AMORE SOLIDALE

Chiedo aiuto sentimentale, disposto contraccambiare.
Carissimi, ci sono dei momenti, nel più felice dei matrimoni, che bisogna fare qualche cosa per stupire la donna che ami. E’ una legge essenziale dei rapporti d’amore. Allora ho pensato che potrei fare a Eleonora una sorpresa. E ho pensato che su questo blog c’è tanta gente simpatica che sicuramente sarebbe disponibile a aiutare un’altra persona a corteggiare la donna che ama. Se mi dai una mano ti prometto di offrire anche a te questo spazio per lanciare appelli all’aiuto per la tua storia d’amore e mi impegnerò in prima persona nell’aiutarti a portare a compimento un tuo progetto di giocoso corteggiamento. Saresti disponibile a inviare a Eleonora un messaggio in cui le dici che mi hai incontrato e che abbiamo parlato e che volevi proprio dirle che io sono molto innamorato di lei e che dico sempre cose meraviglose sul suo conto?
Allora ti do un po’ di informazioni. Io e Eleonora ci siamo conosciuti 13 anni fa ed è stato un colpo di fulmine. Io facevo lezione a un corso di fumetto organizzato da Angese alla Locanda del Gallo, quando da dietro altri studenti seduti lungo un tavolone di grandi dimensioni, spunta una testa nera e riccioluta e un viso abbagliante che mi dice che sto dicendo sciocchezze perché l’arte non ha bisogno della politica per essere spiegata.
Sono passati 13 anni, abbiamo una figlia, i suoi occhi sono pezzi di cielo gettati sulla foresta
E a volte quando la guardo mi manca il respiro,
ho visto il suo viso con il sole e con la pioggia e ho deciso che voglio vivere insieme a lei.
OK.
Per quanto riguarda i dati tecnici possiamo esserci incontrati a Alcatraz, praticamente sempre, o a Roma al V-Day, oppure anche il 16 ottobre. Io pubblico sul mio blog un post intitolato: “Eleonora, amore mio, sono stato costretto a aprire questo spazio perché i miei amici e le mie amiche vogliono proprio dirti spontaneamente quanto secondo loro io sono innamorato di te. Oh Eleonora”. Bene. Mi affido alla vostra fantasia. Siate toccanti.
A buon rendere. Jacopo

PS
Ogni gesto compiuto per aiutare un amore a riempirsi di passione è un atto rivoluzionario che cambia concretamente i rapporti di forza tra il bene e il male.

Grande frase. E’ mia.

PPSS
Fra poco, ovviamente questo post sarà rimosso.


Commenti

Io sono disponibile.

eeerenzo@gmail.com

www.ReMa2007.net

Domenica scorsa ad Alcatraz, durante il pranzo, Jacopo camminò sulle acque. Con l'entusiasmo di un bimbo ci illustrò un esperimento con l'acqua e la farina di maizena (mi sembra...). Gli occhi brillavano e la voce si alzava perchè pochi avevano voglia di essere distratti dalla cucina alcatraziana. Jacopo lasciò sul tavolo la bacinella con l'esperimento e andò a fare altro. Quando tornò la bacinella era ancora al suo posto, nessuno aveva fatto l'esperimento. Allora la prese, e come il bimbo che cerca di attrarre l'attenzione della mamma su una cosa a sua misura sorprendente, obbligò ognuno di noi ad immergere le mani nella melma di maizena. E tutti lo assecondammo.
Finito il pranzo uscii a fumarmi una sigaretta con Eleonora. Commentai: "jacopo ha voluto a tutti i costi che immergessimo le mani nella pastella, sembra un bimbo alle volte per come si entusiasma alle cose!".
Eleonora sorrise, mi guardò negli occhi e mi disse: "E' la cosa che più amo di lui, la sua capacità di entusiasmarsi alle cose come un bimbo".
Caro Jacopo, cara Eleonora, siete una delle poche coppie che conosco che esplicitano il loro amore. Che è più che amarsi, è l'elaborazione dell'amarsi, il rendersene conto non dando nulla per scontato.
Non penso che tu, Jacopo, abbia bisogno del mio aiuto per far sapere a Nora quanto la ami, ma sono comunque a disposizione.
Pace
Laura

