Pannelli solari fotovoltaici: guadagni subito grazie alla forza del nostro gruppo d'acquisto e ottieni garanzie e prezzi bassi!

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Commenti

Credo di non aver capito bene la differenza tra le due alternative, ed anche leggendo i decreti mi è rimasto il dubbio.
_Se faccio scambio sul posto oltre a poter consumare tutta l'energia che produco(eventualmente entro 3 anni per quella in surplus) annullando così le spese enel, verrei ripagato dei kWh prodotti e però consumati a diciamo 44eurocent/kWh. In questo caso dopo i 20 anni potrei continuare a consumare l'energia prodotta non potendo però più usufruire della tariffa incentivante.
_Se faccio la mera produzione che succede? Viene pagata solo 9eurocent/kWh e dopo i 20 anni butto l'impianto?
_Un'altra curiosità: è possibile nella stessa abitazione installare un impianto parzialmente integrato sul tetto con scambio sul posto ed un impianto con pannelli a terra per la sola produzione?

GRAZIE

ci siamo quasi:
allora si sommano 2 opportunità: la prima è la tariffa incentivante che vale 20 anni; la seconda deriva dal tipo di contratto di allacciamento con enel e può essere scambio sul posto oppure vendita. sia per lo scambio sul posto sia per la vendita la durata è pari alla vita utile dell'impianto...ergo non butti via niente! a meno che non ti si bruci l'impianto :)
ti dico anche che la delibera dell'autorità per l'energia elettrica e il gas che regola lo scambio sul posto è la 28/06 mentre quella che regola la vendita è la 34/05.
quindi, ribadisco: la tariffa incentivante ti viene riconosciuta a prescindere dal tipo di allacciamento enel che scegli. c'è un contatore dedicato che misura tutto quello che produci e ti viene pagao dal GSE. LA STESSA energia puoi decidere di autoconsumarla oppure di venderla. e qui ci pensa enel.
poi si analizzano i casi per verificare la convenienza ma di solito per utenze il cui fabbisogno è tale da richiedere impianti di taglia inferiore a 20kW è consigliabile lo scambio sul posto.
R:curiosità
è possibile ma non credo convenga a meno che intorno all'abitazione non ci sia una etensione di terreno tale da giustificare un impianto di grossa taglia a terra e si possa individuare un secondo punto di consegna oltre quello attraverso il quale fai scambio.
ricorda che a terra la tariffa vale 36€c/kWh che è molto bassa e seppure aggiunta alla vendita a 9,5€c/kWh (per produzioni di energia minore o uguale a 500MWh) il risultato economico impiega molti anni prima di rientrare. In questo caso molti stanno investendo ma con estensioni di terreni dell'ordine dell'ettaro!

saluti

per lo scmabio su posto e fino a 20kW, al momento non dovrebbero esserci maggiori oneri; per gli impianti di taglia superiore c'è ancora poca chiarezza a livello di agenzia delle entrate e nemmeno il GSE sa che cosa dire.

saluti

Raffaele

Ciao Jacopo, faccio parte di un GAS di Monza (che sta stringendo patti con la 220 spa)e leggo nella lista di comunicazione nazionale che parecchi si chiedono perchè tu hai scelto l'AGSM di Verona.
Potrebbero chiederlo direttamente a te ma, visto che non lo fanno e per dare un taglio al tormentone, potresti spiegare chiaramente il cammino che hai fatto, se hai preso in considerazione la 220 spa, e se l'hai fatto perchè l'hai scartata?
Permettimi comunque di segnalare due cose: la prima è che dovresti approfondire meglio la questione dei RECS, dei meccanismi cioè che certificano l'energia verde; io l'ho fatto semplicemente passando qualche ora in internet e ho trovato che l'associazione che rilascia i certificati ha un consiglio direttivo che ha per vicepresidente il presidente di EDF (Energie De France, quindi tanto nucleare)e che il rappresentante italiano è il presidente di Assoelettrica (clicca in internet Assoelettrica e vedi che compaiono tutti i petrolieri d'Italia);vedrai quindi che i certificati si certificano. E la seconda è che ti inviterei a fare un bel giro in bicicletta sulla ciclabile che va da Peschiera a Mantova lungo il Mincio e a commentare cosa vedi quando arrivi a Monzambano; secondo me, dopo la vista dell'ecomostro, con quelli di AGSM non prenderesti più nemmeno un caffè.
Ciao e buon lavoro verde e solidale.

(Il primo articolo sul gruppo di acquisto lo trovi in fondo: COME E' INIZIATO TUTTO)

Sfrutta i vantaggi del Conto Energia: grazie al finanziamento pubblico hai gratis un tetto solare fotovoltaico!


Un acquisto di pannelli solari fotovoltaici garantito contro i furbi e gli incapaci. Grazie al potere di contrattazione di un gruppo di consumatori consociati abbiamo ottenuto un finanziamento al 100% e incassiamo da subito il 25% del valore della produzione elettrica.
Sì, hai capito bene: se hai un tetto o un giardino soleggiato puoi ottenere un impianto di pannelli solari fotovoltaici senza sborsare un euro e ripagarlo in 20 anni con il 75% di quel che produce.
Da subito incassi il valore del 25% della produzione di elettricita'.

L'impianto e' tuo a tutti gli effetti. Il gruppo di acquisto serve solo per arrivare alla possibilita' per te di comprare il TUO impianto firmando un contratto che ti tuteli veramente e offrendoti il miglior rapporto qualita'/prezzo.
Questo e' quello che vogliamo ottenere con il nostro gruppo di acquisto.
Dobbiamo riuscirci!
Abbiamo ottenuto gia' notevoli successi e siamo fiduciosi. La tua adesione ci rendera' ancora piu' sicuri di arrivare al risultato: centinaia di impianti solari sui nostri tetti. Meno inquinamento e meno guerra.

Grazie alla nuova legge sul solare ogni famiglia italiana, ogni azienda, puo' diventare produttrice di energia elettrica solare.
E' sufficiente installare un impianto di pannelli solari fotovoltaici e collegarlo alla rete elettrica.
Una volta tanto non serve nessun'altra autorizzazione...
Inoltre, e' stato creato il Contro Energia che da' un premio a ogni produttore di energia solare. Un premio uguale per tutti perche' si basa sulla quantita' di kilowattora prodotti.
Per semplificare diciamo che il costo normale di un kilowattora (che varia a seconda degli orari e dei contratti) e' intorno ai 15 centesimi di euro. Con il nuovo Conto Energia (D.M. 19 febbraio 2007), l'energia prodotta con i pannelli fotovoltaici viene pagata circa 4 volte tanto: 40 centesimi circa (il pagamento puo' essere leggermente inferiore o superiore a seconda delle tipologie degli impianti), oltre all'energia prodotta che il proprietario risparmia in quanto non l'acquista piu'. In totale quindi un kilowattora prodotto e' valorizzato intorno a 55 centesimi di euro.
A oggi (23 marzo) il gruppo di acquisto che abbiamo creato ha raccolto 1015 pre-adesioni.  Abbiamo anche ottenuto che le banche ci finanzino la totalita' del costo dell'impianto, che ripagheremo con denaro ricavato dalla vendita del 75% circa della nostra produzione, in 20 anni.
Riassumendo: dal giorno successivo all'allacciamento del tuo pannello solare alla rete elettrica inizi a guadagnare un quarto del valore della produzione mentre i restanti tre quarti vanno a pagare l'investimento.
In via spannometrica diciamo che un impianto da 1 kW produce 1 kilowattora di energia elettrica durante un'ora di esposizione al sole mentre in un anno ne produrra' mediamente 1.300. Di meno a Milano, di piu' a Palermo.
E diciamo quindi che un pannello da in kW puo' produrre oltre 700 euro all'anno di corrente elettrica (500 euro di Conto Energia e 200 di energia autoconsumata e quindi risparmiata) e avere un costo globale di installazione, manutenzione e assicurazione intorno ai 7.500 euro. Con il finanziamento il costo nel corso dei 20 anni puo' raggiungere 10.000 euro. Ovviamente un impianto grande costera' un po' meno per ogni kilowatt installato, un impianto piccolo un po' di piu'. Piu' kilowatt installo e meno mi costa ogni kilowatt. Fornisco questi dati grossolani solo per far comprendere l'ordine di grandezza di costi e ricavi. Questa stima e' confortata dal fatto che tutti i simulatori del conto energia che trovate in rete stimano il tempo in cui il 100% della produzione elettrica ripaga il 100% della spesa (compreso il costo del finanziamento in termini di interessi e assicurazione) in di 15 anni appunto (700 euro all'anno per 15 fa 10.500).
Migliori prospettive economiche sono poi ottenibili con impianti a inseguimento solare che costano circa il 10% in piu' ma consentono di produrre il (30÷40)% in piu'.
Inoltre il Conto Energia (D.M. 19 febbraio 2007) prevede ulteriori incentivi per installazioni di pannelli fotovoltaici combinati con interventi di efficienza energetica. Per esempio, per interventi di efficienza che aumentino l'isolazione termica dell'abitazione, la tariffa del Conto Energia viene maggiorata di un valore percentuale (fino ad un  massimo del 30%) pari alla meta' della riduzione percentuale del fabbisogno di energia dell'edificio.

Sarebbe proprio un buon investimento installare un impianto di pannelli solari sul tetto di casa o in giardino.
E' sufficiente possedere uno spazio ben esposto al sole.
L'unico rischio e' relativo ai possibili errori nell'acquisto e nell'installazione.
Il prossimo obiettivo del nostro gruppo d'acquisto e' molto semplice: vogliamo comprare un prodotto garantito.
Oggi il mercato dei produttori, degli importatori, dei progettisti e degli installatori e' costituito da piccole aziende. Nessuna e' in grado di soddisfare improvvisamente centinaia di richieste.
D'altra parte noi consumatori ci troviamo ad avere un'enorme varieta' di offerte delle quali e' difficile capire il vero valore.
Quindi, per ridurre il margine di errore chiediamo quindi alle ditte, interessate a venderci impianti, di offrirci veramente prodotti chiavi in mano, corredati da tutte le garanzie.
Non si tratta di una richiesta da isterici.
I nostri soldi sono veri e garantiti, vogliamo comprare prodotti veri e garantiti.
Una garanzia che vuol dire essenzialmente che se c'e' qualunque problema ci deve essere un fondo di garanzia, immediata assistenza, sostituzione dell'impianto, eccetera. Insomma chi ci vende l'impianto deve garantirci il suo funzionamento.
Siccome sappiamo che nessun accordo e' efficace se non ha i mezzi per essere rispettato, noi metteremo un gruppo di nostri tecnici a controllare i contratti prima e l'applicazione dei contratti dopo.
E siccome siamo vecchi vogliamo che i contratti siano studiati apposta per garantire gli acquirenti.
Aggiungiamo che se veramente le aziende volessero veder esplodere il mercato italiano del solare dovrebbero accogliere a braccia aperte queste nostre richieste commerciali.
Potrebbero consociarsi e fornirci un certificato di garanzia collettivo dando vita a una competizione collaborativa.
Certificando prodotti, studi tecnici e installatori darebbero ai consumatori la fiducia necessaria perche' accettino di buttarsi in questa impresa.
Se aggiungiamo a questo il fatto che dopo 30 anni un impianto mantiene ancora la produttivita' del 70% e che gli impianti fissi possono essere produttivi anche per 50 anni, ci rendiamo conto che un impianto, coperto da un'assicurazione e da garanzie ben fatte, e' veramente un'occasione per chiunque abbia lo spazio dove metterlo.
Se otterremo dalle aziende una garanzia totale sull'installazione avremo raggiunto l'obiettivo di poter diventare produttori di energia dal sole minimizzando veramente i rischi. Il nostro investimento sara' garantito dagli alti margini di guadagno: il bene si ripaga in 15 anni e ha una vita produttiva che supera sicuramente i 30 anni e un prezzo di vendita dell'energia sovvenzionato per 20 anni. Questi elementi costituiscono un margine di sicurezza tale da metterci al riparo dai rischi.
Non e' possibile perdere in questa operazione semplicemente perche' il Conto Energia da solo ripaga tutto l'investimento: le rate sono fisse, i contributi sono fissi, stabiliti dal contratto con lo Stato (Conto Energia) e dal contratto con la banca. Non c'e' modo di cambiarli nel corso del tempo. Inflazione ed eventuale diminuzione del prezzo dell'energia elettrica non possono incidere sul finanziamento, al massimo possono far diminuire o aumentare il guadagno.
L'unica variante effettiva sta nella durata e nell'efficienza degli impianti: per questo e' cosi' importante ottenere una garanzia blindata sul funzionamento e l'assistenza agli impianti. Se si produce energia come previsto tutto si ripaga da se'.
Ed e' ovvio che rinunceremo all'impresa se NON otterremo le legittime garanzie che cerchiamo.

