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Dopo il Coronavirus: Cosa fare per cambiare in meglio?

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 11:00

Elena ha 24 anni (ad essere precisi li compirà fra pochi giorni, e come per i tanti nati in marzo e aprile sarà un compleanno un po’ surreale), da fine febbraio ha una tesi pronta da discutere presso l’Accademia di Brera di Milano, ed è in attesa che la piccola ma deliziosa hamburgeria dove lavora part time possa riaprire.

E ci ha scritto: «Vi seguo da tempo e ho letto con piacere l’articolo di Bruno Patierno che invita a cosa fare dopo l’emergenza e ho pensato di mandarvi il mio contributo. Grazie per lo splendido lavoro che state facendo»

Grazie a te, Elena, e come si dice in questi casi: riceviamo e volentieri pubblichiamo!

Mi piace pensare che…

«In questo periodo storico così incerto e ferito da un virus che ci obbliga a tenere le distanze dalle persone che amiamo, ci domandiamo spesso come sarà tornare alla normalità. Molti prevedono una società basata sulla paura del contatto con il prossimo e un’individualità portata quasi all’esasperazione.

Nella, forse, ingenuità dei miei ventiquattro anni mi piace invece pensare che ne usciremo più umani e più forti di prima.

Mi piace vedere un futuro fatto di giornate al parco a godersi il sole e l’aria frizzante di settembre, fatto di abbracci sinceri e caldi, di attenzione per il prossimo.

Mi piace immaginare visi sorridenti ai concerti, dove anche chi decide di andare da solo può sentirsi sempre circondato da amici; e cene in compagnia, magari sul balcone di casa o in terrazza, dove tutti chiacchierano con gli occhi pieni di luce.

Mi piace pensare che quando tutto sarà finito ci ameremo un poco di più, faremo l’amore più dolcemente, sorrideremo per strada a sconosciuti, ricordando quei momenti in cui avremmo voluto donarne o riceverne uno, ma non potevamo.

Mi piace credere che la solitudine della quarantena ci porterà a non lasciare qualcuno indietro; che ci farà apprezzare ogni colore della vita: dall’azzurro del cielo ai colori dei fiori sul poggiolo del vicino, dai colori dell’alba sui mari a quelli dei tramonti sulle piazze piene d’arte, che di vita e problemi ne hanno visti molti.

Mi piace pensare che stringeremo le mani più forte, quasi a dire “IO CI SONO”, che rallenteremo guardandoci attorno con consapevolezza.

Insomma, mi piace immaginare che da questa situazione non potremmo che trarne il meglio, come un arcobaleno in mezzo a un cielo grigio.

Quindi abbiate pazienza e fatevi coraggio, perché come diceva Robin Hood nell’omonimo cartone del 1973: Un giorno tornerà la felicità a Nottingham.»

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Dopo coronavirus: cosa fare per cambiare in meglio?

Foto di kropekk_pl

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Dio mandò coronavirus e ordinò agli stupidi di diffonderlo

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 11:00

Ma anche i selfie con Salvini, i 3500 puffi in piazza in Francia… senza dimenticare gli ordini di disinfettare i cani con candeggina arrivati agli italiani direttamente da… Barbara D’urso!

People For Planet

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Jacopo Fo: Ode agli italiani
Come non far appannare gli occhiali usando la mascherina

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People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 11:00

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Decreto Liquidità: state attenti!

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 10:15

Il governo pensa di aver fatto il muscolare con le banche attraverso l’inserimento nel “decreto liquidità” di misure di contenimento di potenziali manovre subdole che avrebbero potuto inficiare l’utilizzo dei soldi messi a disposizione della economia reale e della emergenza.

Ma così non sarà. Perché ci sono dei precedenti

Ci sono, infatti, due misure all’interno del decreto liquidità che, all’apparenza, potrebbero sembrare ostili al sistema bancario. Solo “all’apparenza” però.
Seguitemi

La prima misura riguarda il divieto per le banche di utilizzare i finanziamenti concessi per effetto del provvedimento per estinguere prestiti preesistenti.

La seconda invece prevede che non possano accedere alle misure previste dal decreto liquidità le imprese che alla data del 31 gennaio 2020 avevano una posizione già classificata a:
– sofferenza
– partite incagliate
– esposizioni scadute e/o sconfinanti
– inadempienze probabili

Tali provvedimenti sono stati pensati e giustamente deliberati per non consentire alle banche di approfittare della garanzia statale (tra il 80% e il 100%) per trasferire il pregresso rischio insolvenza dai loro conti economici alle nostre tasche di contribuenti.

Ma forse i “tecnici e gli esperti” che hanno preparato il decreto non sanno o hanno dimenticato che nei bilanci delle banche ci sono milioni di crediti che, sebbene formalmente regolari (“in bonis”) per non pagare gli accantonamenti prudenziali previsti dalla disciplina degli accordi interbancari di Basilea, sono di fatto “crediti deteriorati”.

