Storici dilettanti all’assalto! Dieci domande scandalose sul Risorgimento e la Seconda Guerra Mondiale

In questo momento di crisi etica nazionale mi sembra il caso di andare a indagare sulla nostra storia, quella che ha determinato gli attuali scenari internazionali e una fetta considerevole della nostra cultura.
Stiamo chiudendo la nuova edizione ampliatissima del libro “La vera storia del mondo”, a 14 anni dalla prima uscita e come al solito veniamo a pietire il vostro prezioso aiuto.
In particolare avremmo bisogno di qualche verifica. Ricambieremo.

1- E’ vero onno è vero che davanti ai Mille di Garibaldi c’era un contingente di inglesi che, con 2 milioni di lire oro corrompevano i generali nemici? Solo così si spiegherebbe la vittoria dei Mille contro 14 mila mercenari svizzeri che difendevano Palermo asserragliati dietro le mura e dotati di artiglieria. Gli inglesi volevano a tutti i costi la distruzione dell’economia del Regno delle Due Sicilie, per via che si era sviluppata un’industria tessile modernissima che faceva una concorrenza notevole agli inglesi.
2- E’ vero che la Ford e altre aziende USA avevano filiali in Germania che hanno lavorato per la macchina bellica tedesca?
3- E’ vero che Hitler aveva nel suo studio la foto di Ford?
4- E’ vero che durante tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale i tedeschi ricevettero rifornimenti di carburante e lubrificanti speciali (per i missili V1 e V2) da industriali USA, tramite la Spagna?
5- Esiste documentazione sul perché e sul come è stata presa dai vertici militari USA, la decisione di costruire carri armati con corazza più sottile e cannone meno potente dei carri tedeschi? Gli USA conoscevano benissimo le caratteristiche tecniche dei Panzer. I sovietici ne avevano catturati, li avevano smontati e copiati. Gli americani non utilizzarono queste informazioni. Semplicemente i cannoni dei carri USA non riuscivano a perforare le corazze tedesche. Il risultato fu un immenso spreco di uomini e mezzi. Quali sono state le ragioni di una scelta così demenziale?
6- Che si dissero i generali USA decidendo di non bombardare ferrovie e industri tedesche (in particolare le raffinerie) e di bombardare invece le città, massacrando così qualche milione di civili? La decisione di bombardare industrie e vie di comunicazione arrivò solo nel 1944. La guerra avrebbe potuto durare meno se si fossero attaccati subito questi obiettivi?
7- Perché nei vari sbarchi gli USA non si dotarono di pareti protettive blindate per proteggere i soldati nella fase dell’uscita dai barconi? Perché non furono fatti sbarcare i carri armati prima dei fanti? Furono proposte soluzioni volte a ridurre il numero dei caduti? Sappiamo che il comando USA rifiutò di adottare il blindato Tuker, che raggiungeva i 70 all’ora e aveva una torretta orientabile a 360 gradi con un cannoncino. La motivazione fu: “A cosa serve un mezzo così veloce?”. Questa notizia è riportata nel film Tuker. Qualcuno ha delle fonti da fornirci?
8- Risponde a verità che subito dopo la fine della guerra, in Francia vennero realizzati due campi di concentramento per militari e civili tedeschi nei quali morirono più di un milione di persone? Si trattava veramente di due enormi campi circondati da filo spinato e torrette, senza neppure una baracca o una tettoia, dove semplicemente i prigionieri vennero ammassati a morire.
9- E’ vero che dopo la Seconda Guerra in USA ci fu un processo nel quale si accusavano alcune industrie USA di complicità con la Germania Nazista? E’ vero che vennero assolte e anzi ottennero sgravi fiscali per il fatto che le loro fabbriche di armi per i tedeschi erano state bombardate dagli USA?
10- E’ vero che quel frescone serial killer di Stalin, dopo aver massacrato 36 mila ufficiali dell’Armata Rossa comunisti si trovò con un’accozzaglia di generali semideficenti e lecca culo? E’ vero che decisero di prepararsi all’offensiava tedesca ammassando a una trentina di chilometri dal confine mezzi pesanti e artiglieria? L’idea era quella di fregare i tedeschi potendo muovere un gran numero di soldati molto rapidamente, perché le armi pesanti erano già a poca distanza dal fronte, pronte all’uso. Hitler però sfondò il fronte in un solo giorno e si trovò questa bella sorpresa di rubare ai russi oltre ai cannoni anche scorte di ogni tipo e carburante. La guerra avrebbe potuto avere un altro corso se Stalin non avesse regalato tutte queste armi a Hitler?


