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TeleQuirinale, Dario Fo: ''L'inciucio col Pdl e le macerie del Pd''

Il Blog di Dario Fo - Ven, 19/04/2013 - 08:50

Il Premio Nobel che si è speso per un avvicinamento tra Pd e M5S e che ha lanciato un appello per Rodotà presidente della Repubblica, commenta amaro l'accordo tra Bersani e Berlusconi sul nome di Franco Marini. Garantirà un salvacondotto sulla giustizia al Cavaliere e un posto al segretario. Ma non servirà all'Italia. E il partito è distrutto. Intervista di Giulia Santerini...

Ecologia Estrema: le mutande del ministro Corrado Clini

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Gio, 18/04/2013 - 11:26

Intervistato durante il programma radiofonico “Un giorno da pecora” il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha dichiarato che per risparmiare acqua e detersivi si cambia le mutande ogni 4 giorni.
Abbiamo assolutamente bisogno di un nuovo governo!
(Fonte: Ecologiae.com)

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Cose da non fare

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Gio, 18/04/2013 - 11:25

La Guardia di Finanza ha scoperto all'aeroporto di Fiumicino un trafficante di cocaina. L'uomo aveva nascosto la droga anche nel latte in polvere della figlia. Le autorità se ne sono accorte quando hanno visto la piccola volare.
Sequestrati 43 kg di polvere bianca purissima, 6 erano nei barattoli del latte.
(Fonte: Repubblica)

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Fo parla di Jannacci

Il Blog di Franca Rame - Gio, 18/04/2013 - 08:03

Dario Fo parla del lavoro con l'amico Enzo Jannacci durante il Corso di Teatro tenuto a  alla Libera Università di Alcatraz a marzo 2013

video di Arianna Vagnoni

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XXX PUNTATA - SESSO?

Il Blog di Franca Rame - Gio, 18/04/2013 - 08:02

 

ZIA E MESTRUAZIONI

Avevo una zia, zia Ida... ammalata, sempre a letto... che passava tutto il suo tempo a leggersi la Bibbia... Non era assolutamente né prude né bigotta... anzi... ripensandoci ora devo dire che era molto aperta... Non apparteneva culturalmente alla gente che la circondava, mia madre compresa... Era spiritosa e azzardata sull'educazione dei i figli. Forse perché non ne aveva. Sicuramente da giovane era stata una birichina.

Mi piaceva stare con lei... le tenevo compagnia e allo stesso tempo mi divertivo perché mi raccontava storie bellissime... Era anche un po' svanita... a volte mi scambiava per mia sorella maggiore... si confondeva... Parlando delle mestruazioni... dio che vocabolo orrendo... diceva: "tu ti sei sviluppata due anni fa e queste cose le sai". Io, per non farla restare male, non le dicevo che non ero mia sorella e che non sapevo un bel niente.

"Fino a quando c'erano solo sassi e bastoni succedeva che gli uomini tra di loro, si picchiassero... ma erano solo scaramucce. Con l'arco un gruppo di abili arcieri può sbaragliare decine di nemici a distanza e rubargli il cibo, gli animali e le donne con pochissimo rischio... sopratutto se gli altri non hanno gli archi.

Così i guerrieri, con il loro arco in mano iniziano a non accettare più l'autorità delle donne e via che inizia il caos.

Che noi li avevamo avvertiti, diceva la zia come fosse vissuta all'Eta della Pietra: "Sì, va bene, avete inventato l'arco... ma non montatevi la testa... attenti che vi fate male!". Ma loro mai che ti diano retta!

Una guerra dopo l'altra, i guerrieri iniziano a comandare loro, nasce la proprietà, il dominio sulle donne e sui figli, la povertà e anche la prostituzione.

Che la storia che fare la puttana è il mestiere più antico del mondo è una gran balla per dimostrare che le donne sono tutte puttane. Nelle società matriarcali tutti andavano a letto con tutti... non dirlo alla mamma... non esisteva proprio il concetto di pagare una donna per fare l'amore. Ci mancherebbe!- e ti lanciava uno sguardo pieno di sfida e prepotenza - Ci si donava per il puro piacere... e gratis!