Ecco, proprio su questi crediti e nei confronti di questi imprenditori si abbatterà la scure del terrorismo psicologico dei manager e consulenti finanziari che si manifesterà con una subdola formula (tra poco la leggerete) attraverso la quale i funzionari di banca minacceranno di catalogare quel credito come “sofferenza” nel caso non venga estinto (o comunque ridotto) immediatamente con parte del nuovo finanziamento.

Ma tutto ciò, come già anticipato, non è una novità

Le banche, da sempre, nonostante la conferma anche da parte della Corte di Cassazione (ordinanza 26770/2019), hanno continuato ad erogare finanziamenti sotto forma camuffata di “mutuo di scopo”, un contratto ritenuto appunto nullo anche dalla corte suprema e stipulato per consentire al mutuatario di ripianare la propria esposizione debitoria nei confronti della banca mutuante o di altri istituti di credito.

E se lo hanno fatto finora perché non dovrebbero continuare a farlo? Come?

Ve lo spiego con un esempio recuperato dal cassetto della memoria di un ex bancario che ha scritto “Io so e ho le prove”.

La banca concede il finanziamento di 25.000 euro a un imprenditore che eè solo formalmente “in bonis” ma che la banca vorrebbe cacciare a calci in culo perché non riesce a rimborsare un precedente prestito di 10.000 euro.

E gli dice: “caro imprenditore, a fronte dei 25.000 euro che hai ottenuto, io nel frattempo ti sbocco solo 10.000 euro che tu, però, canalizzi su un conto corrente di una altra banca e solo tra 15 giorni, quando farai ritornare qui quei soldi per estinguere il tuo prestito mal condotto, io ti metterò a disposizione gli altri 15.000 euro”.

Una manovra surrettizia e scorretta che aggirerà il divieto senza che nessuno se ne possa accorgere.

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Decreto Liquidità: state attenti!

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 10:15

Il governo pensa di aver fatto il muscolare con le banche attraverso l’inserimento nel “decreto liquidità” di misure di contenimento di potenziali manovre subdole che avrebbero potuto inficiare l’utilizzo dei soldi messi a disposizione della economia reale e della emergenza.

Ma così non sarà. Perché ci sono dei precedenti

Ci sono, infatti, due misure all’interno del decreto liquidità che, all’apparenza, potrebbero sembrare ostili al sistema bancario. Solo “all’apparenza” però.
Seguitemi

La prima misura riguarda il divieto per le banche di utilizzare i finanziamenti concessi per effetto del provvedimento per estinguere prestiti preesistenti.

La seconda invece prevede che non possano accedere alle misure previste dal decreto liquidità le imprese che alla data del 31 gennaio 2020 avevano una posizione già classificata a:
– sofferenza
– partite incagliate
– esposizioni scadute e/o sconfinanti
– inadempienze probabili

Tali provvedimenti sono stati pensati e giustamente deliberati per non consentire alle banche di approfittare della garanzia statale (tra il 80% e il 100%) per trasferire il pregresso rischio insolvenza dai loro conti economici alle nostre tasche di contribuenti.

Ma forse i “tecnici e gli esperti” che hanno preparato il decreto non sanno o hanno dimenticato che nei bilanci delle banche ci sono milioni di crediti che, sebbene formalmente regolari (“in bonis”) per non pagare gli accantonamenti prudenziali previsti dalla disciplina degli accordi interbancari di Basilea, sono di fatto “crediti deteriorati”.

Ecco, proprio su questi crediti e nei confronti di questi imprenditori si abbatterà la scure del terrorismo psicologico dei manager e consulenti finanziari che si manifesterà con una subdola formula (tra poco la leggerete) attraverso la quale i funzionari di banca minacceranno di catalogare quel credito come “sofferenza” nel caso non venga estinto (o comunque ridotto) immediatamente con parte del nuovo finanziamento.

Ma tutto ciò, come già anticipato, non è una novità

Le banche, da sempre, nonostante la conferma anche da parte della Corte di Cassazione (ordinanza 26770/2019), hanno continuato ad erogare finanziamenti sotto forma camuffata di “mutuo di scopo”, un contratto ritenuto appunto nullo anche dalla corte suprema e stipulato per consentire al mutuatario di ripianare la propria esposizione debitoria nei confronti della banca mutuante o di altri istituti di credito.

E se lo hanno fatto finora perché non dovrebbero continuare a farlo? Come?

Ve lo spiego con un esempio recuperato dal cassetto della memoria di un ex bancario che ha scritto “Io so e ho le prove”.

La banca concede il finanziamento di 25.000 euro a un imprenditore che eè solo formalmente “in bonis” ma che la banca vorrebbe cacciare a calci in culo perché non riesce a rimborsare un precedente prestito di 10.000 euro.