Commenti

Sul punto numero 1: Da quel che ho letto era il conte di Persano ad avere il compito di corrompere i Borboni. Ne puoi trovare traccia su questo sito http://loradelvespro.blogspot.com/2008/08/con-i-mille-palermo-e-napoli.html
Oppure nel Diario di Persano che c'è anche su google libri, ma sembrano mancare le parti più interessanti...Comunque ti lascio anche quel Link:
http://books.google.it/books?id=AB8VCJ6Q1EkC&pg=PR49&lpg=PR49&dq=persano...

Punto 8: allora qua sono dovuto nientepopodimenoche capitare su un sito della "repubblica sociale Italiana" in cui ci sono un sacco di vicende riportate senza però i riferimenti...di interessante in fondo alla pagina ci sono però delle foto di campi come quelli che hai descritto che si trovavano sul Reno.
qui il link: http://www.repubblicasocialeitaliana.eu/pagine/crimini%20di%20guerra/CRI...

Invece se c'è bisogno di fonti ho trovato un altro sito pieno di fonti. Ora non ho il tempo ne i modi di verificarli, ma sono molto precisi.
http://aaargh.codoh.info/ital/alleati.html

Spero siano utili

Già, pare che le fabbriche americane di auto, tra cui Ford e GM abbiano collaborato con i nazisti.

http://www.corpwatch.org/article.php?id=4368

http://www.washingtonpost.com/wp-srv/national/daily/nov98/nazicars30.htm

Ho messo solo 2 link ma se cerchi un po' ne troverai a iosa di pagine su questo argomento.

Poi, non mi ricordo dove l'ho letto, ma tra Hitler e Ford c'era una forte reciproca ammirazione, per cui non ci sarebbe niente di strano nella foto di Ford nello studio di Hitler.

Di sicuro l'IBM ha contribuito, diciamo ad organizzare lo sterminio.

http://www.lager.it/ibm_nazismo.html

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Il massacro nazista di ebrei, comunisti e zingari nelle camere a gas fu una idea americana

titolo originale: The Nazis’ Murder of Jews, Communists and Gypsies In Gas Chambers Was an AMERICAN Idea

Translation: Luca Giammarco
http://sunnilmitelegnovento.blogspot.com/
Fonte: www.infowars.com

