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Covid-19: arriva la mascherina di diamanti

People For Planet - Sab, 01/09/2021 - 12:00

Da circa un anno le mascherine sono diventate un elemento portante del nostro outfit quotidiano. Possiamo scegliere di utilizzare le tradizionali mascherine chirurgiche e spaziare tra una marea di colori, come l’azzurro, il rosa, il giallo, il bianco…. oppure possiamo optare per le mascherine di comunità, personalizzate con le più svariate fantasie.

Ma un’azienda di lusso con sede a New York ha avuto una brillante idea, nel più letterale senso della parola: la Jacob & Co ha presentato la mascherina più preziosa al mondo, un vero gioiello dal prezzo esorbitante: la mascherina più cool al mondo è tempestata di diamanti e costa 250mila dollari, circa 212mila euro. Per donare l’effetto di un tessuto vero, la mascherina è stata cucita con dell’oro bianco.

I diamanti incastonati sono 3.040, per un totale di 73,27 carati. Il peso della mascherina è di 156,9 grammi e il suo rivestimento è stato applicato sopra una normale mascherina medica.

Inizialmente pensata come un pezzo unico, a causa del crescente interesse per l’accessorio, l’azienda ha deciso di accettare anche ordini personalizzati.

Keith Strandberg, chief content officer del marchio, ha dichiarato: “Jacob & Co. ha spesso cercato di ripensare agli articoli di uso quotidiano in modi straordinari, da cravatte, guanti, vestiti, persino alla lingerie. Ora che tutti nel mondo devono indossare una maschera per il viso, il signor Arabo (il fondatore dell’azienda) ha deciso di aggiungere brillantezza ed eleganza a ciò che è diventato parte della nostra vita quotidiana”.

Eccesso di egocentrismo o passione sfrenata per la moda di lusso?

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Cuore decorativo con cannucce di carta fai da te

People For Planet - Sab, 01/09/2021 - 10:00

Oggi ci occupiamo di riciclo creativo della carta! Vediamo insieme come creare un cuore decorativo con cannucce fatte di carta di vecchi giornali o volantini! Cose serve:

  • Volantini o vecchi giornali;
  • Spiedo in legno;
  • Colla stick;
  • Colla bianca;
  • Colori acrilici, spray o tubetto (facoltativo).
MaryJ Handmade

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Ferie senza limiti, la nuova strategia di un’azienda belga

People For Planet - Sab, 01/09/2021 - 08:00

L’azienda è la Jonckers, società belga di traduzioni e interpretariato con filiali in tutto il mondo, compresa l’Italia.

Anche nella filiale di Bologna entro giugno di quest’anno sarà applicata la nuova normativa che prevede la possibilità per ogni impiegato di prendersi giorni di vacanza retribuiti anche oltre quelle previsti dal contratto.

Condizioni di lavoro più umane

Questo benefit serve alla Jonckers per attrarre nuovi talenti. L’azienda infatti ha bisogno di programmatori che sviluppino software di traduzione basati sull’intelligenza artificiale e questa figura professionale viene retribuita in media con 400mila euro l’anno: «Non possiamo permetterci queste cifre – ha dichiarato Geo Janssens, l’amministratore delegato di Jonckers – ma possiamo attrarre questi profili richiestissimi e mantenerli offrendo loro condizioni di lavoro più umane».

E la Jonckers non è neanche la prima, dal 2016 la Marbles ad Anversa ha applicato la stessa norma per 15 impiegati che nell’ultimo anno hanno richiesto una media di 26,5 giorni di vacanza a testa contro i 20 previsti dal contratto.

Neanche esagerati.

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Foto di skeeze da Pixabay

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Chiuso buco dell’ozono sopra l’Antartide | Covid, in GB numeri da incubo | Gallarate, rissa con 100 minorenni

People For Planet - Sab, 01/09/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Alla Ue altre 300 milioni di dosi Pfizer. «Coperto l’80% della popolazione»;

Il Giornale: L’Oms cambia le “dritte” “Seconda dose di vaccino anche dopo 6 settimane”;

Il Manifesto: Colpo di spugna sulla strage ferroviaria di Viareggio;

Il Mattino: Chiuso buco dell’ozono sopra l’Antartide;

Il Messaggero: Gallarate, rissa con 100 minorenni armati di bastoni e catene: ferito un 14 enne Foto;

Ilsole24ore: Borse, 2021 parte di slancio: +6,4% Londra in prima settimana dopo l’intesa su Brexit – Boom del titolo Hyundai sull’ipotesi di una auto elettrica con Apple;

Il Fatto Quotidiano: “Italia viva ostacola e prende in ostaggio il Recovery”. M5s, Pd e Leu: “Basta rinvii, votare il piano in Aula”. Conte: “Mettere a rischio la ripresa è imperdonabile”;

La Repubblica: Biden: “Bene che Trump non venga al mio giuramento, è inadatto”. Pelosi: “Pronti a far partire l’impeachment”;

Leggo: Coronavirus, in Gran Bretagna numeri da incubo: 1.325 morti e 68.053 nuovi casi in un giorno;

Tgcom24: Usa, Berlusconi: “Una destra che assalta il Congresso non sarà mai la nostra, noi liberali siamo un’altra cosa”;

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People For Planet intervista Silvano Agosti

People For Planet - Ven, 01/08/2021 - 19:00

Se vi diciamo “Lettere dalla Kirghisia”? Ecco, Silvano Agosti è l’autore di Lettere dalla Kirghisia. Lo abbiamo lasciato parlare a briglie sciolte…

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Questo video è un estratto, l’intervista completa dura 20 minuti ed è visibile qui

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Da domenica, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia arancioni

People For Planet - Ven, 01/08/2021 - 13:54

Lombardia, VenetoEmilia-RomagnaCalabria e Sicilia saranno a breve, da domenica 10 gennaio, in zona arancione. Nessun rosso: tutte le altre regioni rimarranno in zona gialla. La decisione, presa in base ai dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità, è appena stata formalizzata, dopo la riunione del Cts.

Cosa succede in fascia arancione

Le regole sono sempre le stesse. In zona arancione ci si può muovere soltanto per lavoro, salute, emergenze e per accompagnare i figli a scuola. Vietato spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, tranne che per le solite comprovate esigenze. Serve l’autocertificazione compilata con le generalità e il motivo dello spostamento. Il transito sui territori di colore diverso è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni. Si può fare attività motoria e sportiva purché all’interno del proprio comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi. Se ci si trova fuori regione prima di lunedì, il rientro a casa è sempre consentito. I negozi al dettaglio sono aperti, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Si può ordinare cibo a domicilio e fino alle 22 anche da asporto.

