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Commenti

ho paura di mio marito e anche se sono anni che mi intimidisce con gesti violenti, e mi ha ridotto a condizioni economiche pessime senza dirmi dove ha messo tutti i soldi che sono venuti a mancare, non trovo il coraggio di lasciarlo per paura che mi possa fare di peggio, a me e ai miei tre figli!
chi mi può aiutare?
clara

non ho voglia di ripercorrere la mia storia. è simile a tante altre. per fortuna non eravamo conviventi, per fortuna quando ho deciso di lasciarlo dopo un pò non si è fatto più sentire. sono stata minacciata con un coltello, presa a calci e pugni, pizzicata, ferita con delle chiavi, schiaffeggaiata, sputata, umiliata sessualmente... per cosa? la gelosia era il motore principale, ma c'era sempre qualcosa che gli dava fastidio, che non gli andava bene. nessuno è perfetto e di errori ne facciamo tutti in continuazione. questo non vuol dire che ci meritiamo tutto questo. più volte ho avuto paura che mi avrebbe ucciso. più di una volta ho pensato, ecco, adesso è finita.
ma quello che voglio dire qui, oggi è come ne sono uscita.
ero sola, dannatamente sola perchè avevo fatto attorno a me paizza pulita (grazie al lavaggio del cervello che mi aveva fatto).
devo ringraziare il mio grande spirito di sopravvivenza. quando sono finita in ospedale perchè " sono caduta dalle scale" (mi aveva rotto il sopracciclio con una testata) è cambiato qualcosa in me. ha capito che anche se poteva aver ragione, anche se fossi stata io quella sbagliata, se anche fossi stata una troia, niente poteva giustificare la sua violenza. ho iniziato ad allontanarmi. l'ho lasciato, pur continuando ad amarlo. amavo di più me stessa. sono stata alla casa delle donne, per farmi sostenere, e ho smesso di rispondere alle sue chiamate. non l'ho mai denunciato, avevo troppa paura. con qualche scusa mi facevo sempre accompagnare al lavoro e a casa, non andavo mai sola. nessun contatto. non rispondevo nemmeno per dirgli di lasciarmi in pace. è un trucco che ho letto su un libro. nessun contatto. anche dire basta è già un contatto. dopo un pò si è stancato. non l'ho mai più rivisto. sono stata brava. sono stata fortunata. ora sono una persona ottimista, positiva che ama la vita e se stessa più di prima, molto più di prima. auguro a tutte voi di uscirne più forti, e non abbiate paura a chiedere aiuto, la casa delle donne è lì per voi. vi abbraccio

Io non ho avuto un esperienza dura come altre che ho letto qui. La prima volta ha tentato di strozzarmi per qualche secondo (con qualche segno rimasto sul collo). La seconda mi ha dato uno schiaffo e uno spintone (mi sembra, ma bisognerebbe chiedere a lui che si ricorda bene). La terza uno schiaffo molto forte con sanguinamento e gonfiore del naso (il 17 dicembre 2010); seguente visita al pronto soccorso, nessuna denuncia. Non vi racconto nel dettaglio la scenata che ha fatto mentre arrivavamo sulla porta del pronto soccorso, sostenendo che pensavo solo al mio naso e non mi rendevo conto di quello che lui avrebbe passato se lo denunciavo. E' stata la più laida e insulsa che abbia recitato in tutta la nostra convivenza. Io l'ho fatto esasperare è per questo che mi ha quasi rotto il naso: questo è il suo convincimento. Poi dopo un po’ giorni mi ha lasciata e io ho accettato di buon grado (me ne sono andata alla vigilia di Natale); ora dormo ancora in mezzo agli scatoloni, pensando che mi stavo proprio rincoglionendo completamente se ha ancora dovuto insistere un po’ perché me ne andassi. Ma, per fortuna ha insistito, a volere che me ne andassi da casa sua, invece di andarsene lui come aveva detto in precedenza (nessun commento sul fatto che fosse casa sua...).
Il tutto accompagnato da anni di insulti e maltrattamenti verbali, dei quali si è scusato troppo raramente, e pochi atteggiamenti affettuosi. E' per colpa della mia testa dura se stavamo ancora insieme. Io ho la testa dura sì è vero ma non è solo colpa della mia testa se stavamo insieme. E soprattutto non è una colpa nei suoi confronti ma semmai nei miei. Comunque dovevo svegliarmi prima non c'è dubbio.
Ora non ho nessun lieto fine da raccontare, sono solo 15 giorni che ci siamo lasciati e pochi meno che ho finito il trasloco. Però voglio dire una cosa: credo che lui mi abbia picchiata perché lo facevo sentire debole, l'avevo messo di fronte alle proprie debolezze, con alcuni discorsi, e facendomi male voleva dimostrarsi di essere forte. Dimostrare a se stesso di essere forte. Era un rapporto con se stesso anche il far male a me... Almeno così mi sembra. Quello che mi è servito, per essere maggiormente cosciente della gravità del suo gesto (anche se continuavo a subire la situazione), è stato riflettere sul fatto che non avrebbe mai colpito un suo amico, un suo collega, e meno che mai alcuni oggetti per lui preziosi come il computer sul quale lavora. Tratta meglio il suo computer della donna che lo amava... E non lo ama più. Noi sogniamo sogni dolcissimi e loro giocano a pallone… E’ solo una semplificazione che può servire a noi donne per tenere a mente quella che io credo sia la realtà: uomo e donna non sono pari, la parità deve riguardare i diritti e le opportunità, la diversità è una ricchezza che bisogna avere il coraggio esplorare.