Addirittura presso alcuni popoli primitivi dell'Africa fino all'arrivo dei bianchi la parola "puttana", nel loro linguaggio non esisteva neanche. Hai capito bambina? Non esisteva!

I guerrieri presero il potere con i loro archi e alle donne cominciarono a girargli un po' le ovaie... Non dirlo alla mamma... E sì... perché non è che da un giorno all'altro passi da essere la madre dell'universo a essere una schiava e non ti incazzi!" Beh, forse zia Ida non diceva proprio t'incazzi... ma il senso era quello.

"È lì che i guerrieri iniziarono a inventarsi storie tremende contro di noi, e quella dell'Eva e della mela, e quell'altra di Pandora che aprendo un vaso riempie il mondo di malattie e cattiverie. Diventiamo malvage, puttane e una volta al mese anche impure. Noi!! Non dirlo alla mamma. Ecco qua... guarda bambina... il sacro libro levitico 15-19 lo dice: la donna mestruata è impura e pericolosissima, è un disastro e qualunque cosa lei tocchi diventa impura e tocca isolarla!"

Qui, alla zia Ida si arrossavano le guancie per l'indignazione e assumeva un'espressione mesta e stupita allo stesso tempo: "E questo è niente... perché se ti capitava di nascere in certe tribù di cannibali della Nuova Guinea, alla prima mestruazione ti sbattevano in una gabbia al buio, ché se vedevi il sole, il sole sarebbe scomparso! Ti tenevano lì segregata per cinque anni... cinque anni!!, potevi uscire solo di notte per darti una lavatina, però dovevi camminare con scarpe fatte con le noci di cocco intere, che se non eri allenata cadevi per terra e ti spaccavi tutta... per non toccare il terreno, altrimenti sarebbero seccati tutti gli alberi nel raggio di mille chilometri. Che poi uscita dalla gabbia ti sposavi subito, ché diventavi per forza una moglie modello, perché dopo cinque anni passati in una gabbia, appesa al soffitto, il peggiore dei matrimoni è Natale tutti i giorni, ché non ne puoi più! Per fortuna che ora nessuno pensa più che siamo impure."

Ora, inorridita, la zia abbassava a voce e con molto orrore, imbarazzo e complicità mi diceva: "Lo sai che ci sono dei popoli che ancora oggi tagliano via la clitoride alle ragazzine... Sai cos'è la clitoride? No...? Be fa niente, lo imparerai al momento opportuno... Tagliavano la .... quella cosa là... perché così non si rischia che ci prendano gusto a fare certe cose! Oddio cosa ho detto! Non dirlo alla mamma."

Poi da me ho approfondito il tema... Per esempio, una volta, per maggiore sicurezza, alle ragazze cucivano le grandi labbra. Il marito, il giorno del matrimonio, le scuciva, così era sicuro che erano proprio vergini. Poi, se per caso doveva fare un viaggio un po' lungo ... una bella ricucitina a punto croce... che non si sa mai.

In Cina invece, fino alla rivoluzione comunista, fasciavano i piedi delle bambine così che crescessero deformi. Così le donne erano veramente inferiori per via che camminavano con ovvia difficoltà e inventavano che erano più eleganti. Ce ne hanno fatte di tutti i colori!

Certo, se si guardano i fatti in questa prospettiva si capisce meglio perché la nostra vita sessuale sia così complicata. Perché ci sia così poco amore in giro.

Guardate che l'amore è una novità!

Cosa sarebbe la vita senza l'amore?

Certo queste sono banalità dette e ridette, però tutti hanno un disperato bisogno d'amore e questo amore non si trova, e quando lo si trova, non si sa come trattarlo.

