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Cosa fare se sei senza lavoro. Apriamo un nuovo laboratorio.

Ricevo da Mirella una richiesta di aiuto, non trova lavoro. Una situazione che riguarda molti in questo momento. Ma penso che nonostante la crisi ci siano molte opportunità. Sopratutto per persone che sono capaci di usare il computer. Internet permette di diffondere in modo straordinario l'offerta delle proprie capacità professionali e di creare autoipresa inventandosi un lavoro. Nella mia risposta a Mirella (qui sotto) le propongo alcune idee e do qualche consiglio sul metodo. E come di consueto apro quindi questa pagina di aiuto contro la disoccupazione fiducioso del contributo di qualcun altro. Potete pubblicare informazioni su opportunità, idee, proposte. Cara Mirella mi dispiace che tu ti trovi in questa difficoltà. E mi dispiace anche di non poterti aiutare trovandoti un lavoro. Credo però che anche in questo momento di crisi economica ci siano molti lavori disponibili. Si tratta di organizzarsi. Potresti ad esempio fare il punto della situazione e scrivere una lista dei lavori che potresti fare. Hai esperienza con i bambini, visto che ne hai due, probabilmente sei anche brava nei lavori domestici. Poi sai scrivere in ottimo italiano e arguisco che tu abbia un livello di cultura alto. Sai usare il computer... Credo che per una persona con le tue capacità ci siano molte possibilità di lavoro, sopratutto se ti scrolli di dosso il pessimismo e inizi a immaginarti in modo positivo: sei una persona che ha molto da offrire devi solo organizzare le tue possibilità. E credo oltretutto che diventare imprenditrice di te stessa ti farebbe anche molto bene per i problemi psicologici di cui mi parli. Della serie: PRENDERE IN MANO IL TUO DESTINO E' MEGLIO. Quindi ho pensato che il modo migliore per me per aiutarti sia quello di mettere a tua disposizione un po' della mia esperienza organizzativa e nel settore della creazione di autoimpresa.

Eccoti il mio KIT PER INVENTARSI UN LAVORO
Provo a immaginare un lavoro che ti potrebbe piacere. Perchè secondo me è qui il punto da cui partire. Immaginare di fare qualUnque lavoro per disperazione non porta da nessuna parte. Credo che se ti organizzi bene, e diffondi la voce in modo efficiente un posto da barista o da cameriera, da baby sitter o da colf lo trovi, per tamponare la situazione. Ovviamente devi essere abile nel redarre gli annunci, metterti nella testa di chi sta cercando quel che puoi offrire. Ad esempio: "Giovane depressa con gravi problemi di scoppi improvvisi di pianto, cerca qualunque lavoro disperatamente" non è un annuncio di successo. Meglio "Madre di famiglia, cerca lavoro come baby sitter per serate o intere giornate. Credo che con me i vostri figli si troveranno bene perché ho esperienza avendo due bambine di 5 e 9 anni. Posso anche aiutare a fare i compiti (aggiungere titolo di studio se ce l'hai superiore alla terza media). 777555111, Mirella." Oppure: "Emergenza lavori domestici? Non hai tempo per la spesa, per preparare una cena, per pulire la casa? Ci penso io. Posso occuparmi dei tuoi problemi di casa, pulire, riordinare, fare commissioni. Telefonami: 777 55551111, Mirella" Oppure: "Emergenza anziani. sono come una baby sitter ma mi occupo di anziani. Se devi uscire la sera o devi assentarti durante il giorno, o hai delle commissioni da fare basta che mi telefoni 777755551111, Mirella" E visto che a quel che dici hai anche esperienza di rapporti con asl e istituzioni potresti fare un annuncio specifico su questo: "EMERGENZA SCOCCIATURE? CI PENSO IO! Commissioni, pratiche burocratiche, PRENOTAZIONE VISITE SPECIALISTICHE ASL. Oppure devi lavare la macchina, fare il tagliando, comprare un regalo per l'odiosa zia Genoveffa... E non hai proprio tempo... Telefonami. Sono veloce e efficiente. 77755551111, Mirella"
Credo che se per ognuno di questi SETTORI MERCEOLOGICI appiccicherai duecento volantini in posti sensati e posterai una cinquantina di annunci sui siti della tua area, otterrai qualche risposta. Se poi mantieni le promesse la voce inizia a girare... Ma nel frattempo potresti anche progettare altre attività di più largo respiro, che potrebbero poi diventare imprese fiorenti. Credo che ci sia uno spazio potenziale enorme per i "facilitatori di rapporti con il mondo". Ad esempio hai provato a proporti per andare a casa della gente e mettergli a posto il computer o insegnargli qualche cosa che non sanno fare? Lezioni di computer a domicilio. Credo che ci sia un grande mercato potenziale.

