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Aggiornato: 1 ora 54 min fa

Cosa sta succedendo in Mozambico dopo il ciclone

Mar, 03/26/2019 - 12:10

Dalla pagina Facebook di Medici con l’Africa Cuamm

«La rete sanitaria è gravemente compromessa: l’ospedale centrale di Beira, di 800 posti letto, funziona come un centro sanitario, tutta l’attività chirurgica e ortopedica è paralizzata. Il Cuamm si sta attivando su due versanti: l’aiuto umanitario, da una parte, portando cibo, acqua, protezione e riparo agli sfollati. Dall’altra parte abbiamo cominciato anche ad aiutare i servizi sanitari, mantenendo la nostra presenza con dei medici nella neonatologia dell’ospedale, dove i piccoli bambini appena nati sono stati trasferiti d’urgenza dal reparto che è a cielo aperto, dove piove, in pediatria».
Giovanni Putoto, responsabile della programmazione Cuamm che ha raggiunto il nostro team a Beira.

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I terrapiattisti verso l’Antartide alla scoperta del «bordo della terra»

Mar, 03/26/2019 - 11:00

Come nei migliori libri di Jules Verne, i terrapiattisti sono pronti a un viaggio di scoperta per arrivare ai confini della terra in Antartide dove una barriera di ghiaccio permetterebbe a cose e persone di non cadere oltre il bordo

Non c’è niente da fare: la terra è e continuerà a rimanere piatta per i terrapiattisti. Proprio non ne vogliono sapere di riconoscere la sfericità del nostro pianeta. Per dimostrare che la loro convinzione ha un fondamento, i terrapiattisti hanno deciso di usare tutte le carte a loro disposizione: un viaggio in Antartide per «vedere il bordo della terra». 

A prendere questa decisione è stato il controverso youtuber Logan Paul che ha deciso di intraprendere un viaggio ai confini del mondo. Il tutto accompagnato da un documentario chiamato: La terra piatta: ai confini e ritorno. Uno dei maggiori sostenitori della teoria della terra piatta ha recentemente partecipato, a Denver, a un incontro intitolato: Conferenza internazionale sulla terra piatta. Di recente ha dichiarato a Forbes di ritenersi «un uomo di verità, qualcuno che odia essere ignorante». 

«Non mi vergogno di dire che il mio nome è Logan Paul. Se voglio mettere il mio nome tra coloro che appoggiano la teoria della terra piatta, voglio conoscere i fatti. Ovvero, che non siamo mai stati sulla Luna e che la Luna emette luce propria». Presente alla conferenza anche uno dei maggiori credenti della teoria terrapiattista, Robert Davidson: «Quando guardi all’Antartide – ha detto – e prendi un globo e lo schiacci, l’Antartide finisce intorno alla Terra. È un pò come una spiaggia di ghiaccio molto, molto grande».

Insomma, stando alle sue parole, l’Antartide sarebbe come una grande barriera di ghiaccio che permette a cose e persone di non cadere fuori dai bordi della Terra, esattamente come quella di Jon Snow nel Trono di spade. Un altro illustre collega dei due luminari, Earther Jay Decasby, avrebbe aggiunto che i primi marinai erano in grado di dimostrare il modello di terra piatta prima che le Nazioni Unite istituissero il trattato Antartico che «essenzialmente rendeva illegale l’esplorazione indipendente e privata dell’Antartide».

FONTE: OPENONLINE

Immagine copertina: Beppegrillo.it

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Cucinelli ai dipendenti: staccate e vivete

Mar, 03/26/2019 - 11:00

Solomeo (Perugia), 25 marzo 2019 – Se c’è una persona che può discettare con cognizione di causa di come si può essere felici e disconnessi, di come liberarsi dall’ossessione dello smartphone senza rimpianti, questi è Brunello Cucinelli, il re del cachemire. Basta ascoltare uno dei suoi haiku preferiti: “Bisogna avere una parte di vita che sia segreta per il tuo smartphone”. 

Cucinelli, è questo il consiglio che dà a tutti, non solo ai suoi dipendenti?

“Certo. Ognuno deve avere uno spazio riservato che non può essere invaso dalla tecnologia. Dovrebbe vivere una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. Un aggettivo senza connotazioni romantiche o risvolti penali, ma letto nel senso di spirituale, intima, una vita solo tua”.

Continua a imporre ai collaboratori della sua azienda il divieto di usare le mail nel weekend?

“A dir la verità il divieto scatta dalle 17,30 di ogni giorno e vale per tutto il fine settimana. I 1.700 dipendenti del mio gruppo lo sanno, vale la regola di San Benedetto. Devono trovare un equilibrio nelle loro vite. Tutti hanno bisogno di curare la mente con lo studio, anche l’anima ha bisogno di mangiare ogni giorno”.

Il divieto non provoca effetti sui fatturati e sul lavoro?

“Se c’è qualcosa di urgente mi possono telefonare. Sa quante mail ci vogliono per chiarire una cosa che con una telefonata diventa molto più semplice? Einstein diceva che si può essere concentrati al massimo 6 ore al giorno. In tutti i reparti io ripeto che basta pensare al lavoro nelle 8 ore del turno. Se non ti riposi, sei molto meno geniale”.

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Imperia ha il clima migliore in Italia, Pavia il peggiore

Mar, 03/26/2019 - 09:00

Sul podio del clima migliore in Italia ci sono Imperia, Catania e Pescara, con sei città del Sud e delle Isole nella top ten. Pianura Padana agli ultimi posti con Pavia, Vercelli, Novara e Lodi. Lo rivela una ricerca del quotidiano economico Il Sole 24 Ore, che ha messo a confronto le performance climatiche delle 107 città capoluogo di provincia in Italia. Il risultato è un indice del benessere climatico che tiene conto di 10 indicatori, come ore di sole, ondate di calore, umidità relativa, raffiche di vento, brezza estiva, giorni freddi, piogge e nebbia.

