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Il Covid-19 devasta la Spagna, dove il numero di morti esplode

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 12:30

Il tasso di contaminazione continua ad aumentare nel paese più colpito d’Europa. Madrid, la capitale, dove la situazione sembra fuori controllo, adotta misure di lockdown mirate.

Tra i Paesi europei più colpiti la scorsa primavera, la Spagna, passata l’estate, sta attraversando un enorme “rimbalzo” tanto più preoccupante perché appare fuori controllo, nonostante almeno in pubblico (ma molto meno in privato) l’uso della mascherina sia molto diffuso.

Covid-19: il paradosso spagnolo, quasi tutti usano la mascherina ma il virus si diffonde

239 morti in un giorno

Il ministero della Salute ha annunciato un triste record: 239 morti nella sola giornata di mercoledì 16 settembre, “la cifra più alta di questa seconda ondata” , ricorda il quotidiano spagnolo El País . Una “seconda ondata” devastante dalla revoca dell’emergenza sanitaria il 21 giugno ad oggi.

Competenza sanitaria ritornata alle Regioni

Dal 21 giugno la competenza in materia di salute è tornata – come di regola- alle Regioni, le “comunità autonome”. Lo stato di emergenza è stata solo una parentesi, iniziata il 15 marzo, durante la quale il governo ha centralizzato tutte le decisioni sanitarie in tutto il Paese.

La ripresa delle competenze in capo alle Regioni spagnole in materia di salute ha portato all’imposizione di 17 standard “anti-Covid” quest’estate, tante quante sono le  comunità autonome spagnole. In pratica ogni Regione ha deciso una propria strategia in tutto o in parte diversa da quella delle altre Regioni e questo probabilmente non è stato di aiuto nel fronteggiare il virus, creando incertezza e disorientamento tra i cittadini.

Da settembre numero di morti raddoppiato

Dopo essere stato abbastanza stabile per un certo periodo,  il numero di morti è raddoppiato dall’inizio di settembre. E tutte le cifre sono in rosso: la Spagna è chiaramente il paese più colpito d’Europa secondo le statistiche  dell’agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Il tasso di incidenza del Covid-19 esplode in Spagna

Il tasso di incidenza del Covid-19 in Spagna sta esplodendo.

La statistica dell’agenzia europea calcola il numero di nuovi casi registrati ogni 100.000 abitanti. Giovedì 17 settembre la Spagna ha raggiunto la cifra di 282, un triste record europeo, seguita molto da lontano dalla Francia (163).

Test PCR al 13%

E il peggio potrebbe ancora venire: il tasso di positività dei test PCR – il pilastro della diagnostica del Covid-19 – è salito al 13%. Secondo El País, “l’ OMS ritiene che questo tasso debba essere inferiore al 5% per poter controllare l’epidemia”.

Madrid la regione più colpita

La regione autonoma più colpita – conta un terzo dei nuovi casi in tutto il Paese – è Madrid, la più popolosa del Paese, che comprende la capitale e tutta la conurbazione che le ruota attorno.

Nel suo editoriale, El País lancia l’allarme :

Un letto d’ospedale su cinque è già occupato da un paziente Covid-19, la medicina cittadina è chiaramente in difficoltà. Gli esami e le procedure legate ad altre patologie sono sospesi per dare spazio alla gestione dei pazienti con coronavirus “.

Lockdown parziale a Madrid

La presidente del governo autonomo della regione di Madrid, Isabel Diaz Ayuso,  ha annunciato nuove restrizioni a partire dal 21 settembre di “contenimento parziale”:

  • costituzione di 37 “zone rosse”;
  • chiusura dei parchi;
  • divieto di assembramenti con più di 6 persone;
  • riduzione della capienza dei locali pubblici al 50%.

Foto di Josè Antonio Gallego Vasquez: fermata della metro La Elipa, Madrid

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Come risolvere un’espressione

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 10:00

La matematica non ti è mai sembrata così semplice… Dal canale YouTube Tutorial Scuola ecco la tecnica risolutiva di un’espressione.

Fonte: Tutorial Scuola

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Cambiamento climatico, le lumache di città diventano gialle

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 08:00

Si sa, il riscaldamento globale incide su tutti gli ecosistemi e sulle singole specie, come la femmina di cervo che in Scozia partorisce molto prima di un tempo perché fa più caldo. In particolare, il gruppo di ricerca di Menno Schilthuizen all’Università di Leida ha avviato uno studio per capire come le lumache della specie Cepaea nemoralis, ovvero la classica lumaca che vive un po’ dappertutto dai boschi alle città, modifichi il colore e il numero di striature del proprio guscio per adattarsi all’aumento delle temperature. Questa tipologia di lumaca può essere rosa, gialla o marrone e sul guscio può avere sino a cinque striature diverse. Le lumache sono sensibili agli sbalzi di temperatura, avere gusci di colori più chiari dovrebbe aiutarle a rimanere più “fresche” riflettendo al contempo la luce solare.

