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Aggiornato: 1 ora 37 min fa

6 creazioni originali (e utili!) con i sassi

Dom, 05/17/2020 - 10:00

Facilmente recuperabili in un parco in città, durante una passeggiata in natura tra i boschi e anche sulla spiaggia… i sassi possiamo trovarli davvero ovunque!

Dal canale YouTube Thaitrick 6 idee originali per abbellire interno ed esterno della nostra casa. Ma non limitate la vostra creatività, liberate l’immaginazione con delle varianti a questa proposta!

Fonte: Thaitrick

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I 10 titoli più assurdi della settimana

Dom, 05/17/2020 - 08:00

Nel caso qualcuno avesse il dubbio che l’Informazione Broadcaster si stia dedicando esclusivamente alle oscure vicende legate al Covid-19, trascurando ogni altro ambito di indagine, beh, niente paura: People for Planet ha condotto un’accurata inchiesta su base campionaria, per verificare – o smentire – tale affermazione.

Attraverso un metodo algoritmico puramente random – altrimenti chiamato “a casaccio”, per non dir di peggio – abbiamo infatti bazzicato i giornali online in un qualsiasi pomeriggio della settimana (che per comodità e amor di precisione chiameremo “giovedì”). 

Questo è ciò che abbiamo trovato:

1)“Corsica: mucche al mare” (Corriere della Sera, Esteri)
Ovviamente da leggersi intonando la famosa canzone: “mucche al mareeee, mucche al mareeee…

2) “Libia, arrestati 5 marinai italiani per traffico di sigarette e Cialis” (Corriere della Sera
Per la serie: “Hai una stecca di Marlboro in tasca o sei felice di vedermi?”

3) “Suor Ambrogia, 101 anni, guarita dal Covid” (Tg Com)
La sesta delle 5 prove dell’Esistenza di Dio di San Tommaso d’Aquino.

4) “Il Virologo Broccolo: Attenzione al Molise” (Tg Com)
Lo fa: il Molise lo fa. Ma se il virologo è broccolo solo di nome e non di fatto, e se il nome è nome proprio (o proprio il nome) benché, dunque, non comune, prima di riaprire i confini c’è da star attenti: Cave Molisem.

5) “Il Canada restituisce alla Cina i panda giganti: non c’è più bambù fresco per nutrirli” (Corriere della Sera)
L’alternativa era chiudere ristoranti e sushi bar: è la selezione naturale, baby.

6) “Muore di Covid il primo lottatore di Sumo giapponese: Shobushi aveva 28 anni” (Corriere della Sera)
L’accostamento alla precedente notizia è puramente casuale. “Un caso? Io non credo” (cit).

7) “È finita tra Pago e Serena Enardu: non c’erano più stima e fiducia” (Tg com
Ma chi l’avrebbe mai detto! Anche perché, ora che il protocollo INAIL vieta le riviste dai parrucchieri, sarà impossibile capire chi diamine siano questi VIP [very idle people: gente parecchio inutile – NdR].

8) “Rihanna augura buon compleanno alle sue mutande” (Tg Com)
I malpensanti le chiedono di cambiarle.

9) “Chiesa e Ostie consacrate”: Pinzette da comunione per tornare a messa in sicurezza” (Tg com)
La famosa “messa in sicurezza”.

10) “Canada, cavallo selvaggio rimane intrappolato nel fango” (Tg Com)
E se per voi non è una notizia, non avete un cuore o non avete letto o visto la morte di Artax, il cavallo di Atreiu, ne La Storia Infinita.

Dalle “Paludi della Tristezza” è tutto, alla settimana prossima!

Foto di congerdesign da Pixabay

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Allergie primaverili, i rimedi naturali per alleviare i sintomi

Dom, 05/17/2020 - 07:30

Per fortuna la natura offre numerosi rimedi naturali per alleviare tali disagi e può bastare una tisana per trovare sollievo.

Allergie primaverili: cosa sono e come si manifestano

I sintomi delle allergie primaverili sono dovuti a una risposta eccessiva del sistema immunitario verso una o più sostanze presenti nell’ambiente.

Nelle reazioni allergiche, infatti, il sistema immunitario si attiva contro antigeni ambientali normalmente innocui, detti allergeni, dando una reazione di ipersensibilità.

Le reazioni allergiche primaverili ad esempio possono essere scatenate dai pollini delle piante. In questo caso, negli individui geneticamente predisposti – cioè nei soggetti atopici – la prima esposizione ai pollini provoca la produzione di immunoglobuline E (IgE) responsabili dei sintomi che si scateneranno poi durante le successive esposizioni allo stesso allergene.

Poiché nel caso delle allergie primaverili la via più comune di contatto con gli allergeni è quella inalatoria, attraverso le mucose del tratto respiratorio, i sintomi includono rinite allergica che causa starnuti frequenti, ostruzione nasale, prurito al naso alla gola e agli occhi.

La risposta immunitaria porta infatti a una serie di eventi all’interno dell’organismo che si concludono con la liberazione di diversi mediatori, tra cui l’istamina. Il risultato a livello delle vie aeree causa i sintomi tipici delle allergie primaverili, cioè un aumento della secrezione di muco che genera tosse, catarro e difficoltà respiratorie.

Si tratta di manifestazioni molto fastidiose che però possono essere alleviate anche con rimedi naturali e che generalmente si risolvono senza causare danni ai tessuti.

Solo nei casi più gravi, infatti, si verifica una condizione di asma allergica che può portate a un’alterazione cronica delle vie aeree con danni irreversibili.