E gli dice: “caro imprenditore, a fronte dei 25.000 euro che hai ottenuto, io nel frattempo ti sbocco solo 10.000 euro che tu, però, canalizzi su un conto corrente di una altra banca e solo tra 15 giorni, quando farai ritornare qui quei soldi per estinguere il tuo prestito mal condotto, io ti metterò a disposizione gli altri 15.000 euro”.

Una manovra surrettizia e scorretta che aggirerà il divieto senza che nessuno se ne possa accorgere.

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Italia: 431 morti, dato più basso dal 18 marzo | Cina: 108 nuovi casi |Papa: “stop alla produzione di armi”

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 10:07

Corriere della Sera: In Italia 431 morti nelle ultime 24 ore: è il dato più basso dal 18 marzo. Vittime in calo anche in Lombardia;

Il Giornale: La strage silenziosa in Emilia: ‘Perché nessuno parla di noi?’;

Tgcom24: CORONAVIRUS, IN CINA 108 NUOVI CASI: 98 SONO IMPORTATI;

Il Mattino: Usa in stato di calamità: 20mila morti; la Gran Bretagna supera quota 10mila;

Leggo: Tornado devasta il Mississippi, 6 morti: dichiarato lo stato d’emergenza;

Il Messaggero: Si profila una “guerra dei vaccini”? «Per raggiungere tutti ci vorranno anni e i prezzi voleranno»;

Il Manifesto: Il Papa invoca il “cessate il fuoco” e lo stop alla produzione di armi. E incalza l’Europa ;

Repubblica: Petrolio, ufficiale accordo Opec+ su taglio alla produzione mondiale di 9,7 milioni di barili al giorno;

Il Sole 24 Ore: Il crollo dei mercati non risparmia il Bitcoin e le criptovalute;

Il Fatto Quotidiano: Concerto ‘senza pubblico’ – Bocelli canta nel Duomo di Milano deserto: in milioni lo seguono su Youtube.

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Italia: 431 morti, dato più basso dal 18 marzo | Cina: 108 nuovi casi |Papa: “stop alla produzione di armi”

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 10:07

Corriere della Sera: In Italia 431 morti nelle ultime 24 ore: è il dato più basso dal 18 marzo. Vittime in calo anche in Lombardia;

Il Giornale: La strage silenziosa in Emilia: ‘Perché nessuno parla di noi?’;

Tgcom24: CORONAVIRUS, IN CINA 108 NUOVI CASI: 98 SONO IMPORTATI;

Il Mattino: Usa in stato di calamità: 20mila morti; la Gran Bretagna supera quota 10mila;

Leggo: Tornado devasta il Mississippi, 6 morti: dichiarato lo stato d’emergenza;

Il Messaggero: Si profila una “guerra dei vaccini”? «Per raggiungere tutti ci vorranno anni e i prezzi voleranno»;

Il Manifesto: Il Papa invoca il “cessate il fuoco” e lo stop alla produzione di armi. E incalza l’Europa ;

Repubblica: Petrolio, ufficiale accordo Opec+ su taglio alla produzione mondiale di 9,7 milioni di barili al giorno;

Il Sole 24 Ore: Il crollo dei mercati non risparmia il Bitcoin e le criptovalute;

Il Fatto Quotidiano: Concerto ‘senza pubblico’ – Bocelli canta nel Duomo di Milano deserto: in milioni lo seguono su Youtube.

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Come moltiplicare le piante grasse? È semplice!

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Assistenza Casa un semplice suggerimento su come moltiplicare le nostre piante succulente, così da arricchire il nostro balcone e/o la nostra casa. E magari, (e perché no?) farne dei regali personali e alternativi!

Assistenza Casa

Leggi anche:
La “bufala” mondiale delle piante da interni che purificano l’aria
Piante aromatiche: colori e odori per riempire giardino e balcone

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Come moltiplicare le piante grasse? È semplice!

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 10:00

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Il Papa scrive ai “poeti sociali, invisibili per il sistema”

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 05:20

Nella giornata pasquale appena trascorsa Papa Francesco si è rivolto ai movimenti e delle organizzazioni popolari, inviando loro un messaggio pubblicato in 5 lingue: parole che si vorrebbero come manifesto per la “ricostruzione” che ci attende nei prossimi mesi.

La metafora della guerra

Il Papa, nel ricordare che spesso, nel parlare della pandemia che ha colpito il mondo, si ricorre

a metafore belliche, comincia con il definire i movimenti popolari come “un vero esercito invisibile che combatte nelle trincee più pericolose. Un esercito che non ha altre armi se non la solidarietà, la speranza e il senso di comunità che rifioriscono in questi giorni in cui nessuno si salva da solo.”

 “Poeti sociali” invisibili al sistema

A tutti coloro che, in mezzo a difficoltà pesantissime, si rimboccano le maniche senza autocommiserarsi e continuano a lavorare per le famiglie, per i quartieri, per il bene comune, il Papa dice: “voi siete per me dei veri “poeti sociali”, che dalle periferie dimenticate creano soluzioni dignitose per i problemi più scottanti degli esclusi. So che molte volte non ricevete il riconoscimento che meritate perché per il sistema vigente siete veramente invisibili.”