Per approfondire l’adattamento delle lumache, i ricercatori hanno studiato migliaia di immagini di lumache dei Paesi Bassi, grazie all’ideazione di un’applicazione per smartphone, SnailSnap, che ha coinvolto i cittadini olandesi appassionati di scienza. Grazie all’app infatti i ricercatori hanno potuto diffondere delle linee guida generali sul tipo di lumache da fotografare, lasciando poi il compito ai volontari di scattare le foto e di caricarle sull’app. Il server ha raccolto circa 8000 foto, che sono state analizzate da un algoritmo ad hoc creato dai ricercatori che le ha classificate in 3 modi: colore del guscio, numero di striature, ambiente.

I risultati hanno dimostrato che le lumache di città hanno attuato l’adattamento al riscaldamento delle temperature diventando gialle. Inoltre, stranamente, è risultato che nelle zone urbane il numero di striature sui gusci non è basso come si aspettavano gli scienziati, ma intermedio. Quindi, è probabile che l’alternanza e la combinazione di colori tra guscio e striature sia un sistema di termoregolazione interna.

Gli scienziati dell’Università di Leida hanno ora in programma di espandere il loro progetto per analizzare il piumaggio degli uccelli urbani, sempre attraverso l’aiuto dei volontari appassionati di animali e scienza. 

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Photo by Krzysztof Niewolny on Unsplash

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Addio a Rossana Rossanda Londra: contagiati pagati per stare a casa|Referendum, alle 23 affluenza vicina al 40%

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Covid in Spagna, a Madrid centinaia di persone protestano contro le restrizioni. Londra: contagiati pagati per stare a casa;

Il Giornale: ”Cadavere che galleggia” Trovato corpo nell’Adda;

Il Manifesto: Addio a Rossana Rossanda;

Il Mattino: Usa, Pompeo contro il Vaticano: «Non rinnovi gli accordi con la Cina» ;

Il Messaggero: Willy, spunta un quinto aggressore «C’era un altro insieme ai Bianchi» I fratelli: pestaggi e sette denunce;

llsole24ore: Lauree inutili, lo «skill mismatch» ci costa 5mila miliardi. I nodi in Italia;

Il Fatto Quotidiano: Gualtieri: “Cassa integrazione per tutti nel 2021? La escludo. Misure specifiche per settori in difficoltà”;

 La Repubblica: Election day, alle 23 affluenza vicina al 40%. Viminale: tutti i seggi aperti regolarmente. Si vota sul referendum e per 7 Regioni;

Leggo: Mamma, papà e figlia di 4 anni cadono dal ponte tibetano: drammatici soccorsi;

Tgcom24: “Seggi mobili”: scheda a domicilio per chi è in quarantena;

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Quali frutti e verdure sono di stagione in Autunno? (VIDEO)

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 17:00

Torniamo a intervistare il nostro agronomo di fiducia Francesco Beldì per scoprire quali frutti e verdure sono di stagione in autunno e quali sono i segreti per una buona spesa a chilometro zero. Sapete come nascono i cachi? E le noci?

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Per vedere gli altri video con l’agronomo clicca qui

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Addio a Rossana Rossanda, compagna, eretica, farfalla

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 15:10

È morta nella notte Rossana Rossanda, partigiana, comunista, intellettuale, giornalista, scrittrice, fondatrice del Manifesto. Aveva 96 anni e si è spenta nella propria abitazione a Roma. La notizia è stata data dal sito del Manifesto che ha annunciato un’edizione speciale del giornale per martedì per celebrare questa donna straordinaria, di una generazione straordinaria, di un modo di fare politica straordinario. Non c’è spazio per la bagarre politica, stavolta la faziosità non c’entra niente. Scrive su Twitter l’onorevole Guido Crosetto, attuale coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia:

“È morta Rossana Rossanda, comunista vera, con cui ho avuto il piacere di parlare alcune volte. Ero affascinato dai racconti sulla discussione interna al PCI in merito all’URSS. Era una donna affascinante perché durissima e rigorosa, ma con rispetto. RIP”.

Del resto applicare faziosità e strategie in relazione a Rossana Rossanda è difficile. Storica dirigente del Pci, nel 1969 venne radiata, in quanto esponente della sinistra critica del partito. Quindi, con Lucio Magri, Luigi Pintor e Valentino Parlato fondò il manifesto, prima come rivista e poi come quotidiano. Una vita di battaglie ed eresie. Criticò le leggi speciali, difese Adriano Sofri, tra i pochi a schierarsi e firmare un appello a sostegno di Enzo Tortora. Sua l’impresa, fino ad allora mancata dai suoi colleghi uomini, di far parlare il capo delle Brigate Rosse, Mario Moretti, in un’intervista sul caso Moro.