Le garanzie bancarie
Ovviamente c'e' anche un problema di garanzie che la banca chiede per fornire il finanziamento. Su questo stiamo contrattando. Quel che vorremmo ottenere e' che l'impianto stesso fosse garanzia del finanziamento in quanto la sua durata produttiva mette al sicuro la banca dal rischio di non poter ritornare del proprio investimento.
Alla fin fine quel che vogliamo ottenere e' di poter approfittare in modo tranquillo e sicuro di una grossa occasione per dare una mano a proteggere il pianeta e una mano al nostro bilancio familiare.
Consociandoci facciamo un grosso piacere alle aziende, evitiamo loro di spendere i soldi nel marketing. Quella percentuale che sarebbe andata nei costi di vendita la vogliamo in termini di garanzie, assistenza e sconto.
Siamo i compratori e abbiamo i nostri diritti.
Attenzione, noi non costruiremo nessuna congrega, nessun ente, nessuno che diventi nostro burocrate e sacerdote.
Noi siamo solo consumatori consociati, chiediamo prodotti senza problemi attaccati.

Ti interessa l'idea?
ATTENZIONE prima di aderire verifica di possedere le condizioni indispensabili per installare l'impianto:
1) Spazio per installare l'impianto: pezzatura minima 8/12 metri quadrati (per ogni kilowatt installato). Il tetto deve essere ben esposto al sole. Non è indispensabile sia esposto a sud in quanto si può installare un inseguitore, un meccanismo che muove il pannello solare seguendo il percorso del sole (in questo caso il pannelo solare sporge dal tetto come una vela. Non si può però installare il pannello con inseguitore su case sottoposte a vincoli particolari, paesaggistici o delle Belle Arti). L'impianto puo' essere posizionato su un terreno esposto al sole (no alberi o case a sud che facciano ombra!) ATTENZIONE: L'IMPIANTO A TERRA NON APPOGGIA SUL TERRENO MA SOPRA UNA STRUTTURA AUTOPORTANTE QUINDI IL TERRENO PUO' CONTINUARE A ESSERE UTILIZZATO A FINI AGRICOLI, PER CULTURE CHE RICHIEDONO MOLTA OMBRA. La copertura con pannelli fotovoltaici sospesi e', tra l'altro, ottima per i terreni impoveriti o dilavati perche' proteggendo il terreno e, favorendo l'umidita', facilita la riformazione dell'humus.
2) Proprieta' del terreno o della costruzione o disponibilita' del proprietario a firmare per dichiarare la disponibilita' dello spazio per piu' di 30 anni (la vita dell'impianto puo' superare i 25 garantiti dai costruttori). Ovviamente questa disponibilita' dovra' essere garantita contrattualmente.

Invia una mail a [email protected] rispondendo alle seguenti domande:
Nome Cognome
Data di nascita
Professione
Dove vuoi installare l'impianto?
Sei proprietario o affittuario?
Se affittuario: hai gia' l'accordo con il proprietario o l'assemblea dei condomini?
Intendi installare i pannelli fotovoltaici su un tetto o a terra?
Sei disponibile a un'installazione immediata? Se hai bisogno di tempo quando prevedi potra' essere installato l'impianto?
Indirizzo mail
Telefono

Queste dichiarazioni non hanno nessun valore vincolante.

 

APPENDICE
Per approfondire

Conto Energia
Fino a ieri il cittadino poteva produrre energia elettrica ma non la poteva vendere: la scontava dalla propria bolletta. Se ne produceva di piu' di quanta ne consumava perdeva la parte eccedente (!!!). Quindi nessuno aveva interesse a produrre di piu'.
Il sistema finalmente adottato si basa sugli incentivi versati direttamente sul prezzo d'acquisto. E' il sistema che ha avuto enorme successo in Germania e altri paesi.
Il che vuol dire che ogni famiglia puo' incrementare il proprio bilancio familiare diventando microproduttrice di energia elettrica.
E' veramente una gran cosa e apre in Italia la possibilita' dello sviluppo dell'energia solare ma offre anche una forma di investimento per le famiglie italiane assolutamente sicura, proprio perche' e' garantita dallo Stato, nel tempo, attraverso il prezzo incentivato dell'energia elettrica (Conto Energia).
Con il Conto Energia lo Stato infatti si impegna a pagare l'energia elettrica prodotta da qualunque cittadino. Il risultato e' che oggi chiunque puo' vendere energia solare a un prezzo che e' di 4 volte quello di mercato PER 20 ANNI. E l'investimento resta sufficientemente garantito anche se questo pagamento NON e' agganciato all'inflazione per la parte del contributo del Conto Energia (la parte di energia comprata dall'Enel seguira' invece le fluttuazioni del mercato).

Perche' sono tanto stupidi da darmi dei soldi solo perche' metto un pannello solare sul tetto e addirittura non spendo niente per metterlo?

Il proprietario fa fruttare il fatto di avere uno spazio la' dove vive, e quindi e' presente. Ovviamente nessuno installerebbe un impianto in un campo lontano da abitazioni: sarebbe troppo facile smontarlo di notte e rubarselo. Proprio questo aspetto rende competitivi i piccoli impianti presso le abitazioni e le aziende rispetto al grande impianto che ha bisogno di essere vigilato. Inoltre le tariffe del premio offerto dal Conto Energia premiano ulteriormente i piccoli impianti.
Questa generosita' verso gli impianti piccoli non e' solo ardore socialista ma ha una precisa ragione tecnica. L'energia elettrica, viaggiando lungo i fili, ha perdite inevitabili. Una perdita minima che diventa enorme quando la moltiplichiamo per miliardi di kilowattora che devono percorrere migliaia di chilometri.
Ogni piccolo produttore fornisce di energia i suoi diretti vicini e quindi la sua energia ha subito meno perdite, quindi vale almeno un 5% in piu'.

Perche' la banca non rischia ad accettare come garanzia del finanziamento l'impianto stesso.

Nella sua vita l'impianto produce energia per piu' del suo valore d'acquisto. La banca incassa direttamente il denaro proveniente dal Conto Energia. Resta eventualmente da considerare il valore dell'energia prodotta e autoconsumata dal proprietario.  Riassumendo, la quota a rischio morosita' per la banca e' minima.
Su questo punto, pero', la partita non e' ancora chiusa.
Attenzione: quanto detto non vuol dire che chi ha denaro contante non abbia convenienza a pagare direttamente senza ricorrere alla banca. Un costo di finanziamento c'e' comunque.
Ugualmente chi ha possibilita' di offrire garanzie supplementari otterra' uno sconto sugli interessi come avviene sempre. Il costo del denaro dipende dalle condizioni di sicurezza dell'investimento che sono calcolate secondo l'insieme dei fattori di rischio.

Quali meccanismi possono diminuire il guadagno ottenuto?

Inflazione ed eventuale diminuzione del prezzo dell'energia elettrica non possono incidere sulla restituzione automatica del debito grazie al contributo statale del Conto Energia. La produttivita' e' garantita dal venditore. L'unica variante possibile e' nella luce solare. Ma una diminuzione drastica della luce solare diventerebbe un disastro planetario. Quando c'e' la fine del mondo nessuno e' piu' interessato alla restituzione dei finanziamenti bancari. Generalmente si pensa ad altro. E se invece si torna al medioevo, avere ancora dei pannelli funzionanti ti sara' certamente utile quando i trogloditi distruggeranno le linee elettriche nazionali.
Quindi il solo rischio dell'impresa riguarda l'inflazione e la disponibilita' di energia elettrica. Ma queste due varianti possono agire relativamente poco sugli utili: i due elementi si calmierano reciprocamente. Infatti, se aumenta l'inflazione, almeno in teoria, dovrebbe aumentare anche il prezzo dell'energia. D'altra parte un crollo del prezzo dell'energia (che solo un'invenzione strepitosa potrebbe provocare) dovrebbe portare con se' una drastica diminuzione del costo di tutti i beni e i servizi quindi scongiurare un'impennata dell'inflazione.
Sono convinto che gli analisti sbaglino a credere che nei prossimi anni si raggiungera' solo il 20% di energia da fonti rinnovabili. L'umanita' sapra' far meglio. La prossima irruzione dell'auto ad aria compressa sui mercati del terzo mondo aprira' la strada a un nuovo modo di convertire l'energia in movimento e determinera', entro i prossimi dieci anni, una contrazione del consumo di petrolio nel mondo. Credo che fra dieci anni il valore dell'energia iniziera' a diminuire. Se cosi' fosse, il valore dell'energia prodotta, depurato dal premio del Conto Energia diminuirebbe. Si tratterebbe, pero', di una perdita sul 25% della produzione e non sarebbe in gioco la restituzione del finanziamento ma solo l'entita' del guadagno. Una volta ripagato l'impianto, inoltre, avrai gli utili di tutta l'energia prodotta per dieci o piu' anni. Questo resterebbe un reale guadagno, anche se il prezzo dell'energia elettrica dovesse diminuire e non incassassi piu' il premio del Conto Energia. Insomma, se dovesse andar male avrai comunque salvato il mondo dall'inquinamento ricavandone un piccolo utile che ti ha ampiamente ripagato il tuo impegno. Se andra' nel migliore dei modi salverai l'umanita' e guadagnerai anche un fracasso di soldi.

Come e' possibile ottenere tutte queste garanzie? A quale costo?

