calcio ma lo giocano, è molto più divertente!  Non seguono la formula uno, il motomondiale e tutte le nuove uscite di Hollywood perché la vita se la cuciono addosso da sé. Non giocano la lotteria perché il biglietto vincente ce l’hanno in testa. Non riempiono di regali i figli perché hanno avuto la pazienza di osservare i bambini e capire che desiderano semplicemente stare assieme e che ogni oggetto è un gioco, una scoperta. Sanno che tutta la gioia del dono sta nel farlo non nel riceverlo, perciò si regalano alla vita con entusiasmo.
Ridono. Hanno il coraggio e la lungimiranza di Decrescere felicemente mentre tutto intorno straborda esubero. Amano la sobrietà e la condivisione, il gusto di fare le cose, il piacere di sognarle e la gioia di vederle realizzarsi. Fanno cose semplici, una per volta. Perché il successo dei piccoli passi galvanizza e dà stimolo per proseguire. Il tonfo d’avventurarsi in un’impresa troppo grande, complicata e prenderla per le corna fa perdere qualsiasi voglia.
Lavorano part time perché la produttività si raddoppia avendo poi tempo per organizzarsi la vita. Si creano il doppio di posti di lavoro, si risolve il problema della disoccupazione, della delinquenza e il pessimo ”è tutto mio!”
Vivono a tempo pieno. Propongono di tappare i buchi perché i margini per vivere tutti meglio sono infiniti: dai costi della politica e di tutte le caste, agli sprechi energetici di case ed edifici pubblici che disperdono metà di quel che consumano per scaldarsi e adottano tecnologie di due secoli fa per illuminarsi, allo stare seduti a farsi passare la giornata lavorativa senza produrre perché tanto per 8 ore devo stare qui dentro.
Credono nella specializzazione e nell’investimento di risorse, scienza, poesia, passione per diffondere sapere, benessere ed eliminare lavori inutili.
Prendono le cose serie con la dovuta leggerezza. Si scambiano ricette e saperi. Coltivano l’orto domestico senza bisogno di diventare mezzadri, si preparano pane e yogurt in casa, ne guadagnano gusto e genuinità, diminuiscono inutili trasporti e produzioni plastiche. Spargono furtivamente sementi di piante. Fanno crescere la campagna e smontano la città. Comprano boschi e li lasciano vivere da sé. Sanno che se non ci adeguiamo a vivere senza petrolio tornando ad una vita più umana ci aspettano solo guerre.
Stai domandandoti se ne hai mai incontrato uno? Chi sono? Dove sono e cosa fanno? Vuoi diventare anche tu Supereroe?
Non esiste manuale d’istuzioni. Ripensa i tuoi bisogni e fa che sian grandi i tuoi sogni!
Certo se il tuo sogno è avere un Carro armato, ohps un Suv, per andare al Billionaire non sarai dalla loro parte. Ma se anche i tuoi sogni son davvero grandi e sei così folle da metterli in pratica, forse eri tu il Supereroe che non avevo ancora ringraziato.
Grazie!

http://www.youtube.com/watch?v=bhXVENtchzo&eurl=

 

