Cronache altissime

“Ahhhh!” Urlò il barbuto agitando le braccia.
Sembrava un tricheco ubriaco.
“Che ti piglia?” Chiese la donna con le spalle scoperte e la pelle ambrata.
Seguì una sequela di bestemmie irripetibili.
“Vorrei farti notare che se uno è Dio non dovrebbe bestemmiare… Mi sembra un po’ masochista…”
“Dio?” Disse lui afferrandosi la punta della lunga barba bianca. “Ti sembro io Dio? Eh? Secondo te se io ero Dio facevo un mondo così?!? Ma che schifo! 300 umani stanno annegando in mare, passano 3 pescherecci e nessuno si ferma? Ma se io ero Dio li incenerivo lì seduta stante a quei balordi!”
La donna lo guarda, si gratta elegantemente il naso e poi osserva a bassa voce: “Senti, ma l’Universo l’hai creato tu o no?”
“Ma ancora con questa storia? Ma quando la pianterai? Come te lo devo dire che io non l’ho creato come volevo io. Io ho solo realizzato un progetto. Attenendomi al progetto… Quindi Dio non sono io ma Lei!”
“Senti ma io questa Lei non l’ho mai vista e sono duemila anni che sto qua…”
“Ascoltami Maria, mi mandi in esaurimento. Sta dormendo. Dorme sempre per 1951 anni. E tu sei qui solo da 1950. Vedrai che l’hanno prossimo si sveglia e te la presento.”
“Ed è lei che ti ha detto che non puoi fulminare subito il capitano di un peschereccio che fa il criminale?”
“Sì, e non posso incenerire neanche uno che scrive una legge sull’emigrazione che poi provoca migliaia di morti… E non posso vaporizzare neanche un degenerato che spara a un bambino.”
“E perché?”
“Oh, Dea Santa! Come posso spiegarti se tu ti annoi ogni volta che entro nei dettagli?”
“Vorrei che riuscissi ad arrivare al concetto impiegandoci meno di 5 anni…”
“Mia cara, l’idea della Creazione è stata quella di mettere in moto un meccanismo che in miliardi di anni avrebbe portato, a causa delle sue leggi interne, allo sviluppo della vita, dell’intelligenza umana, della realtà virtuale. L’idea è che la Creazione non sia ancora finita. Per questo esiste la violenza, che verrà estinta dall’evoluzione stessa della Creazione…”
“Va bene ma le regole chi le ha fatte? La Dea?”
“No, le regole preesistono. Sono indispensabili per l’esistenza stessa della divinità. La Dea può progettare un universo solo all’interno di una precisa griglia del possibile. Non è onnipotente. È solo MOLTO potente.”
“Va beh… Ma se ammazzi Hitler che danno fai alle leggi preesistenti?”.
“Interferisci. La presenza attiva di un Dio stravolgerebbe le regole.”
“E allora lasci che l’orrore si compia.”
“No, io canto”.
“Canti?”
“Certo. E la mia musica arriva a molti umani. E quando sentono la mia musica si convincono che quasi niente è impossibile.”
“Anch’io parlo al cuore delle donne… Ma serve?”
“Sì perché facciamo andare più veloce la storia. Così la creazione accelera…”
“Speriamo…” Disse Maria rassettandosi i capelli. “Ma dimmi: quando la Dea si sveglierà le cose andranno meglio? Cosa farà?”
“Si metterà a cantare”.


Commenti

Grazie Jacopo, come essere umano e come donna, i tuoi racconti sono sempre una fonte di bei pensieri!
grazie davvero

Attenzione! I pescatori non hanno colpa, fanno già un lavoro di merda. Adesso rischiano problemi penali se salvano un clandestino, per un pescatore di Lampedusa vuol dire andare più volte a udienze e processi ad Agrigento, in nave o in aereo, perdendo tempo e soldi. La colpa è solo ed esclusivamente della Bossi Fini e degli inasprimenti applicati da Maroni. Non si può dare la colpa a chi rimane preso in mezzo dal cinismo e dalla stupidità dei nostri politici.