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Mamma in Blu: alternative ecologiche agli assorbenti (Video)

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 16:00

Alcune donne definiscono gli assorbenti lavabili un “prodotto medievale”, ed è vero, ma quelli moderni non hanno nulla a che vedere con quelli del Medioevo

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Guarda il video integrale sul canale ufficiale di Green Routine by Mamma in Blu: bit.ly/36DpwSl

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Nasce la Federazione Storica Siciliana

Gela Le Radici del Futuro - Mer, 11/04/2020 - 15:47

Lo scorso 18 ottobre, ad Enna, diverse associazioni culturali si sono riunite presso il Castello di Lombardia per un evento “storico” a tutti gli effetti. È stata fondata, infatti, la Federazione Storica Siciliana, che d’ora in poi sarà nota anche come Federstorica. Tra i suoi fondatori, anche due realtà gelesi, ossia il Gruppo Archeologico Geloi e Gynmnastics Club.

Gli obiettivi di questa nuova realtà sono quelli della rievocazione storica della regione siciliana, attraverso eventi, conferenze, workshop, formazione, attività e progetti con le scuole.

Sono in totale tredici le associazioni che hanno firmato lo statuto e  l’atto costitutivo. Assieme alle sopracitate anche le seguenti associazioni: The Phoenicians (Agrigento), Tradumari&Venti (Trapani), La Fianna (Palermo), Antico Mondo (San Cataldo), Reggimento Real Marina (San Cataldo), Laberna (Enna), Associazione Acams (Ravanusa), I Cavalieri delle Torri Nere (Enna), Agro Priolese (Priolo Gargallo), FaRe Musica (Sortino), Madrigale (Buccheri).

Ad apportare la firma per il gruppo Geloi è stato Massimo Innorta, mentre l’istruttore Valter Micciché ha firmato in rappresentanza di Gymnastics Club. Nella stessa giornata sono state anche date le nomine dei Dicasteri e Vicariati, che vedono all’amministrazione il gelese Salvatore Spinello.

Quanto al consiglio direttivo, esso è costituito da Claudio Maltese che ricoprirà l’incarico di Presidente, mentre Andrea Vannelli sarà Vicepresidente. A ricoprire il ruolo di segretario sarà invece Nicolò Lombino.  Tutti i membri del consiglio sono stati eletti all’unanimità.

L'articolo Nasce la Federazione Storica Siciliana proviene da Gela Le radici del Futuro.

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I musulmani vogliono inquinare la nostra cultura?

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 15:00

La presenza di un gran numero di immigrati è una minaccia per il nostro stile di vita?

Milioni di musulmani che vengono a vivere nei paesi industrializzati corromperanno il nostro modo di concepire i rapporti con lo stato, all’interno della copia, nei costumi?

Innanzi tutto ad oggi la maggioranza degli immigrati non sono musulmani ma cristiani, anche se sono neri e provengono da paesi a maggioranza islamica.

Inoltre gli immigrati tendono a integrarsi molto rapidamente adottando costumi e modo di pensare del paese che li ospita. Anzi si osserva che gli immigrati di seconda generazione sono generalmente molto integrati nello stile di vita del paese ospitante.

Ma al di là di questo dobbiamo chiederci se realmente la contaminazione della nostra cultura con altri modi di vivere e pensare sia un danno.

La biodiversità culturale conviene o è una minaccia?

Oggi la nazione più potente del mondo sono gli Stati Uniti d’America che è in assoluto il paese dove convivono più identità culturali.

Europei cristiani, neri, cinesi, giapponesi, arabi, persiani, indiani, pakistani, indocinesi, filippini, indonesiani, nativi americani, hanno creato un connubio nel quale modi diversi di affrontare i problemi hanno garantito una dinamicità culturale e sociale unica al mondo. Dietro agli Usa il Canada e l’Australia sono due ulteriori esempi dei vantaggi che la biodiversità culturale offre.

E il primato culturale e economico dell’Italia nel rinascimento non era forse dovuto al fatto che gli italiani erano il frutto di continue invasioni e meticciati con altre popolazioni?

A partire dai tempi dell’antica Roma l’Italia vide migrazioni enormi. I soldati romani e gli schiavi dell’epoca imperiale erano celti, galli, germani, slavi, greci, mediorientali e africani.

Poi arrivarono le invasioni slave, turche, arabe, francesi, spagnole, tedesche, austriache. In Italia ancor oggi abbiamo minoranze etniche presenti da secoli: germaniche, francesi, albanesi, greche, slave.

La grandezza della Cina medioevale, che aveva un vantaggio tecnologico di secoli sui popoli europei, nord africani e mediorientali, era dovuta in gran parte alla presenza nell’impero di decine di gruppi etnici. Facevano parte di quella nazione mongoli, siberiani, caucasici, musulmani, indiani, indocinesi, e alcuni di questi gruppi sono tutt’oggi caratterizzati dalla pelle molto scura.

Nel 1.400 un imperatore dissennato decise di chiudere le frontiere e interrompere le grandi esplorazioni marittime che avevano appena portato una flotta di decine di navi sulle coste americane.

Per proteggere la purezza della cultura e dalla razza dell’etnia dominante Han, venne addirittura distrutta la grande flotta imperiale.