In realta' tutto il discorso che segue non tocca direttamente i nostri interessi come gruppo consociato ma e' interessante capire che il raggiungimento di condizioni di acquisto cosi' vantaggiose non dipenderebbe da strane alchimie ma da semplici meccanismi finanziari che funzionano da decenni e sono alla base della moderna economia.
Come vedremo, da tempo i grossi gruppi industriali hanno capito che era meglio diminuire l'effetto del danno imprevisto rinunciando a priori a guadagni altrettanto imprevisti.
La novita' sta piuttosto nel fatto che un gruppo di consumatori scelga di dotarsi di un sistema contrattuale studiato per proteggere i propri interessi, adottando criteri di garanzia impossibili per il singolo consumatore perche' troppo complessi e costosi per essere applicati a un acquisto di entita' relativamente modesta.
Ovviamente questo nostro esperimento potrebbe anche dimostrare quanto oggi possa essere potente per i consumatori abbandonare il rapporto individuale con la grande industria...
Vediamo ora perche' la banca e' disposta a accettare come pagamento il denaro proveniente dal Conto Energia che non e' vincolato all'inflazione.  Verrebbe da pensare che la banca e' pazza perche' se c'e' l'inflazione ci perde in quanto incassa sempre la stessa somma.
La banca non e' affatto pazza.
La banca sa di incassare una cifra "x" per 20 anni! Sa che questa cifra dovra' ripagare il denaro che ha investito con gli interessi. La banca, quindi, si mette al sicuro dal rischio dell'inflazione trasformando questo stesso rischio in un prodotto finanziario e in questo modo minimizzandolo.
Come e' possibile? Non e' semplice nei dettagli ma possiamo riassumere la situazione in modo molto schematico. I professori di economia mi perdoneranno. Se per la banca l'inflazione rappresenta una perdita di utili rispetto a un prestito fatto oggi, per un'altra azienda che mette in produzione oggi un bene che vendera' fra un anno, l'inflazione significa vendere a un prezzo piu' alto. Questa azienda, quindi, si assicura contro la mancanza di inflazione.
Qualche cosa del genere succede continuamente nel settore dei cambi: se il cambio dollaro-euro si modifica un'azienda potrebbe perderci per l'aumento del valore di una delle due monete.
Tornando al nostro finanziamento, possiamo dire che il rischio della banca che teme l'inflazione e quello dell'impresa che teme l'aumento del valore del denaro sono esattamente contrari e si incontrano dando vita a un prodotto finanziario che e' sostanzialmente la sintesi di due interessi oggettivamente alleati: si garantiscono vicendevolmente. Ognuno assorbe il rischio di non guadagno dell'altro compensandolo, e rendendo al contempo certo l'utile preventivato dal proprio piano industriale. Si rinuncia alla possibilita' di guadagnare di piu' comprando la certezza di guadagnare la quantita' prevista.
Ugualmente le ditte che ci forniranno il prodotto possono garantirsi da errori e incidenti. Possono calcolare il margine di errore nella filiera e assicurarlo utilizzando vari sistemi:
- chiedere alla singola impresa che partecipa al processo di produzione una fideiussione che garantisca la qualita' di ogni passaggio
- creare un fondo di garanzia per risarcire eventuali disfunzioni e garantire la tempestivita' degli interventi riparatori
- stipulare un'assicurazione classica sull'integrita' dei beni che spalmi eventuali picchi di disfunzione.


Come e' organizzato questo gruppo di acquisto?

Tramite l'adesione a questo gruppo di acquisto ognuno mi incarica di condurre una trattativa con banche, assicurazioni, installatori eccetera per verificare quale sia la migliore offerta disponibile per un acquisto compiuto da centinaia di persone consociate. Mi si incarica, altresi', di scegliere un gruppo di tecnici, di stimata professionalita' e cristallina onesta' per verificare tutti gli aspetti del possibile accordo. Questo incarico mi viene dato senza impegno alcuno da parte degli aderenti al gruppo d'acquisto. Di contro, io mi impegno a informare tutti di ogni sviluppo e a raccogliere e accogliere critiche e integrazioni al progetto per ottenere il suo miglior esito.

Non credo che esista da qualche parte la codificazione di questa fattispecie di contratto. Ed e' chiaro che si tratta di un contratto d'onore.  Per questo vi sono veramente grato per la stima e sento una forte responsabilita'.
E' chiaro che il successo di questa impresa e' legato all'efficienza e all'onesta' delle persone chiamate a coordinare e controllare. Anche in questo caso dobbiamo garantirci al massimo grado. E questa garanzia possiamo ottenerla usando Internet come luogo per raccontare ogni mossa, discutere ogni contratto, ogni clausola. Sara' il primo grande contratto collettivo gestito in diretta sul web, in tutte le sue fasi.
Quella che ho in mente e' una struttura open source da tutti i punti di vista.
Una filiera che, dalla produzione alla distribuzione, dall'installazione alla certificazione, avra' prezzi e percentuali di guadagno chiari e trasparenti. Ognuno potra' partecipare alla pari, sulla base delle proprie capacita' e dei propri interessi, non solo, quindi, all'acquisto. Chi ha messo un impianto puo' diventare segnalatore, chi lo installa puo' importarlo. Non si creera' nessuna struttura, nessun gruppo di potere centrale. Diventera' come Linux o le enciclopedie on-line. Si fissano tramite una contrattazione collettiva i valori dei singoli passaggi, dal click-true sul sito Internet che appoggia la campagna, alla quota per la verifica finale dell'impianto da parte dei controllori incaricati dal gruppo d'acquisto.
La presenza di piu' ditte che concorreranno alla pari offrendo in modo chiaro e uniformato la qualita' dei loro prodotti sottoponendosi all'analisi dei nostri tecnici ci garantira' dal punto di vista qualitativo e facilitera' la trasparenza delle offerte.
La possibilita', da parte dei consumatori consociati, di esprimere in rete giudizi su efficienza, rispetto dei tempi di consegna stabiliti, cortesia, reale resa degli impianti, e' un altro formidabile strumento di controllo che premiera' i migliori.
Infatti tutti i consumatori preferiranno le aziende che avranno il piu' alto numero di referenze positive.
La struttura stessa di organizzazione a rete agira' creando una concorrenza basata sulla qualita' concreta piu' che sul logo.
E questo non potra' che essere salutare per le aziende stesse che verranno ripagate dello sforzo di certificare e garantire i propri impianti dallo svilupparsi di un mercato fiducioso: una fiducia basata sulla capacita' di autoregolamentarsi dimostrata nei fatti, dando al consumatore i motivi per essere fiducioso.
Immaginando cosi' lo sviluppo di questo gruppo d'acquisto e' chiaro che il mio ruolo riguarda solo la fase di avvio del sistema, in quanto appena questo sara' partito smettero' di avere un qualunque ruolo diverso da quello degli altri consociati.
Il meccanismo di lavoro a rete, una volta avviato, spazza via ogni possibile rendita di posizione. Solo la qualita' riconosciuta e i risultati possono fare la differenza tra i diversi soggetti dell'impresa.
E' possibile, sarebbe bello, sarebbe utile per la pace, per l'ambiente e vantaggioso per tutti.
Si puo' fare?
Vedremo.

Con chi sto lavorando:

Visto che questo progetto basa il suo possibile successo sulla qualita' delle persone coinvolte ecco la lista dei principali professionisti coinvolti.

Certificazione tecnologica dei prodotti.
Maurizio Fauri, ricercatore e professore presso l'Universita' di Trento, sua la realizzazione del piano di risparmio energetico del comune di Padova, premiato come una delle migliori progettazioni realizzate effettivamente.
Collabora con Alcatraz dal 2002.

Trattative con le banche e le assicurazioni
Daniela Concari consulente d'azienda, e' impegnata da anni nel settore dello sviluppo della consociazione dei consumatori nel settore servizi bancari. Collabora con Alcatraz dal 1998.

Questioni legali e contrattuali
Studio Andrea e Marco Marchetti
Collabora con Alcatraz da 27 anni.

Consulenza commercialistica
Stefano Andreani di Firenze, collabora con Alcatraz da 5 anni.
Giancarlo Merlino di Napoli, collabora con Alcatraz da 11 anni.

Gestione rapporto clienti
Gestione campagne di comunicazione in internet.
Commercioetico.it (Merci Dolci Srl) che gestisce il nostro sito di vendita online e redige Cacao - Il quotidiano delle Buone Notizie Comiche
Merci Dolci e' composta da:
Simone Canova, direttore di Cacao, collabora con Alcatraz da 9 anni
Gabriella Canova, collabora con Alcatraz da 14 anni.
Maria Cristina Dalbosco, ex docente universitaria di Diritto Civile, collabora con Alcatraz da 7 anni.

Le implicazioni sociali di questo progetto.
L'idea della Democrazia Energetica.

Da 50 anni l'energia e' la principale fonte di inquinamento, guerre e corruzione.
I due elementi di questa situazione sono un enorme spreco delle energie disponibili e una pari concentrazione dei vantaggi derivati dalla produzione di energia.
Oggi l'emergenza ambientale, in particolare gli accordi di Kyoto e lo sviluppo delle tecnologie, fanno si' che produrre energia elettrica da fonti rinnovabili sia un affare alla portata di chiunque abbia uno spazio dove mettere i pannelli, un mulino a vento, una turbina ad acqua o possieda un terreno dove coltivare biomasse. Niente impedisce che gruppi di persone che non possiedono luoghi adatti alla produzione da fonti rinnovabili si consocino per utilizzare spazi adatti ottenendo cosi' un reddito supplementare che, nel caso del solare, diventera' ancor piu' sostanzioso dopo 20 anni, esaurita la restituzione del finanziamento iniziale e dei relativi interessi.
Certamente questo e' un obiettivo da raggiungere ma e' anche una possibilita' straordinaria quella che oggi tutti abbiamo di diventare produttori di energia spezzando il monopolio del petrolio e del gas naturale.
La razionalizzazione di un sistema che spreca enormi masse di energia potrebbe creare lavoro e ricchezza diffusa.
Basti pensare che tutti gli abitanti del nord Italia negli ultimi 30 anni hanno buttato via il valore della casa che hanno abitato in spreco energetico. Tetti non isolati, mancanza di doppi vetri e di caldaie efficienti, sprechi vari, sono stati un modo per bruciare enormi ricchezze. Addirittura la possibilita' di avere tutti una casa in proprieta'.
Senza contare la ripresa economica che ne deriverebbe dal trasformare lo spreco in investimento produttivo: in Italia ci sono 16 milioni di tetti da isolare termicamente!
Ci sarebbe lavoro per centinaia di migliaia di persone per anni. Lavoro pagato dal risparmio di denaro che si buttava letteralmente dalla finestra. I tetti, inoltre, bisogna isolarli proprio qui, non li si puo' portare in Cina.
Ovviamente sfruttare questa opportunita' storica richiedera' un cambiamento di modo di pensare e un apprendimento.
Solo chi sapra' garantirsi dagli inefficienti e dai furbi trarra' vantaggio. Consociarsi come consumatori diventa ancor piu' importante perche' in questo momento fa veramente differenza muoversi tra un acquisto sicuro e uno azzardato.
Se riusciremo realmente a portare a buon fine gli acquisti di questo gruppo, quanti vorranno imitarci?
E se resteremo soddisfatti dall'esperienza di comprare i pannelli solari tutti insieme perche' non dovremmo decidere di acquistare tutti insieme anche l'auto?
E qui mi fermo sperando di aver dato l'idea di cosa potrebbe succedere se una simile logica di rete prendesse piede tra i consumatori.
Ne ho scritto a lungo in "Internet salvera' il mondo" (www.jacopofo.it/internet) e "Pessimismo cosmico e gnocca globale" (www.jacopofo.it/pessimismo) e in "Come fare il comunismo senza farsi male" (www.jacopofo.it/libri/estratti/comunismo1.html).

ED ECCO, QUI DI SEGUITO COME, è INIZIATA TUTTA LA STORIA DEL GRUPPO DI ACQUISTO E I LINK AGLI AGGIORNAMENTI PRECEDENTI.


PANNELLI SOLARI: ABBIAMO VINTO!!!!!


Alcatraz organizza un gruppo d'acquisto di pannelli solari!


