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In Costa d’Avorio la prima centrale elettrica a cacao

People For Planet - Sab, 07/07/2018 - 02:25

L’impianto utilizzerà le biomasse di scarto ottenute dalla lavorazione di semi e frutti della pianta, di cui il Paese africano è uno dei primi produttori al mondo.
A darne l’annuncio è lo stesso Governo che chiarisce come l’iniziativa – del valore di 273 milioni di dollari – avrebbe ricevuto il via libera proprio in questi giorni.
Yapi Ogou, a capo della Société des énergies nouvelles (Soden) e responsabile del progetto, ha illustrato il piano: l’obiettivo è realizzare e mettere in funzione entro il 2023 una centrale da 60-70 MW di potenza, che faccia da test per un ulteriore sviluppo elettrico in questa direzione. Se il progetto dovesse convincere, infatti, il Paese potrebbe costruire altre 9 centrali elettriche alimentate con gli scarti della lavorazione del cacao.

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Picasso Desnudo: le opere di Dario Fo in mostra a Sanzeno (Val di Non) dal 14 Luglio al 14 ottobre 2018

Il blog di Dario Fo - Ven, 07/06/2018 - 18:39

PICASSO DESNUDO
LA STORIA DELL’ARTE RACCONTATA DA DARIO FO

A cura della Compagnia Teatrale Fo Rame e del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili

Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, Sanzeno
Da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre 2018

Inaugura sabato 14 luglio alle 17.30 presso Casa de Gentili a Sanzeno la stagione artistica estiva in Val di Non che verrà celebrata dal Centro Culturale d’Anaunia con una mostra a dir poco spettacolare nel vero significato del termine e cioè con la grandiosità, l’attrattiva, la suggestività di uno spettacolo inedito, come uno di quelli portati in scena da Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, attore principale della storia che viene narrata negli spazi della dimora storica Casa de Gentili fino a domenica 14 ottobre 2018.

Quest’anno, il polo culturale di Sanzeno, tra i cui partner figurano la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Val di Non, il Comune di Sanzeno, l’Associazione Culturale G. B. Lampi, il Consorzio Bim dell’Adige e l’Azienda per il Turismo della Val di Non, ha deciso di proporre al pubblico un docente d’eccezione capace di presentare in maniera alternativa una parte importante della storia dell’arte europea attraverso il racconto, la pittura ed il teatro. Pablo Picasso è il pittore scelto dal Centro Culturale d’Anaunia e dalla Compagnia Teatrale Fo Rame tra i numerosi autori trattati e messi in scena dall’”eterno giullare” (Dario Fo) quali Caravaggio, Correggio, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Mantegna, Giotto e Wiligelmo.

Dario Fo e l’inseparabile compagna di teatro e di vita Franca Rame, hanno portato in scena la vita e le opere di Pablo Picasso attraverso un racconto che ripercorrerà, a Sanzeno, tutti i periodi del pittore cubista catalano, dal rapporto di Picasso con la Commedia dell’Arte, al grande interesse che il pittore nutriva verso l’arte italiana e, in particolare, verso i grandi maestri del Rinascimento, comprese le loro scelte politiche ed anche i loro amori.

Fino al 14 ottobre, un solo giorno dopo il secondo anniversario della morte del drammaturgo italiano (13 ottobre 2016), il Centro Culturale d’Anaunia offre al visitatore un percorso artistico alternativo extraterritoriale che, in una volta sola, celebra due figure autorevoli a livello mondiale, Picasso per la parte artistica e Dario Fo per quella teatrale ma anche pittorica che non tutti, fino ad ora, hanno avuto modo di conoscere.

Egli affermava: Mi sento attore dilettante e pittore professionista. Se non possedessi questa facilità naturale del raccontare attraverso le immagini, sarei un mediocre scrittore di testi teatrali, ma anche di favole o grotteschi satirici.
Il suo talento – unico ed eccezionale - nel narrare storie lo avvicinò al mondo del teatro dove incontrò Franca Rame, figlia d’arte, e con cui avviò, per oltre cinquanta anni, uno dei più collaudati e fecondi sodalizi artistico-culturali del panorama nazionale ed internazionale. Una carriera dedita al mondo della cultura e del teatro che sembra aver messo in ombra quello che Dario Fo è sempre stato: un pittore, seppur in realtà la pittura non lo ha mai abbandonato. Dietro ad ogni stesura di un’opera teatrale e letteraria vi erano prima di tutto un disegno ed un quadro. Tutte le opere di Fo, infatti, dimostrano una grande conoscenza del repertorio d’immagini della storia dell’arte.