Potresti iniziare mettendo volantini nel tuo quartiere e annunci sui giornali locali: PUBBLCITA' NUMERO UNO "VORRESTI SAPER USARE IL COMPUTER? IN UN'ORA POSSO INSEGNARTI LE COSE ESSENZIALI! Non ti serve un corso lungo se vuoi sopratutto spedire lettere, scrivere, girare su internet, trovare prodotti particolari, rari, usati, occasioni. In un'ora è realmente possibile imparare le cose necessarie. E ti costa solo 24 euro. E se non hai ancora un computer posso aiutarti a comprarne uno di buona qualità che soddisfi pienamente i tuoi desideri. Oggi ci sono occasioni straordinarie anche al di sotto dei 500 euro."

PUBBLICITA' NUMERO DUE "TI INSEGNO IO A COMPRARE SU INTERNET! (Oppure lo compro per te) Compra quello che vuoi a un prezzo incredibile! Vorresti risparmiare centinaia di euro comprando prodotti usati su internet? Ti aiuto a farlo o a imparare come si fa."

PUBBLICITA' NUMERO TRE "Basta un'ora di tempo per imparare. Non è difficile se una persona te lo spiega con calma. Accendi il computer, schiacci un tasto per entrare in internet, scrivi l'indirizzo di un sito internet specializzato in annunci di prodotti usati, scegli la categoria che ti interessa, leggi gli annunci e quando hai trovato quello che ti interessa ti metti d'accordo con il proprietario. I soldi non li dai direttamente a lui ma a una specie di banca che fa da garante, quando ti arriva quello che hai comprato mandi una lettera istantanea che autorizza la banca a pagare. Una lezione per entrare in questo mondo fantastico ti costa solo 24 euro. E se non vuoi saperne niente di computer ma vuoi comprare una certa cosa in internet ci penso io e tu mi paghi solo 24 euro per ogni ora di lavoro, ma in un'ora non hai idea di quante cose ti posso comprare..."

ALTRA POSSIBILITA' DIVENTARE VENDITORE SU E-BAY Raccatta tutto quello che hai in casa che non ti serve. Fai uguale giro del tuo palazzo, dei negozianti dai quali ti rifornisci, delle aziende della zona. L'idea è che moltissima gente ha roba che venderebbe volentieri ma non ha tempo di occuparsene. I negozi e le aziende hanno le cantine piene di rimanenze che non venderanno mai... Potresti proporre di prendere il 30% di quel che si incassa e occuparti tu di tutto. Vai dalla persona, fai una foto dell'oggetto, metti l'annuncio, contratti, spedisci, incassi e ti prendi la percentuale. Credo che potresti crearti una botta di ottimismo attivista e provare in tutte le direzioni. Ma è necessario darsi un metodo. Io seguo un metodo pianificato di lavoro. Mi faccio un programma su 22 tentativi. Me li scrivo proprio. Poi mano a mano spunto i progetti sui quali ho fatto un po' di tentativi. Generalmente 18 almeno non funzionano, tre vanno così così e uno mi dà risultati che ripagano il resto. Ma bisogna agire con una certa "misura". Quando non riuscivo a pubblicare i miei libri ho iniziato a mandarli a 50 editori per volta. Ho un cassetto pieno di lettere di rifiuto. Poi però due editori mi hanno risposto, ho scelto l'offerta migliore e ho venduto 200.000 copie del primo libro pubblicato. Beh... E' stato un grande colpo di culo... Ma a volte succede... Su ogni tentativo investi solo un paio di giorni, di lavoro, magari diluiti su un paio di mesi. Fondamentale che tu prenda in considerazione tutte le direzioni lavorative che potresti tentare, anche le più insolite. Magari hai una passione per le farfalle australiane: come potresti trasformare questa passione in un lavoro? Baby sitter per farfalle? Dopodiché per ogni lavoro mettere annunci diversi sui giornali locali di piccoli annunci e sui siti web. E poi insistere. Spero di averti dato un po' di voglia di attivismo. Ce la farai!!!! baci e auguri