Washington’s Blog
February 21, 2010
Che ci crediate o no, Il massacro nazista di ebrei, comunisti e zingari mediante l'uso delle camere a gas fu, effettivamente, un' idea americana.
Come scrisse il “San Francisco Chronicle” nel 2003: “ il concetto di una razza superiore nordica, bianca, occhi azzurri e capelli biondi fu creato negli Stati Uniti, e si sviluppò in California, decenni prima che Hitler giungesse al potere. Gli eugenetisti californiani giocarono un ruolo importante, sebbene poco noto, nella campagna del movimento eugenetico americano per la pulizia etnica.
L'eugenetica era una pseudoscienza che perseguiva l'intento di “migliorare” la razza umana. Nella sua forma estrema, razzista, ciò significava l'eliminazione fisica di tutti gli esseri considerati “non idonei”, e la sola preservazione degli individui conformi allo stereotipo nordico. Elementi della filosofia eugenetica furono sanciti nella politica nazionale di sterilizzazione forzata, nelle leggi segregazioniste, così come nelle restrizioni matrimoniali, promulgate in 27 stati. Nel 1909, la California fu il terzo stato ad adottare tali leggi. In ultima analisi, i medici eugenetici sterilizzarono forzatamente circa 60.000 americani, vietando il matrimonio a migliaia di persone, deportandone migliaia nelle “colonie” e perseguendone un numero incalcolabile in modi che stiamo ancora oggi scoprendo. Prima della seconda guerra mondiale, quasi la metà delle sterilizzazioni forzate furono eseguite in California, ed anche dopo la guerra, questo stato produsse un terzo di tutti gli interventi di sterilizzazione.
La California era considerata l'epicentro del movimento eugenetico americano. Durante le prime decadi del ventesimo secolo, gli eugenetisti californiani includevano potenti ma misconosciuti scienziati razziali, come il Dr. Paul Popenoe, specialista in malattie veneree dell' esercito, il magnate degli agrumi Paul Gosney, il banchiere di Sacramento Charles Goethe, così come i membri del consiglio di amministrazione dell'istituto di Carità e Correzione e il Board of Regents [ una sorta di rettorato] dell'Università della California.
L'eugenetica sarebbe stata solamente una bizzarra chiacchiera da salotto se non fosse stato per l'ampio finanziamento ricevuto da corporazioni filantropiche, in special modo dalla fondazione Carnegie, dalla fondazione Rockfeller e dalla Harriman railroad fortune. Erano tutti in combutta con alcuni degli scienziati più rispettati d'America delle più prestigiose Università quali Stanford, Yale, Harvard e Princeton. Questi accademici aderirono alla teoria della razza e alla scienza razziale, falsificando e contorcendo i dati per perseguire gli obiettivi razzisti dell'eugenetica.
Il presidente della Stanford David Starr Jordan originò il concetto di “razza e sangue” nella sua epistola razziale del 1902 “Il sangue di una Nazione”, nella quale lo studioso universitario affermava che le qualità umane così come le malattie, il talento e la povertà si perpetrano attraverso il sangue [ il genoma o DNA, ndt].
Nel 1904, La fondazione Carnegie creò un complesso laboratorio a Cold Spring Harbour, Long Island, che accumulò milioni di schede identificative sui cittadini americani comuni, con i quali i ricercatori tracciarono la “rimozione” di famiglie, linee di sangue e interi popoli. Da Cold Spring Haurbor, i fautori dell'eugenetica promulgavano le loro idee nelle assemblee legislative americane, così come nelle agenzie nazionali dei servizi sociali e nelle associazioni.
La Harriman railroad fortune pagò gli enti benefici locali come il New York Bureau of Industries and Immigration, per ricercare ebrei, italiani e altri immigrati, a New York e nelle principali città, da destinare alla deportazione, al confino o alla sterilizzazione forzata.
La fondazione Rockfeller contribuì alla fondazione del programma euenetico germanico e finanziò anche il programma a cui lavorava Josef Mengele prima che andasse ad operare ad Auschwitz.
La maggior parte delle guide spirituali e degli agitatori politici del movimento eugenetico americano provengono da società eugenetiche californiane semi-autonome, come la Pasadena's Human Betterment Foundation ed il ramo californiano della American Eugenics Society, che coordinava molte delle sue attività con la Eugenics Research Society di Long Island. Queste organizzazioni – che funzionavano come parte di una fitta rete- pubblicavano notiziari eugenetici e giornali pseudoscientifici, come Eugenical News e Eugenics, e facevano proselitismo nazista.

Il sistema eugenecida più diffusamente consigliato era una “ camera letale” o pubblica, una camera a gas gestita a livello locale. Nel 1918, Popenoe, uno specialista dell'esercito di malattie veneree durante la prima guerra mondiale, contribuiva alla stesura di un libro di testo in uso, “ Applied Eugenics”, nel quale sosteneva: “ dal punto di vista storico, il metodo principe che abbiamo a disposizione è l'esecuzione...la sua efficacia nel tenere alto il livello della razza non deve essere sottovalutata”. Nel libro “ Applied Eugenics” vi è anche un capitolo dedicato alla “selezione letale”, “che opera mediante la distruzione dell' individuo attraverso fattori ambientali letali come l'eccessivo freddo, batteri o deficit corporei.”
I sostenitori dell' eugenetica credevano che la società americana non fosse pronta ad attuare ed organizzare la “soluzione letale”. Ma molti istituti mentali e dottori praticarono, per proprio conto, improvvisati terapie mortali e l'eutanasia passiva. Un istituto di Lincoln, Illinois, alimentò i propri pazienti con latte proveniente da mucche tubercolotiche credendo che gli individui geneticamente più forti sarebbero risultati immuni. Il Lincoln arrivò a un tasso di mortalità annuale del 30-40%. Alcuni dottori praticavano l' eugenecidio passivo dei neonati, altri medici di istituti mentali si impegnarono
“ nell'abbandono letale”.

