13 ottobre 2017 - Torino: Omaggio a Dario Fo e Franca Rame

Sesso e piacere

Sesso, dove gode il maschio? Il piacere censurato

Sesso, dove gode il maschio? Il piacere censurato

Verrebbe da pensare che in una società dominata dagli uomini si sappia tutto del piacere maschile, ma non è così.

Grazie al movimento femminista degli anni ’70, con milioni di donne che manifestavano e urlavano slogan su argomenti intimi si è scoperta l’esistenza del clitoride e di altre meraviglie femminee.

Ma siccome non c’è mai stato un movimento femminista maschile, pochi sanno che anche noi abbiamo il clitoride. Ancora oggi certe informazioni si trovano difficilmente persino sui manuali di educazione sessuale. Ma se non mi dici dove l’uomo prova il piacere maggiore, che educazione sessuale è?

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Sesso, il punto G è vivo e lotta insieme a noi. Per trovarlo basta fare ginnastica

Tempo fa scrissi un post a proposito del Punto G che raccolse le critiche del dottor Puppo, blogger de ilfattoquotidiano.it.
Peraltro da più parti arriva una campagna di demolizione verso questo aspetto dell’anatomia femminile. Si ha notizia di un’assemblea di mille donne che avrebbero sostenuto all’unanimità l’inesistenza di questo tempio del piacere femmineo.
Stamattina ho telefonato al professor Jannini, esimio ricercatore nonché primo a fotografare l’area in questione dimostrando la sua esistenza.
Gli ho detto: “Emanuele, ma il Punto G esiste ancora o l’avete perso?”.
Ho tirato un sospiro di sollievo quando mi ha confermato che è ancora lì: “Ma mi si dice che avete ritrattato!”, gli ho detto. E lui: “Ma per niente!” e mi ha spiegato che un coacervo di ricercatrici e ricercatori ha soltanto deciso di non utilizzare più la definizione di “punto G”, in quanto hanno verificato che questo nome induce alcuni a un’idea fuorviante: “Molti si aspettano di trovare un pulsante da schiacciare”.
Si parla quindi di “area” più che di “punto”. Ma la sostanza resta immutata. E allora, dirà qualcuno, com’è che addirittura mille donne hanno dichiarato di non averlo trovato?

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Lo stupratore è frigido! Gli piace la passera inanimata e non conosce l’estasi dei sentimenti!

Frigidità maschile, eiaculazione senza orgasmo (adenia)

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In questi giorni ho ascoltato e letto numerosi dibattiti sullo stupro.
Ho trovato giustissimi i discorsi delle persone impegnate in questa battaglia ma mi chiedo se stiamo realmente scardinando l'ideologia della violenza.
La nostra iniziativa è efficace?
Mi chiedo se non sia ora che in Italia si faccia tesoro delle esperienze delle femministe di altri paesi che da tempo hanno deciso di attaccare senza tregua non solo la violenza sessuale ma le sue profonde radici culturali. Il problema è che in Italia la violenza dei condizionamenti del cattolicesimo autoritario è particolarmente forte.
Siamo ancora dominati dai TABU' SESSUALI!
(E qui potremmo a lungo disquisire sul rapporto tra disinformazione sessuale, record di stupri, record di corruzione, classifiche sulla mancanza di libertà nei media e l'esistenza stessa di Berlusconi, l'Anomalia Vivente...)
La prima questione sulla quale pochissimo si è parlato in Italia è il rapporto nodale tra violenza sessuale e piacere.
L'idea dominante nella cultura patriarcale (italica) della faida vede lo stupro come un atto di dominio vincente.
Il maschio è riuscito a godere di una donna contro la sua volontà, umiliandola.
Questa convinzione è un elemento che aumenta la sofferenza delle donne violentate.
Ma le cose stanno così?
No, ci dicono testi ormai quasi antichi come "La rivoluzione sessuale" di William Reich. Il maschio succube dalla cultura patriarcale del dominio NON E' IN GRADO DI SPERIMENTARE UN ORGASMO. Questo è un punto essenziale sul quale lavorano da decenni femministe e terapeute anglosassoni e scandinave.
Le esperienze nei percorsi di riabilitazione dei detenuti per stupro dimostrano che queste persone soffrono di una disastrosa schizofrenia. Sono maschi assolutamente frigidi, nel senso che hanno l'eiaculazione ma a questa non corrisponde nessun piacere orgasmico. L'unico piacere che provano è di tipo mentale. Una sorta di piacere chimico provocato dalle scariche di sostanze rilasciate dal corpo e simili all'eroina. Queste scariche sono innestate dallo shock emotivo provocato dalla pratica della violenza in sé e uguali a quelle che sperimentano i soldati sui campi di battaglia o i criminali durante una rapina. Ma questo tipo di piacere non ha nulla a che vedere con l'estasi dell'orgasmo sessuale.
Il violentatore è un uomo totalmente frigido dal punto di vista sessuale, il suo godimento è solo quello superficiale di una reazione chimica meccanica legata allo stress della violenza. Diciamolo!!! Innanzi tutto perché libera le vittime degli stupri da un surplus di umiliazione dato dall'idea di essere state tavolo imbandito di un banchetto di godimento.
Si tratta di una questione sottile ma essenziale. Per le mie vicissitudini ho avuto molti contatti con donne violentate. Il primo passo, terribile ma necessario, è quello di affrontare l'immagine del dolore.
Portare alla coscienza la ridda di voci interiori che gridano nella mente della vittima. Al dolore naturale per la violenza subita si unisce il carico imposto alla donna dall'ideologia patriarcale:

1) Il senso di colpa: se ti hanno violentata è perché non sei pura. Non hai resistito abbastanza alla violenza perché sei zozza dentro e te la sei cercata.
2) Non conti niente! Sei una nullità. Basta prenderti e usarti per avere godimento da te. Non puoi niente, neppure impedire che ti si goda. E visto che sei stata goduta hai collaborato allo stupro. Il tuo dolore non è nulla, un uomo che ti violenta non lo sente neppure.

Capire la struttura del dolore di una vittima di violenza sessuale vuol dire penetrare nell'orrore di queste due idee perverse.
Capire quella parte del dolore che non deriva dalla sola brutalità degli atti subiti ma dal contesto nel quale la violenza viene vissuta: non è facile comprendere l'impossibilità per gli stupratori di sperimentare l'orgasmo quale esperienza antitetica a uno stato psicologico di stress e impossibile in una situazione di assenza di empatia. Ma questa comprensione è un passaggio essenziale per ridurre il dolore psicologico che la violenza lascia alla donna per tutta la vita. Comprendere che il piacere sessuale vero e completo è un'esperienza che richiede la condivisione della tempesta emozionale scatenata dal tripudio dei sentimenti vuol dire dare alla sessualità una valenza sacra e quindi poter reimmaginare una vita sessuale nonostante l'esperienza dell'espropriazione (a questo concetto sono dedicati i capitoli 14 e seguenti de La rivoluzione Pigra .
Sul concetto specifico della frigidità maschile vedi qui.
Ancora sulla frigidità maschile.
Sul rapporto tra violenza sessuale e frigidità vedi qui).
Ma l'assunzione dell'idea della frigidità maschile come problema centrale della sessualità fallocrate (ne soffre circa la metà dei maschi) è essenziale anche se vogliamo ottenere quella rivoluzione culturale che è il solo mezzo per contrastare veramente il reiterarsi delle violenze sessuali.
In ogni intervista, in ogni articolo su questo tema, dovremmo battere essenzialmente su questo: lo stupratore è un poveretto che non gode!
Un disabile emotivo. La sessualità dei film porno è patetica: fare sesso così non è piacevole.
Gode veramente chi si lascia andare alla magia della condivisione, del feeling! Non sono le posizioni del kamasutra ciò che rende più piacevole il sesso ma la capacità di intesa, di emozione.
Questo dovrebbe essere il nostro ariete per ottenere l'ascolto di milioni di maschi che vivono credendo che i rapporti orali di Moana Pozzi, praticati alla velocità di uno smerigliatore, siano il massimo che un maschio possa desiderare.
Sono venti anni che tengo corsi di educazione sessuale a gruppi di studenti.
E quando riesci a far uscire allo scoperto qualche ragazzo che vive nel mito della sessualità dei supercazzi superduri ti accorgi che è prigioniero in una fortezza ideologica inespugnabile.
Tutti i bei discorsi sul rispetto, sulla giustizia, sui bei sentimenti gli rimbalzano, colpiti dalla potente mazza mentale di un'ideologia facile e potente: "Ti-metto-il-cazzo-in-bocca-godi-troia."
L'unica leva efficiente è dirgli: "Tesorino, ma veramente credi che le attrici porno sappiano fare dei bei pompini?" (Ovviamente non lo dico con queste parole perché mi arresterebbero, ma il discorso che cerco di comunicare loro con un elegante giro di parole e di doppi sensi è proprio questo.)
Se vuoi entrare dentro il suo castello ideologico devi capire che un ragazzo di 15 anni non è un fallocrate per vocazione. E' un disperato che si aggrappa all'unica cosa che gli viene offerta che non sia la castità. Intimamente, la sua parte istintiva, la scintilla di luce che lo anima, cerca spontaneamente un'intimità sessuale felice e condivisa ma gli mancano le parole per immaginarla. DIAMOGLIELE! Iniziando dal concetto base: nella sessualità della violenza non c'è nessun piacere!!!!!!!!!!!
Il secondo punto essenziale della lotta alla violenza sessuale è l'INFORMAZIONE SESSUALE.
E' nell'ignoranza che nascono i mostri!
La battaglia per l'informazione sessuale è stata centrale nel femminismo mondiale.
