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Alla ricerca delle nostre radici persiane: bye, bye… Iran

People For Planet - Dom, 07/15/2018 - 02:53

Un viaggio nell’antica Persia visto dagli occhi di tre bambini. Ultima puntata!

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Qui la lista completa dei video

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La vera storia dei sassi di Matera

People For Planet - Dom, 07/15/2018 - 02:16

La città di Matera è unica al mondo, è un elaborato sistema di grotte, la mentalità e il pensiero della Preistoria che si sono tramandati fino a nostri giorni. Tutta la città serve a raccoglie l’acqua piovana attraverso un sistema di pozzi e canalette.

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Pescatori decidono stop a pesca del krill nell’Antartide

People For Planet - Dom, 07/15/2018 - 02:02

L’85% delle aziende che pescano il krill si è impegnato a non pescare in Antartide. La decisione è stata presa in vista della riunione a ottobre della Commissione per l’Oceano Antartico, organismo internazionale che dovrà deliberare sulla proposta della Ue di creare una mega-area marina protetta da 1,8 milioni di km quadrati nel Mare di Weddell.
Il krill è composto da minuscoli crostacei che rappresentano una fonte di cibo per balene, pinguini, foche e calamari.

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Contro le zanzare gli elettroemanatori funzionano

People For Planet - Dom, 07/15/2018 - 02:00

Areare il locale prima di soggiornarvi”: è questa la dicitura che compare nella maggior parte delle istruzioni che accompagnano gli elettroemanatori anti-zanzara presenti in molte case. Ma spesso si dimentica di farlo. Attenzione a irritazioni e reazioni di tossicità.

Tra i dispositivi per ridurre la presenza di zanzare dentro casa i più comuni sono gli elettroemanatori. Sia che le finestre siano dotate o meno di zanzariere, una delle soluzioni che il mercato offre e di cui spesso si fa uso nelle case consiste proprio nell’acquisto (dipende dalla grandezza dei locali) di uno o più elettroemanatori. Disponibili in diversi modelli e facilmente reperibili, possono avere ricarica liquida, a piastrine o a sabbia compressa, essere portatili, alimentati a batterie o a carica elettrica. Il loro funzionamento si basa sull’emanazione di sostanze repellenti per le zanzare che rendono l’ambiente poco idoneo al loro soggiorno.

Leggere bene le istruzioni

Questi dispositivi, spiega Francesco Castelli, docente di Malattie infettive all’Università di Brescia, “funzionano ma l’ambiente dopo il loro utilizzo va fatto ben areare prima di soggiornarvi nuovamente”. Oltre al ricambio d’aria completo dopo l’utilizzo, altre due regole riportate nelle istruzioni di questi dispositivi non andrebbero mai trasgredite: “Mantenere la finestra aperta mentre l’elettroemanatore è in funzione e non stazionare nell’ambiente con l’emanatore acceso e le finestre chiuse”, precisa l’esperto.

Aprire le finestre

Far cambiare l’aria nell’ambiente dopo aver tenuto acceso l’elettroemanatore per potervi soggiornare nuovamente è una misura a favore della nostra salute che non inficia l’efficacia del repellente: “Dopo aver areato il basso dosaggio di repellente che rimane nella stanza è sufficiente per risultare irritante per le zanzare, che non rientreranno. Poi, però, è bene chiudere le finestre”.

Effetti collaterali

Se, da una parte, gli elettroemanatori funzionano e possono essere un rimedio efficace contro le zanzare, dall’altra non dobbiamo dimenticare di utilizzarli seguendo sempre le istruzioni, spiega lo studioso, e che alla lunga anche se utilizzati al meglio possono provocare effetti collaterali tra cui irritazione delle prime vie aeree (naso e gola) e dare reazioni di tossicità. “Particolare attenzione deve essere posta anche alle dosi di repellente utilizzato in base alla grandezza del locale in cui l’elettroemanatore viene acceso, affinché non risulti irritante o tossico per gli abitanti della casa”.

Questi gli articoli sul tema “zanzare e insetticidi

Per le zanzare è una “questione di sangue”
Gli insetticidi sono velenosi!

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Pesce ago, il (m)ago del mimetismo

People For Planet - Sab, 07/14/2018 - 16:29

 

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Siamo sicuri di essere Homo Sapiens?

