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Agitu Idea Gudeta, la pastora etiope di Frassilongo, uccisa per uno stipendio

People For Planet - Mer, 12/30/2020 - 09:14
L’arrivo in Italia

Trovata morta Agitu Idea Gudeta, 42 anni, la “pastora etiope di Frassilongo”, in Trentino. Laureata in sociologia, intelligente, determinata, arrivò in Italia nel 2010 scappando dalla sua terra d’origine, l’Etiopia, perché minacciata dal governo dopo essersi opposta al Landgrapping, cioè l’accaparramento delle terre da parte delle multinazionali che riducevano gli agricoltori in povertà. Arrivata in Italia si trasferisce in Trentino dove lavora in un bar, mette soldi da parte e compra 15 capre. Inizia ad allevarle, e poco a poco crea un’azienda di prodotti caseari bio, con esportazioni in tutta Europa. Diventa un’imprenditrice di successo. Con il successo arrivano le minacce da parte di un uomo, residente nella baita vicino alla sua azienda, in val dei Mocheni, suo vicino di casa.

Le minacce

Dopo mesi di minacce, l’uomo passa alle aggressioni fisiche. La prima volta, all’inizio di agosto 2018, l’uomo entra nella stalla e coglie la donna di soppiatto mentre è intenta a mungere una mucca, la afferra e le dice che l’avrebbe uccisa. “Gli ho dato un calcio e sono scappata”, racconta Agitu Idea Gudeta alla giornalista Annalisa Camilli dell’Internazionale. Dopo un paio di settimane, l’uomo torna a farle visita mentre è al pascolo, ancora: “Brutta negra, te ne devi andare“.

“Vivo in Italia da molti anni e non ho mai avuto paura, non mi sono mai sentita discriminata per il colore della pelle, è la prima volta che mi capita di avere paura e di ricevere questo tipo di insulti”, confessa Agitu Idea Gudeta, che sporge denuncia. L’uomo viene condannato a 9 mesi, ma solo per lesioni dal Tribunale di Treno, ma non per stalking a sfondo razziale, come chiesto dal pubblico ministero, perché in Italia questo reato è stato depenalizzato.

L’omicidio

Ieri sera, 29 dicembre, Agitu è stata trovata morta nel suo appartamento, il corpo martoriato da ferite inferte da qualcuno. Con ogni evidenza si tratta di omicidio. Il responsabile, secondo quanto emerso da un interrogatorio nella notte, è un suo dipendente, un pastore ghanese di 32 anni, che ha confessato di averla uccisa per una mensilità di stipendio mancato. Quarantadue anni di indipendenza, coraggio e amore per la terra.

Leggi anche: Le pecorelle tosaerba di Silvia, filosofa pastore

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Idee per un governo condiviso: gestione della Sanità

People For Planet - Mer, 12/30/2020 - 08:00

In questo video parliamo di gestione della Sanità e lo facciamo con Luca Foresti, Amministratore Delegato del Centro Medico Santagostino di Milano, diventato un vero e proprio centro di eccellenza in Italia per l’elevata qualità dei servizi sanitari erogati ai pazienti, in tempi brevi e riducendo i costi. Nel 2016 la spesa sanitaria italiana è stata di 149 miliardi e mezzo di euro, l’8,9% del Pil (Report Istat), una bella voce di costo che si può ridurre elevando la qualità.

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Leggi anche:
Idee per un governo condiviso: Ecologia e tutela dell’Ambiente

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USA, Kamala Harris si vaccina | Brexit, Londra pagherà il prezzo più alto | Chico Forti scrive a Di Maio

People For Planet - Mer, 12/30/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Usa, la vice presidente eletta Kamala Harris si vaccina a Washington;

Il Giornale: Vaccino e reazioni allergiche? Come stanno davvero le cose;

Il Manifesto: Bosnia, profughi abbandonati al gelo sulla via dell’Europa;

Il Mattino: «A Wuhan ci furono 500mila contagi, non 50mila» Studio choc da scienziati cinesi;

Il Messaggero: Mattarella premia 36 eroi civili, donne in prima linea: c’è anche la mamma di Livia uccisa in auto dal fidanzato Video;

Ilsole24ore: Servizi e libero scambio: perché Londra pagherà il prezzo più alto della Brexit;

Il Fatto Quotidiano: Vaccino AstraZeneca, “improbabile l’ok a gennaio”. L’Italia ha pianificato 16 milioni di dosi entro marzo. L’Unione Europea aumenta l’ordine di fiale Pfizer;

La Repubblica: Ritrovata lettera inedita di Garibaldi inviata nel 1860 agli abitanti di Lipari;

Leggo: Chico Forti scrive a Di Maio: «Con voi l’Italia è cambiata, avete realizzato un’impresa impossibile»;

Tgcom24: Trento, trovata morta in casa Agitu Gudeta: pastora etiope simbolo di integrazione;

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Covid-19: +27,5% di spostamenti in bici in Italia. Nel mondo +69%

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 18:45

È servita una pandemia a metterci in sella a una bicicletta, ma ce l’abbiamo fatta e possiamo ufficialmente annoverare il ritrovato amore per le due ruote come una delle poche cose positive di questo 2020 che va a morire. Il post lockdown in Italia è stato caratterizzato da un aumento notevole degli spostamenti in bicicletta, grazie alle nuove ciclabili realizzate dai Comuni e all’incentivo del bonus bici.

193 chilometri di nuove piste

A settembre 2020, in Italia gli spostamenti in bici sono aumentati del 27,5% rispetto allo stesso mese del 2019. Complice anche il fatto che, dopo lo scoppio della pandemia, sono stati realizzati 193 chilometri di nuove piste ciclabili nel nostro Paese. Lo rivela il dossier ‘Covid Lanes’ diffuso da Legambiente. Certo, restano i limiti di una mentalità che riserva alla bici sempre il secondo posto. In questi giorni di neve, ad esempio, Milano ha visto sgombere le sue strade in tempo record. Niente da fare per le piste ciclabili: impraticabili per il ghiaccio, come, neve a parte, spesso lo sono per mancanza di opere di manutenzione.

