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Carnival Row: quando una serie tv rischia di commuovere anche i leghisti

Trama avvincente, sceneggiatura potente e geniale, effetti speciali, costumi e scenografie grandiosi. Ma non è la solita serie tv spettacolare e vuota.

Si tratta di una astuta trasposizione del dramma del razzismo e dell’immigrazione in un kolossal fantasy.
Svariati tipi di esseri magici fuggono da guerre spaventose e arrivano nella Città Stato più potente del mondo, dove sopravvivono dedicandosi ai mestieri più umili, continuamente vessati da cittadini razzisti e poliziotti insensibili.

Il tutto avviene in un’epoca pseudo ottocentesca che descrive una società nella quale i neri sono ormai ben integrati ma dove il disprezzo si indirizza contro fatati volanti, fauni e una moltitudine di altre creature alcune delle quali alte un paio di spanne.
Su questo sfondo si stagliano un intreccio di storie avvincenti: amori, cospirazioni magiche, complotti tra i potenti e strenue lotte per ottenere rispetto da parte delle “sub creature”…
8 puntate da 60 minuti, che mi sono sparato in 3 giorni impaziente di sapere come andava a finire!
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Le società matriarcali erano avanti! Ultima parte

Fantastici i Seminole!

Prima parte
Seconda parte

E abbiamo anche un altro documento incredibile che racconta il primo incontro tra gli Spagnoli di De Leon che arriva con un gruppo di 600 guerrieri e il capo della guerra – i Calusa non avevano un re ma dei capi che venivano nominati soltanto nelle emergenze – e questo capo di guerra parla spagnolo perché dai naufragi non volevano soltanto imparato le tecnologie o prendere il Dna ma hanno voluto conoscere la lingua e abbiamo la cronaca di un cronista di questa spedizione che ci racconta il dialogo.

De Leon dice: «Sottomettetevi al re di Spagna, al nostro Dio» e il Calusa risponde: «Noi sappiamo chi siete voi perché già altri sono venuti e ce l’hanno detto, sappiamo che siete ladri e assassini e con voi non ci potrà essere pace, solo guerra e siccome sappiamo che siete bravi a combattere in campo aperto abbiamo deciso di attaccarvi con le imboscate e vi ammazzeremo tutti. E, per inciso, voi che venite qui a combattere, qui morirete e non lo state facendo per la ricchezza vostra e dei vostri figli ma per il Re di Spagna: siete dei coglioni».

Dopodiché li massacrano tutti e il Re di Spagna dopo 5 spedizioni che finiscono in un macello vieta la colonizzazione della Florida perché abitata da mostri.

E questa popolazione continua a ospitare indiani che scappano dalla conquista, neri che scappano dalla schiavitù, bianchi rinnegati, a un certo punto cambia nome e sono i Seminole, l’unica popolazione indigena di tutta l’America che non viene mai sconfitta.

Seminole invincibili

Negli anni ’70 scoprono che nei trattati di pace con gli Stati Uniti d’America c’è una clausola che dice che non devono rispettare le leggi nazionali ma solo quelle federali, quindi aprono dei Casino in tutti gli stati in cui è vietato aprirli e diventano ricchissimi. Oggi un terzo di Las Vegas è in mano ai Seminole, sono proprietari degli Hard Rock Cafè, del Tabacco Pueblo e American Spirit. I loro tre prodotti sono quelli che fanno molto male ai bianchi: gioco d’azzardo, alcol e sigarette. Perché loro sono ancora in guerra e sono invincibili.

Questo per raccontare quanto questa concezione sia esattamente il contrario di quella che abbiamo noi oggi: noi temiamo l’invasione degli extracomunitari, dei neri, degli arabi, abbiamo paura che ci colonizzino. Queste popolazioni sono partite dal contrario, hanno resistito per 5 secoli perché combattevano contro i bianchi ma se i bianchi si volevano unire a loro, rispettavano le loro leggi li accettavano, accettavano altre tribù che erano state loro nemiche, accettavano i neri, chiunque volesse vivere in pace con loro faceva l’amor con loro.
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Le società matriarcali erano avanti! Seconda parte

Intervento al convegno “Donne in evoluzione: tra il dovere, il volere e il piacere” tenuto il 26-27 ottobre a L’Aquila.

Leggi la prima parte qui

Il patriarcato si sviluppa sempre di più e i giovani maschi guerrieri si rendono conto che più i vecchi più praticano il sesso con le vergini e più si sentono in salute. E allora decidono che il vecchio può sì sverginare le ragazze ma solo con un fallo di legno, quindi si elimina il rapporto sessuale e la rottura dell’imene diventa una specie di rito in cui il simbolo fallico si piglia la maledizione e poi viene buttato via.

E anche questo rito viene abbandonato quando il maschio viene sostituito da una donna anziana fino ad arrivare all’eccesso opposto e la verginità diventa essenziale e l’anziana è colei che controlla che l’imene sia ancora intatto al momento del matrimonio.