La migrazione di ambasciatori, mercanti, intellettuali e artigiani dal resto del mondo si interruppe e la Cina iniziò nel giro di pochi anni a fossilizzarsi perdendo il dinamismo che l’aveva caratterizzata per 20 secoli. La scienza iniziò a involvere verso forme di superstizione e di ossessione per la difesa delle tradizioni. Lo studio dei classici sostituì la ricerca e la sperimentazione e nel giro di 400 anni l’impero più grande, innovativo e potente del mondo divenne terra di conquista per le cannoniere inglesi che imposero ai musi gialli il commercio dell’oppio trasportato dai navigli della regina Vittoria.

Nel Medio Evo l’impero arabo era l’unico paese che poteva competere con la cultura cinese. Noi europei eravamo ancora fermi a una concezione della religione che paralizzava il dibattito scientifico e adorava i dogmi sul funzionamento del corpo umano e il moto delle stelle. L’oscurantismo europeo era tale che prima dell’anno mille avevamo bruciato un’immensa ricchezza di libri.

Fu grazie ai copisti di Bagdhad e ai commercianti israeliti che la cultura iniziò lentamente a rifiorire in Europa. Furono i musulmani a salvare i testi di Epicuro, Pitagora, Aristotele. Provenivano dal medio oriente i racconti che ispirarono l’Inferno di Dante e i racconti di Boccaccio. Alla corte dei califfi arrivavano botanici, medici, ingegneri, architetti, astronomi e artisti dall’Europa, dall’Afghanistan, dall’India e i sapienti si recavano fino in Cina per scambiare libri e conoscenze e si dedicavano a tradurre dal greco, dall’aramaico e dal cinese. L’apertura culturale dell’Islam portava i califfi a cercare i servigi di cristiani, ebrei, induisti, senza alcuna discriminazione: gli stranieri erano ricchezza!

Oggi già vediamo che lo sviluppo tecnologico avanza impetuoso proprio grazie a una comunità di scienziati e tecnici provenienti da tutte le culture del mondo. Nelle aziende digitali incontri esperti con la pelle di tutti i colori che parlano le lingue dei paesi ospitanti con una straordinaria varietà di accenti.

La lingua dei computer è la numerazione binaria. E il linguaggio delle cifre è universale: 1 e ZERO hanno lo stesso significato per tutti i popoli!!

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Covid-19, rendete i negozi di bici di prima necessità

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 13:00

Dobbiamo o no spostarci in bici per limitare gli assembramenti sui mezzi? Abbiamo forse stanziato oltre 215 milioni di euro a questo fine? E allora dateci la possibilità di farlo.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ovvero i negozi, nelle zone rosse. “Fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’articolo 1, comma 9, lett. dd). Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie”.

E le bici? Non erano strategiche?

All’indomani di un tardivo bonus mobilità che ha reso possibile solo adesso aggiudicarsi una bicicletta – per i fortunati che ce l’hanno fatta – come possiamo dunque utilizzare questa misura costata 215 milioni? Chi va in biciletta sa che il mezzo va provato come un paio di scarpe, e non ci si può quindi rivolgere ai negozi online con tanta facilità. Inoltre, e soprattutto, i negozi fanno anche assistenza, e come posso usare una bici senza poterla riparare in caso serva?

I meccanici per auto restano aperti

Lo scorso lockdown abbiamo accusato la chiusura dei meccanici di bici – al contrario dei meccanici di auto, rimasti sempre aperti  -: speriamo che non si tratti di un errore ricorrente.

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Addio a Luisa Mandelli, moglie e ‘Valentina’ di Guido Crepax

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 12:10

È morta a 82 anni Luisa Mandelli, moglie del fumettista milanese Guido Crepax, che a lei si ispirò per creare ‘Valentina’, il conturbante personaggio femminile dal caschetto nero apparso per la prima volta nel 1965. Da giorni la signora era ricoverata al Policlinico di Milano per una polmonite interstiziale dovuta al Covid-19.

“La mamma è sempre stata il nostro punto di riferimento nella vita di tutti i giorni” ricordano i figli Antonio, Caterina e Giacomo, “molto presente negli studi come nei problemi personali, mentre papà era una fonte inesauribile d’ispirazione e un perfetto compagno di giochi”. Al di là dalle fantasie erotiche e dalle estetiche fetish del personaggio, Luisa Mondelli fu più di una musa per Crepax: molti dei soliloqui onirici di Valentina sono stati infatti scritti da lei, compagna nella vita e nel lavoro di Crepax, morto nel 2003.

Guido Crepax e Luisa Mandelli in studio

Le avventure editoriali di Valentina si sono concluse nel 1995 dopo aver mietuto successi di lettori e ispirato mode, film, citazioni, immaginari in tutto il mondo. Si racconta che il caschetto di Luisa Mandelli sia uscito dalle mani del parrucchiere Vergottini, un’istituzione tra le ‘sciure’ milanesi del tempo e che il personaggio di ‘Valentina’, invece, abbia a tal punto rapito Louise Brooks, diva del cinema muto in bianco e nero, la prima che ha fatto del caschetto corto in stile anni Venti il proprio tratto distintivo, che scrisse a Guido Crepax una lettera in cui si legge: “tu hai afferrato la mia vera essenza”.

