fatto quotidiano

M5S e Pd, ecco come possiamo sbloccare la situazione

Ecco un piano dettagliato di riforme concrete, banali e dimenticate (ma abbiamo bisogno di te: dai una possibilità al cambiamento!)

Il M5S continua a ripetere che non darà la fiducia né a un governo Pd né a un governo tecnico di grandi personalità. Eppure crediamo che ci sia qualche spiraglio per una collaborazione su obiettivi concreti. Ma per arrivare a un governo di idee e a una collaborazione sui fatti il Pd deve uscire dall’ambiguità degli otto punti e deve accettare di confrontarsi con il M5S, o sfidarlo, se il verbo vi sembra più consono alla situazione,  fuori dalle ritualità inciuciose  dei vecchi schemi.
Subito dopo le elezioni abbiamo lanciato una proposta che va in questa direzione. Siamo partiti dall’idea che un accordo ci può essere solo su un governo che non si basi né sui partiti, né sulle persone, ma su un programma una volta tanto dettagliato, concreto, efficace. Niente liste di mere intenzioni che  allontanano soluzioni e diluiscono le idee in chiacchiere.
Non è tempo di chiacchiere.
Un programma dettagliato vuol dire un documento che indichi in modo chiaro che cosa si vuol fare  con l’impegno a mettere ai voti in Parlamento quel preciso articolo di legge, entro un certo tempo.
Un accordo che contenga già i testi delle leggi da approvare, perché è essenziale come lo scrivi l’articolo di legge, è lì che può scattare l’inefficienza in pratica!
La prima cosa che bisogna fare per dare un minimo di dignità ad una trattativa è mettere sul tavolo un’offerta chiara e certa, anche nei tempi di approvazione, una lista di intenti non basta, non è credibile.
Del resto visto fino ad oggi nessuno ha proposto al M5S qualcosa del genere, con un calendario e un impegno vincolante, non si può onestamente dire che l’M5S abbia rifiutato tutte le proposte.

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Rassegna stampa: Tv, finto attivista M5S ancora dalla D’Urso. Jacopo Fo: “Mitomane delirante”

Jacopo Fo a Pomeriggio cinque con Barba D'Urso

Da Il Fatto Quotidiano
Nuova ospitata televisiva di Matteo De Vita, il sedicente attivista del Movimento 5 Stelle, già ospite ieri nel programma di Barbara D’Urso, “Pomeriggio 5″, su Canale 5. Dopo un lungo preambolo della conduttrice, che ha difeso in modo appassionato la propria redazione e la propria trasmissione contro le critiche di Grillo, si scatena la bagarre in studio, coinvolgendo ancora una volta Licia Ronzulli, l’esponente del Pd Marilisa D’Amico, il blogger Daniele Martinelli e Jacopo Fo. E’ proprio quest’ultimo a puntare il dito sia contro De Vita, definito “mitomane che delira”, sia contro Martinelli, reo di spacciarsi anche lui per sostenitore del Movimento 5 Stelle e di andare in tv. Fo accusa anche di superficialità il programma della D’Urso: “State intervistando una persona che si è inventata tutto, non ha alcun rapporto col Movimento Cinque Stelle.

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Da DavideMaggio.it
POMERIGGIO CINQUE, JACOPO FO CONTRO IL ‘FALSO GRILLINO’: STATE DANDO SPAZIO AD UN MITOMANE
L’attualità politica torna ad infiammare lo studio di Pomeriggio Cinque. Anche oggi il programma di Barbara D’Urso si è lanciato in una vivace discussione sul Movimento Cinque Stelle e, in particolare, si è soffermato sul caso autoreferenziale di Matteo De Vita. Nella puntata di ieri, il giovane in questione era intervenuto su Canale5 in qualità di “attivista” grillino, anche se – stando a quando denunciato sul blog di Beppe Grillo – egli non rappresentava “nessuno se non se stesso”. Ne è nata una polemica, anche alla luce del rigido comportamento che gli esponenti a cinque stelle sono invitati a tenere coi media.