scrivimi per e-mail... [email protected] ho trovato per caso questo blog e vorrei approfondire se ti va l'argomento !! anche se il tuo commento risale a più di un anno fa.

io convivo da 4 anni con un uomo il quale ha una figlia di 21 anni.. ho un buonissimo rapporto con lei maper motivi lavorativi lei si trova i sicilia in casa sua e noi viviamo a milano... 7 mesi fa mi raccontava di aver conosciuto questo ragazzo nel bar in cui lei lavorava ,,, mi leggeva gli sms che gli mandava estremamente romantici uscivano sempre stavano sempre insieme e filava tutto liscio .... dopo neanche una settimana lei ha perso il lavoro perche lui le faceva fare le 5 del mattino ogni sera ... calcolando che lei alle 6doveva essere al bar... comunque perde il lavoro e noi gli diamo una mano economica ogni mese... dopo 2 mesi una sera la chiamo e mi risponde con un singhiozzo pazzesco....di una che aveva appena finito di piangere .... le chiesi che cosa era successo ...e mi disse niente abbiamo litigato...poi tutto si sistema... io le ho chiesto ma cate ti ha alzato le mani'?? lei risponde No poi ti spiego... l'indomani mi racconta che avevano litigato e che lui l'aveva picchiata ..e che lo aveva lasciato ... allora io le dissi caterina vedi che chi lo fa una volta ci ritorna non ritornare con lui ... miraccomando.... la sua risposta e stata no no non lo voglio piu vedere .. il giorno dopo erano di nuovo insieme ...io mi infuriai le dissi di non farsi sentire piu e che non ne volevo sapere piu nulla di lei.... non ci sentimmo per un mese .....poi abbiamo ripreso i rapporti ...e giustamente nn mi diceva piu niente forse per la mia troppa durezza visto che per me non e assolutamente una cosa normale !ma io capivo.... lo sentivo....e le chiedevo ma allora come stai tutto bene ? inizio di nuovo a sfogarsi dicendomi che lui la picchiava sempre anche per un caffe venuto male.. quando litigavano anche solo perche lui non trovava le ciabatte vicino al letto la insultava pesantemente troia puttana t'ammazzo io vi giuro o cercato d usare il dialogo in modo ke lei capisse ...caterina mollalo e vieni qui a stare d noi per un po di tempo non e amore chi ti ama non ti fa del male... lei quasi si convince l'altro ieri sera mi chiama dicendo l'ho mollato ora basta e a cominciato a dirmi altre cose le succedevano ogni giorno ... e mi ha letto il messaggio che lui le ha scritto "ti do tempo fino a domani poi peggio per te " lei minimizzava ... tanto non fa niente... ma io e suo padre preoccupatissimi per il giorno dopo abbiamo informato gli zii di tutto cio di andare da lui e dirgli di non cercarla piu ... questo e successo ma sapete cosa e successo dopo? caterina si e presa le colpe davanti agli zii dicendo che non la mai toccata e di lasciarli in pace di non mettere i bastoni tra le ruote !questa e l mia vita lasciateci inn pace ! a girato le spalle ed e rimasta con lui... io di istinto gli ho mandato un messaggio e gli ho scritto sei stata brava non hai rispetto per te stessa siete due merde ! e ho buttato la scheda.... perche devo stare male io ?? perche non capisce ??come si aiuta una ragazza che non vuole aiuto?o meglio lancia la pietra e nasconde la mano! vi assicuro che se lei avesse lasciato gli zii parlare non si sarebbe fatto piu sentire lui....perche lui dagli altri le botte se le fa dare !!! lui picchia solo le donne !!!! questo codardo lo eliminerei dalla faccia della terra ..... aiutatemi a capire cosa devo fare aiutatemi a capire se devo lasciar perdere sapendo tutto cio... lui le ha rovinato la vita non vuole che frequenta l famiglia nn vuole che vede la sorella non vuole che si sente con noi.... lei si e ftta terra bruciata con tutti .. avrei tante cose da scrivere ma la rabbia e cieca ....