Azione di protezione dello Stato e mercato “non raggiungono le periferie” e mancano le risorse per sostituirsi alla funzione che quelli dovrebbero svolgere. Per questo, scrive Francesco, “siete guardati con diffidenza perché andate al di là della mera filantropia mediante l’organizzazione comunitaria o perché rivendicate i vostri diritti invece di rassegnarvi ad aspettare di raccogliere qualche briciola caduta dalla tavola di chi detiene il potere economico. Spesso provate rabbia e impotenza di fronte al persistere delle disuguaglianze persino quando vengono meno tutte le scuse per mantenere i privilegi.”

Donne “che moltiplicano il cibo nelle mense popolari cucinando con due cipolle e un pacchetto di riso un delizioso stufato per centinaia di bambini”, i malati e gli anziani, contadini e piccoli agricoltori che “continuano a coltivare la terra per produrre cibo senza distruggere la natura, senza accaparrarsene i frutti o speculare sui bisogni vitali della gente”: di loro non si parla, di loro i mass media non si occupano. E aggiunge Francesco: “Quanto è difficile rimanere a casa per chi vive in una piccola abitazione precaria o per chi addirittura un tetto non ce l’ha. Quanto è difficile per i migranti, per le persone private della libertà o per coloro che si stanno liberando di una dipendenza. Voi siete lì, presenti fisicamente accanto a loro, per rendere le cose meno difficili e meno dolorose. Me ne congratulo e vi ringrazio di cuore.”

Esclusi dai benefici della globalizzazione

“Spero che i governi comprendano che i paradigmi tecnocratici (che mettono al centro lo Stato o il mercato) non sono sufficienti per affrontare questa crisi o gli altri grandi problemi dell’umanità. Ora più che mai, sono le persone, le comunità e i popoli che devono essere al centro, uniti per guarire, per curare e per condividere. So che siete stati esclusi dai benefici della globalizzazione. Non godete di quei piaceri superficiali che anestetizzano tante coscienze, eppure siete costretti a subirne i danni. I mali che affliggono tutti vi colpiscono doppiamente.”

È tempo di pensare a un salario universale

Il Papa si rivolge ai tanti che “vivono giorno per giorno senza alcuna garanzia legale che li protegga: venditori ambulanti, raccoglitori, giostrai, piccoli contadini, muratori, sarti, quanti svolgono diversi compiti assistenziali”: per costoro, per tutti i lavoratori precari, indipendenti, del settore informale o dell’economia popolare, per chi non ha un salario stabile che permetta di resistere a questo momento: la quarantena “risulta insopportabile.”

E aggiunge: “Forse è giunto il momento di pensare a una forma di retribuzione universale di base che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili compiti che svolgete; un salario che sia in grado di garantire e realizzare quello slogan così umano e cristiano: nessun lavoratore senza diritti.”

“Mettiamo al centro la dignità e la vita”

In un momento in cui da più parti si parla di “fase 2”, anche il Pontefice guarda al “dopo”, perché, scrive, “questa tempesta finirà e le sue gravi conseguenze si stanno già facendo sentire. Voi non siete dilettanti allo sbaraglio, avete una cultura, una metodologia, ma soprattutto quella saggezza che cresce grazie a un lievito particolare, la capacità di sentire come proprio il dolore dell’altro.”

Il progetto di sviluppo umano integrale auspicato da papa Francesco deve fondarsi sul “protagonismo dei popoli” in tutta la loro diversità, e “sull’accesso universale a quelle tre T per cui lottate: “tierra, techo y trabajo” (terra – compresi i suoi frutti, cioè il cibo –, casa e lavoro).

“Spero – scrive ancora nella lettera – che questo momento di pericolo ci faccia riprendere il controllo della nostra vita, scuota le nostre coscienze addormentate e produca una conversione umana ed ecologica che ponga fine all’idolatria del denaro e metta al centro la dignità e la vita. La nostra civiltà, così competitiva e individualista, con i suoi frenetici ritmi di produzione e di consumo, i suoi lussi eccessivi e gli smisurati profitti per pochi, ha bisogno di un cambiamento, di un ripensamento, di una rigenerazione.”

E conclude: Voi siete i costruttori indispensabili di questo cambiamento ormai improrogabile; ma soprattutto voi disponete di una voce autorevole per testimoniare che questo è possibile. Conoscete infatti le crisi e le privazioni… che con pudore, dignità, impegno, sforzo e solidarietà riuscite a trasformare in promessa di vita per le vostre famiglie e comunità.
Continuate a lottare e a prendervi cura l’uno dell’altro come fratelli. Prego per voi, prego con voi e chiedo a Dio nostro Padre di benedirvi, di colmarvi del suo amore, e di proteggervi lungo il cammino, dandovi quella forza che ci permette di non cadere e che non delude: la speranza.
Per favore, anche a voi pregate per me, che ne ho bisogno.