(Ora mettere un pannello solare è un affare mostruoso. NON TIRI FUORI UN SOLO EURO!!!, l'impianto si ripaga da sé).
Vuoi comprare un impianto con il gruppo d'acquisto di Alcatraz?
di Jacopo Fo


E' stata dura ma abbiamo vinto. Il decreto legge annunciato oggi sui giornali è esattamente quel che speravamo di ottenere.
Da oggi si possono installare impianti fotovoltaici, con procedure burocratiche semplificate e vendere energia elettrica a prezzi molto più alti di quelli che paghiamo quando la compriamo. Lo stato interviene coprendo la differenza.
L'Enel pagherà infatti più di 40 centesimi di euro per ogni kilowatt prodotto (ci sono piccole varianti a secondo delle tipologie degli impianti).
Fino a ieri il cittadino poteva produrre energia elettrica ma non la poteva vendere: la scontava dalla propria bolletta e se ne produceva di più di quanta ne consumava perdeva la parte eccedente (!!!). Quindi nessuno aveva interesse a produrre di più. Il sistema finalmente adottato si basa sugli incentivi versati direttamente sul prezzo d'acquisto. E' il sistema che ha avuto enorme
successo in Germania e altri paesi. Il che vuol dire che ogni famiglia può incrementare il proprio
bilancio familiare diventando microproduttrice di energia elettrica: un impianto che produce un kilowatt all'ora costa intorno ai 7 mila euro e rende 500 euro all'anno circa (ovviamente a Palermo c'è più sole che a Milano).
Un altro aspetto interessante è che le banche possono offrire finanziamenti speciali per questo tipo di investimenti garantiti dalla produzione elettrica stessa: ricevi subito tutti i soldi che investi e
poi hai un vantaggio crescente via via che gli utili dell'impianto coprono l'investimento.
E' veramente una gran cosa e apre in Italia la possibilità dello sviluppo dell'energia solare ma offre anche una forma di investimento per le famiglie italiane assolutamente sicura, proprio perché è
garantita dallo Stato, nel tempo, attraverso il prezzo incentivato dell'energia elettrica (Conto Energia).
Con il Conto Energia lo Stato infatti si impegna a pagare l'energia elettrica prodotta da qualunque cittadino a un prezzo che è più del doppio di quello di mercato, PER 20 ANNI.
Praticamente oggi chi fa un contratto con lo Stato, il che è automatico installando un impianto fotovoltaico, si procura una pensione integrativa a costo zero.
In Germania l'esplosione del solare e dell'eolico ha già da anni offerto alle famiglie la miglior forma di risparmio e di autogestione previdenziale... Altro che fondi di investimento!!! Sono nate
addirittura strutture finanziarie che investono il 100% nella  promozione e nel finanziamento di microcentrali di produzione elettrica: infatti i numeri sono tali da permettere un'adeguata remunerazione anche per il capitale investito (una volta tanto in un contesto di garanzie vere, basate sulla reale produzione elettrica, al sicuro dalle truffe alla Parmalat e dei periodici crolli dei mercati
azionari).
Proprio perché abbiamo sempre creduto alle potenzialità enormi del solare  per l'ambiente e per rivoluzionare il mercato italiano dei prodotti finanziari, ci siamo impegnati tanto in questa battaglia. Si tratta di una vittoria apparentemente piccola ma che avrà ricadute immense proprio perché contiene le premesse materiali di una rivoluzione culturale ed economica obbligata: la guerra è figlia del monopolio petrolifero dell'energia. La democrazia energetica, la proprietà di massa delle fonti energetiche, è la prima indispensabile premessa al crollo dell'Impero del Dolore.
Per questo ci siamo impegnati in questa battaglia così poco appariscente e fascinosa. Ed è per questo che siamo così orgogliosi del fatto che il piccolo manipolo al quale ci siamo uniti l'abbia
spuntata contro i cani neri del petrolio.
E sappiate che la mobilitazione dei nostri eroici lettori (Santi Subito!!!) ha avuto il suo peso. Su questa battaglia siamo riusciti a unire produttori, installatori, importatori, associazioni (fondamentale l'intesa con www.ecquologia.it e Eds www.energiadalsole.it , autorevole rivista specializzata). Una volta tanto gli interessi delle aziende e quelli dei cittadini andavano nella stessa direzione: bloccare il tentativo degli agenti dei petrolieri dentro il governo di uccidere il solare italiano che finalmente era nato dopo 30 anni di gravidanza (e venti anni di ritardo sul Giappone).
Avevamo chiesto sostegno per una battaglia che sapevamo era possibile vincere e la sorte ci è stata favorevole.
Brindiamo con voi! Grazie per averci creduto.
E ora si tratta di saper prendere tutti i vantaggi che la situazione ci offre. Perché la nuova legge non solo è positiva per l'ambiente, è anche una possibilità per le famiglie e le piccole imprese di trasformare in denaro sonante la propria coscienza ambientale. Oggi sono ancora pochi gli italiani che hanno capito cos'è un pannello solare fotovoltaico ed è giusto che una volta tanto si trasformi
questa coscienza ecologica in un vantaggio.
Ma attenzione: il terreno è pieno di insidie.
Nei prossimi giorni vedrete un bombardamento di pubblicità che magnificano i pannelli solari al prezzo più basso e con prestazioni fantascientifiche.
Aziende improvvisate, prodotti scadenti, installatori incapaci e garanzie inconsistenti sono da anni il veleno che ostacola la diffusione di queste nuove tecnologie.
La nostra idea è molto semplice: creiamo un gruppo d'acquisto che si avvalga della consulenza di professionisti incaricati di certificare i prodotti, i progetti e gli installatori, e garantire il miglior
prodotto al prezzo migliore (con la creazione di un marchio di qualità Alcatraz), verificare le garanzie, studiare clausole contrattuali e assicurative che diano la piena copertura da qualunque imprevisto, al minor costo. Inoltre bisognerà trovare il finanziamento di banche a condizioni veramente vantaggiose. E garantirsi un supporto tecnico nel tempo sia dal punto di vista della manutenzione che della cessione della corrente.
Soltanto a queste condizioni infatti un investimento a lungo termine può essere vantaggioso e sicuro.

Quindi se vuoi installare un impianto solare fotovoltaico e iniziare da subito a vendere energia elettrica alle tariffe incentivate, mandaci una mail di adesione.
Non si tratta di firmare un contratto alla cieca ma semplicemente di dichiarare l'intenzione di mettere i pannelli. Con queste lettere di adesione e con l'aiuto dei nostri accaniti negoziatori, avvocati, ingegneri e commercialisti, andremo dai produttori e dagli installatori, dalle banche e dalle assicurazioni e cercheremo di ottenere le migliori condizioni possibili.

Poi te le faremo conoscere e tu deciderai se ti interessano. E' chiaro però che per partire ci servono almeno un centinaio di adesioni preliminari per avere quel minimo di peso contrattuale che
renda credibile la nostra richiesta di condizioni particolari.
Prima fra tutte il finanziamento del totale della spesa e un apparato di garanzie sugli impianti, che dia una vera copertura. L'ideale sarebbe ottenere da subito una quota del valore della produzione elettrica, spalmando il finanziamento su 20 anni anziché i 15 necessari all'ammortamento dei costi (cioè non solo non sborsare una lira ma incassare subito una quota degli utili).
Ma questo sarebbe il massimo del massimo. E dipenderà certamente dal numero delle preadesioni al progetto. ATTENZIONE, AGGIORNAMENTO AL 18 MARZO 2007, IN QUESTO MOMENTO ABBIAMO 3 DIVERSE BANCHE CHE SONO DISPONIBILI A OFFRIRCI QUESTE CONDIZIONI DI RESTITUZIONE DEL FINANZIAMENTO! CIOE' CI PERMETTONO DI INCASSARE DAL PRIMO GIORNO IL VALORE DI UN QUARTO DELLA PRODUZIONE ELETTRICA DEI PANNELLI, MENTRE IL RESTANTE 75% DELLA PRODUZIONE DELL'IMPIANTO VA A COPRIRE LE RATE DELLA RESTITUZIONE DEL FINANZIAMENTO. ABBIAMO QUINDI SODDISFATTO IL NOSTRO OBIETTIVO PRINCIPALE: POTER INSTALLARE UN IMPIANTO SENZA SBORSARE UN EURO E INCASSANDO DA SUBITO UNA PARTE DEGLI UTILI. QUESTO E' STATO POSSIBILE PERCHE' INVECE DI CENTO ADESIONI NE SONO ARRIVATE, A OGGI, PIù DI 900.
Altra condizione essenziale è che il miglior prezzo che si otterrà dalle aziende dovrà coprire tutti i costi, senza nessuna nicchia dimenticata. Un costo veramente onnicomprensivo. Lo stesso lavoro che noi faremo per garantirci qualità e condizioni di acquisto e gestione dell'impianto dovrà essere a carico delle aziende e non dei compratori. In questo modo nessuno dovrà pagare al gruppo di acquisto nessuna tassa di nessun genere per coprire i costi dell' organizzazione di tutta l'operazione.
Ti interessa l'idea?

ATTENZIONE prima di aderire verifica di possedere le condizioni indispensabili per installare l'impianto:

1) Spazio per installare l'impianto: pezzatura minima 5/8 metri quadrati (un kilowatt prodotto per ogni ora di sole) soleggiati, (non è indispensabile siano orientati a sud se c'è possibilità di installare un inseguitore, cioò un meccanismo che fa ruotare il pannello seguendo il movimento del sole).
L'impianto può essere posizionato su un terreno esposto al sole (no alberi o case a sud che facciano ombra!) ATTENZIONE: L'impianto a terra non poggia sul terreno ma sopra una struttura autoportante e quindi il terreno può continuare e essere utilizzato a fini agricoli, per colture che richiedono molta ombra. La copertura con pannelli fotovoltaici sospesi è tra l'altro ottima per i terreni impoveriti o dilavati perché proteggendo il terreno e favorendo l'umidità facilita la riformazione dell'humus.

2) Proprietà del terreno o della costruzione o disponibilità del proprietario a firmare per dichiarare la disponibilità dello spazio per 30 anni (la vita dell'impianto può superare i 25 previsti dai
costruttori).

Invia una mail a [email protected] rispondendo alle seguenti domande:

Nome e Cognome:
Data di nascita:
Professione:
Dove vuoi installare l'impianto?
Sei proprietario o affittuario?
Se affittuario: hai già l'accordo con il proprietario o l'assemblea dei condomini?
Intendi installare i pannelli fotovoltaici su un tetto orientato a sud o a terra?
Sei disponibile a un'istallazione immediata? Se hai bisogno di tempo, quando prevedi potrà essere installato l'impianto?
Indirizzo mail:
Telefono:

Queste dichiarazioni non hanno nessun valore vincolante.

Aggiornamenti

400 adesioni al gruppo d’acquisto pannelli solari elettrici

Superate le 700 adesioni al gruppo di acquisto per il fotovoltaico!!! Incredibile!

Prime risposte positive dalle banche e dagli installatori per il gruppo d'acquisto!
SOLARE: siamo a quota 822 pre-adesioni!!!

Nota: Nella prima versione di questo articolo c'era un errore che abbiamo corretto togliendo la frase: "E questo pagamento è agganciato all'inflazione e quindi al sicuro anche da questo punto di vista. " Il contributo NON è agganciato all'inflazione. Invece lo è il prezzo dell'energia elettrica venduta. Secondo alcuni questo prezzo potrebbe addirittura crescere più dell'inflazione nei prossimi decenni.

Pioggia di truffe sui pannelli solari e i contratti per le forniture elettriche a imprese e famiglie!

Ecofurbi Spa e Bassotti Energia Spa si sono scatenati! Si stanno buttando a pesce (razza squalo, sottofamiglia denti a sciabola) sui poveri consumatori disinformati. Cosi' ti spiegano che comprando energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili risparmi addirittura il 7% rispetto al contratto Enel. Ma il contratto e' scritto dal Dottor professor, avvocato commercialista Valente Manolesta dello studio Massimo Cavillo e Franca Postilla Associati.

Ci sono arrivate parecchie richieste di consulenza e i nostri ingegneri (della premiata ditta Nonsiamonatiieri Srl) hanno fatto un po' di conti addizionando l'addizionabile e, moltiplicando il risultato per il coefficiente per il prodotto della sottrazione del canone inverso, hanno scoperto che il cittadino fervente ecologista comprava si' energia da fonti rinnovabili ma la pagava un 7% in piu' e non in meno!!!

Viene da pensare che in Italia, in questo momento, desiderare una cosa semplice, addirittura banale, come il fatto di sapere cosa compri e quanto lo paghi veramente, e' ancora un sogno.

Ora, noi siamo proprio bravi a sognare, e cosi' abbiamo pensato di creare un sistema di contratti e garanzie che protegga realmente il cliente e dia la certezza della qualita' di quel che sta acquistando. Una cosa normale. NIENTE DI STRAORDINARIO.