Louise Brooks

Al di là delle essenze, la Valentina di Crepax rimarrà eterna perché a differenza di altri personaggi nasce, cresce e invecchia, proprio come fosse di carne e non d’inchiostro: nasce il 25 dicembre 1942, è una fotografa professionista e la sua vita si svolge a Milano. Negli anni Guido Crepax e Luisa Mandelli hanno raccontato la sua esistenza, l’adolescenza da anoressica, la giovinezza da donna in carriera, fino alla maternità e all’uscita di scena nel 1995, all’età di 53 anni. Si nasce, si cresce, e si esce di scena, solo che qualcuno lo fa con più stile di altri. E questo rimane.

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Dpcm, si può sempre usare la mascherina lavabile (anche a scuola)

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 12:01

Nelle regioni rosse – vedi qui quali sono – come altrove, il decreto firmato ieri notte da Giuseppe Conte sottolinea: “possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

Al fine del “contenimento della diffusione del virus COVID-19 – recita il decreto – è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”.

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Covid-19, ecco le regioni rosse, arancioni e gialle

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 09:46

Nessuna zona priva di rischio, ma tante varianti da regione a regione in fatto di contagi, dividono l’Italia anti-covid in tre macro-aree. La novità è che in nessuna regione chiudono barbieri, parrucchieri ed estetisti: anche nelle regioni più a rischio il lockdown è morbido, “alla tedesca”. Il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte nella notte, poco dopo la mezzanotte, distingue l’Italia a seconda della gravità della situazione sanitaria covid-19 e dell’indice di contagiosità Rt.

Le zone sono gialle (rischio moderato), arancioni (rischio medio-alto) e rosse (rischio alto).

A quale regione apparteniamo e dunque quali restrizioni ci aspettano? Al momento la divisione estremamente probabile è:

Le zone rosse ad alto rischio

Lockdown “light” alla tedesca per le Regioni che vedono il peggior arco della curva epidemiologica e un alto indice di contagiosità Rt. Si tratta di Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, Bolzano e 10 Comuni della Provincia autonoma (Vadena, Braies, Velturno, Villabassa, Meltina, Vipiteno, Egna, Nova Levante, Ponte Gardena e Nalles).

Qui le nuove e più severe restrizioni saranno in vigore solo per due settimane, da giovedì 5 a giovedì 19 novembre, e non un mese come nelle regioni arancioni e gialle.

Ci sarà il coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o per motivi di salute.

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle altre Regioni, ma anche tra Comuni e Province della stessa Regione, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie saranno chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio.

Parrucchieri, barbieri ed estetisti resteranno a sorpresa aperti, a differenza della prima bozza.

Centri commerciali chiusi, ma restano aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole al loro interno.

Negozi chiusi, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali.

Mercati chiusi, salvo le attività dirette alla vendita dei generi alimentari.

Didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e per le seconde e le terze medie. Si salvano i ragazzi e bambini dalla seconda media in giù.

Capienza dei mezzi pubblici al 50%, musei e mostre chiusi e così anche i corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie.

Le gialle, dal rischio moderato

11 le Regioni che si collocano in un’area gialla di “rischio moderato”, con un Rt che non supera la soglia di 1,5, e comunque più bassa della media nazionale che ora si attesta su 1,7. Questo in base ai dati dell’Iss e del ministero della Salute.

Sono zone gialle in questo momento:

Abruzzo

Basilicata

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Marche

Molise

Provincia autonoma di Trento

Sardegna

Toscana

Umbria

In queste Regioni, da giovedì 5 novembre a giovedì 3 dicembre, le nuove regole saranno:

Il coprifuoco dalle 22 alle 5, sempre salvo spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità come i motivi di salute. Per tutto l’arco della giornata non è vietato ma è fortemente raccomandato di non spostarsi, né con mezzi pubblici né privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi ancoras attivi.

Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, quindi per esempio tutti i week end, mentre rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole al loro interno.

Didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, cioè per le scuole superiori e per gli studenti delle terze medie, che finora seguivano in presenza al 25%. Insomma come nelle zone rosse.

Capienza dei mezzi pubblici al 50%.

Musei e mostre chiusi, come anche corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie. Consentiti invece gli spostamenti fuori regione, purché le regioni attraversate siano nella stessa zona di rischio moderato.

Zone arancioni a rischio medio-alto

Vi rientrano con ogni probabilità 5 Regioni: Campania, Liguria, Puglia, Sicilia, Veneto.

Dal 5 novembre al 3 dicembre qui saranno applicate misure “lievemente restrittive”:

Coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo per spostamenti motivati (v. sopra).

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo che per spostamenti motivati.

Bar, ristoranti, locali, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi sempre, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio.

Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma restano aperti i negozi alimentari, le farmacie e parafarmacie, e le edicole interne ai centri commerciali stessi.

Negozi chiusi, salvo le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Mercati chiusi, salvo per i generi alimentari.

Didattica a distanza al 100% per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e terza media.

Capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%). Musei e mostre chiusi, come pure corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie.

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Fai da te: ghirlanda con foglie d’autunno

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 09:00

Dal canale YouTube Arte Green: Oggi vi vogliamo far vedere come fare un simpatico laboratorio autunnale per decorare la casa nella stagione più bella dell’anno, l’autunno per noi con i suoi fantastici colori! Questo è un lavoretto con foglie secche adatto a tutta la famiglia, può essere anche un’idea, un ghirlanda di Natale. Se vi piacciono le foglie di mille colori in autunno e non sapete cosa fare con foglie secche, siete nel posto giusto, qui troverete tanti laboratori divertenti con le foglie e non solo! Soprattutto sul riciclo creativo.