Serio rischio peggioramento

Il Cts avverte che in generale la situazione epidemiologica nel Paese sia in peggioramento e che l’incidenza a 14 giorni “torna a crescere dopo alcune settimane”, mentre aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali, molti dei quali si trovano sotto forte stress. L’indice Rt nazionale, sempre secondo il monitoraggio, “è in aumento per la quarta settimana consecutiva e, per la prima volta dopo sei settimane si trova sopra quota 1”.

L’indice Rt Regione per Regione

Le tre Regioni con l’Rt significativamente superiore a 1 sono CalabriaEmilia-Romagna Lombardia. Altre 6 lo superano nel valore medio (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta), altre 4 hanno un valore uguale (Puglia) o che lo sfiora (Lazio, Piemonte, Veneto). Il Veneto sorvegliato speciale, “mostra un tasso di incidenza particolarmente elevato, rispetto al contesto nazionale”.

Lombardia: 1.27 (intervallo: 1.24- 1.3)

Molise: 1.27 (intervallo: 0.96- 1.63)

Calabria: 1.14 (intervallo: 1.04- 1.24)

Emilia-Romagna: 1.05 (intervallo: 1.03-1.08)

Sicilia: 1.04 (intervallo: 0.99- 1.08)

Liguria: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.08)

Sardegna: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.09)

Puglia: 1 (intervallo: 0.96- 1.03)

Toscana: 0.9 (intervallo: 0.87- 0.95)

Umbria: 1.01 (intervallo: 0.95- 1.08)

Valle d’Aosta: 1.07 (intervallo: 0.87- 1.27)

Veneto: 0.97 (intervallo: 0.96- 0.98)Piemonte: 0.95 (intervallo: 0.92- 0.99)

Provincia autonoma di Bolzano: 0.81 (intervallo: 0.75- 0.89)

Provincia autonoma di Trento: 0.85 (intervallo: 0.79- 0.91)

Abruzzo: 0,9 (intervallo: 0.83-0.97)

Friuli Venezia Giulia: 0.91 (intervallo: 0.89-0.95)

Lazio: 0.98 (intervallo: 0.94- 1.02)

Marche: 0.93 (intervallo: 0.82- 1.05)

Basilicata:0.83 (intervallo: 0.67-1)

Campania: 0.83 (intervallo: 0.76- 0.89)



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Anche nel 2020 la media è di 45 terremoti al giorno: circa 1 ogni 30 minuti

People For Planet - Ven, 01/08/2021 - 13:30

Nel corso del 2020 la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato 16.597 terremoti sul territorio italiano e nelle zone limitrofe. Una media di circa 45 terremoti al giorno con un intervallo di un evento ogni mezz’ora circa. 

Nella mappa che abbiamo realizzato quest’anno si evidenzia che anche nel 2020 i più forti terremoti sono stati localizzati al di fuori del territorio italiano. Gli eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 5.0 sono avvenuti in Albania, in Algeria e in Croazia, durante la sequenza sismica di fine dicembre con il forte terremoto di magnitudo Mw 6.3 del 29 dicembre, nei pressi della città di Petrinja”, afferma Alessandro Amato, sismologo dell’INGV, che sottolinea “Il numero di terremoti localizzati in Italia nel 2020 è molto simile a quello del 2019, un numero inferiore se lo si confronta con i terremoti del 2016 e 2017 caratterizzati dalla sequenza sismica in Italia Centrale, iniziata il 24 agosto 2016″. 

Il primo terremoto del 2020 si è verificato il 1° gennaio 2020 a Sefro (MC) solo un minuto e mezzo dopo lo scoccare della mezzanotte e l’ultimo, invece, il 31 dicembre 2020 alle ore 23:41 a Ragalna (CT), entrambi con una magnitudo inferiore a 2.0.

Come sempre, invece, la Sardegna si conferma la regione con il minor numero di terremoti. Contando anche le aree marine intorno all’isola, nei 366 giorni del 2020 se ne sono registrati solo 4.

Quasi il 90% dei terremoti localizzati in Italia nel 2020 ha avuto magnitudo minore di 2.0 e, probabilmente, non è stato avvertito dalla popolazione, salvo qualche eccezione nel caso di ipocentri molto superficiali ed in prossimità di aree abitate, come quelli accaduti nelle aree vulcaniche della Campania”, spiega Maurizio Pignone, geologo dell’INGV, che prosegue “La maggior parte dei terremoti è legata a sequenze sismiche, avvenute in Italia nel 2020. Altri, invece, sono considerati eventi “isolati” come, ad esempio, il terremoto a Milano del 17 dicembre di magnitudo 3.8”.

I terremoti che hanno costellato il 2020 sono “navigabili” con la mappa interattiva e con una una story map realizzata dal Team di INGV Terremoti.

Con questa applicazione abbiamo classificato i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 1.5. I visitatori possono vedere per ogni evento i relativi parametri ipocentrali” evidenzia Maurizio Pignone, che prosegue “Inoltre, con le infografiche abbiamo voluto mettere a disposizione del pubblico uno strumento di maggiore chiarezza possibile, giacché sono visualizzabili tutti i terremoti anche per singole aree liberamente scelte dall’utente, con la magnitudo massima e la loro distribuzione nei 12 mesi dell’anno”. 

La rappresentazione grafica degli eventi sismici verificatisi in Italia è uno strumento fondamentale che l’INGV mette a disposizione dei cittadini e della comunità scientifica per incrementare la consapevolezza della fragilità dei nostri territori lungo tutta la penisola, oltre che a dare uno strumento di ricerca agli studiosi di tutto il mondo. Nonostante la grave crisi sanitaria, la sorveglianza sismica effettuata dall’INGV nel 2020 non si è fermata neanche un secondo. L’informazione è un’attività che l’Istituto persegue costantemente con le azioni di divulgazione della ricerca e del monitoraggio e che, per quanto riguarda i terremoti, si concretizzano anche nelle iniziative promosse in occasione della Giornata della Alfabetizzazione Sismica del mese di gennaio di ogni anno: la Terra è un pianeta vivo, l’Italia continuerà sempre ad avere terremoti e dobbiamo investire nella loro maggiore conoscenza per difenderci meglio in futuro”, conclude il prof. Carlo Doglioni, Presidente dell’INGV.