Jacopo

PS Pubblico sul blog, magari altri hanno ulteriori consigli....

Il progetto procede................

Caro Jacopo, cari ragazzi, sto continuando con il mio progetto di aprire in città un negozio automatico, ovvero un negozio composto di distributori automatici. Negozio senza porte, aperto 24 su 24, ovviamente con un minimo di videosorveglianza giusto per evitare di perdere migliaia di euro in una notte.
Sono gradite opinioni, pareri , esperienze.............
Un abbraccio a tutti,
Mirella

Alcune idee...............

Caro Jacopo, cari ragazzi, prima di tutto grazie, ho letto molto attentamente quello che mi avete scritto. Qualcosa tipo quello che mi ha consigliato Jacopo lo ho già tentato, forse finora con scarso entusiasmo e scarse aspettative. Certamente i miei annunci non sono finora stati il massimo della positività, quindi si tratta di riprovarci. Poi, ho letto e cercato tantissimo e sono arrivata a determinate conclusioni, ora ve le espongo e quando potete mi dite cosa ne pensate:

la prima è la scoperta dell'acqua calda : ci sono determinate cose che rendono sempre perchè la gente, nonostante la crisi, mangia, vive, muore.
Allora, prendiamo la ristorazione : panini, freschi, semplici, di buona qualità, non le schifezze che stravende macdonald. Almeno io ne ho sempre ricavato acidità per 24 ore. Avevo anche trovato un ottimo posto in centro dove mettermi a fare e vendere panini buoni a buon prezzo. Troppo complicato: la Asl ti fa spendere un capitale, ci vogliono i due anni alla Camera di Commercio per il Rec, già due cose che non ho, quindi via.

Progetto benessere : mettere insieme dietista, naturopata, pranoterapeuta, massaggiatore, counseling e aprire uno studio. Pubblicato annuncio per ricerca figure professionali : finora insufficente la risposta.

Poi, a Como non esiste -a Milano ce ne sono già tanti- un negozio automatico. Negozi interamente fatti di distributori, dagli alimentari alla parafarmacia, dalle ricariche telefoniche alle bottiglie di vino, aperti 24 ore su 24.
La cosa mi intriga moltissimo, magari si potrebbe fare una specie di cooperativa, avviare la cosa e poi dividere.
Chi si sentirebbe di partecipare a questa nuova, appassionante avventura commerciale?
Mirella

La tua vocazione

Mirella, speriamo che l'idea della cooperativa parta e si sviluppi nel migliore dei modi. C'è stato un periodo fino ad alcuni anni fa che sembrava che le cooperative fossero la panacea di tutto, c'è stato un vero e proprio boom. Parlo per esperienza diretta perché anche io ne avevo fondata una. Spero che ti riesca. Tieni presente però che tenere insieme tante teste e andare d'accordo può essere piuttosto complicato e non dare i frutti sperati. E' mia personale opinione che faresti meglio a tentare qualcosa da sola e dopo magari metterti assieme a qualcuno, anche se non più di altre una-due persone. Ma fammi capire una cosa, tu vorresti mettere in piedi un'attività commerciale quindi? E' questa la tua vocazione?

Giuseppe

a proposito di vocazioni...........