Scusate se mi scappa il post, alle volte capita che mi scappi ed oggi è proprio uno di quei giorni in cui mi scappa il post…
Ve lo ricordate Sergej Bubka il pluri campione di salto con l’asta?
La storia lo ricorda come un grande atleta ma se analizziamo nemmeno poi così approfonditamente la sua avventura sportiva non possiamo che annoverarlo tra i più grandi economisti ed imprenditori di se stessi del secolo passato. L’esempio in carne, ossa ed asta di quella che è l’attività economico produttiva vigente. Un precursore! Io fossi stato lo zar gli avrei dato la laurea onoris causa in economia.
Balziamo indietro nel tempo, Bubka è un giovane atleta che con l’asta ci sa fare, ha una grande asta e l’adopera meglio di tutti. E già dai primi balzi si capisce di che pasta è fatto. A nove anni già decide che si dedicherà alla sua asta. Appena vent’enne nel 1983 vince un meeting ad Helsinki con la misura di 5.70 metri ed il mondo ebbe ben chiaro che il re dell’asta sarebbe da lì a poco diventato lui. Il 13 luglio 1985 fu il primo terrestre a balzare curvo oltre i 6 metri. Altezza che per lungo tempo venne considerata irraggiungibile. Fin quì tutto bene, limpido cristallino. Bubka continuò a migliorarsi in molte occasioni, un poco per volta. In quattro anni, dal 1984 al 1988 migliorò il record del mondo di 21 centimetri. Nell’arco dell’intera carriera stabilì 35, dico trentacinque, nuovi record mondiali. Cazzo che uomo! Minchia che atleta! Sti gran ciufoli che carriera!
Adesso prendiamo però in considerazione il colpo di genio che ebbe Bubka centellinandosi di salto in salto: l’Unione Sovietica pagava consederevoli premi monetari per ogni record. E allora perché sprecare di botto 35 bonus? Con assoluta probabilità lo Zar del salto con l’asta si sarebbe bruciato la possibilità di fare una sacca di soldi…
Tutto ciò non vi dice niente? Non avete mai fatto caso alla linea delle auto in continua evoluzione per rimanere sempre le stesse? Tutte immensamente uguali. Ci sono dieci utilitarie fotocopia, dieci ammiraglie fotocopia, dieci… fotocopie! Avete mai fatto caso al “baffo” sulle scarpe che di anno in anno va più su e più in giù, s’allarga, si stringe, alla linea del frigorifero che va e ritorna, alla forma del telefonino che perde un millimetro al mese, al taglio dei capelli. La moda è asservita alla produttività ed all’industria. La tecnologia al marketing. Ma a cosa serve tutto ciò? A me serve cambiare l’auto ogni anno? No, io dovrò lavorare sempre di più! A me e a mio figlio, a quelli che verranno dopo di me, serve un auto che duri trent’anni perché è assurdo pagare un mutuo perenne per una cosa, l’auto, che non trattiene valore perché si deteriora, si svaluta e si rottama. Io sono più felice se dura trent’anni, sono più felice se inquina meno e spendo meno per muovermi.  Ma se inquina meno ci vuole meno benzina per muoverla e chi la estrae e la raffina piange, ha bisogno di venderne sempre di più. Dovremo continuare a fare guerre all’infinito per soddisfare i miei bisogni se non cambio i miei orizzonti. Potremmo da oggi fare un balzo da giganti dando a tutti un tetto e del cibo ma noi coloni non esportiamo democrazia, la asportiamo, per creare nostri replicanti. Potremmo… ma ciò che ci mette in moto è il denaro e allora avanti un passo per volta, creare dipendenza, bisogno, un sistema operativo via l’altro per sostituire macchine e programmi, un centrimetro per volta come Bubka. E continuiamo a saltare in alto e ad atterrare sul culo… livido… pomata… a domani… fin quando l’asta non ci farà un’inattesa colon scopia. Poi però non dite che non lo sapevamo…

Anzi è bellissimo. Significa che basta far funzionare un po il cervello per capire il senso vero delle cose. A dispetto di chi pensa, pensa, pensa, a cosa fare per seguire il guru di turno. Ci vuole anche tanta umiltà, per abbandonare sogni di vanagloria e mettersi nel gioco umile della vita, anzicche adulare scintillanti teleimbonitori, ottimi promettitori di sogni dorati, che non fanno altro che i loro interessi. Cedendo il fianco come loro tattica vuole alle debolezze insite di tutti, come l'egoismo, l'avarizia, l'orgoglio, e tutti i santi difetti che sappiamo. Umiltà, capacità di cambiare idea e accettare i propri errori, perdono, nella direzione del rispetto di tutti, richiedono tanta forza, le qualita di un uomo veramente forte, altro che orgoglio di quei dettesi grandi e potenti convinti delle proprie azioni eventualmente errate (come spesso capita a tali caratteri). A volte basterebbe un granello di autocritica VERA, e certe fissazioni si smonterebbero come castelli di sabbia. Ma in quei pensieri autoreferenziati come lo metti un granello di autocritica? Come dice Ricca, un attimo di vergogna puo essere una sensazione forte, dignitosa, autorigenerante. Saluti, felice di leggere migliaia di persone semplici che usano l'intelligenza quel pochino che basta per ritrovarsi nelle stesse semplici conclusioni.    

Diego - Fonte Live