Ma questo non è successo in Italia, culturalmente bloccata dal moralismo cattocomunista.
Questioni come l'uso dei muscoli pelvici durante il rapporto sessuale sono state essenziali per il femminismo d'oltralpe (Muscoli vaginali. Vedi qui).
Io ebbi il privilegio di essere linciato, ancora a metà degli anni '80, per avere scritto in modo didattico e dettagliato su Tango, supplemento satirico dell'Unità, come allenare la muscolatura del pavimento pelvico e usarla nell'amplesso.
Sul rapporto tra educazione sessuale e violenza ho scritto nel mio blog sul bullismo giovanile ma qui vorrei affrontare la specifica questione dell'informazione sui movimenti del pubococcigeo. Infatti non si tratta solo di una questione riguardante il benessere fisiologico e la capacità orgasmica della donna.
L'uso della muscolatura vaginale durante l'amplesso rovescia i ruoli sessuali in quanto il maschio diventa passivo rispetto alla capacità della donna.
Il pene non ha muscoli!!!
E solo se la donna succhia il pene con la vagina durante l'orgasmo il maschio raggiunge un vero orgasmo profondo (attivando il Punto L).
Grazie all'informazione sui movimenti vaginali si fa quindi saltare il concetto di maschio che penetra. Il maschio viene preso, la femmina lo risucchia.
E QUESTO E' IL VERO GODIMENTO!
La naturale fisiologia di un rapporto sessuale praticato da una donna che usa pienamente la potenza della sua muscolatura fa sì che ESSA diventi l'elemento più attivo!!!
Può sembrare una questione di lana caprina ma è invece basilare nella lotta allo stupro: solo in un rapporto sessuale con una donna sessualmente attiva il maschio ottiene la sollecitazione del Punto L e quindi raggiunge un orgasmo profondo. QUINDI un vero maschio cerca donne che si muovano dentro se vuole godere veramente.
Per le popolazioni matriarcali lo stupro è concettualmente incomprensibile proprio perché un maschio normale non ha nessun interesse penetrare una VAGINA MORTA.
E questo concetto (una vagina viva ti dà piacere, una vagina morta no!) va a rafforzare la nostra campagna di informazione che mira a scardinare tutta la costruzione malata dello sciovinismo maschile denunciando la frigidità dello stupratore.
SESSO TANTRICO DOLCE
Ovviamente anche una generale informazione sessuale dovrebbe far parte di questo sforzo. E questa informazione dovrebbe non solo dare notizie sull'anatomia sessuale ma anche su forme di sessualità diverse, come il Sesso Tantrico Dolce, una forma di sessualità nella quale si cerca una specie di estasi di coccole. Andrebbe insegnata a scuola proprio perché introduce in una visione del rapporto sessuale come un momento di celebrazione della sacralità della vita e della magia delle emozioni. Stare fermi, sessualmente compenetrati (una penetrazione senza che il maschio debba avere un'erezione!) ad ascoltarsi e a godere delle minuscole sensazioni che l'amore dischiude. Far conoscere una visione del sesso che non riconosce cittadinanza alla violenza e che ricerca la profonda soddisfazione delle sensazioni e dell'anima.
L'idea del Tantra Dolce è potente perché contiene l'idea della penetrazione morbida. Il concetto stesso di penetrazione senza necessità di erezione fa saltare l'archetipo maschile della virilità. Una donna che ti dice: "non mi interessa se è duro o no" è un attentato vivente alle idee fasciste sul sesso.
Per concludere, spero che il movimento mosso dall'orrore della violenza sessuale scelga di utilizzare queste due essenziali leve di comunicazione per iniziare una fase di lotta che ottenga finalmente risultati sensibili.
Dobbiamo non solo portare questi discorsi in tutti i luoghi possibili ma anche pretendere che la Rai realizzi trasmissioni sulla frigidità del maschio, sulle meravigliose possibilità della muscolatura sessuale femminile e sulla sacralità dell'estasi delle emozioni.
Smettiamola con questa opposizione molle alla macchina mentale dello stupro.
L'ideologia patriarcale è una tigre di carta. Pisciamoci sopra.