Ma anche in questo caso abbiamo delle tradizioni che reggono per millenni. Sono andato a visitare un villaggio vichingo ricostruito perfettamente vicino a Stoccolma, si tratta di una specie di fortino quadrato costituito da grandi case, c’è la casa dei genitori, la casa dei figli maschi e la casa delle figlie femmine, la casa degli animali e la sala comune.
La casa delle femmine ha una piccola porticina rasoterra per permettere agli amanti delle fanciulle di entrare di notte senza essere visti dai genitori che si potrebbero imbarazzare. Il maschio deve entrare strisciando e se le ragazze non lo vogliono lo picchiano sulla testa ed è costretto ad arretrare. Presso i vichinghi le donne non potevano sposarsi se non erano già incinte, avevano capito che l’infertilità era più probabile fosse responsabilità dal maschio quindi volevano la garanzia che il matrimonio fosse fecondo. Poi che non fosse il marito il padre biologico del figlio non interessava a nessuno.
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Alieni? Orge sacre di massa? Risolto il mistero dei buchi di Nazca!

Più di 5.000 buche rivestite di pietre, profonde da 50 cm a un metro. A cosa servivano?

Da decenni ricercatori e appassionati si scervellano per capire perché gli antichi Nazca (o Natzca), oltre a realizzare immense figure scavando la crosta del deserto cileno, abbiano realizzato un’opera così notevole nella valle di Pisco sull’altopiano di Nazca in Perù. Sul culmine del fianco di una montagna completamente brulla, si staglia una striscia composta da migliaia di buche lunga 1,5 km e larga mediamente 19 metri. È orientata nord/sud.

Le ipotesi sono state varie: una specie di codice a barre visibile dalle astronavi. Oppure una gigantesca sequenza binaria che poteva variare significato a seconda di quali buche erano illuminate da un falò. Altri ancora hanno ipotizzato si trattasse di depositi dove accumulare derrate alimentari (interrandole?!?). Non sono mancate anche le interpretazioni più fantasiose e scandalose: erano luoghi dedicati a un culto simile a quello dionisiaco, ma con alcove separate per le singole coppie (un’orgia di massa con un po’ di privacy?).

Un’ipotesi diversa

Ora noi avanziamo un’ipotesi che va in un’altra direzione e parte da una osservazione su questo popolo che si è potuta realizzare solo dopo la copertura delle foto satellitari. Infatti sono state scoperte una serie di curiose costruzioni, chiamate Puquios, si tratta di strade che scendono a spirale nel sottosuolo, restringendosi sempre più e raggiungono un canale sotterraneo; sono abbastanza larghe da permettere il passaggio a tre persone che camminano spalla a spalla.
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La magia esiste: la caduta del Muro di Berlino

9 novembre 1989: cambia il mondo

In certi momenti ti viene da credere che la magia esiste
Me lo sono sempre chiesto: come mai nessuno ha sparato al primo matto che si è arrampicato sul Muro di Berlino?
Un alto papavero del regime della Germania Est aveva risposto in modo confuso alla domanda di un giornalista televisivo e dalle sue parole era sembrato che i cittadini potessero andare a Berlino Ovest. Così migliaia di persone si erano recate ai varchi di frontiera del Muro per vedere se era vero che si poteva passare liberamente. La frontiera era chiusa.
Però in città continuava a girare la voce che in realtà era aperta e arrivava altra gente.
A un certo punto lungo il Muro si era radunata una folla imponente: erano decine di migliaia.
Un ragazzo si arrampica sul Muro. La polizia di frontiera non reagisce. Com’è che non gli hanno sparato?
I soldati erano lì armati, con i mitragliatori spianati. Per quarant’anni tutti quelli che si erano anche solo avvicinati al Muro li avevano crivellati di proiettili senza problemi. Ma quella sera c’era tanta folla, e voci sulle dichiarazioni del ministro…
E quel pazzo si è arrampicato e si è messo a gridare. E il soldato più vicino non gli ha sparato, e l’altro soldato ha detto tra sé : «Se non gli spara lui non gli sparo nemmeno io.» E l’ufficiale che doveva tirare in testa al soldato insubordinato ha pensato: «Io non gli sparo
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Autismo: salute fisica e alimentazione

Molto spesso le persone nello spettro autistico hanno anche problemi di funzionamento intestinale

Torniamo a Villa SardiniPieve Santo StefanoLucca, per continuare a parlare con Francesca Bogazzi (e Jacopo Fo) di autismo. In Italia, purtroppo, siamo ancora indietro con lo studio dei rapporti tra alimentazione e autismo.

 

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Le società matriarcali erano avanti!

Intervento al convegno “Donne in evoluzione: tra il dovere, il volere e il piacere” tenuto il 26-27 ottobre a L’Aquila. Prima parte

Vi vorrei parlare della società matriarcale che è l’origine dalla nostra storia. Parliamo dell’età della pietra, del neolitico.
Abbiamo generalmente un’idea molto primitiva dell’età delle caverne.

 

Vi mostro questa immagine : è una Venere di circa 8/9000 anni fa ed è incredibile il livello di realismo.