Link al Blog: INGVterremoti

Perinformazioni scientifiche:

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QAnon è tra noi (anche in Italia)

People For Planet - Ven, 01/08/2021 - 11:30

In Italia QAnon si è diffuso soprattutto fra i no-mask e i no-vax, e nella politica sovranista della Lega, a partire da Matteo Salvini. Il “capitano” ha ammiccato più volte, e in più modi, alle teorie cospirative di importazione americana, soprattutto durante il primo lockdown. L’episodio principale a cui si fa riferimento però risale a qualche tempo dopo, ovvero il convegno del Senato del 27 luglio scorso, quello in cui Bocelli aveva detto di essere stato “umiliato e offeso dal lockdown” e dove Sgarbi ripeteva che il coronavirus non esisteva, ricordate? In quel bel consesso, Salvini precisò: “Se c’è gente strana, io qui mi trovo benissimo.  La libertà di pensiero è il primo bene a rischio: c’è un fronte di chi ha un’idea diversa rispetto al mainstream. Io – ha proseguito Salvini – mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli do la mano. Tanto un processo più, un processo meno… “. Quindi l’affondo: “I bollettini di contagio sono terrorismo mediatico” e la pandemia è “un progetto di governo mondiale”. I vaccini – ha spiegato l’ex ministro degli Interni italiano – sono “eugenetica nazista, un piano di estinzione delle razze animali non desiderate”, rifiutandosi tra le altre cose di indossare la mascherina, nonostante le sollecitazioni dei commessi parlamentari.

Messaggi in codice

Ma come dimenticare il cappellino che l’ex primo ministro italiano indossava dopo il discorso di autodifesa al Senato per il caso OpenArms? Salvini ha fatto bella mostra di un cappellino della Guardia Costiera, ma la o di “Costiera” era una Q, per la felicità apertamente espressa dei vari gruppi e account ispirati a QAnon in Italia, in primis quello su twitter.

Il capo della Lega è stato anche l’unico politico italiano a congratularsi pubblicamente con Lauren Boebert, la prima repubblicana eletta al Congresso degli Stati Uniti e nota sostenitrice di QAnon. Ha anche aperto a una “collaborazione politica” tra la Lega e il Partito Anti Islamizzazione di Alessandro Meluzzi, altro fedele italico della religione di Q, che sostiene in breve che il mondo sia dominato da una rete segreta di élite di sinistra corrotte, sataniste, pedofile e cannibali, che va da Bill Gates a Papa Francesco, e capitanate da Hillary Clinton.

La parte di Amazon & Co.

Il più potente e diffuso sito di e-commerce al mondo, Amazon, è un pozzo senza fine per chi crede in QAnon. Migliaia di libri propagandistici e gadget a tema sono disponibili lì, comodi e diretti per gruppi Facebook come Q PARMA SOSTIENE IL CAMBIAMENTO, quasi 1500 membri. Ci sono le pagine cancellate per policy della piattaforma e subito rinate, come Qresearch.it o l’account di Guglielmo Veleno, padre di una serie di canali Telegram in italiano a tema QAnon. Twitter ha chiuso migliaia di account italiani inneggianti Q, ma l’operazione è stata comunque parziale, soprattutto nel nostro Paese. YouTube, TikTok, Instagram e altri social hanno tentato una pulizia simile, che in tutto il mondo ha sospinto queste frange riottose dell’estrema destra delirante in social meno noti come Parler, Rumble, MeWe e Gab.

Per approfondire il tema, qui Patria Indipendente dell’Anpi ha fatto di recente una dettagliata inchiesta.

Leggi anche:

Usa, cosa è Q-Anon e perché ha portato all’attacco al Congresso

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Usa piombano sulla crisi | Fb blocca il profilo di Trump | Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo | È boom di criptovalute

People For Planet - Ven, 01/08/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo: 185 miliardi, superato Jeff Bezos Il ritratto;

Il Giornale: Gli Usa piombano sulla crisi. L’ultimo affondo sul premier;

Il Manifesto: Bolsonaro prende nota per le prossime elezioni;

Il Mattino:  Fb blocca il profilo di Trump a tempo indeterminato: «Garantire transizione a Biden»;

Il Messaggero: Vaccino da febbraio a 80enni e prof. Arcuri: pronti test rapidi nelle scuole. Moderna, ok Aifa: arma potentissima;

Ilsole24ore: Boom di criptovalute: quali sono le monete digitali più scambiate sul mercato;

Il Fatto Quotidiano: Nuova bozza Recovery: alla sanità quasi 20 miliardi. Aumentano anche i fondi per turismo e infrastrutture. Pd soddisfatto, Renzi prende tempo e insiste sul Mes;

La Repubblica: QAnon, il cospirazionismo americano sta mettendo radici in Italia;

Leggo: Motori, salta lo stop ai veicoli diesel Euro 4, arriva la proroga. «Sarà una misura temporanea»;

Tgcom24: Addio a Solange, sensitivo che si fece amare dal pubblico televisivo;

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Cosa è successo a San Patrignano?

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 19:00

La nuova docuserie Netflix che tratta di una ricerca di padre perduto, tra dipendenza da droghe e dipendenza affettiva, potere, violenza, dolore.

Un argomento molto dibattuto in questo periodo. Ne parliamo con la dottoressa Ameya Canovi – psicologa e PhD, la dottoressa Ilaria Fontana – psicologa e psicoterapeuta umanistico integrata e Jacopo Fo.

Evento coordinato da Doris Corsini.

Jacopo Fo
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Coronavirus, a rischio gli indigeni del Río de la Plata

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 13:30

Associandosi alle preoccupazioni del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali del Segretariato delle Nazioni Unite, del Presidente del Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene e della World Organization for International Relations, la Casa Dinastica del Rio de la Plata e lancia l’allarme sulla vulnerabilità delle popolazioni indigene.

In Sudamerica milioni di colpiti aggrediti dalla pandemia rischiano di non ricevere assistenza e cure necessarie. La situazione è più a rischio proprio nei territori del Rio de la Plata: ArgentinaBrasile ed Uruguay.

La stima è di 3 milioni di indigeni che stanno morendo a causa del Covid-19, a un tasso che è il doppio rispetto a quello nel resto della popolazione dei Paesi coinvolti.

A denunciarlo è la ong «Casa Dinastica del Rio de la Plata», che dal 1989 si batte per i diritti delle minoranze svantaggiate e delle popolazioni indigene nei distretti del Rio de la Plata.

La pandemia ha già colpito 42 tribù di indios argentini, 44 tribù di indios brasiliani, e 9 tribù di indios uruguaiani. Vista la gravità della situazione, Casa Dinastica del Rio de la Plata sollecita l’attenzione delle Nazioni Unite e dei singoli governi sull’aumento dei casi di Covid-19 nei villaggi indigeni della regione del Rio de la Plata, affermando di trovarsi di fronte alla mancanza di politiche pubbliche efficienti per combattere la malattia.