In Europa 2.300 km di nuovi tratti

Comunque, “nel 2020 abbiamo scoperto che è possibile realizzare, anche in pochi giorni, corsie riservate alle bici con costi contenuti e interventi leggeri, lungo gli assi prioritari e le tratte più frequentate – scrive Legambiente -. Sono le cosiddette ciclabili pop-up, realizzate dopo il lockdown in ogni parte del mondo. Per la European Cyclists Federation (ECF), in Europa sono sorti oltre 2.300 km di nuovi tratti, con oltre un 1 miliardo di euro di investimenti“.

Milano regina, Genova subito dopo

Il dossier di Legambiente, che prende in esame le città italiane, rileva complessivamente oltre 193 chilometri di ciclabili pop-up: Milano è la città italiana con più chilometri realizzati, ben 35, seguita da Genova con 30.

GoggleMaps in bici: +69% nel mondo

Google Maps ha registrato tra febbraio e giugno un aumento del 69% delle richieste di indicazioni stradali in bicicletta in tutto il mondo. Il sistema Eco-Counter, utilizzando la sua rete in tutto il mondo di colonnine in grado di identificare il passaggio delle bici, ha rilevato nel mese di settembre 2020 un aumento del 27,5% in Italia rispetto a settembre 2019, del 25,3% in Portogallo, del 24,5% in Francia e del 20% nel Regno Unito e in Germania.

GoogleMaps in bici ora in Italia

Da due settimane poi, anche da noi è disponibile Google Maps con l’opzione dedicata alla mobilità leggera. L’opzione “in bici” permette di pianificare i percorsi ciclabili anche in Italia dal 10 dicembre 2020. Laddove il servizio era disponibile, ha registrato, a seguito della pandemia, un aumento del 69% rispetto al mese di febbraio 2020.

Ma come funziona?

Il miglior percorso ciclabile possibile si ottiene grazie a un mix che tiene conto di diversi aspetti: non solo immagini e dati forniti dalle autorità locali, ma anche deep learning e reti neurali; oltreché le segnalazioni degli utenti stessi per avere su Google Maps una situazione sempre aggiornata sul miglior percorso da fare in bicicletta.

Un servizio mai così amato

Non è un caso che proprio quest’anno, dopo la pandemia, le indicazioni stradali per ciclisti in Google Maps abbiano assunto un’importanza sempre maggiore, come confermano da Big G: “Dieci anni fa abbiamo introdotto le indicazioni stradali per ciclisti in Google Maps. Ora è disponibile in quasi 30 paesi in tutto il mondo e milioni di persone lo usano ogni giorno. Man mano che le abitudini in bicicletta cambiano, soprattutto con l’evoluzione delle situazioni legate alla pandemia da COVID-19, aggiorniamo costantemente queste informazioni per aiutare a scoprire il percorso ciclabile più affidabile”.

Il peso del bonus bici

In Italia il boom della bicicletta si è prodotto durante il primo lockdown ed è continuato in primavera e nei mesi estivi, grazie anche alla misura del bonus bici che – nonostante inevitabili problemi, dovuti ad errori di valutazione nella scelta dei tempi – ha avuto un impatto sul settore con un aumento esponenziale della domanda di biciclette. L’attenzione di Google per il mercato italiano è dunque comprensibile anche alla luce di un aumento di bici in circolazione.

Secondo le stime di ANCMA, l’associazione dei produttori di bici italiani, nel mese di maggio 2020 si sono vendute il 60% di biciclette in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche grazie al bonus governativo. 

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Tumore al seno, i mammografi e gli ospedali da evitare

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 18:00

«Il tumore al seno colpisce una donna su undici. E nessuna vuole mettersi nei suoi panni. Ricordati, la prevenzione è sempre la cura migliore». È l’appello promosso dal ministero della Salute per sensibilizzare ai controlli contro il cancro della mammella che colpisce quasi 62 mila donne l’anno ed è il più diffuso (29% sul totale dei tumori femminili). Come sappiamo, a fare la differenza fra una possibile guarigione e un calvario è la diagnosi precoce. Le visite regolari sono quindi un nostro dovere, mentre l’utilizzo di apparecchiature non obsolete è un obbligo delle strutture sanitarie.

Quando non si vedono le piccole lesioni

Oggi nel 50% dei casi il tumore al seno viene «visto» quando è di dimensioni piccolissime, sotto al centimetro. Lo strumento che lo scova è il mammografo. Nei 396 ospedali italiani ce ne sono di due tipi. Quello digitale di ultima generazione garantisce una definizione dell’immagine più precisa, una migliore capacità diagnostica e minor esposizione alle radiazioni. Nelle strutture italiane, come mostra un report del Centro studi di Confindustria sui dispositivi medici, ce ne sono 1.012.

Dallo stesso documento emerge che ce ne sono 865 ancora analogici di cui 18 con un’età inferiore ai 5 anni, altri 121 considerati obsoleti perché hanno fra i 5 e i 10 anni e 726 che superano i 10 anni. Ovvero l’84% dei mammografi analogici sono considerati pericolosi perché possono non «vedere» le piccole lesioni. Per quel che riguarda i mammografi digitali solo 51 (2%) hanno più di 10 anni.

Continua a leggere e guarda il video di Milena Gabanelli e Simona Ravizza su CORRIERE.IT

Leggi anche la nostra inchiesta su dove è meglio curarsi: Speciale Eccellenze Sanitarie in Italia

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Vogliamo un anno davvero nuovo? Costa: “No ai fuochi d’artificio”

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 17:00

“Tra qualche giorno finirà questo anno complicato, difficile e che ci ha posto di fronte a scelte impegnative anche nel nostro quotidiano: la voglia di festeggiare è tanta, lo immagino. Però fate attenzione, ogni nostro comportamento, ogni nostra azione ha degli effetti sul nostro pianeta”, e quindi anche su la forza e la diffusione di pandemie come quella da coronavirus.

