Giotto o non Giotto

 

Giotto o non Giotto

Carissimi, lunedì prossimo, 13 aprile, Dario Fo su Rai 5 presenta una straordinaria lezione su Giotto.
Chi ha affrescato la Basilica Superiore di Assisi? Per svelare questo enigma il premio Nobel per la letteratura ha indagato l'opera del geniale artista, portando alla luce sorprendenti intuizioni. È così nato anche il volume "Giotto o non Giotto", curato da Franca Rame e pubblicato da Franco Cosimo Panini Editore che trovate qui

GIOTTO O NON GIOTTO

Punto di partenza del libro e dello spettacolo è l'enigma che da oltre sette secoli divide la critica d'arte: fu Giotto ad affrescare le celeberrime Storie di San Francesco nella Basilica Superiore di Assisi?
Per rispondere all'affascinante quesito, nella sua opera Dario Fo intraprende un'esplorazione che parte da Assisi, tocca Padova con l'analisi della Cappella degli Scrovegni e arriva fino agli ultimi capolavori di Santa Croce a Firenze. Un'indagine che riserverà al lettore numerose sorprese, e farà luce su aspetti della vita e dell'arte di Giotto poco esplorati dalla critica d'arte ufficiale: dall'attività di usuraio del pittore alle segrete influenze dei Vangeli apocrifi sulla sua opera. Un viaggio reso ancor più suggestivo dai racconti, dai dialoghi in volgare e dalle "giullarate" che impreziosiscono il testo, a corredo del quale sono presenti oltre duecento illustrazioni tra riproduzioni a colori delle opere di Giotto e personali creazioni del premio Nobel.
Lo spettacolo inizialmente avrebbe dovuto essere registrato davanti alla Basilica Superiore di Assisi ma poi il vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino, si rifiutò di farlo rappresentare nella città di San Francesco, e il tutto si è spostato a Perugia. L'"incidente" non toglie nulla all'assoluto fascino di questa rappresentazione che cerca di rivalutare un pittore sconosciuto: Pietro Cavallini. Dice Dario: "Voglio ridare a un grande artista, un grande innovatore, ciò che gli spetta. Gran parte dei ventotto riquadri della Basilica Superiore di Assisi sono di sua mano. E in questa operazione di giustizia non sono solo. Anche Bruno Zanardi, insigne restauratore e storico dell'Arte, la pensa come me. Anche lui ritiene che, a parte la giovinezza di Giotto, all'epoca causa di impedimenti per l'affidamento di una commessa così importante, è lo stile a far pensare alla mano dell'artista romano".

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