Anche la Corte Suprema americana approvò i dettami dell'eugenetica. Nella scellerata decisione del 1927, Oliver Wendel Holmes della Suprema corte di Giustizia scrisse: “ E' meglio per il mondo intero, se invece di aspettare la punizione per crimini commessi da figli degeneri, o di lasciarli morire di fame per le loro imbecillità, la società può evitare che coloro che sono manifestamenti inadatti continuino a generare bambini... tre generazioni di imbecilli sono sufficienti.” Questa decisione aprì la strada per la sterilizzazione forzata di migliaia di persone e la persecuzione di moltissimi “subumani”. Anni dopo, durante il processo di Norimberga, i nazisti citarono le parole di Holmes a loro difesa.

Solo dopo che l'eugenetica si radicò negli Stati Uniti la si trasferì in Germania, attraverso gli sforzi non trascurabili degli eugenetisti californiani che pubblicarono libelli inneggianti alla sterilizzazione che fecero circolare fra gli scienziati e gli ufficiali germanici.
Hitler studiò le leggi eugenetiche americane. Provò così a giustificare il suo antisemitismo “medicalizzandolo” e avvolgendolo nella più appetibile facciata dell'eugenetica. Hitler fu capace di reclutare numerosi seguaci fra i tedeschi “ragionevoli” dichiarando che l'eugenetica era dalla sua parte. L'odio razziale di Hitler nacque nella sua mente, ma le linee guida intellettuali del pensiero eugenetico che adottò nel 1924 provenivano dall' America.

Durante gli anni '20, gli scienziati eugenetici della Carnegie Institution intrecciavano fitte relazioni, professionali e personali, con gli eugenetisti fascisti tedeschi. Nel suo libro “Mein Kampf”, pubblicato nel 1924, Hitler citava l'ideologia eugenetica americana. “C'è oggi uno stato,” scrive Hitler,” nel quale, per lo meno, incomincia a sorgere, in maniera evidente, una migliore concezione (dell'immigrazione). Naturalmente, non è il nostro modello di Repubblica tedesca, ma questo stato sono gli Stati Uniti.”
***
Durante i primi anni del Reich, gli eugenetisti di tutta America accolsero i piani di Hitler come il compimento logico di decenni dei loro sforzi e ricerche. Gli eugenetisti californiani ripubblicarono e diffusero in America la propaganda nazista. Organizzarono inoltre mostre scientifiche naziste, come quella che si tenne nell' agosto del 1934 presso il L.A. Country Museum, nel contesto dell'incontro annuale dell'American Public Healt Association.
Nel 1934, quando la campagna di sterilizzazione tedesca fu portata a 5000 interventi al mese, il leader dell'eugenetica californiana C. M. Goethe, al ritorno dalla Germania, si vantò sommamente con un suo collega: “ Sarai interessato a sapere che il tuo lavoro ha giocato un ruolo importante nella creazione delle ideologie del gruppo di intellettuali che circondano Hitler nel suo programma epocale. Ovunque ho percepito che le loro opinioni sono state enormemente stimolate dal pensiero americano...Io voglio che tu, mio caro amico, porti questo pensiero con te per il resto della tua vita: Tu hai concretamente messo in azione un grande governo di sessanta milioni di persone!”
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Più di una semplice fornitura di una tabella di marcia scientifica,
l' America fondò l' istituzione eugenetica germanica.

Dal 1926, Rockefeller donò circa 410,000 dollari- circa 4 milioni degli attuali dollari- a centinaia di ricercatori tedeschi. Nel meggio 1926, concesse 250,000 dollari attraverso la creazione del Kaiser Wilhelm Institute for Psychiatry. Tra gli psichiatri leader del German Psychiatric Institute c'era Ernst Rüdin, che divenne il direttore e infine l'architetto del sistema di repressione medica hitleriano.

