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La vera storia della mucca Penka

La mucca Penka stava al pascolo, bella e placida brucava l’erba. Bruca che ti bruca, seguendo un’immaginaria linea di erba dolce e fresca si allontanava sempre più dalla sua fattoria in Bulgaria. A un certo punto la mucca Penka alza la testa dal suo brucare e si accorge di essere in un prato che mai aveva brucato. In Serbia.
Insomma, aveva varcato il confine non solo del suo Stato ma anche dell’Unione Europea ed essendo lei una mucca non se ne era accorta.
Che fare? Il suo fattore, Ivan Haralampyev, quando ha scoperto il fattaccio è andato a riprendersi la mucca Penka anche perché la mucca Penka è in attesa di un vitello Penkino e va tenuta d’occhio.
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20 meraviglie del mondo in pericolo da vedere prima che scompaiano

Colpa dell’uomo, delle guerre o della scarsa manutenzione, colpa di terremoti, alluvioni e dei cambiamenti climatici, colpa dell’inquinamento, dell’urbanizzazione selvaggia, dell’eccessivo turismo o del bracconaggio, colpa semplicemente del tempo che passa e lascia il segno su manufatti e angoli di paradiso.
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Ciao, io sono HPC-4, il supercomputer italiano

Sapevate che uno dei dieci supercomputer più potenti del mondo è italiano? Si trova nel Green Data Center di Eni a Ferrera Erbognone, Pavia, e si chiama HPC4.

Se tutti gli abitanti del mondo avessero a disposizione un computer personale in grado di fare due milioni e mezzo di operazioni matematiche al secondo, tutto il giorno, tutti i giorni, ecco che si avrebbe una potenza di calcolo paragonabile a quella di HPC-4, “High Performance Computing – 4th generation”, il nuovo mostro informatico di cui si è dotata Eni per migliorare e velocizzare l’elaborazione dei propri dati nel Green Data Center della Lomellina Valley, in provincia di Pavia.
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Dall’Italia i pioppi mangia farmaci che depurano l’acqua

Ogni anno solo in Italia vengono letteralmente cestinate circa 6mila tonnellate di farmaci.
Acquistati obbligatoriamente in quantità maggiore rispetto a quanto si necessita (vedi la campagna di People For Planet per la vendita di farmaci sfusi in Italia), vengono dimenticati in un cassetto e, superata la data di scadenza, smaltiti troppo spesso in modo improprio. A farne le spese non è solo il consumatore ma anche l’ambiente.
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