Fraternamente
Francesco

Immagine: Gabriel Andrés Trujillo Escobedo

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Il Papa scrive ai “poeti sociali, invisibili per il sistema”

People For Planet - Lun, 04/13/2020 - 05:20

Nella giornata pasquale appena trascorsa Papa Francesco si è rivolto ai movimenti e delle organizzazioni popolari, inviando loro un messaggio pubblicato in 5 lingue: parole che si vorrebbero come manifesto per la “ricostruzione” che ci attende nei prossimi mesi.

La metafora della guerra

Il Papa, nel ricordare che spesso, nel parlare della pandemia che ha colpito il mondo, si ricorre

a metafore belliche, comincia con il definire i movimenti popolari come “un vero esercito invisibile che combatte nelle trincee più pericolose. Un esercito che non ha altre armi se non la solidarietà, la speranza e il senso di comunità che rifioriscono in questi giorni in cui nessuno si salva da solo.”

 “Poeti sociali” invisibili al sistema

A tutti coloro che, in mezzo a difficoltà pesantissime, si rimboccano le maniche senza autocommiserarsi e continuano a lavorare per le famiglie, per i quartieri, per il bene comune, il Papa dice: “voi siete per me dei veri “poeti sociali”, che dalle periferie dimenticate creano soluzioni dignitose per i problemi più scottanti degli esclusi. So che molte volte non ricevete il riconoscimento che meritate perché per il sistema vigente siete veramente invisibili.”

Azione di protezione dello Stato e mercato “non raggiungono le periferie” e mancano le risorse per sostituirsi alla funzione che quelli dovrebbero svolgere. Per questo, scrive Francesco, “siete guardati con diffidenza perché andate al di là della mera filantropia mediante l’organizzazione comunitaria o perché rivendicate i vostri diritti invece di rassegnarvi ad aspettare di raccogliere qualche briciola caduta dalla tavola di chi detiene il potere economico. Spesso provate rabbia e impotenza di fronte al persistere delle disuguaglianze persino quando vengono meno tutte le scuse per mantenere i privilegi.”

Donne “che moltiplicano il cibo nelle mense popolari cucinando con due cipolle e un pacchetto di riso un delizioso stufato per centinaia di bambini”, i malati e gli anziani, contadini e piccoli agricoltori che “continuano a coltivare la terra per produrre cibo senza distruggere la natura, senza accaparrarsene i frutti o speculare sui bisogni vitali della gente”: di loro non si parla, di loro i mass media non si occupano. E aggiunge Francesco: “Quanto è difficile rimanere a casa per chi vive in una piccola abitazione precaria o per chi addirittura un tetto non ce l’ha. Quanto è difficile per i migranti, per le persone private della libertà o per coloro che si stanno liberando di una dipendenza. Voi siete lì, presenti fisicamente accanto a loro, per rendere le cose meno difficili e meno dolorose. Me ne congratulo e vi ringrazio di cuore.”

Esclusi dai benefici della globalizzazione

“Spero che i governi comprendano che i paradigmi tecnocratici (che mettono al centro lo Stato o il mercato) non sono sufficienti per affrontare questa crisi o gli altri grandi problemi dell’umanità. Ora più che mai, sono le persone, le comunità e i popoli che devono essere al centro, uniti per guarire, per curare e per condividere. So che siete stati esclusi dai benefici della globalizzazione. Non godete di quei piaceri superficiali che anestetizzano tante coscienze, eppure siete costretti a subirne i danni. I mali che affliggono tutti vi colpiscono doppiamente.”

È tempo di pensare a un salario universale

Il Papa si rivolge ai tanti che “vivono giorno per giorno senza alcuna garanzia legale che li protegga: venditori ambulanti, raccoglitori, giostrai, piccoli contadini, muratori, sarti, quanti svolgono diversi compiti assistenziali”: per costoro, per tutti i lavoratori precari, indipendenti, del settore informale o dell’economia popolare, per chi non ha un salario stabile che permetta di resistere a questo momento: la quarantena “risulta insopportabile.”

E aggiunge: “Forse è giunto il momento di pensare a una forma di retribuzione universale di base che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili compiti che svolgete; un salario che sia in grado di garantire e realizzare quello slogan così umano e cristiano: nessun lavoratore senza diritti.”

“Mettiamo al centro la dignità e la vita”

In un momento in cui da più parti si parla di “fase 2”, anche il Pontefice guarda al “dopo”, perché, scrive, “questa tempesta finirà e le sue gravi conseguenze si stanno già facendo sentire. Voi non siete dilettanti allo sbaraglio, avete una cultura, una metodologia, ma soprattutto quella saggezza che cresce grazie a un lievito particolare, la capacità di sentire come proprio il dolore dell’altro.”