Fonte: Arte Green

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Etichette per alimenti: esistono anche quelle “etiche”

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 07:00

Nell’ambito dell’agroalimentare, chi vuole garantire la propria produzione e renderne conto ai consumatori può farlo in diversi modi: aderendo alle richieste previste dalle normative obbligatorie, scegliendo di produrre secondo un determinato disciplinare, ad esempio uno di quelli che poi gli permetterà di definire il proprio prodotto come Dop o Igp, solo per citarne alcuni. In aggiunta a questi, alcuni produttori poi hanno deciso di aderire a protocolli di produzione volontari, per dimostrare al consumatore di aver prestato attenzione anche ad altri aspetti che coinvolgono il processo produttivo.

Abbiamo chiesto all’avvocato Dario Dongo, esperto di diritto alimentare internazionale e fondatore di Great Italian Food Trade e del sito Fare, che contiene anche informazioni sulle regolamentazioni dei prodotti alimentari, di elencarci i principali. Tra i tanti protocolli di adesione volontaria, Dongo ha identificato due certificazioni principali: il biologico e la normativa SA (Social Accountability) 8000.

Il biologico

“Chi aderisce alla disciplina delle produzioni bio seguendo i principi normati nel regolamento recentemente aggiornato (848/2018), deve garantire non solo la produzione, ma contribuire anche al mantenimento o al ripristino delle aree naturali” – spiega Dongo – “Si tratta di una certificazione che segue regole omogenee in tutta Europa, resa da enti terzi che vigilano sull’attuazione della disciplina e che esiste da quasi 40 anni, con obiettivi che trascendono il tema della salute del consumatore e mirano anche alla preservazione della biodiversità e del mantenimento degli habitat naturali, con attenzione verso la flora e la fauna selvatica”.

La Social Accountability

Guardando all’ambiente è opportuno guardare anche ai lavoratori, e i marchi che li tutelano sono diversi. C’è però una norma internazionale che, secondo Dario Dongo, può essere presa come riferimento: si tratta della SA 8000, dove “SA” sta per “Social Accountability”, cioè “responsabilità sociale”. “È uno standard internazionale soggetto a certificazione volontaria, che si interessa in modo specifico, obiettivo, e sulla base di parametri condivisi, di garantire l’assenza di sfruttamento da parte dei lavoratori, anche in termini di tutela di diritti sindacali, e di rispetto di diritti dei lavoratori negli standard definiti dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, oltre che dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia”.

Anche qui la norma è soggetta a certificazioni, che vengono rilasciate dopo le verifiche e le ispezioni di enti terzi. Riguardo all’adesione a questo standard, c’è una eccellenza italiana, spiega Dongo: “Coop Italia è stato il primo rivenditore a livello europeo ad aver introdotto in modo strutturale la certificazione SA8000 su tutti i prodotti legati al proprio marchio. La garanzia offerta da SA8000 è rigorosa e ampia, poiché coinvolge tutti gli operatori a monte della filiera, dalla produzione agricola primaria alla logistica, oltre a eventuali anelli intermedi nella distribuzione ”.

Dove trovarle: in etichetta o con qualche ricerca

La certificazione biologica è ben visibile sull’etichetta con il simbolo europeo della “fogliolina” con le stelline, che riporta anche i numeri per identificare il produttore e la filiera, mentre lo standard SA8000 viene riportato con un simbolo oppure indicato in maniera testuale. Se non lo trovate, un giro sul sito web delle aziende nelle sezioni dedicate alla responsabilità sociale potrebbe togliervi ogni dubbio.


Immagine di copertina: Fotomontaggio di Armando Tondo

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La Puglia richiama i medici in pensione | Bonus bici: sito in tilt | Vienna, l’Isis rivendica l’attacco

People For Planet - Mer, 11/04/2020 - 06:25

Corriere della Sera: La Puglia richiama i medici in pensione. Allarme in Svezia: «Situazione molto grave»;

Il Giornale: Il caos per il bonus bici: sito del ministero in tilt;

Il Manifesto: Black Lives Matter: «Basta leggi a difesa della polizia»;

Il Mattino: LA RICERCA USA Covid, arriva l’algoritmo che identifica i positivi grazie al suono della tosse;

Il Messaggero: Maradona, ore di angoscia: sarà operato d’urgenza al cervello. Il medico: «È lucido»;

Ilsole24ore: Verdini condannato a sei anni e mezzo in Cassazione per il crac del Credito fiorentino. Si costituisce nel carcere di Rebibbia;

Il Fatto Quotidiano: Usa 2020, le minacce di Trump e la paura di scontri: oltre 98 milioni di americani hanno votato per posta. Su questo si gioca l’ultima contesa (e possibili ritardi);

La Repubblica: LE MISURE Dpcm, le anticipazioni. Nelle zone rosse vietata anche la mobilità interna. No delle Regioni: “Noi esautorati”;

Leggo: Dpcm, coprifuoco al via dalle 22. Dad al 100% alle superiori. Stop a negozi ristoranti e bar nelle zone a massimo rischio.;

Tgcom24: Vienna, l’Isis rivendica l’attacco | Il killer ucciso era stato in carcere per terrorismo | Eseguiti cinque arresti: due in Svizzera | Kurz: “Non ci faremo spaventare”;

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Vivere in eterno mangiando solo dinosauri

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 19:00

Conferenza di Jacopo Fo sull’alimentazione sana, il cibo, le diete e il segreto di mangiare ciò che ci si sente di mangiare. “Non esiste una dieta ideale. Oggi c’è una concezione perversa del cibo. Cosa sono il vero lusso e l’apparenza del lusso, a tavola? Molti ristoranti fanno solo apparenza”.