People For Planet - Sab, 07/14/2018 - 04:10

Abitiamo la Terra da soli 3 secondi e guardate cosa abbiamo già combinato…

 

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La Cina costruirà 300 città forestali entro il 2025

People For Planet - Sab, 07/14/2018 - 02:51

Il 9 e 10 luglio si è tenuta una sessione straordinaria dell’Assemblea nazionale del popolo (Apn), il Parlamento cinese che ha esaminato «un rapporto sull’attuazione della legge sul controllo dell’inquinamento dell’aria e un progetto di decisione sul rafforzamento della protezione globale dell’ambiente e il sostegno alla lotta contro l’inquinamento nel rispetto della legge»

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Starbucks a Milano: via le tazze monouso

People For Planet - Sab, 07/14/2018 - 02:44

Si avvicina l’apertura del primo Starbucks in Italia: sarà Milano ad ospitare il primo locale della catena americana che tutti associamo con bicchieroni di caffè lungo bollente.

Ma i mega bicchieroni devono essere necessariamente monouso? Se lo sono chiesti dall’Associazione Comuni Virtuosi, l’associazione che riunisce più di 100 Comuni italiani impegnati nello sviluppo sostenibile dei loro territori, insieme a Greenpeace Italia, WWF Italia,  Zero Waste Italy, Zero Waste Europe e  Reloop, piattaforma a sostegno dell’economia circolare.

Secondo stime del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, se non si cambia il modello di proposta al pubblico, pur promuovendo il riciclo, per sostenere la richiesta di risorse dalla popolazione mondiale nel 2030 avremo bisogno del 40% in più  di legno e fibre di cellulosa.

L’Economia Circolare, promossa anche dalla Commissione Europea per evitare che in un futuro le risorse mondiali finiscano, è realizzata infatti anche grazie al ripensamento dell’intera filiera dei prodotti, nell’ottica di minimizzare gli sprechi e i rifiuti alla fonte.

Sul sito dell’Associazione dei Comuni Virtuosi si spiega:

“Apprezziamo gli sforzi compiuti da Starbucks nella promozione della sua tazza riutilizzabile da passeggio, nello scoraggiare l’utilizzo della tazza monouso con un addebito di 5 penny applicato in alcune caffetterie di Londra, e per le importanti risorse finanziarie stanziate nel progetto per sviluppare tazze usa e getta che possono essere riciclate o compostate. Tuttavia il perseguimento di una politica aziendale principalmente volta al riciclo – invece che al riutilizzo – non elimina il consumo di materie prime“.

Questo specialmente se pensiamo che vengono distribuite negli Starbucks di tutto il mondo ben 600 miliardi di tazze in carta o plastica ogni anno.

Quindi le associazioni ambientaliste lanciano un appello, di cui chiedono la massima condivisione e a cui People For Planet aderisce con entusiasmo, perché Starbucks in Italia cominci “bene da subito”:

“In Italia potremmo evitare qualsiasi tipo di azione correttiva ex post partendo con il piede giusto, servendo cioè bevande, aperitivi in stoviglie di ceramica, vetro o in contenitori da passeggio riutilizzabili. Combinando così  in un’offerta molto più sostenibile la miscela di caffè americano appositamente sviluppata per l’Italia e la nostra tradizione nel bere il caffè”.

Sul sito dei Comuni Virtuosi potete leggere l’appello completo.

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Building Information Modeling: i software che rendono l’edilizia più efficiente e più eco compatibile

People For Planet - Sab, 07/14/2018 - 02:25

Il Building Information Modeling, che ha BIM come acronimo, non è solo un software,  né  un prodotto, ma è un vero e proprio nuovo processo di lavoro con cui si può, oggi, concretamente realizzare la ricerca ottimale per l’ottimizzazione dei tempi, dei costi, l’uso dell’alta tecnologia, la creazione, il monitoraggio, la modifica, l’aggiornamento dell’intero ciclo di vita di un edificio o qualsiavoglia opera, dall’ideazione e progettazione sino alla sua demolizione.
Parola d’ordine per il BIM, dunque è: miglioramento. In una prospettiva in cui il futuro delle costruzioni, dell’ingegneria, dell’architettura è digitale, il BIM ad oggi garantisce il massimo potenziale virtuale a disposizione.

