Lampedusa, lo Stato dice di no anche a Papa Francesco

Continua il delirio burocratico. Giorni fa raccontavo del tentativo che ho fatto con mio padre di mandare tende a Lampedusa, scoprendo che la legge, non lo consente…
Addirittura il comune di Lampedusa le tende le ha già, ma non le può dare ai naufraghi…

Oggi ritelefono alla segreteria della sindaco Nicolini che mi informa che la situazione è invariata… E mi conferma anche che c’è una legge che obbligherebbe lo Stato a trasferire altrove i naufraghi, entro 96 ore. Ma non lo fanno. Lo Stato italiano non rispetta la sua stessa legge che gli impone di spostare questi esseri umani verso sistemazioni civili ma fa rispettare rigidamente la legge che vieta a “estranei” (il Comune di Lampedusa!!!) di fornire tende a questi disperati.

Ma l’assurdo va ben oltre. Mi informano anche che non hanno accettato neanche l’offerta di Papa Francesco di fornire spazi di proprietà della Chiesa Cattolica, in giro per l’Italia, dove spostare almeno le famiglie con bambini. L’offerta è stata fatta attraverso l’arcivescovo Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, giunto a Lampedusa subito dopo il disastro per verificare lo stato delle cose e rendersi disponibile per aiuti.

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