Presso Casa de Gentili a Sanzeno, crocevia di importanti siti culturali noti a livello Europeo come il Santuario di San Romedio, stanza dopo stanza, disegno dopo disegno, dipinto dopo dipinto, con il suo amore per il racconto e la sua sensibilità di commediografo, Fo dipinge il ritratto umano, scanzonato e rispettoso al tempo stesso, di un Picasso appassionato e giocoso, innamorato dell’arte, delle donne e della vita.

La mostra è stata ideata e curata da Mattea Fo e Stefano Bertea per C.T.F.R. srl (Compagnia Teatrale Fo Rame) e Lucia Barison per il Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili a Sanzeno.
Hanno contribuito alla realizzazione del progetto Zadra Franco e Fox Moda di Cles e Ristorante Pizzeria Centrale di Flavon.

Lezione di Storia dell’arte
Durante tutto il periodo della mostra sarà possibile vedere, al Centro Culturale d’Anaunia, l’intera lezione di storia dell’arte dedicata da Dario Fo e Franca Rame a Picasso. Comodamente seduti su poltrone sarà possibile, quasi come dal proprio salotto di casa, guardare l’entusiasmante racconto di Fo messo in scena a Milano per narrare la storia del pittore catalano.

Periodo e orari
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico da sabato 14 luglio a domenica 14 ottobre.
Fino a domenica 16 settembre sarà possibile visitare la mostra:
dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì, sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00
Da venerdì 21 settembre a domenica 14 ottobre aperto solo nei fine settimana:
Venerdì dalle 14.00 alle 19.00
Sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00

Inaugurazione
Durante l’inaugurazione prevista per sabato 14 luglio 2018 presso la Sala Conferenze del Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili, interverranno alle ore 18.00, grazie ad un collegamento Skype, Jacopo e Mattea Fo della Compagnia Teatrale Fo Rame.

Progetto collaterale
Con l’importante collaborazione della Cooperativa A.L.P.I. scs di Trento, nasce una partnership tra il marchio registrato REDO Upcycling, il Centro Culturale d’Anaunia e FOX Moda di Cles nell’ambito della realizzazione di una serie di shopper in banner di pvc. Il marchio REDO Upcycling nasce a Trento nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare un processo produttivo sostenibile. Da allora la Cooperativa realizza accessori moda e componenti d’arredo di design utilizzando materiali di recupero che vengono ceduti da aziende, enti, associazioni e persone che condividono l’idea di economia circolare. Tutte le produzioni REDO sono realizzate in Trentino dentro i laboratori della Cooperativa A.L.P.I. Per la mostra estiva di Sanzeno, REDO realizzerà, su richiesta del Centro Culturale d’Anaunia, una serie di shopper in vendita presso FOX Moda di Cles, utilizzando i banner delle mostre fino ad ora realizzate dalla struttura di Sanzeno. In questo modo, il riciclo di un materiale altrimenti non facilmente reimpiegabile, permetterà al Centro di veicolare il ricavato in altre attività culturali e comunicare, creativamente, che la cultura, anche indossata, può fare la differenza.

Per maggiori informazioni
www.centroculturaledanaunia.it
Facebook: Centro Culturale d’Anaunia
Email: centro.culturale.danaunia@gmail.com

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People For Planet - 6 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/06/2018 - 13:06

Stati Uniti, l’FDA approva il primo farmaco derivato dalla cannabis
E’ efficace nel trattamento di due forme rare e gravi di epilessia, la sindrome di Lennox-Gastaut e la sindrome di Dravet
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Chi è pronto a sparare al lupo?
Trento e Bolzano sfruttano la paura del lupo a scopo elettorale: la proposta – già approvata – di aprire il fuoco fuori dalle regole nazionali e comunitarie non è applicabile ma fa comunque “politica”
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Da discount a mercato

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/06/2018 - 13:05

In Alsazia un collettivo di 35 agricoltori ha comprato un supermercato della catena Lidl trasformandolo in un mercato di vendita diretta.
Il supermercato è stato ribattezzato Coeur Paysan (Cuore contadino). È un luogo di vendita diretta dal produttore al consumatore, dove gli agricoltori vendono regolarmente.
Il prossimo passo prevede l’acquisto di un Mc Donald’s da trasformare in un ristorante vegano.
(Fonte: Italiachecambia.org)