La top ten della classifica per il tempo più mite, accanto a Catania e Pescara, vede la presenza di altre sette città del sud e delle isole: Bari, Crotone, Barletta-Andria-Trani, Cosenza e Siracusa. Premiato in generale il clima marino e penalizzato quello continentale. Nella top ten tutte città che si trovano sulle coste italiane: oltre alle prime tre, anche Livorno, Bari e Barletta-Andria-Trani, Savona, Crotone e Siracusa.

Ad aggiudicarsi lo “scettro” di capitale del clima peggiore è Pavia: in generale la Pianura Padana si posiziona agli ultimi posti della classifica con Vercelli, Novara e Lodi.

Siracusa si distingue per le ore di sole, Perugia per la brezza estiva e le città liguri per minori ondate di calore.

Aosta e Sondrio tra le prime classificate (insieme alla già citata Imperia) per l’assenza di giorni di nebbia; Trend negativo legato alle città nelle valli e nelle pianure, in particolare negli indicatori legati al caldo: tra zone penalizzate c’è la valle interna di Caserta, la piana di Grosseto, il tavoliere di Foggia. Mantova, che si trova al 99posto, è la provincia che negli ultimi 10 anni ha registrato l’aumento più significativo della temperatura media dal 2008 al 2018, pari a quasi un grado centigrado.

Milano è tra le ultime dieci (96 posto), ultima tra le grandi metropoli, dietro Bologna (75), Roma (21), Napoli (43) e Firenze (51).

FONTE: ANSA.IT

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Trova le differenze tra il nuovo stadio della Roma e il nuovo stadio del Tottenham

Mar, 03/26/2019 - 08:01

“Trova le differenze” è il titolo di uno storico gioco de La Settimana enigmistica. I responsabili della pubblicazione non accetterebbero mai una puntata dedicata alle differenze tra il nuovo stadio della Roma e il nuovo stadio del Tottenham. Sarebbe troppo facile la soluzione. In realtà, le differenze sarebbero tra la realizzazione di un nuovo impianto in Italia e di uno in Inghilterra, a Londra.

Era il 4 settembre 2014 quando la giunta romana del sindaco Ignazio Marino approvava la delibera di interesse pubblico per il progetto che prevedeva la realizzazione dello stadio a Tor di Valle.

Cinque anni dopo, quasi cinque anni dopo, siamo più o meno fermi ancora a quella delibera. Sono cambiate molte cose. È cambiata anche l’amministrazione comunale: ora governano i Cinque Stelle e la sindaca Virginia Raggi ha modificato il progetto iniziale. Sono cambiate le cubature previste e anche i lavori previsti per l’area circostante. Non ci addentriamo nel progetto, sarebbe inutile. Fermo era cinque anni fa; fermo è adesso.

In più, la scorsa settimana è stato arrestato il presidente del consiglio comunale di Roma Marcello De Vito: è accusato di aver intascato un accomodamento in contanti per i Magazzini generali di Ostiense. Soprattutto, lo scriviamo qui incidentalmente, De Vito è protagonista di una intercettazione telefonica che potremmo definire spartiacque, al livello di quella di Ricucci per i furbetti del quartierino. Questa passerà alla storia come l’intercettazione della “congiunzione astrale” che ha dato anche il nome alla relativa inchiesta della Procura della Repubblica di Roma.

Fin qui, Roma l’Italia. A Londra, fronte Tottenham, le cose sono andate diversamente. Leggermente. Appena appena. Il Tottenham ha pensato bene di rifare lo stadio. Anche lì hanno incontrato qualche intoppo. Intoppi inglesi, ovviamente. Avevano previsto diciotto mesi per realizzare il nuovo impianto e invece ne hanno impiegati addirittura ventiquattro. Non ci sono più gli inglesi di una volta.

Sono partiti nel 2017, con due anni e mezzo di ritardo rispetto al progetto della Roma di Pallotta. Con la piccola differenza che mercoledì 3 aprile ci sarà l’inaugurazione ufficiale per la partita di Premier League tra Tottenham e Crystal Palace.

Lo stadio è costato circa 800 milioni di euro. L’impianto avrà 62mila posti a sedere e si sviluppa su nove piani.

Udite udite, ci sono due terreni di gioco. Entrambi retrattili. Uno utilizzato per il calcio. L’altro per il football americano. Il Tottenham ha stipulato un accordo con la Nfl – il campionato di football americano – che giocherà nel nuovo stadio almeno due partite all’anno. E non ci saranno polemiche per l’eventuale deterioramento del terreno di gioco: ne hanno realizzati due apposta.

Le novità non finiscono qui: il nuovo White Hart Lane sarà uno stadio in cui non circolerà denaro contante. Si pagherà soltanto con carte di credito o prepagate del Tottenham.

I bar non si contano, ce ne sarà uno col bancone più lungo d’Europa: 65 metri. Un sistema tecnologico all’avanguardia consente di riempire le birre inserendo il boccale sotto il rubinetto. Il sistema in grado di versare diecimila litri di birra al minuto.

Ovviamente – ci vergogniamo a sottolinearlo – il wi-fi è libero e gratuito, ed è garantita la copertura mobile dei quattro principali fornitori di reti del Regno Unito.

Ci sono sei maxi-schermi: quattro all’interno e due all’esterno. Due tra quelli all’interno sono di 325 metri quadrati: i più grandi esistenti in uno stadio occidentale.

Forse la differenza è che non sappiamo chi sia il presidente del consiglio comunale di Londra.

Fonte imm copertina: Calcio e Finanza

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Peter il francescano è il miglior professore del mondo

Lun, 03/25/2019 - 15:00

Il docente di Matematica e Fisica dice: “L’Africa produrrà scienziati, ingegneri, imprenditori i cui nomi saranno un giorno famosi”

“Parla meno e fai di più” è il motto di Peter Tabichi, 36 anni, francescano, insegnante di Matematica e Fisica in una scuola secondaria rurale del Kenya. E’ lui, dal tono falsamente sbrigativo che nasconde un uomo appassionato, concreto, mediatore e realizzatore di sogni altrui, il migliore professore del mondo. Lui, che dona l’80 per cento del suo stipendio alla comunità della Rift Valley e attraverso lo studio vuole combattere la povertà e l’abbandono scolastico.

