commercioetico

Luca, Paolo e un'idea

La prima di linea di cover per iPhone 100% biodegradabile

La storia di come nascono le cover per iPhone biodegradabili iNature

Quando Maria Cristina mi parlò di inserire in catalogo una cover per iPhone la guardai perplessa. E che c’azzecca? … per dirla come quello che in parlamento non c’è più.
“Sono biodegradabili” mi rispose lei guardandomi da sopra gli occhiali.
“Ok, e…?”
“E sono italiane.”
E questo era senz’altro un punto a favore. Sì, perché gadgettini naturali se ne trovano un sacco, ma arrivano tutti dalla Cina, non che si abbia niente contro l’Oriente ma la filiera è tutt’altro che corta e non sappiamo mai se i prodotti cinesi arrivano o no dallo sfruttamento della manodopera. Non a caso gli unici prodotti che importiamo sono le imbottite di seta e di queste abbiamo visitato la fabbrica, sappiamo tutto del trattamento economico e sindacale degli operai. Praticamente siamo quasi parenti.
“Hanno vinto un premio prestigioso: l’Innovation 2012 Design and Engineering Award al Computer Electronics Show di Las Vegas. La più celebre fiera internazionale durante la quale vengono presentate ogni anno le principali novità dell’elettronica di consumo”.
Ero impressionata, non tanto dal premio quanto dalla mia socia. Era informatissima.
Ma ancora non ero del tutto convinta, so che a lei interessa la storia delle persone, di solito non si fa colpire dai nomi altisonanti.
“E poi” aggiunge “la storia di questi due ragazzi mi sembra proprio bella”.
Eccola lì! Adesso ci siamo.
Vado a leggermi un po’ di cose. I due ragazzi si chiamano, guarda te, Luca e Paolo, proprio come i due comici ma qui finiscono le somiglianze.

CONTINUA A LEGGERE CLICCA QUI


Non abituatevi alle forme che vi mostro perché esse cambiano con me!

Cubi legno Eleonora Albanese

di Gabriella Canova

Non c’è un altro modo per definire il lavoro di Eleonora Albanese se non questa frase che ha scritto lei stessa e che meglio la rappresenta.

L’altro giorno Nora mi ha fatto vedere un quaderno dove tiene tutte le idee che le vengono in mente... no, calma, mica tutte, solo quelle relative al design: librerie, scaffali, oggetti d’arredo, schizzati sulle tovaglie di Alcatraz (ho sempre ritenuto geniale avere al ristorante tovaglie di carta bianca, è uno stimolo alla creatività), su foglietti a quadretti, su pezzi di cartoncino… ovunque si trovi e con qualsiasi cosa si trovi in mano, quando le viene un’idea eccola lì a disegnare con entusiasmo. Poi prende tutti 'sti foglietti e li mette in questo quaderno, con l’idea che magari, quando ha tempo, quando non avrà niente altro da fare li potrà riportare in bella copia.
Indovinate? Il quaderno è pieno zeppo di foglietti ma le sue pagine sono intonse perché Nora non ha mai il tempo di rimetterle in bella copia e non ha mai tempo perché in quel tempo lì di idee gliene sono venute altre diecimila.

CONTINUA A LEGGERE CLICCA QUI