Rimedi naturali per alleviare i sintomi delle allergie primaverili

Le persone che soffrono di allergie primaverili possono trovare sollievo grazie a piante ad attività antinfiammatoria e antistaminica.

I principali rimedi naturali antinfiammatori che aiutano in caso di reazioni allergiche causate da pollini sono il ribes nero, l’elicriso, la liquirizia e la piantaggine da assumere per lenire tosse, raffreddore, eccesso di muco e infiammazione a livello delle vie aeree e degli occhi.

Le foglie del ribes nero (Ribes nigrum) contengono flavonoidi, proantocianidine e acidi fenolici. Il ribes nero è da tempo utilizzato per la sua azione simile a quella del cortisone, che si traduce nella capacità di questo rimedio naturale di alleviare i sintomi delle reazioni allergiche.

I fiori di elicriso (Helichrysum italicum) sono invece ricchi di flavonoidi, olio essenziale, tannini e principi amari che concorrono all’attività spasmolitica ed espettorante di questa pianta.

Allo stesso modo, anche la radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra) può essere impiegata per fluidificare e favorire l’eliminazione del muco e per lenire l’irritazione della gola in caso di tosse.

Infine, le foglie della piantaggine (Plantago lanceolata e Plantago major), grazie al contenuto di mucillagini, tannini, acidi fenolici e glicosidi iridoidi, svolgono azione immunostimolante, antinfiammatoria ed emolliente, quest’ultima utile per la tosse secca che spesso accompagna le allergie primaverili.

Come dobbiamo assumere questi rimedi naturali per lenire i sintomi delle allergie primaverili? Generalmente queste piante si assumono sotto forma di tisana, da richiedere al proprio erborista di fiducia. L’infuso si somministra tre o quattro volte al giorno per tutto il periodo in cui si manifestano i sintomi allergici.

Fonti di riferimento:
Allergie: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3972928/
Ribes nero: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/mnfr.201600868
Liquirizia: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0968089617318539?via%3Dihub
Piantaggine: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0378874100002129?via%3Dihub
Elicriso: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6196993/
Le tisane terapeutiche, Luciano Zambotti, Tecniche nuove

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Lockdown per tutto ma non per il clima | Inps: rischio multa fino 20milioni | Il virus sul Made in Italy

Dom, 05/17/2020 - 06:25

Il Mattino: Spagna, morti in calo da due giorni. Iran a quota settemila vittime. Ecco quando si tornerà a volare da Londra all’Italia: il piano delle compagnie low cost per riprendere i collegamenti Coronavirus, la seconda ondata di contagi colpisce i giovani: in Corea del Sud il 75% dei malati ha tra i 19 e i 29 anni Kawasaki e Covid, in Francia primo caso di bimbo morto con la sindrome;

La Repubblica: Conte: “Dati incoraggianti, inizia la fase 2. Non possiamo aspettare il vaccino. Dal 25/5 riaprono palestre, dal 15/6 i cinema” video;

Leggo: Coronavirus, pericolo non solo per starnuti e tosse: «Parlando si genera droplet in grado di resistere per 14 minuti in aria»;

Il Messaggero: Conte: «Serie A, al momento non ci sono garanzie per la ripresa»;

Il Manifesto: Lockdown per tutto tranne per l’emergenza climatica;

Il Sole 24 Ore: Il virus travolge le filiere globali del made in Italy: come uscire dalla crisi in 8 mosse;

Il Fatto Quotidiano: ‘Le mafie vogliono comprare l’economia sana. Urgente abolire ora il contante per fermarle’. ‘Basta soldi sporchi’: firma qui la petizione;

Corriere della Sera: Oms: disinfettare strade inutile e pericoloso;

Il Giornale: Sito in tilt, l’Inps rischia fino a 20milioni di multa;

Tgcom24: L’Italia verso il no al Mes, Conte lascia una porta aperta solo se lo chiederà anche la Francia.

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Covid-19: I dati mondiali e italiani al 16 maggio. Diminuisce il tasso di letalità del virus.

Sab, 05/16/2020 - 18:00

La Johns Hopkins University raccoglie i dati di casi confermati e morti per coronavirus in tutti i paesi. Secondo i dati al 16 maggio  sono gli Stati Uniti ad avere il più alto numero di casi accertati e di morti, l’Italia  è quinta per numero di casi (sorpassata questa settimana da Russia e Regno Unito) e terza per numero di morti.

Complessivamente nel mondo si registrano 4.570.000 casi (614.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato in leggera flessione rispetto alla settimana precedente) e 308.000 morti (33.000 in più rispetto a 7 giorni fa, dato in contrazione).

Decresce il tasso di letalità

Il confronto tra incremento di casi e di morti a livello mondiale nell’ultima settimana sembrerebbe confermare l’ipotesi che, mentre il virus continua a diffondersi a velocità solo leggermente inferiore rispetto ai 7 giorni precedenti, la sua letalità starebbe diminuendo. Il tasso di letalità dall’inizio della pandemia fino al 9 maggio è stato del 6,9% sui casi accertati, nell’ultima settimana è sceso al 5,4%.

Negli Usa circa 160.000 casi in più nell’ultima settimana

Continua l’impressionante escalation di casi negli Usa, dove nell’arco di una settimana si è passati da 1.284.000 a 1.444.000. Nello stesso periodo il numero dei morti per Covid-19 in Usa è cresciuto da 77.000 a 88.000.

