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Chi ha votato no | Spagna, torna l’incubo: 241 morti in 24 ore | Il killer di John Lennon chiede scusa

People For Planet - Mer, 09/23/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Chi ha votato no al referendum? Identikit dei “delusi da questa politica”;

Il Giornale: “Migranti? La riforma è fuffa” E ora in Ue può crollare tutto;

Il Manifesto: Cara Rossana, ti dico addio con le tue parole;

Il Mattino: Covid, Trump all’Onu accusa la Cina: «Ha infettato il mondo». Xi: «È falso»

Il Messaggero: Zingaretti: «Subito modifica del Dl Sicurezza». Sì di Conte (che frena sul Mes)

Ilsole24ore: Perché il “no” al referendum vince solo nei quartieri ricchi?

Il Fatto Quotidiano: Giovannini: “Ambiente? Serve un centro studi per immaginare il nostro futuro”;

La Repubblica: Spagna, torna l’incubo: 241 morti in 24 ore. Anche in Francia 10 mila nuovi positivi. Usa, superate le 200mila vittime;

Leggo: Il Covid cambia geografia, in Italia l’epicentro si è spostato: Roma supera Milano e fuori dai confini torna la paura;

Tgcom24: Il killer di John Lennon chiede scusa a Yoko Ono:”Fu un atto spregevole”;

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Concorso fotografico a premi «LA VITA QUOTIDIANA A GELA»

Gela Le Radici del Futuro - Mar, 09/22/2020 - 18:07

Gela è una città con molte meraviglie! Un patrimonio archeologico unico al mondo, un mare straordinario, chilometri di spiagge, piazze, chiese e scorci bellissimi.

Quale modo migliore di valorizzare tutto questo se non con delle fotografie?

Gela Le Radici Del Futuro organizza un concorso fotografico sul tema “La vita quotidiana a Gela”. Un concorso per far conoscere la città di Gela attraverso lo sguardo di chi ci vive.

Aperto a tutti, ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie ognuna con titolo e descrizione.

Verrà istituito un premio per le 3 foto prime classificate in base a quanto deciso da una giuria di esperti di comunicazione nominata da Gela Le Radici Del Futuro.

Premio per il primo classificato: 500 euro

Premio per il secondo classificato: 300 euro

Premio per il terzo classificato: 100 euro

Al termine del concorso le fotografie migliori verranno pubblicate in un book digitale sul sito http://www.gelaleradicidelfuturo.it/ e sui social network del progetto.

Formato fotografie

Verranno accettate foto digitali sia a colori che in bianco e nero, e sia in formato portrait (verticale) che landscape (orizzontale). Dimensioni minime: 1080 pixel il lato più piccolo, risoluzione 300 punti.

Formato: jpg.

Ogni fotografia dovrà essere corredata di titolo, breve descrizione e nome dell’autore.

La partecipazione al concorso è gratuita e riservata ai maggiorenni residenti nella città di Gela.

Le fotografie vanno inviate via mail a concorsofoto@gelaleradicidelfuturo.it entro e non oltre il 31 ottobre 2020.

I vincitori verranno comunicati nel corso di una premiazione che si terrà entro il 2020.

 

REGOLAMENTO

Jacopo Fo srl (Gruppo  Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela indicono il concorso fotografico “LAVITA QUOTIDIANA A GELA”

1) Requisiti di partecipazione

Il concorso è aperto a tutti i cittadini maggiorenni residenti nel comune di Gela. Le foto dovranno essere scattate esclusivamente nell’ambito del territorio di Gela .

2) Requisiti di esclusione

Non sono ammesse fotografie già oggetto di premiazioni in altri concorsi di carattere nazionale;

Non è ammesso ledere alcun diritto di terzi né violare le leggi vigenti;

Non è ammessa l’assenza nell’email di accompagnamento alle foto dei dati richiesti al punto 5;

Non rispettare i limiti di tempo per l’invio del materiale (entro il 31 ottobre 2020);

Non rispettare le caratteristiche tecniche delle foto indicate al punto 4;

Essere componente di Jacopo Fo srl o del Gruppo di Animazione Territoriale di Gela.

3) Modalità di partecipazione

La partecipazione è gratuita.