I film ci hanno insegnato che arriva per caso, già bello e confezionato come una vincita alla lotteria, e quando si rompe è come le calcolatrici tascabili. Non c'è niente da fare: tocca buttarlo via. Si sa tutto di come vestirsi per affascinare, di come sedurre e corteggiare. Poi, dopo il primo bacio ci si trova in un territorio misterioso. Non si sa assolutamente nulla su come si possa tener vivo e far crescere l'amore. Non ci sono films, non ci sono romanzi che ti raccontino l'amore della millesima notte, le delizie della colazione al mattino dopo trenta anni di matrimonio. Un vuoto pazzesco che inizia subito e non finisce mai. A scuola non ti insegnano niente nè sul sesso, nè sull'amore. Poi nella vita si ha raramente il tempo e la voglia di porsi troppe domande. Non ci si chiede: sono capace di amare? Ho veramente voglia di aprirmi, comunicare, dare qualche cosa agli altri? C'è qualche cosa che posso fare per migliorare questo amore? Di che cure ha bisogno l'amore? Devo fargli il tagliando ogni diecimila chilometri? L'amore germoglia in primavera? Va annaffiato e zappettato?

L'amore generalmente è una bieca questione di interesse. Si cerca il meglio e si desidera pagarlo il meno possibile. "Amo Claudia Schiffer!". È facile, ci fai un figurone a portartela a letto. Ma l'amore vero è qualche cos'altro che il semplice desiderio.

Si può parlare di amore solo quando il tuo sentimento per un'altra persona va al di là del tuo vantaggio.

La generosità in amore è molto rara e preziosa.

C'è vero amore quando due persone sono talmente legate, talmente in sintonia, da sentire che il vantaggio per l'altro è più importante di quello per sé stessi.

O meglio: ci fa più piacere far felice l'altro che godere di un "utile" diretto. Un simile sentimento si sviluppa sovente nei genitori verso i propri figli ed è sostenuto da un potente istinto animale di protezione dei piccoli. È invece raro che due amanti si amino così disinteressatamente.

È un vero peccato che ci sia una tale penuria di sentimenti profondi.

Ma che ci volete fare... se non fosse così il mondo non sarebbe il casino che è.

Siamo scesi dagli alberi da troppo poco tempo e fino all'altro ieri l'umanità si divertiva andando a vedere i roghi e le impiccagioni in piazza.

Cosa volete che si capisca dell'amore? Ci vorranno mille anni di telenovelas per inculcare nella testa della gente certe idee moderne. Non dovete pensare che l'idea dell'amore fosse conosciuta tra i nostri progenitori. Per certe cose una volta avevano tempo solo i poeti.

Gli altri facevano matrimoni d'interesse e copulavano ghiozzamente. L'amore e l'erotismo sono figli del tempo libero, delle otto ore, della cultura del week end e dei film romantici.

Siamo i primi nella storia del mondo a porci il problema del nostro piacere (ci sono poi tanti tipi diversi d'amore, l'amore per gli amici, per i fratelli, l'amore universale e l'amore per l'arte, quello per gli animali. C'è persino l'amore per le moto. Troppo ci sarebbe da dire... ma lo faremo un'altra volta.

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Dario Fo e Bandabardò - Nana Bobò per Sette X Uno

Il Blog di Dario Fo - Mer, 17/04/2013 - 08:09

 

Mini documentario sulla registrazione del brano contenuto nel Cd Sette x Uno, sette artisti per un unico scopo: aiutare la campagna di SAVE THE CHILDREN organizzata in favore della scolarizzazione in una regione del nord Etiopia (Tigray)   Apre il disco "Nana Bobò", una ninnananna veneta pre anno 1000 cantata da Dario Fo.  

Dario Fo al Festival Nazionale Unità di Genova 1989

Il Blog di Dario Fo - Mer, 17/04/2013 - 07:56

Dario Fo al Festival Nazionale Unità di Genova del 1989Qualità audio scarsa. Produzione e realizzazione di Vidigraph Genova.
Regia di Piero Frattari.

XXIX PUNTATA - SESSO?

Il Blog di Franca Rame - Mer, 17/04/2013 - 07:46

BISOGNO D'AMORE

A parte i sarti bastardi, il maschio e la sua società ce ne hanno combinate di tutti i colori: complessi, tabù, sensi di colpa, così si capisce meglio perché la nostra vita sessuale sia diventata tanto complicata. Perché ci sia così poco amore in giro.