Lo dice il Global Teacher prize, assegnato oggi a Dubai dalla Varkey Foundation. Tra i 50 maestri e professori finalisti scelti tra quarantamila candidati di tutto il mondo, era arrivato anche l’italiano Giuseppe Paschetto. 

Peter Tabichi, il docente da un milione di dollari, è figlio di maestri, insegna alla Keriko Secondary School vicino Nakuru, una regione arida, colpita spesso da carestie, dove il 30 per cento degli studenti vive al limite della sussistenza, dove tanti sono orfani, un pasto non è una certezza e la scuola, l’unica realtà che può cambiare il futuro delle nuove generazioni, sembra un lusso che pochi si possono permettere.

Con la vittoria della quinta edizione, a Peter è stato assegnato un milione di dollari: dovrà investirlo in attività didattiche nei territori dove insegna. Dal palco dove è stato premiato dall’attore Hugh Jackman, il professore keniano ha detto: “Ogni giorno in Africa si volta una pagina e si inizia un nuovo capitolo. Oggi è un altro giorno. Questo premio non riconosce me, ma i giovani di questo grande continente. Io sono qui solo grazie a ciò che i miei studenti hanno raggiunto. Questo premio dà loro una possibilità, racconta al mondo che tutto è possibile. Come insegnante che lavora in prima linea, ho visto la promessa dei miei giovani, la loro curiosità, il talento, l’intelligenza e la convinzione”. Il professor Peter dice che i ragazzi dell’Africa non saranno più trattenuti dalla mancanza di aspettative e ambizioni: “L’ Africa produrrà gli scienziati, ingegneri, imprenditori i cui nomi saranno un giorno famosi in ogni angolo del mondo. E le ragazze saranno una parte enorme di questa storia”.

Peter è uomo di entusiasmo, fede e pragmatismo. Ha accompagnato i suoi allievi alla Fiera della scienza e ingegneria 2018 in Kenya – dove gli studenti hanno esposto un dispositivo da loro ideato per consentire a ciechi e sordi di misurare oggetti -.  Giorno dopo giorno, tra didattica e dialogo – insegna ai ragazzi Matematica collegando emozioni e memoria, cucina e chimica -, Peter ha appassionato i suoi alunni, li ha spinti a dare il massimo fino a trasformare la scuola nella prima a livello nazionale tra gli istituti pubblici. Il team di Scienza e Matematica si è anche qualificato a partecipare all’intel International Science and Engineering Fair 2019 in Arizona, Usa, per il quale si stanno attualmente preparando. Suoi studenti hanno vinto anche il premio The Royal Society of Chemistry per aver saputo sfruttare la vegetazione locale per generare elettricità: “Usiamo pochissima acqua”.

 “L’austerità è il mio modo di vivere”, dice sorridendo quando gli chiedono come mai dona la maggior parte dello stipendio alla comunità. Quella è il suo centro, il suo fulcro. Peter Tabichi ha creato un “Club per la pace” dove insegna ai ragazzi a dialogare, discutere di sport e agricoltura. Con loro pianta alberi, “simbolo della vita e dell’amicizia”, ma assicura di abbracciare – nella didattica – “la tecnologia e i moderni metodi di insegnamento”.

Le storie dei vincitori delle quattro passate edizioni del premio organizzato dalla Varkey Foundation raccontano un mondo dove la scuola è un’occasione di cambiamento, di speranza. Da Hanan, nata e cresciuta in un campo profughi tra violenza, soprusi e tensione quotidiana, diventata insegnante “per crescere una generazione che sappia vivere in pace”. A Maggie MacDonnel, canadese che insegna in un villaggio oltre il circolo Polare Artico usando lo sport per salvare giovani persi in un mondo che vede la fine delle loro tradizioni e un futuro a rischio disoccupazione. Ad Andria Zafirakou, l’inglese vincitrice l’anno scorso che ha nel suo nome il simbolo dell’integrazione che porta avanti in una delle scuole più difficili di Londra.

FONTE: REPUBBLICA.IT

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Mandorle, alleate della salute

Lun, 03/25/2019 - 15:00

Le mandorle hanno molteplici proprietà benefiche per la nostra salute. Da oltre 30 anni ricercatori, medici e nutrizionisti sottolineano le virtù salutifere di questo frutto.

In questo senso la dietista Ambra Morelli dell’Associazione Nazionale Dietisti Italiani, in occasione di ‘Spazio Nutrizione’, a Milano, ha parlato diffusamente del ruolo della frutta secca nella dieta mediterranea per il consorzio Almond Board of California.

Dieta, mandorle: istruzioni per l’uso

La dietista spiega che la dose ideale giornaliera è di circa 28 grammi o 23 mandorle. L’esperta sottolinea che le mandorle sono indicate quando si è affamati e si ha bisogno di una pronta carica di energia. In particolare la presenza del magnesio aiuta a ridurre il senso di affaticamento. Inoltre sono ricche anche di calcio, potassio, non hanno colesterolo e rappresentano anche una buona fonte di Vitamina E. La dietista sottolinea anche che numerosi studi hanno messo in evidenza che questo frutto è in grado di prevenire patologie importanti quali diabeteobesità e le patologie cardiovascolari.

Mandorle: quante consumarle al giorno

Come detto, nonostante gli effetti benefici di questo frutto, non bisogna eccederne nel consumo. Pertanto in linea di massima non si dovrebbe andare oltre i 30-40 grammi al giorno che corrispondono a circa 20-25 mandorle. Questo perché le mandorle, come tutta la frutta secca, sono un alimento piuttosto calorico. In particolare una porzione da 100 grammi porta 581 kcal.

Mandorle: caratteristiche nutrizionali e benefici per la salute

Le mandorle forniscono un ottimo apporto di vitamina E, proteine e fibre. L’elevato contenuto di vitamina E rende le mandorle un ottimo alimento anti-ossidante, pertanto possono contrastare il processo di invecchiamento cellulare. In quanto alimento anti-ossidante, le mandorle mantengono in salute pelle e capelli.

