Le caprette di Natale

Invece di spendere cifre, a volte esagerate, per i regali di Natale, da alcuni anni molti inglesi regalano e inviano caprette, alveari, galline, mucche e pecore, ma anche zanzariere per combattere la malaria, ai poveri.
Il sistema e' semplice: si paga 37 euro per una capretta da latte, 42 per un alveare, 140 per un cammello e l'associazione distribuisce gli animali ai piu' poveri tra i poveri.
I risultati ottenuti finora sono di tutto rispetto: l'anno scorso Oxfam ha raccolto con le caprette di Natale oltre 4 milioni e mezzo di euro, distribuendo 30mila animali in 70 paesi del mondo.
Cafod, un'altra associazione che promuove l'iniziativa, ha incassato quasi un milione e 700mila euro, distribuendo 18mila animali in Eritrea e in Kenya.
Christian Aid in 3 anni ha aiutato 14mila persone.
L'aiuto e' concreto e immediato e come nel caso degli alveari puo' diventare fonte di lavoro e guadagno. Il passaggio piu' critico dell'operazione e' la scelta dei destinatari degli animali. Come abbiamo gia' detto devono essere i piu' poveri tra i poveri, ma chi riceve il dono deve essere anche in grado di gestirlo (nel caso degli alveari sono necessarie conoscenze tecniche). Buon lavoro.

(Fonte: Internazionale)