Il progetto di sviluppo umano integrale auspicato da papa Francesco deve fondarsi sul “protagonismo dei popoli” in tutta la loro diversità, e “sull’accesso universale a quelle tre T per cui lottate: “tierra, techo y trabajo” (terra – compresi i suoi frutti, cioè il cibo –, casa e lavoro).

“Spero – scrive ancora nella lettera – che questo momento di pericolo ci faccia riprendere il controllo della nostra vita, scuota le nostre coscienze addormentate e produca una conversione umana ed ecologica che ponga fine all’idolatria del denaro e metta al centro la dignità e la vita. La nostra civiltà, così competitiva e individualista, con i suoi frenetici ritmi di produzione e di consumo, i suoi lussi eccessivi e gli smisurati profitti per pochi, ha bisogno di un cambiamento, di un ripensamento, di una rigenerazione.”

E conclude: Voi siete i costruttori indispensabili di questo cambiamento ormai improrogabile; ma soprattutto voi disponete di una voce autorevole per testimoniare che questo è possibile. Conoscete infatti le crisi e le privazioni… che con pudore, dignità, impegno, sforzo e solidarietà riuscite a trasformare in promessa di vita per le vostre famiglie e comunità.
Continuate a lottare e a prendervi cura l’uno dell’altro come fratelli. Prego per voi, prego con voi e chiedo a Dio nostro Padre di benedirvi, di colmarvi del suo amore, e di proteggervi lungo il cammino, dandovi quella forza che ci permette di non cadere e che non delude: la speranza.
Per favore, anche a voi pregate per me, che ne ho bisogno.

Fraternamente
Francesco

Immagine: Gabriel Andrés Trujillo Escobedo

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Una strana storia d’amore… in un pollaio!

People For Planet - Dom, 04/12/2020 - 18:00

Il video di SbobTv è esattamente quella tipologia di contenuto capace di commuovere il web. Quando si dice che la natura non conosce limiti è proprio vero, ed è proprio quello che “#MammoGallo” ci racconta.

Un breve documentario narrato da Daniele Ercolani, e con l’intervento dei genitori Danilo e Tiziana, nel quale si racconta una storia decisamente straordinaria: la storia di Mammo Gallo, il gallo che, sopravvissuto a una strage compiuta da una volpe all’interno del pollaio, si fa chioccia, prendendosi cura di alcuni pulcini rimasti orfani.

SbobTV

Un’istinto del tutto naturale che ci porta a riflettere sulle nostre grandi domande inerenti al dibattutissimo tema della famiglia naturale.

Leggi anche:
Scienza: animali cooperativi, altruisti e dotati di senso morale
Los Angeles vieta gli animali selvatici ai party dei vip

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Un breve documentario narrato da Daniele Ercolani, e con l’intervento dei genitori Danilo e Tiziana, nel quale si racconta una storia decisamente straordinaria: la storia di Mammo Gallo, il gallo che, sopravvissuto a una strage compiuta da una volpe all’interno del pollaio, si fa chioccia, prendendosi cura di alcuni pulcini rimasti orfani.

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5 idee artigianali per far divertire i bambini a casa

People For Planet - Dom, 04/12/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Sagace 5 semplici idee realizzabili con ingredienti che abbiamo in casa, per stimolare la creatività dei bambini e divertirsi con loro!

Sagace

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Mario Pirovano recita una filastrocca di Roberto Piumini sul Coronavirus

People For Planet - Dom, 04/12/2020 - 09:00

Che cos’è che in aria vola? C’è qualcosa che non so? Come mai non si va scuola? Ora ne parliamo un po’…

People For Planet

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Dall’uovo di Pasqua

People For Planet - Dom, 04/12/2020 - 08:00
Dall’uovo di Pasqua

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Gianni Rodari

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Contiamoci insieme: un sondaggio su giornalismo e comunicazione

People For Planet - Dom, 04/12/2020 - 06:59

Un gruppo di giornalisti e comunicatori freelance che, insieme ad Acta, ha deciso di inaugurare un’inchiesta sulle condizioni di lavoro, i diritti e le tutele del mondo dell’informazione.

Con la collaborazione di Slow News (e Irpi e Senza filtro come media partner) è stato preparato un sondaggio anonimo, che rimarrà aperto fino al 20 aprile, costruito in modo da far emergere i veri compensi percepiti, le modalità di ingaggio e l’inquadramento contrattuale, la condizione delle partite Iva e dei lavoratori freelance del settore, lo stato dell’arte della previdenza e della copertura pensionistica e molti altri aspetti legati alle condizioni di impiego del settore.

Avere un quadro esauriente della situazione sarà importante per formulare proposte e immaginare soluzioni per migliorare la condizione di professionisti la cui qualità del lavoro risulta, anche fuori dall’attuale emergenza sanitaria, ogni giorno più cruciale.

