Cronache dal mondo dei sogni - INDICE

Per leggere tutto l'articolo clicca su "leggi tutto" scritto in rosso in fondo a questo testo.

Dal tuo inviato personale nel mondo che finge di dormire
di Jacopo Fo

In breve i fatti sono questi.
Da circa venti giorni mi trovo a vivere nei miei sogni. Posso comunicare con voi solo attraverso questo blog e non so più molto di quel che succede nel mondo "REALE".

Ho raccontato, via via quello che mi è successo e ho pubblicato anche immagini da questo mondo onirico. Pezzi di sequenze che forse vi possono dare l'idea dell'esperienza che sto vivendo.
Tutto è iniziato quando sono andato a Praga con un computer e una pistola. Due cose che sono vietate nei paesi dell'Est, nel 1987, prima della caduta del Muro di Berlino. La polizia socialista mi dava la caccia. Sono restato nascosto in uno sgabuzzino, per due giorni, grazie all'aiuto di Irina: una finta cameriera socialista che in realtà è un emissario della Società Inesistente. Insieme siamo fuggiti attraverso un tunnel sotterraneo giungendo fino alla stazione Praga della Metropolitana Quasi Tempo Zero.
Abbiamo preso il convoglio rosso, Irina ha schiacciato il tasto della fermata che volevamo raggiungere e il vagone ha iniziato a muoversi come un ascensore lungo un percorso a volte verticale, a volte orizzontale od obliquo, proprio come succede nei sogni.
Subito dopo ci siamo trovati in una casa in collina che dà sul mare. Potrei dire che è il luogo dove vivo ora. Ma nei sogni il concetto di domicilio è un po' annebbiato. Passo da un posto all'altro, dal giorno alla notte, improvvisamente, come se le scene impresse su una pellicola fossero tagliate e rimontate senza alcun senso costante. Ben presto mi sono reso conto, grazie a frasi smozzicate, sguardi e qualche discorso apparentemente astruso, che c'è un motivo perché io sono finito qui, fuori dal Mondo della Veglia. Stiamo vivendo un momento di passaggio e, come sempre accade, le forze dell'Entropia ne approfittano per cercare di attaccare e distruggere il senso della vita.
E' in corso un'invasione dei Grog. Li ho visti avanzare nella pianura (vedi immagini sul blog www.jacopofo.com) e ho visto l'esercito di pezzenti laceri che si appresta a cercare di fermarli. Ma in altri sogni, che si alternano a casaccio, mi trovo in una situazione carica di tensione ma nella quale  l'attacco, pur imminente, non è ancora iniziato.
Ho compreso che il mio compito è quello di usare la rete per avvisare le persone che vivono nel Mondo della Veglia, del pericolo e dell'assoluto bisogno di aumentare il relax. A questo proposito una donna con la  pelle blu mi ha detto che dovevo assolutamente chiedere ai veglianti di aiutarci regalandosi un milione di bagni in acqua calda e schiumosa. Possibilmente i bagni andrebbero fatti in più d'uno, facendo sesso.
Nei miei messaggi, che invio nella speranza che appaiano veramente in rete, ho anche chiesto che qualcuno si metta a dormire e inizi a sognare, venendomi a cercare. So che alcuni lo hanno fatto ma ancora non ci siamo incontrati. Se avete iniziato a sognare ditemi dove siete, descrivetemi esattamente il posto di modo che possa sognarlo anch'io. Se riuscite a mettere in rete anche delle fotografie e linkarle nei vostri messaggi è ancora meglio. L'altra cosa che vi domandiamo è di contribuire alla causa smettendo di leggere i quotidiani. Sono una fonte di stress e lo stress è male. Io sono ormai almeno 20 giorni che non li leggo e sento che fa bene alla mia creatività. E poi c'è una sottile soddisfazione. Ogni mattina vado al bar, che è anche un'edicola, a fare colazione. La barista mi chiede: "Vuoi il giornale?" E io le rispondo: "No grazie. Ho smesso. Sono venti giorni ormai che resisto."