Caro Iacopo, cara Eleonora, io ci provo, anche se sicuramente non hai, non avete bisogno del mio aiuto per continuare ad amarvi.
Vi ho conosciuto nel lontano 1998, venni ad Alcrataz ( Pasqua) con mia moglie incinta e voi con la piccolina eravate ai miei occhi  perfetti, il tuo, il vostro amore era evidente. Vi ho rivisto durante gli spettacoli che Jacopo ha fatto a Firenze nei 2 anni successivi ed eravate sempre perfetti, così innamorati.... Pultroppo  non sono più tornato ad Alcrataz, ma caro Jacopo ti ho sempre seguito, spesso aspettando con ansia una mail, una notizia positiva sul tuo sito che arrivava puntuale e precisa e mi trasmetteva sempre e ripeto sempre il tuo grande amore verso la tua compagna.
Cara Eleonora, come saprai quest'anno Jacopo è tornato a recitare a Firenze ed io ero presente. Fisicamente tu non c'eri, ma ti garantisco che durante tutto lo spettacolo io ti ho sentito, durante tutte le battute di Jacopo io ti ho visto, perchè lui è assolutamente e eccezzionamente innamorato di te da trasmettere la tua presenza sempre ed ovunque.
Ripeto, non credo che tu, Jacopo, abbia bisogno del mio aiuto per rasserenare Eleonora del tuo amore, ma sono comunque a disposizione, forse perchè ciò aiuta più me di te.
Paolo 98

mgrazia

Sì, l'amore di jacopo traspare da ogni sua parola, ed io ero così ammirata, entusiasta, perché dopo tanti anni lui amava ancora così.... Solo 13 anni? Mi era parso di capire che eri diventato nonno. O mi sono sbagliata o non era così tanto lungo questo amore, per cui non c'è più nulla di "miracoloso".... Cioè  c'è, dopo pochi mesi tante unioni vanno a rotoli figurarsi tanto amore dopo 13 anni..... ma io credevo ancora di più.... pazienza, io amo tanto mio marito dopo 40 anni, certo senza la parte infantile dell'entusiasmo, ma con quella consapevole. Noiosa? spero di no.  Amala sempre così.

Cara Eleonora, ti conosco da quando son venuta ad Alcatraz 4 anni fa la prima volta... mi ero tanto incuriosita leggendo i libri di Jacopo che ho deciso di vedere di persona com'era e quale occasione migliore di una settimana di yoga demenziale??? Lo Yoga mi ha dato una carica grandissima, che mi son portata dentro molti mesi prima di decidere di tornare per far un'altra carica di energia... E' paradisiaco il luogo, sono emozionanti le cose che fate lì, è stranamente pieno di persone genuine e dolci, persone che non gareggiano tutto il giorno, persone normali con le quali è bello confrontarsi ma anche chiacchierare di tutto e ridere liberamente. Che strano posto, mi son detta... Non potevo credere ai miei occhi... Inizialmente ti ho vista come 'baciata' dalla fortuna per condividere la tua vita con un uomo così 'intelligente'aperto'spiritoso'affascinante'nuovo... si, ho provato anche invidia, ma buona, lo giuro! nei tuoi confronti xkè chi non vorrebbe dividere la quotidianità con una persona fantastica come lui??? Ora ho capito anche altro: Tu gli dai certamente tutto quello di cui ha bisogno, e con tutto quello che fa, chissà quanto in più chiede Jacopo rispetto ad un tipico uomo qualunque... Sarà la tua genuinità, sembri una ragazzina! Sarà l'energia che ti dona la tua città natale: Napoli... non so come fai ad essere sempre sorridente con tutti: ho visto che noi ospiti ti 'spremiamo' come un limone, ma la tua energia non cala mai, ogni volta hai le parole giuste, x tutti, gli occhi freschi ed interessanti, mi sembrate due extraterrestri x quello che riuscite a dare insieme... siete l'esempio di cosa significhi 'amarsi' e 'condividere la vita... Ascoltando più volte Jacopo che parla di te o del vs rapporto, ho capito che non serve invidiarti per la persona che hai di fianco ma semmai  imparare ad assomigliarti di più... "Dietro ad un grande uomo c'è sempre una grande donna"... Sembra scritto per te! solo una donna forte e sicura quale tu sei riesce ad affiancare da pari uno che sta sempre a ricercare, si fa prendere da impulsi e sogni deliranti e sperimenta di tutto tra cui quasi tutte le malattie, come dice lui... insomma carissima Eleonora, non so se son riuscita nel mio intento ma mi piaci da impazzire,  e vorrei davvero assomigliarti in tutto: ad iniziare dall'avere una bambina adorabile come Jaele che mi sembra proprio il frutto della vs unione perfetta... Grazie quindi di farci toccare con mano quando siamo lì che quello che proponete è possibile: se è possibile per voi due lo può essere anche x me, per noi domani...   ombre

Cara Eleonora,

spesso una domanda che ci poniamo è se esistano altre coppie come noi.E non è una domanda che ci facciamo perché ci riteniamo speciali, ma perché ci rattrista renderci conto che non molte coppie, anzi poche, hanno quello che sentiamo avere noi, mentre dovrebbe essere normale.