Sono indicate anche nell’alimentazione degli sportivi o per chi segue una dieta vegana o vegetariana. Contengono anche sali minerali quali magnesio, rame calcio e fosforo. Il buon contenuto di fibre favorisce il buon funzionamento dell’intestino. Grazie alla presenza dell’acido linoleico aiutano a mantenere il colesterolo entro livelli normali.

FONTE: KONTROCULTURA.IT

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L’altoparlante Bluetooth realizzato riciclando la plastica non riciclabile

Lun, 03/25/2019 - 12:00

Si usa dire che la plastica flessibile tradizionale non sia riciclabile, e che perciò l’unico destino per gli oggetti realizzati in questo materiale sia il sotterramento nelle discariche. Ma neanche questo risolve il problema, dato che la plastica non è biodegradabile e resiste nell’ambiente per secoli.

È per questo motivo che, per esempio, i sacchetti di plastica dei supermercati sono stati da qualche tempo sostituiti per legge con sacchetti realizzati in un materiale che invece è completamente riciclabile o, almeno, biodegradabile.

La britannica Gomiha deciso di affrontare di petto il problema e tentare di riciclare anche la plastica nominalmente “non riciclabile”.

Ha avviato il proprio progetto nel 2018, ricevendo un finanziamento di 10.000 sterline dall’Environment Now Program e ulteriori fondi dalla Santander Big Ideas Competition.

L’obiettivo dell’azienda è realizzare prodotti di elettronica di consumo in plastica altrimenti destinata a non essere riutilizzata, e il primo prodotto nato da quest’idea – oggetto di una raccolta fondi su Kickstarter– è un altoparlante Bluetooth 4.0 costruito a partire da buste di plastica di diversi colori.

Il materiale arriva dai rifiuti: non solo sacchetti, ma anche confezioni per pallet e materiale per imballaggi.

Il risultato è un apparecchio modulare, che alla fine della propria vita utile può facilmente essere smembrato e riciclato a sua volta, ma anche di buona qualità, dato che lo sviluppo è stato condotto con l’assistenza di professionisti nel campo dell’audio.

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‘Bed-in’, i 50 anni della luna di miele politica di Yoko Ono e John Lennon

Lun, 03/25/2019 - 10:10

Cinquant’anni dopo quella luna di miele così speciale, il gesto di Yoko Ono e John Lennon è ancora attuale. Il 25 marzo del 1969 la coppia di neosposi inscenò ad Amsterdam il cosiddetto “bed-in”, la luna di miele a letto, una delle loro più celebri proteste nonviolente contro la guerra. Si erano sposati pochi giorni prima, il 20 marzo, ed erano arrivati  all’Hotel Hilton da Parigi in una Rolls Royce bianca, lì avevano svuotato la stanza 902 di tutti i mobili lasciandovi solo il letto e invitato la stampa mondiale a registrare per 12 ore al giorno la loro protesta contro il Guerra del Vietnam, fino al successivo 31 marzo. Ora, a distanza di 50 anni, alcune delle immagini più famose di Lennon e Yoko Ono sono esposte all’Hilton, insieme a una mostra delle opere dei due e una sala video che racconta la storia della loro protesta senza precedenti.

Tutte le testimonianze dell’epoca raccontano di come i fan, i curiosi e la stampa guardassero con attenzione alla protesta della coppia, immaginando che sarebbero arrivati a gesti clamorosi quali fare sesso in pubblico, conoscendo la loro bizzarria. Tuttavia, i due rimasero fermi in pigiama per tutto il tempo, destando sotto molti aspetti ulteriore curiosità. La forma di protesta venne replicata dai due coniugi il maggio successivo a Montreal, in Canada, dopo che gli Stati Uniti avevano negato l’accesso nel Paese a John Lennon per precedenti giudiziari dovuti all’uso di cannabis.

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Anche i btp sono rischiosi. Basta saperlo

Lun, 03/25/2019 - 08:19

Non sono certi e sicuri.

Lo stabilisce un decreto che il ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato il 7 dicembre 2012, in attuazione della norma comunitaria del 2 febbraio 2012 che ha istituito il fondo salva-Stati. La legge stabilisce che tutti i Paesi europei che si trovano in difficoltà finanziarie tali da non poter onorare gli impegni assunti (restituire capitale e pagare interessi sui titoli di Stato venduti ai cittadini) sono obbligati ad applicare le cosiddette Clausole di azione collettiva (Cac) sui titoli pubblici di nuova emissione (mercato primario).

Praticamente, le Cac sono clausole vessatorie previste per titoli con scadenza superiore ai 12 mesi che consentono a uno Stato in crisi sul debito pubblico (cioè che ha difficoltà a pagare interessi e restituire capitale) di rinegoziare unilateralmente (quindi imporre) con gli investitori interessi e scadenze o proporre agli stessi uno scambio con titoli diversi. In altri termini se, per esempio, acquisto oggi un Btp a cinque anni che mi rende una cedola annua del 3% potrei trovarmi tra tre anni, allorché lo Stato italiano si trovi in difficoltà a pagarmi, a dover accettare un interesse solo del 1% e magari subire anche lo spostamento della restituzione del capitale di altri cinque anni. A tal proposito ricordiamo che, nella classifica dei Paesi più indebitati al mondo, l’Italia è tra i primi 10 posti con debiti per circa 2.371 miliardi di euro e ha un rating di S&P pari a BBB- (peggiore del Bangladesh e della Bolivia).

Ma chi sono i creditori dello Stato italiano? Il nostro debito pubblico è detenuto per il 40% circa da investitori stranieri, per il 44% da banche, assicurazioni e altri investitori tricolori e per il 6% da famiglie. È ipotizzabile allora che prossimamente possano verificarsi le condizioni per attivare il meccanismo delle Cac? Vogliamo quantomeno riflettere sul fatto che alcune ataviche certezze sono crollate? Sarà data la giusta comunicazione al momento della vendita di questi prodotti? Per lo Stato Italiano non rispettare i patti iniziali e cambiare le carte in tavola ora è possibile. Per legge.