Sai, Evelyn, anch’io ho un‘amica che ci ha messo anni prima di andarsene di casa e divorziare.
Lo aveva sposato contro il parere di amici e famiglia, era il grande amore romantico contro noi benpensanti e pure un po’ razzisti, perche‘ lui viene dal nordafrica e la voleva sposare essenzialmente per il passaporto second noi. E non sai quante sere a dirci e a dirmi che forse era diverso, che avrebbe trovato un lavoro e sarebbero stati felici, che non dovevamo alimentare pregiudizi razzisti, che dovevamo credere nella capacita’ di lei di valutare. Pero’ i soldi mancavano sempre e le bollette e l’affitto da pagare esasperavano entrambi e dopo pochi anni avevo il sospetto che alzasse anche le mani, ma lei non ne ha mai parlato. Sua sorella ci ha provato a muso duro, il risultato e’ stato che la sorella e’ stata allontanata e lui e’ rimasto con la sua prepotenza e i suoi grandi slanci romatici per tenerla a se’. E lei si era attaccata alla sua scelta di sposarlo, contro tutti. Era suo dovere far funzionare quell matrimonio.
Col tempo ho capito che bisognava avere fiducia che lei sapesse decider per la propria vita, doveva sentire questa fiducia. Fare presente le vie d’uscita, offrire sostegno material, far sapere che siamo dalla sua parte, ma non sostituirci a lei. La svolta e’ stata una sera che lui l’ha fatta sanguinare e lei e’ andata a Parigi un ostello per donne che hanno subito violenza. Li’ le hanno detto che succeede a molte, di tutte le classi sociali, di tutte le etnie e le nazionalita’, per ragioni molto diverse.
Non era colpa della sua scelta, non era colpa della poverta’.Shit happens. Adesso poteva sceglierne di andarsene senza avere tutto il peso di essersela andata a cercare.
Ha scelto da sola, coi sui ritmi, se ne e’ andata, ha una nuova vita. Di lui pensa che avesse un disturbo della personalita’. Ma non lo vede piu’ e si e’ innamorata di nuovo. E‘ stata capace di trovare qualcuno che le vuole bene la rispetta. Ma per rispettare se stessa aveva bisogno di farlo lei quell passo. Nessuno poteva farlo al suo posto. Nemmeno le persone che le volevano bene.