Non conformista, non scontata, rigorosissima, incuriosita dai suoi interlocutori ma mai fino in fondo persuasa, chi l’ha conosciuta giura che bastava un aggettivo mal riposto per farla intervenire a correggerlo. Perché dire una cosa in un’altra maniera equivale a dire un’altra cosa, e con le parole, come con la politica, ci vuole rigore.

La scomparsa di Rossana Rossanda è una perdita enorme, non solo per i lettori del Manifesto. Non solo per i comunisti, per chi lo è stato, per chi lo è ancora, nonostante tutto. Non solo per la sinistra italiana. “La ragazza del secolo scorso” lascia un vuoto che riguarda l’impegno individuale, civile, prima ancora che politico. Un vuoto tanto più impossibile da colmare con gli attuali figuranti da quattro soldi che abbiamo in Parlamento, tanto più da colmare, urgentemente, a meno di cadere tutti nel vuoto.

Nata a Pola, antifascista aveva partecipato alla Resistenza. Questo l’incipit dell’autobiografia “La ragazza del secolo scorso” che pubblicò con Einaudi nel 2005:

“Non ho trovato il comunismo in casa, questo è certo. E neanche la politica. E poi dell’infanzia non ricordo quasi niente, e poco dei primi sette anni nei quali – secondo Marina Cvetaeva – tutto sarebbe già compiuto. Non ho nostalgie di un’età felice né risentimenti per lacrime versate nella notte. Dev’essere stata un’infanzia comune, affettuosa, un’anticamera, una crisalide dalla quale avevo fretta di uscire per svolazzare a mo’ di farfalla”.

Bella ciao, compagna, eretica, irreprensibile farfalla.

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Come usare la fascia porta bebè

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 10:00

Con il video di Ecobaby it “Scopri in questo video tutorial la legatura base per portare un neonato con la tua fascia porta bebè rigida. Passo dopo passo, tutti i passaggi per legare in sicurezza il tuo bambino e portarlo sul davanti. Questa legatura viene chiamata Croce avvolgente oppure legatura su misura davanti (in inglese FWCC). È ideale fin dai primi giorni di vita del bambino. È facile da realizzare e tiene il tuo bambino stretto a te, in tutta sicurezza”.

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Nel sangue dei centenari il segreto della longevità

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 08:00

Un prestigioso studio comparso sulla rivista Pnas per la prima volta ha messo a confronto il sangue dei centenari, scoprendo una cosa che hanno in comune e capace di spiegare perché – se esiste un perché e non un insieme di fattori – solo alcune persone vivono a lungo o molto a lungo. Lo studio, condotto in Giappone da un team che comprende l’italiano Piero Carninci, si è focalizzato sui super centenari in buona salute, ancora attivi e senza esperienza di tumori o gravi infezioni.

Pare che il segreto stia in una quantità insolitamente grande di cellule immunitarie nel sangue di uomini e donne centenari.

I ricercatori confidano che proseguendo nelle analisi si possa arrivare a una terapie che aumenti il numero di ultra centenari, con una sorta di pillola capace di tenere lontani tumori e gravi malattie.

Se riusciamo a trovare il legame tra il sistema immunitario e l’invecchiamento e la longevità, potremmo essere in grado di contribuire a prolungare le aspettative di vita in buona salute“, ha detto l’autore principale dello studio,  Kosuke Hashimoto. Nel frattempo, ricordiamo che l’amore e l’amicizia sono considerate al momento il più potente elisir di lunga vita.

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Come si vota col Covid | Napoli: 10 uomini contro ragazzo gay |Treviso, cercasi 100 giudici per la Tiramisù World Cup

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Referendum, quali costi della politica vengono tagliati e quali no;

Il Giornale: Matita, gel e le mascherine: come si vota col rischio Covid. Ecco la guida alle urne per referendum e Regionali: non sarà una consultazione come le altre. Le nuove regole;

Il Manifesto: G20 Salute (e soldi) in Italia, città già in corsa;

Il Mattino: Agguato nel cuore di Napoli: branco di dieci uomini contro un ragazzo gay;

Il Messaggero: Morta Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema Usa. Fu paladina dei diritti delle donne;

llsole24ore: L’onda lunga della grande crisi d’autunno in arrivo dagli Stati Uniti;

Il Fatto Quotidiano: Lettera da New York, la sfida in tv tra Biden e Trump: anche il vaccino è politica;