È possibile quindi immaginare uno scenario in cui, per la prima volta nella storia del nostro Paese, ci sia scarsa appetibilità di fronte alle emissioni di Bot (con scadenza oltre 12 mesi), Btp, Cct e Ctz da parte delle famiglie già scottate da anni di truffe bancarie e di mancanza di trasparenza informativa. E poi mi chiedo: le banche italiane (che detengono l’altro 44% di debito pubblico), con i loro bilanci già sanguinanti, sarebbero disponibili a fare altri accantonamenti (praticamente dei costi da iscrivere in conto economico) per i rischi sui crediti (acquistare Bot o Btp significa prestare soldi allo Stato) nuovi? Sarà molto difficile.

Ma ancor di più faccio fatica a ipotizzare che si possa replicare l’attrazione di quel 40% di investitori stranieri. Che interesse avrebbero ad acquistare titoli pubblici le cui condizioni potrebbero essere cambiate in corso d’opera? Nessuno

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La nazionalità come aggravante

Dom, 03/24/2019 - 15:00

Un uomo nato in Francia, di cittadinanza italiana, ha sequestrato e ha dato fuoco a uno scuolabus con a bordo 51 bambini. Un italiano di origine senegalese ha incendiato un autobus con a bordo una scolaresca a San Donato Milanese. Un autista con precedenti penali ha sequestrato un gruppo di studenti. Un uomo di origine straniera ha minacciato di uccidere una scolaresca in cui c’erano molti ragazzini stranieri.

È la stessa notizia, ma quando si attribuisce così tanta importanza alla nazionalità o al colore della pelle, il senso può cambiare molto. Il ministro dell’interno Matteo Salvini, sbagliando, ha definito l’attentatore “un senegalese con la cittadinanza italiana” e ha promesso di fargli togliere la cittadinanza grazie al decreto sicurezza (se sarà condannato per terrorismo).

In effetti il decreto che porta la firma del ministro, e che è entrato in vigore nell’ottobre scorso, per la prima volta ha introdotto in Italia la possibilità di revocare la cittadinanza (solo ai cittadini che l’hanno acquisita) per reati legati al terrorismo. Questo punto legittima un principio: sarebbe stato meno grave se la tentata strage di San Donato Milanese fosse stata compiuta da un italiano, figlio di cittadini italiani.

È l’idea secondo cui i reati compiuti da stranieri o da italiani di origine straniera sono più gravi di quelli compiuti da italiani di origine italiana, un principio che permea l’intero impianto della legge su immigrazione, asilo e cittadinanza chiamata decreto Salvini. Molti esperti hanno suggerito che proprio questa parte della legge, quella sulla revoca della cittadinanza, è incostituzionale, vìola diverse convenzioni, ma soprattutto l’articolo 3 della nostra costituzione, quello che stabilisce l’uguaglianza di tutti davanti alla legge. Eppure l’idea di una legge differenziale, che vale in modo diverso in base alla categoria a cui si appartiene, fa sempre più breccia nel dibattito pubblico e si ripropone a ogni caso di cronaca nera.

C’è l’idea secondo cui gli stranieri e i discendenti di stranieri debbano “meritare” di appartenere alla società in cui vivono

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Foto: L’autobus incendiato a San Donato Milanese, il 20 marzo 2019. (Mourad Balti Touati, Lapresse)

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Truffe Online, dalle Ping Calls allo sniffing

Dom, 03/24/2019 - 11:00

Una email su due nasconde un tentativo di frode (anche quando sembra certificata). Persino WhatsApp è a rischio. Dai Wi-Fi fake agli squilli «sconosciuti»: le contromisure per evitare le trappole della Banda Bassotti versione Internet

Pericolo truffa (digitale)

Sempre connessi e pronti a leggere messaggi e commenti, non ci accorgiamo di essere continuamente pedinati da hacker e criminali informatici. Quelle email periodiche che ci chiedono di inviare soldi al vecchio parente che ci ha lasciato un’eredità in Venezuela per sbloccarla, sono solo alcuni degli esempi di truffe che circolano in rete. Secondo gli ultimi dati dei Kaspersky Lab, la quota di spam nel traffico delle email nel 2018 è stata pari al 52,48% del totale, con un aumento del 4,15% rispetto al 2017. In pratica, un messaggio di posta ogni due ha rappresentato un tentativo di frode, con la Cina in cima ai paesi da cui lo spam proviene.

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Lo stupido continua a guardare il dito

Dom, 03/24/2019 - 08:00

C’è una vecchia barzelletta che mi rappresenta bene: un tizio va in un negozio di animali e vuole comperare un pappagallo ma il negoziante li ha finiti e allora gli vende un gufo dicendogli che è un pappagallo. Dopo una settimana il cliente va ancora nel negozio di animali e il proprietario gli chiede: “Come va il pappagallo?” e il cliente risponde: “Non parla ma sta tanto attento!”

Ecco, da anni questa è la mia storia di riferimento. Come il gufo sto attenta ma soprattutto mi stupisco, guardo e non capisco bene, sto attenta e continuo a non capire.

In questi giorni il mio gufo guarda sconcertato le notizie su Greta Thunberg, o meglio il fango che le stanno tirando addosso da tutte le parti.

Rita Pavone, Maria Giovanna Maglie, Vittorio Feltri, il suo pranzo sul treno, la sua sindrome di Asperger definita malattia e che malattia non è come è ben specificato in questo articolo.

«Definire la sindrome di Asperger non è semplice, ma volendo offrire una prima identificazione, possiamo usare quella fornitaci dal DSM-5 (Manuale Diagnostico-Statistico dei Disturbi Mentali, versione aggiornata del 2013): disturbo dello spettro autistico. Per semplicità e chiarezza continueremo ad utilizzare il termine ‘Sindrome di Asperger’ anche se il DSM-5 ha deciso di abolire tale termine e di sostituirlo con ‘Disturbo dello Spettro Autistico livello 1 senza problemi intellettivi e di linguaggio’».
Cosa significa? Che le persone con la Sindrome di Asperger presentano alcune caratteristiche e manifestano alcuni comportamenti afferenti all’autismo.  
Avere la sindrome di Asperger non significa essere “malati di mente”, ma avere un cervello che funziona in modo differente rispetto ad uno “neurotipico”, e dunque essere “neurodiverso”.
Significa che per tale ragione i bambini e gli adulti con sindrome di Asperger possono e devono svolgere una vita del tutto normale, sia sotto il profilo scolastico-lavorativo che delle relazioni interpersonali.»