Se controlliamo singolarmente che un contratto (che sia di fornitura di energia elettrica, o di acquisto di pannelli solari o di finanziamento...) sia veramente buono, dobbiamo dedicare a questa analisi parecchio tempo. Se lo facciamo come gruppo, incaricando professionisti che conosciamo da anni, non solo abbiamo le garanzie che vogliamo ma otteniamo pure un prezzo piu' basso grazie al potere contrattuale di un gruppo d'acquisto.
Inoltre, questo sistema di garanzie studiate da un gruppo di professionisti indipendenti sara' ancora piu' efficiente se verra' affiancato da un sistema di referenze dei compratori che giudicano non solo la bonta' del prodotto acquistato (per esempio l'efficienza dell'impianto) ma anche la cortesia, la precisione e la professionalita' del servizio, i tempi di realizzazione, portando le aziende a operare in un contesto che rende conveniente puntare sulla reale qualita' del prodotto.

Vogliamo partire da questo caso scandaloso dei contratti farlocchi per la fornitura di energia elettrica ad aziende e famiglie per inventarci un sistema diverso, per comprare al riparo dei radical loffi. Vogliamo evitare che altri caschino nelle truffe dei pannelli fotovoltaici con materiale organico al posto del silicio (che non esistono ancora ma gia' li vendono), dei pannelli solari gratuiti, delle caldaie miracolose, delle marmitte salvifiche e dei sistemi per ridurre il consumo dell'auto del 25% che ti costano quanto l'auto e non funzionano.
L'azione dei disonesti, in questo momento di esplosione del mercato, e' disastrosa perche' ruba denaro alle persone oneste che vogliono difendere l'ambiente, toglie risorse alla neonata rivoluzione delle ecotecnologie e diffonde delusione e incertezza.
Dovrebbe essere normale poter acquistare con tranquillita' e prezzi trasparenti. Non lo e'. Impegnamoci a renderlo normale!!!

Quindi lanciamo la proposta di collaborare tutti insieme alla creazione di questo sistema che chiameremo sistema "NORMALITA' GARANTITA". Un progetto che, se incontrera' l'interesse di molti, si sviluppera' su queste pagine offrendo la possibilita' di interagire, fornire indicazioni, critiche, proposte. Il primo business on-line. Il reality show dei gruppi di acquisto nel settore Democrazia Energetica.

Mentre stiamo ancora lavorando per i pannelli solari fotovoltaici, vogliamo intanto raccontarvi di un bel passo avanti fatto per arrivare a un acquisto solidale di
Energia elettrica da fonti rinnovabili.

Come sapete, dal 1 luglio 2007 il mercato dell'energia elettrica sara' libero anche per i privati cittadini (lo e' gia' per i titolari di partita Iva) e ognuno di noi potra' decidere da chi comperare la propria elettricita' e, soprattutto, da che fonte.
Potete immaginare la ridda di offerte presentate sul mercato e, in particolare, quelle che offrono energia da fonti rinnovabili (e se ascoltate la pubblicita' gia' ne avete sentore per le offerte che vengono fatte alle aziende).
In questi mesi abbiamo cercato di capirci qualcosa e, soprattutto, di trovare un partner che ci permettesse di offrire ai nostri lettori un prodotto eco-sostenibile a prezzi vantaggiosi.

A partire dall'estate scorsa abbiamo avuto occasione di valutare numerose proposte, ma nessuna ci aveva convinto, tranne una, quella di AGSM Energia di Verona. Dopo telefonate, trattative, richiesta di chiarimenti, eccetera, finalmente una settimana fa abbiamo incontrato ad Alcatraz i responsabili di questa azienda, che al momento e' senz'altro quella che sembra offrirci le migliori condizioni presenti attualmente sul mercato. Ci sembra che da Agsm Energia potremo vedere garantiti, in sintesi, questi tre punti:
- energia acquistata proveniente al 100% da fonti rinnovabili (questo non significa che il singolo utente riceve una fornitura diretta di energia rinnovabile; si tratta piuttosto di una compensazione: l'azienda immette nella rete elettrica una quantita' di energia prodotta da fonti rinnovabili pari al consumo del cliente che ha aderito. Si diventa in questo modo dei consumatori sostenibili di energia);
- prezzo di acquisto un po' piu' basso rispetto al prezzo del mercato vincolato (di Enel, tanto per capirsi: il prezzo del chilowattora per il mercato vincolato e' formulato sulla base di regole stabilite dell'Autorita' per l'energia elettrica ed il gas), con la garanzia da parte dell'azienda che se i costi dovessero superare il prezzo del vincolato la differenza se l'accolla Agsm Energia. Quindi, mal che vada, pagheremmo l'energia da fonti rinnovabili allo stesso prezzo di quella da fonti fossili;
- massima trasparenza: la bolletta deve essere chiara, le condizioni contrattuali anche (per esempio AGSM Energia si impegna a comunicare almeno tre mesi prima della scadenza del contratto eventuali modifiche nelle condizioni di fornitura, ad esempio nel prezzo).
Chi di voi ha iniziato la ricerca di un fornitore alternativo all'Enel si sara' accorto che l'energia da fonte rinnovabile (eolico, solare, ecc) costa sempre molto di piu' di quella da fonte fossile. Attualmente anche la stessa AGSM Energia offre ai propri clienti l'energia verde a un prezzo leggermente piu' alto. E qui arriva il bello: noi abbiamo offerto la nostra forza, la nostra potenzialita', finalmente, e quindi le trattative ci stanno portando ad avere assicurato un prezzo realmente migliore di quello di Enel. E non si tratta solo di prezzo: capire, tra le decine di offerte che sembrano convenientissime, se e dove si nascondono trucchi e inghippi che alla fine ti fanno pagare di piu' o che trasformano l'accordo in un "contratto capestro" e', per noi, davvero fondamentale. Ecco perche' - anche se sulla bonta' dell'offerta siamo gia' convinti, tanto che Merci Dolci srl ha concluso il nuovo contratto di fornitura - oggi ancora non vi proponiamo l'offerta definitiva: con i nostri esperti vogliamo chiarire ancora qualche piccolo punto della bozza di accordo che intendiamo potervi proporre entro il mese di aprile.

Se hai notizie e proposte inserisci i commenti sotto questo post nel blog.
Se sei interessato/a a partecipare a questo gruppo d'acquisto (richiesta assolutamente non vincolante) puoi anche scrivere a [email protected] (e nel frattempo preparati una fotocopia della tua ultima bolletta Enel...).
In questo modo ci dai mandato per trattare anche per te... e vogliamo che ne venga fuori una bella cosa. E se ti piacera' farai il contratto con le clausole che il gruppo d'acquisto sara' stato in grado di contrattare. Se non siamo certi di ottenere le tre garanzie sopra indicate (un prezzo piu' vantaggioso - o quanto meno uguale a quello -dell'Enel¸ solo energia verde e condizioni contrattuali trasparenti) non se ne fa niente.

Consociazione per riscuotere i titoli energetici.
Il risparmio energetico da' diritto ai Titoli di Efficienza Energetica.

Vi sarete accorti che da un po' di tempo alcune aziende sembrano impazzite... si sono messe a regalare a pioggia lampadine a basso consumo (ora si trovano persino nei fustini di detersivo). E molte aziende, le cosiddette "multiutility", regalano anche riduttori di flusso per il risparmio idrico. Cosa e' successo? Gli si e' aperta la coscienza ambientalista tutto d'un botto e hanno avuto una sorta di rivelazione sulla via di Damasco?!?
Non e' proprio cosi': i maggiori distributori di energia elettrica e di gas naturali sono tenuti per legge a "conseguire obiettivi nazionali di risparmio energetico attraverso la realizzazione di interventi presso i consumatori finali" (d.m. del 20 luglio 2004). Questi interventi, una volta realizzati, vengono sottoposti alla valutazione dell'Autorita' per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) che a sua volta autorizza il Gestore del Mercato Elettrico (GME) ad emettere Titoli di Efficienza Energetica (detti anche "certificati bianchi"). Ora, puo' succedere che questi "maggiori distributori" non riescano a realizzare in proprio gli interventi di risparmio energetico e allora i Titoli, i "certificati bianchi" appunto, possono essere acquistati da altri soggetti che operano sempre nel settore dei servizi energetici (le ESCO). Le Esco, cioe', sono autorizzate a vendere "risparmio" all'interno di un mercato apposito istituito e regolato da AEEG e GME. Loro vendono il risparmio e in cambio ottengono denaro: il contributo varia molto a seconda degli interventi di risparmio e lo si riceve solo al raggiungimento di determinati "step" (calcolati in tep - tonnellata equivalente di petrolio risparmiata, pari cioe' al potenziale energetico contenuto in una tonnellata di petrolio).

Questa lunga e anche un po' complicata premessa era necessaria per comprendere un altro nostro progetto di consociazione. Abbiamo infatti pensato a tutte quelle persone che hanno fatto piccoli e grandi interventi di risparmio e che ovviamente non sono delle Esco...
Hai cambiato tutte le lampadine di casa? Hai sostituito i vetri semplici di casa tua montando quelli doppi? Hai fatto isolamenti termici o hai cambiato il vecchio boiler elettrico con uno a gas? Hai messo pannelli solari per la produzione di acqua calda?
Beh, sappi che, in collaborazione con la Esco dell'ing. Fauri, stiamo cercando di organizzare un gruppo di "acquisto del risparmio" per arrivare a ottenere i tep richiesti dal mercato dei Titoli! Per esempio, bisogna raggiungere almeno 234 boiler a gas, o 1712 lampadine a basso consumo...

Stiamo lavorando da alcune settimane per individuare esattamente a quanto ammonta il contributo per ogni intervento (tenete conto che puo' andare da cifre irrisorie come 0,40 euro spalmati in 5 anni (!) per piccoli interventi, fino a qualche decina di euro per interventi piu' importanti.
Se nel frattempo pensi di essere interessato scrivi a "[email protected]" per segnalare la tua preadesione a un eventuale gruppo d'acquisto. Nella mail puoi gia' specificare che tipo di investimento hai fatto, ti manderemo le informazioni dettagliate appena possibile. Sono ammesse le spese fatturate a partire dal 1 gennaio 2005. Fin d'ora siamo in grado di dire che dovremo porre un limite minimo. Non potremo riconoscere acquisti di prodotti per il risparmio al di sotto di una soglia minima, che dovrebbe aggirarsi tra i 50 e i 100 euro.
Ed e' evidente che iniziera' a esserci una convenienza sostanziale per chi riesce a semplificarci il lavoro burocratico raccogliendo piu' persone che abbiano insieme speso almeno 5000 euro. Il costo di registrazione e istruzione di una pratica si mangia senno' quasi tutto l'incasso derivato dal riconoscimento dei titoli. Ma cercheremo di trovare soluzioni positive per tutti... Insomma, il meglio che si puo' realmente fare.

Consociazione per riscuotere i crediti energetici relativi a boschi. Anche questi soldi dovrebbero eticamente andare a tutti coloro che piantano boschi, non li tagliano o li convertono ad alto fusto producendo un risultato positivo per l'ambiente. Ma anche qui il singolo che abbia meno di 3 mila ettari non riesce a seguire tutto il complesso sistema burocratico per ottenere la certificazione del beneficio energetico prodotto e non ha il requisito della misura minima per superare il quorum di sbarramento (studiato a bella posta dal dottor Armando Tuttinfallimento).
Se ti interessa scrivi a [email protected] per segnalare la tua preadesione a un eventuale gruppo d'acquisto. Specificando quanto e' grande l'area del tuo terreno e il tipo di cultura. Cioe':
-La localita'.
-L'area.
-Tipologia: -Rimboschimento; -Trasformazione ceduo (bosco da taglio periodico) ad alto fusto (ammessa solo la ripulitura periodica; -Alto fusto.
In questo caso solo i proprietari possono incassare i titoli energetici.

