Vacanze estive alla Libera Università di Alcatraz

Sono Maria Rita e vorrei raccontare la storia di mia sorella e della mia famiglia.

5x1000 Nuovo Comitato Il Nobel per i disabiliCarissimi,
Oggi Cacao Buone Notizie lascia il posto a Cacao Solidarietà.
Pubblichiamo una lettera dove Maria Rita racconta una storia comune a molte famiglie: la vita con un disabile a cui si vuol bene, che si vuole tenere con sè, nell’affetto della famiglia. E Maria Rita lo fa in un modo straordinario chiedendo solo di dare visibilità alla sua situazione e noi lo facciamo molto volentieri.
Come avete visto in questi giorni stiamo pubblicizzando il 5 per mille al Nuovo Comitato Nobel per i Disabili. Avrete notato che il Nuovo Comitato ha ripreso il suo lavoro con grande vigore. Dal progetto della Casa delle diverse abilità all’interno dell’Ecovillaggio Solare al seguire da vicino alcuni casi di disagio.
L’appello di Jacopo pubblicato sul blog del Fatto Quotidiano, in cui chiedevamo aiuto gratuito agli avvocati, ha avuto un grande successo. Più di 40 professionisti in tutta Italia ci hanno dato la loro disponibilità e la velocità degli interventi è stata straordinaria e di grande competenza.
Come Jacopo diceva nella celebrazione per Franca: gli italiani sono meglio di come li si dipinge, ci sono tantissime persone che si danno un gran daffare, che non perdono tempo a fare proclami inutili ma lavorano, ogni giorno, per migliorare lo stato delle cose.
E sono queste le persone che vogliamo ringraziare e a cui ci rivolgiamo offrendo il nostro aiuto, sia in termini di visibilità, che concretamente, perché l’unione fa la forza.
Grazie a tutti quanti vorranno dare il loro 5 per mille al Nuovo Comitato. Grazie a quanti vorranno contribuire alla costruzione della Casa delle diverse abilità, grazie a quanti vorranno darci disponibilità di tempo e di competenze.

 Mi presento subito. Sono Maria Rita e vorrei raccontare la storia di mia sorella e della mia famiglia.
Nicoletta, mia sorella, è nata l’8 maggio del 1966, il giorno della festa della mamma. Mio padre Franco (all’epoca ventisette anni) e mia madre Baldeschi Maria Albina (venticinque) hanno già una bambina di tre anni, Luciana. Un parto normale, nella casa dei nonni a Borgo Pace.
 A tre mesi dalla nascita, Nicoletta è colpita da un forte attacco di epilessia, e per questo è immediatamente ricoverata all’Ospedale dei Bambini di Ancona, dove viene diagnosticata una grave lesione, celebrale.

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