Fumetti di Jacopo Fo

Il delirio privacy

Questa stronzata del Governo ci costa miliardi ma Prodi non lo sa.

In questi mesi si sta consumando un crimine contro il buon senso che pagheranno tutti gli italiani.
Le aziende, tutte, anche il singolo artigiano, sono state colpite da una nuova tassa nascosta e senza senso: l'obbligo di adeguarsi alle disposizioni relative al trattamento dei dati personali. I presupposti non erano malvagi: impedire che indirizzi e altre informazioni relative a fornitori e clienti vengano vendute per essere utilizzate per scopi pubblicitari o truffaldini.
La tecnica di realizzazione di questo obiettivo condivisibile da tutti e' un monumento alla nevrosi regolamentatrice dei burocrati.
A causa di questa malattia mentale milioni di aziende sono impegnate, da mesi, a scambiarsi lettere nelle quali si informano reciprocamente del fatto che rispetteranno la legge, utilizzando i loro indirizzari in modo corretto. Una quantita' di lavoro spaventosa, tonnellate di carta, milioni di ore di lavoro, sovraccarico delle Poste Italiane, senza alcun senso. Per gente che ragiona in modo normale dovrebbe essere sufficiente che lo Stato decida una regola. Da quel momento i cittadini devono rispettarla e lo Stato si incarica di controllare che questo succeda, punendo i contravventori. In questo caso invece il Governo ha deciso che tutte le imprese italiane devono comunicare a tutte le imprese italiane e a tutti i singoli cittadini con i quali sono in contatto, che rispetteranno la legge.
Non so se riesco a rendere l'idea dell'incongruenza patologica di un simile obbligo.
Ma questo e' solo l'inizio. La legge prevede che ogni azienda metta in atto un piano per la protezione degli indirizzari, dei contratti e degli ordini dei clienti.
Sono necessarie stanze apposite dove custodire e consultare i documenti, serrature, password, in alcuni casi addirittura telecamere di sorveglianza funzionanti giorno e notte. E siccome l'analisi della problematica della sicurezza dei dati e' complessa e come al solito la legge, composta di 184 articoli (!!!!!), e' burocraticoschizofrenica, e' necessario che ogni azienda si rivolga a un consulente specializzato che elabora il piano da attuare. Con un costo per una piccola azienda (come Alcatraz ad esempio) che parte dai 300 euro per il primo anno, che si riducono a 150 per gli anni successivi. Tutti soldi che poi dovranno pagare i consumatori.
Ovviamente nessuno applichera' tutti gli obblighi alla lettera. E alla fine, tu azienda, paghi il tecnico perche' ti spieghi come aggirare i cavilli regolamentativi e cavartela con il minor danno possibile.
Cosi' si impone alle aziende un costo e una fatica che dal punto di vista pratico non dara' nessun risultato.
Infatti tutto il testo della normativa mira a evitare che qualcuno possa impossessarsi non solo dei cosiddetti "dati sensibili", ma anche di numeri di telefono e di altre informazioni approfittando che certi documenti, invece di essere chiusi in cassaforte, sono appoggiati sul tavolo in una stanza dove potrebbero entrare persone non autorizzate. Ora, io vorrei sapere se prima di combattere questo orrendo crimine ci si sia chiesti se veramente, debellandolo, avremmo ottenuto risultati sostanziosi. Quanti sono i numeri di telefono rubati in Italia in alberghi e officine meccaniche? Quali danni terribili dipendono da questi furti?
Capisci? Ci si occupa di una stronzata mentre non si fanno controlli e indagini sul fatto, noto e arcinoto e tornato alla ribalta con il caso dello spionaggio ai danni della Mussolini e di Marrazzo, che se vuoi sapere quanti soldi ho in banca ti basta una telefonata e una piccola mancia. Qualunque furbastro puo' comprare per qualche centinaio di euro estratti conti bancari, analisi patrimoniali e altre informazioni realmente "sensibili" che sono quotidianamente commercializzate da una rete di "informatori" spesso in combutta con le banche, le assicurazioni, le finanziarie.
Allora, invece di rompere le palle a noi cittadini che si lavora, perche' non mettete mille finanzieri a telefonare in giro cercando di comprare estratti conto e poi arrestate tutti quelli che li vendono?
Ehh... Sai come si incazzano le banche...
Ma resta un mistero perche' questa imbecillita' governativa non sia sfruttata da Prodi: "Ecco vedete, parlano di snellire la burocrazia, tagliare gli sprechi, abbassare le tasse e ridurre l'ingerenza dello stato nella vita dei cittadini e poi costringono tutte le aziende italiane a fare un lavoro assolutamente senza senso e contemporaneamente non danno la caccia a chi compie reati alla luce del sole". L'atroce sospetto e' che Prodi non dica niente perche' anche a lui sembra normale un simile modo di procedere.
Questa classe politica il vizio dei regolamenti maniacali ce l'ha nel sangue.

Jacopo Fo

Per approfondire vedi:
No privacy, e lotta ai crimini finanziari.

mafia, privacy e terorismo.