«I governi degli stati coinvolti non stanno adeguatamente aiutando con i test rapidi e non riescono a raggiungere le popolazioni indigene più isolate» puntualizza Viola Lalapress officer della World Organization for International Relations.

Certo è che la pandemia di Coronavirus rappresenta una grave minaccia per la salute delle popolazioni indigene di tutto il mondo. «Le comunità indigene hanno già uno scarso accesso all’assistenza sanitaria e tassi significativamente più elevati di malattie trasmissibili e non trasmissibili» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente della Casa Dinastica del Rio de la Plata.

Associandosi alle preoccupazioni del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali del Segretariato delle Nazioni Unite (UNDESA), del Presidente del Forum Permanente delle Nazioni Unite sulle Questioni Indigene, Anne Nuorgam, e della World Organization for International Relations, la Casa Dinastica del Rio de la Plata lancia dunque l’allarme sulla vulnerabilità delle popolazioni indigene, aderendo alla campagna #WeAreIndigenous dell’ONU e #WeAllAreIndigenous della WOIR.

Secondo la Casa Dinastica del Rio de la Plata, anche quando le popolazioni indigene sono in grado di accedere ai servizi sanitari, subiscono stigma e discriminazione. E molto più spesso sono vittime della mancanza di accesso ai servizi essenziali ed alle altre misure preventive chiave come acqua pulita, sapone e disinfettanti.

Le strutture mediche locali —se e quando ve ne siano— sono spesso poco attrezzate e carenti di personale. «Un fattore chiave è garantire che questi servizi e strutture siano forniti nelle lingue indigene e in base alle situazioni specifiche di queste popolazioni» sottolinea Viola Lalapress officer della WOIR.

«Noi tutti dobbiamo impegnarci per includere le esigenze e le priorità specifiche delle popolazioni indigene nell’affrontare la pandemia di Covid-19» conclude Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente della Casa Dinastica del Rio de la Plata. 

Fonte: aj-com.net

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Le nuove leggi sono una opportunità per i debitori. E che le banche si lecchino le loro ferite

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 12:00

Le banche già lo sapevano da quasi 3 anni e stanno utilizzando strumentalmente una opportunistica apologia della crisi per non far emergere i loro già gravosi problemi inerenti la gestione dei crediti difficili, i cosiddetti npl (non performing loans), ed indurre il governo ad intervenire nei confronti di Bruxelles per sospendere o comunque arginare gli effetti della disposizione che, varata in sede europea nel luglio 2018(!!), entrerà in vigore dal 1° gennaio del 2021. 

Cosa dice questa legge?

La Bce chiede alle banche di svalutare completamente in tre anni i crediti deteriorati non assistiti da garanzia ipotecaria e in 7-9 anni se coperti da garanzie reali al fine di non consentire alle banche magheggi sui loro bilanci.

Cosa significa “svalutare completamente”?

Iscrivere in bilancio l’intera perdita.

La BCE non ha più potuto fare finta di non vedere! Cosa hanno combinato di preciso le banche in merito alla valutazione nei loro bilanci degli Npl? 

Semplice, non li hanno valutati come tali. Continuavano a tenere iscritti in bilancio crediti putrefatti come poste sane, nel gergo “in bonis”. In diritto si chiama falso in bilancio.

Un esempio? In Monte Paschi Siena, secondo quanto riportato da Il Fatto, nel febbraio 2019 sono scattati controlli della Vigilanza di Francoforte mirati a verificare, tra l’altro, la veridicità della posta di bilancio degli accantonamenti per le perdite su sofferenze (Npl) derivanti da crediti incagliati (Utp) con anzianità superiore ai sette anni.

Ben venga quindi questa legge. Le banche si lecchino le loro ferite e se proprio vogliono evitare il fallimento di una consorella aumentassero le loro quote di partecipazione al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi).

Ma, ecco il punto, cosa stanno facendo i rappresentanti del sistema bancario in questi giorni, a poche ore dalla entrata in vigore della legge, dimostrando la consolidata attitudine a gestire l’immediato senza alcuna visione strategica?

Si stanno preoccupando, bontà loro (!!!), delle sorti di milioni di imprenditori e cittadini che dal 2021, complice un’altra assurda legge, potranno finire molto più facilmente nella lista dei “cattivi pagatori” e precludersi, in tal modo, l’accesso al credito.

E quindi paventano la minaccia della chiusura dei rubinetti del credito sperando che il governo faccia un intervento di doppia pressione sulle istituzioni europee per arginare gli effetti di entrambe le leggi.

Quanta ipocrisia!

Il credito bancario e’ già fermo da oltre un decennio (meno 200 mld di euro dal 2008 al 2019), 16 milioni di italiani già sono segnalati come lebbrosi nelle banche dati creditizie da anni e per pochi spiccioli, per cui utilizzare strumentalmente questa “evangelica preoccupazione per il prossimo” per portare subdolamente a casa invece il risultato di una sospensione della legge sul calendar provisioning fornisce una idea precisa del livello del nostro top management bancario.

Stiano zitti e facciano invece parlare i veri danneggiati.

Quelli che, finora (e da ora) non hanno potuto restituire i soldi ricevuti in prestito dalle banche. Le quali, però, hanno perpetrato abusi (usura, anatocismo, e tante altre irregolarità) nei loro confronti.

Quelli che, questa volta, hanno, invece, una arma a loro disposizione.

Possiamo per una volta, appunto, fregarcene delle banche e sostenere che tale misura, se tecnicamente seguita da professionisti esperti del settore, può risultare determinante per risolvere (forse inconsapevolmente) il problema degli imprenditori e dei cittadini – che, sebbene vessati dalla banche, vogliono comunque arrivare a una transazione per il rimborso, ripulirsi delle macchie bloccanti presenti nelle banche dati (Centrale Rischi, Crif, Experian, ecc) e ripartire con la possibilità di accedere al mercato del credito?

E inoltre, diciamolo con estrema trasparenza senza aver paura di vederci scomunicare dalla comunità dei buonisti formali, mai come in questo caso la tanto vituperata lentezza della nostra giustizia civile per arrivare a una sentenza definitiva (mediamente sette anni) è manna caduta dal cielo per chi avvia un’azione giudiziaria contro la banca per vedersi riconosciuto l’indebito percepito e fare una transazione.

Non è istigazione a delinquere. E’ solo un consiglio per difendersi in maniera più efficiente dagli abusi bancari.