La Repubblica: Allarme Francia, oltre 13mila nuovi casi per il secondo giorno. Germania ai livelli di aprile ;

Leggo: Serie A, da domani stadi aperti a mille persone in tutta Italia: la decisione del Governo;

Tgcom24: Treviso, cercasi 100 giudici “golosi” per la Tiramisù World Cup;

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Come trasformare la tua auto in un mezzo ibrido fotovoltaico

People For Planet - Sab, 09/19/2020 - 17:00

L’idea è geniale: prendere un’auto a benzina o diesel a trazione anteriore e trasformarla in un mezzo ibrido solare a trazione integrale dove le ruote posteriori girano grazie a un motore elettrico. Sul tetto e sul cofano pannelli solari fotovoltaici per ricaricare le batterie.
Intervista al Prof. Gianfranco Rizzo, dell’Università di Salerno, inventore dell’HySolar Kit.
Per maggiori informazioni https://www.life-save.eu/

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Discorso tipico dello schiavo di Silvano Agosti

People For Planet - Sab, 09/19/2020 - 10:00
Fonte: CHETELODICOAFARETV

“Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura. Invece è semplicemente la peggiore. Beh, gli esempi sono nel cuore di ognuno, per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta?!

Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: “Pensa a questi bastardi che mi stanno rubando l’unica vita che ho, perché non ne avrò un’altra, ho solo questa, e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte, 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno; per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!”

Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire.

Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta:
“Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese ( di lire N.d.r.) bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile”.

Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada.

Secondo me, poi, siccome c’è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno 100 volte, e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte! Invece no! L’orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l’amore, no?!

Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l’amore otto ore al giorno; sarebbe una vera tortura, e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l’amore, no?!

Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana, certo c’ho mica il mitra alla nuca, lo faccio, perché faccio il discorso: “Meglio leccare il pavimento o morire?”

“Meglio leccare il pavimento” ma quello che è orrendo in questa cultura è che “leccare il pavimento” è diventata addirittura un’aspirazione, capisci?

Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e debba essere pure grato a chi gli fa leccare il pavimento, capisci?

Tutto ciò è oggettivamente mostruoso, ma là dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è effettivamente mostruoso.

– Intervistatore: “Sì va be’ ma ormai è irreversibile la situazione!”

Silvano Agosti: “Sì, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo, il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte.
Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto:
“Eh sì! Sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te a dire questa stronzata, e come farai a spiegarlo a tutti gli esseri umani?” e lui: “Non è affar mio, signori!”
“Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell’ordine delle cose”. Hai capito perché tutto l’Occidente vive in un’area di beneficio? Perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo.

Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina, no!
È un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e dà un po’ di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi. Quindi, signori miei, o ci si sveglia, o si fa finta di dormire, o bisogna accorgersi che siete tutti morti!” Silvano Agosti

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Fotovoltaico, la luce del sole per sconfiggere i tumori

People For Planet - Sab, 09/19/2020 - 08:00

Durante una passeggiata nei viali del campus della Michigan State University, la coppia di ricercatori Sophia e Richard Lunt hanno avuto un’intuizione: le molecole attive nelle celle solari possono essere usate anche per colpire e uccidere le cellule tumorali in modo più efficace, ovvero applicare la scienza del fotovoltaico – già impiegata in molti campi – alla medicina e chirurgia oncologica. E in effetti hanno poi scoperto, che la tecnologia fotovoltaica può effettivamente essere utilizzata per attaccare le cellule tumorali. 

In un’intervista Sophia, biologa e biochimica molecolare ha affermato: “Abbiamo testato questo concetto su topi affetti da carcinoma mammario, polmonare e cutaneo e fino ad ora è tutto molto promettente”. L’applicazione principale riguarda i coloranti fluorescenti attivati dalla luce per la diagnosi della patologia, ma anche in campo chirurgico, nella visualizzazione del tumore specifico attraverso le immagini. 

Trattando chimicamente le nanoparticelle di sale organico, i Lunts sono stati in grado di controllarle in una serie di studi sul cancro. L’introduzione delle nanoparticelle nella zona non tossica ha portato ad un miglioramento dell’immagine e spingendole nella gamma fototossica— o attivata dalla luce— ha prodotto un efficace trattamento oncologico della zona tumorale. Mentre le applicazioni per il trattamento del cancro hanno la maggior possibilità di sviluppo scientifico, i risultati prodotti hanno un potenziale che va oltre l’oncologia. Secondo Richard Lunt, professore di ingegneria chimica e scienza dei materiali alla Michigan State University, le rilevanze del fotovoltaico possono applicarsi alla biomedicina così come alla fotocatalisi, ovvero all’accelerazione delle reazioni chimiche con la luce. La chiave è stata imparare a controllare l’elettronica delle molecole foto-attive indipendentemente dalle loro proprietà ottiche e quindi fare il salto per applicare questa nozione in un modo nuovo a un campo apparentemente non correlato. I risultati sono pubblicati nell’attuale numero di Scientific Reports.