Lo stato di New York da solo conta a oggi oltre 28.000 morti e, assieme alla Lombardia (15.000 morti), rappresenta il principale focolaio del covid-19 nel mondo.

I paesi con gli incrementi più critici

Oltre che negli USA, si aggrava la situazione in particolare in Russia e Brasile.

In ciascuno di questi due paesi negli ultimi 7 giorni si sono registrati 73.000 nuovi casi.

La Cina invece, il paese a partire dal quale si è sviluppata la pandemia, non compare più già da due settimane negli elenchi dei 10 paesi con più casi di covid-19 e con più morti accertati per il virus.

Lo strano caso della Russia

Molti dubbi sul sistema di attribuzione delle morti al covid19 adottato in Russia. Secondo i dati ufficiali i morti sarebbero solo 2.500 contro 272.000 casi accertati, con un tasso di letalità quindi inferiore all’1%, un’anomalia assoluta a livello mondiale.

Italia: tasso di letalità al 14,3% ?

Dalle statistiche della Johns Hopkins si conferma l’apparente anomalia dell’Italia che avrebbe un tasso di letalità molto superiore rispetto alla media mondiale. Confrontando casi accertati e numero di morti dichiarati da ciascun paese in Italia il tasso di letalità sarebbe del 14,3% contro una media mondiale di tutti gli altri paesi escluso l’Italia del 6,5%.

Anzi, mentre a livello mondiale il tasso di letalità tende a diminuire, in Italia, in base ai dati ufficiali, nell’ultima settimana è peggiorato, passando da 13,8% a 14,3%

Gli strani numeri della Lombardia

L’anomalia italiana è in realtà tutta concentrata in Lombardia, dove secondo le statistiche ufficiali con circa 84.000 casi confermati (4.000 in più rispetto a una settimana fa) e circa 15.000 morti il tasso di letalità sarebbe addirittura il 17,9%! Al di fuori della Lombardia il tasso di letalità italiano è simile a quello di altri paesi dove il coronavirus è molto diffuso. È in Lombardia quindi che i conti non tornano. Se poi si ricorda che è ormai pacifico che nella regione i morti per Covid-19 sarebbero stati finora molti di più di quelli attribuiti al virus (vedi ad esempio la strage nelle case di riposo, con tante morti attribuite alla “polmonite” senza nessun tampone), il pensare che i casi presenti nella regione siano molti di più di quelli ufficiali è più che un sospetto e questo spiegherebbe un tasso di letalità altrimenti incomprensibilmente così elevato: i casi reali di coronavirus sarebbero molti di più di quelli ufficiali e, se questo fosse confermato, la letalità in realtà non sarebbe così abnormemente alta.

È anche da segnalare che, sempre secondo i dati ufficiali, dei 7.000 nuovi casi di positività al covid-19 in Italia nell’ultima settimana, oltre la metà sono stati riscontrati nella sola Lombardia.

I dati ufficiali per paese: casi accertati e morti

Di seguito i dati ufficiali dei 10 paesi con più casi accertati e più morti per covid19 in base alle statistiche ufficiali.

I segni (+) e (-) indicano le variazioni nel ranking rispetto a 7 giorni fa.

Casi confermati

  • 1.444.000 Stati Uniti
  • 272.000 Russia (+)
  • 238.000 Regno Unito (+)
  • 231.000 Spagna (-)
  • 224.000 Italia (-)
  •  220.000 Brasile (+)
  • 180.000 Francia (-)
  • 176.000 Germania (-)
  • 146.000 Turchia
  • 118.000 Iran

Morti

  • 88.000 Stati Uniti
  • 34.000 Regno Unito
  • 32.000 Italia
  • 28.000 Spagna
  • 28.000 Francia (-)
  • 15.000 Brasile (+)
  • 9.000 Belgio
  • 8.000 Germania
  • 7.000 Iran
  • 6.000 Olanda

Immagine di Paul Gilmore

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Il Tg Casa Quarantena di Maccio Capatonda

Sab, 05/16/2020 - 12:30

Continuano gli aggiornamenti della vita in casa nel Tg di Maccio Capatonda. Tra le notizie: il dramma dei tempi di apertura del sacchetto delle verdure indossando i guanti

Fonte: Maccio Capatonda Official You Tube

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Cosa cambia da lunedì 18? Tante le novità (c’è anche bonus vacanze)

Sab, 05/16/2020 - 12:28

Cosa si può fare in Italia da lunedì 18 maggio? Cosa è cambiato? Ecco una breve guida per godersi le misure ufficializzate nel decreto del premier Giuseppe Conte e tornare alla nostra quotidianità, vacanze comprese. Resta fermo però che ciascuno dovrà informarsi sulle misure adottate dalla Regione, che potrà introdurre “misure derogatorie, ampliative o restrittive”. Da seguire anche il Sindaco della città in cui si risiede: lui, ad esempio, può riaprire o tenere chiusi i parchi.

Stop autocertificazione

Non serve l’autocertificazione, a meno che non ci si sposti per lavoro, salute e necessità stringente (da dimostrare) in un’altra Regione

Numero massimo di persone al chiuso e all’aperto

Il ministero dell’Interno ha stabilito che non possono esserci più di 200 persone al chiuso, mentre all’aperto, secondo il Comitato tecnico scientifico, il numero massimo di persone è mille.

Sì amici, no party, né assembramenti

Dal 18 maggio si potrà tornare a incontrare i propri amici, e non solo i congiunti, come era stato concesso all’inizio della fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Bisognerà comunque mantenere le distanze di sicurezza e, dove possibile, in presenza di soggetti fragili, indossare la mascherina in casa. Nelle nuove misure però non è specificato un limite sul numero di persone. Sta alla responsabilità dei singoli.