In sedici anni di matrimonio mio marito non mi ha mai picchiata. Ma questo non vuol dire che mi facesse sentire amata. Come la maggior parte delle donne sarei tentata di dire che non era colpa sua poverino, la colpa era della madre che gli ha fatto il lavaggio del cervello. Invece no. Oggi, a distanza di dodici anni dalla mia fuga dalla casa matrimoniale e dopo sei anni accanto ad un UOMO e non ad un Quaqquaraqua posso affermare che il fallimento del matrimonio quanto meno è attribuibile al 50 e 50 a entrambi.
Il sogno d'amore è svanito a breve distanza dal matrimonio a cui sono arrivata a vent'anni, quando ho cominciato a percepire le battutine dei suoi familiari per cui sarei stata "svenduta" dai miei genitori che avevano altri figli più piccoli da mantenere. Quindi, a detta del mio amato, sarei arrivata in casa "sua" (perchè acquistata da lui ed i genitori badando bene di fare tutto "prima" del matrimonio perchè non si sa mai, con un'eventuale separazione "la donna si piglia tutto lei") con la VALIGIA DI CARTONE LEGATA CON LO SPAGO. Che dichiarazione d'amore! E non erano nemmeno sei mesi che eravamo sposati!
E via così finchè dopo quattro anni non ho trovato un lavoro anch'io e finalmente anch'io avevo voce in capitolo sulle spese da affrontare perchè anch'io "portavo la pagnotta a casa". Ma il rapporto era già minato alle fondamenta. Solo il mio orgoglio per non voler tornare dai miei genitori con i figli che intanto erano arrivati ci ha permesso di continuare a stare sotto lo stesso tetto ma più lontani di un TERRESTRE da un MARZIANO. Oh, ho creduto di vendicarmi di LUI prima con una storia "mordi-e-fuggi" con un tipo conosciuto in treno, poi verso la fine del matrimonio con una storia durata alcuni anni, ma alla fine quella dilaniata dai sensi di colpa ero io. Perchè il mio stupido convincimento era che io valessi meno di zero e quindi le mie esigenze venivano dopo tutto il resto: dopo il marito, dopo i figli, dopo i genitori, dopo la casa in ordine, dopo, dopo, sempre dopo! Ma ...
Una mattina, mi son svegliata ...
E ho detto BASTA.
A questo punto, l'ultimo anno di matrimonio, sono arrivate le botte, quando il vile ha capito che mi stava perdendo, che probabilmente nessuno avrebbe più sopportato il suo odioso odore corporeo, il suo russare, il suo otturare continuamente la tazza del cesso, il suo comandare su dove trascorrere le vacanze, il non poter andare in vacanza dai miei genitori perchè "la casa Di sua mamma era più grande", su quale fosse il giorno giusto per andare fuori a mangiare una pizza,il falsificare la mia firma per rispedire indietro della merce acquistata per posta da me con i MIEI soldi, eccetera eccetera.
Grazie per quegli schiaffoni!Grazie per quella sveglia!
Ho lasciato il marito, l'amante, i colleghi di lavoro, la città in cui ho vissuto per diciassette anni, salvando solo i 3 figli.
E, come Massimo Troisi, ho Ricominciato da TRE.
Ho cambiato look, pettinatura, automobile, atteggiamento,ho cominciato a fare solo quello che mi piaceva davvero fare e ho cominciato a mandare affan ... tutti quelli che mi stavano sulle scatole parenti, affini, amici e nemici.
Ho trovato del tempo per il teatro, la lettura, ecc.
E, d'incanto, ho meravigliosamente scoperto che, chi mi voleva veramente bene, mi trovava più interessante così che prima, tutta perfettina ma infelice.
E mi sono finalmente sentita AMATA, non dal marito, non dagli altri ma DA ME STESSA.
Care donne, il segreto è tutto qui: dobbiamo amarci di più, essere egoiste quel tanto che serve a non farci schiacciare. E questa pace interiore che si crea viene percepita anche dai nostri cari e ci fa essere più belle, radiose e, con un pizzico di c..o, pardon fortuna, magari lo troviamo davvero il Principe Azzurro. Bè magari non è proprio azzurro, ha i capelli sale e pepe (o non li ha affatto) e magari ha un pò di pancetta. Ma quando camminiamo accanto a lui ci sentiamo in pace perchè non c'è competizione, ognuno dei due ha il suo ruolo, il suo spazio nel mondo. Senza pestarsi i piedi per soverchiare l'altro. Senza annullarsi per l'altro, mantenendo interessi propri perchè una coppia non è una mela formata da due mezze mele (di cui una potrebbe bacarsi col tempo) ma una bella macedonia colorata in cui si può mettere di tutto. Più ci metti e più ci trovi.
Auguri a tutte voi.