Tutti a guardare il dito, evitando accuratamente di guardare la luna.

Malafede? Grettezza? Idiozia? Cattiveria?

Non lo so, il mio gufo non riesce a capacitarsi. Ed è sempre più convinto che i mondi paralleli siano qui, senza scomodare troppa fantascienza.

C’è un mondo parallelo che ha paura dell’uomo nero, che ritiene che poche decine o migliaia di migranti metteranno a ferro e fuoco il nostro bel Paese, che non si rende conto che l’Italia invecchia a vista d’occhio e i migranti sono un’opportunità perché giovani, forti e «hanno il futuro nel Dna», come ha scritto la mia amica Cinzia Lenzi in occasione della manifestazione per il clima a Bologna mentre guardava sfilare migliaia di ragazzi; mi ha inviato una foto di una bimba di non più di 5 anni con un cartello che diceva: “Siamo le nipoti delle streghe che non siete riusciti a bruciare”. Geniale.

C’è un mondo parallelo che è convinto che tutti, ma proprio tutti vogliano fregarti qualcosa. Che non esiste la buonafede, l’impegno, la passione, l’amore per gli altri, l’empatia.
Il mio gufo pensa che fanno una gran brutta vita ma non può smettere di sentirli perché sono quelli che urlano più forte. Gli altri sono troppo occupati a fare volontariato, a ridere e a fare cose belle per mettersi a sbraitare.

Ecco, qui il mio gufo si consola un po’. Perché Maria Giovanna Maglie, Vittorio Feltri, Rita Pavone e simili in realtà sono persone infelici, troppo prese a preservare il loro poco prezioso culo per girare la testa e guardare avanti e vedere il nuovo che avanza.

Su Vanity Fair un articolo dove Greta Thunberg risponde alle critiche «Non c’è nessuno “dietro” di me: Greta Thunberg risponde agli haters»

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Community Hub: l’associazione-cooperativa Kilowatt di Bologna

Dom, 03/24/2019 - 02:52

Nata prima come associazione e poi trasformata in cooperativa, Kilowatt ha recuperato un luogo abbandonato a Bologna, le Serre dei Giardini Margherita, e ne ha fatto un luogo di ritrovo aperto al pubblico, uno spazio di coworking, un orto e molto altro.

Intervista a Samanta Musarò.

Per maggiori informazioni https://kilowatt.bo.it/

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Un Festival Plastic Free

Sab, 03/23/2019 - 13:00

Un festival musicale con un obiettivo “green”: è la terza edizione del Festival di SanNoLo, quest’anno a tema “plastic free”, con una raccolta fondi per aiutare i locali della zona a compiere una transizione verso l’abbandono dell’uso della plastica.
La kermesse è ispirata chiaramente a Sanremo, declinata in maniera “semiseria” dagli organizzatori del giovane quartiere milanese di NoLo. Il cuore della competizione sarà il cinema Beltrade, dove si esibiranno i cantanti in gara dal 27 al 29 marzo, ma quest’anno si prevede una settimana musicale di eventi “diffusa” per coinvolgere tutto il quartiere, “NoLo da Bere”, e diversi punti di ascolto per chi non riuscirà ad entrare al cinema nelle serate del Festival.

SanNoLo “Plastic Free”

Il Festival ha sempre avuto un obiettivo “sociale” legato al quartiere, come spiega Lorenzo Campagnari, in arte Lorello, direttore artistico e presentatore del Festival insieme a Rovyna Riot, vincitrice della prima edizione di SanNoLo: “Ogni anno durante il Festival abbiamo raccolto fondi che poi venivano utilizzati in un’iniziativa solidale in modo che l’incasso ritornasse come investimento sul quartiere. Quest’anno però, ispirati dalla discussione sul gruppo Facebook “Nolo Plastic Free” abbiamo deciso di trovare il modo di avviare i locali della zona verso un abbandono della plastica. E abbiamo deciso di farlo in maniera concreta, dando un segnale molto forte, sempre in linea con lo spirito collaborativo del quartiere, perché i fondi raccolti da questa edizione del Festival verranno investiti per dare una fornitura per circa 6 mesi di prodotti e stoviglie biodegradabili ai locali che vorranno aderire, con uno sconto per continuare a farlo in futuro”.
L’iniziativa è autonoma ma in linea con la recente campagna di sensibilizzazione portata avanti dal Comune di Milano “Milano Plastic Free”, alla quale hanno già aderito più di 200 esercizi che nei prossimi mesi, anche con l’aiuto dei volontari di Legambiente, cercheranno di ridurre l’uso di plastica.

Il festival

Gli organizzatori definiscono SanNoLo un festival “semiserio” della canzone, perché è tutto affrontato con una certa ironia: la competizione è seria ma lo scopo è divertirsi e fare qualcosa di utile. “I cantanti per partecipare hanno mandato un brano inedito e le canzoni e le esibizioni vengono valutate da una giuria popolare, da una giuria di qualità e da una Lobby Gay, che ha il potere di nominare i suoi cantanti preferiti da mandare in finale insieme a quelli scelti dalle altre giurie”, spiega Lorenzo Campagnari. Non si vince solo la gloria, ma anche un premio in denaro.
Il festival negli anni ha raccolto moltissimo pubblico, e molti “ospiti internazionali” (cioè provenienti da altri quartieri di Milano) hanno voluto salire sul palco di SanNoLo: Arisa, Victoria Cabello, Federico Russo, Francesco Mandelli, solo per citarne alcuni.
Quest’anno è già sicura la presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, mentre gli altri sono ancora una sorpresa.

NoLo: Nord di Loreto

I milanesi sicuramente lo hanno già sentito nominare: “NoLo” è il nome – ispirato agli acronimi newyorkesi più famosi – che da qualche anno si usa per identificare il quartiere a Nord di Piazzale Loreto, una zona che si estende per qualche chilometro e che negli ultimi tempi è diventato molto vivo, attivo, creativo e solidale.

