L’agricoltura grazie agli immigrati

Uno studio della Unione Italiana dei Lavoratori agroalimentari (Uila) rileva che il settore deve gran parte della sua esistenza al lavoro dei migranti. Nelle piantagioni il 36% del personale arriva dall’estero e la percentuale sale al 57% nelle regioni del nord Italia.
Senza questi operai sarebbe difficile la raccolta delle mele in Trentino, la vendemmia in Piemonte e la raccolta del mais nel mantovano.
Qualcuno avvisi Salvini.
(Fonte: Repubblica)

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