Io non ho subito violenze fisiche, ma ho avuto un paio di storie in cui riconosco di aver subito una inferiorità. Mi spiego. Non mi soffermo molto sulla prima, una storia lunga in cui sembravo destinata a sposarmi, perchè questa era l'idea di entrambi, che una storia "seria" tra due persone "serie" debba per forza andare a buon fine, e se le cose non vanno bene, vanno sistemate. Le cose non si sistemavano, perchè semplicemente non eravamo fatti l'una per l'altro. Ma chi aveva il problema ero io, se la storia andava male era per la mia insicurezza e i miei valori evidentemente non troppo saldi. Quindi mi sentivo in colpa, debole e malata, e facevo di tutto per cambiare. Mai un'offesa, mai una mano alzata. Eppure un disagio che mi ha portato all'esaurimento nervoso.
La seconda storia è stata con un uomo che mi teneva sul piedistallo. Ero molto bella per lui, e con un bel carattere. Dopo un po' ho iniziato a notare alcune cose strane, tipo mi faceva molti bei regali, tipo bei vestiti. Dopo un po' inizia a saltar fuori che infatti io non mi vestivo poi così bene, che ero bella ma non mi preparavo adeguatamente. Poi, a letto lui aveva un po' il pallino di dare all'atto quella velatissima patina di "io me ne approfitto e a te piace perchè in fondo sei sozza". Dopo un po' salta fuori che non potevo andare a far due giorni in montagna con gli amici perchè sarei stata una poco seria; neanche se avessi portato anche lui, perchè a lui certe attività non piacevano. Dopo un po' salta fuori che all'inizio pensava che io avessi un bel carattere dolce, ma alla fine mi ero rivelata una specie di sovversiva testarda. In tutta la relazione, ricordo 1 insulto esplicito, e vari commenti di disapprovazione per alcune miei interessi professionali che lui considerava cose inutili. Insomma, in tutto questo durato un paio di anni io l'ho lasciato moltissime volte. Ma l'insistenza di lui a dargli un'altra possibilità mi ha sempre fatto tornare indietro, perchè quando lo schiaffo o l'insulto esplicito non c'è, in fondo magari sei tu troppo drastica e con la coda di paglia (cosa che mi sono sentita dire spessissimo).
No.
Siamo qui a chiederci se uno schiaffo è già violenza? Violenza è anche molto meno. Diamo la possibilità all'inizio della violenza già quando scendiamo a compromessi su atteggiamenti di questo tipo. è facile che dinamiche di violenza si inneschino e abbiamo la donna come vittima, perchè dinamiche di questo tipo sono già presenti in nuce nella nostra cultura.
Mi stavo chiedendo se scrivere la mia esperienza tra le tante altre esperienze drammatiche che si sono in questo blog, perchè a confronto risulta insignificante. Ma alla fine lo faccio, perchè credo che le situazioni di rischio vadano viste subito e che certe tendenze non siano da sottovalutare. Cioè, forse è anche più facile prevenire piuttosto che curare, difendersi quando si è ancora in grado di farlo piuttosto di cercare di risalire dal baratro. Cercare di non essere sempre concilianti, cercare di farlo soprattutto quando la nostra autostima non è stata ancora demolita.
La relazione in questione è finita con grande fatica da parte mia, che non riuscivo più a liberarmi di questa persona che non aveva nessuno a parte me. Alla fine, come qualcuno già ha scritto, è importante non rispondere più, perchè una risposta anche per dire lasciami in pace è un appiglio.
Io non so se la relazione sarebbe mai diventata violenta, ma credo che le persone forti e giuste non siano quelle che dicono sempre sì e perdonano qualsiasi angheria. Non si aiuta un uomo / donna violento/a permettondogli di ri-compiere la stessa malvagità un'altra volta, e un'altra volta, o di continuare ad essere una persona debole e meschina e insicura. Se c'è anche solo la traccia del circolo vizioso, lo si deve interrompere subito, per il bene proprio e dell'altra persona, credo.
Insomma, può essere che mi ricapiti di nuovo, di venire invischiata in qualche rapporto malato, ho già visto che è possibile e ne ho sinceramente il timore. Ripeto, non è facile tagliare corto, se non ci sono vicende eclatanti che ti facciano vedere chiaramente che piega stanno prendendo le cose. Solo che leggo storie di persone che già le pigliano e ancora sono incerte...
Auguro sempre occhi mente e cuore aperti, a tutti noi... e tanto coraggio.