Un'altro istituto di eugenetica all'interno del complesso del Kaiser Wilhelm Institute fu l' Istituto per la Ricerca sul Cervello. Sin dal 1915,aveva operato in una singola stanza. Tutto cambiò quando arrivarono i soldi di Rockefeller nel 1929. Una concessione di 317,000 dollari consentì all'istituto di costruire un grande edificio e di prendere il centro della scena nella biologia razziale tedesca. L'istituto ricevette ulteriori finanziamenti dalla Rockefeller Foundation negli anni successivi. A capo di questo istituto, ancora una volta, era il medico scagnozzo di Hitler Ernst Rüdin. L'organizzazione di Rüdin divenne direttrice principale e sede della sperimentazione omicida e di ricerche condotte su ebrei, zingari e altri.
A cominciare dal 1940, migliaia di tedeschi prelevati da istituti mentali e altre strutture detentive furono sistematicamente inviati alle camere a gas. Si stima che furono uccise fra le 50,000 e le 100,000 persone.

Leon Whitney, segretario esecutivo della American Eugenics Society, dichiarò del nazismo: “ mentre noi ci gironzoliamo intorno...i tedeschi chiamano le cose con il loro nome.”
Beneficiario di un finanziamento speciale di Rockefeller fu Il Kaiser Wilhelm Institute for Antropology, Human Heredity and Eugenics di Berlino. Per decenni, gli eugenetisti americani avevano studiato i gemelli per portare avanti le loro ricerche sull'eredità.
L'istituto non era pronto ad intraprendere tali ricerche ad un livello senza precedenti. Il 13 maggio 1932, la Rockefeller Foundation inviò un radiogramma al suo ufficio di Parigi: GIUGNO RIUNIONE COMITATO ESECUTIVO NOVEMILA DOLLARI SU TRE ANNI PER KWG ISTITUTO ANTROPOLOGIA PER RICERCA SUI GEMELLI E GLI EFFETTI SULLE GENERAZIONI SUCCESSIVE DI SOSTANZE TOSSICHE PER GERMOPLASMA.

Al tempo del sovvenzionamento di Rockefeller, Otmar Freiherr von Verschuer, un eroe nei circoli eugenetici americani, era a capo dello istituto per l'antropologia, eredità genetica ed eugenetica.
Il finanziamento di Rockefeller a tale istituto continuò, sia direttamente che attraverso altre ricerche condotte durante l'inizio del mandato di Verschuer. Nel 1935, Verschuer abbandonò l'istituto per fondare un impianto eugenetico a Francoforte che fu molto pubblicizzato dalla stampa eugenetica americana. La ricerca sui gemelli esplose nel Terzo Reich, sostenuta dai decreti del governo. Verschuer scrisse sul Der Erbarzt, un giornale di medicina eugenetica che editava, che la guerra germanica avrebbe fornito una: “ soluzione finale al problema ebraico.”
Verschuer aveva un assistente di lunga data, il suo nome era Josef Mengele.
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I dirigenti della Rockefeller non seppero mai di Mengele. Salvo poche eccezioni, la fondazione aveva cessato tutti gli studi di eugenetica in Europa prima dello scoppio della guerra nel 1939. Ma da quel momento il dado era tratto. I talentuosi uomini della Rockefeller e della Carnegie avevano finanziato la scienza [ eugenetica, ndt] , contribuendo a fondare grandi istituti e creando una personale dinamica scientifica.
Come scrisse Michael Crichton nel 2004:
“ I suoi sostenitori [dell' eugenetica, ndt] includevano Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Winston Churchill. Fu approvata del giudice della Corte Suprema Oliver Wendell Holmes e Louis Brandeis,
il quale governò in suo favore. I nomi famosi dei simpatizzanti includono Alexander Graham Bell, inventore del telefono, l'attivista Margaret Sanger, il botanico Luther Burbank, Leland Stanford, fondatore dell' omonima università, lo scritttore H.G. Wells, George Bernard Shaw e centinai di altri. Anche alcuni premi Nobel hanno sostenuto tali ideologie. La ricerca fu sostenuta dalla Carnegie e dalla Rockefeller Foundation. L'Istituto Cold Springs Harbour fu costruito per attuare tali ricerche, ma un lavoro importante fu comunque svolto ad Harward, Yale, Princeton, Stanford e alla Johns Hopkins. La legislazione “per affrontare la crisi” fu approvata negli stati di New York e della California.
Questi sforzi ebbero il sostegno della National Academy of Science, la American Medical Association e del National Research Council.
Fu detto che se Gesù fosse stato ancora vivo, avrebbe supportato tali imprese.