No alla catena dei palloncini

Lo ha scritto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in un post su Facebook avvertendo che “sta girando una catena che invita i cittadini a lanciare in aria palloncini colorati. Per quanto possa sembrare un’iniziativa bella e lodevole, vi chiedo di NON farlo. I palloncini, una volta in aria, scompaiono dalla nostra vista, il gioco finisce ma quei palloncini non si dissolvono nel nulla, continuano a volare, poi scendono e finiscono nell’ambiente o nei mari diventando una trappola di morte per molti animali”.

No ai fuochi d’artificio

Stessa cosa, prosegue il ministro dell’Ambiente, “per i fuochi di artificio, oltre a essere vietati in molte città, sono un’enorme fonte d’inquinamento e possono terrorizzare tanti animali, sia in aria che in terra. Rendiamoci conto che non esistiamo solo noi umani in questo pianeta e dobbiamo avere rispetto per tutti. Possiamo festeggiare e divertirci lo stesso, io lo faccio da tantissimi anni e possiamo farlo tutti”.

Troppi italiani non sanno che la miglior cura per traumi, infarto e pazzia è la cultura

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E’ utile o dannoso mentire ai bambini?

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 15:56

E’ utile, addirittura necessario a volte, mentire ai bambini? Oppure è dannoso? E’ una domanda che assilla molti genitori ed a cui il giornale olandese Trouw, con un articolo a firma di Elleke Bal, cerca di dare delle risposte. 

L’astrofisico, la figlia e il topolino dei denti.

Trouw riporta la testimonianza del famoso astrofisico americano Neil Tyson che, quando divenne padre, si trovò di fronte a nuove domande che lo lasciarono perplesso. Anche se era un esperto nella formazione di stelle, galassie nane e struttura della Via Lattea, non sapeva cosa pensare del misterioso “topolino”. Quando i denti da latte di sua figlia hanno cominciato a cadere come ogni buon genitore americano, di notte, ha scambiato il dentino sotto il cuscino con dei soldi, raccontò a un programma televisivo.

Ma la mattina dopo, quando sua figlia gridò, piena di gioia: “Il topolino è passato!”, Le chiese: “Come fai a sapere che è il topolino?” Il che la lasciò perplessa. 

Così la figlia (vera figlia di scienziati!) con alcuni compagni a scuola ha progettato un esperimento. Il bambino o bambina  prossimo che perdeva un dente se lo faceva scivolare sotto il cuscino la sera, di nascosto, senza dire niente ai suoi genitori: la mattina dopo il dente era ancora lì. 

È così che il mistero fu risolto grazie all’espertimento.

Neil Tyson fu sollevato di non dover più mentire a sua figlia. “L’universo è talmente sorprendente di suo che non c’è bisogno di inventare storie del genere.”

Pochissima letteratura su questo argomento.

L’astrofisico non è il solo ad affrontare il dilemma morale di queste piccole storie che si raccontano ai figli. 

La ricercatrice di scienza dell’educazione Rianne Kok dell’Università Erasmus di Rotterdam afferma che i genitori le chiedono regolarmente la sua opinione.

Questo specialista nello sviluppo socio-emotivo dei bambini ha approfondito la letteratura sugli effetti delle bugie nell’educazione. 

E, sorprendentemente, ha trovato solo “una manciata di articoli”. 

Eppure la questione della verità e delle bugie è uno dei temi centrali dello sviluppo morale del bambino. 

Va detto che quando si tratta di bugie, gli adulti sanno confezionarle sotto forma di minaccia: quelli che chiamano regolarmente “la polizia” che “verrà a controllare se la tua stanza è in ordine” o “Babbo Natale” che “non verrà se non fai il bravo”.

Uno studio sull’effetto delle bugie sui bambini.

L’uomo ha sempre mentito, ma la sua libertà a deformare i fatti e nascondere la verità preoccupa sempre di più le persone, osserva Rianne Kok. 

“Fatti alternativi” e notizie false sono oggetto di accesi dibattiti in politica, nei media e nella società nel suo insieme, quindi “i genitori si confrontano regolarmente con questi problemi”. E sui siti educativi, molte persone sono sempre alla ricerca di consigli: è davvero ragionevole mentire?

Quando chiedi agli esperti, le risposte variano: alcuni dicono “meglio evitare”, altri dicono che “non è possibile sfuggire quando si alleva un figlio”. Rianne Kok desiderava fornire una risposta scientifica e ampiamente supportata a queste domande. Ha ottenuto un finanziamento di 1,5 milioni di euro dal Consiglio europeo della ricerca per studiare l‘effetto delle bugie sullo sviluppo dei bambini.

Piccole bugie quotidiane e miti collettivi.

Sembra che gli adulti mentano l’un l’altro molto più spesso di quanto si rendano conto. 

In media, distorciamo la verità due volte al giorno, conclude Sophie van der Zee, una collega di Rianne Kok che conduce una ricerca sulle menzogne degli adulti. 

L’intenzione con cui vengono raccontate le bugie fa però una grande differenza. Puoi dire bugie egoistiche per difendere i tuoi interessi, per dare una migliore immagine di te stesso. 

Ma possiamo mentire anche per ragioni sociali: per non ferire gli altri o per compiacere gli altri. A seconda dell’intenzione, mentire non è sempre una brutta cosa, dice Rianne Kok. 

Cosa fare, ad esempio, con un bambino che dice a sua nonna che non gli piace il regalo che gli ha appena fatto? Gli diremo che non è bello dire una cosa simile o lo incoraggeremo a dire la verità?

“Molti genitori dicono ai loro figli che è importante essere onesti. Tuttavia, questo non è vero in tutte le occasioni “. 

Rianne Kok trova questo paradosso interessante.

“Non vedo questo argomento con uno sguardo moralistico. Mi rendo conto che i genitori a volte nascondono delle cose o non dicono tutta la verità se pensano che il loro bambino non sia ancora in grado di ascoltarla “.

Spesso i genitori mentono ai figli per convincerli a fare qualcosa, per evitare una situazione difficile o per renderli felici, continua Rianne Kok. “Quando dici a tuo figlio che le caramelle sono sparite, ti risparmi di spiegare perché non può averne altre. E quando suonerà le sue scale di violino gli dirai che è molto bravo anche se ti rompe i timpani “.