Così, oggi pomeriggio il presunto attivista Matteo De Vita era di nuovo in collegamento con lo studio di Maria Carmela, pronto a spiegare le ragioni della propria presenza come simpatizzante grillino iscritto alla piattaforma Meet Up. Manco a dirlo, i decibel della discussione sono decollati nel giro di pochi minuti, soprattutto quando ha preso la parola un indignato Jacopo Fo..

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Da Televisionando.it
Beppe Grillo vs Barbara D’Urso: la lite prosegue in studio con Jacopo Fo
Beppe Grillo vs Barbara D’Urso atto secondo. Come prevedibile, ieri si è consumata la seconda parte dello scontro tra la conduttrice partenopea e il leader del Movimento 5 Stelle. La D’Urso ha invitato nuovamente a Pomeriggio 5 l’attivista Matteo De Vita, colui che ha scatenato il putiferio, ma stavolta si è collegato in diretta anche Jacopo Fo, figlio del premio Nobel Dario. E lì è scoppiata la bagarre.

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Amo Bersani. Lui mi ama? Abbassiamo i toni. È solo la fine del mondo

Se avessi potenti mezzi economici coprirei l’Italia di cartelloni di 10 metri per 4 con la foto di Maurizio Costanzo che dice flemmatico: “Calmi! State calmi!”

Mi telefonano continuamente cari amici che mi dicono tutti la stessa cosa:
Che bello che Grillo ha fatto saltare il banco.
E adesso speriamo che trovino un accordo e facciano le riforme essenziali per questo Paese.
Se si ritorna alle elezioni, dopo qualche mese di terrorismo mediatico sullo spread e la bancarotta ingovernabile, rivince Crapa Pelata Pentita e noi ci siamo persi un’occasione epocale.

I miei amici hanno votato Grillo, Ingroia, Vendola o Bersani.
E non sono solo amici miei, sono anche amici tra di loro.
Cioè, uno del Pd amico con uno del Movimento 5 Stelle. E a volte fanno pure sesso insieme. E magari hanno anche dei bambini insieme.
Gente del Pd che è contenta che l’M5S è il primo partito?
Sì.
L’importante per tutti è che si sia arrivati a un punto di rottura.
Alcuni credevano che il miglior cambiamento l’avrebbe portato la vittoria di Bersani. Altri addirittura speravano in Renzi. E ci ho mangiato assieme!!!

Secondo me, Grillo adesso che ha vinto dovrebbe fare un respiro di sollievo.
Cazzo, hai vinto! Adesso devi cambiare registro.

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Elezioni 2013, e ora ecco a voi l’alleanza Bersani-Grillo?

Non vedo altre possibilità oltre al suicidio nazionale. Aderisci al nostro appello!

Cari amici del M5S, ora potete cambiare l’Italia! Lo straordinario successo del M5S ha creato, finalmente, una nuova situazione. E c’è andata proprio bene perché siamo andati a un soffio dall’avere Berlusconi col premio di maggioranza alla Camera (vedi “Perdere le elezione è facile se sai come si fa”). E con la maggioranza di Berlusconi alla Camera avremmo avuto davanti a noi solo il baratro.

Adesso esistono 3 possibilità: un governo Berlusconi-Bersani, un governo Bersani con l’appoggio esterno del M5S, oppure tornare a votare. I numeri al Senato non danno altre opzioni. Per Bersani fare un governo con il Pdl sarebbe un suicidio politico… Questo credo che lo capisca. E sarebbe un disastro per l’Italia, perché significherebbe un governo incapace di qualsiasi riforma. Un governo Pd con l’appoggio esterno del M5S appare molto difficile. Da quel che dice Grillo, pare che non darà la fiducia a un governo Bersani, anche se sono disposti a votare le singole leggi che reputano positive: sostanzialmente quel che M5S sta già facendo con successo in Sicilia.

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M5S, in difesa di mio padre, Dario Fo

Basta una scelta che non condividi per condannare una persona che per 60 anni ha lottato insieme a te?

Sono restato leggermente scosso dalle reazioni di molti alla scelta di mio padre di sostenere Grillo.
Amici di vecchia data si sono lasciati andare a commenti pesanti.
Addirittura hanno criticato con acredine “la deriva della famiglia Fo”. Le colpe dei padri ricadono sui figli…
Io alle prossime lezioni, peraltro, voterò Vendola, Sel.
E cosa c’entra la mia mamma? Non è che la donna aderisce alle scelte del marito per centralismo fallico democratico.