Nel complesso, la ricerca, la legislazione e l' influenza dell'opinione pubblica circa tale teoria andò avanti per circa mezzo secolo. Quelli che si opponevano alle teorie eugenetiche furono emarginati e appellati come reazionari, ciechi alla realtà o semplicemente completamente ignoranti. Ma, col senno di poi, è sorprendente che così poche persone si opposero a tutto ciò.
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Il piano era quello di identificare le persone deboli di mente – gli ebrei furono largamente giudicati come deboli mentali, ma anche molti stranieri, così come i negri- e impedirne la riproduzione mediante isolamento negli istituti o sterilizzazione.
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Tali opinioni sono state ampiamente condivise; H. G. Wells si espresse contro “ i mal addestrati sciami di cittadini inferiori.” Theodore Roosevelt disse che: “ la società non ha alcun interesse a consentire a degenerati di riprodurre la loro specie.” Luther Burbank affermò: “ dobbiamo fermare la riproduzione di deboli e criminali.” George Bernard Shaw ha detto che solo l'eugenetica avrebbe potuto salvare l'umanità.
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Le ricerche eugenetiche furono finanziate dalla Carnegie Foundation e, successivamente, dalla Rockefeller Foundation. Rockefeller era così entusiasta che anche dopo che il quartier generale degli sforzi eugenetici si trasferì in Germania, e fu coinvolto nella gassificazione umana da parte degli istituti mentali, continuò a finanziare i ricercatori tedeschi a livelli molto sostenuti. (La fondazione non ne faceva menzione, ma continuò a finanziare la ricerca nel 1939, solo pochi mesi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale)
Sin dal 1920, gli eugenetisti americani divennero “gelosi” poiché i tedeschi gli avevano scippato la leadership del movimento. I tedeschi stavano facendo ammirevoli progressi eugenetici. Essi crearono degli alloggi apparentemente normali dove i “tarati mentali” venivano portati e interrogati uno alla volta, prima di essere condotti in una stanza posteriore, che era, in realtà, una camera a gas. Lì, venivano gassati con monossido di carbonio, ed i loro corpi venivano cremati in un forno all'interno della proprietà.

Alla fine, questo programma si espanse in una vasta rete di campi di concentramento situati nei pressi delle linee ferroviarie, consentendo agevole trasporto e uccisione di circa dieci milioni di indesiderabili.

Dopo la seconda guerra mondiale, nessuno era un eugenetista, nessuno lo era mai stato. I biografi dei potenti e famosi non si sono mai soffermati sull'attrazione che taluni personaggi hanno avuto verso questa “filosofia” e spesso non ne hanno neanche fatto menzione. L'eugenetica cessò di essere una materia delle aule dei college, anche se alcuni sostengono che le sue idee continuano a circolare oggi sotto forma mascherata.
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L' establishment scientifico americano e tedesco non espresse alcuna forma di protesta. Casomai, si espresse in favore. In Germania gli scienziati si allinearono rapidamente ai dettami del programma. Odierni ricercatori tedeschi sono tornati a rivedere i documenti nazisti dal 1930. Si aspettavano di trovare direttive impartite agli scienziati sulla metodologia della ricerca. Ma non era necessario. Le parole di Ute Deichman: “ gli scienziati, inclusi quelli che non erano membri del partito nazista, contribuirono ad ottenere finanziamenti per il loro lavoro attraverso la modifica del comportamento e della collaborazione con lo stato.” Deichman parla di: “ ruolo attivo degli scienziati stessi in merito alla politica razziale nazista... dove [ la ricerca] è stata indirizzata a verificare la dottrina razziale...nessuna pressione esterna può essere documentata.” Gli scienziati tedeschi adeguarono i criteri della ricerca alla nuova politica. Quei pochi che non si adeguarono scomparvero nel nulla.

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linko un articolo da spiegel online (l'"espresso" tedesco)
http://www.spiegel.de/spiegel/print/d-8440647.html
ciao