Andreas Lubitz, tagliagole e lupi solitari: alla base delle tragedie c’è la follia sociale

Ogni nuova tragedia riempie i tg spazzando via le altre notizie dai palinsesti televisivi e il problema più importante diventa di volta in volta: il terrorismo, le inondazioni, le centrali atomiche, la guerra, la criminalità, la corruzione, la droga, la violenza domestica.

Poi ci sono le notizie di secondo piano, quelle che non aumentano gli ascolti. Notizie che non sono sostenute da una bella schiera di cadaveri simultanei perché se i morti sono a rate non fanno notizia. Basti pensare che l’amianto in Italia ha fatto più morti di tutte le azioni terroristiche in Europa negli ultimi 40 anni. I barboni per strada, l’inquinamento, gli incidenti d’auto sono argomenti di contorno.

È una logica che funziona per vendere gli spazi pubblicitari ma porta alla difficoltà di comprendere in che mondo viviamo e come possiamo migliorarlo.

Il modo di pensare oggi dominante spezzetta i problemi.

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