Una delle definizioni più comuni del BIM è “un processo di generazione e gestione dei dati di progetto durante l’intero ciclo di vita di un edificio o opera“. Per capirsi meglio: il BIM è uno strumento che consente l’ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite l’aiuto di software ad hoc che raccogliendo, combinando e collegando digitalmente tutti i dati rilevanti di un progetto costruttivo, consente di visualizzare la costruzione come un modello tridimensionale e di simulare una serie di parametri, ottenendo non soltanto una perfetta integrazione del processo, ma anche una forte riduzione in termini di costi, logistica e tempistiche.

Operativamente con questa tecnologia un edificio, o qualsivoglia altra opera, viene costruita digitalmente con un modello virtuale accurato e completo, una digitalizzazione dell’opera integrata, dove per integrata si intende che contenga almeno questi punti chiave:  digitale, spaziale, misurabile, comprensibile (deve trasmettere l’idea progettuale, le prestazioni dell’edificio, la sua realizzabilità sia per la sequenzialità delle operazioni da compiere che per i risvolti economici finanziari), accessibile (interfaccia intuitiva e possibilità di interoperabilità), durevole (per tutta la vita dell’edificio attraverso le sue diverse fasi).

Il modello BIM parte dal dimensionamento e posizionamento degli impianti sino a giungere alla modellazione e al computo metrico, e lo fà con la partecipazione e l’interscambio di tutti i protagonisti del processo di sviluppo, tra cui architetti, geometri, ingegneri e investitori. Al modello 3D vengono connessi diversi software di modellazione virtuale – analisi strutturali, acustiche, termo fluidodinamiche, illuminotecniche; le proposte di progetto possono essere ispezionate, modificate e ristrutturate, in modo che eventuali problemi o modifiche potranno essere organizzati e completati durante l’intero processo di costruzione, con le successive ed eventuali variazioni inserite da tutte le parti in causa.
Con il software BIM i prospetti sono meccanicamente prodotti dal programma perchè collegati al solido 3D ed ogni minima modifica ad esso applicata aggiorna automaticamente, riducendo i tipici errori di distrazione, propri del disegno a mano e con il CAD.
Una riduzione fino al 80% del tempo previsto per un preventivo di spesa, margini di errori ridotti al 3% massimo, una diminuzione dei tempi progettuali abbreviati del 7%, abbassamento dei costi di costruzione fino al 30%, chiarezza di dialogo e integrazione con tutti quei dispositivi informatici , maggior controllo del progetto ed un migliore coordinamento con i settori progettuali.
I dati vengono raccolti in un database,  l’archivio completo di informazioni, le librerie BIM per l’esattezza, rappresentano la naturale progressione dei blocchi CAD ma con informazioni maggiormente dettagliate e numericamente superiori; le criticità vengono così gestite e meglio superate.

Fra i principali vantaggi del BIM dunque ci sono:

  • una riduzione dei costi e tempi del ciclo di vita,
  • una minimizzazione degli errori di progettazione,
  • un’ottimizzazione della gestione dei progetti e
  • un supporto per la progettazione sostenibile.

L’uso di materiali sempre più performanti nelle prestazione energetiche e strutturali di un edificio, la progettazione di sistemi tecnici ed impianti sempre più efficienti e l’integrazione delle fonti rinnovabili sono alla base delle fasi costruttive di edifici eco compatibili nuovi o ristrutturati. Ed è proprio in queste fasi che l’uso del BIM ottimizza l’integrazione della varietà di esperienze e competenze di molteplici figure professionali, necessarie allo sviluppo dell’intero ciclo di vita di un edificio, a maggior ragione se questo edificio deve garantire prestazioni eccellenti dal punto di vista energetico, climatico, del comfort ed anche ambientali.

Il BIM offre anche il vantaggio indubbio nella fase di offerta di un progetto pubblico, di quantificarne precisamente e rapidamente i materiali richiesti e di stimare con maggiore accuratezza anche i costi di progettazione, produzione ed installazione. Nella fase tecnica poi ci sono altre importanti ottimizzazioni, ovvero è possibile effettuare un’analisi delle interferenze tra involucro architettonico e struttura.
Per questo la metodologia  è già utilizzata, anche all’estero, nei grandi studi e nelle grandi opere, ci sono molti esempi che dimostrano i vantaggi associati a queste procedure per la gestione degli appalti e per la realizzazione delle opere più complesse.