Però tutti hanno un disperato bisogno d'amore e questo amore, quello vero, grande, si trova raramente, e quando lo si trova, non si sa come trattarlo.

E quando si rompe è come le calcolatrici tascabili. Con un amore rotto,  non c'è niente da fare: tocca buttarlo via.

Ogni donna sa come vestirsi per affascinare. Anche ogni uomo sa, più o meno, come sedurre e corteggiare. Poi, dopo il primo bacio, ci si trova in un territorio misterioso. Su come si possa tener vivo e far crescere l'amore siamo tutti dei dilettanti... andiamo tutti a soggetto. Non ci sono films, non ci sono romanzi che ti raccontino l'amore della millesima notte, le delizie della colazione al mattino dopo trenta anni di matrimonio.

Un vuoto pazzesco che inizia subito e non finisce mai. Nella vita si ha raramente il tempo e la voglia di porsi troppe domande.

C'è qualcuno forse che si chiede: "Ma io sono capace di amare? Ho veramente voglia di aprirmi, comunicare, dare qualche cosa agli altri? C'è qualche cosa che posso fare per migliorare questo amore? Di che cure ha bisogno l'amore? Devo fargli il tagliando ogni diecimila chilometri? Cambiargli l'olio?... Dov'è che si cambia l'olio dell'amore? L'amore germoglia in primavera? Va annaffiato e zappettato? Quali concimi gli si dà?".

Niente di tutto questo. Purtroppo l'amore è generalmente una bieca questione di interesse... e non sto parlando di denaro. Si cerca il meglio e si desidera pagarlo il meno possibile.

Si può parlare di amore solo quando il tuo sentimento per un'altra persona va al di là del tuo vantaggio.

È un vero peccato che ci sia una tale penuria di sentimenti profondi.

Ma che ci volete fare... se non fosse così il mondo non sarebbe il casino che è.

Siamo scesi dagli alberi da appena l'altro ieri...

Fino a qualche ora fa l'umanità si divertiva ancora ad andare in giro a godersi  i roghi e le impiccagioni in piazza.

Cosa volete che si capisca dell'amore? Ci vorranno mille anni di "Non è mai troppo tardi per l'amore" per riuscire ad inculcare nella testa della gente idee nuove su sessualità e poesia.

Non dovete pensare che l'idea dell'amore fosse già  conosciuta tra i nostri progenitori. Per certe cose, una volta, avevano tempo solo i poeti... e gli sfaccendati... che poi è la stessa cosa.

Gli altri facevano matrimoni d'interesse e orge da postriboli. L'amore appassionato e l'erotismo sublime sono figli del tempo libero, delle otto ore, della cultura del week end e delle vacanze intelligenti alle Maurizius e alle Sechelles.  Quelli che vanno a Cesenatico copulano ancora come al tempo del sabato fascista.

 

QUANDO SONO NATA

Vi dico la verità che quando sono disperata per qualcosa, quando sono infelice... - capita anche a me - mi stendo sul letto... mi rannicchio tutta... mi faccio piccola piccola... e con un grande sforzo mi rinfilo nell'unico posto al mondo dove sia stata veramente bene: nel ventre della mia mamma.  Lì, mi rilasso... mi sento sicura. Provate anche voi... Sì, ci vuole un po' d'immaginazione... ma se ce la fate...

Mi ricordo tutto, di quand'ero nel ventre della mia mamma... mi ricordo di quando mi rotolavo in quell'acquetta calda al punto giusto... i calcetti che le davo... così, per farmi sentire... e cantavo...  Sì, cantavo sempre nel ventre della mia mamma. Giuro! Mi ricordo benissimo... Voi non ci crederete... ma è vero, cantavo!... Cantavo a squarciagola: "Voglio una vita spericolata...".

Beh, quasi ce l'ho fatta...