Ciao... 5 anni fa circa rivedo dopo un po' di tempo una mia cara amica C.. (Scusa se mantengo l'anomimato ma lei si riconoscerebbe). Era strana, quasi "spenta". In mezzo ai sospiri mi ha raccontato che il suo compagno (per fortuna di allora), U. per un banale litigio le appioppa uno schiaffo. C: "sai non l'ha fatto per farmi male." IO. "Lascialo. Lascialo subito. Non ti fermare. Un uomo che lo fa una volta lo rifa"...

Ho piantato un seme che ha dato buoni frutti visto che U. e' sparito dalla vita di C.

RAGAZZE SE UN UOMO FA SOLO IL GESTO DI DARVI UNO SCHIAFFO LASCIATELO IMMEDIATAMENTE, ANCHE SE NON ARRIVA A COLPIRVI!!! NON FATEVI DEL MALE.

LO DOVETE A VOI STESSE.
AMATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Saluti a tutti. anche io, coe tanti di voi, ho subito per anni vilenza da parte di chi pensavo che fosse il mio uomo della vita, invece...
pero' non demoralizzatevi, ci sono tante associazioni e tante persone, che vi e ci possono aiutare. A proposito, di seguito vi segnalo una giovane imprenditrice (Stefania Bigliardi) che mi ha aiutato nel mio periodo piu' brutto.
spero anche voi possiate trovare una persona in grado di aiutarvi..
Ciao.

http://www.ultimenotizie.net/news/stefania-bigliardi-parte-donne-ogni-fo...

Io mi sono innamorata di Salvatore 22 anni fa . Al primo sguardo. Me l'hanno detto tutti che non era per me. Io tutta gentile buona educata e lui invece vissuto e cattivo. Ma io niente, non mi convincevo, e così siamo diventati amanti prima poi ci siamo messi insieme. Ma per modo di dire. Prima violenze psicologiche continue, io ero uno straccio. Poi quelle fisiche . Strattonamenti e botte se mettevo la minigonna, pugni se osavo protestare perchè lui non mi trattava bene. Mi umiliava sempre, diceva che io andavo con tutti, che lui si vergognava ad avere una donna così facile ( lo diceva in modi molto sguaiati e offensivi che non vi ripeto) . Fino a partirsene per Cuba e a ritornare dopo essere andato con le prostitute. Non me l'ha detto ma lo ha detto ai suoi amici ed io l'ho letto dai loro sguardi di commiserazione e l'ho lasciato. Per 14 anni non l'ho voluto più vedere. Lo odiavo per come mi aveva trattata. Poi è passata la rabbia e l'ho contattato per riappacificarmi col passato. E male ho fatto. mi sono ritrovata ancora con lui, che depresso e scontento per la vita che aveva fatto e in piena crisi matrimoniale, mi ha detto che mi amava. Ed io stupida ci ho creduto. Ed è stato gentile, carino.. 'può un vecchio pazzo venirti a prendere domani mattina solo per un bacio?' Mi sembrava un sogno. Aveva capito che l'amore era più importante, che io ero importante per lui, che mi amava tanto da superare il passato ... Ed invece ha ricominciato prima piano piano poi sempre più pesante, fino alla violenza fisica. Di cui dice sono io la colpevole perchè io ho voluto stare con lui nonostante sapessi che lui mi schifava e pensava che io fossi una puttana. Ora l'ho denunciato ma mi fa ancora paura e ancora penso di sbagliare tutto e mi do le colpe di tutto. La moglie lo ha sempre protetto, lei ha avuto le botte anche da incinta, e sempre lo proteggerà. Dice che la colpa è mia. Cioè Bonny e Clide si sono messi d'accordo per darmi la colpa di tutto. ma non ci sto più. Questa volta non lo permetto. E speriamo bene