Nel momento in cui queste prime proposte dovessero incontrare sostegno iniziale le svilupperemo. Se realmente riusciremo a ottenere quel che speriamo avremo non solo creato un sistema normale dal quale trarremo tutti vantaggi ma avremo anche stabilito uno standard di qualita' che si imporra' naturalmente sul mercato: tutti dovranno adeguarsi. E questo potra' essere benefico per lo sviluppo delle ecotecnologie e delle fonti rinnovabili nel nostro paese contribuendo a colmare al piu' presto il nostro trentennale ritardo. Inoltre avremo anche creato un sistema di garanzia e referenze che teoricamente potremmo applicare con vantaggio ad altri settori merceologici.
Un mondo nuovo inizia quando le persone cominciano a sviluppare nuovi modi per collaborare sulla base del vantaggio per tutti e della qualita'.
La banda degli onesti conviene.
Dimostrarlo e' rivoluzionario.


 

dopo la faccenda del fotovoltaico mi trovo a pensare che sta casa bisognerà anche riscaldarla.
allora giro un po' per i vostri siti e trovo alcune soluzioni (pannelli solari + caldaia, geotermico, etc).
nelle pagine in cui si parla di ste soluzioni ci sono i link a questa azienda dal nome abbastanza tecnoecofigo: suntek.
allora chiamo per info e questi cosa mi spiegano?
che i pannelli fotovoltaici sono una fregatura che ci rimetti solo del grano che adesso tutti montano su sto carro che alla fine ci porterà alla rovina.
non è mica bello eh...
voi gli fate una valanga di pubblicità e questi vi ridicolizzano?
eh no non è mica bello.
beh adesso lo sapete cosa dicono alla suntek.
ciao

I dubbi e le incertezze quando si devono investire dei soldi in una attività non "di massa" ci sono sempre. Ma ormai ho deciso, installerò l'impianto costi quel che costi. Ho capito che tutto il progetto serve per azzerare i rischi di perderci e perciò intendo costruire l'impianto proprio tramite il gruppo d'acquisto.
Perché?
1. Credo negli acquisti consociati e credo che sia l'unico modo per ottenere qualcosa di positivo dai produttori.
2. Credo che sia una responsabilità civile riuscire a riorganizzare il sistema dei consumi e della produzione di energia.
3. Credo che si stia avviando una rivoluzione nel concetto di benessere e che ormai sia imprescindibile riuscire ad adeguare il proprio stile di vita e le proprie scelte di consumo.

Vorrei anche rispondere a quanti hanno sollevato obiezioni sui costi (questione che ha un po' attanagliato anche me). Avevo visto offerte del 15%/20% più basse rispetto a quelle del gruppo di acquisto su 3 kwp. Beh, avrei colto subito la palla al balzo e mi sarei installato 3kwp... poi ho fatto il corso ad Alcatraz e ho capito che se non consumo abbastanza non mi pagano l'energia prodotta quindi avrei buttato circa il 40%/50% della spesa... Quindi visto che il valore aggiunto del gruppo d'acquisto è avere a disposizione professionisti onesti che non mirano a vendere un prodotto ho deciso che non sarà la differenza di prezzo del costo di una maglietta o di un paio di Jeans in cambio della tranquillità di raggiungere gli obiettivi di lungo periodo.
Pertanto Jacopo hai un socio sostenitore!!
E domani inizia l'avventura energetica... Una rivoluzione!

Con affetto
M.

Forse sarebbe il caso di prevedere una riduzione progressiva anche del costo di progettazione, all'aumentare delle adesioni,perchè se è vero che il vostro lavoro deve essere retribuito e che in assenza di oneri certi uno potrebbe anche farvi perder tempo su un progetto che non ha intenzione di realizzare, è anche vero che € 480,00 sono un bel pò di quattrini
se a richiedervelo fossero 100 utenti è un conto, ma se fossero tutti i 1900 aggregati vi trovereste a compiere un lavoro certo molto ripetitivo
e standardizzato e potreste abbassre i prezzi, non vi sembra?
e per non penalizzare i primi aderenti dovreste fin d'ora pensare ad una possibilità di sconto e/o rimborso al crescere delle adesioni
ciao, vi voglio bene

In linea teorica potresti avere ragione ma, in pratica non è proprio così e, secondo me, le cose vanno valutate in un'altra prospettiva e manca un passaggio che probabilmente non è stato spiegato in modo chiaro.
Cerco di spiegare bene il meccanismo:
Prima c'è stata la preadesione.
A questi che hanno aderito alla nostra idea abbiamo chiesto di inviarci una serie di documenti molto semplice: una foto di dove vogliono istallare l'impianto, una cartina orientata e quotata e la compilazione di un questionario.
Questi documenti ci fanno capire subito se l'impianto è fattibile. E questa valutazione è GRATIS.
Se l'impianto non è fattibile ci salutiamo altrimenti passiamo al secondo step, e cioè la richiesta di documentazione più dettagliata, e lo studio tecnico appronta il vero e proprio preventivo comprensivo di tutto (schede tecniche, assicurazione, proposta di finanziamento, modulistica per il comune... contratti di garanzia, indirizzi degli istallatori). Con questo preventivo, il cliente può cominciare i lavori decidendo se affidarsi a noi o fare per conto suo.
Questo secondo step ha il costo di 480,00 euro iva compresa. Qualora il cliente desiderasse fare l'impianto con noi i 480 euro saranno defalcati dal costo totale (quindi gli verrebbero scontati dal conteggio dell'impianto).
Il secondo step non è così automatico come è facile pensare: ogni casa, ogni impianto ha diverse caratteristiche e le variabili sono molte (posizione geografica, orientamento, potenza, ecc) e non è mai ripetitivo.
Ecco che chi non desidera attuarlo con noi si trova con tutta la documentazione pronta per agire per conto suo e questo tipo di "consulenza" ha un costo che rientra nei prezzi di mercato (anche meno se pensi che per fare tutto da soli bisogna rivolgersi a varie entità e probabilmente se tieni conto anche dei tempi per raccogliere tutte le informazioni... certamente conviene il nostro).
Per chi fa l'impianto con noi, ripeto, il costo non esiste perchè viene scontato dal prezzo finale.
Spero di essermi spiegata e ti ringrazio per averci permesso di chiarire questo punto
Un caro saluto
Maria Cristina di Merci Dolci

 

Volevo sapere se l'iva è finanaziata.saluti.Graziano.

Ciao, Maria Cristina
 

ciao
oltre ad avere un interesse personale alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico per uso domestico (siamo tra i 1900 che hanno aderito!) vorremmo anche collaborare alla riuscita del progetto mettendo a disposizione la nostra esperienza e, sopratutto una struttura tecnica che, sia pur priva di esperienza specifica nel settore fotovoltaico potrebbe partecipare in vari modi.
Potremmo promuovere l'iniziativa sul nostro assolato territorio per far sì che il gruppo di acquisto diventi sempre più numeroso (con i vantaggi che ne seguirebbero) e potremmo anche collaborare per la parte tecnica: sopralluoghi, gestione delle pratiche in loco, progettazione ed installazione.
Abbiamo comunque già deciso di partecipare al vostro prossimo corso e a quant'altro necessario perchè crediamo in molte delle cose in cui credete voi e perchè pensiamo che questa attività ci possa fa vivere rispettando anche i nostri principi etici (cosa difficile..al giorno d'oggi. e poi al sud..)
Ci occupiamo di impiantistica industriale in genere e di informatica.
C'è spazio anche per noi? come possiamo definire la nostra eventuale collaborazione?
ciao e grazie
amedeo pedrini

aggiungo due righe anch'io (fiorella)
credo di aver letto tutto quello che hai pubblicato sull'argomento pannelli e mi pare manchino/vorrei suggerire un paio di cose che migliorerebbero la comunicazione:
1) un NOME al progetto/proposta, carino, magari di fantasia come fai tu, che possa identificarlo univocamente.
2) una LISTA SINTETICA del progetto/proposta complessiva per consentire a tutti di fare i dovuti paragoni con la "concorrenza" e di rendere evidenti i costi che forse altri nascondono. Naturalmente ci si dovrebbe riferire ad una configurazione standard, precisando che sono possibili variazioni.
io, ragionando tra me e me ho abbozzato qualcosa - temo per difetto - (vedi PASOFO.png> alla voce PROPOSTA. (naturalmente il mio è uno scarabocchio - inutile precisazione!)
Il mercato renderà "merce" questo servizio ed allora bisogna attrezzarsi.
baci, comunque vada
fiorella

venerdì ho parlato del progetto ad un amico ingegnere ed un'amica di bottega del mondo. entrambi entusiasti, ma quando ci siamo lasciati mi hanno chiesto "QUALCOSA" da affiggere nei rispettivi posti di lavoro (bottega, cantiere di 100 villette monofamiliari in costruzione). l'amico inge in particolare sottolineava il fatto che le aziende si stanno già organizzando e se si vuole fare informazione utile bisogna farla ADESSO. almeno instillare il dubbio che non si debba seguire il mercato ad occhi chiusi ed invece si possa partecipare ed essere così maggiormente garantiti.
esiste questo "QUALCOSA" che riconduca al GAS e che io possa stampare e dare agli amici?

baci solidali e fotovoltaici
fiorella

ho inviato la documentazione richiesta il 24 maggio.
mi aspettavo un parere preventivo a breve giro di posta ed invece mi pare che tutto si sia arrestato, perfino i commenti al blog cessano in quella data.
siete sicuri di aver messo su una squadra capace di far fronte ad un gruppo d'acquisto di queste proporzioni in tempi non eonici?
uno potrebbe anche pensare che se per dire - ok, il tuo tetto è a sud, sei proprietario della casa, non abiti al polo nord, quindi si puo procedere -
ci vogliono più di tre settimane,per l'esecutivo rischiamo di sforare la durata del decreto di finanziamento!
non ve la prendete a male, ma la mia intenzione era di fare i lavori questa estate, e comincio a stare in pensiero.
vi prego, qualcuno mi tranquillizzi.
saluti e baci

Caro TRALFAMADOR
ieri é stato collaudato il sofware di progettazione e se non ti é già arrivata ti arriverà a breve una mail con la valutazione di fattibilità.
Ci é voluto un po' perché non ci aspettavamo 170 valutazioni da realizzare in un colpo solo... Soffriamo di troppo successo.
L'altra questione che ha rallentato tutto il lavoro é il tentativo che stiamo facendo di ottenere condizioni ancora , migliori dalla banca, sopratutto dal punto di vista burocratico.
Comunque l'accordo attuale é valido anche se richiede un iter complesso.
Si possono quindi da subito realizzare gli impianti con le procedure attuali.
Sinceramente anch'io sto friggendo per vedere i primi impianti realizzati.
Ma dal punto di vista tecnico questa é la fase più difficile, perché si tratta di assemblare la macchina e superare gli intoppi in ogni passaggio.
Daltra parte sapevamo che far partire un'iniziativa di questo tipo che coinvolge decine di professionisti, sarebbe stato difficile.
Comunque siamo qui a remare e spero che vedremo i risultati in tempi brevissimi.

Ciao a tutti,
siamo 2 ing. elettrici Sardi (l’iniziale maiuscola è voluta) che si occupano sopratutto di impianti elettrici ma da qualche tempo, ormai parecchi mesi, ci occupiamo anche di impianti fotovoltaici.
Ci siamo tuffati subito con molto entusiasmo in questo settore, investendo non poche risorse sia in termini di tempo che finanziarie, anche perché da sempre siamo convinti sostenitori della diffusione delle energie rinnovabili.
Vorrei raccontare brevemente la nostra esperienza sperando di non annoiarvi troppo.
Abbiamo da subito fatto un’opera di informazione sul conto energia sia tra i privati sia tra alcune amministrazioni pubbliche locali, raccogliendo tra la gente numerose adesioni.
Anche noi nel nostro piccolo, prima di venire a conoscenza dell’iniziativa di Alcatraz, ci siamo mossi nella stessa direzione e cioè:
1) abbiamo formato una sorta di gruppo d’acquisto;
2) abbiamo contattato alcuni installatori della nostra zona (tra quelli che, a nostro parere, offrivano maggiori garanzie di serietà);
3) abbiamo fatto il “giro” delle banche che offrivano finanziamenti per il fotovoltaico, nell’intento di trovare il prodotto migliore.
Non vi nascondo che abbiamo trovato non poche difficoltà soprattutto sul versante delle banche.
Poi siamo venuti a conoscenza dell’iniziativa di Jacopo e del gruppo di Alcatraz.
Con la tipica diffidenza dei Sardi per un po’ di tempo abbiamo seguito le vicende del gruppo d’acquisto (vi abbiamo osservati).
Dopo poco tempo ci siamo resi conto della serietà dell’iniziativa che abbiamo accolto con entusiasmo.
Ma veniamo ai nostri tempi.