Quando sono nata io,mia madre non aspettava più figli... ne aveva già tre, e alti... L'ho sempre sentita un po' imbarazzata quando qualcuno le chiedeva: "Come mai con dei figli già grandi..." - a quei tempi avere un figlio a 39 anni era tardi. Pensa oggi che li hanno a 63! - "Mah... questa bambina, non me l'aspettavo... è stato mio marito che fa sempre affari sballati, che l'ha comperata al mercato...".

A me, 'sta storia di essere stato un affare sballato m'ha creato non pochi complessi. Lei scherzava... ma io ci ho sofferto.

Anche se crescendo avevo capito lo scherzo... per tutta la vita ho cercato di essere il "miglior affare" che la mia mamma avesse mai fatto.

Quando era incinta tutti le dicevano: "Sarà maschio... hai la pancia aguzza...".

L'ecografia, allora non c'era... ma anche se ci fosse stata, mia mamma non si sarebbe mai azzardata a farla.

Mi par di sentirla: "Il Parroco ha detto che è peccato mortale guardare dentro la pancia d'una donna! La zia Maria dice che i dottori che guardano dentro le pance delle mamme sono solo porci e viziosi!… E poi il Signore vuole che sia una sorpresa, come con l'uovo di Pasqua!".

La sorpresa dell'uovo di Pasqua di mia madre ero io.

Ho sempre avuto un gran bisogno di essere coccolata, tenuta, amata... Anche voi?

Da piccola,  avevo 5,  6 anni, e per attirare l'attenzione dei miei... evidentemente mi sentivo trascurata... succede no? Ho rovesciato qualche goccia d'inchiostro rosso nel mio vasino della pipì.

La mia mamma,  sconvolta... "Mio Dio,  s'è sviluppata a sei anni!..." - "No,  no,  forse è un fatto renale... un'emorragia,  chiama il dottore,  chiama il dottore!" Tutti gridavano, piangevano... mi accarezzavano, la mia mamma mi teneva in braccio, stretta stretta... Appagata e felice di tanta attenzione,  ho tirato fuori la bottiglietta d'inchiostro rosso, e hanno capito... M'è arrivato un ceffone dalla mia mamma, che ogni volta che sento l'odore dell'inchiostro, mi tocco una guancia.   Meno male che hanno inventato le biro!

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Zephir

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Mer, 17/04/2013 - 07:27

Ligure di Rossiglione, in provincia di Genova, razza bruna, è primo nella classifica Interbull 2013. Per chi non lo sapesse Interbull è un'organizzazione internazionale, 34 Paesi in tutto il mondo, che monitora la fecondità dei tori.
L'italiano Zephir, con 25 figlie certificate, è il toro più toro del mondo.
(Fonte: Ilgazzettino)

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Storie di ladri

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Mer, 17/04/2013 - 07:26

Eric Brown, 49enne di Richmond (Virginia), è stato condannato a 7 anni di prigione per furto. Nell'ottobre del 2011 rubò da un furgone parcheggiato un gobbo elettronico. Il gobbo elettronico di Barack Obama!
Il procuratore Roderick Young ha dichiarato che si tratta di un furto grave.
(Fonte: Corriere.it)

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Feticisti del fogliame

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Mer, 17/04/2013 - 07:25

Conoscete il movimento “Fuck for forest”? Nel 2004 Tommy Hol Ellingsen, norvegese, ha creato un sito internet a luci rosse per proteggere le foreste vergini.
Gli utenti pagano 10 sterline al mese che vengono destinate a progetti di conservazione delle foreste pluviali del Sud America. Il Guardian lo ha definito “porno per i feticisti del fogliame”.
(Fonte: TgCom)

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Scoperto in Sud Sudan “Niumbaha”, il pipistrello panda

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Mar, 16/04/2013 - 13:20

E' solo la quinta volta che viene avvistato un esemplare di questa specie. I pipistrelli panda hanno pois e strisce bianche e nere ben definite e secondo Dee Ann Reeder, una studiosa dell’università statunitense di Bucknell, è uno dei pipistrelli più belli del mondo. La scoperta è avvenuta nel parco naturale di Bangangi. Ovviamente il Niumbaha è un incrocio...
(Fonte: Misna.org, segnalata da Daniele I.)