Il Italia un passo importante verso il BIM  è stato definito già nel 2016 all’interno del Nuovo Codice Appalti, il quale ha stabilito che un decreto del Ministero delle Infrastrutture dovrà fissare le modalità e i tempi di progressiva introduzione dell’obbligatorietà del BIM sia per le amministrazioni sia le imprese, al fine di razionalizzare le attività di progettazione e delle connesse verifiche, andando a migliorare e snellire processi che fino ad oggi hanno influito su tempi e modi di partecipazione agli appalti. Questo decreto, che definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione  da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici come il BIM  nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche, è stato ufficialmente pubblicato sul sito del MIT il 12 gennaio 2018.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti adotta così il “Decreto BIM“, che per la sua portata rivoluzionaria ha monopolizzato l’attenzione del settore in questo ultimo anno. Con l’entrata in vigore del decreto scatterà dal 2019 l’obbligo per le stazioni appaltanti di prevedere l’utilizzo del Building Information Modeling per tutti i lavori di importo superiore a 100 milioni di euro. Progressivamente poi, fino al 2025, l’obbligo verrà esteso agli appalti di scaglioni di importo inferiori fino a introdurre tale modalità in tutto il sistema dei lavori pubblici.
Secondo alcuni studi ed esperienze, questo tipo di progettazione innovativa può consentire almeno il 10% di risparmi di spese di gestione e risparmi lungo tutto il ciclo dell’opera, abbattendo il ricorso alle varianti e prevedendo per tempo le manutenzioni necessarie.

Ma come già si è anticipato, la modellazione informativa (BIM) può essere utilizzata ampiamente e con vantaggi non solo per ottimizzare tempi, risorse e logistica, ma anche nella progettazione e costruzione sostenibile.
Con la locuzione Green BIM si identificano tutte quelle attività svolte con l’ausilio della modellazione informativa (BIM) e finalizzate alla progettazione e costruzione sostenibile. In particolare, quelle attività volte all’analisi e all’archiviazione delle caratteristiche dell’edificio relative alla sostenibilità ambientale, alla riduzione/ottimizzazione dei consumi energetici e alla sostenibilità socio-economica.
L’edilizia del futuro va in un’ottica di sempre maggiore sostenibilità, necessaria in un settore fra i più energivori al mondo. Quantificare i risparmi energetici e di materiali, evitare dispersioni termiche ed idriche e utilizzare quote parte di energie da fonti rinnovabili e sistemi di recupero, ma non solo; con il BIM si può efficacemente progettare in maniera coerente ed adeguata al contesto e alle diverse necessità. Che possono essere date: dal clima, dalle condizioni esterne, dall’utenza (dalla cultura locale, le abitudini e i principi di confort abitativo), nonchè  dalle risorse disponibili.

Tutto ciò sta diventando un imperativo, basta vedere come anche le direttive europee si stiano muovendo in maniera decisa verso l’uso dei materiali riciclati e verso gli edifici near zero energy. E i nuovi strumenti digitali sono un valido alleato per coadiuvare il movimento in questa direzione.

Per il futuro ci si aspetta che il machine learning così come l’intelligenza artificiale siano alla base di strumenti in grado di suggerire in modo automatico le scelte da implementare per ottenere una riduzione di costi, materiali, consumi energici e idrici ed emissioni inquinanti.  Sia l’intelligenza artificiale che il machine learning coinvolgono tutte quelle operazioni caratteristiche dell’intelletto umano ed eseguite da computer, che includono la pianificazione, la comprensione del linguaggio, il riconoscimento di oggetti e suoni, l’apprendimento e la risoluzione dei problemi. Il “machine learning” che è stato coniato successivamente all’AI, si distingue da questa perché è sì  la capacità di una macchina di apprendere, ma è in grado di farlo senza essere programmata esplicitamente. L’apprendimento automatico è un modo quindi per “educare”, o per meglio dire “addestrare”, un algoritmo in modo che possa apprendere da varie situazioni ambientali. L’addestramento, implica l’utilizzo di enormi quantità di dati e un efficiente algoritmo al fine di adattarsi (e migliorarsi) in accordo alle situazioni che si verificano.