Sono stati ritrovati anche i resti di alcuni insediamenti nella valle del Mississippi: erano costruzioni colossali, delle piramidi tronche che erano diffuse probabilmente in tutte le grandi pianure, servivano per evitare di finire sott’acqua durante le grandi inondazioni.

Queste società sviluppano tutta una serie di scoperte fondamentali. Sono esseri umani che vivono in case con le porte munite di cardini, con i camini. Sono quelli che iniziano una forma primitiva di scrittura simbolica – su questo tema vi consiglio la lettura di un libro fantastico di Marja GimbutasIl Linguaggio della Dea che dimostra che prima della scrittura a ideogrammi c’era questa primitiva, anche se non era esattamente una scrittura.

Parità di genere

Questa società ha una caratteristica: ci sono grandissimi insediamenti che non hanno mura difensive, le sepolture sono tutte uguali, non ci sono regge o castelli e in alcune sepolture di maschi si sono trovati oggetti che oggi consideriamo femminili e in alcune sepolture di donna c’erano alcuni oggetti maschili: addirittura delle armi o strumenti per la caccia.

Correttamente si parla di società di partnership, durante il matriarcato le donne non dominavano i maschi, c’era la parità.
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Autismo e lavoro: il progetto Scipione

 

Le persone autistiche possono lavorare in vigna?

Siamo a Pieve Santo Stefano, frazione del Comune di Lucca, all’interno della meravigliosa Villa SardiniFrancesca Bogazzi, intervistata da Jacopo Fo, racconta del progetto Scipione, studiato per offrire una possibilità formativa e lavorativa nell’agricoltura alle persone con autismo.

 

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Le Ferrovie dello Stato investono all’estero e intanto in Italia non funzionano

Se sei uno schifoso pendolare per te il ritardo è un’abitudine

Milena Gabanelli (santa subito!) ci dice che un treno su 2 in Italia è in ritardo di almeno 5 minuti. 2 su 10 hanno un ritardo tra i 30 e i 50 minuti.
Questo massacro temporale colpisce anche le classi medie e i benestanti: i treni veloci italiani nel 2018 hanno totalizzato 18 mila ore di ritardo.
Ma ultimamente c’è stata un’epidemia di ritardi di massa dei treni ad alta velocità. Gli altoparlanti segnalano guasti sulla linea, guasti dei treni, i tabelloni luminosi ti dicono che col cazzo che arriverai con un ritardo inferiore a 60, 90, 120 minuti! Le stazioni diventano gironi infernali con i giapponesi che ti guardano attoniti con lo sguardo che dice: “In che merda di paese sono capitato?”

A settembre c’è stata l’ecatombe ferroviaria

Ritardi per i treni ad alta velocità tanto gravi da essere segnalati dai giornali: il 2 settembre e poi il 5, il 7, il 10, il 16, il 23 e il 24. Il 27 settembre l’ennesimo suicidio, a Canegrate nei pressi di Milano: ritardi fino a 100 minuti.
Ottobre va un po’ meglio.
Il 2 ottobre di nuovo ritardi fino ad un’ora sulla Firenze-Roma.
Il 3 ottobre l’ennesimo suicidio alla stazione di Vasto e conseguenti ritardi da e per Lecce.
Il 16 ottobre giornata nera: il comunicato delle ferrovie parla di ritardi sulla Napoli-Roma per “investimento animali” presso Afragola (ma non dovrebbero esserci recinzioni lungo la ferrovia? Basta una capra per mandare in tilt i trasporti italiani?); contemporaneamente sulla tratta Bologna-Milano altri ritardi dovuti a non precisati guasti sulla linea.
Il 24 un’auto resta intrappolata in un passaggio a livello (!?!) causa di nuovo ritardi sulla Bari Lecce.
Ottobre ovviamente non è andato bene per le linee secondarie con un’ondata di ritardi sui regionali per una serie di guasti a treni e linee.
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Ti ricordi “La vita segreta delle piante”?

Il mais e il fagiolo di Spagna emettono un odore che attira le vespe che si mangiano i bruchi.

È quel libro, di Cleve Backster, che più di 40 anni fa raccontò esperimenti condotti sulle piante con attrezzature simili alla macchina della verità: sensori elettrici attaccati alle foglie… Tramite questi test si dimostrava la telepatia vegetale, svenimenti vegetali di fronte alla violenza e addirittura la capacità della verdura di ricordare una persona che aveva ucciso dei gamberetti di fronte a loro.

Ne uscì anche uno sceneggiato televisivo: Andromeda, che fece furore. Grazie alla testimonianza di un ficus benjamin veniva smascherato un assassino!

Le piante non sono telepatiche

La cattiva notizia è che da allora nessuno scienziato è riuscito a ottenere risultati simili. Quindi possiamo supporre che le piante non siano telepatiche e non siano validi testimoni nei processi per omicidio. La buona notizia è che le piante sono capaci di fare parecchie cose che ce le fanno apparire quasi senzienti.
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