Spettacoli teatrali di Jacopo Fo. Dove e quando?

 

 

SCHEDE SPETTACOLI 
Foto Jacopo Fo ad alta risoluzione

GESÙ ERA UN PROFUGO SIRIANO

La C.T.F.R. Compagnia Teatrale Fo Rame
presenta il nuovo spettacolo Di e con
Jacopo Fo
in
“Gesù era un profugo siriano”

San Giuseppe e la Madonna dovettero fuggire in Egitto per salvare il piccolo Gesù dalla furia sterminatrice di Erode. Per loro fortuna non incontrarono reticolati e guardie di confine né ebbero problemi con i permessi di soggiorno. E non affrontarono neppure il problema del colore della loro pelle perché gli egiziani erano piuttosto scuri come loro… Sì, perché Gesù non era biondo con gli occhi azzurri… Gli ebrei a quei tempi erano mediamente più scuri di Obama, alcuni addirittura neri!
Oggi le persone che cercano rifugio in Europa dalle guerre devono affrontare ogni sorta di pericolo. Forse noi fortunati abitanti dei paesi ricchi dovremmo fare di più per questi popoli.
C’è un razzismo strisciante verso questi extracomunitari, un razzismo che spesso non è neanche tanto strisciante.
Sono diversi da noi? Sono ignoranti? Sono incivili?
Forse la scuola avrebbe dovuto insegnarci un po’ di più sui popoli mediorientali, ad esempio che il Burka non c’entra niente con l’Islam e che la Bibbia tratta molto peggio le donne del Corano.
Il teorema di Pitagora era noto ai sumeri mille anni prima della nascita di Pitagora, nel Medio Evo i sapienti europei studiavano medicina, matematica e astronomia sui testi arabi. 
Adamo ed Eva, gli inventori dell’agricoltura, i primi faraoni e i primi imperatori cinesi erano neri. Erano neri Esopo, Annibale e i primi navigatori che raggiunsero l’America. 
Questo spettacolo racconta storie di extracomunitari che hanno dato ai bianchi, lezioni scientifiche, militari e
umane.
E in questo momento di grandi crisi economica e culturale sarebbe forse il caso di farci una domanda: nella foga di conquistare il mondo ci siamo persi qualche cosa?
Ed esiste un modo di pensare extracomunitario che per fortuna non si è estinto ed ora potrebbe esserci
necessario come l’acqua. Nell’Africa nera c’è un detto che dice: i bianchi hanno gli orologi, noi abbiamo il tempo!

Regia di Eleonora Albanese


LO ZEN E L'ARTE DI FAR L'AMORE

Come far impazzire le donne a letto (e gli uomini in piedi).
Come si fa dalla A all Z. Come si prende e come si mette. Come strapazzarlo coi muscoletti vaginali. Come frullarla più a lungo. Come funzionano le nuove posizioni amatorie e le antichissime tecniche tantriche.
Farlo nella posizione del gatto, in quella del topo e in quella del gatto e del topo.
Dov'è la clitoride. Dov'è il punto G.
Dov'è che piace di più agli uomini.
Uno spettacolo sul sesso, perversioni, deviazioni e atti di libidine. Se siete uomini, dopo aver visto questo spettacolo, sarete più tosti di Mickey Rourke e Woody Allen messi insieme.
Dopo che l'avrete vista gridare che la metropolitana di Mosca al Vostro confronto è flaccida, correrete per la strada di notte urlando: "Mamma, perché mi hai fatto così maschio?".
Se siete una donna state attente: questo spettacolo trasformerà la Vostra pisella in un'arma mortale, un paradiso terrestre, un luogo di delirio e di tempesta.
Gli uomini non solo vi chiederanno il numero di telefono , ma vi telefoneranno pure.
Vorranno sposarvi, vi vorranno erigere statue, vi vorranno Presidente della Repubblica o Papa.
E se decidete di Vendervi potrete chiedere qualunque cifra.

