Una Callas dimenticata

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Carissimi,
questa settimana ritorniamo a parlare di libri e in particolare di “Una Callas dimenticata” di Dario Fo e Franca Rame. 
Ve ne abbiamo già parlato qui e questa settimana vogliamo raccontarvi di un incontro molto importante nella vita della cantante greca, quello con Luchino Visconti. 
Il libro è in pratica la trascrizione di un soggetto teatrale e quindi immaginatevi in scena Dario e un’attrice che interpreta Maria Callas e un altro attore che fa da narratore.

Una Callas dimenticata

Attore: Ed ecco, infatti, come se si fossero dati appuntamento, un giorno spunta Luchino Visconti. Un uomo di un’eleganza e fascino inarrivabili. Ognuno ne parla alla Scala e su tutti i palcoscenici d’Europa, poiché aveva stravolto ogni tradizione del teatro lirico.
Dario: insieme a Strehler aveva spazzato via in un sol colpo tutta la polvere e i vecchi e decrepiti stereotipi di scena. Tragedie ambientate da sempre intorno al XVIII secolo, all’istante si realizzavano nel secolo passato. Quindi, non solo si trasformavano i costumi sempre più simili a quelli di moda oggi, ma era l’aria e l’ambiente che si avvicinavano a noi, ai nostri tempi. Insomma, tutto diventava quasi contemporaneo.

Attrice: Era la primavera del ’55 quando Visconti, proprio lui, offrì a me di interpretare La Sonnambula di Bellini.

Attore: Il maestro principe aveva sentito e visto Maria cantare la Turandot alle Terme di Caracalla e ne era rimasto addirittura sconvolto. Diceva a ognuno:

Dario: “Ha una voce assolutamente impossibile da descrivere, potente e al tempo delicata. E’ come se tenesse due corde vocali in più rispetto ai comuni cantanti. Passa dalle tonalità acute alle gravi con andamenti tonali impossibili. Non è una donna, è uno strumento musicale, un violoncello con le gambe e la testa... e che testa tiene!”

Attore: in occasione della messa in scena de La Sonnambula Luchino prega il maestro d’orchestra di accompagnare la Callas al pianoforte nei passaggi più famosi dell’opera. 

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