Questo combinato disposto (magistratura lenta e disposizioni della Bce) ci permette di fornire ai tanti debitori qualche consiglio utile e di carattere generale su come affrontare una situazione di criticità, soprattutto in relazione a quelle condizioni limite in cui, ignari delle vessazioni subite, ci si sente come stritolati dalle spire di un sistema che non lascia respiro e si teme di “perdere tutto”.

Alla banca si possono (e si devono) contestare tutte le probabili irregolarità formali.

Che significa “contestare”?

Leggete qui quanto già detto su queste colonne ed avrete la soluzione.

Auguri di buon anno e che il 2021 sia un anno migliore non solo per le banche.

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Usa, cosa è Q-Anon e perché ha portato all’attacco al Congresso

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 10:31

I fanatici di Q-Anon sono adepti di una vera e propria religione settaria che crede che – in sostanza – Trump sia una divinità che lotta, modello videogame, contro il Male (nello specifico Hillary Clinton che, a capo di una banda di pedofili, punta a distruggere il mondo). Ne avevamo già parlato qui per spiegare il legame tra questo modo di fidelizzare il proprio elettorato e la tendenza dell’ex Presidente americano a negare il coronavirus, anch’esso fatto passare più volte come un trucco della sinistra per far vincere il “male”.

Q-Anon in Italia

Dagli Usa Q-Anon (Q è la lettera che indica la divinità anonima – appunto Anon-ymous – che però per molti si incarnerebbe in Donald) è già arrivato in Italia e riunisce un folto gruppo di patrioti “Contro la dittatura del Covid”. Scritte a firma QAnon hanno imbrattato ad esempio manifesti di candidati del centro sinistra a Pesaro.

Una devozione cieca

Negli Usa, la convinzione dei suoi adepti ha portato ad esempio uno stimato padre di famiglia a fare irruzione armato in un luogo pubblico, un ristorante alle porte di New York, molto amato in ambito democratico, convinto che nelle sue cantine si nascondessero bambini imbavagliati. Tra le convinzioni alla base di questa fede c’è infatti quella che i democratici rapiscano e violentino i bambini, sotto l’egida di Hillary Clinton. Secondo loro, Trump è l’eroe che cerca di spazzarli via e salvare il mondo. Così, si capiscono meglio azioni violente e totalmente irrazionali come quella che ieri ha segnato il punto più basso della democrazia americana almeno nella storia recente.

Il covid-19 è di sinistra?

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Jacopo Fo: “Il sistema ti frega!”

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 10:00

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In arrivo il vaccino cubano: “arma socialista contro le multinazionali del farmaco”

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 09:00

L’8% dei vaccini contro il Coronavirus finora arrivati in fase di sperimentazione clinica in tutto il mondo è prodotto a Cuba, a rivelarlo è il New York Times di quella stessa America che da anni ha imposto l’embargo economico e commerciale all’isola. Isolata, socialista, è dai tempi di Fidel Castro che Cuba investe nella formazione dei medici e nella ricerca dell’industria biotecnologica. E si vede. Lo abbiamo visto durante la prima fase della pandemia, quando, a corto di personale medico, finite le bare, i cadaveri accatastati nelle camere ardenti, abbiamo ricevuto una delegazione di medici cubani capaci di costruire un ospedale da campo in meno di una settimana, come hanno fatto nella città di Crema.

Anche rispetto ai vaccini, l’obiettivo di Cuba è renderli gratuiti e accessibili a chiunque, anche ai paesi che non se lo possono permettere, perché la salute e il diritto alla vita, sono ancora alla base della politica cubana, che non fa distinzioni, non urla “prima i cubani“.

Ad oggi sono ben quattro i progetti vaccinali contro il Coronavirus, tutti sostenuti dallo Stato, tutti in fase di sperimentazione clinica avanzata, due, quelli a cui sta lavorando il Finlay Institute Avana, sono già arrivati alla Fase 2 e potenzialmente vicini alla commercializzazione.

Nel team di ricerca, unico straniero, il palermitano Fabrizio Chiodo: 35 anni, chimico, da poco rientrato in Italia al CNR di Pozzuoli, ha rilasciato un’intervista al Sole 24 Ore in cui definisce il vaccino “un’arma socialista contro le multinazionali del farmaco” e dell’esperienza cubana dice:

“Cuba è un Paese socialista dove la biotecnologia è totalmente pubblica. E non trarrà alcun profitto da questi vaccini. Il vaccino verrà prima distribuito alla popolazione locale e successivamente, come succede con altri vaccini, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, verrà distribuito gratuitamente ai Paesi in via di sviluppo”.

Leggi anche: Covid: a Los Angels in ospedale solo chi ha possibilità di salvarsi

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Miliardi risparmiati e italiani più sani: cancelliamo gli sprechi della Sanità e modernizziamola!

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 08:00

Da Il Fatto Quotidiano

Caro ministro Speranza,
non usciamo da questa crisi se continuiamo a buttare i soldi dalla finestra e a non adottare procedure sensate che in altre nazioni hanno migliorato la qualità della vita dei cittadini e tagliato costi spaventosi.
I governanti del passato ci hanno detto e ripetuto che “non ci sono i soldi” ma questo non è vero. Una sanità migliore si può fare razionalizzando il sistema e combattendo lo spreco.
Eccoti alcune proposte che ho raccolto in questi anni, parlando con persone che lavorano nella sanità: infermieri, medici, ricercatori, amministratori, operatori della salute.

Iniziamo dalle piccole cose che si potrebbero fare domani e che farebbero risparmiare centinaia di milioni.

Farmaci sfusi: in Usa e in Germania le farmacie vendono le medicine nel numero previsto dalla ricetta medica; una legge in tal senso, promossa dalla ex ministro Giulia Grillo, giace da anni in Parlamento [leggi qui e qui].

Oltre al risparmio per le casse dello Stato vendere confezioni di medicine in quantità superiore alla ricetta medica è pericolosomolti italiani consumano farmaci scaduti. Quindi questa misura oltre a far risparmiare eviterebbe malanni, sofferenze ed ulteriori costi per la Sanità e i cittadini.

È possibile tagliare il costo delle medicine. C’è lo insegna l’esperienza della Regione Piemonte, quando era amministrata da Antonio Saitta, luminoso quanto sottostimato dirigente del Pd. Questo grandissimo amministratore, ha fatto risparmiare alla regione più del 60% della spesa per farmaci cambiando il sistema di acquisto. Ottenendo le stesse medicine a prezzi ribassati. In alcuni casi in misura scioccante, il prezzo di una medicina è sceso da oltre 2 mila euro a 27,44.

Cosa ne dice Antonio Saitta.