L'Autore:
ha sofferto in gioventù di eiaculazione precoce, acne e rachitismo. Saltuariamente colpito da impotenza, cistite e sdoppiamento della personalità, migliora la sua situazione quando incontra una sacerdotessa indiana che gli insegna i primi rudimenti dello Yoga tantrico.
Dopodiché, intravedendo una via d'uscita, si lancia nello studio e soprattutto nella pratica. Prova di tutto, dalla macrobiotica afrodisiaca al Kung-Fu erotico. Si esercita molto da solo, visiona milioni di Film, romanzi, fotoromanzi e si dedica ad interviste sistematiche su argomenti scabrosi.
Quando raggiunge i 33 anni non viene crocefisso nonostante lo faccia ormai come un Dio.
Miracola centinaia di donne che finalmente si godono un rapporto sessuale.
La voce si sparge e Lui è assediato.
Il 24 luglio 1984 dichiara:"Non posso fare tutto da solo!". Quindi si da all'insegnamento, insegna il sesso ai comunisti dalle pagine dell'Unità e poi inizia a girare il mondo tenendo corsi, conferenze e dimostrazioni pratiche. Ormai considerato da molti un vate dell'accoppiamento armonioso, vive in totale ascetismo sulle montagne dell'Himalaya. I maligni dicono che si sia in realtà infatuato della moglie dello Yeti (creatura molto meno pelosa).


SE FAI SESSO CON GLI ELEFANTI NON STARE MAI SOTTO

Recital di Jacopo Fo
Tratto da: “Lo Zen e l’arte di far l’amore”, “Ti amo ma il tuo braccio mi fa schifo, tagliatelo”,
“Anche la sogliola finge l’orgasmo, figuriamoci il resto” e “parti inedite”
di e con Jacopo Fo
Regia di Eleonora Albanese

Ti hanno mentito per anni su Babbo Natale e quando hai scoperto la verità hai sofferto.
E ti hanno tenuto nascosto tutto sul sesso.
Non hai mai sospettato che ti raccontino bugie anche su qualche cos’altro?
Praticamente su tutto.
E visto che la qualità della vita dipende da quel che sai e da quel che non sai questo spettacolo ti cambierà in modo definitivo.
Sapere la verità sulla vita sessuale degli scimpanzé bonobo (i nostri più vicini parenti), sulla truffa della lettura del pensiero praticata dai maghi, sulle falsificazioni delle quotazioni azionarie della borsa di Tokio, sui poteri terapeutici della generosità, sulle tradizioni matriarcali dell’Africa Centrale, sull’intelligenza emotiva e sulla bolletta dell’Enel, cambierà qualche cosa di profondo dentro di te.
Vedere questo spettacolo rende molto più alti e biondi di prima. Inoltre consente di godere orgasmi sibaritici, usufruire di una salute entusiasmante e non comprare mai più, in nessun caso, fondi di investimento.
Lo spettacolo è particolarmente indicato per gastritici e cistitici nati sotto il segno dell’ariete.


ANCHE LA SOGLIOLA FINGE L'ORGASMO

"Anche la sogliola finge l’orgasmo, figuriamoci il resto".
Monologo di Jacopo Fo
Regia di Jacopo Fo ed Eleonora Albanese

In un mondo dove i panda non vogliono più far l'amore e dove esistono maghe che leggono il futuro attraverso i rapporti orali è forse utile iniziare a porsi alcune domande fondamentali sullo scopo dell'esistenza. Ecco le domande:
La vita ha un senso?
Oppure è solo un esperimento fallito? (Poi Dio si è dedicato ad altro). Esiste un universo parallelo che funziona bene, dove io sono biondo, ho una vita erotica mirabolante e non sparo stupidaggini in continuazione? Esiste la possibilità di trovare l'anima gemella o, almeno, l'anima cugina? Dio c'è, non c'è, è tutto amore? E se è tutto amore come mai ha lasciato vivere certe persone cattivissime fino a 94 anni? Non le aveva viste? Ami l'umanità o, in fondo, se si estinguesse proveresti soddisfazione? Berlusconi esiste veramente o è solo un'allucinazione?
Se lo scopo della vita è la felicità, perché il membro maschile è sprovvisto di una struttura autoportante stabile? Era proprio necessario scegliere il sistema "a pressione"?
I problemi vanno affrontati di petto o è meglio prenderli per il culo?