Caro Giuseppe, caro Jacopo, cari ragazzi, ho quasi 50 anni, me ne sono capitate di tutti i colori, quindi riguardo alla vocazione se dovessi essere proprio sincera dovrei rispondere "no, la mia vocazione non è questa".
Ma ho imparato che la vita è un'altra cosa, che purtroppo ti devi adattare e che comunque puoi -pur nelle difficoltà- scoprire in te aspetti e capacità che non credevi di avere.
Detto questo, sto seguendo la pista del negozio automatico. Credo di riuscire a metterlo in piedi da sola. Ho trovato a Como un negozio in ottima posizione, ma proprio ottima per queste cose, chiedono in affitto 800 euro mensili.
Siccome sto cambiando casa, sto pagando un'ipoteca, ho un paio di altri guai che finalmente riesco a mettere a posto, di soldi non me ne restano tanti. Cioè, riesco a partire, ma sono tiratissima, avrei bisogno di un prestito di almeno 20.000 euro per riuscire a dormire la notte.
Con banche e finanziarie non se ne parla, i debiti sono tutti chiusi ma purtroppo sono sul libro nero dei protesti e -anche se ho pagato- quelli non me li tolgono subito, ci vuole ancora tempo.
Ho preso contatti con l'associazione dei commercianti, mi hanno dato qualche speranza in più ma la cosa è ancora lunga.
Sono bene accette idee e tentativi di soluzione,
un abbraccio a tutti,
mirella

Un ulteriore piccolo contributo

Già che c'ero, dopo il mio commento ho deciso anche io di scrivere un post sullo stesso argomento con altri casi simili a quelli di Mirella e qualche altra indicazione e spunto per la conversazione. Non sono così pratico come Jacopo ma provo a mettere in moto i meccanismi forse giusti o quantomeno spero che si aprano spazi di dibattito costruttivo in merito.

Giuseppe Vitale

Non Auguri Ma Progetti

Cari Mirella e Jacopo,

vi ringrazio per questa conversazione che avete aperto. Nella sua semplicità e immediatezza credo possa essere utile a molte persone in questo periodo. Auguro a Mirella di poter mettere in pratica uno dei consigli di Jacopo oppure che a lei stessa venga qualche idea che possa funzionare. Il posto fisso non esiste ormai da tantissimi anni, è un appannaggio troppo spesso di tanti raccomandati. E come se non bastasse molte aziende stanno affrontando questa crisi peggiorando la situazione. Se ho un calo di commesse e quindi di fatturati e licenzio i miei dipendenti perdo ciò che di più prezioso ho: quel know how che per crearlo ci sono voluti degli anni. Semmai è con l'aiuto dei dipendenti, con la loro creatività e con il loro spirito di sacrificio che posso uscir fuori da situazioni come queste. Invece si licenziano le persone e quelle che restano devono fare il doppio e il triplo del lavoro.

Ma come può reagire una persona come Mirella e come tante altre a questa situazione e avere un lavoro? Domanda da 100 milioni di dollari. In questo momento il lavoro non è alla portata di tutti, c'è poco da fare. Altrimenti i tanti che erano dispoccupati o che lo sono diventati dopo poco si trovrebbero con un nuovo lavoro, magari creato in proprio. Invece solo una parte di loro riesce a ingegnarsi inventandosi qualcosa. Non è da tutti e non possiamo pretendere che lo sia. Ognuno ha la sua mentalità e il suo carattere. E poi non sempre ce la si può fare da soli. Servono politiche del lavoro e quindi interventi istituzionali.

Ma cosa fare a livello individuale? Cosa dovrebbe fare una persona come Mirella che ha deciso di scrivere a Jacopo? Penso che qualcosa l'abbia già fatta. Ha capito che Jacopo è una persona pratica e creativa nello stesso momento. E quindi credo che si renda conto che una buona dose di creatività sia necessaria. Un lavoro tutto da inventare insomma. E nel quale non sono necessarie grosse risorse finanziarie. Consiglio a Mirella e a chi vuol tentare un percorso di questo tipo un libricino scritto da una persona seria che è diventata un uomo d'affari e ambientalista come Paul Hawken: Come scegliersi un'attività e farne un business. Chi legge questo libro si rende conto che chi vuol davvero un lavoro comincia con  ciò di cui dispone, con un'idea che viene dalle cose che ha dentro casa, nel proprio garage. Proprio dal garage di casa iniziò la grande avventura umana e professionale di Steve Jobs, il papà dell'Apple e del personal computer.