Sui farmaci venduti nelle quantità prescritte e sul sistema di acquisto dei farmaci verte il piano di riforma della Sanità proposto da Giulia Grillo quando era ministro; in questa video intervista la Grillo racconta come intende migliorare la Sanità.

In Italia i farmaci da banco costano fino a 6 volte di più del prezzo che si paga in altri Stati europei. Parliamo di medicamenti di largo consumo come l’aspirina. Intervenire in questo settore ridurrebbe i costi sanitari delle famiglie.

Dall’esperienza del Centro Medico Sant’Agostino, che offre servizi diagnostici e sanitari viene la possibilità di razionalizzare il sistema: tagliare i costi di gestione e migliorare i servizi riorganizzando la divisione dei ruoli del personale sanitario; ad esempio le mansioni burocratiche che generalmente competono ai medici sono state affidate a personale paramedico. Anche concentrare in un unico appuntamento gli accertamenti diagnostici ha portato a diminuire il disagio e i costi per i pazienti e ad abbassare il costo dei servizi. Il rapporto con gli utenti è stato poi migliorato coinvolgendo i pazienti nel monitoraggio della qualità dei servizi. C’è ne parla Luca Foresti, amministratore delegato del Centro Medico Sant’Agostino, in una video intervista e in due articoli.

Un costo umano e economico spaventoso e una vergogna per la nostra Sanità è la presenza di macchinari obsoleti. L’ammodernamento di questi apparecchi salverebbe migliaia di vite e porterebbe a un risparmio per le casse dello Stato che ripagherebbe in pochi anni l’investimento. La grandissima ed eccellente Gabanelli (quella che è stata cacciata dalla Rai e non ancora reintegrata!!!) ha realizzato un’inchiesta documentatissima (e terribile) su questo tema.

Gli errori diagnostici sono inevitabili, nessuno è perfetto. Ma possiamo ridurre l’effetto di questi errori. In Germania, grazie a campagne di comunicazione rivolte ai medici e a leggi stringenti sui danni causati da prescrizioni sbagliate di farmaci, perché effettuate prima che il medico avesse il risultato di accertamenti clinici (analisi, tac, ecografie ecc) sono state determinanti per convincere l’80% dei medici a non prescrivere medicamenti prima di aver ottenuto il risultato degli accertamenti clinici e quindi essere in grado di eseguire una diagnosi con ragionevole certezza. In questi casi il medico prescrive medicamenti placebo che sono venduti nelle farmacie. Male non fanno e a volte fanno pure bene (potere della mente!).

La digitalizzazione ti salva la vita e fa risparmiare. L’Italia è in ritardo in questo settore come ha abbondantemente dimostrato l’esperienza del Covid-19. Poter accedere a cartelle mediche centralizzate, dove si trovano tutti i riscontri della storia clinica di un cittadino sarebbe una grande risorsa e permetterebbe di realizzare studi epidemiologici e individuare aree inquinate, in modo rapido e puntuale. Hanno inventato i computer: usiamoli!

Le medicine complementari.

Da decenni ormai la scienza ha dimostrato che esiste un rapporto stretto tra salute fisica, stato psicologico ed emotivo, attività fisica, educazione sanitaria, coscienza di sé (capacità di auto ascolto), armonia posturale, respirazione naturale. Molte ricerche hanno dimostrato che i gruppi di auto aiuto tra malati, la meditazione, la pratica dell’arte, del gioco, del comico, del rapporto con gli animali, hanno effetti positivi sulla salute e migliorano al contempo la qualità della vita.

E si è visto anche che coinvolgere persone con handicap fisici o mentali o con disturbi della personalità, in attività culturali, sportive o ludiche ha un grande effetto sul loro benessere e su quello delle loro famiglie e riduce drasticamente i ricoveri e gli internamenti, con una diminuzione dei costi per lo Stato maggiore del costo di dette attività sociali e culturali.

Ugualmente certe tecniche riabilitative come il movimento rallentato (Tai Ci) o il rilassamento progressivo, sono poco utilizzate nonostante la loro comprovata efficacia.

In alcuni casi questo ritardo è particolarmente assurdo: in Francia e Scandinavia si utilizza da tempo la ginnastica pelvica per guarire l’incontinenza post menopausa la cui incidenza è stata ridotta al 18%, contro il 50% circa italiano. Milioni di metri cubi di pannolini per adulti da smaltire e spese spaventose.

Ma ancora più inspiegabile è il fatto che alcune pratiche mediche, note da tempo, di provata efficacia e insegnate nei corsi di medicina, siano oggi usate raramente. Solo per dare l’idea del problema nessuno dubita dell’efficacia della ginnastica di rieducazione tubarica per affrontare problemi di ristagno del muco nell’orecchio interno; questa terapia comprende semplici esercizi, simili alla compensazione che praticano i subacquei, non ha costi e non espone a rischi; ciononostante si preferisce a questo tipo di terapia l’intervento chirurgico di rimozione delle adenoidi: più costi, più rischi, più disagio e sofferenze, con un risultato qualitativamente inferiore perché la rieducazione tubarica ha un effetto positivo prolungato e aumenta la consapevolezza di sé del paziente e la sua autostima.

Un altro discorso è la credibilità sempre maggiore in ambito scientifico di terapie non convenzionali come la medicina tradizionale Cinese, l’osteopatia, l’erboristeria e tante altre. Queste risorse nel nostro paese sono sottoutilizzate. È un errore. Certamente un cambiamento in questa direzione richiederà tempo ma sarebbe il caso di svilupparlo. Sperimentazioni come l’Ospedale pubblico di Pitigliano, che ha un settore di Medicina Integrata, dove sono disponibili per i cittadini le cosiddette “medicine alternative” hanno dato risultati interessanti che andrebbero valorizzati.

Un’altra voce dello spreco che grava sul bilancio della Sanità è quella dell’inefficienza energetica. Gran parte degli ospedali italiani è sprovvista di semplici termostati che permettano di abbassare i consumi di calore quando si è raggiunta la temperatura ideale. Intervenendo con maggiore isolamento termico, tripli vetri, pompe di calore, geotermia, pannelli solari termici e fotovoltaici ed altre soluzioni si aumenterebbe il confort per gli utenti diminuendo al contempo i costi. Questi investimenti si ripagano nel giorno di pochi anni e possono essere realizzati con il sistema delle Esco: il risparmio sarebbe tale che una parte andrebbe a coprire il costo delle migliorie e una parte potrebbe permettere di diminuire da subito le spese della Sanità.