4) Caratteristiche tecniche delle foto

Verranno accettate foto digitali sia a colori che in bianco e nero, e sia in formato portrait (verticale) che landscape (orizzontale). Dimensioni minime: 1080 pixel il lato più piccolo, risoluzione 300 punti.

Formato: jpg.

5) Invio delle fotografie

Le fotografie dovranno essere inviate a concorsofoto@gelaleradicidelfuturo.it entro e non oltre il 31 ottobre 2020. Nell’email di accompagnamento dovranno essere indicati, a pena di esclusione, il nome  dell’autore, la  sua residenza, la sua  email, il suo numero  di telefono, la dichiarazione “dichiaro di aver letto e di sottoscrivere integralmente il regolamento del concorso pubblicato sul sito  www.gelaleradidelfuturo.it”.

Nell’oggetto della mail dovrà essere indicato “Concorso fotografico La vita quotidiana a Gela”

Ogni autore potrà inviare SOLO 3 fotografie. Nel caso di invio di più foto saranno ammesse al concorso solo le prime tre inviate.

6) Concessione licenza e autorizzazione al trattamento dei dati personali e dell’opera

Il partecipante concede agli organizzatori una licenza d’uso completa, non esclusiva, irrevocabile e a tempo indeterminato delle foto inviate. Con la partecipazione al presente concorso l’autore manleva l’organizzazione da tutte le responsabilità, costi e oneri di qualsivoglia natura che dovessero essere sostenuti a causa del contenuto delle foto.

Gli organizzatori si impegnano a pubblicare il nome dell’autore in ogni caso in cui le foto verranno utilizzate.

Il partecipante autorizza gli organizzatori al trattamento dei dati personali ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche, per tutti gli adempimenti necessari all’organizzazione e allo svolgimento del concorso ed alla successiva pubblicazione delle foto.

7) Selezione finale – Decretazione del vincitore

I criteri fondamentali sulla base dei quali saranno selezionate le fotografie sono: aderenza all’obiettivo del concorso, originalità, qualità tecnica e qualità artistica.

La selezione finale con decretazione dei vincitori avverrà ad opera di una giuria composta da: Claudia Faverio, Jacopo Fo, Bruno Patierno, Iacopo Patierno, Simone Canova.

I vincitori saranno annunciati nel corso di una cerimonia di premiazione.

Le foto premiate, assieme ad una selezione delle foto segnalate, saranno pubblicate sul sito www.gelaleradidelfuturo.it, sui social collegati e su altri media scelti dal Gruppo Atlantide.

8) Premiazione, premi

La premiazione si terrà nel 2020 e sarà comunicata a tutti i partecipanti che riceveranno una e-mail di invito alla cerimonia spedita alla casella di posta utilizzata per partecipare al concorso.

Saranno premiati i primi tre classificati con premi in denaro: 500 euro per il primo classificato, 300 euro per il secondo, 100 euro per il terzo.

Ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. 26 ottobre 2001 n.430, questo concorso non rappresenta un’operazione a premi in quanto “indetto esclusivamente per la produzione di opere artistiche”.

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Michele Dotti: siamo tutti disabili

People For Planet - Mar, 09/22/2020 - 17:00

La nostra società è piena di barriere architettoniche. Non solo scalini e marciapiedi, ce ne sono di davvero insospettabili…

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Creazioni autunnali da tavola con mela verde

People For Planet - Mar, 09/22/2020 - 10:00

Dal canale YouTube Blanc Mariclo’ “Una tavola dal sapore autunnale fresca e vivace, che valorizza le decorazioni floreali…Protagoniste dei progetti fai da te sono le mele, trasformate con pochi semplici passaggi in segnaposto, piccoli vasi portafiori e porta candela. Il verde acido delle mele di stagione spicca tra il bianco delle peonie e le sfumature naturali delle tovagliette “Sofia”, creando un contrasto d’effetto con i piatti e i calici color vinaccia.

Fonte: Blanc Mariclo’

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Giovani Arcobaleno. Verso l’apertura e l’inclusione.

Gela Le Radici del Futuro - Mar, 09/22/2020 - 08:49

Un cambiamento epocale che ha aperto la strada verso la tolleranza. Nel corso dell’estate è nato Giovani Arcobaleno, un movimento spontaneo, divenuto ben presto il primo comitato a Gela a battersi apertamente per i diritti LGBTQ+ e non solo.

