Cibo gratis? Si potrebbe moltiplicare per dieci

Jacopo FoButtiamo cibo sufficiente per 40 milioni di italiani. Si può far arrivare un po’ a 10 milioni?

Non è una fantasia: in questo momento la Caritas, Last Minut Market, Banco Alimentare e altri gruppi solidali stanno riuscendo a distribuire tonnellate di cibo in via di scadenza o con confezioni leggermente danneggiate, a decine di migliaia di persone. Mi chiedo perché un’azione così non la organizzino i partiti, i comuni, Renzi. Se si muovessero loro si potrebbe moltiplicare per 10, domani mattina, la potenza di questa macchina che recupera spreco alimentare e lo mette a disposizione di chi non ha soldi.

Renzi, intanto che cerca 80 euro da dare a chi sta peggio, potrebbe mandare 80 euro di generi di prima necessità… Un grande lavoro ma la spesa sarebbe poca. Renzi potrebbe trasferire un paio di migliaia di impiegati sottoutilizzati (ce n’è…) a gestire questo lavoro. Potrebbero arrivarti a casa col corriere gli scatoloni, oppure potresti offrire ai supermercati detrazioni fiscali se organizzano da soli un sistema di distribuzione di alcuni prodotti gratuiti a chi è in possesso di una carta di credito sociale. Di modi per farlo se ne possono trovare tanti… Ma non si fa.

E lo stesso discorso potremmo farlo per le camionate di mobili, elettrodomestici, computer, vestiti, che finiscono quotidianamente in discarica (e sono un costo per la collettività).

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