Pannelli solari fotovoltaici

L'impianto fotovoltaico galleggiante

Pannelli solari fotovoltaici galleggianti ImolaI pannelli solari rubano spazio ai terreni agricoli? A Bubano, frazione di Mordano in provincia di Bologna,  il problema  è stato risolto costruendo un impianto da 500 kW su una piattaforma galleggiante lunga 200 mt e larga 60 nel bacino idrico di Hera. Soddisferà il fabbisogno energetico di 240 famiglie.
Diversi i vantaggi di un'installazione galleggiante: nessun pericolo di furto o danneggiamento intenzionale e maggiore produzione. In inverno l'acqua fa sì che i pannelli si sbrinino un'ora prima  dei pannelli a terra, mentre in estate li fa lavorare a una temperatura più bassa, migliorandone l'efficienza. E' il primo impianto di questo tipo in Italia.
(Fonte. Ecoblog)


Il parco solare fotovoltaico di Santa Ninfa

Solare fotovoltaico Santa Ninfa TrapaniL'Impianto, in provincia di Trapani, si compone di 4.300 moduli di silicio policristallino montati su struttura fissa con una produzione di circa 1.390.000 kWh/anno di energia rinnovabile, il fabbisogno di 325 famiglie. 700 le tonnellate di CO2 risparmiate ogni anno all'atmosfera.
(Fonte: Ecologiae)


Strawberry Tree

Strawberry Tree

In italiano dovrebbe essere l'albero del Corbezzolo, si tratta comunque di una panchina solare fotovoltaica in cui, oltre che sedersi, è possibile anche ricaricare il cellulare, il lettore mp3 o il computer portatile. I pannelli solari offrono infine un ottimo riparo in caso di pioggia.
L'idea viene dalla Serbia e sarà presentata al prossimo Sustainable Energy Europe Award.
(Fonte: Ecoo.it)


Pic-nic fotovoltaico davanti al Ministero dello Sviluppo economico

Pic-nic fotovoltaicoLa rete SOS Rinnovabili ha organizzato un divertente flash mob per protestare contro  i tagli del governo alle energie alternative.
Gli attivisti hanno pranzato su un pannello solare fotovoltaico, consumando due portate di biomasse.
(Fonte: Lanuovaecologia.it)


The winner is...

Copper Mountain SolarIl “Progetto Solare dell'anno” (2010) è l'impianto fotovoltaico di Copper Mountain Solar, appena fuori Boulder City, in Nevada.
La centrale, la più grande degli Stati Uniti con 48 MW di potenza installata, è stata realizzata nei tempi previsti, un anno, e rispettando il budget (che però non è dato sapere).
775.000 pannelli solari a film sottile disposti su 380 acri di terreno desertico e in grado di soddisfare il fabbisogno energetico medio di 14.000 abitazioni.
(Fonte: Greenme)


Il governo massacra le fonti rinnovabili

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che ridimensiona i finanziamenti alle energie rinnovabili. Lo fa in modo fumoso, rimandando a ulteriori e successive decisioni, quindi non sappiamo ancora quanto la scure dei tagli colpirà e in che modo.
E’ comunque partita un’operazione di liquidazione del settore, proprio in un momento in cui il petrolio va alle stelle. Quel che si capisce per ora è che ci saranno una serie di limitazioni ulteriori e che la legge Prodi verrà definitivamente massacrata.
Uno dei punti più folli della legge è l’esclusione degli impianti che non saranno costruiti e allacciati alla rete entro maggio. Calcolando che un grande impianto impiega almeno un anno a ottenere le autorizzazioni vuol dire, colpire in modo retroattivo chi ha investito nelle fonti rinnovabili.
E c’è da sperare che proprio questo diventi il tallone d’Achille di tutto il provvedimento, per lo strascico di cause legali contro lo Stato. 
Ma cos’hanno nella testa queste persone? Cipster?
Le giustificazioni di questo provvedimento sono demenziali.
Si dice che i finanziamenti alle fonti rinnovabili sono troppo alti. Mentre paghiamo molto di più per finanziare le finte rinnovabili della truffa del Cip6, grazie alla quale vengono sostenute aziende che producono energia elettrica dal gas PERCHE’ IL GAS E’ STATO EQUIPARATO ALLE FONTI RINNOVABILI ANCHE SE NON LO E’!
E’ il partito del nucleare che si muove distruggendo.
Parliamo di un settore che con l’indotto dà lavoro a 115 mila persone!
Parliamo di centinaia di milioni di euro di investimenti che andranno in fumo.
Parliamo di un settore essenziale per la nostra economia (diminuire la dipendenza dal petrolio).
Parliamo della distruzione della credibilità dell’Italia come luogo nel quale si può investire… Molte aziende che perderanno cifre colossali grazie al blocco degli impianti che non riusciranno a essere terminati entro giugno sono straniere, compresi grandi fondi di investimento e banche.
Pensate che in futuro saranno entusiasti di investire in Italia dove il governo riesce a concepire uno sgambetto sadico di questo tipo? (Attirare investimenti con una legge e poi cambiarla in corso d’opera…)
Di fronte a questa situazione delirante il silenzio dei media è imbarazzante. E pare che questo argomento interessi poco o  niente anche alla sinistra nel suo complesso.
Non c’è stata nessuna protesta, nessuno che si sia incatenato in Parlamento… Nessun comunicato vibrante… Anzi qualcuno pare contento: basta con tutti questi pannelli solari antiestetici… Basta con queste pale eoliche fastidiose…
Forse il nucleare piacerà di più.
Buon divertimento.