People For Planet riceverà da Acta i risultati del sondaggio e sulla loro base realizzerà e pubblicherà una analisi.

Qui trovate il sondaggio per i giornalisti.

Qui quello per chi si occupa di comunicazione e ufficio stampa.

Fonte Comunicato

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Arriverà la patrimoniale? |Ladri della sanità: uno scandalo ogni 3 giorni | Alan Kurdi, 249 persone a rischio

People For Planet - Dom, 04/12/2020 - 06:25

Tgcom24: Crescono i guariti (+2.079) ma anche i morti (+619), calano le terapie intensive (-116) | Lombardia “osservata speciale“: raddoppiati i nuovi casi a Milano;

Il Fatto Quotidiano: Coronavirus, i ladri della sanità ci fanno male: in Italia scoppia uno scandalo ogni tre giorni;

Corriere della Sera: Negozi riaperti, ma come? Dai dispenser alle metrature: 20 giorni per adeguarsi;

Il Mattino: Coronavirus, Luca Zaia: «Il lockdown di fatto non c’è più. Cambio di strategia, domani nuova ordinanza»;

Il Manifesto: 249 persone rischiano di morire nel Mediterraneo. Alan Kurdi ancora senza porto;

Il Messaggero: Svezia: «Gli 80enni esclusi dalla terapia intensiva». Il premier: ​non fatto abbastanza;

Il Sole 24 Ore: Mattarella: Pasqua in solitudine anche per me. Appena possibile graduale ripresa – Discorso di Conte, Salvini al Colle: «Fatto gravissimo» – Scontro Conte-Pd-M5S sul Mes;

Il Giornale: Dal Mes light alla patrimoniale. Così ci porteranno via tutto;

Leggo: Gualtieri: «La prossima settimana i 600 euro, ad aprile bonus più consistenti»;

Repubblica: Francesco: “È il giorno del silenzio, l’ora più buia” Diretta tv La veglia di Pasqua in una San Pietro deserta.

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Pranzo di Pasqua tra terrazzi

People For Planet - Dom, 04/12/2020 - 05:00
Oggi vivo in una Sit-Com americana

Sono i grandi controsensi della città e della contemporaneità: siamo cresciuti invidiando i protagonisti delle Sit americane – Friends, Grey’s Anatomy, Big Bang Theory – le loro case aperte e caotiche, i loro pianerottoli rumorosi e promiscui. Poi passiamo la giornata a correre tra la scatola-casa e la scatola-ufficio, nella scatola-macchina inscatolata nel traffico.
Quando torniamo al punto di partenza, ci è bastato così: stop umani, grazie.

Vivo a Roma, all’ultimo piano di un palazzo senza ascensore. Il mio quartiere è rinomato per i suoi terrazzi. Insomma, ti fai quattro piani a piedi, ma poi – se sopravvivi – guadagni meritatamente il cielo.
Ho arredato subito la parte davanti. Quella che dà verso il sole, verso la strada, verso lo spazio più ampio; il resto è “il dietro”: quello che dà le spalle agli altri palazzi, insomma, alle persone.

Le voci dal retro

Domenica scorsa ho sentito delle voci provenire “dal retro”.

Donne, caucasiche, età che definiremo giovane.
Mi sono avvicinata alla balaustra: le ho viste.
Scusate – io – ma cosa vedete dal vostro terrazzo sul mio?
Eh?
Mi chiedevo: c’è disordine?”

La domanda le coglie di sorpresa ma con cortesia rispondono “No no, anzi: ci siamo sempre dette: «Che bel terrazzo! Peccato che non escano mai!»”

Per il bene di tutti la faccio breve: abitano a 10 metri da me da due anni. Non c’eravamo mai viste. Loro addirittura si chiedevano se ci fosse una famiglia con bimbi, qui da me, viste le mille lanterne colorate che pendono dal patio. 
Chiedo loro se il panorama del mio terrazzo sia piacevole perché, in caso contrario, posso sistemarlo meglio. Insomma, stando tutti a casa per un tempo infinito, il minimo che possa fare è garantir loro un bel panorama.
Sposto dei vasi, una sdraio, fiori. Loro apprezzano. 

Alzo lo sguardo. E vedo quattro, cinque, sei palazzi. Non è “dietro”, insomma, è intorno!

Un “intorno” pieno di vita

Al primo piano, un milione di bambini cinesi (per onestà e rigore, cinque, ma con parlantina e decibel pari ad uno stadio pieno) mi salutano con la manina. Ad una finestra, la vestaglia più brutta del mondo si accende una sigaretta e mi sorride. Sul balcone del terzo piano un uomo tira in dentro la pancia e, con finta nonchalance, accenna una corsetta sul posto.

Mi sento in Friends, Grey’s Anatomy, Big Bang Theory. Devono accorgersene anche Ilaria ed Elisa – hanno anche dei nomi, come nelle fiction!!! – che rincarano la dose con una idea geniale.