Un villaggio per gli homeless

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/06/2018 - 13:02

E’ sorto a Edimburgo a giugno. Il progetto è di Social Bite, un’impresa scozzese che ai senzatetto dà anche lavoro donando poi i profitti di questo lavoro a vari istituti di beneficenza.
Il villaggio prevede l’ospitalità per 20 persone alla volta che oltre alla casa ricevono anche supporto e consulenza al fine di “rompere il ciclo dell’homelessness” dando agli ospiti percorsi di inserimento professionale e alloggio permanente.
(Fonte: Vita.it)

Energia a cacao

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/06/2018 - 13:01

In Costa d’Avorio sorgerà la prima centrale elettrica a cacao del pianeta. L’impianto utilizzerà le biomasse di scarto ottenute dalla lavorazione di semi e frutti della pianta, di cui il Paese africano è uno dei primi produttori al mondo.
Siamo orgogliosi come se l’avessimo costruita noi
(Fonte: Rinnovabili.it)

Oggi è la giornata mondiale del Bacio!

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/06/2018 - 12:49

Il 6 luglio è il World Kiss Day che dal 1990 celebra un gesto che è simbolo universale di amore.
Nel video 5 baci che hanno fatto la storia…

Oggi è il World Kiss Day 2018!

People For Planet - Ven, 07/06/2018 - 08:22

Il 6 luglio è la Giornata Mondiale del Bacio, il World Kiss Day che dal 1990 celebra un gesto che è simbolo universale di amore.

 

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Stati Uniti, l’Fda approva il primo farmaco derivato dalla cannabis

People For Planet - Ven, 07/06/2018 - 04:04

E’ uno sciroppo a base di cannabis per curare due rare forme di epilessia ed è il primo farmaco derivato dalla canapa a ricevere negli Stati Uniti l’approvazione, avvenuta alcuni giorni fa, della Food and drug administration, l’ente governativo statunitense per la regolamentazione degli alimenti e dei farmaci. “Questo via libera – ha dichiarato in una nota il Commissario della Fda, Scott Gottlieb – serve a ricordare che portare avanti programmi di sviluppo che valutino correttamente gli ingredienti attivi contenuti nella marijuana può portare a importanti terapie mediche”.

Il farmaco

Il farmaco, che si chiama Epidiolex ed è prodotto dalla GW Pharmaceuticals, è a base di cannabidiolo (Cbd), una sostanza presente nella  Cannabis sativa. La sua efficacia è stata testata in tre studi clinici che hanno coinvolto 516 pazienti affetti da due rare forme di epilessia, la sindrome di Lennox-Gastaut e la sindrome di Dravet, da cui è risultato che Epidiolex, assunto insieme ad altri farmaci, è efficace nel ridurre la frequenza delle convulsioni rispetto al placebo.

La sindrome di Lennox-Gastaut

Le persone con la sindrome di Lennox-Gastaut iniziano ad avere attacchi frequenti di convulsioni nella prima infanzia, di solito tra i 3 e i 5 anni. In più di tre individui affetti su quattro le convulsioni sono toniche, ovvero causano contrazioni incontrollate dei muscoli. Quasi tutti i bambini con la sindrome di Lennox-Gastaut sviluppano problemi di apprendimento e disabilità intellettiva.

La sindrome di Dravet

La sindrome di Dravet è una condizione genetica rara che compare durante il primo anno di vita con frequenti attacchi di febbre (convulsioni febbrili). Successivamente si verificano altri tipi di convulsioni, comprese le convulsioni miocloniche (spasmi muscolari involontari). Inoltre nei soggetti affetti da questa condizione può verificarsi uno stato potenzialmente letale di attività di convulsione continua che richiede un trattamento medico di emergenza. I bambini con sindrome di Dravet in genere hanno uno scarso sviluppo del linguaggio e delle capacità motorie, iperattività e difficoltà relazionali.

Lotta ai prodotti non approvati

“Continueremo a sostenere una rigorosa ricerca scientifica sui potenziali usi medici dei prodotti derivati ​​dalla Cannabis – precisa in una nota Gottlieb – e lavoreremo con gli sviluppatori di prodotti interessati a offrire ai pazienti prodotti sicuri, efficaci e di alta qualità. Ma, allo stesso tempo, siamo pronti a contrastare il marketing di prodotti contenenti cannabidiolo con affermazioni mediche non dimostrate. La commercializzazione di prodotti non approvati, con dosaggi e formulazioni incerti, può impedire ai pazienti di accedere a terapie appropriate e riconosciute per il trattamento di malattie gravi e persino fatali”.