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Un vero affare alla Casa Solare!

Il sito di Merci Dolci - Mar, 16/04/2013 - 10:00

Grazie alla detrazione Irpef sulle ristrutturazioni puoi acquistare uno degli appartamenti di Casa Solare, nell'Ecovillaggio di Alcatraz, risparmiando fino a 48mila euro!
E hai un'abitazione di Classe energetica A dotata di pannelli solari termici e fotovoltaici, riscaldamento a pavimento, pompa di calore, coibentazione dei muri e tripli vetri alle finestre. Nonché 2.000 mq di territorio, una quota degli spazi comuni dell'Ecovillaggio che comprenderanno la lavanderia collettiva, le piscine calda e fredda, due ettari di tartufaia, l'area barbecue e i vani tecnici (per gli attrezzi da giardinaggio ad esempio).
A Casa Solare sono ancora disponibili 4 appartamenti, due al piano terra e due al primo piano.

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Cellulari: se cade la linea chi ha chiamato richiama!

Adomandarisponde - Mar, 16/04/2013 - 06:50

Evitiamo di continuare a richiamarci reciprocamente e a trovare occupato! Aiutami a tagliare 10 miliardi di euro di spreco. Subito!

Con questo articolo lancio una grande campagna per le riforme fatte in casa. Iniziamo dalle questioni apparentemente piccole: le telefonate.

 

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Storie di ladri

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Lun, 15/04/2013 - 15:02

Nazareno P., 58 anni, qualche giorno fa ha cercato di borseggiare una signora inglese all’aeroporto di Fiumicino ma la donna, accortasi del tentativo di furto, ha iniziato a urlare. Prontamente la polizia ha arrestato il ladro. Fin qui niente di strano se non fosse che Nazareno ha una lunghissima carriera come borseggiatore, sul suo conto ci sono 227 pagine di dossier per precedenti. Non si sa ancora se entrerà nel Guinness dei primati o se lo faranno Cavaliere del lavoro. In tutti i casi adesso è in pensione.

 

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Furbo!

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Lun, 15/04/2013 - 15:01

Un ragazzo di 22 anni di San Martino in Rio, nel Reggiano, è stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Il giovane ha fotografato e filmato con il suo smartphone le serre di marijuana che aveva realizzato a casa, ma poi ha smarrito il cellulare, finito nelle mani dei carabinieri.

Così impara a volersi vantare.

 

 

 

 

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Il navigatore che voleva navigare

Cacao, il quotidiano delle buone notizie - Lun, 15/04/2013 - 14:53

Una famiglia inglese, padre madre e ben 10 figli dai 2 ai 16 anni, stavano andando a Villa Minozzo sull’Appenino Reggiano quando si sono impantanati con il loro furgone e hanno dovuto chiamare i carabinieri per essere liberati. Tutta colpa del navigatore satellitare che li aveva fatti imboccare una mulattiera che li avrebbe sì portati all’albergo a Villa Minozzo ma guadando un fiume.
Guardate i cartelli stradali!
(Fonte: Ansa)

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Crisi e vie d’uscite – Io vivo in un’altra galassia! E tu?

Il blog di Jacopo sul Fatto Quotidiano - Lun, 15/04/2013 - 07:13

Come uscire dalla crisi tagliando i ponti con i poveri di spirito.

Milioni di italiani (ancora troppo pochi) hanno da tempo iniziato la rivoluzione degli stili di vita.
Una rivoluzione silenziosa e pacifica. Tanto silenziosa che il resto degli italiani non se n’è accorto.
E’ ora che cominciamo a dirlo.
Ci sono persone preoccupate di cosa pensano gli altri. Persone che scelgono il modo di vestire, di parlare, le espressioni del viso, sulla base dell’effetto che hanno sugli altri: “Mi si nota di più se vado alla festa e sto in disparte o se non ci vado?”
Persone che mentre ti parlano cercano di capire quanto ti hanno affascinato e trasformano subito il risultato in un punteggio che si annotano sul loro taccuino mentale.
Esistono moltissime variazioni di questo modo di essere. Ci sono gli aggressivi, smaniosi di imporsi, che ti dicono in malo modo: “Io sono così, sono aggressivo! Sei capace di accettare che io ho un’altra modalità di comunicazione?” Ecco a queste persone possiamo iniziare a rispondere: “No. Se sei aggressivo mi stai aggredendo, il che mi dà fastidio. Quindi non avrò nessun rapporto con te perché sei un relé nevrotico e io frequento solo esseri umani.”