Che fai a Pasqua? – mi chiedono.

Pensavo di stare sul terrazzo”, rispondo. [Terrazzo “is the new gita fuori porta” – NdR]. 
“Potremmo pranzare insieme”, aggiunge una delle due che potrebbe essere Elisa come Ilaria.
Sui personaggi precisi devo ancora affinarmi, ma l’idea è stupenda. Metteremo dei tavoli che guardano le une sul terrazzo delle altre e… ecco un pranzo di Pasqua insieme.

Alle 13.00 di domenica,  insomma, io ho un impegno.

Faccio “Pasqua con chi vuoi”

E, visto che è con chi vuoi, attacco un cartello gigante che leggano anche tutti gli altri vicini:

CHE FATE ALLE 13 DI PASQUA? PRANZO INSIEME SUI TERRAZZI?

Se lo facesse tutta Italia…

Sarebbe bello se lo facesse tutta Italia: un dolce alla finestra, un brindisi con auguri.
Magari mettiamo anche una sigla di sottofondo: “I’ll be there for youuuuuuuu”… con la promessa che questa Pasqua insieme non sia una parentesi ma un seme.

Uno sguardo che si è alzato sul mondo, per non riabbassarsi mai più.

Foto di Alexas_Fotos

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I dati sul coronavirus nel mondo e gli strani numeri della Lombardia

People For Planet - Sab, 04/11/2020 - 19:00
Le statistiche della Johns Hopkins University

La Johns Hopkins University raccoglie i dati di casi confermati, morti e ricoverati in tutti i paesi. Secondo i dati ad oggi, 11 aprile, sono gli Stati Uniti ad avere il più alto numero di casi accertati, la Cina il record di ricoverati, l’Italia il numero massimo di morti.

Complessivamente nel mondo si registrano 1.713.000 casi, 389.000 ricoverati, 104.000 morti

In una settimana 213.000 nuovi casi negli Usa

Impressionante l’aumento di casi negli Usa, dove nell’arco di una settimana si è passati da 279.000 a 502.000 mentre nell’arco dello stesso periodo in Cina il numero dei casi è rimasto sostanzialmente invariato. Inoltre più che raddoppiato nell’arco della settimana il numero dei morti per Covid-19 in Usa, passato da 7.000 a 18.000

L’apparente anomalia dell’Italia

Anche da questa statistica si conferma l’apparente anomalia dell’Italia che avrebbe un tasso di letalità molto superiore a qualsiasi altro paese. Confrontando casi accertati e numero morti dichiarati da ciascun paese in Italia il tasso di letalità sarebbe del 12,7 % contro una media mondiale di tutti gli altri paesi escluso l’Italia del 5,4%.

Gli strani numeri della Lombardia

L’anomalia italiana è in realtà tutta concentrata in Lombardia, dove con circa 56.000 casi confermati e circa 10.000 morti il tasso di letalità sfiora addirittura il 18%!  Al di fuori della Lombardia il tasso di letalità italiano è simile a quello di altri paesi dove il coronavirus è molto diffuso, come ad esempio la Spagna. È in Lombardia quindi che i conti non tornano. Se poi si ricorda che è ormai pacifico che nella regione i morti per Covid-19 sarebbero stati finora molti di più di quelli attribuiti al virus (vedi la strage nelle case di riposo, con tanti morti per “polmonite”), il pensare che i casi presenti nella regione siano molti di più di quelli ufficiali è più che un sospetto.

Le classifiche ufficiali

Di seguito le classifiche per i primi 10 paesi con i dati in migliaia in base alle statistiche ufficiali riferite: a casi confermati; ricoverati; morti

I segni (+) e (-) indicano le variazioni nella posizione in classifica rispetto a 7 giorni fa.

Casi confermati

  • 502.000 Stati Uniti
  • 162.000 Spagna
  • 148.000 Italia
  • 126.000 Francia (+)
  • 122.000 Germania (-)
  • 83.000 Cina
  • 75.000 Regno Unito (+)
  • 70.000 Iran (-)
  • 47..000 Turchia
  • 28.000 Belgio (+)

Ricoverati

  • 78.000 Cina
  • 59.000 Spagna
  • 54.000 Germania
  • 42.000 Iran (+)
  • 30.000 Italia (-)
  • 29.000 Stati Uniti (+)
  • 25.000 Francia
  • 11.000 Svizzera (+)
  • 7.000 Corea del Sud (-)
  • 7.000 Austria (+)

Morti

  • 19.000 Italia
  • 18.000 Stati Uniti (+)
  • 16.000 Spagna (-)
  • 13.000 Francia
  • 9.000 Regno Unito
  • 4.000 Iran
  • 3.000 Belgio (+)
  • 3.000 Cina (-)
  • 3.000 Germania
  • 3.000 Olanda
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