Un quartiere dove i prezzi degli affitti erano ancora affrontabili, e che anche per questo ha iniziato a popolarsi soprattutto di giovani, che hanno scelto di abitare, di aprire locali ed esercizi nella zona. Sono nate così decine di attività ed iniziative, portate avanti dai locali, ma anche da una comunità vivace che si coordina tramite una pagina facebook, “NoLo Social district”, organizzando colazioni in strada, eventi, proiezioni nei cortili… tutto sotto il brand di NoLo, abbracciato a pieno dagli abitanti, che hanno fatto un vero e proprio rebranding “dal basso” della zona. Così sono nate RadioNoLo, una radio “comunitaria” fatta da volontari che raccontano le novità del quartiere in diversi programmi tra cui il GiorNoLo; il gruppo di canto CorNoLo, quello di lavoro a maglia LaNoLo, quello di giri in bici GiraNoLo, insieme a tante iniziative per uscire dall’isolamento della città.

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Salvagente di Roy Paci vince il Premio Amnesty International 2019

Sab, 03/23/2019 - 11:50

È “Salvagente”, il brano di Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, ad aggiudicarsi il Premio Amnesty International Italia 2019 come miglior brano sui diritti umani dell’anno trascorso.

Roy Paci sulla vittoria del Premio: “Sono molto emozionato di ricevere questo premio, come fosse il coronamento di una missione che ho condotto negli ultimi 20 anni, a fianco ad Amnesty International. Non potrei mai immaginare una separazione tra la mia vita di musicista e ciò che accade intorno a noi, le due cose sono inscindibili.”

Grande soddisfazione anche per Willie Peyote: “Per me è un grande traguardo e un grande onore ricevere questo riconoscimento. Da sempre tento di fare musica che possa smuovere anche di pochi millimetri le coscienze e spingere le persone a farsi una domanda in più, questo premio mi da la forza di continuare su questa strada più determinato di prima.”

Qui il video del brano vincitore

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Preservativi a scuola: calano le infezioni tra adolescenti

Sab, 03/23/2019 - 08:00

SI E’ parlato molto dell’importanza dell’educazione sessuale a scuola. Uno studio sistematico pubblicato recentemente sul Journal Adolescent Health  ha voluto analizzare l’impatto dei programmi di disponibilità del profilattico  sui comportamenti sessuali  e sulla salute sessuale in studenti delle  scuole superiori. Sono stati a tal fine analizzati i diversi articoli scientifici che riportavano dati su questo programma definito CAP (condom availability program), abbastanza diffuso in America del nord, ma anche in altri paesi.   

I programmi di disponibilità dei preservativi (CAP) si riferiscono a qualsiasi intervento a qualsiasi livello (scuola, città, stato o federale) che preveda l’accesso degli adolescenti ai preservativi. In alcuni casi è previsto un  più ampio programma completo di educazione sessuale  in cui gli studenti ricevono informazioni sulle IST, l’HIV, la gravidanza, e la contraccezione, nonché le istruzioni per il corretto e costante uso del profilattico. Altre volte si tratta della possibilità di procurarsi il profilattico all’interno della scuola, magari attraverso dei distributori automatici. Per non scomodare la pruderie di alcune persone, diciamo subito che i risultati sono rassicuranti nel senso che non è stato riscontrato un aumento dell’attività sessuale nei giovani che hanno usufruito di questi programmi  e non si è verificato neanche un aumento di promiscuità  con un  maggior numero di partner sessuali. Altro dato interessante, contrario a tutto l’allarmismo da parte di chi  ancora oggi  non vuole l’educazione sessuale nelle scuole per timore che questo renda i bambini prima e  gli adolescenti successivamente inclini ad avere rapporti sessuali in età precoce: il programma di disponibilità del profilattico non abbassa l’età dell’iniziazione sessuale.

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Le Giornate del Fai aprono all’intercultura

Ven, 03/22/2019 - 15:05

Dal castello mediceo di Melegnano che aprirà nuove sale ai visitatori, ai Silos del porto di Catania che ricordano all’Italia i potenziali dell’archeologia industriale, specie se arricchita dalla street art.

La magia delle Giornate di Primavera del Fai tornano sabato 23 e domenica 24 marzo con oltre 1100 siti in 430 località d’Italia, aprendo luoghi nascosti, insoliti, sontuosi, inaccessibili oppure resi speciali dalla prospettiva di guide d’eccezione. 

Di più, quest’anno la missione del Fai si fa velatamente politica, con il tema per la 27esima edizione: “La bellezza come ponte tra le diverse culture“. Si tratta di aprire gli occhi a “millecento meraviglie da visitare quest’anno pensando alle nostre e alle altrui radici – ha detto il vicepresidente Fai, Marco Magnifico.

Villa Panza di Varese

Proprio perché è certamente compito della cultura quello di aprirci gli occhi e la mente, ecco che a Torino a guidare i visitatori tra le strepitose lacche del Gabinetto Cinese di Palazzo Reale sarà una guida cinese; mentre a Villa Panza di Varese, tra gli infiniti tesori di arte contemporanea, la storia delle maschere tribali sarà spiegata da un sudanese e da un guineano. A Roma è un’indiana e un africano a fare da cicerone tra gli affreschi di Palazzo Firenze; e a Ravenna per la visita alla chiesa ortodossa del Santo Spirito si potrà contare sulla conoscenza di due guide esperte, una ucraina l’altra romena. “La nostra patria è un’amalgama di metalli preziosi, ora indigeni, ora forestieri, persino esotici, che hanno dato vita al più significativo e bel crogiuolo del nostro pianeta”, ha sottolineato non a caso il presidente Fai Andrea Carandini. Usciamo dai nostri abiti e anche dai nostri tempi, di nuovo a Torino, dove si potrà viaggiare nel passato con “la passeggiata del re”, inedito tour dei palazzi della monarchia sabauda fatto senza mai uscire in strada.