L’algoritmo impiegato in questi casi dovrà riconoscere determinati oggetti, distinguendoli tra animali, cose e persone, e nello stesso tempo imparando dalle situazioni,ovvero ad  avere memoria di ciò che si è fatto per impiegarlo efficacemente nelle prossime acquisizioni di visione artificiale, come sta già accadendo nei suoi impieghi nel  settore dell’Automotive.

L’evoluzione del BIM potrebbe andare verosimilmente in questa direzione, ma questo è un capitolo che è ancora da scrivere.

 

Fonti:

NZEB, quanto costa un edificio a ‘energia quasi zero’?

Edilizia del futuro: la tecnologia a servizio del green building

Il Decreto BIM è legge


www.mit.gov.it/sites/default/files/media/normativa/2018-01/Decreto%20Ministro%20MIT%20n.%20560%20del%201.12.2017.pdf (link testo)
http://www.edilportale.com/news/2017/12/bim-news/bim-partir%C3%A0-nel-2019-l-obbligo-di-digitalizzare-gli-appalti-pubblici_61320_72.html
http://www.studiofanfulla.it/330-il-building-information-modeling-e-la-nuova-sfida-del-futuro.html

 

Copertina: disegno di Michele Sbicca, giugno 2018

 

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La storia nascosta delle donne

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 16:49

Carissimi,
come spesso accade negli ultimi tempi, anche oggi per il Cacao del Sabato attingiamo a Comune-info.net. Grazie a Gianluca Carmosino che ci concede di “rubare” gli articoli.
Questa settimana vi proponiamo La storia nascosta delle donne di John Pilger, che ci racconta dell’Australia e di Mary.

Con questo numero Cacao va in ferie, ci rivediamo lunedì 3 settembre a meno che nell’estate non ci siano edizioni straordinarie, sapete come siamo fatti, a volte non si resiste.
Buona estate a tutti!

La storia nascosta delle donne
Come tutte le società coloniali, l’Australia ha i suoi segreti. Il modo in cui trattiamo gli Indigeni, è ancora un segreto. Per molto tempo, il fatto che molti australiani provenissero da quella che si chiamava “non una buona famiglia” era un segreto. L’espressione “non di buona famiglia” indicava gli antenati detenuti, quelli come la mia trisnonna, Mary Palmer che era stata messa in carcere qui, alla Fabbrica Femminile di Parramatta nel 1823.
(...) Continua a leggere CACAO del Sabato

People For Planet - 13 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:13

Per le zanzare è una “questione di sangue”
Pungono per mandare avanti la specie… Ma sono fastidiose e possono dare reazioni allergiche
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Capsula Mundi. Riposare per sempre sotto un albero
Avete mai pensato alla possibilità di rinascere albero o fiore dopo la morte?
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La dieta della mummia

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:12

Non è il nuovo ritrovato estivo della nutrizionistica da Internet. Parliamo proprio di una mummia vera e cioè di Otzi, meglio conosciuto come l’uomo di Similaun. Un nuovo studio, pubblicato su Current Biology e guidato dai ricercatori dall'Istituto per lo studio delle mummie - Eurac Research di Bolzano, rivela che l’ultimo pasto dell’uomo venuto dal ghiaccio è stato costituito da un po’ di cereale, una bistecca di stambecco e qualche foglia di felce come contorno. La classica dieta mediterranea, praticamente.
(Fonte: Repubblica)

Nonna Peppa e i suoi 115 anni

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:11

E’ la donna più vecchia d’Europa e la terza del mondo, si chiama Giuseppina Projetto e abita in provincia di Foggia. Il suo segreto: taralli con la sugna e pepe a pranzo e a cena.
(Fonte: Ansa)

Il rosa è il colore più antico

Le Buone Notizie di Cacao - Ven, 07/13/2018 - 12:09

Pare che il colore rosa risalga a 100 milioni di anni fa e la scoperta è di una donna, la ricercatrice dell'Australian National University, Nur Gueneli, che ha estratto il pigmento da un gruppo di rocce trovate da una compagnia petrolifera dieci anni fa in Mauritiana, nel bacino di Taoudeni, e poi donate all'ateneo.
La storia del ritrovamento e di quel che comporta soprattutto per lo studio dell’evoluzione della vita sulla Terra  è affascinante e potete leggerla qui.
(Fonte: Repubblica)

Per le zanzare è una “questione di sangue”