Pompini solidali

Anche il maschio ha la clitoride, si trova al di sotto delle chiappette del glande. Il maschio ha pure il punto L, un altro centro dell'orgasmo maschile sconosciuto. Dal punto L dipende il piacere anale maschile.

Avvertenza: Questo articolo contiene alcune spiegazioni esplicite di tecniche sessuali. Se siete minorenni o ritenete che tutto cio' potrebbe offendere la vostra sensibilita' vi preghiamo di non continuare la lettura. Grazie.
La Redazione

Qui si apre un laboratorio per sviluppare collettivamente la Teoria Assoluta della Phellatio Perfetta.
 
Dopo il grande successo di "Emorroidi solidali" apriamo un altro laboratorio web!
 
Sento il bisogno di raccontare per sfogarmi ma le parole incespicano sui tastini del portatile.
Provo a procedere per immagini.
Sono sul treno per Pescara, passata Ancona e il Conero la ferrovia inizia a correre lungo il mare. Si vedono una spiaggia minuscola e una processione di campeggi con le roulotte e i bungalow a 10 metri dalla ferrovia. Come fanno a dormire di notte con i treni che passano?
Perche' non sono andati un po' piu' a nord o a sud dove i camping costano uguale ma non ci sono treni?
E' una scelta che mi mette ansia. Mi fa paura vivere con milioni di persone che dopo un anno passato a sgobbare si fanno una settimana lungo la ferrovia.
Perche' si odiano tanto?
Di quale colpa si devono punire?
 
C'e' un collegamento tra i campeggi ammassati sulla ferrovia e la guerra in Iraq.
Ne sono sicuro.
Non serve sostituire Bush con un altro.
lo Zar con Lenin, Berlusconi con Prodi.
La qualita' della vita dipende dal numero di persone che sono interessate a passare una vacanza vicino a una linea ferroviaria.
Non possono fare a meno del rumore.
E' un fenomeno che colpisce gran parte dei membri di tutte le classi sociali.
Per farti una settimana a Cortina devi avere parecchi soldi. I ricconi si accalcano.
Perche'? Si sentono a casa. Infatti durante le vacanze Cortina, come Porto Rotondo o Rimini sono piene del gas di scarico delle auto come Milano. C'e' lo stesso livello di rumore. E se hai fortuna trovi pure qualche ingorgo.
Come fai senno' a sopravvivere?
 