Anche la gestione dei rifiuti ospedalieri ha un costo esorbitante che potrebbe essere ridotto: invece di conferire in discarica, i rifiuti speciali ospedalieri, con alti costi, si potrebbe dotare gli ospedali di sterilizzatori/frantumatori/essicatori meccanici che trasformerebbero gran parte dei rifiuti speciali in materiale organico riutilizzabile, azzerando i costi e ottenendo invece un piccolo utile in quanto biomassa utilizzabile per la produzione di biogas. Questi sterilizzatori sono da tempo utilizzati dagli ospedali in molte nazioni.

Le esperienze di molte nazioni ci insegnano che le campagne di informazione hanno effetti eccellenti sulla salute e riducono i costi della Sanità: fanno risparmiare molto più denaro di quanto costa gestirle.

Il costo di queste campagne potrebbe essere ridotto coinvolgendo gli studenti e sviluppando l’insegnamento di concetti basilari sulla salute nelle scuole. Inserire la salute nelle materie scolastiche avrebbe poi l’effetto di formare cittadini che avranno un miglior rapporto con il loro corpo e un accesso consapevole alle cure. Il che sarà certamente un grande vantaggio anche economico: l’ignoranza porta a adottare stili di vita non salutari, a consumare più medicine e fare accertamenti diagnostici inutili e a volte perfino dannosi.

L’uso eccessivo degli antibiotici danneggia la salute. Ma quando i pazienti chiedono l’antibiotico a sproposito, perché non hanno capito che è utile solo contro i batteri e non contro i virus, a volte i medici cedono e glielo prescrivono. Altro problema analogo è l’abitudine di troppe persone a non concludere la cura antibiotica: in questo modo selezionano batteri resistenti agli antibiotici

L’antibiotico resistenza uccide 700 mila persone all’anno.

Una semplice campagna di informazione potrebbe insegnare a usare correttamente gli insetticidi. Bisognerebbe spiegare ai cittadini che la dizione “areare i locali prima di soggiornarvi nuovamente” non è stata stampata sulle confezioni perché non sapevano come occupare lo spazio. Troppe famiglie tengono accesi i vaporizzatori elettrici di insetticidi nelle camere, magari anche nelle camere dei neonati. Diciamogli di smetterla! Gli insetticidi sono velenosi!

Anche l’obesità meriterebbe si sviluppasse una maggiore informazione. I poveri sono grassi, dovrebbero mangiare meno.

Infine sarebbe il caso di informare le persone sul fatto che la nostra prima linea di difesa contro i batteri e i virus patogeni sono i batteri simbiotici con noi. Un uso eccessivo dei detersivi e dei battericidi domestici è oggi causa di moltissime patologie specie nei bambini piccoli.

Lo sporco fa bene! I batteri fanno bene!La questione è di tale importanza che in alcuni reparti ospedalieri si sta sperimentando la diminuzione delle misure volte a sterilizzare gli ambienti. E sarebbe anche importante, per far capire l’importanza dei batteri per la nostra salute, che i cittadini sapessero che il trapianto dei batteri è stato sperimentato anche in Italia a partire dal 2011, per combattere infezioni causate da microorganismi resistenti agli antibiotici.

Una visione positiva dei batteri aiuterebbe poi le persone a rendersi conto che siamo esseri simbiotici. Il che è certamente una conoscenza che può rafforzare l’autostima: scoprire che migliaia di miliardi di batteri che vivono dentro di noi e intorno a noi, ci considerano alla stregua di una divinità rafforza l’autostima. Ed è provato che l’autostima migliora lo stato psicologico e quindi quello fisiologico. Inoltre questa constatazione potrebbe indurre a mitigare atteggiamenti razzisti e xenofobi. Dalla natura possiamo trarre insegnamenti che valorizzano la biodiversità culturale.

Qui il mio video: “I batteri ti amano!”, video flashmob contro i disinfettanti domestici

Se vuoi aderire a questa proposta sostieni la pagina FB “Basta con lo spreco nella Sanità”. Se hai una proposta per tagliare altri sprechi postala o posta il link a un tuo articolo, nello spazio dei commenti al primo post in alto. Ripubblicherò il tuo intervento.

Leggi l’articolo originale su Il Fatto Quotidiano

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Mutui sospesi su prima casa? La beffa | Slot e scommesse, erario perde 4,5 miliardi | Via libera vaccino Moderna

People For Planet - Gio, 01/07/2021 - 06:25

Corriere della Sera: Perché il «lockdown soft» in Germania ha fallito (come la zona gialla non ha aiutato il Veneto);

Il Giornale: Mutui sospesi su prima casa? La beffa: ecco chi resta fuori;

Il Manifesto: Rifiuti nucleari, guerra aperta al deposito unico nazionale;

Il Mattino: Covid, l’incubo delle nuove varianti: ecco perché bisogna correre col vaccino;

Il Messaggero: Napoli, 16 bambini in ospedale con la sindrome post Covid: «Malattia ancora misteriosa»;

Ilsole24ore: Slot e scommesse, nel 2020 l’erario perde 4,5 miliardi e con il lockdown cresce il gioco illegale – Gamenet compra Lottomatica Scommesse e Videolot;

Il Fatto Quotidiano: Governo, Conte: “Rafforzare la solidità della squadra. L’apertura al dialogo mai mancata, sarà sempre così. Recovery plan migliorato grazie a partiti, ora correre”;

La Repubblica: Migliaia in piazza a Washington per Trump ma Pence si arrende: “Non posso fermare la certificazione della vittoria di Biden”;

Leggo: Maria Chindamo uccisa, il pentito: «Il suo corpo fatto a pezzi e dato in pasto ai maiali»;

Tgcom24: Vaccino Moderna, c’è il via libera dell’Ema | In Italia dalla prossima settimana;

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Disegni da colorare per grandi e bambini

People For Planet - Mer, 01/06/2021 - 19:00

Un ottimo passatempo rilassante e creativo adatto a tutti, grandi e piccini!

Realizzati da Jacopo Fo per dare colore al nostro tempo.

Prima di andare a dormire per assicurarsi sogni fantastici…

E anche per le domeniche di pioggia…

Stampa, colora e conserva per decorare agende, pareti o anche per un regalo davvero personale!

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Vecchie medicine per nuove terapie oncologiche

People For Planet - Mer, 01/06/2021 - 17:00

Nuovi scopi curativi per “vecchie” medicine: un gruppo di ricercatori del Broad Institute of Massachusetts Institute of Technology and Harvard di Cambridge (Massachusetts, Stati Uniti) e del Dana-Farber Cancer Institute di Boston (Stati Uniti) hanno scoperto che 48 farmaci in commercio da anni e destinati alla cura di svariate condizioni mediche come diabete, infiammazioni e colesterolo alto sono in grado di agire anche come farmaci anti-tumorali, uccidendo le cellule malate e lasciando intatti i tessuti sani circostanti. I risultati, che hanno anche rivelato nuovi meccanismi di contrasto alle neoplasie, suggeriscono un possibile modo per accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali o riutilizzare farmaci già esistenti per curare forme tumorali. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Cancer.