 

INDICE INCHIESTA CANAPA

Stati Uniti, l’Fda approva il primo farmaco derivato dalla cannabis

Cannabis per uso ricreativo, il Canada dice sì

Ma quindi non ti sballa?!? (VIDEO)

Cannabis “legale” e “terapeutica”: facciamo chiarezza

Cannabis light “bocciata” dal Consiglio superiore di sanità

Ma questa è marijuana?!? Sì ma senza THC! (VIDEO)

Cannabis per uso terapeutico: realtà dal 2006. Ma serve la prescrizione medica

Tetraidrocannabinolo e cannabidiolo: come agiscono

Lo giuro, non è una canna vera! (VIDEO)

Canapa light, ecco come è nato il fenomeno dell’erba che non “sballa”

Canapa legale: cosa dice la circolare del Ministero sulla cannabis

Le proprietà nutritive della canapa (VIDEO)

Le stupefacenti proprietà nutritive della canapa nell’alimentazione quotidiana

 

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Dopo le pecore tosaerba a Roma arrivano le api antismog

People For Planet - Ven, 07/06/2018 - 02:18

Una rete di alveari dislocata in punti strategici di Roma per monitorare la qualità dell’aria. A illustrare la nuova iniziativa del Campidoglio è stato Edgar Meyer in rappresentanza dell’assessorato all’Ambiente presso la sede dei Carabinieri forestali di Roma insieme alla Federazione Apicoltori Italiani.
Non è la prima volta che il Comune a 5 Stelle si rivolge agli animali per la cura della città in un ottica ambientalista: prima delle api erano state le pecore a essere tirate in causa come tosaerba in alcuni grandi aree verdi di periferia.

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Chi è pronto a sparare al lupo?

People For Planet - Ven, 07/06/2018 - 02:13

“Scappa Cappuccetto, scappa Cappuccetto…io non ho paura e il cacciatore sparerà!”
Quando mio figlio canta questa canzoncina di ritorno dal nido, in genere non mi arrabbio: come diceva Marta Graham, bisogna conoscere la danza classica, prima di sfidarla e superarla con la danza contemporanea. Tuttavia devo sbagliarmi, ed è forse davvero troppo nascosta negli anfratti della nostra coscienza la paura di questo grande predatore: ancora una volta, su questa paura giocano – e vincono – le lobby della politica facile, degli allevatori, degli albergatori. E il gioco sembra arrivato a un punto di svolta: i consigli provinciali di Trento e Bolzano stanno per approvare il disegno di legge proposto e già approvato nelle rispettive giunte, e il Piemonte ha già alzato la voce per fare lo stesso: sparare a lupo e orso anche solo per proteggere le colture dalla loro presenza. Sarà una valanga e cancellerà in pochi mesi quello che faticosamente si è costruito in 40 anni? Cioè un progetto di reinserimento di successo che, per una volta, fa vanto all’Italia rispetto al resto del mondo?

Fortunatamente, sembra di no. “Una regione o una provincia non possono autonomamente decidere di aprire la caccia o modificarne le regole – mi spiega Luigi Boitani, il maggior esperto di reintroduzione di lupi nel nostro Paese -. Queste sono cosette elettorali: dato che andranno al voto a ottobre, i politici locali alzano la voce su temi più “sentiti” dall’elettorato. Ma certamente una leggina locale non può superare la legge europea, la direttiva Habitat. C’hanno provato più volte anche altre regioni, l’Abruzzo per esempio, tanti anni fa, per poi scoprire che non era fattibile. Quindi, anche se il governo italiano ammettesse quanto chiedono Trento e Bolzano, la cosa, resterebbe quello che è: impossibile”.

La legge europea infatti da 25 anni regola le azioni di conservazione in Europa, e grazie ad essa sono state create 2.500 aree protette in Italia. “Se un animale selvatico attacca una persona, da sempre, si può sparare. Se fa danni alle colture o agli allevamenti si può sparare comunque, ma solo se si rispettano precise regole, abbastanza stringenti e difficili da riassumere”. Basti sapere che si sta facendo tanto rumore per nulla, seguendo il principio che l’importante è sollevare confusione, almeno in politica.

