L’amore è rivoluzionario!

La cultura dominante ha paura dell’amore e lo censura.
L’amore è l’esperienza più importante della vita? Secondo la cultura mafiosa no: megghiu cumannari ca’ futtiri (meglio comandare che fottere).
In realtà l’amore è il grande censurato della nostra cultura.
Ci sono milioni di libri e film che dicono tutto sulla seduzione, dal primo sguardo al primo bacio. Milioni di libri e film che raccontano tutto dalla prima rissa al divorzio con dolore, ma su cosa fare per amarsi tra il primo bacio e la prima litigata non si dice una parola. Un buco pazzesco nella cultura umana.
Ti dicono: e vissero felici e contenti… Ma cavolo! Ma è proprio dopo il primo bacio che inizia la grande sfida!!! È lì che devi dirmi come fare perché l’amore non si esaurisca.

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Commenti

Ho provato a pubblicare questo sul sito del blog del Fatto, Commenta i commenti, ma per qualche motivo non ha superato il filtro.
Ecco quindi "for your eyes only", quelli del pubblico selezionato di QUESTO blog:

Mi ricordo una ricerca americana degli anni 70 dove si descrivevano sette “stati” raggiungibili attraverso il sesso, che andavano (se mi ricordo bene) dall’estasi nirvanica nell’unione perfetta col partner che descrivi tu, Jacopo, per poi scendere man mano passando dal fare di tutto reciprocamente per dare il massimo al partner perché lo si ama davvero al "io ti do perché tu mi dai", dall’eccitarsi vanitosamente per l’eccitazione che si riesce a provocare nel partner al “io prendo tutto quello che posso da te e se tu ne godi pure buon per te”, dal godere del potere che il sesso ti da sul partner in generale al puro possesso e "uso" dell’altrui corpo.

Chiedevano a centinaia di persone di definire tra questi sette lo stato più “alto” che avevano mai raggiunto, e in secondo luogo di cercare di indovinare, attraverso delle semplici foto delle facce di altre persone, quale fosse lo stato più “alto” che ognuno di loro avesse raggiunto nella loro vita.
I risultati della seconda parte dell’esperimento in particolare furono sorprendenti: praticamente tutti riuscivano ad indovinare con una buona approssimazione il punto massimo raggiunto dalle persone con esperienze simili o “inferiori” alla propria, ma quando si trovavano di fronte alle foto di persone che avevano avuto esperienze più “elevate” della propria brancolavano nel buio più totale.

Tutto quello che la mente non ha mai immaginato non è possibile, non esiste proprio, si dice.
Dal tono di molti commenti sul Fatto si direbbe che moltissimi italiani non sono mai saliti molto in alto nella loro vita sessuale, poverini. Per questo ti prendono come pazzo.

L'incontro dei corpi suscita emozioni intense quanto più l'uomo è schiavo. Chi ragiona di estasi sessuale è vittima di legami di forza, liberandosi dai quali (col sesso) immagina di aver raggiunto chissachè.
Fra l'altro, nella mia esperienza, il sesso è l'elemento più negativo nella costruzione di legami a lungo termine tra le persone. QUando mi sono proposto come relazione sessuale , prima ci siamo spremuti fino a odiarci e poi ci siamo persi definitivamente di vista e non ti chiamerà neanche per sbaglio, ritornando all'ovile originario, o a una forma di sottomissione diversa. Il sesso serve a liberarsi ? No. A consolidare la soggezione preesistente. Concedo che è un passatempo divertente. Ma se fai un pò di liberazione vera (alcuni fanno meditazione) ti liberi davvero, e allora ti rendi conto che era una catena sottrattrice di energie.