I miei hanno pagato a caro prezzo le loro scelte. E non hanno mai mollato. E credo che ci siano tanti compagni che come loro hanno lottato per il progresso umano.
E bisogna rispettarli anche se militano nel Pd, nel Sel, in Rivoluzione Civile o nel M5S e tu non sei d’accordo con loro.
Basta con le tifoserie!
Il berlusconismo è un virus del pensiero…
Tocca mettere in discussione i moduli del pensiero: chi vede bianco o nero si perde i colori.

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Elezioni 2013, perdere è facile se sai come si fa!

Ecco un breve manuale su come i leader della sinistra possono far vincere Berlusconi.

Non sarà facile ma ci possono riuscire.
Il Mostro di Milano 2 è risorto. Questo è un fatto.
L’uomo del Ponte, il Grande Corruttore, il politico noto in tutto il mondo per il Bunga Bunga, l’amico del criminale Gheddafi, il premier che ha depenalizzato il falso in bilancio e ha portato l’Italia sull’orlo del baratro può oggi contare intorno al 28% dei consensi (Lega inclusa).
E secondo alcuni sondaggi questo 28% di italiani crede pure che VERAMENTE Berlusconi possa ridargli l’Imu!

Come ha fatto? Come è possibile un tale exploit mediatico?
Come può un essere umano dire: vi restituisco l’Imu guardando negli occhi le telecamere senza tradire neppure un minimo di vergogna?
Un tale miracolo è possibile solo perché Berlusconi è un grandissimo professionista della comunicazione (oltre a essere intimamente malvagio, eccetera…).
Di fronte a lui ha una schiera di leader che non hanno mai studiato a fondo il problema di come farsi capire dalla gente.
Persone convinte che Obama abbia perso tempo a ingaggiare una squadra di 20 persone che lavorano sui testi dei suoi discorsi più altri 15 che si occupano di studiare la sua mimica, i gesti, il linguaggio corporeo. Tutte queste robe sulla comunicazione sono solo stronzate da americani.

Prendiamo Bersani

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Sanremo 2013, non sparate sul soldato Crozza

Insigni satirici lo deridono perché a Sanremo non ha fatto il duro con i contestatori.

È gente che di teatro non capisce niente.
E neanche di rivoluzione umanista.
Io sono uno che, modestamente, di fischi a teatro se ne intende.
La prima volta che recitai di fronte a 3mila persone fu nel lontano 1981. Con la redazione del Male avevamo organizzato al Mattatoio di Roma il “Festival della Miseria”. Una seratina esplosiva, realizzando noi il più sporco e cattivo giornale di satira, all’invito risposero intere orde di sottoproletari delle periferie.
Il compianto Piero Lo Sardo aprì la serata prendendo un whisky a un banchetto. Lo assaggiò, disse: “Merda! Questo whisky è annacquato!” E subito si prese un pugno in faccia dal venditore.
Arrivò da me lamentandosi e perdendo sangue da un labbro. Ma non ci potevamo fare niente. Andare a vendicare Piero voleva dire scatenare una rissa epocale. E loro erano molti più di noi.
Lo spettacolo iniziò. C’erano gruppi musicali e attori e c’era perfino la pornodeputata Cicciolina, in onore alla trasgressione.
Io avevo preparato un pezzo sull’inesistenza della materia in perfetto stile situazionista.

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Corsi gratuiti nella Casa delle Diverse Abilità

Ecco le nostre iniziative solidali. Aiutaci a realizzarle e diffonderle, grazie.