Passeggiando sulla spiaggia di Santo Janni, a Formia guardo la gente che fa il bagno felice, le ragazze che corrono con le loro forme esplosive e i costumi all'ultima moda e si tuffano in un'acqua cosparsa di spazzatura. E mi chiedo: perche'?
Mi sento diverso. Ma in realta' capisco che anch'io, in altro modo ho fatto per anni azioni altrettanto distruttive verso me stesso e il mio piacere. Anch'io non sono innocente. Ho peccato contro il mio piacere.
Io faccio parte della razza dei maledetti che negli ultimi 30 anni ha compiuto un peccato capitale di superbia e lo ha amaramente scontato: volevamo convincere quelli che dormivano lungo la ferrovia che si sbagliavano.
La pretesa di poter fare proseliti, insegnare la Verita' e' una Grande Cazzata.
Mi pento (oh si', quanto mi pento!!!!).
Si tratta di un errore per due motivi:
1) Pensare di riuscire a convincere qualcuno con parole, discorsi, volantini, comizi, cortei, libri, ecc. e' un tentativo vano. Le persone cambiano idea in seguito a esperienze complesse e prolungate. Le idee, i modi di pensare, sono la proiezione dell'esperienza. Partire dalla critica delle idee non ha senso. Il movimento giovanile degli anni settanta nasceva dalle minigonne, dai capelli lunghi, dalle feste a base di rock&roll, i discorsi ideologici sono arrivati dopo e hanno segnato la fine della spinta rivoluzionaria...
(continua sotto) Non trovavo la clitoride

Dov'è il punto G, dov'è la clitoride

Consigli per le ragazze che gli fa impressione il pene...

Frigidità maschile, eiaculazione senza orgasmo (adenia)

Impotenza del maschio

2) Cercare di convincere gli altri e' una gran rottura di palle. Fai il missionario e non e' divertente. Inoltre la gente (giustamente) ti odia perche' sei presuntuoso, arrogante, supponente, invadente e autoritario come tutti coloro che vogliono imporre la loro verita'.
3) L'unico modo di agire positivamente e' quello di cercare di migliorare la qualita' della TUA vita. Impegnarti per vivere TU esperienze esaltanti e soddisfacenti. Questo migliorera' la TUA vita, i tuoi rapporti con gli altri, la tua fiducia e le tue capacita'. E, forse, qualcuno vedendo che ti diverti da matti a ballare questa nuova musica avra' voglia di vedere come ci si sente a dimenare il bacino facendo movimenti da idiota. E se scopre che e' veramente eccellente magari ci piglia gusto e non gli sembrera' piu' una figata pazzesca andare a combattere in Vietnam.
 
Una serie di fatti mi si affastellano nella testa. Un mio blob personale nel quale scorrono immagini di ragazzine che picchiano una loro coetanea, auto che bruciano nella notte (Parigi? Roma? Gallarate?), attentati a Beirut (o forse e' Israele, il Libano, l'Afghanistan), un pensionato che spara dalla finestra, navi cariche di clandestini, un gruppo di ragazze che in un convitto francese stuprano con un pezzo di legno un'altra adolescente e la torturano per tutta la notte.
Ne parlo con Angese (www.angese.it), il mio filosofo di fiducia. Mi dice: questi che entrano nelle scuole con un fucile in mano ormai si vestono tutti nello stesso modo. Occhiali, neri, cappello nero e cappottone nero lungo  fino ai piedi. E' una moda. Adesso in Usa stanno decidendo di vietare i cappottoni lunghi e neri nelle scuole.
 
E' la logica della clava. Una logica da guerriero primitivo: semplice... elimina quello che ti sta a un palmo dal naso e non stare a fare troppi ragionamenti.
Quando hai ammazzato tutti, i problemi generalmente sono finiti.
 
Ma questa logica sta portando il mondo al collasso perche' esclude e colpisce miliardi di persone facendone impazzire milioni.
Oggi il potere distruttivo di ogni singola persona e' enorme perche' viviamo in un mondo complesso. Oggi qualunque pirla che inietti un po' di inchiostro blu in 4 pompelmi in un supermercato puo' far crollare il consumo di pompelmi in tutta Europa.
 
