biocarburanti

La car-puccino

Gli scienziati del programma televisivo Bang Goes The Theory, in onda sulla BBC1 sono riusciti a mettere a punto un'auto a caffe'.
Il prototipo e' riuscito a percorrere 240 miglia da Londra a Manchester utilizzando circa 70 kg di caffe' macinato.
Perfettamente funzionante ha un solo difetto: ogni 100 km vanno puliti i filtri, basta svitare in due la macchina.

fonte immagine


Via delle Bioenergie, Graz, Austria

Dal 2002 a Graz, in Austria, l'azienda di trasporto pubblico alimenta gli autobus con biodiesel ottenuto dalla raffinazione dell'olio di frittura, raccolto in ristoranti, mense e abitazioni private della citta'.
E' il primo paese al mondo in cui tutti i 135 autobus vanno a patatine fritte, percorrendo 11 milioni di km ogni anno.
Andreas Solymos, della Graz AG, la societa' che gestisce i trasporti cittadini, ha spiegato ai microfoni di Report che per adattare al nuovo carburante i mezzi piu' moderni non sono state apportate modifiche, mentre per i piu' vecchi sono stati spesi mediamente 2.000 euro a vettura, soldi subito ammortizzati visto che il biodiesel da olio fritto costa meno del diesel tradizionale.
Di recente e' iniziata anche la conversione della flotta di taxi, 700 auto in tutto: nel frattempo le emissioni inquinanti in citta' sono diminuite gia' del 71%.
La strada dove sorge l'impianto di raffinazione, a Graz, si chiama da poco Via delle Bioenergie. Che sia di buon auspicio, prima si chiamava Via della Peste.

fonte immagine
 


Biodiesel da terreni sequestrati alla camorra

Il progetto partira' in Campania su circa 2.800 ettari di terreni. Verranno coltivate oleaginose, poi trasformate in biocarburante che alimentera' gli autobus dell'Ente autonomo Volturno, gestore dei trasporti pubblici regionali.
Oltre ai benefici ambientali dell'utilizzo di carburanti di origine vegetale c'e' un'altra buona notizia: i terreni sarebbero altrimenti inutilizzabili a causa degli sversamenti illegali di rifiuti. La coltivazione, ovviamente non per uso alimentare, aiuta il terreno a smaltire gli inquinanti.
(Fonte: Ecoblog)

fonte immagine
 


In Lombardia il primo distributore di idrometano

Con una cerimonia in pompa magna, al km 19 della Tangenziale ovest di Milano, all'altezza di Assago, e' stato inaugurato il primo distributore di idrometano per autotrazione. Si tratta di una miscela al 70% metano e 30% idrogeno che puo' essere utilizzata su tutte le auto a metano di ultima generazione. Migliora l'accensione e riduce del 30-50% le emissioni di ossido di azoto e monossido di carbonio.
Entro il 2012 si stima di arrivare a 30 distributori attivi in tutto il territorio.
La Regione Lombardia si e' detta pronta a stanziare 10 milioni di euro come incentivi per la conversione o l'acquisto di auto a metano.
(Fonte: Zeusnews)
fonte immagine


Microbolle per il risparmio energetico

Uno dei problemi che ostacola la diffusione dei biocarburanti di origine vegetale e' l'elevato costo energetico del processo di raffinazione.
Ora un'equipe di ricercatori dell’Universita' di Sheffield, guidata dal professor Will Zimmerman, potrebbe aver trovato una soluzione.
Adattando un “bioreattore”, in grado di produrre microbolle di gas, sono riusciti a ridurre del 18% la quantita' di energia necessaria per il processo produttivo.
L'idea di base non e' complicata: come riporta il sito Ecologiae.com le microbolle sono in grado di trasferire i materiali in un bioreattore molto piu' rapidamente delle grandi bolle prodotte con tecniche di lavorazione convenzionali. Il risultato e' un minor consumo di elettricita'.
Il progetto e' stato premiato con la Medaglia Moulton dall’Institution of Chemical Engineers.
La tecnologia delle microbolle ha svariate possibili applicazioni: lo stesso team di ricercatori la sta sperimentando anche in un impianto per il trattamento delle acque reflue dove si stima di poter tagliare i consumi elettrici di circa un terzo.

fonte immagine