Così quando abbiamo conosciuto voi, abbiamo condiviso un “eccone un’altra” evviva! E cosa vi rende speciali? L’amore, certo, ma anche la capacità di comprendere chi si ha avuto la fortuna di incontrare e fare il possibile per crescere insieme questa energia che scaturisce quando hai trovato la tua metà!

Con voi si sente nell’aria l’amore, l’entusiasmo, la complicità, la passione e la condivisione e così è giusto che sia! Si percepisce anche che è un rapporto fatto di tante cose e che per mantenerlo fate il possibile e non solo. Talvolta non sarà facile ma è stupendo!
Continuare a creare nuovi stimoli, ad innamorarsi di nuovo, a sentire la passione che nasce e rinasce, a credere che l’altra persona sia un dono, mai scontato e che solo l’idea che non possa più essere così ti manca il fiato e gli occhi ti si riempiono di lacrime… quando ti rendi conto che sta soffrendo per qualcosa che saresti disposto a fare tuo…o quando durante qualche importante o inutile discussione ferisci… e se fai centro ti rendi conto che l’hai fatto più sul tuo cuore che sul suo…

E poi l’umiltà di lottare in nome dell’amore, di cercare il perché di alcune incomprensioni, di andare all’essenza del sentimento che unisce, ridere, piangere, condividere, prendersi in giro, litigare, capire, crescere, imparare…quanto lavoro, quanta fantastica fatica per aiutarsi a vicenda a tirare su quel pesantissimo secchio dal pozzo ma nella consapevolezza e con l’entusiasmo di chi sa che poi ci sarà l’acqua necessaria per dissetare la meravigliosa pianta dell’amore: questo è quello che abbiamo sentito pensando a voi due, è ciò che si percepisce quando siete insieme e anche quando non lo siete, l’altra parte comunque c’è.

Indivisibili ma indipendenti, traete forza l’uno dall’altro e donate un pizzico di questo grande amore anche intorno a voi! E ce n’è sempre tanto bisogno!Grazie!

Eros e Lara

Non so come parlare di cose evidenti. Spiegare l'amore che provi è come spiegare l'esistenza del sole. Il sole sorge e senti il suo calore, poi capitano nuvole... esiste anche la notte. Ma il sole non ha cessato di esistere... solo non lo vedi, per un po'... però bisogna sapere che c'è, che è li e che presto tornerà a scaldare con i propri raggi... se ora piove l'unica spiegazione è, come al solito: governo ladro!
M.


eleonora

Riceviamo da Milagro e volentieri pubblichiamo:

(Raccolgo anch'io la "sfida" di Jacopo - se non è troppo tardi - (il cui messaggio si presta a diverse letture... tuttavia...) usando la retorica di una lettera di Jacopo ad Eleonora...)

Per Eleonora-

"Cara Eleonora, dopo 13 anni da quando il mio sguardo ha incrociato il tuo e che ha segnato in modo così vivo la nostra storia, mi sembra a volte di non avere parole adatte e sufficienti per esprimerti ancora lo stupore di vederti accanto ogni giorno e per l'emozione di contemplare ogni giorno la tua silenziosa presenza.
So che incontrandoti ho avuto la possiblità di essere migliore e forse di aver aiutato anche te ad esserlo seppure le mille attività non permettano a volte di fermarsi a riflettere su questa storia che costruiamo affidandoci l'un l'altra e viceversa.

So poi che il mio mestiere legato alle parole non può affrontare serenamente il compito di "dire" l'infinito che mi si apre dentro guardandoti negli occhi, così come quando ci abbracciamo tutti insieme con nostra figlia o anche solo chiudendo gli occhi nell'abbandonarmi ad una contemplazione del nostro amore.
Ma so che questo è anche il compito che mi trovo a svolgere ogni giorno per i tanti amici che ci seguono da tanti anni: dare il nome alle cose.
Ma... mi stupisco ogni giorno per il fatto che la tua presenza ha già un nome: "Eleonora" e che questo nome non l'ho inventato io, eppure ha per me una forza ed una potenza che mi commuovo se solo pronuncio questo nome nella mia mente.