Anche le favole su personaggi immaginari come il topolino dei dentini e Babbo Natale sono comuni, ma dicono meno sulle scelte educative dei genitori. 

“È più difficile sfuggire a queste bugie perché si tratta di bugie collettive a cui partecipa anche la scuola”, dice Rianne Kok. Detto questo, i genitori possono ancora scegliere fino a che punto andare”. 

Se non vieni, ti lascio lì tutto solo!

Per designare strategie educative che si basano su bugie, Gail Heyman parla di “genitorialità mentendo” o “educare mentendo”. 

Professore di psicologia all’Università della California a San Diego, è colpita dal fatto che ci sia molta letteratura  sui bambini che mentono ma poca sui genitori che mentono, come se questo aspetto non interessasse…

“Questo è strano, dice Heyman, perché sappiamo che i bambini imparano guardando ciò che fanno le persone intorno a loro. In breve, mentendo ai nostri figli, insegniamo loro a mentire “.

Gail Heyman nell’International Journal of Psychology ha pubblicato i risultati di uno studio in cui ha chiesto a circa 200 genitori cinesi e americani di bambini piccoli di rispondere a un elenco di domande. 

Verdetto: l’84% dei genitori americani e il 98% dei genitori cinesi a volte raccontano una piccola storia per influenzare il comportamento del loro bambino. Questo è anche il caso dei genitori che dicono di essere d’accordo con l’affermazione: “È sempre sbagliato mentire”. 

Lo studio stabilisce inoltre che l’espediente più comune in entrambe le culture è: “Se non vieni, ti lascio lì tutto solo!”

Un esperimento con i bambini: mentire è contagioso.

È stato dimostrato che i bambini imparano a mentire imitando gli adulti. Gli psicologi Chelsea Hays e Leslie Carver, anche loro dell’Università della California a San Diego, hanno condotto un esperimento su 168 bambini dai 3 ai 7 anni, divisi in due gruppi. Quelli del primo gruppo scoprirono che un adulto stava mentendo loro: per convincerli ad andare in una stanza, l’adulto  aveva detto loro che lì avrebbero trovato un grande barattolo di caramelle, il che non era vero. L’altro gruppo, invece, era stato condotto in questa sala senza inventare il barattolo di caramelle come esca. Dopo questa esperienza i bambini del primo gruppo si sono dimostrati più inclini a prendersi delle libertà con la verità.

Mentire è quindi “contagioso”. Quando un bambino piccolo decide se fidarsi di qualcuno, la sua decisione non è la stessa a seconda che l’adulto lo abbia già raggirato o meno. Quando i genitori mentono ai loro figli questo può influire sulla loro fiducia, dice Heyman.

Alcuni consigli.

La ricerca sugli effetti delle bugie sui bambini terrà impegnata Rianne Kok per i prossimi cinque anni. Prima di allora, lei e Gail Heyman possono già darci alcuni consigli.

Secondo Gail Heyman, alcune bugie sono più problematiche di altre. “Ad esempio, se dici a tuo figlio che suo nonno malato si sta riprendendo e non è vero, a lungo andare il bambino potrebbe tendere ad essere più ansioso.” Né è una fan delle sciocchezze che hanno lo scopo di spaventare i bambini o che possono dare loro una visione sbagliata di alcuni fatti scientificamente stabiliti, come: “Mangia la tua verdura, o avrai molti brufoli sul viso. “

Gail Heyman, d’altra parte, non afferma che non dovresti mai mentire a un bambino. “Ma devi pensare a quello che stai facendo e al motivo per cui lo stai facendo, invece di mentire meccanicamente per semplificarti la vita.” Ad esempio, se un bambino non è emotivamente pronto ad ascoltare qualcosa, è bene rispondere alle sue domande onestamente ma senza entrare nei dettagli. E ascoltarlo bene. “Con le sue domande, un bambino ci dà indizi su ciò che è già pronto ad ascoltare.”

Rianne Kok inoltre non consiglia di allontanarsi mai dalla verità. Preferisce un approccio che lo faccia consapevolmente. E ci invita ogni volta a chiederci: “È necessario mentire?”

Foto di Sarka Jonàsovà

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4 Idee per il Cenone di Capodanno

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 15:00

Anche se quest’anno festeggeremo l‘ultimo dell’anno in un modo più intimo non significa che non dobbiamo sbizzarrirci per arricchire le nostre tavole con idee gustose! Dal canale YouTube Le ricette di Mary Zero glutine 100% Bontà 4 idee veloci per il salutare il 2020.

Fonte: Le ricette di Mary Zero glutine 100% Bontà

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In Amazzonia scoperta la “Cappella Sistina” della preistoria.

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 10:00

Cavalli o elefanti scomparsi da millenni da questa regione, mani, esseri umani… nel cuore della giungla, nell’Amazzonia colombiana, nel sito archeologico di Serranía de la Lindosa sono stati scoperti affreschi risalenti a 12.500 anni fa.

Decine di migliaia di dipinti

Una delle più grandi collezioni di arte rupestre del mondo è stata scoperta nella foresta pluviale amazzonica in Colombia. Gli archeologi hanno trovato decine di migliaia di rappresentazioni di animali e uomini, dipinti che risalgono a  quasi 12.500 anni fa su una facciata di rocce che si estende per oltre dodici chilometri, in quella che viene descritta come “la Cappella Sistina dei tempi preistorici”. 

Come si è arrivati a stabilire a quando risalgono

E’ stato possibile stabilire l’epoca della creazione di questi dipinti grazie alla presenza negli affreschi di animali ormai estinti e risalenti all’era glaciale, come il mastodonte, il parente preistorico dell’elefante che non vive più in Sud America da almeno dodicimila anni.

Si possono anche vedere immagini di “paleo-lama”, un camelide anch’esso estinto da tempo, così come bradipi giganti e cavalli.

Questi animali sono stati tutti visti e dipinti da alcuni dei primi esseri umani che hanno raggiunto l’Amazzonia. Le opere danno l’idea dell’esistenza di un’antica civiltà dimenticata. L’estensione di questi dipinti è tale che il loro studio richiederà generazioni.