People For Planet - Ven, 07/13/2018 - 04:54

Ma sono fastidiose e possono dare reazioni allergiche

E, poiché sono in grado di trasmettere malattie, l’uomo ha messo a punto nel tempo diversi sistemi per difendersi da questi insetti. Ecco come funzionano repellenti e insetticidi compresi quelli biologici, che ci proteggono senza gravare sull’ambiente

Le zanzare hanno bisogno del nostro sangue per nutrire le loro larve e farle crescere, per permettere loro di svilupparsi e diventare adulte. Le uniche a pungere sono le femmine, che sono le sole responsabili della deposizione delle uova e della loro cura: ogni volta che uccidiamo una zanzara, quindi, non facciamo altro che eliminare una madre di famiglia che sta solo cercando di procurarsi nutrimento per i suoi piccoli. Può suonare crudele, ma è proprio questo che accade.

Sistemi anti-zanzare

Poiché però, oltre a essere fastidiose e a provocare reazioni allergiche in diverse persone, alcune specie possono risultare pericolose per l’uomo perché portatrici di malattie anche gravi come la malaria, per limitare il più possibile l’incontro con le zanzare l’uomo ha messo a punto nel tempo diversi sistemi: dalle barriere meccaniche come le zanzariere, all’uso di sostanze zanzaricide in grado di uccidere questi insetti, all’impiego di repellenti per tenerle lontane.

Gli insetticidi chimici

Due sono le tipologie di sostanze zanzaricide chimiche in grado di eliminare le zanzare: quelle che agiscono sulle larve (larvicidi) – funzionano soprattutto per ingestione, ovvero vengono inserite nell’acqua in cui vivono le larve che, una volta filtrata, risulta letale – e quelle che agiscono sulle zanzare adulte (adulticidi) – che funzionano perlopiù per contatto, in seguito al quale la zanzara adulta muore. “I larvicidi funzionano in maniera molto mirata e bastano pochi grammi di prodotto per debellare interi focolai di zanzare – spiega Claudio Venturelli, entomologo dell’Ausl Romagna – , mentre le sostanze adulticide per agire devono essere impiegate in grandi quantità, con spese economiche più alte e maggiore impatto sull’ambiente, senza contare la minore efficacia rispetto ai larvicidi”.

L’impatto sull’ambiente: oggi meglio di ieri

L’impatto sull’ambiente dovuto all’utilizzo di queste sostanze non è di poco conto, se si considera che soprattutto delle sostanze adulticide viene fatto un ampio uso a livello urbano per le disinfestazioni delle città, con utilizzo di grandi quantità di prodotti diverse volte all’anno, e in ambito agricolo per bonificare aree a rischio. “In passato gli insetticidi chimici prodotti erano tutti ad ampio spettro e dunque a maggior impatto sull’ambiente, come il famoso Ddt, il cui uso ha comportato la rarefazione di alcune specie di insetti non nocivi. Adesso la ricerca si sta specializzando nella messa a punto di insetticidi più selettivi, mirati all’eliminazione delle sole zanzare, ad esempio  mediante l’arresto del processo di crescita, a tutto vantaggio dell’ambiente”, spiega Venturelli.

Gli insetticidi biologici

Per debellare le zanzare senza nuocere all’ambiente basta utilizzare insetticidi biologici: “Attualmente sul mercato sono disponibili insetticidi biologici realizzati a partire da un batterio isolato da alcune larve di zanzara trovate morte in Israele. Sono molto selettivi perché in grado di uccidere solo le larve di zanzare e pochi altri insetti, e a bassissimo impatto sull’ambiente”.

I repellenti

Esistono diversi tipi di repellenti: alcuni si spalmano sulla pelle, altri si spruzzano sui vestiti. L’obiettivo comune è confondere l’olfatto delle zanzare, disincentivandole dall’avvicinarsi troppo alla nostra cute. “Il Deet (o dietiltoluamide o N-dietil-m-toluammide) è quello che funziona meglio. La molecola venne selezionata a metà dello scorso secolo prima per essere utilizzata per uso militare: venne impiegata in Vietnam e in Cambogia per evitare che i soldati venissero punti dalle zanzare del posto, portatrici di malaria. Ha un’ottima riuscita contro le zanzare e una bassa tossicità sulle persone, se ben utilizzata”, spiega Venturelli. “Un’altra sostanza repellente per le zanzare è l’icaridina, che insieme al Deet è la sostanza chimica anti-zanzare più diffusa nelle preparazioni in commercio. Poi ci sono diversi repellenti naturali a base di aromi estratti da piante (geraniolo, mentolo, citronella), ma meno persistenti”.