Photo by Louis Reed on Unsplash

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L’Emilia riapre gli stadi | Inchiesta sui fondi della Lega | Schumacher, spente le speranze

People For Planet - Sab, 09/19/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Inchiesta sui fondi della Lega, «operazioni sospette anche per pagare lo staff di Salvini»;

Il Giornale: Il centrodestra suona la carica “Vinceremo in tutta Italia”;

Il Manifesto: Si torna in piazza per il lavoro. Cgil, Cisl e Uil: Conte ci ascolti;

Il Mattino: L’Emilia riapre gli stadi: mille spettatori domenica per la prima del Napoli a Parma;

Il Messaggero: «Al prof cade l’occhio»: polemica sulle minigonne al Socrate di Roma. Il ministero avvia verifiche;

llsole24ore: Meno Nord, più Centro-Sud: come cambia l’epidemia di Covid in Italia;

Il Fatto Quotidiano: Verso il referendum, guida al voto di Travaglio. Le 10 ragioni per votare Sì al taglio degli eletti. Il direttore del Fatto smonta le obiezioni del No;

La Repubblica: Willy, le foto su Facebook inchiodano i Bianchi: la Gdf chiede il sequestro dei beni;

Leggo: Michael Schumacher, il neurologo Riederer spegne le speranze sulle sue condizioni;

Tgcom24: Cesare Battisti, lettera dal carcere: “In pericolo per terrorismo islamico”;

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L’orto vuole l’uomo… vivo!

People For Planet - Ven, 09/18/2020 - 17:00

A Firenze, grazie agli orti biottivi della Cooperativa Semele è possibile coltivare frutta e verdure ricche di sostanze nutritive anche per chi non ha spazio a disposizione vicino a casa. Ogni famiglia riceve una cassetta di ortaggi alla settimana, con una media di 6 kg di prodotti ogni 7 giorni. Il tutto di stagione e a km zero.

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Video di Martina De Polo e Francesco Saverio Valentino

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Decisione storica in Lombardia: lo smart-working rientra nelle misure anti-smog

People For Planet - Ven, 09/18/2020 - 13:35

Che lo smart-working facesse risparmiare denaro, tempo e salute è ormai risaputo e il lockdown imposto dalla pandemia da coronavirus ci ha fatto comprendere i benefici del lavoro agile, sia in termini di produttività che di funzionalità.

Allora perché non promuovere lo smart-working anche per contrastare la piaga dello smog in una città come Milano e, più in generale, in un’area come la Pianura Padana, una delle zone più inquinate d’Europa?

A fare questa proposta storica è stato Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente della regione Lombardia: inserire il lavoro agile tra le misure del Piano Aria, quelle che vengono adottate da ottobre a marzo quando la concentrazione di Pm10 resta sopra la soglia di guardia per 5 giorni di fila.

Lo smart-working, quindi, potrebbe diventare un obbligo da rispettare al pari del blocco dei veicoli nei giorni di maggiore inquinamento dell’aria. “L’idea è prevedere percentuali crescenti di smart-working al crescere dell’emergenza smog.”, ha dichiarato l’assessore a Il Giorno.

E le auto?

Nonostante l’auto sia una delle principali fonti di inquinamento in una città come Milano,il blocco del traffico per i veicoli Diesel Euro 4 è stato posticipato a gennaio 2021, decisione presa a causa delle conseguenze dell’emergenza sanitaria e degli assembramenti che potrebbero verificarsi sui mezzi pubblici, il tutto accompagnato alla paura delle persone a frequentare luoghi affollati.

“L’auto è una delle cause dello smog, non l’unica. In lockdown il traffico è calato del 90% e le polveri del 20% : mi spiego? Lo smart-working non potrà fare miracoli ma darà un contributo non trascurabile”, ha spiegato Cattaneo.

La pandemia, quindi, è servita a farci aprire gli occhi su una modalità di lavoro che fa bene alle persone all’ambiente. Non disperdiamo questa lezione.

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Pomodorini sotto vetro al naturale

People For Planet - Ven, 09/18/2020 - 12:00

La conserva di pomodoro fatta in casa più facile che c’è, da gustare durante tutto l’anno!

Dal canae YouTube Speziata ecco un video tutorial per una conserva realizzata 100% con i pomodorini al naturale, per riempire la dispensa con i profumi e i colori dell’estate.