La loro prima manifestazione pubblica si è svolta in occasione delle proteste di alcuni gruppi di persone contro la nuova proposta di legge anti-omofobia. Questo gruppo di ragazzi, la cui età media è di vent’anni, ha improvvisato una contro-protesta. Da una parte vi era la fazione di coloro che restavano immobili e, al posto della mascherina chirurgica portavano un bavaglio rosso come simbolo della libertà di espressione che veniva presumibilmente negata. Dall’altra, invece, vi era un gruppo di giovani che sfoggiavano colori sgargianti, nei vestiti e nei capelli, e cercavano di urlare al mondo perché una nuova legge sia essenziale per la loro tutela.

Da quell’episodio, sono iniziati i preparativi per qualcosa di più grande ed entusiasmante. Lo scorso 23 agosto, presso l’ex dogana del lungomare, si è tenuto l’evento Imagine, che ha visto talk-show, musica dal vivo, danza e live painting. L’evento ha trattato temi quali omofobia, femminismo, misoginia e il paradosso dell’inclusione. Ospiti d’eccezione sono stati l’avvocato e attivista Cathy La Torre, e Alessandro Zan che ha spiegato nel dettaglio il decreto da lui firmato.

A presentare l’evento è stata Carlotta, portavoce principale del comitato, con cui anche noi abbiamo il piacere di parlare.

Com’è nato la nuova realtà di Giovani Arcobaleno?

È partito tutto dalla manifestazione di luglio, in risposta a coloro che credevano che il disegno di legge di Alessandro Zan fosse una privazione per la loro libertà. Grazie alla rilevanza della protesta abbiamo potuto constatare che, effettivamente, l’argomento omosessualità non era del tutto stato aperto qua a Gela. Anzi, in realtà è sempre stato un profondo tabù. Abbiamo dunque sentito di dover creare qualcosa che fungesse da riferimento per persone della comunità LGBT. Da allora il comitato si è ingrandito e in qualche modo prende anche altre branche.

Qual è stato il riscontro che avete avuto, sia da quelli appartenenti alla LGBTQ+ che da quelli esterni ad essa?

Per quanto riguarda gli LGBTQ+, c’è stato un riscontro molto positivo; idem da parte degli esterni. Quando abbiamo aperto la pagina Instagram l’impatto social è stato strabiliante. In soli due giorni abbiamo raggiunto diverse centinaia di followers. Abbiamo ricevuto moltissimo supporto anche da parte di persone adulte e di spessore, di cui la metà non appartenenti alla comunità stessa. Devo dire anche che finora non abbiamo ricevuto critiche, e mi auguro che neanche in futuro si verifichino episodi spiacevoli. Credo che tutti aspettassero un punto di riferimento per la comunità LGBT gelese.

Come avete fatto a organizzare in così breve tempo un evento come quello del 23 agosto?

Ce lo chiediamo  tutt’ora. A parte gli scherzi, credo si tratti soprattutto di buona forza di volontà. Come dicevo, delle persone adulte ci hanno aiutato, avendo loro un bagaglio di esperienza molto più ampio del nostro, tanto da poter orientarci a non commettere errori. Avevamo anche un budget limitato e molti contributi li dobbiamo anche a realtà come Raptus, SMAF, FARM e Kroma Production. C’è stato un grande gioco di squadra, poiché tutti abbiamo saputo collaborare con grande impegno e responsabilità, definendo un ruolo per ognuno. Una sfida dura ma che ha giovato alla crescita di noi tutti. Questi tre fattori sono stati la santa trinità di Imagine. Tutto il sudore si è trasformato in una grande soddisfazione. Vedere un ragazzino transessuale sotto il palco con la bandiera dei colori transgender è stato qualcosa di indescrivibile. Abbiamo dato voce a lui e a persone come Claudio (un FtM),  Conny, Grazia e tanti altri che volevano urlare al mondo l’inclusione.

Avete già in cantiere altri progetti per il futuro?