Questo per l'umanita' e' un momento di svolta. Un grande caos (vedi su questo blog "Le orde del Caos").
Cosa possiamo fare?
Impossibile pensare di far cambiare idea a Bush, i terroristi islamici, gli emarginati delle periferie, quelli diventati pazzi per il dolore e la solitudine...
L'unica possibilita' e' impegnarci sul nostro piacere.
Abbiamo parlato troppo di quanto Berlusconi fosse malvagio e troppo poco di quel che ci porta in paradiso.
Ad esempio nessun leader della sinistra, nessun giornale alternativo, ha espresso una sua posizione chiara sui fondamenti del piacere orale.
E questo e' grave perche' il piacere orale e' una delle esperienze migliori che possiamo vivere su questo pianeta lussureggiante.
Perche' non se ne parla?
Perche' socializzare le conoscenze su questo piacere profondo non e' considerato un obiettivo strategico del movimento?
Vogliamo continuare a farci del male?
(vedi alla voce: campeggi sulla ferrovia).
 
Quindi, fratelli e sorelle, mi rivolgo a voi che con me condividete un sogno diverso per questo mondo. Collaborate a questo laboratorio che ha lo scopo di diffondere le vostre esperienze migliori offrendo ad altri idee da sperimentare. Non siate egoisti.
Per capire le potenzialita' di questa iniziativa di laboratorio popolare dobbiamo tener conto del fatto che una grande parte degli italiani, vittime di millenni di retaggi patriarcali, pensa che un rapporto orale sia un violento scontro tra la dentatura e le parti intime di qualcuno. Una cosa appena appena piu' delicata di una testata di Zidane.
Altri non hanno proprio capito perche' si fa. E la Cultura del Dolore si autoreplica attraverso la diffusione di una visione del sesso orale che sta agli antipodi del piacere.
Per verificare quel che sto affermando puoi andare su un motore di ricerca digitare pompino e vedere quel che vien fuori: scoprirai centinaia di siti che offrono gratuitamente video di eiaculazioni orali. 9 su 10 dopo una serie di acrobazie linguali, labiali e digitali che la femmina investe su di esso, il maschio si stacca dalla femmina (!!!!!) e inizia a masturbarsi (!!!!) e quindi eiacula senza alcun contatto con la patner (!!!!!!).
Questo tipo di onanismo post coito orale ha il quasi monopolio della scena porno perche' e' esattamente questo quel che il pubblico vuole!!! E grazie ai servizi di statistica di internet i produttori del porno ne sono certi. Ed e' chiaro che se la gente fa sesso cosi' poi VUOLE la guerra in Iraq.
Ecco che perfezionare tra di noi (popolo di sperimentatori ribelli) le nobili arti del piacere orale e' un'azione efficace per costruire un'alternativa all'orrore del Porno della Solitudine.
 
 Finiti i preamboli e chiariti gli intenti (dobbiamo giustificarci con le aree di resistenza del moralismo dentro ognuno di noi) apro i lavori proponendo quello che secondo me e' tecnicamente il non plus ultra.
Questo discorso tecnico necessita pero' una premessa (e' l'ultima giustificazione, giuro!).
Alle donne puo' sembrare strana (se non indisponente) questa propensione maschile al tecnicismo. Invero il contrario (nel senso orale) non puo' essere affrontato in egual modo. Infatti  alla donna (che vive in modo piu' emotivo) gli aspetti sentimentali e romantici dell'accoppiamento interessano molto di piu' di quelli tecnici. In questo siamo diversi.
Dovete avere un po' di pieta' per noi maschi. In questo vi siamo decisamente inferiori. Viviamo il sesso mimando spavalderia per difendere la nostra stupida posizione di potere ma in realta' siamo spaventati, ansiosi. Non ci sentiamo accettati nella nostra intimita'. Spesso esibendo orgogliosi il nostro pistolino abbiamo visto sui visi delle ragazze che provocavamo incommensurabile disgusto. Son cose che ci si soffre.
Quindi, abbiate pazienza... Se ci amate aiutateci a lasciarci andare rassicurandoci e mettendoci tecnicamente in grado di raggiungere un orgasmo senza occuparci d'altro che di godere, cosa per noi difficile, tesi come siamo (la frigidita' maschile esiste vedi articolo realtivo su questo blog). Abbiamo bisogno di imparare la lentezza e la tenerezza e questo e' possibile solo se ci sentiamo accolti e accettati e se si tiene conto anche dei meccanismi tecnici del nostro piacere. Clitoride maschile e Punto L sono poco noti e sottostimati e questo per noi e' un problema. Ugualmente la mania dei maschi di "fare tutto con foga esibendo potenza muscolare" e' esattamente il contrario di quel che ci serve per godere appieno. Quindi, per favore, prendete voi il controllo della situazione.
 