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“Il dinosauro Arzillo”: i cambiamenti climatici raccontati ai bambini

People For Planet - Ven, 09/18/2020 - 11:00

Può una favola farsi portavoce dei pericolosi cambiamenti climatici che incombono da sempre nel nostro pianeta e costringerci a trasformare le nostre scellerate abitudini in comportamenti meno distratti e più corretti? Può riproporre il valore eterno dell’amicizia, abbattere i muri dell’intolleranza verso qualunque tipo di diversità aiutandoci a superare obsoleti pregiudizi?

Una favola per tutti

Forse una favola può almeno raccontare tutto questo ai più piccoli e perché no anche ai più grandi. Il dinosauro Arzillo sulle orme del passato, recentemente vincitore del Premio nazionale Fortuna, Letteratura per l’infanzia, Città di Bari 2020, della scrittrice barese Amalia Mancini, alla sua prima opera per l’infanzia e illustrato da Federica Gambacorta, è edito da Gelsorosso.

Fuggire dai cambiamenti climatici

L’autrice racconta la vita di un giovane dinosauro, Arzillo, ai tempi del mesozoico e di un suo avventuroso viaggio verso oriente per ritrovare i genitori partiti alla ricerca di luoghi meno brulli e più ricchi di vegetazione. È un lungo cammino che compirà in compagnia della fedele lucertola Lizarella, amica e sorella di fatto, in un momento di grandi trasformazioni climatiche e geologiche. Terremoti e tempeste mortificano la sua terra natìa trasformando i luoghi familiari in inospitali aree desertiche. Il viaggio è una necessità per la sopravvivenza, ma diventerà anche un momento di conoscenza e crescita.

Pericoli di ogni genere incombono a ogni angolo, scoprirà realtà a lui ignote e luoghi spaventosi che alimenteranno paure fino allora sconosciute, perché la paura è spesso figlia dell’ignoranza, in tutte le ere geologiche.

Amalia Mancini e la copertina del libro

Arzillo incarna le inquietudini e le insicurezze di un qualunque bambino alla scoperta della vita, del mondo. Non sarà mai solo, si avvarrà dell’aiuto e dei consigli di Lizarella, sveglia e pronta ad incoraggiarlo e a consigliarlo, ma quando avvertirà forte il peso delle sue responsabilità in questo lungo e periglioso viaggio, di notte si rivolgerà alla Luna, sua segreta consigliera che saprà fargli ritrovare le sicurezze svanite. Dovrà difendersi e affrontare i pericolosi abitanti incontrati per strada, imparerà a distinguere il bene dal male e a elaborare strategie originali di difesa, a volte scambierà un amico per nemico oppure si scontrerà con esseri spaventosi come il Ragno Papagno.

Come nasce Arzillo

“Arzillo – ci racconta l’autrice – è anche il frutto di una ricerca personale sul mesozoico, necessaria per capire quali fossero gli esseri viventi  e la vegetazione esistenti. I luoghi sono quelli sollecitati dalle oltre trentamila orme di dinosauri scoperte da diversi anni a cava Pontrelli, vicino Altamura, in provincia di Bari. Il viaggio verso oriente, verso il Mare della Luce, è l’antico nome del Mare Adriatico, che non sappiamo con precisione come si estendesse a quei tempi”.

“Il nome e la storia – ci confessa – sono nati da una richiesta precisa del mio nipotino più piccolo di ascoltare una storia su un dinosauro di nome Arzillo”. Le abbiamo chiesto se sta pensando a un seguito della storia e ci ha confermato che è già al lavoro.

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I parlamentari europei a confronto

People For Planet - Ven, 09/18/2020 - 09:51

Prima di iniziare il nostro confronto ricordiamo un punto fermo: confrontare i Parlamenti europei è estremamente difficile, se non impossibile. Le camere “basse”, da noi la Camera dei deputati, hanno funzioni quasi uguali nei vari Stati, e sono tutte elette direttamente dai cittadini. Ma le camere “alte”, da noi il Senato, manca nella maggior parte dei Paesi dell’Unione europea: 15 su 27 non ce l’hanno. Nei restanti 12 Paesi, le funzioni delle Camere Alte sono diverse dal Senato e lo è anche il metodo di elezione.

I numeri secondo il Senato

Detto questo, proviamo a considerare il numero totale dei parlamentari di ciascun Paese utilizzando i dati di un dossier redatto dal Senato. I primi 5 in ordine di abbondanza sono: il Regno Unito con 1.426 parlamentari; l’Italia (945); la Francia (925); la Germania (778), la Spagna (616).