Diabete, infiammazioni e colesterolo alto

Gli studi sono stati condotti in laboratorio: i ricercatori hanno testato su 578 campioni di cancro umano 4518 composti farmacologici già noti e sviluppati per malattie diverse dal tumore come diabete, infiammazione, alcolismo e persino l’artrite nei cani, individuandone quasi 50 con attività anticancro per uso umano. Un numero sorprendentemente alto a detta degli stessi ricercatori: Todd Golub, direttore scientifico e direttore del Cancer Program presso il Broad Institute e professore di pediatria alla Harvard Medical School di Boston ha affermato infatti che «saremmo stati fortunati se avessimo trovato anche un singolo composto con proprietà anti-cancro, e invece con nostra sorpresa ne abbiamo trovati molti».

Il Drug Repurposing Hub

Non è la prima volta che gli studiosi si imbattono in nuovi usi legati a farmaci già esistenti: basta pensare alla scoperta dei benefici cardiovascolari dell’aspirina, ideata per combattere dolore, infiammazione e sintomi influenzali. Così come non è la prima volta che farmaci non oncologici sono stati scovati come in grado di trattare anche le neoplasie: ma fino a oggi queste scoperte sono state sempre e solo casuali. E invece, poiché farmaci già esistenti utilizzabili per nuove terapie possono essere una risorsa da non sottovalutare né dal punto di vista terapeutico né dal punto di vista economico, Steven Corsello, primo autore dello studio e oncologo del Dana-Farber, spiega che è per questo che è nato il Drug Repurposing Hub (“Centro di riutilizzo dei farmaci”, ndr), di cui è fondatore. L’Hub attualmente comprende oltre 6000 farmaci approvati dalla Food and drug administration (Fda), l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici: «Proprio per agevolare questo genere di scoperte e renderle più semplici abbiamo creato il Drug Repurposing Hub, il centro di riutilizzo dei farmaci». E lo studio pubblicato su Nature Cancer è il più ampio che finora abbia mai utilizzato l’Hub (che al momento dello studio contava 4518 farmaci) .

Scoperti meccanismi di funzionamento innovativi…

Oltre a funzionare inaspettatamente contro le neoplasie, alcuni dei farmaci individuati hanno dimostrato di riuscire a uccidere le cellule tumorali con procedimenti finora non conosciuti. «La maggior parte dei farmaci antitumorali esistenti agisce bloccando l’attività di alcune proteine, ma stiamo scoprendo che i composti agiscono anche attraverso altri meccanismi», ha detto Corsello. Alcuni dei farmaci identificati dallo studio come aventi potere antitumorale sembrano agire non inibendo una proteina, come i ricercatori si aspettavano, bensì attivando una proteina o stabilizzando un meccanismo di interazione tra due proteine. «L’aver compreso come questi farmaci uccidono le cellule tumorali – spiega Corsello – ci fornisce un punto di partenza per lo sviluppo di nuove terapie».

…e nuovi spunti contro la chemio-resistenza

Non solo un punto di partenza per nuove terapie contro i tumori. Molti dei farmaci non oncologici identificati nello studio hanno dimostrato di funzionare come antitumorali interagendo con bersagli molecolari fino a oggi non riconosciuti come tali: ad esempio il farmaco anti-infiammatorio tepossalina, originariamente sviluppato per l’uso nelle persone ma approvato per il trattamento dell’osteoartrite nei cani, ha ucciso le cellule tumorali colpendo un bersaglio sconosciuto nelle cellule che presentano quantità eccessive della proteina MDR1, nota per guidare la resistenza ai farmaci chemioterapici. Una scoperta che quindi potrebbe aprire la strada a nuove strategie anche per contrastare la resistenza ai farmaci chemioterapici.

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Il cartone del pene lunghissimo arriva dalla Danimarca

People For Planet - Mer, 01/06/2021 - 15:30

Non è tanto gigante quanto lunghissimo, prensile, agitato. È il pene più simpatico mai visto e sta per arricchire l’offerta tv destinata ai più piccoli, in Danimarca (sempre e solo il meraviglioso e ragionevole Nord Europa). Anche qui, naturalmente, il cartone animato ha scatenato un dibattito tra detrattori e sostenitori, ma senza accenni alla morale: si discute solo di educazione pura. Iniziamo col capire meglio la storia del Sign. Dillermand, da Diller, pene, e mand, signore.

La tv pubblica danese

La Dr, radiotelevisione di stato danese, ha presentato sabato scorso in anteprima lo show indirizzato ai bambini dai 4 agli 8 anni, in cui il protagonista, John Dillermand, si serve del suo organo genitale straordinariamente lungo per compiere azioni qualsiasi, come accendere il barbecue, issare la bandiera o girare il cappuccino.

Le uniche divisioni sono tra le femministe

”È davvero questo il messaggio che vogliamo inviare ai bambini mentre siamo nel mezzo di un’enorme ondata di MeToo?” ha scritto l’autrice danese Anne Lise Marstrand-Jørgensen, come riporta il Guardian. Di parere opposto Erla Heinesen Højsted, psicologa clinica che lavora con famiglie e bambini: “Dillermand parla ai piccoli, condivide il loro modo di pensare. E i bambini trovano i genitali divertenti”, ha spiegato la psicologa, “Lo show raffigura un uomo impulsivo, che commette errori: proprio come fanno i bambini. Ma soprattutto, Dillermand fa sempre la cosa giusta. Si assume la responsabilità delle sue azioni. Quando una donna gli dice che dovrebbe tenere il pene nei pantaloni, per esempio, lui ascolta. È responsabile”.

La Dr (comunque) se ne infischia

La Dr ha già operato in passato scelte fuori dagli schemi per i programmi destinati ai più piccoli. Sulla rete sono apparsi cartoni con protagonisti controversi, già finiti sotto l’attacco dei più conservatori. Anche questa volta le critiche sono state rispedite al mittente: “La cosa più importante è che piaccia ai bambini” hanno fatto sapere, tranchant.  Ma in Italia potrà mai succedere che la tv pubblica sfondi la porta dell’antico tabù e apra a un’educazione sessuale che parta dalle risate? Fatevi la vostra idea…

Undici film dello Studio Ghibli su Netflix

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