Sì. Abbiamo in programma una serie di laboratori e conferenze che tratteranno di educazione sessuale, diritto civile, disturbi d’ansia e moltissime altre tematiche che non ha direttamente a che fare con l’orientamento sessuale e di genere. Abbiamo coinvolto alcuni psicologi e avvocati che si sono da subito dimostrati disponibili nei nostri confronti. Tutto questo per i tesserati. Abbiamo anche in corso una mostra d’arte sul tema amore ed erotismo, rivolta soprattutto ad artisti emergenti. Il comitato è ancora un po’ acerbo perché nato da soltanto due mesi, ma abbiamo moltissime prospettive e vogliamo dare moltissimo alla città. In più, stiamo considerando l’idea di ripetere Imagine il prossimo anno. Abbiamo moltissima forza di volontà e speriamo sempre in un buon riscontro da parte di un paese che sta affrontando un  nuovo argomento.


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Estate gelese 2020: gli eventi che hanno rivalorizzato il territorio

Gela Le Radici del Futuro - Mar, 09/22/2020 - 08:36

Un’escalation che ha superato ogni disagio relativo alle misure anti-Covid. L’estate gelese 2020 si è contraddistinta per l’intrattenimento e l’affluenza riscontrata ad ogni evento. Per rendere più vivace la città, e al tempo stesso dividere folle ed assembramenti il più possibile, il sindaco Lucio Greco  e l’assessore allo sport, turismo e cultura Cristian Malluzzo hanno firmato un calendario che ha previsto in media tre spettacoli a sera in quartieri diversi. Con questo escamotage, sono stati rimessi in sesto luoghi che da tempo venivano ignorati, in particolar modo il Parco Archeologico  e la sua splendida cornice naturalistica. Tutto ciò, ha giovato alla città anche in termini di economia e turismo.

Evento più venduto di tutta l’estate è stato Et Voilà, organizzato da Emanuele D’Angeli e dalla EDA Communications, il 30 agosto alle Mura Timoleontee. Sold-out inevitabile per il festival della magia, che ha visto la conduzione del grande Alexander, e Giucas Casella come ospite d’onore. Porta la firma di D’Angeli anche lo spettacolo Bye Bye Estate dell’11 settembre scorso in piazza Roma.

Sul campo della magia anche il mago Dimis con vari show per adulti e bambini.

Quanto ad eventi a ingresso libero, si è rivelato essenziale il contributo delle associazioni di volontariato presenti in città. L’appuntamento con maggior riscontro in assoluto è stato il concerto dei Chroma Ensemble  del 12 settembre che, assieme al polifonico Perfetta Letizia, hanno reso un emozionante tributo al maestro Ennio Morricone. Dietro l’organizzazione, le associazioni ADMO e ADOCES Sicilia in collaborazione con ARS Cori. Un successo spropositato, poiché l’affluenza ha di gran lunga superato la capienza dei posti a sedere.  Nel corso dell’estate, ADMO e ADOCES ed EDC Service hanno organizzato anche degli eventi con artisti di strada presso l’ex Dogana, come la serata del Circo Ramingo e lo spettacolo MUECA, con diversi buskers appartenenti alla compagnia Joculares. Entrambe le serate hanno suscitato grande entusiasmo nel pubblico.

Non da meno il contributo del Dott. Giuseppe La Spina e del Gruppo Archeologico “Geloi”, che alle Mura Timoleontee hanno promosso gli spettacoli teatrali Dyskolos (Compagnia La Bottega Del Pane, regia di Cinzia Maccagnano) e (Comu veni) Ferrazzano con Giuseppe Provinzano. Un esperimento ben studiato e riuscito nel suo intento.

Alle commedie moderne, invece, ci ha pensato la compagnia teatrale Antidoto, che in diverse occasioni è andata in scena in piazza Roma con alcuni dei loro spettacoli più famosi.

Svariati anche i live di musica classica, come quello dei Concerto Italiano, che si sono esibiti l’11 agosto in largo Chiesa Madre. Nella stessa data, nel parco archeologico vi è stato il concerto di Inni Patrii promosso dalle associazioni Francesco Renda e Totus Tuus. Quest’ultima è promotrice anche del concerto del M° Epifanio Comis e del giovane pianista Alberto Ferro, orgoglio territoriale, tenutosi il 29 agosto.  L’11 settembre, invece,  è stata la volta del Festival Lirico dei Teatri di Pietra, promosso dal Coro Lirico Siciliano.

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Ironia, sono più simpatici gli uomini o le donne?