La scoperta risale a un anno fa, ma…

La scoperta risale al 2019 ma è stata tenuta segreta fino ad ora in preparazione del lancio di un’importante serie di documentari programmati per andare in onda sulla tv Channel Four nel Regno Unito: Jungle Mystery: Lost Kingdoms of the Amazon (“Il mistero della giungla: I regni perduti dell’Amazzonia”).

Nei documentari vengono presentate le opere rupestri di Serrania de la Lindosa e la scoperta è stata mantenuta segreta per tutto questo tempo per consentire lo scoop al canale televisivo.

Foto di Diana Sanchez

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Apriamo il dibattito sull’effetto positivo dell’uso dei placebo sui conti e la salute

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 08:00

In Germania quando un medico non ha ancora i risultati degli accertamenti clinici e delle analisi, 8 volte su 10 non prescrive una medicina, proprio perché non ha gli elementi di diagnosi. In questi casi i medici prescrivono medicine placebo, cioè sostanze che non hanno nessun effetto “medico”. Nelle farmacie sono in vendita pillole di tutti i colori, creme, gocce, supposte, tutte placebo (e c’è scritto sulla confezione). L’uso del placebo dà comunque al malato una risposta psicologica e quindi effetti positivi sulla salute; e si è dimostrato che anche se il paziente sa di assumere un placebo c’è comunque un effetto positivo: il gesto di curarsi, incredibile ma vero, funziona!  Qui vedi la ricerca diretta da Kevin Fontaine, presidente del Dipartimento di Health Behavior alla Scuola di salute pubblica dell’Università dell’Alabama a Birmingham: Placebos without Deception: A Randomized Controlled Trial in Irritable Bowel Syndrome, mentre qui si può leggere un articolo sull’effetto placebo in generale.

Le non medicine danno risultati positivi in molti casi; ma soprattutto si riduce il rischio di contrarre malanni causati da medicine sbagliate perché prescritte prima di conoscere il risultato delle analisi.

Se si convincessero i medici italiani ad adottare questa strategia otterremmo un enorme risparmio sui farmaci (i placebo hanno un costo irrisorio) e meno danni alla salute per errori di diagnosi.

In questo caso però non si tratta di riuscire a far approvare una legge. Non si può imporre la prescrizione del placebo anche perché in alcuni casi, quando il medico ha raggiunto una certa certezza anche in assenza di analisi, è giusto prescrivere medicine vere.

Per ottenere l’aumento sensibile dell’impiego del placebo in Italia sarebbe sufficiente che il ministero della Sanità esprimesse un incoraggiamento presso l’Ordine dei Medici chiedendo una maggiore diffusione dell’informazione sui risultati positivi ottenuti seguendo questa procedura in Germania e in altri Paesi; una campagna di informazione rivolta ai cittadini che evidenziasse i rischi ai quali ci si espone assumendo farmaci prima di avere una ragionevole sicurezza sulla diagnosi in quanto non ci sono ancora accertamenti clinici. Si tratta cioè di sviluppare un’azione culturale. Il denaro speso per una campagna di informazione sarebbe sicuramente ripagato 100 volte.

Nei prossimi articoli racconterò dell’incontro con le commissioni Sanità e di come tagliare i costi coinvolgendo gli studenti in campagne di informazione sanitaria.

INDICE INCHIESTA SANITA’

Apriamo il dibattito sull’effetto positivo dell’uso dei placebo sui conti e la salute

Sanità: come tagliare i costi coinvolgendo gli studenti in campagne di informazione sanitaria

Perché sono andato in Parlamento a incontrare deputati e senatori

 

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Brasile, si muore su base etnica | Bonus Cellulare e Internet, come accedere | Nel 2020 oltre 300mila imprese in meno

People For Planet - Mar, 12/29/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Quammen, l’uomo dei Pipistrelli che aveva previsto la pandemia: «Ecco le tre minacce più gravi a cui è sottoposto il pianeta» Su 7;

Il Giornale: Schiaffo di Berlino all’Europa: prese 30 milioni di dosi extra;

Il Manifesto: In Brasile il tasso di mortalità è su base etnica;

Il Mattino: «Passaporto sanitario per aerei e alberghi: in Veneto subito»;

Il Messaggero: Sanremo 2021, l’ipotesi della nave da crociera per il pubblico. Amadeus: «La consideriamo»;

Ilsole24ore: Arriva l’aiuto da 250 a 800 euro per i professionisti con partita Iva – Manovra blindata in Senato – Bonus auto e assegno alle famiglie: le novità della Manovra da 40 mld;

Il Fatto Quotidiano: “Il piano di Conte è raffazzonato e senz’anima”. Renzi presenta il “suo” Recovery. E minaccia ancora: “Accordo su questo o via i ministri”;

La Repubblica: BOSNIA- Centinaia di migranti bloccati nella neve senza cibo né acqua. La denuncia delle ong: “È l’abisso dell’umanità”;

Leggo: Bonus Cellulare e Internet, gratis per un anno: ecco come ottenerlo;

Tgcom24: Effetto Covid, nel 2020 oltre 300mila imprese in meno;

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Covid-19: I ricchi che cercano di farsi vaccinare prima saltando lafila

People For Planet - Lun, 12/28/2020 - 20:35
Negli USA…

“Il vaccino Covid-19 è arrivato, e i ricchi lo vogliono per primi “, scrive il Los Angeles Times. “Offrono decine di migliaia di dollari in contanti, convincono le loro segretarie a molestare i medici giorno per giorno e chiedono se una donazione a cinque cifre a un ospedale potrebbe metterli in prima linea tra quanti lo riceveranno”.

In California il dottor Ehsan Ali, capo del Beverly Hills Concierge Doctors che garantisce ai clienti ricchi un accesso privilegiato alle cure mediche, afferma di ricevere centinaia di chiamate ogni giorno. 

Ma, ha detto al LA Times, “questa è la prima volta che non sono stato in grado di ottenere qualcosa per i miei pazienti”.