Vero è che con un Sì al referendum confermativo, per cui si vota domenica e lunedì prossimo, il numero dei parlamentari italiani diminuirebbe molto: da 945 a 600 (da 630 a 400 deputati, da 315 a 200 senatori). Ma l’Italia rimarrebbe comunque nella top5, piazzandosi quinta anziché seconda.

Un confronto tra le Camere basse

Confrontando invece solo le Camere “basse”, cioè da noi la Camera dei Deputati, che sono tutte elette a suffragio universale diretto, al contrario dei Senati, la classifica si capovolge. L’Italia è negli ultimi sei posti, ma molto vicina e spesso prima delle altre grandi democrazie europee, diciamo quelle più sviluppate ed efficienti da un punto di vista economico e amministrativo, ma anche sociale. Ecco gli ultimi sei posti:

Regno unito: 1 deputato (650) per 100mila abitanti (66.238.007)

Italia: 1 deputato (630) per 100mila abitanti (60.483.973)

Paesi Bassi: 0,9 deputati (150) per 100mila abitanti (17.118.084)

Francia: 0,9 deputati (577) per 100mila abitanti (67.221.943)

Germania: 0,9 deputati (709) per 100mila abitanti (82.850.000)

Spagna: 0,8 deputati (totale 350) per 100mila abitanti (46.659.302)

I primi sei posti sono invece occupati da Paesi che non ricordiamo brillanti in efficienza:

Malta: 14 deputati (68) per 100mila abitanti (475.701)

Lussemburgo: 10 deputati (60) per 100mila abitanti (602.005)

Cipro: 9,3 deputati (80) per 100mila abitanti (864.236)

Estonia: 7,7 deputati (101) per 100mila abitanti (1.319.133)

Lettonia: 5,2 deputati (100) per 100mila abitanti (1.934.379)

Lituania: 5 deputati (141) per 100mila abitanti (2.808.901)

I numeri secondo il governo:

Dal sito del governo, aggiungiamo poi questo confronto internazionale sul numero dei parlamentari. Si premette che la Costituzione italiana prevede un totale di 945 parlamentari (630 deputati e 315 senatori). A questi vanno aggiunti i senatori a vita (al massimo 5) e i senatori di diritto a vita, cioè i Presidenti emeriti della Repubblica. In Europa l’Italia è il Paese con il numero più alto di parlamentari direttamente eletti dal popolo, pari a 945 (Tabella 1). L’Italia è seguita dalla Germania con circa 700 parlamentari, dalla Gran Bretagna con circa 650 e poi dalla Francia con poco meno di 600. La classifica dei Paesi con il maggior numero di parlamentari non cambia di molto neppure se si tiene conto anche delle Camere non elettive. In questo caso (Tabella 2), il numero dei parlamentari italiani sarebbe comunque ai vertici, secondo soltanto alla Gran Bretagna, che sconta per ragioni storiche peculiari la numerosità della Camera dei Lord. Con riferimento alla Francia, in particolare, è interessante notare come il Presidente Macron abbia recentemente proposto di ridurre di un terzo il numero di parlamentari.

Ma i privilegi?

Il fronte del no al referendum suggerisce di preoccuparci piuttosto dei privilegi dei nostri parlamentari. Potremmo anche fare entrambe le cose. Dall’indagine di Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere di oggi, i parlamentari italiani sono pagati meglio, hanno rimborsi più alti (che non devono documentare) e una spesa illimitata per quanto riguarda in viaggi (che non devono documentare).

Stipendi

Lo stipendio di un deputato è 5,5 volte superiore rispetto a quello medio di un italiano (2.534 euro di lordo mensile). In Germania il rapporto è 3,9, nel Regno Unito di 2,5, in Francia 2,5, in Spagna 1,7.

Vantaggi privi di senso

Caratteristica tutta italiana quella che vede i presidenti della Camera, a fine mandato, beneficiare di ufficio e segreteria per altri 5 anni, che diventano 10 per gli ex presidenti del Senato, più un autista a disposizione. Tagliando il numero dei parlamentari, con la modifica della Costituzione, verranno ovviamente ridotti i costi, e sacrificata un po’ di rappresentanza democratica (giocoforza verranno ampliati i collegi elettorali assegnando a ogni eletto un territorio di riferimento più ampio). Forse un Parlamento più snello diventerà anche più efficiente. Dopodiché i privilegi e le spese ingiustificate rispetto al resto d’Europa, restano intatti. E per eliminarli non serve modificare la Costituzione.