Questo spettacolo vuole trasmettere un messaggio: la specie umana è in pericolo ma questa situazione non è la prova che Dio ci odia. Se fossimo nati per soffrire le donne invece dei seni avrebbero due rubinetti. Quindi la vita, potenzialmente, è una cosa meravigliosa! La situazione è critica ma non è disperata.
Ma servirebbero nuove idee, nuove energie, nuove strategie per salvare questa umanità che viaggia verso l'estinzione a velocità abissale. E anche i miei rapporti sentimentali avrebbero bisogno dell'intervento di una task force di autorità sovrannazionali di grande prestigio ed esperienza.
Ma le migliori menti del pianeta hanno altro da fare che occuparsi della felicità e della sopravvivenza della specie umana quindi dobbiamo risolverci i problemi da soli. Magari potremmo scoprire che quando la situazione è seria l'unica soluzione è farla ridere.
Le persone serie sono inaffidabili e hanno portato l'umanità sull'orlo della catastrofe.
Riusciranno i comici a salvare il mondo? Molto improbabile.
Ma non impossibile.


TI AMO MA IL TUO BRACCIO DESTRO MI FA SCHIFO

Sua stupidità Jacopo Fo, dopo aver svelato al mondo i segreti dell'anatomia sessuale e del Tantra dolce si occupa dell'altro grande mistero della vita: perché siamo così coglioni?
La stupidità è congenita in tutti i bipedi e iscrive in un'unica categoria demenziale galline, struzzi e umani?
Jacopo Fo non si limita a raccontare in modo esilarante i suoi propri livelli di idiozia esperenziale, egli, seguace della filosofia del teorico della stupidità Carlo Maria Cipolla, giunge a creare una mappa storico etnica dell'imbecillità umana.
Ma prima che la platea scoppi in lacrime il giovane Fo dimostra, coinvolgendo gli spettatori in esperimenti sonori energetici, che esiste la possibilità di utilizzare vantaggiosamente la stupidità.
In pochi minuti tutti scoprono di saper emettere suoni celestiali di impressionante armonia e vengono distribuite senza sovraprezzo sul biglietto iniziazioni in antiche tecniche pranoterapeutiche che il Fo ha appreso nei 20 anni trascorsi nell'unico monastero al mondo dotato di un ristorante a 5 stelle: la Libera Università di Alcatraz.
Questo non è il solito spettacolo di Cabaret, questo è il più grande evento sciamanico dopo l'apertura delle acque del Mar Rosso.
Quando la gente dopo 2 ore se ne torna a casa parla simultaneamente nuove lingue, sente odori sconosciuti e balla il Rock & Roll in un modo tale che la vita la vedi, la senti, la tocchi.
Se decidete di portare questo spettacolo nella Vostra città guadagnerete un mucchio di soldi ma non andate a vederlo: la Vostra vita ne resterebbe sconvolta. P.S.
Lo spettacolo è garantito esente da paccottiglia new age, next age, trash age. Niente poteri paranormali, guru, maestri onniscenti. 100% materia liquida, solida e gassosa.


CALZINI SUL COMÒ, TI AMO MA NON LI TROVO

La C.T.F.R. Compagnia Teatrale Fo Rame
presenta
Jacopo Fo
in
“I calzini sul comò”
(Ti amo ma non li trovo!)

La vita potrebbe essere meravigliosa se non ci fossero disastri sentimentali.
Non ci sarebbero neanche le guerre.

Io mi sento di poter affrontare questo tema di fronte a una platea solo perché, modestamente, nel settore patimenti amorosi strazianti, notti insonni a piangere e a strapparsi i capelli e i peli delle ascelle, sono un’autorità internazionale.
Non avete mai provato a strapparvi i peli delle ascelle per la disperazione? Dovreste provare, è un’esperienza.
E in questo spettacolo ve lo dimostrerò. Ho delle cicatrici. Si, parecchie. E tutte zig zagate, perché così fa più male.
Quando le hanno viste al pronto soccorso volevano farmi l’anestesia prima di ricucirmele. Ma io ho detto: “No. Il dolore fisico non è nulla.” Subito dopo hanno iniziato a ricucirmi ed ho iniziato a urlare e ho chiesto se sull’anestesia potevo ripensarci. Anzi gli ho chiesto se potevano darmi tutta l’anestesia che avevano. E magari lanciare anche un allarme regionale per requisire quella di altri ospedali.
Comunque in questo spettacolo non mi occuperò del dolore. Piuttosto di quelle domande trabocchetto tipo:
Ti sembro ingrassata?
Non sono domande, sono pistolettate alla schiena. Qualunque risposta io ti dia sono un uomo morto. Se dico di no mi rispondi: ”Si vede che non mi guardi più!”
Se dico: “Sei ingrassata appena un pochino ma potresti fare un po’ di ginnastica e torni subito in forma” sono un uomo finito e gli amici del bar parleranno di me al passato.
Comunque parlerò anche delle soluzioni.
Questo è uno spettacolo ottimista, in fin dei conti. Ad esempio io ho riscontrato miglioramenti drastici quando ho scoperto che è inutile essere sinceri, onesti e coerenti, trattare le donne da uomo a uomo. Se tu semplicemente non hai voglia di andare all’Ikea e glielo dici lei, semplicemente, ha una caduta del desiderio sessuale che supera la caduta del muro di Berlino. Se invece fai oscenamente finta di essere entusiasta dei tavolini di sequoia olandese daltonica, rifiniti con olio di coccinella australiana lei poi ti fa il famoso Sorriso Ikea. E vi posso giurare che è meglio della caduta del
muro di Berlino in tutti i sensi.