Zampironi e citronelle

Quanto ad altri due metodi molto utilizzati per tenere lontane le zanzare da giardini e portici, zampironi (così chiamati per via del cognome del farmacista italiano che li ideò nel 1800, detti anche “spirali fumogene”) e candele con varie profumazioni (prima tra tutte la citronella) sono molto utilizzate. “La loro efficacia, però, è limitata pochi metri nel raggio della combustione”, precisa Venturelli.

Dispositivi a ultrasuoni

Piuttosto diffusi sono poi i dispositivi a ultrasuoni calibrati per imitare il richiamo amoroso della zanzara maschio: risultano come repellenti per la zanzara femmina che, gravida e in cerca di sangue per nutrire la propria covata, cerca di sfuggire al maschio in cerca di attenzioni. Fino ad oggi sono stati messi in commercio diversi dispositivi, ma la loro efficacia sembra essere piuttosto limitata.

Forse non tutti sanno che…

Le larve di zanzara sono in grado di filtrare l’acqua stagnante e di renderla pulita, assorbendo alghe, funghi e batteri.

In Italia ci sono diversi tipi di zanzare e ognuna ha le sue ore preferite per pungere: la zanzara tigre (Aedes albopictus) preferisce agire nelle ore diurne, la Anopheles punge di notte, mentre la Culex pipiens (zanzara comune), che è quella più tipica del nostro Paese, punge sia di giorno che di notte.

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Capsula Mundi. Riposare per sempre sotto un albero

People For Planet - Ven, 07/13/2018 - 02:46

Ebbene, quest’idea poetica e romantica di ricongiunzione con la natura rappresenta la nuova frontiera dell’aldilà. Tra i più originali progetti in auge, c’è Capsula Mundi, che propone un nuovo concetto di sepoltura sostenibile e un diverso approccio al tema della morte, ancora oggi visto come tabù.
Già dal 2015 Anna Citelli e Raoul Bretzel, gli ideatori di Capsula Mundi, hanno deciso di ridisegnare la classica bara utilizzando materiali ecologici, e di riferirsi a simboli di vita, laici e universali, quali l’uovo, la posizione fetale e l’albero.
L’obiettivo del progetto è la rinascita del corpo all’interno di “boschi sacri

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Un drone in Italia

People For Planet - Ven, 07/13/2018 - 02:23

 

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People For Planet - 12 luglio 2018

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/12/2018 - 13:26

Impiegati di tutto il mondo ribellatevi: la cravatta fa male!
Si è sempre sospettato che non facesse bene al cervello. Ma ora ci sono le prove scientifiche.
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Le Ricette di Angela Labellarte: agnello in salsa al timo
Un piatto di gran classe a base di carne di agnello
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Meglio le rinnovabili del nucleare

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/12/2018 - 13:25

Così ha deciso la Commissione britannica per le infrastrutture che dopo 3 anni di lavoro si è schierata apertamente a favore delle fonti verdi: "Investimento più sicuro a parità di costo rispetto all'atomo".
Le rilevazioni presentate al governo inglese sono piuttosto nette: il futuro dell'Inghilterra può e deve passare dalle fonti di energia rinnovabile. E questo in contrasto al programma nucleare che prevedeva la costruzione di sei nuovi impianti.
(Fonte: Ansa.it)

Le star Usa per il Messico

Le Buone Notizie di Cacao - Gio, 07/12/2018 - 13:24

Sono più di 30 le star internazionali che hanno letto la deposizione giurata di Mirian, 30enne dell’Honduras che è stata separata da suo figlio di 18 mesi al confine con gli Usa. Mirian è dovuta scappare dal suo Paese perché i militari hanno sganciato dei lacrimogeni contro la sua abitazione. 
Arrivata al confine è stata rinchiusa senza suo figlio in un centro di detenzione.
Mirian ha scritto la sua storia e le hanno dato voce 30 star in una staffetta del cuore lanciando l’hastag #MyNameIsMirian
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