Scoperto il segreto della “Pianta dei Suicidi”

Le orche attaccano le imbarcazioni come non avevano mai fatto

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Scoperto il segreto della “Pianta dei Suicidi”

People For Planet - Ven, 09/18/2020 - 09:00

Uno studio appena pubblicato sulla rivista Science Advances svela i segreti della pianta più dolorosa al mondo, l’ortica gigante dell’Australia, detta anche pianta dei suicidi. Contiene altissimi livelli di una tossina che, una volta raggiunta la pelle delle sue vittime, arriva al sangue, si attacca alle cellule che rilevano il dolore e le blocca nella modalità male eterno che, secondo le varie legende che circondano questa pianta, avrebbe spinto al suicidio uomini e animali.

I cavalli suicidi

Insomma, non lasciatevi imbrogliare dal nome. Nulla a che fare con la nostra tenera ortica. La Dendrocnide moroides, diffusa anche in Indonesia, si porta dietro racconti agghiaccianti. Le sue foglie pungono come spilli, ma alla vista imbrogliano: ha dunque spinto gli uomini che incautamente l’hanno toccata o raccolta alla follia, e si narra che persino i cavalli si siano spinti a gettarsi dalle scogliere pur di non provare un dolore tanto violento e soprattutto continuo.

Escursionisti col respiratore

Un solo pelucchio di questa pianta potrebbe farci sanguinare le narici, e anche solo starle accanto potrebbe essere dunque pericoloso, anche considerando che possono raggiungere i 30 metri di altezza. In Australia infatti non è raro trovare cartelli che avvertono gli escursionisti della loro presenza nei paraggi. e chi le conosce entra nel loro territorio solo munito di respiratori, guanti e antistaminici.

L’importanza della scoperta

Facile quindi comprendere la difficoltà e dunque il valore dell’identificazione delle sostanze coinvolte in questa pazzesca reazione. Il team Edward Gilding, biologo presso l’Università del Queensland ci è riuscito dopo innumerevoli punture e dolori acuti: “È come avere un chiodo conficcato nella carne per settimane”, ha detto al New York Times , e grattarsi o fare la doccia è praticamente impossibile.Perché eternoAlla fine i coraggiosi ricercatori ce l’hanno fatta, scoprendo che le tossine di queste piante prendono di mira una molecola presente nelle cellule nervose centrali nella percezione del dolore dei mammiferi. Hanno chiamato questi composti chimici “gimpietidi”, perché sono molto simili alle tossine rilasciate da ragni velenosi per immobilizzare le loro prede. In più, queste sostanze interferiscono nella conduzione del segnale del dolore, e sono in grado di impedire alle cellule coinvolte di disattivare il segnale, che dunque diventa eterno, o quasi.

Ortica: come usarla in cucina e nell’orto

La “bufala” mondiale delle piante da interni che purificano l’aria

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Schiena curva in avanti, occhi rossi, sovrappeso: è l’impiegato del futuro

People For Planet - Ven, 09/18/2020 - 08:00

Sovrappeso, con la schiena curva in avanti, le gambe gonfie e gli occhi rossi. È questo l’identikit dell’impiegato del futuro, a causa del numero eccessivo di ore trascorse davanti al computer. A disegnarlo William Higham, autore di diversi libri sul futuro del lavoro, che per individuare le principali criticità che riguardano la salute con le quali i colletti bianchi potrebbero avere a che fare negli anni a venire ha condotto interviste online su oltre tremila impiegati tra Regno Unito, Germania e Francia.   

Occhi secchi, mal di testa e di dolore alla schiena

Dalle interviste è emerso, come riporta un articolo di ansa.it, che tra gli impiegati britannici attualmente la metà dei lavoratori soffre di un disturbo come occhio secco, mal di schiena o mal di testa frequenti. Ed eccesso di peso e gonfiore alle gambe sono fra i sintomi più citati. La ricerca è stata commissionata dall’azienda britannica Fellowes, che in base ai risultati delle interviste ha  realizzato Emma, un manichino sovrappeso, chino in avanti e con gli occhi rossi, proprio per ricordare agli impiegati d’ufficio i potenziali rischi per la salute cui possono andare incontro.

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Pericolo maggiore è la sedentarietà

L’autore dello studio ha spiegato che il pericolo maggiore per la salute è la sedentarietà, perché gli impiegati passano ore alla scrivania senza fare movimento e di conseguenza i loro corpi iniziano ad atrofizzarsi, accelerando il decorso di disturbi muscolo-scheletrici e aumentando il rischio di trombosi, problemi cardiovascolari e persino tumori.

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Prevenire è meglio che curare

Per tamponare il problema alcuni atteggiamenti virtuosi potrebbero essere messi in atto sin da subito: ad esempio, fare pause regolari durante il lavoro per sgranchire le ossa e riattivare i muscoli, magari facendo una passeggiata anche dentro l’ufficio, oltre che fare più movimento (salire le scale, non parcheggiare nelle immediate vicinanze dell’ufficio per poter percorrere un tratto a piedi, ecc).

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