Colazione al bar e ristoranti solo su prenotazione 

Le linee guida elaborate da Inail e Istituto superiore di Sanità per garantire la sicurezza degli operatori e dei clienti impongono ingressi contingentati in proporzione all’ampiezza del locale e fila fuori dal locale con la mascherina farà la fila con la mascherina. La prenotazione sarà obbligatoria, la superficie destinata a ciascun cliente sarà di 4 metri quadrati, e tra un commensale e l’altro dovrà esserci “una distanza in grado di evitare le trasmissione di droplets”. I camerieri indosseranno guanti e mascherina. Addio alle formule buffet e ai menu di carta classici, al loro posto verranno usati menu via app o scritti su una lavagna. 

Prenotare le vacanze con il bonus vacanze dello Stato

In attesa della riapertura dei confini tra le diverse Regioni, si può già prenotare le vacanze con il bonus vacanze, ovvero un tax credit introdotto con il decreto Rilancio dal valore di circa 2,4 miliardi di euro. Si tratta di un credito per le spese sostenute dalle famiglie, dal primo luglio al 31 dicembre 2020, per andare in vacanza in strutture ricettive italiane. Il bonus varia per nucleo familiare (150 euro per i single, 300 euro per nucleo di due persone, e per le famiglie di almeno 3 persone il bonus arriva a 500 euro). Chi può accedervi? Chi ha reddito medio-basso, ovvero con un valore Isee inferiore ai 40mila euro. In ogni caso, il decreto Rilancio, alla voce Turismo, prevede già uno sconto del 80% applicato direttamente dalla struttura turistica (non solo un albergo, ma anche b&b, campeggio e agriturismo).

Niente “amen” a messa in chiesa

Non si può entrare in chiesa se si hanno sintomi influenzali/respiratori o febbre sopra i 37,5 gradi. Chi accede ha l’obbligo di indossare la mascherina e igienizzarsi le mani con il gel messo a disposizione all’ingresso e durante la messa è possibile indossare guanti monouso: tutte regole che valgono sia per i fedeli che per i sacerdoti, i diaconi e tutti gli altri religiosi. Non si potrà scambiare il segno della pace. Niente amen per chi riceve la comunione, sulle mani e a distanza di sicurezza: il fedele dovrebbe fare solo “un cenno interiore”, cioè un inchino del capo che dia lo stesso messaggio. Questo e altro prevede l’accordo stipulato tra Governo e Cei.

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Yoga demenziale con Jacopo Fo: MAMMA TI BASTONAVA CHE SEI USCITO COSÌ IDIOTA?

Sab, 05/16/2020 - 12:00

E’ una disciplina che ha scelto, come maestri spirituali, la gioia e il piacere. Via i sensi di colpa che ci bloccano, via le paure che ci paralizzano e ci avvelenano la vita: dentro di noi abbiamo tante energie belle, lucide e sane. Impariamo a liberarle per poi poter godere a fondo dei piaceri spirituali come di quelli fisici.

Lo Yoga demenziale, messo a punto da Jacopo Fo, accoppia il meglio della civiltà occidentale (un sano laicismo, il rigore della sperimentazione, il training autogeno) con quello delle civiltà orientali (la meditazione trascendentale, le arti marziali, le tecniche yoga). Perché tutta la saggezza dei due mondi può essere riassunta in una gigantesca risata.

L’obiettivo? Raccontare cose semplici in modo semplice per risultati semplici. Come ci racconta Jacopo Fo “l’idea è che, se io sperimento e ascolto quello che succede, poi posso trarre le mie conclusione ed ottenere con questi esercizi dei vantaggi elementari”.

Lezione n°21 – Mamma ti bastonava che sei uscito così idiota?

Pillole di Yoga Demenziale N.21: MA CHE T'HA FATTO MAMMA CHE SEI USCITO COSÌ IDIOTA?

Pubblicato da Jacopo Fo su Lunedì 6 aprile 2020

Lezione n°21 – Discussione si Mamma ti bastonava che sei uscito così idiota?

Discussioni sulle Pillole di Yoga demenziale N.21: Ma che t'ha fatto mamma?

Sui cattivi e gli stupidi

Pubblicato da Jacopo Fo su Lunedì 6 aprile 2020

Yoga Demenziale – Guarda tutti i video!

Visita la pagina Facebook di Yoga demenziale

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Vasi di fiori in avanzo? Riusiamoli in simpatiche creazioni!

Sab, 05/16/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Sagace due simpatiche idee per abbellire i nostri giardini, balconi e anche interni di casa!

Se con la primavera vi siete dati da fare con le piante e non sapete più dove mettere i vasi in avanzo (in ceramica o plastica) ecco come riutilizzarli senza buttarli via! Una bella idea creativa anche per coinvolgere i più piccoli. Cosa serve per realizzare il mulino a vento:

  • 3 vasi da giardino di dimensioni diverse;
  • Acrilico rosso, bianco e nero (ma possiamo anche scegliere altri colori!);
  • 5 bastoncini di legno;
  • 2 stecchi da gelato (x 4 volte);
  • 2 tappi di sughero;
  • Stuzzicadenti;
  • Pennello;
  • Colla a caldo;
  • Coltello;
  • Impregnante spray ( se decidiamo di metterlo all’esterno).
Fonte: Sagace

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Salviamo il cinema, riapriamo subito i drive-in!