Il dottor Jeff Toll lavora per il Cedars-Sinai Medical Center, uno dei primi ospedali a ricevere dosi di vaccino. Ricorda una chiamata di un paziente:

“Se dò 25.000 dollari a Cedars, questo mi aiuterà a saltare la coda? “

“Il dottor Toll ha dovuto rispondere negativamente”, riporta il Los Angeles Times.

Nel Regno Unito…

Anche dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, nel Regno Unito, alcuni stanno tentando la fortuna. “Ho un cliente che mi ha detto: “Ti darò 2.000 sterline per il vaccino”, racconta al Sunday Times il dottor Roshan Ravindran, proprietario di Klnik, una clinica privata a Wilmslow, a sud Manchester. La città fa parte del “Cheshire Golden Triangle”, uno dei luoghi più esclusivi del paese.

Per ora, scrive il Times nella sua edizione domenicale, “non si può fare il vaccino se non tramite il NHS”, il sistema sanitario pubblico.

Ma ciò non impedisce ai pazienti facoltosi di rinnovare quotidianamente le loro richieste alle cliniche private per scoprire come aggirare la distribuzione programmata e avere il vaccino prima .

Una tendenza all’opera su scala planetaria.

Tra sei mesi i vaccini saranno disponibili privatamente.

In tutto il mondo, finora solo i governi sono stati in grado di procurarsi i vaccini. “Ma non sarà sempre così”, scrive The Sunday Times. “Si prevede che entro sei mesi i vaccini saranno disponibili privatamente “. 

Il dottor Ravindran ritiene a quel punto e iniezioni potranno essere fatturate nel Regno Unito per “10.000, 15.000 o 20.000 sterline”.

Il rischio del mercato nero.

Alcuni si rifiuteranno di aspettare sei mesi o più per essere vaccinati. Quindi, teme il Los Angeles Times, potrebbe svilupparsi un mercato nero. “Soprattutto se le persone con buoni collegamenti nel settore sanitario riusciranno a rubare qualche dose qua e là per amici, parenti o per il miglior offerente.”

Paesi ricchi e paesi poveri

Ma, commenta il Washington Post, vedere i benestanti saltare la fila per farsi vaccinare rapidamente e quindi ampliare ulteriormente le disuguaglianze “è anche una tendenza su scala globale”. 

I paesi ricchi, che rappresentano il 14% della popolazione mondiale, hanno rilevato “il 96% dei vaccini Pfizer e il 100% di Moderna, secondo lo studio Oxfam”. E per questo, il Washington Post parla di “fallimento morale”, “miliardi di poveri che vivono in paesi più svantaggiati non avranno, si stima, accesso al vaccino per anni”.

Foto di Cda Renfroe

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Coronavirus, migliaia di morti in meno se avessimo digitalizzato la sanità!

People For Planet - Lun, 12/28/2020 - 17:00

Ti racconto una storia: il 10 marzo 2020 nella sala computer dell’Istituto Superiore di Sanità uno specialista di Statistica schiaccia un tasto del suo pc e sullo schermo appaiono diagrammi colorati generati automaticamente che mostrano in tempo reale il numero dei morti delle ultime 12 ore, che evidenziano la tipologia dei decessi.

Subito il funzionario si accorge che c’è un aumento insolito dei morti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali. Scatta l’allarme e nel giro di un’ora i vertici dell’Iss avvertono il ministro della Sanità. Una rapida inchiesta, grazie ai dati, a disposizione dell’Iss, sui ricoveri nelle Rsa, permette di individuare un numero abnorme di trasferimenti dagli spedali lombardi alle Rsa, di malati affetti da coronavirus in via di guarigione ma ancora infettivi, come risulta dalle cartelle cliniche. Tutti queste informazioni sono fornite dal computer centrale, una bestia che occupa 100 metri quadrati per 4 metri d’altezza.

Poteva succedere questo in Corea ma non è successo in Italia, perché ancora il 4 aprile l’istituto Superiore di Sanità non sapeva neanche quanti anziani erano morti. Lo ha dichiarato pubblicamente Graziano Onder in conferenza stampa, fornendo i dati di 1082 Rsa su 3420 censite, cioè quelle che cortesemente hanno risposto ad una lettera dell’Iss!

(Spero che tu inorridisca: in piena emergenza la maggioranza dei direttori delle Rsa non ha fornito dati vitali all’Istituto Superiore della Sanità!!!)

E peraltro lo Stato italiano non ha un megacomputer in grado di raccogliere ed elaborare tutti i dati, sanitari e non, di cui lo Stato medesimo è in possesso. Ad esempio, i Comuni sanno per forza quanti morti ci sono stati, ma non sanno quali sono morti nelle Rsa… In realtà l’Iss non sa neanche quanti anziani vivono nelle Rsa. Graziano Onder nella conferenza stampa ha ammesso che “si stima siano 280.000”!

E quando i medici di base lombardi e piemontesi, siracusani e di chi sa dove, hanno iniziato a mandare mail alla sanità regionale, chiedendo tamponi per i pazienti sospetti, mascherine, tute anti contagio, visiere, spesso questi messaggi non sono neppure arrivati perché le caselle di posta elettronica erano piene. Peccato che non ci fosse un sistema d’emergenza, peccato che le segnalazioni dei medici di base non potessero essere conteggiate per aggiornare una mappa globale della diffusione della pandemia.

Potrei continuare con molti altri esempi ma mi fermo qui. Credo di aver reso l’idea di come siamo messi, dopo decenni di sprechi e ruberie. E lo stesso discorso lo potrei sviluppare a proposito di tutti i settori dello Stato.

Ci dicono che non ci sono i soldi. È il mantra della maggioranza dei commentatori televisivi e dei politici. Ma non è vero. Ogni anno buttiamo via centinaia di miliardi.

E sicuramente la Sanità sta ai primi posti nell’assurdo dello spreco selvaggio. Ma un altro settore è un pozzo senza fondo: l’efficienza energetica! Oggi si parla di aiuti all’economia, giusto. Ma questi aiuti sono comunque nuovi debiti che qualcuno prima o poi dovrà pagare. Poco si parla invece della necessità di cambiare paradigma e di tagliare le sterminate praterie dello spreco e delle occasioni perse, e ancora pochi hanno capito quanta ricchezza sprechiamo distruggendo l’ambiente e le risorse.