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Il numero di figli come arma di guerra contro la nostra civiltà

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 17:00

Il calcolo è semplice: se ogni due immigrati che arrivano in Italia nascono 5 figli, due milioni di immigrati. dopo qualche anno, sono 7 milioni, alla seconda generazione sono 12 milioni + 7 = 19 milioni, alla terza generazione sono 60 milioni. Intanto gli italiani diminuiscono. Quindi in 60 anni la maggioranza degli italiani saranno immigrati, neri, arabi, per lo più musulmani. Addio radiosa cultura dell’Occidente cristiano.

Questo ragionamento impressionante apparentemente non fa una piega. Ma non ha basi reali.

Innanzi tutto la maggioranza degli immigrati non sono musulmani.

Inoltre il numero di figli per donna sta diminuendo vistosamente anche nei paesi poveri. Via via che si diffondono la scolarizzazione e l’assistenza sanitaria il numero di figli diminuisce. Oggi la media è di 2,6 figli ogni donna. Il che vuol dire che l’aumento demografico è finito. La popolazione sta ancora aumentando perché si allunga la durata della vita umana, diminuiscono i decessi per fame e malattie. Il numero di esseri umani continuerà ad aumentare ancora per qualche anno ma una volta compensato l’allungarsi della vita inizierà a decrescere (vedi lo straordinario documentario  “Dont panic”, dello svedese Gapminder institute)

Il tasso di natalità tra gli immigrati decresce poi in modo particolarmente veloce grazie alla disponibilità nei paesi avanzati di informazione sul controllo delle nascite e del migliore tenore di vita. Sono le popolazioni più povere quelle che fanno più figli.

Abbiamo già osservato questo fenomeno proprio tra gli emigranti italiani. Giunti negli Stati Uniti facevano figli a bizzeffe, ma già nella seconda generazione il tasso di natalità era crollato.

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Elezioni Usa: i mercati azionari scommettono sulla vittoria di Biden contro Trump

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 15:00

Prevedono una sconfitta per Donald Trump.

“I mercati azionari di tutto il mondo sono in aumento nel giorno delle elezioni presidenziali statunitensi ,osserva il Financial Times, poiché i sondaggi indicano che il candidato democratico Joe Biden batterà il repubblicano in carica Donald Trump “.

“I mercati europei hanno seguito l’esempio di un movimento avviato nella regione Asia-Pacifico, dove i mercati hanno chiuso con un rialzo dell’1-2%, aggiunge il quotidiano britannico. Martedì mattina, l’indice Stoxx Europe 600, che include 600 principali titoli europei, ha iniziato la giornata con un rialzo dello 0,8%, circa quanto il  FTSE 100 di Londra e il Dax di Francoforte. A Parigi il CAC 40 è stato ancora più in forma: + 1,2%.”

“Secondo Paul Sandhu di BNP Paribas Asset Management, l’ottimismo del mercato è alimentato dagli investitori che scommettono sulla vittoria del candidato democratico Joe Biden, il che renderà i legislatori statunitensi più inclini a votare per un pacchetto di stimolo economico più generoso “, Spiega Wall Street Journal .

Gli investitori sperano che una volta eletto “Joe Biden aprirà le porte della spesa pubblica, con un programma su larga scala che potrebbe compensare l’effetto devastante del coronavirus sull’economia statunitense”, conferma il Financial Times .

Anche in Italia il Ftse Mib ha un deciso segno più.

Ma sappiamo che i mercati sono volatili. Il loro umore potrebbe cambiare nelle ore e nei giorni a venire se i risultati dello spoglio dei voti si dimostrassero incerti, avverte il Financial Times, che mette in guardia contro “una potenziale volatilità dei prezzi legata alle elezioni”.

Foto di Aditya Vyas: Wall Street, New York

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Il “business della solitudine”: con la pandemia aumenta la richiesta di fidanzati in affitto, robot e cam performance

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 14:24

Una recente inchiesta del Guardian ha svelato una triste realtà: l’isolamento sociale sta facendo registrare un’impennata del “business della solitudine“, incrementando le richieste di fidanzati in affitto, robot e cam performance.

Così molte aziende hanno ben pensato di investire in soluzioni tecnologiche per offrire un supporto a chi soffre di solitudine.

L’isolamento è un virus

La parola d’ordine del 2020 è “distanziamento sociale”; siamo stati costretti ad accantonare il contatto umano, la nostra socialità, la nostra voglia di relazionarci alle persone e al mondo, al fine di preservare la salute della comunità mondiale.

Tuttavia, queste norme di protezione collettiva comportano un certo senso di isolamento,  che ha inghiottito il globo come il virus stesso e, a causa di ciò, il “business della solitudine” è in forte espansione.

La solitudine è un’epidemia globale

Come si legge nell’articolo del Guardian, anche prima della pandemia, la solitudine era stata considerata un’epidemia ufficiale in diversi paesi. 

I tassi di solitudine negli Stati Uniti sono raddoppiati negli ultimi 50 anni. Nel 2018, circa 200.000 anziani del Regno Unito non avevano parlato con un amico o un parente per un mese e il 75% dei medici generici del paese riferisce di aver visto da uno a cinque pazienti soli ogni giorno.

