Vacanze estive alla Libera Università di Alcatraz

Saper fingere migliora la vita

Gli attori usano il cervello in maniera diversa perché recitano.
Fare finta di essere un dottore, un ladro, un assassino, un operaio, porta il cervello a lavorare in maniera diversa. Recentemente ho ascoltato parlare su questa questione Monica Salvi che gestisce l’orto Collettivo sinergico di Casale Podere Rosa a Roma, si occupa di teatro-terapia e di malati di alzheimer. La Salvi sostiene che esiste un rapporto tra l’esperienza di recitare e il modo con il quale affrontiamo le situazioni difficili. Di fronte a un disastro esistenziale, una situazione pericolosa, una malattia, gli attori hanno un vantaggio sostanziale rispetto alle altre categorie umane: possono recitare. Cioè “fare finta che” come hanno fatto quotidianamente sul palcoscenico.
Questa esperienza offre un doppio vantaggio…

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