ECOLOGIA, FOLLIA E DINTORNI 

Premessa
Contro la guerra, contro l'inquinamento, contro la noia, puoi fare subito una cosa concreta e ottenere immediatamente un risultato positivo. Basta un pizzico di volontà e tanta creatività!

Obiettivi dell'evento
Questo spettacolo vuole trasmettere un messaggio: la specie umana è il fattore principale dello stato attuale dell'ecosistema, se non ci diamo da fare nella direzione dell'applicabilità delle linee guida dello sviluppo sostenibile, ovvero economia delle risorse disponibili, la limitazione del consumo delle medesime, l'inquinamento continuerà a prendere delle proporzioni sempre più drastiche. La situazione è critica ma non è disperata.

Contenuto
Ma servirebbero nuove idee, nuove energie, nuove strategie per salvare questa umanità che viaggia verso l'estinzione a velocità abissale. E anche i miei rapporti sentimentali avrebbero bisogno dell'intervento di una task force di autorità sovrannazionali di grande prestigio ed esperienza.
Ma le migliori menti del pianeta hanno altro da fare che occuparsi della felicità e della sopravvivenza della specie umana e dell'ambiente, e quindi ci tocca risolverci i problemi da soli.
Magari potremmo scoprire che quando la situazione è seria, l'unica soluzione è farla ridere.
Le persone serie sono inaffidabili e hanno portato l'umanità sull'orlo della catastrofe. Riusciranno i comici a salvare il mondo? Molto improbabile. Ma non impossibile.
Partendo dall'assunto che ogni individuo ha in sé le capacità e le potenzialità per vivere al meglio, il nostro obiettivo è quello di fare emergere queste capacità attraverso giochi ed esperimenti creativi e divertenti, per toccare immediatamente con mano quanto si va a comunicare.
"Sposare" l'Ironia con la Scienza, al fine di trasmettere alle persone, e soprattutto alle nuove generazioni una certa sensibilizzazione ai temi ambientali, non rimanendo però sul teorico, ma promovendo veri e propri atteggiamenti eco-virtuosi, sperimentati e accertati come metodi innovativi che gravitano in piena sintonia con una vera e propria "economia del risparmio".
Inoltre, questa modalità di iniziativa culturale ed economica è proprio la nostra mission: usare la nostra capacità di informazione e di relazione per dare gambe concrete a una nuova concezione della vita. Lo facevamo 20 anni fa pubblicizzando e consociando piccoli produttori, centri culturali e terapeuti tanto più lo vogliamo fare oggi, in grande, usando tutto il peso della nostra esperienza in questo settore. Non c'è la separazione che si trova comunemente nel mercato dove chi informa e chi pubblicizza sono semplicemente persone pagate per farlo. Noi vogliamo farlo perché è il centro del nostro progetto. Solo se l'economia delle nuove tecnologie otterrà risultati eccellenti potremo arrivare a un miglioramento rapido delle condizioni ambientali e sociali del pianeta.

Conclusioni
Lo spettacolo è garantito esente da paccottiglia new age, next age, trash age. Niente poteri paranormali, guru, maestri onniscenti. 100% materia liquida, solida e gassosa.


Se vuoi organizzare uno spettacolo di Jacopo Fo nella tua città contatta:
Elena Zanforlin elena@alcatraz.it  tel: 075 9229938

Per gli organizzatori: scarica la scheda tecnica