E mentre lo dico mi immagino il dolore che prova ogni mattina il direttore del giornale che leggo da 30 anni. Ormai mi considerava nello zoccolo duro dei suoi lettori incalliti. Pensava di poter contare su di me in eterno. Lo vedo proprio mentre con la sua vocina triste chiede alla segretaria: " Jacopo Fo ha comprato il giornale?"
"No... Mi spiace" Risponde lei abbassando lo sguardo.
Il direttore sospira e mormora: "Un altro euro perduto. Un altro euro che non guadagneremo mai più." Solo pensare questo mi fa stare bene.
Spero che vi rendiate conto dell'importanza che ha, invece, tenervi informati su quel che succede qui, dove non ci sono governi che si riuniscono da qualche parte e dove tutti noi dobbiamo affrontare la vita liberi da qualunque condizionamento.
E' qui che possiamo vincere. Non nel Mondo della Veglia. Quelle di Lenin erano solo allucinazioni di un fanatico. La rivoluzione o sarà onirica o non sarà!
Ho incontrato un uomo in slip a pois e occhiali da sole rosa che mi ha detto: "Ma quanto è ridicolo affannarsi, lottare nel mondo insonne. Tutto quel che accade laggiù è solo un'ombra di quanto succede qui. E' inutile prendere a pugni un'ombra, coprirla, schiacciarla, nasconderla. L'ombra è insensibile e refrattaria a qualunque tentativo di modificazione. Se vuoi cambiare l'ombra devi agire là dove essa si forma. Devi modificare l'oggetto che fermando i raggi del sole produce l'ombra. Solo così otterrai un reale e costante effetto su di essa."
Ecco perché le nostre lotte di tutti questi anni hanno ottenuto effetti così mediocri. Sbagliavamo il punto dove concentravamo le nostre azioni. Abbiamo bisogno di più sogni, non di più cortei.
Ne discutiamo da tempo sul blog e sul forum della Città Segreta.
Questo che sta succedendo mi appare come il naturale, incredibile, coronamento di tanti discorsi fatti cercando risposta alla domanda (storica e vecchiotta): Che fare per convincere le masse popolari a darsi una mossa?
Il non poter più agire nel mondo razionale, cosciente, mi permette di vedere che la risposta non può essere altro che: vivere i propri sogni fino in fondo. Compiere l'azione creativa e suprema di negare il primato della veglia. Ognuno è estremamente potente nei propri sogni. Puoi affrontare qualunque ostacolo e sei senza padroni: tu, il tuo inconscio e il tuo mondo.
Se tutto questo ti affascina, se credi di avere un compito storico nel mondo dei tuoi sogni unisciti al Popolo Onirico. Prendi le tue armi immaginarie e vieni a combattere con noi, qui, sulle colline.
Usa lo spazio per i commenti a questo messaggio che troverai ripubblicato su jacopofo.com per segnalare la tua presenza, raccontare i tuoi sogni o semplicemente segnalare il sostegno morale a questa impresa. In questo mondo il sostegno psicologico è forte quanto il cemento dei muri.
Se tante persone si schiereranno con noi riusciremo veramente a creare un luogo di contatto tra la Veglia e il Sogno. E riusciremo a ricacciare i Grog oltre la brughiera del nulla.
Io sono pronto a scavare cunicoli, cercare passaggi e ponti di corda sospesi sui baratri, e sono certo che fra poco potrebbero aprirsi per centinaia di persone, incredibili percorsi virtuali.
Ma ora ho bisogno che qualcuno mi dia dei segnali. Innanzi tutto: mi ricevete? A quante persone arrivano realmente questi messaggi? A quanti interessano?
Datemi un segnale, per favore.