Anche la solitudine uccide

Uno studio della Health Resources and Services Administration ha rilevato che una grave solitudine può danneggiare la salute tanto quanto fumare 15 sigarette al giorno

I ricercatori negli Stati Uniti sono arrivati ​​al punto di dire che gli anziani che sopportano lunghi periodi di solitudine hanno un rischio di mortalità del 45% superiore rispetto agli altri.

Il “business della solitudine”

Così, per tentare di “arginare” la piaga della solitudine, molte aziende hanno deciso di investire sulla robotica.

La società israeliana Intuit Robotics ha iniziato il beta test di ElliQ, un robot soprannominato “il compagno per un invecchiamento più felice“, che ricorderà al proprietario di bere acqua o prendere farmaci.

In Giappone, invece, è possibile interagire con la pop star sedicenne Hatsune Miku, che è diventata una vera e propria donna di casa per i suoi 3700 mariti. “La amo e la vedo come una vera umana“, ha dichiarato uno di loro.

Per chi non vuole una storia d’amore, invece, c’è Paro, il robot interattivo travestito da soffice foca bianca che mira a fornire gli stessi comprovati benefici degli animali da terapia.

In Cina, invece, è esploso il fenomeno dei fidanzati in affitto o il business delle cam girls, che fanno compagnia a chi si sente solo o a chi si sente schiacciato dalle pressioni sociali.

Siamo davvero così sicuri che la tecnologia possa aiutarci a combattere l’epidemia della solitudine e a colmare la distanza fisica e affettiva? Siamo sicuri che l’intervento della robotica aiuterà alcune persone a combattere l’isolamento? Oppure siamo destinati a dimenticare quale sia il contatto reale con le persone in carne e ossa? 

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La ricetta del vero Ramen giapponese

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 09:00

Hiro, talent di Gambero Rosso Channel 412 Sky, ci insegna come realizzare una preparazione tipica dello street food giapponese: il ramen

Fonte: Gambero Rosso

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Il riscaldamento globale porterà massicce emissioni di CO2

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 08:00

Raggiungere un aumento delle temperature globale di 2° C – cosa ormai abbastanza scontata – porterebbe al rilascio di ulteriori 230 miliardi di tonnellate di carbonio dal suolo. Lo sostiene una nuova ricerca dall’Università di Exeter, pubblicata su Nature Communications, dal titolo “Un vincolo spaziale emergente sulla sensibilità del ricambio di carbonio del suolo al riscaldamento globale“.

Succederà perché il suolo contiene da due a tre volte più carbonio dell’atmosfera, e temperature più elevate accelerano i processi di decomposizione, riducendo la quantità di tempo che il carbonio trascorre nel suolo (noto anche come “turnover del carbonio nel suolo”).

Un aumento esponenziale

La stima di 230 miliardi di tonnellate di carbonio è più del quadruplo delle emissioni totali dalla Cina e più del doppio delle emissioni degli Stati Uniti negli ultimi 100 anni. “Il nostro studio esclude le proiezioni più estreme, ma nondimeno suggerisce sostanziali perdite di carbonio nel suolo dovute al cambiamento climatico a soli 2° C di riscaldamento, e questo non include nemmeno le perdite di carbonio permafrost più profondo”, ha detto la coautrice dello studio Sarah Chadburn, dell’Università di Exeter.

Un “feedback positivo” molto negativo

Questo effetto è stato nominato “feedback positivo” e si riferisce al momento in cui i cambiamenti climatici provocano effetti a catena che contribuiscono a ulteriori cambiamenti climatici.

Come si comporterà il carbonio presente nel suolo, in relazione ai cambiamenti climatici, è il tema di maggiore incertezza nella comprensione del ciclo del carbonio nelle proiezioni del cambiamento climatico. Per comprendere di più il problema, i ricercatori di questo studio hanno utilizzato una nuova combinazione di dati osservativi e modelli del sistema terrestre, che simulano il clima e il ciclo del carbonio e successivamente fanno previsioni sui cambiamenti climatici. “Abbiamo studiato il modo in cui il carbonio del suolo è correlato alla temperatura in diversi luoghi della Terra per capire la sua sensibilità al riscaldamento globale”, ha detto l’autore principale Rebecca Varney, dell’Università di Exeter.

Una importante notizia

I modelli all’avanguardia suggeriscono un’incertezza di circa 120 miliardi di tonnellate di carbonio a 2 ° C di riscaldamento medio globale. Lo studio riduce questa incertezza a circa 50 miliardi di tonnellate di carbonio. Il coautore, il professor Peter Cox, del Global Systems Institute di Exeter, ha dichiarato: “Abbiamo ridotto l’incertezza in questa risposta al cambiamento climatico, che è vitale per calcolare un bilancio globale accurato del carbonio e raggiungere con successo gli obiettivi dell’accordo di Parigi”. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con scienziati del Met Office e istituti negli Stati Uniti e in Svezia.

Nell’Artico il ghiaccio non si è ancora formato per la prima volta nella storia

Desertificazione e cambiamenti climatici

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Il fotovoltaico a film sottile: sarà la tecnologia del futuro?