La posizione ideale 1:
Il maschio sta disteso sulla schiena, la femmina (o chi per essa) sta accovacciata tra le gambe di lui.
Questa posizione permette a lei di avere pieno accesso all'apparato maschile e a lui di stare completamente rilassato e passivo.
Il che e' importante perche' la contrazione muscolare tende a diminuire la capacita' di percepire sensazioni meravigliose.
La femmina in questa posizione puo' tenere con una mano sull'asta, muovendola in su e in giu'. Contemporaneamente puo' accarezzare il Punto L (tra i testicoli e l'ano) mentre, prendendo in bocca il glande la lingua si trova sulla clitoride del maschio (situato subito al di sotto delle chiappette del glande).
E' molto importante che la bocca non stringa troppo, non vi siano attriti con incisivi e canini (aiah!) e il movimento sia lento. Piu' la situazione e' morbida e scivolosa piu' e' intenso il piacere.
Se poi quando il maschio raggiunge il culmine la donna succhia ritmicamente la punta del pene e quest'azione si trasmette, attraverso il canalino delle orine del membro fino alla base dello stesso dove e' situato il Punto L. E questo e' bene.
Il pompino solidale cecoslovacco. Questa è una tecnica particolarissima. In realtà è un risultato molto complesso ma la trovo un'ipotesi affascinante: il maschio sta sdraiato e rilassato e non fa nulla. La fanciulla (o chi per essa) prende il pene nella mano alla base, senza realizzare nessun movimento. Lo tiene semplicemente. Poi appoggia le labbra sulla punta e, senza muovere la bocca succhia la punta ritmicamente come fosse una cannuccia (in modo che l'aspirazione si trasmetta attraverso il canalino delle orine fino alla base). Per il resto immobile. All'inizio sembra non succeda niente ma se avete pazienza e perseveranza si ottiene, attraverso il succhiamento ritmico, di sollecitare il sopradescritto Punto L che sta alla base del pene. Il difficile è attendere. Il pompino laterale: Questo rapporto orale è all'insegna della pigrizia. Il maschio sta sdraiato sul fianco, la femmina pure, magari con il capo appoggiato sopra un cuscino. Essa pratica la fellazio (o phellatio) prendendo nella propria bocca solo il glande (la punta del pene), in modo che il suo labbro inferiore o la lingua tocchino la clitoride maschile (sotto le chiappette del glande). Entrambi stanno fermi. Lei tiene la bocca morbida e muove solo delicatamente la lingua. Il massimo di morbidezza, calore, accoglienza e scivolosità. L'orgasmo multiplo: Insisto tanto nella pratica del bocchino lento e morbido in cui il maschio sta fermo perchè solo con il massimo del rilassamento perchè è molto più guduriosa. Al contrario trovo avvilenti i bocchini mostrati nei film porno che avvengono a velocità spasmodica con il maschio che si agita brutalmente cercando di soffocare la donna (disgustoso!). Inoltre coltivando la lentezza, la morbidezza e la passività il maschio può ottenere il massimo del piacere e, in condizioni particolari di abbandono mentale, anche l'orgasmo multiplo maschile. Lo so che i sessuologi negano che sia possibile ma si sbagliano. E' possibile. Rara esperienza ma assolutamene scioccante. Succede che sperimenti svariate ondate orgasmiche pazzesche, intervallate da brevi pause, prima e durante l'eiaculazione. Ma può anche succedere di avere una serie di scariche orgasiche con due eventi eiaculatori separati. Ovviamente non vale la pena di intestardirsi per riuscirci ma credo sia utile sapere che è possibile. E molto gudurioso. Ovviamente si ottiene questo se c'è una sollecitazione contemporanea di clitoride maschile e Punto L. E visto che ci siete anche una sollecitazione digitale del punto erettile situato nel retto anale a circa 3 centimetri di profondità (sulla parete verso il pube) non guasta. Nota: Qualcuno potrebbe supportare con la sua testimonianza questa mia affermazione sull'esistenza dell'orgasmo multiplo maschile? Articoli correlati:

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