Poi ci sono quelli che vogliono che tu li ascolti per ore mentre ti raccontano tutto il male che è capitato loro, con tanto di particolari disgustosi. E quelli che ti parlano male di tutti quelli che conoscono… E forse alle tue spalle parlano male pure di te. E ci sono quelli che ti vengono a raccontare che il tale ha detto che tu sei più stronzo di un venditore di bambole costruite con plastica avvelenata. E te lo dicono felici di dirti una cosa sgradevole. Ci godono… Ed è evidente che non hanno insultato quel tale che ha detto cattiverie su di te. No, erano lì che ascoltavano e godevano già all’idea di poterti raccontare quelle calunnie. Ecco, cancelliamo dalla lista delle persone con cui parlare anche questi.

Io credo sia giunto il momento di dire a queste persone: “Sei di fuori come un balcone! Ti stai perdendo la vita, i rapporti umani, l’arte e l’amore perché stai troppo dietro al punteggio. Non ho niente da dirti”.

E d’un sol colpo hai cancellato dalla tua vita i meschini, i rissosi, quelli che picchiano le donne, quelli che hanno sempre ragione loro, quelli che non ascoltano, quelli che vedono solo le cose negative, non sanno cooperare e non sognano.
Iniziamo a fare pulizia nella nostra vita. Iniziamo a considerare che il nostro impegno politico inizia veramente dalla nostra capacità di rifiutare questi modelli di comportamento demenziali.
Non ci sarà nessuna democrazia diretta, nessuno stato giusto, nessuna amministrazione pubblica efficiente se non si inizierà a buttar fuori dalla nostra vita i piccoli Berlusconi quotidiani.

Molti dicono che la crisi economica attuale è in realtà una crisi di sistema: il vecchio Modello Italia non funziona più.
Pochi portano questo discorso alle estreme conseguenze: il sistema di priorità che la maggioranza degli italiani ha nella testa è obbrobrioso.
Questo è il fronte fondamentale della lotta per una società migliore. Tocca che iniziamo a dirlo.

E bisogna pure chiederci: perché in questi anni dedicati a maturare una diversa idea della qualità della vita abbiamo dedicato così poco tempo a parlarne? Perché ci siamo accodati così spesso a movimenti sociali dominati da persone sprovviste del nostro stesso senso della qualità della vita? 
Credo che ci sia stata una sottovalutazione del problema.
Ci siamo illusi che anche il resto della società stesse camminando nella stessa direzione.
Beh… Rendiamoci conto che non era così.
Oggi ci troviamo a essere e a pensare in modo etologicamente diverso.
Oggi la distanza tra il nostro modo di vedere e quello della maggioranza è diventato abissale ed è necessario urlare a chi sta guardando da un’altra parte: “Aoooh! Stai andando a sbattere contro il muro!”
È un atto di carità dal quale non possiamo esimerci.

Il Web è uno spettacolare strumento per misurare questa distanza.
Prendete una qualsiasi schermata di commenti a un qualunque blog di successo e avrete subito la prova oggettiva dell’esistenza di un popolo italico fermo a strutture mentali da antica Roma.
Campioni dell’insulto, dello storpiare quel che leggono per poter criticare, portatori d’odio livido, gente che scrive immaginando di colpire il lettore non di comunicare un pensiero, gente che “tanto tutti sono ladri”, gente che non nutre nessuna speranza, per avarizia (nutrire una speranza costa… E poi chi è questa Speranza? Chi la conosce?!?).
Ed è poi importante rendersi conto che queste persone, che vivono dentro il modello competizione, pessimismo e disprezzo hanno una percezione della realtà completamente diversa. Se non ne teniamo conto non riusciremo a costruire un’Italia migliore.