Cronache dal mondo dei sogni
Indice

Puntata 1 - Liberate Jacopo Fo
Ho passato le ultime due notti a fuggire dalla polizia cecoslovacca. Mi hanno beccato con una pistola calibro 22 a canna lunga e un computer.
Continua su www.jacopofo.com/?q=node/2442

Puntata 2 - Liberate Jacopo Fo. Smettere di fare la doccia e di leggere i quotidiani! I Grog attaccano.
Fu la ragazza del bar a dirmi che le docce sono un'idea dei Grog. I terribili Grog.
Continua su www.jacopofo.com/?q=node/2462

Puntata 3 - Guardando lo scandalo della sporcizia negli ospedali dal mondo dei sogni
Mentre ero qui, in questo bosco di querce con le foglie rosa e fucsia, di fronte a questo computer verde pisello, a manovella, con connessione wi-fi cattiva, che mi ha prestato un aborigeno di etnia San che ho incontrato al bar Dove Passano Tutti, un luogo mitico dei miei sogni, ho provato a pensare alla morbidezza dei seni delle donne.
Continua su www.jacopofo.com/?q=node/2466

Puntata 4 - Un blog da un'altra dimensione
Sono qui. Continuo a sognare e non mi sveglio più. Sto scoprendo un  mondo stranissimo. Ci sono territori immensi. Mai visti.
La Società di Sotto. La Città Segreta. Zanzibar.
Continua su www.jacopofo.com/?q=node/2467

Puntata 5 - E' il riassunto pubblicato in questo post

Puntata 6 - “Come è mai possibile che così tanta gente, restando praticamente immobile, riesca a compiere una tale mole di azioni strabilianti?”
Continua su www.jacopofo.com/?q=node/2468

Puntata 7 - Il clima è impazzito ma questa ragazza si spoglia per portati nel mondo dei sogni. Lui pure.
Solo coloro che conosco la cultura dei ribelli passeranno e potranno entrare nella Fortezza.
La porta della Città Segreta.
Continua su www.jacopofo.com/?q=node/2470

Puntata 8 - Controluce
Frammenti di un sogno. Frammenti che metto insieme convinto che ci sia un filo a tenerli assieme. Un filo nascosto e incomprensibile. In gioco, come al solito, i destini dell'Universo.
Continua su www.jacopofo.com/?q=node/2487


Commenti

Ciao Jacopo, hai letto "L'arte di sognare" di Castaneda?
Il 17 febbraio senz'altro ci sarò, non posso mancare.
E' un evento annunciato da tempo nel mondo dei sogni, e mi chiedevo quando sarebbe stato. Grazie dell'informazione.
Acqua in bocca.

Vediamo che diamine succede qui sotto..

Jacopo, stanotte finalmente ti ho incontrato in sogno!
Eravamo in tanti, si camminava lungo un sentiero nel bosco .... in mezzo alle case....?
la missione era trovare a tutti i costi la custodia della tua macchina fotografica. una tooshiqua!!!! era importantissimo che fosse uguale identica a quella che avevi in mano. color ghiaccio, in tessuto impermeabile.
poi eri preoccupato che io avessi freddo! ma dopo averti rassicurato, dicendoti che il mio maglione era fatto con una lana molto calda!!! proseguimmo alla ricerca...
:)

Ho sognato che volavo su un bosco dove c'era chi cercava disperatamente la custodia di una macchina fotografica.

Capisco che sono stati i grog a prenderla, perchè dentro la custodia c'è la candela sacra.La candela nata per illuminare la notte, ma loro non vogliono che luce sia.
Volo sopra una città bellissima, e vedo molti segni del passaggio dei grog. Bisogna fermarli. Là dove c'erano paesaggi, bellezze e opere d'arte ora ci sono solo scritte e immagini oscene

Di colpo vedo arrivare in volo un tipo con una bottiglia di birra in mano, su un etichetta leggo bradaweiss.
mi chiede scusa per il ritardo ma con tutta la birra bevuta doveva andare al bagno e come al solito c'era san piero in bagno che non è uscito..
e così è andato nel bosco,
dove i grog avevano appiccato l'incendio, e sant'eusebio ne aveva bevuta di birra..tanta da spegnere l'incendio.

Mentre così mi raccontava arriva in volo un tipo molto arrabbiato, che inveisce contro S. Eusebio perchè l'ha lasciato a piedi, o meglio ad ali!