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 07:00

Il pannello fotovoltaico classico è costituito da celle al silicio cristallino (monocristallino o policristallino); quando gli atomi di silicio sono disposti in modo tale da costituire un unico cristallo, una sorta di lingotto, si parla di celle fotovoltaiche a silicio monocristallino, quando gli atomi di silicio sono disposti in modo tale da costituire vari cristalli uniti tra di loro si parla invece di celle fotovoltaiche a silicio policristallino; questo tipo di pannelli rappresentano una quota del 70% circa all’interno del settore mondiale.

Se invece si utilizzano altre tipologie di materiali semiconduttori al posto del classico silicio che vengono posizionati sopra ad una lastra di vetro, plastica oppure di metallo si parla di celle a film sottile (thin film). Il silicio amorfo è uno di questi materiali, una variante più grezza del silicio cristallino, capace comunque di attivare l’effetto fotovoltaico, rivestendo il supporto con un unico film sottile dello spessore di pochi millimetri.

Tra le tecnologie alla base del film sottile, che si distinguono per semiconduttore utilizzato, troviamo quella dell’ A-Si  (Silicio amorfo) oltre a quella denominata CIGS o CIS (Seleniuro di rame, indio e gallio la prima, Diseleniuro di rame e indio la seconda) e la GaAs (Arseniuro di gallio). Una quota importante del film sottile ad oggi usa anche moduli in Telluro di Cadmio, CdTe, ma questo materiale contiene grandi quantità di Cadmio e non rappresenta la tecnologia migliore dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Per i pannelli fotovoltaici, le tecnologie a film sottile sono le scelte opportune

Le restanti tecnologie citate del film sottile, che sono quindi le scelte più opportune, poiché non contengono questo elemento, hanno caratteristiche e applicabilità diverse; ovvero alcune sono più adatte in piccola scala, altre in larga scala, alcune hanno una maggiore resa, altre maggiore durabilità, per cui la tecnologia da applicarsi va vista in funzione del contesto specifico.

Il fotovoltaico a film sottile rappresenta oggi una nicchia di mercato, appena il 3% di esso ma, mentre lo sviluppo tecnologico del pannello tradizionale sembra avere ben pochi margini, per la tecnologia in thin film invece i progressi sono appena iniziati. Per questo è bene valutare lo stato dell’arte dello sviluppo e i vantaggi che questa tecnologia può offrire sotto molteplici profili, non ultimo quello degli incentivi al fotovoltaico e quello della pulizia dei pannelli fotovoltaici (autopulenti), che garantiscono la resa nel tempo dell’impianto.

Partiamo dai costi: ad oggi il film sottile risulta meno costoso rispetto alle celle tradizionali, costa meno produrlo e ha una maggiore versatilità di utilizzo. La materia prima, il silicio amorfo, per esempio, ha avuto un calo del 50%, e i pannelli di questo materiale hanno un costo che si aggira intorno ai 0,50 €/watt; costano meno anche perché hanno bisogno di larghe superfici e pertanto vengono usati su larga scala (in ambito industriale, per scuole o università).

I pannelli a film sottile inoltre sono produttivi con poca luminosità o con un’inclinazione non ottimale, e hanno una grande opportunità di crescita, consentendo lo sviluppo del fotovoltaico anche nel contesto residenziale, per la possibilità di applicazioni con un design innovativo; possibilità dovuta anche alla flessibilità e al ridotto spessore. Per esempio dagli Stati Uniti arriva il fotovoltaico a film sottile trasparente e senza cornice “effetto-vetro”.

Il punto di forza principale di questa tecnologia, oltre al costo ovviamente, è che il thin film module può rivestire intere facciate di edifici, può integrarsi in vetrate, tetti a “cupola” e ad altri elementi architettonici irregolari; inoltre, anche grazie al fatto di “lavorare” bene ad alte temperature o con luce diffusa, può essere installato in posizione verticale o orizzontale, o non perfettamente a sud, senza inficiare sensibilmente sul rendimento. In questi casi vi sarà infatti un rendimento comunque superiore rispetto ai pannelli fotovoltaici in silicio cristallino installati nella stessa posizione.

L’efficienza del film sottile è stata però finora la differenza principale tra il film sottile e il cristallino, a scapito del primo fino a poco tempo fa. Ad oggi la tendenza è invertita e l’efficienza del film sottile è in grande crescita. E’ bene tuttavia specificare che l’efficienza non è un indicatore di qualità dei pannelli fotovoltaici, ma un semplice rapporto tra produzione e superficie occupata. Un’efficienza minore non significa minore qualità dei pannelli, ma una maggiore superficie necessaria per kWh prodotto.

Il film sottile ha avuto finora efficienze minori: inizialmente gli impianti a film sottile avevano un’efficienza media del 13% rispetto agli impianti cristallini, che presentavano un’efficienza media del 16%; ma questo gap ad oggi si sta sempre più riducendo. Un team di scienziati della Colorado State University sta lavorando per accelerare l’evoluzione tecnologica dei pannelli solari a film sottile al fine di ridurre ulteriormente il costo dell’energia, e ha elaborato una tabella di marcia delle prestazioni che monitora i risultati raggiunti sin dal 2014.

La tendenza mostra che gli ultimi grandi passi avanti raggiunti hanno permesso al thin film di aumentare l’efficienza di conversione sopra al 19%. Oltre ad altri importanti miglioramenti come l’allungamento della vita degli elettroni fotogenerati o la diminuzione della velocità di ricombinazione interfacciale, di difficile comprensione per chi non è del settore, ma che aprono la strada a rese ancora più elevate, fino al 25% raggiungibile addirittura in 3 soli anni.