Amore storico per l’illegalità
Non si può capire la situazione anomala dell’Italia senza dare un’occhiata alle origini della nostra cultura.
I nostri avi, con l’Impero Romano hanno dominato il Mediterraneo e buona parte dell’Europa, poi mal abbiamo sopportato le dominazioni straniere.
Siamo diventati così maestri nella resistenza passiva alle burocrazie, artisti del cavillo, specialisti della mazzetta, doppiogiochisti… Usiamo il termine “bizantini” per descrivere le circonvoluzioni mentali nel rapporto con i regolamenti e le leggi… I più bravi nei bizantinismi siamo noi.
Non so se esistono popoli che abbiano altrettanto odio per l’idea stessa di rispettare le leggi.
Polizia, giudici e vigili urbani sono per definizione nemici….
Questo substrato, quasi subconscio, è l’unico modo che trovo per spiegare qualche cosa che mi è difficile comprendere: lo Stato Italiano è il primo a non rispettare le proprie leggi.

Mica vorrete vivere da danesi?
A noi avere uno Stato come quello danese, che anche con la destra al potere funziona come un orologio, ci irriterebbe.
Non c’è pepe in politica…
Noi vogliamo leader che si trombano le attrici sulla scrivania, gente tosta ma che alla fin fine ti ci puoi mettere d’accordo.
In Germania fai una cazzata e ti sbattono in galera senza tante chiacchiere.
In Italia, dai, se proprio non hai sterminato venti bambini ti metti d’accordo.
Noi abbiamo uno stato accogliente, malleabile, ragionevole…
E ci piace vivere così… Siamo i più longevi del mondo insieme a svizzeri, finlandesi e giapponesi (con qualche variante da statistica a statistica… comunque noi siamo sempre tra i primi).
E badate che il dato è fuorviante. Se calcoliamo che nelle province non inquinate italiane si vive 6 anni di più che nelle aree più inquinate, scopriamo che senza questi buchi neri che ci rovinano le statistiche noi batteremmo i finlandesi alla grande…)
Ho sentito un mucchio di politici progressisti dichiarare che si sentivano tristi e amareggiati, addirittura umiliati dal Bunga Bunga del Presidente…
Ma fatemi il piacere! Tutti a sinistra abbiamo goduto da bestie di fronte allo sputtanamento planetario del Silvio e a vedere le facce allucinate di quelli di destra, la mattina al bar…
Certe soddisfazioni la sinistra danese se le sogna!
In Italia c’è chi gode a rubare e far porcate e chi gode a beccarlo con le mani nel sacco. E tutti vivono felici e contenti e a lungo.
Cento di questi governi a tutti!


L'Ikea solare fotovoltaica

Ikea CataniaDopo aver puntato sull'efficenza energetica dei suoi punti vendita, l'Ikea ha ora annunciato che investirà 20 milioni di euro nell'installazione di 150.000 pannelli solari fotovoltaici.
Il fiore all'occhiello di questa rivoluzione verde dell'Ikea è la struttura di Catania, la prima a mettere i moduli solari e la prima a ottenere la certificazione di classe A.
(Fonte: Ecoo.it)


Il cestino dei rifiuti fotovoltaico

Il cestino dei rifiuti fotovoltaicoSi chiama Big Belly Bins ed è in fase di sperimentazione in un distretto della città Cambridge. Si tratta di un bidone dell'immondizia dotato di pannello solare fotovoltaico che alimenta un compattatore interno.
Riesce a contenere fino a 8 volte la quantità di rifiuti di un cestino normale e il tutto senza consumare energia elettrica prelevata dalla rete. Ogni Big Belly Bins costa circa 3.000 sterline ma si ripaga da solo con il risparmio che deriva da una minor frequenza di svuotamento (costo degli spazzini e delle benzina per i mezzi).
(Fonte: Greenme.it)


Buone (cioè non pessime - ma con i tempi che corrono è già un successo...) notizie

Pannelli solari fotovoltaiciIl decreto sulle rinnovabili, con il quale il Governo avrebbe voluto bloccare l'espansione del fotovoltaico da qui a pochi mesi, è stato approvato senza il famigerato tetto degli 8.000 MW di potenza incentivabile. Fine delle buone (discrete) notizie. Nel decreto, infatti,  gli attuali incentivi sono prorogati fino al 31 maggio, mentre da giugno scatterà un nuovo regime che sarà reso noto entro aprile e di cui si sa solo che ridurrà fortemente i contributi del Conto Energia.
Insomma, di nuovo un bel clima di incertezza, dunque,  che da un lato impedisce programmazioni industriali, commerciali e private e che dall'altro darà spazio a nuove speculazioni di mercato...