Abbiamo deciso di metterci in discussione e parteciperemo al corso del 22-24 giugno.
Non vediamo l’ora di incontrare il gruppo di Alcatraz e tutti gli altri partecipanti del corso e speriamo ci diate l’opportunità di collaborare attivamente con voi.
Intanto faccio i miei complimenti a Jacopo e agli altri.

Ciao ci vediamo Venerdì.

Buonasera Jacopo e complimenti per il lavoro svolto sin quì. Io sarei interessato al gruppo d'acquisto ed ho spedito una mail ma non mi è pervenuta alcuna risposta. Chiamo dalla Sardegna e mi sarei voluto mettere in contatto in quanto sono in contatto con varie amministrazioni ed enti pubblici interessati all'iniziativa. Come posso fare?

Caro Daniele,
le adesioni sono molte e il lavoro grande anche se procede celermente :-). Prendiamo in considerazione tutto ma ci vuole un po' di pazienza. Settimana prossima vedo di farti avere una risposta il più esauriente possibile. Un caro saluto e grazie di tutto
Gabriella

Grazie Gabriella.....come al solito vedo che siete sempre gentili....immaginavo che il lavoro lì da voi ultimamente è molto. Aspetto con ansia una vostra risposta. BUON LAVORO Daniele

Caro Jacopo, è stato davvero un colpo accendere la televisione e ritrovarti in giacca e cravatta davanti a Santoro! Non sapevo che avresti partecipato e guardo la televisione solo una volta alla settimana quando dormo da mio nonno per cui è stata una piacevole sorpresa! E' ormai più di anno che frequento Alcatraz e quindi so benissimo quali sono i progetti, le idee, gli obiettivi... ma non sapevo se saresti riuscito a far passare il messaggio a chi non ti ha mai sentito parlare. Questa mattina ho avuto la prova del nove! Mi ha telefonato mia mamma chiedendomi se ti avevo visto. Poi mi ha detto: "Ma bravino quel Jacopo Fo! Com'è chiaro! pensa non avevo capito niente e lui in un minuto ha fatto chiarezza! ma sai che è a costo zero mettere i pannelli? ma lo sai Daria che i soldi piano piano in 20 anni li recuperi tutti? e ne guadagni perfino!.... ma allora perché non lo facciamo tutti! .... ve ma poi hai sentito dei semafori di Padova?!" insomma queste poche righe per dirti che il messaggio è passato! anche chi non sapeva niente oggi sa qualcosa in più. bene! concludo con le ultime parole di mia mamma: "ma come fa Rutelli a non sapere niente delle vittime dell'amianto di Monfalcone se anche un ignorante come me sa benissimo di questa tragedia?" - A presto, un grosso abbraccio a tutti voi di Alcatraz, Daria

Carissimo Jacopo, sono il ragazzo (di caserta), ricordi?, che ha partecipato al Primo corso sulla progettazione ed installazione di impianti fotovoltaici (bellissimo, chiarissimo, meravigliosissimo, da rifare altre 1001 (milleuno) volte)...
-issimo issimo issimo-

...Quando ieri sera ti ho visto in TV ho esclamato: EVVIVA la RIVOLUZIONE!!!

Perchè una cosa è sicura: con ieri sera, anche se quel maleducato di rutelli (appunto scritto con la "r" minuscola) ti ha bloccato e non ti ha fatto più parlare, si è accesa una miccia!!!
La quale esploderà... esploderà.. esploderààà.
...è solo una questione di tempo, fidati!!!
Quando tutti toccheranno il suolo con le chiappe, si renderanno conto che il futuro eri tu e le tue idee... ma arriveranno tardi, arriveranno quando per poter avere un impiantino da 1Kw sul tetto di casa, saranno costretti ad aspettare una lista di attesa di DIECI anni!!!
Quando questo accadrà non dovremmo preoccuparci di chi salirà al consiglio dei ministri, probabilmente non ci sarà nemmeno più la politica !!!OLEEEEE!!!!! Via la Politica con tutti i suoi politici di merda, anzi DIPENDENTI di merda, non sono altro che buoni a nulla, dei ladri e pure maleducati!!!
Che non si azzardino mai più ad attaccarti come hanno fatto ieri sera!

...questo è il mio Primo commento ed una cosa è certà: ce ne seguiranno a bizzeffe!!! Sono stanco di sentire sempre le stesse tiritere dal TG, sono pienamente d'accordo con tuo padre, MITICO!!!

PS carissimo jacopo, lo sai che ho convinto il babbo a costruire un impiantino FV sulla "terruccia" del nonno!! oltre 6000 metri quadri di superfice da riempire con pannelli FV!!!
che ne dici??? ho fatto una grande cosa???
A giorni entrerò a far parte dei tuoi 2000 fedelissimi!!!
Tutto quello che c'è da fare/sapere è su: www.jacopofo.com vero???

W la RIVOLUZIONE !!!!!!

e voi che navigando sul web vi siete imbattuti su questo commento, cosa aspettate a partecipare al gruppo di acquisto???
Cosa aspettate???
Cosa aspettatee???
Cosa aspettateee???

ciao a tutti !!!

Ciao Jacopo che bello ieri sera vedere i sigg.ri Fo e Santoro insieme una visione paradisiaca, quello che stonava era la presenza di cicciobello-Rutelli e dello sboccato-Sgarbi. Ed inoltre grazie a ieri sera ho scoperto il blog.
Sette anni fà mi feci i miei calcoli per un impianto fotovoltaico sul tetto di casa ma avrei ammortizzato i costi in 15 anni, oggi le cose cambiano finalmente. Spero a breve di ereditare un terreno ed a quel punto mi assocerò anch'io per installare un impianto da 20KW. In merito all'oggetto volevo chiederti se l'incentivo del 55% è cumulabile al conto energia?

W la libera divulgazione delle econoenergie e dell'informatica

non ho visto una risposta a questa domanda: è cumulabile l'incentivo della detrazione del 55%

Mi dispiace per il ritardo nella risposta. Ma dopo Anno Zero siamo veramente coperti da una montagna di richieste. Ricordo a tutti che queste domande elementari trovano risposta sia negli articoli che nelle faq. E poi c'è il video di due ore e mezza "Convegno del gruppo d'acquisto di pannelli fotovoltaici." DOVE E' SPIEGATO PROPRIO TUTTO (vedi link nella colonnina qui a sinistra, in alto, sotto la scritta Pannelli Solari). Comunque cerchiamo di rispondere a tutti ma ci vuole un po' di pazienza.

Caro Jacopo, devo dirti grazie perchè ieri sera nel tuo piccolo hai fatto qualcosa di straordinario: hai impartito una lezione di stile a uno dei tanti politici che parlano parlano ma poi si dimenticano della cosa fondamentale: NOI CITTADINI!!! Io sono una blogger e quindi scopro con piacere il tuo blog che non conoscevo, e ho promosso questa tua iniziativa, che reputo meravigliosa, anche sulle mie pagine web, spero che farai una visitina e lascerai un commento: www.biodoctor.splinder.com. Mi informerò ulteriormente poichè la mia famiglia è decisa ad aderire. Tra l'altro il pacchetto energia contiene un altra serie di decreti molto interessanti soprattutto per le industrie, è uno scempio che in TV non se ne sia mai parlato!
Sono a disposizione per promuovere iniziative di tal genere, basta che mi contattiate!!
saluti
Biodoctor

Caro Jacopo, mi sono divertito molto ieri sera nel vederti spiegare al vice premier quello che ha fatto il suo governo.
Potresti invitarlo ad Alcatraz per un corso di aggiornamento, per metterlo al corrente, fra le altre cose che accadono al mondo, delle vittime dell'uranio impoverito. Magari, come per la vicenda dell'amianto, non ne sa nulla. Forse nessuno glie l'ha detto.
Un cordiale saluto

Ciao a tutti,

Qualcuno sa se e' possibile cambiare gestore elettrico con quello che
propone nel sito Jacopo e allo stesso tempo aderire anche al gruppo di
acquisto per i pannelli? Cioe' posso comprare il pannello e cambiare gestore? non ci sono dei problemi?
Ho mandato un' e-mail ad alcatraz, ma ancora non mi hanno risposto perche' probabilmente molto occupati. Pero' vorrei avere una risposta subito cosi' posso gia' da ora aderire all'inziativa e cambiare gestore.

credo di sapere di operatore elettrico. perché alcuni anni fa, ho questo in casa mia. [url=http://www.ovierasolar.it]pannelli solari[/url] in modo che io sono bravo a suo sistema operativo. ma c'è un problema che è che non posso risolvere qualsiasi problema di questo.

Ciao,
ho un pezzo di terreno in pendenza ed esposto a sud. E' possibile utilizzarlo per mettere i pannelli fotovoltaici considerato che vorrei installarli ANCHE sul tetto di casa mia (lì vicino)?

In parole povere... è possibile sistemare i pannelli in posti divesri (sulla stessa proprietà) e creare un impianto più grosso?

FABIO

Guarda le F.A.Q. ci sono pannelli a terra, cioè gli Impianti non integrati e quelli sui tetti, l'unica differenza, seppur minima, è nell'incentivo.

..inoltre..
..a breve abbandonerò l'ENEL per passare a La220 ....posso seompre usufruire del CONTO ENERGIA? A chi venderò quanto produco? A La220?

F

E' la mia stessa domanda, solo che io mi sono spiegato male e mi riferivo a un gestore differente. Volevo chiedere appunto: e' possibile sfruttare il Conto Energia, passando ad un'altro fornitore elettrico, come AGSM energia??

Grazie, ciao

Nelle F.A.Q. dice:
L’incentivo viene erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.a

quindi il Conto Energia non viene pagato dall'Enel ma viene finanziato dallo Stato attraverso questa società. Spero di non essermi sbagliato.

Hai perfettamente ragione, lo stato sovvenziona il Conto Energia, non so se attraverso il GSE o meno, ma anche l'Enel ti paga la corrente che tu produci. Quindi la domanda che ho fatto era ancora imprecisa, sarebbe meglio domandarsi, cambiando il fornitore elettrico mi viene pagata la corrente che produco? Tra l'altro sinceramente non so se questo GSE e' legato all'Enel o meno, quindi magari se non ti fornisci da loro non ricevi ne' i contributi ne' ti pagano l'energia.
Con Enel si va poi a fare il conguaglio, bisogna vedere se si puo' fare
la stessa cosa con l'altro fornitore.

E' questa società GSE spa che paga la produzione dell'Energia e vedrai nel sito della società nella sezione "Chi siamo" recita:"Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.a. ha un ruolo centrale nella promozione, nell'incentivazione e nello sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Azionista unico del GSE è il Ministero dell'Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell'azionista con il Ministero delle Attività Produttive." http://www.grtn.it/ita/index.asp. Quindi l'Enel, non essendo neanche pubblica, non paga nulla. Nelle F.A.Q. si dice: "Nel caso di cessione in rete, invece, l'eventuale eccesso di produzione non viene portato a credito, ma istantaneamente rivenduto al gestore (per esempio Enel) alle tariffe fissate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG)". Non ha espresso espicitamente che tu la debba fornire obbligatoriamente all'Enel, quindi puoi scegliere, nel caso tu avessi un "profilo" di cessione in rete, il gestore di energia elettrica. Spero di non essere smentito.