Mettici tutte le energie che hai Mirella, ingegnati, cerca di essere creativa al massimo. Non ti conosco, mi sarebe piaciuto leggere almeno una parte del tuo messaggio a Jacopo. Ma non ce la puoi fare da sola. Hai già chiesto aiuto a Jacopo e hai fatto bene e lui ti ha ricambiata con generosità. Ma cerca altri consigli a persone creative e che ritieni possano essere tuoi punti di riferimento. Puoi anche cercare di organizzare qualche piccolo evento on e off-line per cercarti lavoro. Per farti un esempio lo scorso 25 febbraio io ho organizzato per il mio compleanno Non Auguri Ma Progetti: un evento in cui invece di ricevere i soliti auguri e i soliti regali per il proprio compleanno ci si organizza per concepire e attuare dei progetti assieme agli amici che vi partecipano.

Facci sapere Mirella come vanno le tue ricerche e i tuoi tentativi. Sarebbe interessante farne un percorso condiviso, che possa essere utile anche agli altri su come passare da una richiesta di aiuto in cui si espone la propria situazione all'ideazione di un piano di aazione e alla sua attuazione e ai problemi che comporta. Perché tutti scrivono nei loro siti e nei lloro blog che sono bravi a far questo o quell'altro. Nessuno scrive invece i problemi che ha avuto e che ha e come sta cercando di risolverli. E invece è interessantissimo. Perciò ti consiglio di raccontarli i tuoi problemi, certo rendendoli però man mano interessanti. Io mi sto specializzando proprio in un ramo del problem solving che ho chiamato "Problem Telling". Davvero Mirella ti invito a tenermi aggiornato se vuoi anche scrivendomi, la mia email è giuseppev@gmail.com. Invito Jacopo, infine, ad aprire, se vuole, uno spazio per casi simili a quelli di Mirella nel suo sito web e nel caso mi offro per amministrarlo.

Non Auguri Ma Progetti.

Giuseppe Vitale

essere trasversali

Ciao Mirella,

sono d'accordissimo con tutto quello che dice Jacopo, io vorrei darti un consiglio per quando fai un colloquio o svolgi un lavoro: devi essere trasversale.

Mi spiego meglio: c'è in giro la strana idea che per essere professionali bisogna essere dei tecnici freddi ed efficienti. Non so se questa pazzia viene dalla prima concezione che si aveva delle macchine, ma dalla mia esperienza personale ho capito che è una vera follia. La gente ha talmente bisogno di rapporti umani che già ti vogliono bene anche solo se ti presenti a loro come persona e non come "macchina".

Io lavoro in ambito informatico e, se calcolare in percentuale a quali ambiti si rifanno le competenze che metto in gioco durante un lavoro, otterrei: 50% informatica, 30% psicologia, 20% oratoria. Chi hai davanti vuole infatti nella maggior parte dei casi potersi affidare a te, non solo che tu gli risolva il problema contingente. Il cliente si perde e non riesce a portare avanti tutte le pratiche burocratiche? Non dirgli solo "ci penso io" come se fossi un soldato, dagli tranquillità, fagli capire che comprendi le sue difficoltà, fagli vedere che insieme riuscirete a risolvere tutto e che in verità non è così difficile e angosciante.

Ti assicuro che facendo in questo modo non perderai mai un cliente e la voce sulla tua competenza e bravura girerà molto più velocemente. Vedrai che cominceranno a chiederti anche di fare lavori completamente diversi da quello per il quale ti hanno chiamata la prima volta e il tuo mercato si allargherà ulteriormente.

Credo che come mamma tu abbia sviluppato la capacità di ascolto necessaria a fare tutto questo e quindi non avrai assolutamente problemi!

Ciao e in bocca al lupo! :-)