Con il gruppo di Ecofuturo Festival e alcuni amici docenti universitari e ricercatori abbiamo realizzato uno studio che mostra che il sistema Italia butta al cesso 200 miliardi di euro all’anno e rinuncia a centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Nell’Ultimo numero della rivista Ecofuturodisponibile gratuitamente come lo studio appena nominato, aggiorniamo il quadro spiegando le enormi potenzialità delle nuove tecnologie nel settore fotovoltaico, biogas/scissione chimica del metano (cioè non si brucia niente, zero smog!). Altre innovazioni in grado di far risparmiare miliardi riguardano le autostrade del mare, cioè far viaggiare i camion sui traghetti lungo le coste, la ristrutturazione del trasporto ferroviario, il sistema Decomar per ripulire i fondali di porti, invasi e fiumi…

E anche qui mi fermo.

L’Italia fino ad oggi non è stata capace di avvantaggiarsi fino in fondo del progresso tecnologico. Non ha capito il pericolo dell’inquinamento e dell’abbandono della cura per boschi e fiumi, il valore della prevenzione antisismica, della digitalizzazione e delle ecotecnologie…

Forse ora qualcuno di più si sta rendendo conto che questa stupidità si paga. Un costo spaventoso, umano ed economico.

Aspetti il prossimo disastro oppure ti metti a spingere sul cambiamento anche tu?

Fonte articolo: Il Fatto Quotidiano

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Come fare fiocchi perfetti?

People For Planet - Lun, 12/28/2020 - 15:00

Nel video di Arte per Te vediamo come fare dei fiocchi in modo veloce, facile ma soprattutto tutti uguali! Cosa serve:

  • Nastri e/o spago;
  • Forbici;
  • Forchetta;
  • Spillatrice.
Fonte: Arte per Te

Leggi anche:
I regali di Babbo Natale per le banche
Se fai l’albero di Natale a settembre sei più felice
Lana gigante: come fare una coperta

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Dopo Natale tutti al cinema (online e gratis) con Capri-Hollywood!

People For Planet - Lun, 12/28/2020 - 12:00

Durante le feste, è tradizione, oltre a cenoni di Natale e Capodanno, un salto al cinema. Quest’anno, con il Covid di mezzo e le sale chiuse, paura di dover saltare il tradizionale appuntamento? Scampato pericolo: è possibile vedere i migliori film italiani dell’anno e un bel pacchetto di film stranieri da festival grazie a Capri-Hollywood e a My Movies.

Da 25 anni il festival che si tiene sull’isola campana fa da ponte tra il cinema italiano e quello internazionale, soprattutto americano. Quest’anno, causa pandemia, la 25ma edizione, dal 26 dicembre al 2 gennaio, va in onda non “in presenza” ma su piattaforma digitale. Basta registrarsi sul sito My Movies ( www.mymovies.it/ondemand/capri-hollywood ), consultare il programma e prenotare la visione dei film che preferite.

Il tutto è totalmente gratuito.

Molti i film internazionali inediti e, nella sezione “Docu is beautiful”, i documentari italiani e stranieri su temi di forte spessore sociale, ma grande è soprattutto l’attenzione verso il cinema italiano.

Moltissimi i titoli tra cui scegliere, ne segnaliamo alcuni.

Notturno” di Gianfranco Rosi ( autore a cui è dedicata una intera sezione della rassegna), che rappresenterà l’Italia nella corsa alle nomination all’Oscar per il miglior film internazionale. “Favolacce”, di Fabio e Damiano D’Innocenzo, con Elio Germano, che ha vinto a Festival di Berlino per la migliore sceneggiatura, oltre a ottenere 5 Nastri d’Argento (tra cui Miglior Film). “Padrenostro” di Claudio Noce, con Pierfrancesco Favino (che per la sua interpretazione ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore al Festival di Venezia).

Non odiare” di Mauro Mancini, con Alessandro Gassman.

Lacci” di Daniele Luchetti con Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno.

Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli, con Romola Garay e Patrick Kennedy.

Volevo Nascondermi” di Giorgio Diritti, con Elio Germano (Orso d’Argento al Festival di Berlino come miglior attore).

Per chi sotto le feste vuole rilassarsi con una commedia, c’è una intera sezione dedicata: da “Odio l’estate” che segna il riuscito ritorno di Aldo Giovanni e Giacomo a “La mia banda suona il pop” di Fausto Brizzi, con Diego Abatantuono, Christian De Sica, Angela Finocchiaro e Paolo Rossi, sino al famigerato “Lockdown all’italiana” di Enrico Vanzina, con Ezio Greggio e Ricky Memphis. Ma di quest’ultimo, onestamente, si può anche fare a meno.

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Riscaldamento: il centralizzato conviene! Ecco 10 regole per risparmiare sui termosifoni

People For Planet - Lun, 12/28/2020 - 08:00

Come risparmiare sul riscaldamento di caloriferi e termosifoni? La prima sorpresa di questo decalogo è che il riscaldamento condominiale fa risparmiare: «Da quando sono state introdotte le valvole termostatiche», spiega Ettore Guerriero, dell‘Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr-Iia, «è sensibilmente più conveniente il riscaldamento centralizzato, mentre l’autonomo ormai conviene solo per le seconde case». Cade dunque il pregiudizio che sia economicamente ed ecologicamente vantaggioso il riscaldamento autonomo.

Ma come usare le valvole per ottenere questo vantaggio?