Fonti:
http://www.green.it/pannelli-solari-film-sottile/
http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/pannelli-solari-a-film-sottile/
https://www.fotovoltaiconorditalia.it/mondo-fotovoltaico/i-prezzi-dei-pannelli-fotovoltaici-a-film-sottile
https://www.tesla.com/it_IT/solarroof

Fonte immagini: Fotovoltaicosulweb

Immagine di copertina: Armando Tondo

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Attacchi in serie in centro a Vienna | Diego Maradona ricoverato | Milano, i medici chiedono un “lockdown”

People For Planet - Mar, 11/03/2020 - 06:25

Corriere della Sera: La ricerca: la seconda ondata europea è partita dalla Spagna in estate;

Il Giornale: Ora Ratzinger rinuncia all’eredità del fratello: dona tutta alla Chiesa;

Il Manifesto: Nunzia Catalfo: «Dai licenziamenti ai rider: l’obiettivo è di tutelare tutti»;

Il Mattino: Covid, Francia da record sopra i 52mila casi: Gran Bretagna in lockdown;

Il Messaggero: Attacchi in serie in centro a Vienna. Spari a caso nei locali: morti e feriti. Ucciso un attentatore Video Foto;

Ilsole24ore: Chi ci guadagna dal taglio del cuneo fiscale in busta paga nel 2021;

Il Fatto Quotidiano: Nel dpcm Regioni divise in 3 scenari di rischio. I governatori insistono: “Misure nazionali”. Milano, i medici chiedono un “lockdown”;

La Repubblica: La Marijuana (legale) Spa vota Biden e punta all’ok alla cannabis;

Leggo: Diego Maradona ricoverato in ospedale a La Plata: «Problemi di carattere emotivo»;

Tgcom24: Germania, via al lockdown soft | Merkel: la luce alla fine del tunnel è lontana;

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3 novembre: cosa fare per ottenere (al volo) il bonus bici

People For Planet - Lun, 11/02/2020 - 16:25

L’attesa è stata lunga ma tra poche ore sarà possibile richiedere il famigerato Bonus Bici attraverso il portale realizzato dal Ministero dell’Ambiente: sarà quindi possibile sia caricare le richieste di rimborso per gli acquisti fatti nei mesi passati, sia generare un voucher per gli acquisti futuri.

Nessuna levataccia, il Ministero dell’Ambiente ha deciso di mettere online il sito a partire dalle 9 del mattino.

I consigli per richiedere il bonus

Come anticipato dall’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), sarete avvantaggiati se avrete pronti a portata di mano:

  1. l’identità SPID (vedi: Sistema Pubblico di Identità Digitale).
  2. scannerizzare il documento di acquisto intestato a proprio nome (fattura o scontrino parlante) e farne uno documento in formato pdf, nel caso si voglia ottenere un rimborso per un acquisto già fatto.
  3. avere a portata di mano le proprie coordinate bancarie per ricevere il rimborso.
Chi prima arriva…

Importante sottolineare che la “procedura terrà conto della data di inserimento della richiesta e non quella del documento di acquisto”.

Due le fasi in cui si articola la domanda: la prima riguarda il rimborso delle spese sostenute dal 4 maggio al 2 novembre 2020 (il 60% sarà rimborsato, fino a un massimo di 500 euro), mentre la seconda è rivolta a chi vuole acquistare bici (o monopattini elettrici) in futuro: per questi ultimi sarà emesso un vero e proprio buono di spesa digitale, che i beneficiari potranno poi mostrare direttamente in negozio (o online).

Il buono per gli acquisti futuri

Il buono generato avrà una durata di 30 giorni – per spese da effettuare entro 31 dicembre 2020 – e potrà essere utilizzato negli oltre 2mila punti vendita sul territorio nazionale, che si sono già registrati sulla piattaforma digitale resa disponibile dal Ministero dell’Ambiente.

Se resti tagliato fuori, no problem

Quanto ai fondi a disposizione, che secondo alcune stime non basterebbero a coprire tutte le richieste di rimborso, il ministro Costa ha già rassicurato“Sappiamo bene che i 210 milioni di euro che abbiamo stanziato per questo bonus potrebbero non soddisfare tutte le richieste (e siamo anche felici di questa grande richiesta!): nessun timore, perché abbiamo già previsto di stanziare nella prossima legge di bilancio 2021 altre risorse per non lasciare nessuno indietro e rimborsare tutti coloro che ne abbiano diritto”.

Obiettivo: convincere gli italiani a muoversi in bici

“L’obiettivo di questo strumento è quello di aiutare le persone a cambiare modo di vivere in un sistema più verde. Vogliamo che le tratte casa-scuola o casa-lavoro diventino sempre più sostenibili”.

Come non farsi rubare la bici: i consigli di un ladro

10 film sulla bicicletta per riflettere sulla vita

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Quando gli animali aiutano a guarire

People For Planet - Lun, 11/02/2020 - 16:00
Cos’è la Pet Therapy?

Coniato nel 1964 dallo psichiatra infantile Boris M. Levinson, il termine Pet Therapy indica l’impiego di animali come terapia aggiuntiva alle cure tradizionali per alcune patologie o disturbi del comportamento.
Scopriamo quali sono gli animali più impiegati e come.

Per vedere l’infografica più grande clicca qui

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