"Eleonora".

Ecco forse lo spreco di cui più sono responsabile è di non pronunciare il tuo nome più di quanto non mi capiti abitualmente. Ma ho bisogno di riconoscere ogni giorno questa mia sproporzione di fronte "al nome" che ha cambiato la mia vita. Un nome che continua a contagiare il nome di tutte le cose che mi stanno intorno e che questo mondo di folli continua a pararmi davanti.

"Eleonora".

Pronunciare il tuo nome mi genera una vertigine che
non ti so esprimere, che rende insignificante ogni cavolata di rilievo mondiale, le seppellisce tutte con una risata liberatoria e fa alzare un vento leggero che mi commuove e che mi fa correre a te per abbracciarti con tutta l'irriverenza del bambino che è in me e l'impertinenza dell'adolescente che impazzisce se solo apre gli occhi e vede davanti a se la persona per cui venderebbe la sua vita pur di stargli accanto un solo secondo.

"Eleonora".

Ti amo più di quanto riesco a dirti, perché io so dare i nomi alle cose, ma devo sforzarmi oltre modo per non dare il tuo nome a tutte le cose. E' come se "Eleonora" fosse un nome capace di contenerle e spiegarle tutte, è questa energia che è fatta di me e di te che mi permette di non impazzire e di continuare a farlo.

"Eleonora".

Potrei impazzire se non potessi volgere questa energia a questo impegno per cambiare il mondo e, allo stesso modo, se non potessi disporre di questa energia, non potre continuare a farlo nemmeno per un secondo. Mi sentirei vuoto, insulso e incapace di usare le parole per esprimere alcunché, anche l'abisso che mi si aprirebbe intorno.

"Eleonora".

Credo che una di queste sere dobbiamo chiudere fuori dalla porta i pensieri e gli impegni e dovremmo provare a far risuonare tra di noi i nostri nomi. Io ti chiederò di chiudere gli occhi e di concedermi per una sera di darti io il nome "Eleonora", lasciandomi la libertà e l'amore di pronunciarlo in tutti i modi possibili, con tutte le flessioni e le sfumature di cui sono capace... Ti chiamerò "Eleonora". E con quel nome chiamerò tutte le cose che con te mi uniscono... tu sentirai i mille ed infiniti suoni con cui so pronunciare "Eleonora" per chiamare tutto, il mondo, le meraviglie e le pazzie, lentamente e dolcemente, parlerò di me e di te, di quando mi hai tolto il fiato, di quando hai saputo ricondurmi a buon senso, di quando ero troppo piccolo e solo, di quando cui siamo amati... chiamerò tutto questo

"Eleonora"...

Ti farò sentire il fiato di questa parola sulla pelle, il suono, il movimento delle labbra che lo pronunciano, perché questo nome per me è tutto. E' l'energia che mi accompagna dentro e che non so chiamare in altro modo che "Eleonora".
Ti chiederò di fare altrettanto con il mio. Avrò gli occhi chiusi e ti chiederò di pronunciare "Jacopo" nei mille ed infiniti modi che sai e che sanno descrivere l'infinito che ci unisce. Sarà il nostro monologo segreto che ci permetterà di scoprire che tutto il nostro agire ed il nostro fare si possono riassumere splendidamente con questi due nomi "Eleonora", "Jacopo".

Io lavoro con le parole tutto il giorno, anche la notte spesso, ma non ne ho ancora trovate due di così perfette, messe in bocca (e nel cuore) a noi due che sappiano descrivere meglio quello che ci unisce.
In fondo quello che faccio vuole solo provare a imitare questa perfezione ma riesco solo a cogliere frammenti sconnessi, necessari, quanto inutili.

Sei tu "Eleonora" il nome che mi permette di dare un nome al mondo, sei tu "Eleonora" il nome che vorrei avesse il mondo, sei tu "Eleonora" il nome che mi permette di pronunciare tutti gli altri nomi.

Jacopo-

Milagro

 

Che bello lo che ai scrito, Jacopo!

Che fortuna ai, Eleonora, di stare con un uomo tanto inteligente e divertente.