1) Abbassandole al massimo quando usciamo al mattino, o se lasciamo la casa per un week end o una vacanza, per poi rialzarle al ritorno, abbattiamo molto il costo dei consumi e ci resta solo il costo della manutenzione della caldaia, diviso tra i condomini. Questa è la situazione ideale – spiega Guerriero – perché la caldaia comune non deve partire da zero ad ogni accensione: mantiene un regime fisso perché nel condominio ci sarà sempre qualcuno che tiene acceso, e dunque la caldaia consuma di meno perché ha sempre un minimo di utilizzo. Al contrario, se sei autonomo e ti stacchi, oltre al costo iniziale della caldaia e alla sua costosa manutenzione (che attenzione: è obbligatoria, proprio perché non farla ci fa consumare, e spendere, di più) le poche accensioni richiedono uno sforzo maggiore, e alla lunga rendono poco conveniente il rendimento.

2) Come conseguenza, è sbagliato lasciare le valvole a un regime basso (diciamo al punto 1) se la casa rimane vuota anche solo mezza giornata. «Conviene spegnere del tutto: si risparmia di più e la casa si riscalderà velocemente una volta rialzate le valvole: si tratta di aspettare poche decine di minuti. Lasciando al 2, invece, va a finire che paghiamo anche per la normale dispersione di calore dai muri e dalle finestre mentre non ci siamo. Fare tutto questo comporta «un risparmio sensibile: se si usa il riscaldamento dalle 7 di sera in poi, e al mattino, conviene comunque il condominiale perché il rendimento dell’autonomo è sempre inferiore. Questa è una diretta conseguenza dell’obbligo delle valvole, perché si calcolano solo le calorie consumate».

Le regole di buon senso generale

3) Usiamo una centralina intelligente, che imposti una temperatura fissa per l’appartamento, o, meglio, per la zona giorno e la zona notte, in modo da non dover fare la spola da termosifone a termosifone: cosa che alla lunga, per pigrizia, poi non si fa.

4) Apriamo sempre le imposte al mattino, lasciando che la luce entri in tutte le stanze, aprendo tapparelle e tende: la luce naturale aiuta a riscaldare l’appartamento. Facciamo prendere aria alla casa nelle ore più calde della giornata, se possibile, e per non più di 15 minuti. Non copriamo i termosifoni con i panni umidi o con mensole che non siano almeno a 30 centimetri di distanza.

5) Schermiamo sempre invece le finestre con tapparelle e tende durante la notte: piccolo trucco che evita buona parte della dispersione.

Le regole dell’Enea

Manutenzione impianti: altra regola base per capire come risparmiare sul riscaldamento di caloriferi e termosifoni. «È la regola numero uno in termini di sicurezza, risparmio e attenzione all’ambiente – scrive l’Enea – tra le sue regole per risparmiare sul riscaldamento –. Un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, con filtri puliti e senza incrostazioni di calcare».

2) Controllo temperatura ambienti
Si deve «controllare la temperatura degli ambienti», perché una casa con temperature oltre i 22 gradi non è solo contro la legge, ma è anche «uno spreco», che notoriamente «nuoce alla salute». (Le alte temperature interne influiscono sugli aspetti della salute umana, con le prove più evidenti sulle malattie respiratorie, gestione del diabete e sintomi schizofrenici e demenza di base, come ha riportato di recente l’Associazione Culturale Pediatri sulla propria pagina Facebook). La normativa prevede una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono sufficienti a garantire il comfort necessario. «Ogni grado in più – spiega l’Enea – comporta consumi di energia significativi, con conseguente aggravio in bolletta».

3) Ore di accensione
«In un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia)».

4) Un aiutino ai Termosifoni
«È opportuno – scrive l’Enea – inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno» e dunque a compiere un piccolo passo avanti e capire come risparmiare sul riscaldamento di caloriferi e termisifoni.

5) Check up dell’immobile
Chiaro che un cappotto alle mura e le finestre con doppi vetri e ben isolate possono fare la parte del leone. Fate valutare da un tecnico il grado di efficienza dell’immobile, per capire gli interventi più convenienti per contenere consumi e costi. Allo stesso modo, è sempre opportuno valutare la sostituzione della vecchia caldaia con nuovi generatori di calore dal rendimento più elevato. Anche per questo la normativa prevede che le nuove caldaie installate siano “a condensazione” o “a pompe di calore ad alta efficienza”. Sono disponibili anche caldaie abbinate a impianti solari termici per scaldare l’acqua e fotovoltaici per produrre energia elettrica. Tra l’altro, anche per questi interventi è possibile usufruire degli sgravi fiscali del 50 e del 65%.

Leggi anche:
Efficienza (energetica) low cost
Abitare bene, risparmiando

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Norme Ue ammazza-imprese | Perché le donne ancora non sono sicure in strada | A Milano, “tamponi sospesi”

People For Planet - Lun, 12/28/2020 - 06:25

Il Fatto Quotidiano: Dalle aggressioni al catcalling, perché le donne ancora non sono sicure in strada. E perché app e buoni rosa per i taxi non possono bastare;

Corriere della Sera: Ecco i primi tre vaccinati in Italia, allo Spallanzani di Roma;

Il Giornale: Norme Ue ammazza-imprese “Gentiloni non dice nulla?”;

Il Manifesto: Investimenti green, dopo tante promesse ancora un rinvio;

Il Mattino: Germania, stop alla vaccinazione: problemi alla «catena del freddo»;

Il Messaggero: La maestra e la scuola ai tempi del Covid: «Quando i bimbi hanno difficoltà cercano affetto, ma dobbiamo mantenere le distanze»;

Ilsole24ore: Affitti brevi, via la cedolare secca solo per il 5% dei proprietari – Covid, affitti brevi di ville e appartamenti crollati del 70% – Affitti brevi, con cinque case è attività d’impresa;

Il Fatto Quotidiano: Dalle aggressioni al catcalling, perché le donne ancora non sono sicure in strada. E perché app e buoni rosa per i taxi non possono bastare;

La Repubblica: Manovra, dai sostegni al Sud agli sgravi per chi assume giovani e donne fino all’Ecobonus prolungato al 2022: via libera della Camera con 298 sì;

Leggo:  De Luca si vaccina, ma è polemica. De Magistris lo attacca: «Indegno abuso di potere» FOTO;

Tgcom24: Milano, “tamponi sospesi” nel tendone del Soccorso Rosso: regalo di cittadini a chi non può permetterseli;

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