Sab, 05/16/2020 - 08:00

Già negli scorsi anni, durante l’estate, le proiezioni uscivano delle sale cinematografiche delle città e si spostavano all’aperto, nei cortili, persino sui muri dei palazzi. La voglia di cinema all’aperto non è una novità, ma il Coronavirus ci spinge a interrogarci su una delle forme d’arte che più ci stanno a cuore: come facciamo a far sopravvivere il cinema se dobbiamo rispettare il distanziamento sociale? E i concerti? E i grandi eventi?
Una delle soluzioni più romantiche – oltre tutto degna dei migliori film – potrebbe essere il ritorno del drive-in. Ma non è così semplice dappertutto, lo dimostra l’esempio di Roma.

Recitare con una mascherina? No, non è possibile…

È complicato ripartire in sicurezza, soprattutto per alcuni settori. Chi lavora in quello cinematografico lo sa molto bene. Le produzioni fanno fatica a riavviare le attività consuete, ci si chiede come faranno gli attori a recitare scene “normali”, in cui i protagonisti non portano di certo una mascherina. E come la mettiamo con le scene di sesso? Un bacio fino a qualche mese fa, nella realtà, poteva essere l’anticamera di ben altri sviluppi; oggi è un problema di sicurezza nella realtà come nella finzione.

In attesa che registi e attori tornino al lavoro serenamente, abbiamo però un numero considerevole di film da rivedere, altri sono in uscita perché girati prima dell’epoca Covid-19. Piattaforme come Sky Cinema e Netflix ci consentono una visione comoda dal divano da casa, ma questo non significa che dobbiamo dire addio al cinema. Anzi, dobbiamo fare in modo che il cinema non muoia mai!

Le città pensano già al drive-in

La pensa come noi (e come tanti altri) anche Martina Capobianco, la studentessa che da Roma ha lanciato una petizione, preoccupata per le sorti del drive-in di Casal Palocco, il più grande drive-in in Europa, inaugurato nel 1957 e ormai chiuso. Pare che l’intenzione sia quella di demolirlo per costruire su quell’area un centro commerciale. “Riteniamo che oggi quell’area sarebbe molto più utile come drive-in, per un salto indietro di 60 anni, a riprovare la gioia e la felicità del ‘cinema e amore in macchina’”, si legge sulla petizione.
Sempre da Roma arriva un’altra notizia poco consolante. L’unica normativa esistente sarebbe proprio quella risalente ai tempi del drive-in di Casal Palocco, troppo obsoleta. Per aprire oggi un drive-in – ad esempio accogliendo una delle proposte arrivate alla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo – mancherebbero i regolamenti ad hoc per queste attività, che andrebbero a fissare norme su questioni fondamentali: la distanza tra veicoli, il rapporto massimo tra veicoli presenti e superficie, l’obbligo o meno di estintori, da sommare alle modalità di applicazione delle ultime regole sanitarie in materia di Covid-19.

Ha preso comunque forma il progetto “Live Drive In”, che dipende anch’esso dall’evolversi della normativa ma che potrebbe riportare in vita la musica live nel 2021. L’idea è di Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold, aziende che si occupano di produzione, allestimento e progettazione di eventi e hanno già realizzato grandi concerti. Anche il cinema è tra i loro progetti in cantiere, proprio nella formula drive-in, che non sarebbe affatto un ritorno al passato, ma una grandissima forma di resistenza di fronte alla pandemia. Una soluzione transitoria, che però salverebbe i posti di lavoro di tantissimi operatori del mondo dello spettacolo (cinema, ma anche teatro, musica, eventi e format sportivi trasmessi in diretta) e consentirebbe agli appassionati di non rinunciare del tutto alla magia che soltanto gli appuntamenti live sanno regalare.

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Dopo il Covid-19 volare sarà una cosa da ricchi

Sab, 05/16/2020 - 08:00

Durante la Fase 1, quella di lockdown più pesante, i profili social delle persone si sono riempiti di ricordi delle vacanze. Giorni felici, passati a vagare tra le strade di città lontane, in spiagge assolate o in piccoli borghi indimenticabili. L’idea di non poter viaggiare come prima genera preoccupazione in tutto il mondo.
Viaggeremo in qualche modo, ma come? A quale prezzo? Il rischio di contagio da Coronavirus potrà mai essere azzerato? E riusciremo davvero a goderci le vacanze o le vivremo in preda all’ansia? Il passaggio alla Fase 2 non ha prodotto risposte chiarissime. Ma di sicuro si inizia a prospettare uno scenario alquanto critico per i voli in aereo.
Pare che volare tornerà ad essere roba da ricchi.

Il distanziamento costa caro

La colpa del rincaro dei biglietti aerei è da attribuire al distanziamento obbligatorio tra i passeggeri. Nelle file da tre il posto mediano dovrà restare vuoto. Una persona in meno per fila pesa sull’incasso totale di ogni volo ed è prevedibile che le compagnie aeree scarichino questo costo sui fortunati (?) viaggiatori che saranno riusciti a prenotare un posto.

Le stime dell’International Air Transport Association (IATA) dicono che il costo medio per biglietto sarà maggiore del 49%, proprio per questo l’associazione propone anche in Paesi come l’Italia di evitare di ricorrere a quel posto vacante come soluzione perché i sedili sono larghi meno di 50 cm quindi la distanza di sicurezza minima tra passeggeri non verrebbe comunque rispettata.
Una cosa è certa: sarà durissima prenotare nel prossimo futuro un volo low-cost. Le compagnie devono fronteggiare un calo enorme del traffico aereo e, con l’obbligo del sedile vuoto, gli aerei decollerebbero con il 62% di posti occupati e il restante vuoti.

