Il compagno Giuliano Casciari, di Casa del Diavolo, se n’è andato

Un giorno chiesi a Giuliano perché non fosse lui il segretario del Partito Comunista di Casa del Diavolo. Mi rispose: ’n ce tengo… Preferiva che il segretario fosse qualcun altro. Ma il capo dei comunisti di tutta la zona, sul nostro versante del Tevere, era lui.

Ha dedicato la vita ad aiutare gli altri: se ti serviva un lavoro, una casa, se avevi litigato con la moglie, se non avevi i soldi per fare la spesa, se eri nei guai, lui c’era sempre e riusciva a muovere e organizzare la solidarietà di tutta la valle. Era uno che sapeva cosa volesse dire essere un popolo.

Di lavoro faceva il piastrellista. Un grande piastrellista.

Lo conobbi pochi giorni dopo essermi trasferito in Umbria. Ero andato al bar a fare colazione con la mia compagna, una ragazza bellissima ma un po’ nervosa.

Non so cosa successe ma la colazione finì male e lei si mise a urlarmi in mezzo al bar.
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