baratto

Uso, riuso e baratto

Uso, riuso e baratto

Chi ci segue sa che da anni promuoviamo l’organizzazione di mercatini dell’usato e del baratto (da ultimo vedi quello di Perugia).
Ebbene, si calcola che il riuso valga almeno 2 miliardi all’anno: secondo il rapporto della Onlus “Occhio del Riciclone”, il settore - complice la crisi - è in crescita in tutti i suoi segmenti: dai tradizionali mercatini delle pulci (tipo Porta Portese), alle storiche botteghe parrocchiali (sul modello delle Charities inglesi), ai negozi specializzati che ammontano a 3.283 fissi e 1.886 ambulanti. Nascono imprese di filiera che alimentano veri supermarket dell’usato e reti di punti vendita specializzati: abbigliamento, giocattoli, bigiotteria, calzature, oggettistica varia, mobili e arredamento, elettrodomestici, apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Anche questa notizia è riciclata…
(Fonte: Comune-info.net)

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Ad Alcatraz pagando con il baratto

Facciamo crescere l’economia alternativa e solidale!
E’ la nostra risposta alla crisi economica.
Puoi venire a Alcatraz senza spendere denaro: neanche un euro.

Ecco come:
1 - Porta una vecchia sedia. Per ogni sedia ti riconosciamo un pranzo o una notte di ospitalità. Le sedie devono stare in piedi da sole ed essere in buone condizioni per essere accettate (vogliamo cambiare le sedie del ristorante… Ci piace l’idea di averle tutte diverse… Poi le dipingiamo con graziose decorazioni). Attenzione: parliamo di sedie. Astenersi poltrone e divani, non sapremmo dove metterli.

2 - Sostieni la nostra campagna di comunicazione. Nonostante tutto quello che stiamo facendo, dall’ecovillaggio, all’autosufficienza energetica raggiunta, ai 230 impianti fotovoltaici costruiti, non riusciamo a essere segnalati dai media nazionali. Aiutaci a rompere il muro mediatico. Un pranzo gratis a Alcatraz per chi trova un sito che aderisca allo scambio banner www.stradaalternativa.it.
Per 4 siti una giornata di pensione completa. Per 5 siti che aderiscono ci mettiamo anche 7 ore di corsi. Un pranzo per ogni recensione pubblicata su un sito.

3 - Banchetti. Quando c’è uno spettacolo o un momento di incontro tra molte persone, realizza un banchetto per promuovere le attività di Alcatraz (ti forniamo noi i materiali). Ogni manifestazione presidiata vale 2 pranzi ad Alcatraz o un pernottamento e una prima colazione.

4 - Porta in 6 scuole, ai presidi, i programmi di Alcatraz per le gite scolastiche. Vale una giornata di pensione completa. Ovviamente questo vale solo per chi è stato già ad Alcatraz e quindi conosce la struttura. Se un tuo contatto dovesse poi andare a buon fine otterrai una percentuale del 20%.

5 - Vieni in cambio di lavoro sul posto. Periodicamente questo è possibile, ma solo in certi periodi perché nei momenti di punta immettere nuove persone nelle squadre di lavoro diventa più un problema che un aiuto. Pubblichiamo periodicamente inviti in occasione di grandi lavori di massa. Ad esempio, stiamo progettando di realizzare un film. Un kolossal avventuroso a basso costo… Oppure dovremo scavare con le orecchie una trincea lunga 100 metri (a quale squadra di lavoro preferisci partecipare?).
Invia a info chiocciola alcatraz punto it i tuoi dati e il tuo curriculum, scrivendo: “Vorrei essere incluso nella vostra mailing list per le settimane di volontariato a Alcatraz”. Ti contatteremo.

6 - Fai qualche cosa di utile per noi. Ad esempio, potresti aprire un’agenzia che promuove le vacanze mamme con figli. Oppure convincere il direttore del Corriere della Sera, che sicuramente è cugino di un’amica della sorella di tua zia, che l’ecologia è una cosa buona e quindi a pubblicare un servizio sull’ecovillaggio.
Oppure potresti approfittare del fratello della tua prima moglie per un’entratura con Cofferati e organizzare una convenzione con il sindacato ferrovieri per 1.000 soggiorni nei prossimi 12 mesi. In tutti questi casi e altri eventuali, il nostro sistema è aperto: riconosciamo una percentuale su tutto quello che è un contributo che ha portato a una fatturazione. Se non è possibile valutare un corrispettivo riconosciamo premi forfettari da concordare, in denaro o ospitalità. Dacci un colpo di telefono per avere il nostro benestare prima di firmare una convenzione con il Sindacato Nazista dei Macellatori di Gatti. Abbiamo delle fisime sulla gente che frequentiamo.

NOTA BENE
Per motivi di certificazione eventuali baratti con cibi vanno concordati preventivamente, caso per caso. Se si tratta di vino o olio o qualunque lavorato dobbiamo ricevere prima un campione per valutarlo e deve essere corredato dalle certificazioni previste dalle normative Asl eccetera. Nella nostra cucina non può entrare niente che non sia etichettato secondo i parametri di legge. Quindi la marmellata fatta in casa non la possiamo accettare anche se buonissima, fatta con la frutta del tuo albero e con lo zucchero della tua piantagione di canna da zucchero a Cuba. Se accettassimo prodotti non certificati tradiremmo l’impegno di qualità trasparente con i nostri soci e inoltre saremmo passibili di pene durissime che vanno dall’appendimento per i pollici al trascorrere ore a discutere di calcio con Bruno Vespa. Non possiamo poi fare baratti con vino o olio mediocri anche se di qualità chimica e biologica certificata. Gli standard della nostra cucina sono allucinanti e non basta che un olio sia biologico. Deve essere capace di parlarti di Dio.

Nota fiscale
Il nostro commercialista ci ha spiegato che tutti questi scambi devono venir comunque fatturati come se fosse realmente corrisposto un pagamento in denaro. Fatturiamo il baratto… Una follia necessaria per essere a posto con la legge fino a che un parlamento razionale riconoscerà che il baratto offre al sistema Italia tali vantaggi collaterali da poter essere esentato dalla contabilizzazione ordinaria.