Tempi di imbarco più lunghi

C’è poi un altro aspetto da considerare. Solitamente, in aeroporto la fase più noiosa – a tratti stressante – per molti viaggiatori è la procedura di imbarco. Controllo dei documenti, controllo dei bagagli, attesa al gate… e poi finalmente l’imbarco a bordo. Tutto questo dovrà svolgersi nel pieno rispetto delle misure di sicurezza. Quindi, almeno per un po’, guanti e mascherine saranno un obbligo e sarà solo l’aspetto più sopportabile: prepariamoci a lunghe code in tutte le fasi, nel pieno rispetto delle regole di distanziamento.

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USA, sì a legge per spiare su internet | Il business post Covid? La carne artificiale | Sanatoria colf e badanti

Sab, 05/16/2020 - 06:25

Il Fatto Quotidiano: Farmaci troppo cari? Decreto anti-Big Pharma bloccato da 9 mesi al ministero della Salute. L’inchiesta sul nuovo FqMillenniuM in edicola;

La Repubblica: Dal 3 giugno l’Italia riapre le frontiere. Sì agli arrivi dalla Ue senza quarantena;

Corriere della Sera: «Il 2 giugno tutti in piazza»: Salvini e Meloni convocano la stessa manifestazione. E scoppia la polemica;

Il Giornale: Marghera, scatta allerta: brucia industria chimica “Finestre chiuse in casa“;

Tgcom24: Milano è ripiombata nell’incubo Seveso: il fiume esonda e allaga il quartiere Video. Le previsioni meteo: l’Italia divisa in due;

Il Messaggero: Colf e badanti, via alla sanatoria dal primo giugno per 200 mila;

Il Mattino: 200 italiani bloccati a Cancun: «Potete tornare in Italia,ma senza i vostri cani»;

Il Manifesto: In piena pandemia gli Usa legalizzano il permesso di spiare Internet senza limiti;

Leggo: Morto Sandro Petrone, storico volto del Tg2: il giornalista aveva 66 anni;

Il Sole 24 Ore: Post Covid: il mercato scommette sulla carne artificiale.

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Alexandria Ocasio-Cortez: “Un messaggio dal futuro” (VIDEO)

Ven, 05/15/2020 - 18:02

Di Alexandria Ocasio-Cortez (AOC, come la chiamano i media USA) ci siamo già occupati a più riprese. Lei, oltre a essere la più giovane donna mai eletta al Congresso, è anche l’autrice del programma “Green New Deal”, una pietra miliare nella prefigurazione di politiche che combinino la salvaguardia ambientale e i diritti delle persone, anche le più deboli. Il “Green New Deal” è diventato così popolare da essere utilizzato spesso, in altri Paesi, anche in Italia, per mettere un cappello a programmi molto meno audaci.

Vi proponiamo, per la prima volta sottotitolato in italiano, il video realizzato da Alexandria, presentato da Naomi Klein e da intercept.com. Come dice il titolo rappresenta “un messaggio del futuro”. La giovane senatrice Usa racconta (immaginando di essere già nel futuro) come potrà essere una società “green” dopo che le tematiche ambientali avranno vinto ed avranno soppiantato le logiche del sistema attuale.

Un bel sogno possibile: “Possiamo essere qualunque cosa abbiamo il coraggio di vedere” dice Alexandria.

Traduzione e sottotitoli sono di Angela Prati.

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Un’immagine idilliaca: decine di cervi riposano tra i ciliegi in fiore in Giappone

Ven, 05/15/2020 - 15:04

Nara Park è una riserva naturale situata nella città di Nara, nel sud del Giappone che ospita oltre 1.200 cervi meravigliosi. Ogni anno, il parco riceve migliaia di visite da turisti provenienti da tutto il Paese, a causa dell’unicità di questo connubio tra flora e fauna.

Tuttavia, quest’anno particolare ha riserbato uno spettacolo diverso della riserva, proprio a causa ( o grazie) al coronavirus.

Una vera e propria esplosione di colori.

Il 7 aprile, infatti, il governo giapponese ha dichiarato lo stato di allarme, che ha ridotto drasticamente la mobilità delle persone, proprio quando i fiori di ciliegio stavano sbocciando.

Il giorno seguente, alcuni curiosi hanno deciso di andare a fare una passeggiaata al parco e ciò che hanno trovato è stata l’immagine idilliaca di dozzine di cervi che riposavano sotto gli alberi in fiore.

Una scena che di solito non si verifica a causa della folla di persone che visitano il Nara Park in questo periodo, per godersi gli animali e dar loro da mangiare. Ma non appena l’uomo si è fatto da parte, la natura si è ripresa i propri spazi, libera di evolversi secondo i propri ritmi.

Lo spettacolo magico che i passanti si sono trovati di fronte ricorda molto un film di Miyazaki, espressione dell’equilibrio perfetto tra tutte le creature di Madre Natura.

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Gli amici della quarantena

Ven, 05/15/2020 - 12:30

Oh ma quando finisce questa quarantena ci facciamo una pizza tutti insieme? Il nuovo video dei The Jackal

Fonte: You Tube The Jackal

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Cdm, ok alle vacanze: spostamenti tra regioni dal 3/6

Ven, 05/15/2020 - 12:29

Dobbiamo aspettare il termine del Consiglio dei Ministri che inizia oggi alle 12, ma come anticipa il Corriere della Sera, se tutto va bene dal 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti tra le Regioni. Nella bozza che dovrà essere approvata, si legge: “A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette are”.