La domanda che mi pongo: Il produttore di energia (kw>20) che cede nella rete usufruisce sia dell'incentivo attraverso GSA spa e sia dell'importo pagato dal gestore scelto ai prezzi imposti dall'autorità?

Buongiorno a tutti! Sono abbastanza afferrato sulla parte tecnica e installativa di un impianto fotovoltaico ma scarso sulla parte finanziaria! Volevo sapere cosa si intende quando dite che l'impianto
è praticamente a costo zero per il cittadino : una volta ottenuto il finanziamento penso proprio che bisognerà impegnarsi a ripagarlo...non mi è ben chiaro questo aspetto. Inoltre ho letto su una rivista attendibile e autorevole che l'energia prodotta in surplus è pagata 2,5 volte il valore di mercato e non 4 come invece è menzionato nel blog! Se potete chiarirmi come e in che modo "mi pago" l'impianto ve ne sarei grato, perchè sarei molto interessato!!Grazie mille.
Lorenzo

Aderendo al finanziamento proposto, la banca incassa tutto oppure il 75% di quello che ha prodotto il tuo impianto, per gli anni in cui hai scelto di estinguerlo.
A seconda dell'impianto che realizzi: p.e. 2,1 Kwh integrato architettonicamente (pagato dal C.E. a € 0,49 a Kwh prodotto), e visto che 1 KWh lo paghi mediamente € 0,13/0,14 +/- sono 4 volte, o mi sbaglio. Per la serie la matematica non è un opinione, ma la disinformazione si (sapendo che le mezze verità sono comunque bugie): sè consideriamo la tariffa + bassa di € 0,36 per gli impianti oltre 20 KWh allora si, ma l'idea della finanziaria è quella di incentivare maggiormente gli impianti + piccoli, tié...

Ciao

Non mi è ben chiaro quando si dice che l'installazione dell'impianto non costerà nulla al cittadino. Potete spiegare meglio questo punto?
Il finanziamento in che modo lo ripago precisamente?
Mi basta una risposta sintetica e dei riferimenti dove posso trovare i dettagli. Grazie

Lorenzo

Fantastica idea e fantastico lavoro.
Non ho però capito due cose (pur avendo letto tutte le pagine
riguardanti questo argomento).
1) Dite: fin dal primo giorno guadagno il 25%, ma si intende il 25% del
conto energia va a me e il 75% serve a pagare costi, interessi ecc.
oppure solo la spesa dell'energia che io utilizzo va a me (cioè non la
pago più) ed il 100% del C.E. va alle banche?
Cioè ricevo anche dei soldini ogni mese oppure solo risparmio col non
pagare più la bolletta?
2) A parità di impianto, e quindi a parità di costi, se vivo a Trapani
produco più energia e quindi ricevo più soldi dal C.E. rispetto a uno
che vive a Milano.
E allora la cifra da rimborsare alle banche dovrebbe ammortizzarsi in
meno di 20 anni oppure dovrei prelevare più del 25% rispetto a chi vive
a Milano.
E' così?
Grazie

La banca finanzia tutte le spese (installazione; progettazione ecc);
Queste spese sono coperte dal premio del Conto Energia su ogni kilowat prodotto.
L'energia prodotta viene venduta o scambiata con l'Enel e questo é il guadagno; Se la vendi e non la usi hai soldi; se la usi non la paghi;
Se sei a Palermo produci di più che a Milano e quindi avrai anche più soldi dal premio del conto energia; Ma tutto questo va visto caso per caso a seconda del tipo di impianto installato variano costi e rendimenti;
Va poi considerato che a seconda del tipo di impianto varia anche l'entità del premio per ogni kilowat del Conto Energia.
Per avere i dati precisi al centesimo é quindi necessario avere il progetto definitivo; E si tratta poi di vedere che tipo di finanziamento chiedi, il che fa variare i tassi. Infine sta a te decidere i tempi di restituzione e anche qui tocca fare valutazioni caso per caso.

Ciao Jacopo, io ho già scritto un e-mail per avere notizie, diciamo che può essere una pre-pre-adesione. Io sono in contatto con un associazione di categoria che sta mandando avanti un gruppo d'acquisto ed ora vorrebbe affiancarsi a voi se conveniente. E' possibile avere un un contatto per valutare la situazione? Se non sbaglio siamo arrivati ad un centinaio di richieste, la maggior parte delle quali sono impianti da 20 kw.

Caro Jacopo,
sono con voi con grande entusiamo e sto cercando adesioni fra tutti quelli che posso coinvolgere! Penso che ognuno di noi debba promuovere questo bellissimo progetto e per questo mi sento di consigliare quanto segue:a)informarci, appena decidete, sulle banche che vengono scelte, ossia quelle che si dimostreranno sensibili ed intelligenti nel finanziarci; b)idem per i fornitori.In Italia il primo produttore di fotovoltaico si chiama Kerself, sta in Emilia, è sostenuto dal Monte dei Paschi di Siena e si è evoluto a produrre f.v. partendo da pompe idrauliche.Avete valutato se coinvolgerli, visto che è una delle poche aziende innovative italiane e potrebbe essere interessata a favorirci sui prezzi per un ottimo ritorno di immagine? La scelta di aziende italiane, che guardano positivamente al futuro trovo che sia una discriminante importante del progetto, per fare sinergia su pratiche valide!c)fare in modo che ognuno di noi possa diventare un promotore del progetto e predisporre asap materiali di comunicazione che ci scarichiamo dal sito: volantini, display di punto vendita, cartelli da mettere sui tetti e davanti alle case:che gridino l'orgoglio di questo bellissimo AGIRE da protagonisti del nostro futuro, senza deleghe!
Vi abbraccio tutti.Silvia

Buongiorno a tutti,

mi sono appena inscritto al blog, è non ho ancora avuto modo di visionare tutto il sito con attenzione, ma ad un primo scorcio lo trovo al quanto interessante.
Vengo comunque al sodo sto valutando la possibilità di realizzare un fotovoltaico da 3 kW,ho già dei preventivi ma non trovo una banca che mi finanzi il 100% dei lavori utilizzando come rata il ricavo dal connto energia.
Capisco che pur potendo contare sulla tariffa più incentivante i tempi di rientro si allungano ma il mio scopo non è quello del busines ma quello di dare il mio piccolo contributo all'ambiente è poter rispamiare sui costi energetici.
Quindi ti chiedo se puoi segnalarmi un instituto di credito che risponda alla mia esigenza.
Grazie ed a presto

1. A gestire il ricavo del C.E., durante gli anni scelti per estinguere il finanziamento, è la Banca, la quale con il 75% paga la rata del finanziamento, del restante 25% ti fà un bonifico e lo metti sul tuo conto corrente. Sempre che tu voglia fare cosi, altrimenti scegli di dare tutto il ricavato del C.E. per ripagare il finanziamento.

Dopo aver estinto il finanziamento, credo che ti verrà direttamete accreditato sul tuo conto corrente, sempre che tu abbia sceltoun tempo inferiore a 20 anni.

2. visto che a Trapani l'impianto produce D+ il tuo 25% sarà + sostanzioso, e di consequenza il 75% estinguerà mooollto prima il finanziamento...

Ciao

Ho letto tutto quanto era possibile nelle ultime quattro ore....
Mi sorge un dubbio: il governo promette 20 anni ad un prezzo sicuramente remunerativo.. ma ci stiamo dimenticando che siamo in Italia? Abbiamo dimenticato la campagna per l'uso del gasolio (prima) terminata con l'aumento del superbollo e delle accise sul combustibile, visto l'aumento dei consumi, che han quasi azzerato i benefici?
Abbiamo dimenticato che governi (falsamente) sclerotici han fatto leggi e leggine per proprio uso e consumo o per salvare questo o quell'amico?
Chi ci assicura che tutto rimanga uguale fino (almeno) alla fine del "mutuo" per l'acquisto del sistema?
Non per fare il pessimista, ma la storia italiana insegna!
Le domande dopo i doverosi ringraziamenti a Jacopo per il suo lavoro:
-da qualche parte ho letto di celle FV da 5mq x Kw, ma sono andato sui siti della Suntech, della Sunpower, ecc. e tutte indicano 8mq x Kw circa; solo la Sanyo indica 5,8mq/Kw, come fa???
-per una costruzione utilizzata solo d'estate puo' essere richiesto il sistema di scambio? (Il terreno è circa 2000 mq.)
-Si puo' installare anche un impianto per il riscaldamento acqua?
Grazie a chi vorrà rispondermi.
Daniele

la risposta la trovi nel post...

5. Il PROGETTO DEFINITIVO TECNICO FINANZIARIO: predisporre questo progetto ha per il gruppo di acquisto un costo notevole. Per la sua realizzazione abbiamo quindi pensato di chiedere 480 euro (iva compresa). Questa cifra verra’ defalcata dal costo globale dell’impianto (a sua volta finanziato dalla banca) se l'interessato vorra’ usufruire del pacchetto offerto dal gruppo d'acquisto. Chi sceglie l’opzione di finanziamento totale potra’ così ottenere l’impianto a costo iniziale zero. Inserire questo anticipo al momento della realizzazione del progetto tecnico finanziario ci e’ sembrato necessario perche' se 100 persone ci chiedessero un progetto dettagliato e poi non realizzassero l’impianto andremmo in fallimento...

Ciao

Salve, ho inviato la documentazione il 25 maggio: quando pensate si possa partire?

Ciao Jacopo,
Premetto che sono totalmente favorevole all'utilizzo di energie alternative.
Mi sto' chiedendo da un po' di tempo se ci sia anche un qualche risvolto negativo nel produrre energia sfruttando il fotovoltaico! Non e' facile, ma l'unica cosa che mi e' venuta in mente e' questa:
1. Una volta terminato il ciclo di vita del pannello solare, che impatto ambientale ha lo smaltimento?
2. Il silicio trattato puo' diventare una nuove fonte di inquinamento?
3. Non sarebbe meglio che mentre ci compriamo i pannelli, ci venisse offerta anche la garanzia di uno smaltimento ad hoc?
L'Eternit ci ha insegnato tanto, ma abbiamo imparato la lezione? o dobbiamo aspettare fra 30 anni che si sviluppi un eventuale problema "smaltimento pannelli".
Personalmente spero non sussista niente di cui preoccuparsi e fra 15 anni ci troveremo nelle spiaggia gli ombrelloni fotovoltaici al posto di quelli che ci sono ora...li sto' gia' studiando! ;-)))
Fazio

Vivo in una bifamiliare e ho a disposizione uno spazio ampiamente sufficiente ai pannelli in giardino; purtroppo ho un pessimo rapporto con i vicini di casa che abitano ai piani superiori al mio (io ho seminterrato e piano rialzato) sono ragionevolmente sicuro che si opporrebbero a qualsiasi cosa io faccia in giardino (qualora sia necessario il loro permesso); La zona dove porre i pannelli sarebbe, non proprio sotto le loro finestre, ma comunque a vista, a una distanza di circa 5/6 metri, è quindi da valutare oltre l'importanza dell'impatto estetico sulla loro attuale panoramica/affaccio anche l'eventuale impatto, questo oggettivamente fastidioso(ammesso che esista), di un effetto riflettore o specchio dei pannelli. Per il mio caso il problema è vitale alla possibilità di proseguire nell'impresa. Ricordo, a scanso di sottovalutazione del problema che in giardino avete consigliato i pannelli che seguono il sole e quindi se sono in grado di riflettere, finiscono per farlo sempre nella stessa direzione e quindi se il problema esiste, persiste per tutto il giorno! La domanda secca è: Ci vuole il permesso dei vicini (quelli che abitano lo stesso edificio o eventualmente in prossimità) o no? Che mi dite?
Grazie e complimenti per la razionalità del Vs. operato
Una parola definitiva sulla democrazia è stata detta quasi 2000 anni fa col seguente referendum: volete salvo Gesù o Barabba?