Lei idee che hai in testa determinano quello che vedi. Esistono popolazioni che hanno una concezione dei colori diversa dalla nostra. Per questo distinguono facilmente alcuni colori che per noi sono uguali e non vedono alcune differenze cromatiche che per noi sono evidenti. Su questo argomento ho scritto una serie di articoli. Eccone alcuni.

Sull’individualismo nevrotico e l’incapacità di vederci come parte di una collettività 
Le onde cerebrali stanno meglio in compagnia!
Sui modelli mentali che rendono invisibili addirittura i sentimenti che una persona prova: Il taxista è innamorato
Sulla scala di valori nella vita
L’amore è rivoluzionario!
Sui modelli esistenziali che non funzionano: Gli egoisti muoiono come mosche
Il capitalismo è bugiardo!
Lo stupratore è frigido

No ad un burattino al Quirinale

Il Blog di Dario Fo - Lun, 15/04/2013 - 06:58

NO, NOI NON CI STIAMO

Come dice Dante: da noi cresce il mal seme d’Adamo. E chi son questi? Coloro che in questo preciso istante si trovano in combutta per distruggere ogni chiara lealtà e con giochi infami s’apprestano a governare truccando leggi e giustizia in orrendo mercato.
L’incontro è già avvenuto, di nascosto hanno patteggiato. Sull’alto colle, hanno contrattato: lassù porranno un loro burattino facile da gestire. I loro solidali stanno frementi pronti ad applaudire, e il popolo che ha votato questi al governo perché sterzassero verso un profondo innovamento, muto resta?
No, noi non ci stiamo, è tempo di urlare tutta la nostra rabbia e lo sdegno.
Attenti, quel che sta succedendo, se non spezziamo questo indegno intrallazzo, cambierà tristemente la storia per un lungo avvenire. Vogliamo lasciarci seppellire dentro il vuoto del nulla?
No, noi non ci stiamo, cominciamo, qualcosa lo dobbiamo inventare. Mettiamo in campo tutta la nostra disperazione, una soluzione la dobbiamo trovare, altrimenti non possiamo poi lamentarci dando colpa alla casualità.
Nella storia dei popoli, nulla è casuale: ogni caduta ed ogni levata stanno nelle mani di noi che ancora liberi viviamo.
No, noi non ci stiamo.

Franca Rame e Dario Fo

Se siete d’accordo con questa nostra protesta sottoscrivetela anche voi.

No ad un burattino al Quirinale

Il Blog di Franca Rame - Lun, 15/04/2013 - 06:52

NO, NOI NON CI STIAMO

Come dice Dante: da noi cresce il mal seme d’Adamo. E chi son questi? Coloro che in questo preciso istante si trovano in combutta per distruggere ogni chiara lealtà e con giochi infami s’apprestano a governare truccando leggi e giustizia in orrendo mercato.
L’incontro è già avvenuto, di nascosto hanno patteggiato. Sull’alto colle, hanno contrattato: lassù porranno un loro burattino facile da gestire. I loro solidali stanno frementi pronti ad applaudire, e il popolo che ha votato questi al governo perché sterzassero verso un profondo innovamento, muto resta?
No, noi non ci stiamo, è tempo di urlare tutta la nostra rabbia e lo sdegno.
Attenti, quel che sta succedendo, se non spezziamo questo indegno intrallazzo, cambierà tristemente la storia per un lungo avvenire. Vogliamo lasciarci seppellire dentro il vuoto del nulla?
No, noi non ci stiamo, cominciamo, qualcosa lo dobbiamo inventare. Mettiamo in campo tutta la nostra disperazione, una soluzione la dobbiamo trovare, altrimenti non possiamo poi lamentarci dando colpa alla casualità.
Nella storia dei popoli, nulla è casuale: ogni caduta ed ogni levata stanno nelle mani di noi che ancora liberi viviamo.
No, noi non ci stiamo.

Franca Rame e Dario Fo

Se siete d’accordo con questa nostra protesta sottoscrivetela anche voi.

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