Indi, a parte eventuali zone rosse istituite dai governatori in accordo con il governo, oppure per specifici problemi legati all’indice di contagio, sono ammessi spostamenti di qualsiasi tipo su tutto il territorio nazionale.

Trasporti e seconde case

Già da lunedì 18 maggio – secondo il decreto che dovrà essere approvato – ci potremo spostare “all’interno del territorio regionale senza alcuna limitazione”, quindi ad esempio anche solo per fare la spesa in un altro Comune o visitare o anche trasferirsi nelle seconde case all’interno della Regione di residenza. Resteranno vietati “i trasferimenti e gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Rimane naturalmente il “divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora” per i soggetti sottoposti a quarantena perché risultati positivi al virus”.

Ogni città deciderà per sè

Al sindaco di ogni città è affidato il compito di disporre l’eventuale chiusura temporanea di “specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro”. Tutte le attività economiche e produttive saranno consentite, a condizione che rispettino “i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale”. Resta fermo che “le singole regioni possono adottare propri protocolli nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità”.

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Ciao Maestro Bosso, e grazie di tutto

Ven, 05/15/2020 - 12:27

Questa mattina, 15 maggio, ci ha lasciati Ezio Bosso, direttore d’orchestra, compositore e pianista. Aveva 48 anni.

Diceva: «La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare. La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme»

In un’intervista a L’Espresso a Paolo Romano che gli chiedeva:

«L’Orchestra può essere paragonata a una società, dove c’è un leader e un gruppo di persone che deve rispettarne le scelte?»

Il Maestro ha risposto: «Non parlerei di leader ma di diverse responsabilità e quindi certo! È una rappresentazione della società ideale e del principio di meritocrazia assoluta, in cui la stima e il rispetto sono fondamentali come le peculiarità di ognuno. In un’orchestra c’è la società meno visibile, sono gli archi: sono la massa, quelli che spingono il suono e devono uscire! Poi, più in evidenza, ci sono i fiati, che si sentono più degli altri; ma non è una gara di bravura. Ci sono precise caratteristiche e ognuno fa un lavoro preciso.
In orchestra non c’è competizione, ma competenza».

E alla domanda: «Chissà cosa pensa dei temi dell’accoglienza di questi tempi…» rispondeva:
«Lo dico chiaramente. Quando non hai accesso al sapere, alla cultura devi inventarti un nemico. Per questo io ho molta paura di questo periodo, perché anziché parlare dei problemi si soggettivizza tutto e tutto diventa “tifo”, un esercito di pro e contro. Che poi sarebbe semplice: pari diritti, pari doveri. Tutti siamo contro la criminalità, tutti apprezziamo la virtù senza guardare il colore della pelle. Ecco: io il tifo non lo tollero più, mi fa soffrire. C’è questa idea assurda del “basta metterci il cuore”: è una scusa: nelle cose non basta metterci il cuore, bisogna metterci impegno. A un musicista le mani devono funzionare, le note si devono poter fare tutte e bene. La perfezione importa eccome, nascondersi dietro l’imperfezione umana è una stupida scorciatoia; anche perché la missione è cercare sempre quella purezza che diventa trascendenza e trasfigurazione».

Ci mancherò tantissimo il Maestro Bosso, e ci consoliamo un po’ – ma poco – ripensando che:

«La musica è una vera magia, non a caso i direttori hanno la bacchetta come i maghi»

E resta la magia della sua musica, grazie Maestro, grazie davvero e buon viaggio.

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Foto: diLei.it

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Yoga demenziale con Jacopo Fo: SCRIVERE FA BENE!

Ven, 05/15/2020 - 12:00

E’ una disciplina che ha scelto, come maestri spirituali, la gioia e il piacere. Via i sensi di colpa che ci bloccano, via le paure che ci paralizzano e ci avvelenano la vita: dentro di noi abbiamo tante energie belle, lucide e sane. Impariamo a liberarle per poi poter godere a fondo dei piaceri spirituali come di quelli fisici.

Lo Yoga demenziale, messo a punto da Jacopo Fo, accoppia il meglio della civiltà occidentale (un sano laicismo, il rigore della sperimentazione, il training autogeno) con quello delle civiltà orientali (la meditazione trascendentale, le arti marziali, le tecniche yoga). Perché tutta la saggezza dei due mondi può essere riassunta in una gigantesca risata.

L’obiettivo? Raccontare cose semplici in modo semplice per risultati semplici. Come ci racconta Jacopo Fo “l’idea è che, se io sperimento e ascolto quello che succede, poi posso trarre le mie conclusione ed ottenere con questi esercizi dei vantaggi elementari”.

Lezione n°20 – Scrivere fa bene!

Pillole di Yoga Demenziale N.20: SCRIVERE FA BENE!

VEDI ANCHE: UN GRUPPO DI SCRITTURA per raccontare come ti senti, cosa pensi,cosa sogni. https://www.facebook.com/groups/1420631031452361/?ref=share

Pubblicato da Jacopo Fo su Domenica 5 aprile 2020

Lezione n°20 – Discussione Scrivere fa bene!

Discussioni sulle Pillole di Yoga demenziale N.20: Scrivere fa bene!

VEDI ANCHE: UN GRUPPO DI SCRITTURA per raccontare come ti senti, cosa pensi,cosa sogni.https://www.facebook.com/groups/1420631031452361/?ref=share

Pubblicato da Jacopo Fo su Domenica 5 aprile 2020

Yoga Demenziale – Guarda tutti i video!