Chiesa di Sant’Antonio Abate a Milano

Visitate sul sito del Fai (www.Fondoambiente.it) e cercate le mille perle di questa edizione, ponete attenzione alla richiesta di prenotazione (i visitatori attesi quest’anno sono oltre un milione), ma lasciatevi ancora consigliare una visita a Sant’Antonio Abate a Milano. Una chiesa in centro città, spoglia a un primo sguardo ma splendidamente barocca all’interno. Siamo nella Controriforma: l’arte deve stupire, e lo fa con la ricchezza e varietà delle opere dei Carloni, Procaccini, Molosso, del Campi, che hanno reso questa chiesa un museo del barocco milanese. Non sapete poi forse che il 17 gennaio 1773 il giovane Mozart suonò per la prima volta il suo mottetto “Exultate, jubilate” proprio sul suo organo. Ma la vera chicca di Milano è forse il Castello di Melegnano, opera cinquecentesca che nessuno conosce, e che per le Giornate di Primavera si apre in via straordinaria anche nell’ala est, non restaurata, misteriosa e ricca di affreschi mai visti.

Pontremoli MS, Palazzo Negri Dosi Foto di REONstudio © FAI – Fondo Ambiente Italiano

A Roma, il Palazzo della Rovere, costruito per volere del Cardinale Domenico della Rovere a fine ‘400, si apre al pubblico per la prima volta. Custodisce un sorprendente ciclo pittorico del Pinturicchio, e tra le altre meraviglie rivela un commovente soffitto dove prendono vita figure fiabesche, creature mitologiche imponenti tratte dai bestiari e dai libri monstruorum medievali. Divenuto sotto Alessandro VII Chigi residenza dei padri Gesuiti Penitenzieri, per delegazione del Vaticano il Palazzo è oggi sede dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Per Bologna, segnaliamo Palazzo Camaldoni, la villa di campagna dove gli Aldovrandi trascorrevano i mesi estivi. Celebre per la facciata con il solenne pronao esastilo che sottolinea l’importanza dell’entrata principale e per il teatro, inaugurato il 24 settembre 1763, che oggi è considerato il più pregevole e ben conservato esempio di teatro privato in villa settecentesca in regione. A Pontremoli, Palazzo Dosi Negre. Fu costruito a metà ‘600 per la famiglia Negri, subito fuori da Pontremoli, nella Lunigiana. Dimora sontuosa che già nel ‘700 venne citata come “prima fra le case dei Signori Pontremolesi”, racchiude dietro la facciata severa una casa principesca con un giardino di delizie e un indimenticabile belvedere.

Fonte imm copertina: Proloco Melegnano

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5 serie tv e film per salvarsi l’anima

Ven, 03/22/2019 - 13:09

1 Su Netflix, Maniac, esaltante serie sulla mente e quel che ne può venire fuori… Non posso dirti niente perché è veramente imprevedibile quel che succede… MOOOOOLTO filosofico oltre che divertente e psico-thriller.




2 e 3 Su Netflix, la serie Dirk Gently e il film Guida Galattica per autostoppisti entrambi tratti da scritti di Douglas Adams. Assolutamente fuori di zucca. Vuoi sapere cosa non è il senso della vita? (Spoiler sadico ma sostanzialmente incomprensibile, quindi non crudele: 43)



4 SENSAZIONALE, se non l’hai ancora visto, il film Dio esiste e vive a Bruxelles. Uno dei migliori film degli ultimi 20 anni. Se ti è piaciuto Dogma (un mito con Ben Affleck, Matt Damon, Linda Fiorentino, Salma Hayek) questo ti farà impazzire… Entrambi i film sono della serie mistica filosofica comica. E irriverenti. Roba che corrode il fondamentalismo di qualunque tipo sia…

5 Sempre su Netflix: Sex Education: il figlio sedicenne di una terapista sessuale ha gravi difficoltà erotiche ma riesce a diventare il consulente in rapporti fisici primari per tutto il liceo. Una mini serie veramente geniale, un panorama esilarante e tragico delle inibizioni e dei desideri.

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A Karen Uhlenbeck il premio Abel

Ven, 03/22/2019 - 12:00

PERCHÉ le bolle di sapone sono sferiche? Può sembrare una domanda da bambini, ma a pensarci bene non lo è poi troppo. Tutt’altro: si tratta, dal punto di vista scientifico, di una questione molto rilevante e delicata, legata alla cosiddetta teoria delle superfici minime, che ha profonde implicazioni nella geometria e nella fisica. Tanto da fruttare a una delle persone che ci ha lavorato tutta la vita, la professoressa Karen Keskulla Uhlenbeck, della University of Texas at Austin, l’assegnazione del premio Abel, uno dei riconoscimenti scientifici più prestigiosi al mondo, considerato a pieno diritto il ‘Nobel della matematica’

E’ la prima volta nella storia che l’onorificenza, assegnata annualmente dalla Norwegian Academy of Science and Letters, viene attribuita a una donna. Questa la motivazione ufficiale del riconoscimento, nelle parole di Hans Munthe-Kaas, capo della commissione Abel: “Karen Uhlenbeck riceve il primo Abel 2019 per i suoi lavori fondamentali nell’ambito dell’analisi geometrica e della teoria di gauge, che hanno cambiato profondamente lo scenario della matematica moderna. Le sue teorie hanno rivoluzionato la nostra comprensione delle superfici minime, come quelle formate dalle bolle di sapone, e più in generale i problemi di minimizzazione in più dimensioni”.

Karen Uhlenbeck, genio solitario (in gioventù)

La matematica è entrata relativamente tardi nella vita di Uhlenbeck. Classe ’42, nata a Cleveland, racconta di essere stata una lettrice vorace da bambina, ma di non aver avuto alcun interesse per la matematica fino all’iscrizione all’università. Poi, durante un corso preparatorio, il colpo di fulmine: “La struttura, l’eleganza e la bellezza della matematica mi hanno colpito all’improvviso”, racconta nel suo libro Mathematicians: an outer view of the inner world. “E mi sono innamorata”. Tanto più che lo studio della matematica, nel chiuso della sua stanza, si sposa bene con l’indole solitaria di Karen: “Durante la prima parte della mia carriera”, prosegue la scienziata, “consideravo tutti i lavori da svolgere insieme ad altre persone come professioni orribili”.

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