Eppure il testo votato da Trento e Bolzano ha già sollecitato – come detto – l’interesse di Confagricoltura Cuneo, che ha già chiesto di ottenere la stessa cosa, cioè niente.

Nel corso delle audizioni della giunta della Provincia autonoma di Trento ha parlato anche lo stesso Boitani, in qualità di esperto di lupo del Centro Grandi Carnivori dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime e della Regione Piemonte. Boitani si occupa di lupo da 40 anni, “dal primo decreto dell’allora ministro Marcora del ‘71. Ho seguito l’espansione del lupo su tutto l’Appennino, l’avvistamento sulle Alpi nel ‘92 e la più recente espansione nell’arco alpino: e ogni volta che il lupo arriva in un posto nuovo rivedo la stessa storia”. Lo sbandamento dell’opinione pubblica, di chi fa pastorizia, della gente comune. Si tratta, ha spiegato, di costruire due barriere nei confronti dei problemi principali: “una verso l’opinione pubblica, ovvero fare informazione e distruggere tutte le informazioni false ‘alla Cappuccetto Rosso’: dal 1700 ad oggi, infatti, non si conta neppure un attacco provato del lupo all’uomo, tranne alcuni rarissimi casi che non fanno certo testo, in Alaska“.
“Il lupo attraversa tutte le notti i paesi nell’Italia centrale, abbiamo 100 lupi nel parco d’Abruzzo, un branco che ha la tana sulla rete dell’aeroporto di Fiumicino, ma nessuno è allarmato perché in realtà non è mai successo nulla. Quindi tutta questa paura è assolutamente infondata”.

L’altra barriera sono i reali danni alla pastorizia. “Il suggerimento alle amministrazioni è quello di fare due conti sull’importanza e sulla realtà del danno nella consapevolezza che la prevenzione è la misura migliore. Certamente è un lavoro in più per il pastore e il compromesso va trovato. Il lupo è una specie con dinamiche di popolazione che lo possono far crescere anche del 30% all’anno, ma si sposta su grandi territori. Al secondo anno d’età il lupo lascia la famiglia e si sposta anche di 1000-1500 km. Questo significa che gestire il lupo e trovare un serio compromesso non lo si può fare a scala di Provincia o di Regione, in questo caso va fatto in un’ottica di arco alpino, sostenendo la possibilità di qualche rimozione chirurgica dove dovesse servire. Al di fuori di quest’ottica, siamo fuori dalla direttiva Habitat”, ha concluso.

Anche a noi, anche alla luce della nostra inchiesta sulla caccia, e sulle opportunità che contiene e che potremmo sfruttare in positivo, ampiamente spiegate qui, pare che l’irrazionalità emotiva che ricopre la questione caccia e grandi predatori possa eludersi solo impegnandosi a conoscere la situazione reale. A proposito, cosa ne pensa Boitani dell’attuale emergenza cinghiali e ungulati? Si può pensare di affrontarla con l’aiuto dei cacciatori, oppure, come sostengono le associazioni ambientaliste, bisogna far fare tutto a Madre Natura?

“I cinghiali sono animali opportunisti, mangiano di tutto e vanno dove trovano cibo. Sulla Cassia, a Roma, che ne è piena, fino in Vaticano, tutti si lamentano e poi trovi le vecchiette che gli danno da mangiare. Così a Genova, e ovunque (vedi gallery). Detto questo, è chiaro che se continua a esserci spazzatura non raccolta in strada, i cinghiali arrivano. In ambiente selvatico si può e si deve intervenire aumentando le quote di caccia. In città vanno tolti con le trappole e poi tenuti a bada nel loro ambiente. In Italia, un paese così densamente abitato, l’unico modo per risolvere il problema è chiaramente la caccia, come già si fa anche nei parchi nazionali: l’anno scorso la Toscana ne ha tolti mille dai suoi, con abbattimenti da parte delle guardie e personale selezionato. Siamo 60milioni di persone: se vogliamo la coesistenza non possiamo riempire l’Italia di predatori…”.