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Decreto rilancio: ecobonus e sismabonus al 110%

Ven, 05/15/2020 - 11:54

Far ripartire l’Italia dopo il Coronavirus, dare respiro al comparto dell’edilizia e far fronte alla crisi climatica: per questi motivi nel decreto rilancio, all’art. 128, sono stati inseriti i dettagli sul superbonus per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico delle abitazioni. Secondo l’ultima bozza circolata, si arriva a una detrazione del 110% delle spese sostenute, con un tetto massimo di spesa per singolo intervento. Ma attenzione: non vale per seconde case ed imprese.

Il superbonus: detrazione totale della somma spesa

Se vogliamo effettuare interventi di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza degli edifici, di sicuro questo è il momento giusto.

Il superbonus consisterà in una detrazione fiscale pari alla somma spesa, o lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all’impresa che si occupa dei lavori. Prevista anche la facoltà di cedere il credito maturato a istituti bancari o assicurativi. Gli aventi diritto otterranno la detrazione in cinque quote annuali di pari importo.

Interventi coperti dal superbonus e condizioni

Gli interventi dovranno essere realizzati tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2021. La detrazione (o lo sconto in fattura) consiste in un ecobonus e in un sismabonus. In generale, è destinata a interventi che permettono di migliorare l’efficienza energetica degli edifici e volti alla riduzione del rischio sismico, ma vale anche per il fotovoltaico e le colonnine per la ricarica elettrica.

Nel dettaglio, potranno beneficiare del superbonus coloro che effettueranno:

  • interventi di coibentazione su almeno il 25% della superficie esterna degli edifici fino a un massimo di 60 mila euro per unità immobiliare;
  • interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, o a pompa di calore, fino a 30 mila euro;
  • installazione di pannelli fotovoltaici con una spesa fino a 48 mila euro; l’energia prodotta ma non consumata deve essere ceduta al Gse.

Il superbonus è concesso a patto che gli interventi portino a un miglioramento di almeno due classi energetiche o al passaggio da classe B a classe A, da dimostrare mediante attestato di prestazione energetica (il cui costo potrà rientrare nelle spese detraibili).
Detrazione prevista anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici e per interventi di consolidamento statico in funzione antisismica.

Chi può accedere alle detrazioni

Il comma 10 dell’art.28 del decreto – che, ricordiamo, non è ancora stato pubblicato e potrebbe subire modifiche – precisa altre condizioni essenziali per beneficiare delle detrazioni: gli interventi devono essere effettuati sulle unità immobiliari singole adibite ad abitazione principale o su condomìni. Non vale quindi per le seconde case e non vale per gli immobili di proprietà delle imprese, che però possono usufruire delle detrazioni già previste dalla normativa vigente (come l’ecobonus  al 50-65% previsto per interventi su unità immobiliari o su edifici di qualsiasi categoria catastale).

“Ti spieghiamo l’ecobonus e il sismabonus”

Venerdì 15 maggio dalle ore 21,15 sulla pagina Facebook di People For Planet, con Jacopo Fo, con Maurizio Fauri e Giancarlo Merlino

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Biblioteche al via, ma si legge ancora gratis in digitale

Ven, 05/15/2020 - 11:49

Le biblioteche stanno definendo in quale modalità riaprire al pubblico, probabilmente dal 18 maggio. Manca la conferma della data e delle modalità di riapertura, ma se tutto va come previsto le nuove regole prevedono che il libro verrà dato in prestito a casa come al solito. Però, una volta riconsegnato alla biblioteca, non verrà riposto subito negli scaffali.

Anche i libri staranno in quarantena

Prima di tornare disponibili, i volumi dovranno tuttavia subire una piccola “quarantena” e restare isolati in una scatola, aperti, e per alcuni giorni resteranno in una stanza arieggiata. “La copertina esterna dei libri può infatti essere facilmente disinfettata, ma non l’interno”, ha spiegato Stefania Peregalli, coordinatrice del Sistema Bibliotecario dei Laghi. 

I locali solitamente riservati allo studio e alla consultazione resteranno chiusi, almeno nella maggior parte delle biblioteche e secondo quanto stabilito fino ad oggi. Questo è un ulteriore passaggio che verrà valutato nelle prossime settimane.

Sempre valida l’offerta gratis

Se non vi fidate, l’alternativa resta per ora il prestito online. Grazie a un accordo tra l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche e DM Cultura, oltre 2 milioni di risorse digitali sono accessibili a tutto il pubblico, che può scaricarle gratuitamente e senza obbligo di iscrizione attraverso il portale ioleggodigitale.it, realizzato con la collaborazione di Amazon Web Services. Con quasi 2.200.000 di titoli a scelta tra ebook, audiolibri, musica, film, corsi di lingua, lezioni, e perfino videogiochi, la piattaforma di “digital lending” mette a disposizione di scuole, biblioteche e privati quello che serve per stare a casa e continuare a leggere, insegnare ed imparare.

Anche dal sito delle Biblioteche di Roma e di altre città è possibile accedere a un vasto numero di opere e in questi giorni vanno forte le iniziative di lettura collettiva in videoconferenza.

Per i bambini, la Casina di Raffaello di Roma propone ogni giorno, sul sito e sui social Facebook ed Instagram, una serie di letture online delle fiabe e filastrocche del grande maestro della parola e della fantasia Gianni Rodari, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita.

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