I corsi
(con Jacopo Fo & Co.)
Malgrado la disoccupazione, in alcuni settori mancano professionisti. Ad esempio, nel settore della creazione di applicazioni per smartphone e nell’animazione digitale.
In questi settori c’è una grave carenza di professionisti, ritardo che tra l’altro impedisce alla nostra ridente nazione di sfruttare appieno le potenzialità del mondo digitale.
Abbiamo quindi organizzato una serie di seminari che partono dall’uso di base del pc (un fine settimana) e dalla grafica digitale di base (un fine settimana) e arrivano poi a insegnare questi nuovi, appassionanti mestieri, con corsi rispettivamente di 200 ore (animazione) e 512 ore (applicazioni).
I corsi si svolgeranno in gran parte via web e comprendono anche una serie di fine settimana ad Alcatraz. Si può seguire anche uno solo di questi seminari.
Durante questi seminari non ci limiteremo alla teoria ma realizzeremo elementi che arricchiranno il lavoro del Laboratorio Seminole e lo spettacolo che ne è uscito, con Dario e Franca, Bandabardò, Toni Esposito, Sergio Laccone, Mario Pirovano, Modena City Ramblers, Paolo Rossi, i Sud Sound Sytem. Quindi ci sarà la possibilità di sperimentarsi in concreto. E durante i workshop ci occuperemo anche di dare informazioni su come poi gestire la propria professionalità e trovare lavoro.


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#virestituirò, ha suonato alla porta una bella ragazza…

Berlusconi restituirò 100 punti a Grifondoro…e mi ha fatto vedere le tette. Poi mi ha detto che se vince Berlusconi me le fa toccare.

È il nuovo marketing elettorale SPINTO che infuria in questo momento.
A mia zia Emma è arrivata in casa una vicina di casa che improvvisamente dimostrava vent’anni di meno, con la pelle liscia come un palloncino gonfiato. Le ha detto che Berlusconi le ha regalato il lifting, e se vince lo regala anche a mia zia.
A un mio amico, Enzo, che sta in ospedale per un infarto, il primario gli ha detto che se vince Berlusconi gli impiantano un cuore bionico a due velocità e un pene di riserva, ad aria compressa.
A Toni il verdumaio gli hanno promesso di mettere davanti al suo negozio un rinoceronte vivo, una trovata pubblicitaria per far concorrenza all’Iper.

Insomma, Berlusconi ha deciso di schiacciare l’acceleratore della propaganda, schierando migliaia di agenti provocatori di insane passioni.
Ovviamente ogni tanto sbagliano. Ad Antonella, che una volta si chiamava Fausto, e faceva il camionista, e poi ha speso una fortuna per diventare donna, ha telefonato un tipo con la voce viscida, proponendole di ridarle la virilità dei suoi 20 anni. Quando me l’ha raccontato era veramente incazzata.

Comunque questa storia di B. che promette di ridare la vista ai sordi, e Brunetta a Biancaneve, è una vera vergogna, oppure si tratta della dimostrazione che Silvio è etnicamente superiore, socialmente all’avanguardia, un super comunicatore col turbo?

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Il finanziamento pubblico ai partiti è male?

Temo che la rabbia contro la Casta ci stia confondendo le idee.

C’è la crisi: tagliamo i soldi ai partiti. Sembra un ragionamento che non fa una piega. È una vergogna che i politici rubino i soldi del finanziamento pubblico per pagarsi i proiettili per il fucile da caccia. Cosa peraltro illegale. Ed è una vergogna che miliardi vengano divorati dagli apparati.  Ma l’equazione amministratore onesto = amministratore capace non funziona. La macchina dello Stato, il sistema legislativo e normativo sono stati costruiti allo scopo di non funzionare, di favorire la discrezionalità dei politici, la lunghezza dei processi, l’impunità dei furbi.

Progettare una vera riforma del sistema Italia vuol dire investire risorse enormi per progettare come farlo. Servono ingegneri burocratici, impegnati per migliaia di ore di lavoro per riuscire a realizzare un piano operativo. Perfino il corposissimo programma elettorale di Prodi era solo una lista di buone intenzioni, non conteneva gli articoli di legge che Prodi avrebbe approvato. E per realizzare un simile programma dettagliato servirebbero milioni di euro… E quando sento parlare di economia verde vorrei vedere anche un allegato con l’analisi della redditività e le certificazioni di efficienza delle tecnologie che si prospetta di incentivare. Quando Prodi approvò la legge sul fotovoltaico (febbraio 2017) avrebbe poi dovuto appoggiarla sul territorio. Formare migliaia di operatori che andassero a spiegare alle famiglie che, singolarmente o unite in cooperative, avrebbero potuto costruire impianti totalmente finanziati dal Conto Energia.

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