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Combattono l’inquinamento creando tanti posti di lavoro

People For Planet - Ven, 07/06/2018 - 02:08

Sono 150 milioni le tonnellate di plastica presenti oggi nei mari e si stima che questo dato continuerà a crescere in futuro con un ritmo di 8 milioni di tonnellate l’anno. Per questo motivo, negli ultimi anni sono state promosse numerose iniziative con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini verso l’emergenza plastica e di incrementare gli sforzi per la raccolta e il riutilizzo dei rifiuti. Tra queste, c’è anche quella portata avanti da 4Ocean, un’associazione nata a Bali (Indonesia) dall’idea di due surfisti americani che hanno creato un progetto, ormai diventato internazionale, che prevede l’utilizzo costante (sette giorni su sette) di una flotta di imbarcazioni per il recupero di rifiuti plastici nei mari. Quest’iniziativa è inoltre supportata da una campagna di raccolta fondi sostenuta grazie alla produzione e alla vendita di braccialetti ecologici creati con i materiali recuperati: ogni braccialetto equivale al finanziamento per la raccolta di 1 pound (poco meno di mezzo chilogrammo di materiale) di rifiuti. Durante il primo anno di attività (2017), l’associazione è stata in grado di recuperare efficientemente una quantità pari circa a 115 tonnellate di rifiuti e si è posta come obiettivo da raggiungere entro il 2018 quello di superare le 450 tonnellate.

 

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People For Planet - 5 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/05/2018 - 11:47

Spendi 500 euro all’anno in bombe e armi. Lo sapevi?
E se la tua famiglia è composta da quattro persone spendete 2.000 euro all’anno.
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Le Ricette di Angela Labellarte: fiori fritti in pastella
Fiori commestibili impastellati e fritti, veloci e buonissimi!
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Semplice e diretto

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/05/2018 - 11:46

Un cartello affisso in due lingue in un negozio di pelletteria a Sidges in Spagna recita:
“Se non ti piacciono i gay, non ti sposare con un gay
Se non ti piace l’aborto, non abortire
Se non ti piace il sesso, non lo fare
Se non ti piace il porno, non lo guardare
Se non ti piace che ti tolgano i tuoi diritti non toglierli agli altri”
(Grazie a Barbara per averci mandato la foto)

La tana del giaguaro

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/05/2018 - 11:45

Grazie all'ultimo ampliamento, il Parco nazionale Serranìa de Chiribiquete è arrivato a coprire 4,3 milioni di ettari, ed è divenuto il parco più esteso a protezione di una foresta pluviale tropicale. Si tratta di un'area patrimonio mondiale dell'Unesco, soprannominata "la casa ancestrale del giaguaro", e proteggerà parte dell'Amazzonia colombiana, gli indigeni che ci vivono, e le sue specie in estinzione, come il tapiro di pianura, la lontra e il formichiere gigante, la scimmia lanosa e il giaguaro, nonché il più grande e antico complesso di pittogrammi archeologici americano, composto da 50 murales e 70.000 rappresentazioni.
(Fonte: AdnKronos, segnalata da Davide Calabria, grazie!)

Sabato 7 luglio tutti con la maglietta rossa

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/05/2018 - 11:44

E’ una campagna lanciata da Libera e da Don Ciotti. Per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà sabato 7 indossiamo tutti una maglietta rossa, come i vestiti dei piccoli migranti morti in mare.
Scrive Don Ciotti: “Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini”.
Clicca qui
#qualcunoglielotelefoniasalvini

Bari, testata la passerella in mare: così i disabili fanno il bagno da soli

People For Planet - Gio, 07/05/2018 - 11:15

E’ entrato in acqua senza l’aiuto di nessuno, accompagnato da una speciale sedia mobile. Si tratta della Sea Track Tobea, la speciale attrezzatura di accesso al mare del lido comunale di Torre Quetta, a Bari, collaudata il 2 luglio. E’ una delle principali novità dell’estate 2018, che permetterà anche alle persone con disabilità motoria di godersi un bagno nello specchio d’acqua del litorale sud barese.

Su Repubblica.it l’articolo e altre foto

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Cpia 2 Metropolitano di Bologna: attività creative per l'apprendimento della lingua italiana

Comitato Nobel Disabili Onlus - Gio, 07/05/2018 - 10:46

Presentazione di alcune attività del Cpia Metropolitano di Bologna svolte dagli studenti tra il 2014 e il 2017.
Brani musicali originali interpretati da Vivian (Nigeria) e Marita (Georgia).
Musica di apertura: Loni Itumo / Album Terra / Cosmosoul (per gentile concessione).

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