Intanto S. Eusebio ha fatto posto sull'8 volante e salgo insieme a Bradabaz (questo il nome dell'altro tipo) che ci racconta che per riuscire a prendere il volo ha trovato per fortuna un triciclo abbandonato con a fianco un omone steso a terra forse caduto dal triciclo. Una bradamagia, e il triciclo ha preso il volo, che lui bradabaz non intende stancarsi a sbattere le ali.

L'8 volante ci trasporta in 4 e 4, 8, in un posto di cui posso solo dire che è una torre.

Ci viene incontro la papessa e ci porge un libro, è un dizionario etimologico,e bradabaz se lo prende al volo, per cercare il suo nome.
Apre il dizionario e cerca, finchè non vediamo che cambia colore. S.Eusebio gli prende il libro dalle mani, e vede che affianco a bradabaz c'è un numero il 15. Nient'altro.

bradabaz e sant'eusebio vengono buttati giù dalla torre, e cadono fuori dalle mura.
Vengono curati e salvati da una donna bellisisma col nome di una pianta magica, che li porta in una capanna per curarli con quest'erba magica. Anch'io giungo alla capanna, che in realtà, mi confida la donna, è il rifugio di maddalena e del culto della dea. Sta nascosta sotto le spoglie di una capanna per non dare nell'occho dei grog, che hanno attaccato la città, proprio quando si celebrava la maddalena.Hanno sostituito alla maddalena una certa Angelina Jolie...
La capanna sta in un villaggio nascosto, dove si sono rifugiati gli abitanti della città portando in salvo tutto ciò che c'era di prezioso.
La donna mi abbraccia, e mi consegna un foglio, dicendomi: la candela è il tuo tesoro, e sta dove sta il tuo cuore. Detto ciò si nasconde sotto una coperta

Apro il foglio e leggo mentre intorno a me tutto si trasforma in nebbia.

-"Hai vagato nell'oscurità per milioni di vite,
ma l'oscurità non ha spento la tua luce interna;
l'oscurità non è aggressiva.
L'oscurità non esiste.

La vera oscurità è l'oblio della luce interna.

Essere memori di sè è la chiave.
Cerca di ricordartene, perchè cercando di ricordartene ti centri,
la tua mente vagabonda ricade nel proprio centro.
Altrimenti stai sempre andando da qualche parte:
la mente genera continuamente nuovi desideri,
e tu la insegui in diverse direzioni simultaneamente.

Perciò sei frantumato, perciò non sei uno,
e la tua fiamma interna ondeggia,
è come una foglia trascinata dal vento.

Quando la tua fiamma interna diviene stabile,
avviene in te una mutazione.
Ti trasformi, nasce un nuovo essere;
e quell'essere è della natura della luce.

Fai quello che vuoi; ma con consapevolezza. "

Finito di leggere mi sveglio.

POF!

È già mattina. Devo aver sognato anche oggi….
Il numero 15?
Fisso in mente il numero 15…
Su una mensola, in mezzo a piante che si stanno essiccando, boccette colorate… (grazie viola! le ho riempite con olio di iperico, acqua di melissa…) trovo tra i vari libri quello di Jacopo sui tarocchi…
Ci soffio sopra…

15 – IL DIAVOLO

ah!!! adesso ho cccccccapito!

"Il diavolo non è la carta del male. I tarocchi derivano da una più antica cultura
che tendeva a individuare in ogni fenomeno due forze positive contrapposte.
In questo senso il male non esiste all'interno delle forze vitali.
Il male è ciò che rifiuta la meravigliosità del creato.
Il male è il limite della vita.

Al contrario il diavolo è l'energia calda, è il fuoco, è ciò che fa maturare il grano.
Il diavolo è la fertilità, il diavolo è la risata, il diavolo è forse lo sposo della temperanza, il suo completamento."

Shhh…. Stanno bussando alla porta…!

E’ un sogno che ricordo con facilità: venivo come teletrasportato o proiettato in un campo dove c’è un albero e l’erba alta, c’è il sole. Qui incontro un vecchio, magro con la barba e i lineamenti orientali, una specie di santo, che mi dice solo questo:
“c’è un modo superiore di usare le parole”
Fine.