People For Planet - Mar, 09/22/2020 - 08:00

Lasciate perdere Ali Wong, Tina Fey o Amy Schumer. Gli uomini sono più simpatici delle donne. Mediamente – è chiaro – l’ironia è insomma un terreno maschile. Lo hanno stabilito ricercatori della Aberystwyth University, in Galles, con una review che ha analizzato gli ultimi studi sull’argomento, pubblicata sul Journal of Research in Personality.

I ricercatori – psicologi evoluzionisti – hanno specificato prima di tutto cosa si intende per ironia: “Qualcosa di complesso, che coinvolge tra l’altro aspetti sociali, emotivi, psicologici, cognitivi e culturali“, tutto con un solo obiettivo: far ridere. Avere il senso dell’umorismo è un’abilità in questo caso non correlata alla capacità di apprezzare l’ironia. Si tratta qua della capacità di produrre risate. Per riuscire nella distinzione sul genere (sessuale) dell’ironia, lo studio ha tenuto in considerazioni solo le ricerche in cui i partecipanti non conoscevano il sesso del “comico” da valutare. In altre parole, l’analisi ha riguardato gli studi condotti su persone che dovevano giudicare l’ironia del prossimo, senza conoscerne il genere.

In totale 28 studi e oltre 5mila partecipanti, che hanno sancito la vittoria dei maschi. Sono più divertenti delle femmine, dice la scienza, ma stanno a un passo dal perdere la palma.

Difatti, solo il 63 percento degli uomini ha raggiunto un punteggio superiore alle donne, e questa è considerata dai ricercatori una differenza medio piccola. Per spiegare questo – se pur piccolo – gap, sarebbe interessante un’analisi temporale, o regionale, che potrebbe forse arrivare alla conclusione che l’ironia delle donne è proporzionale al loro grado di emancipazione. Se questo fosse vero, mediamente, una donna occidentale sarebbe più divertente di una donna, mettiamo, saudita. Che non è difficile da ipotizzare.

“È possibile – hanno dichiarato gli stessi studiosi – che le donne soffrano della tendenza generale delle società a scoraggiare la loro ironia”. Da una donna in fondo non ci si è mai aspettato – finora – che fosse divertente, da un uomo sì. Anzi, se per sedurre a una donna serve, da tradizione, soprattutto il fascino; a un uomo serve far ridere la sua principessa. Del resto, secondo uno studio del 2006, quando cerchiamo un* compagn*, le donne cercano segnali di intelligenza, e gli uomini no (tendenzialmente: per la precisione lo fa la metà degli uomini rispetto al numero delle donne).

Se è dunque vero che le donne non sono stimolate a sviluppare l’ironia, notoriamente un forte segnale di intelligenza sociale, ecco un buon motivo per fare delle celebri comiche americane elencate nell’incipit di questo articolo le nostre comiche di riferimento: saranno un modello e un’ispirazione per tutte noi. In fondo, se è vero che ridere fa bene, meglio che si esercitino tutti. Ps. Le trovate su Netflix.

Foto di Alexas_Fotos da Pixabay

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Regionali: è la disfatta di Salvini. Netto sì al referendum

People For Planet - Mar, 09/22/2020 - 06:59

Netta e scontata vittoria del sì (con oltre il 69%) al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari: vittoria che, più che rafforzare un M5S in calo alle regionali (si votava anche per l’elezione dei Presidenti di 6 Regioni), ci parla ancora una volta della storica sfiducia italiana nelle istituzioni e nella politica in particolare. Tre a tre il risultato delle Regionali: il centrosinistra conferma Campania, Toscana e Puglia; e il centrodestra trionfa in Veneto e Liguria, strappando le Marche. Esulta il leader Pd Zingaretti: “Dal Mes ai decreti Salvini, dobbiamo accelerare perché da oggi siamo di gran lunga più forti”, ha detto ieri sera a caldo.

La Toscana a Giani la Puglia a Emiliano

Confermato il “plebiscito” per Zaia in Veneto, come la vittoria di Toti in Liguria. Giorgia Meloni conquista le Marche con Francesco Acquaroli ma scivola in Puglia dove Raffaele Fitto, uomo della leader di FdI, non ce l’ha fatta a espugnare la fortezza di Emiliano. Nel complesso il centrodestra esce ridimensionato, con il candidato di Silvio Berlusconi in Campania – Stefano Caldoro – azzerato da Enzo De Luca. Ampia e imprevista vittoria anche per Emiliano in Puglia e Giani in Toscana, contro Fitto e Ceccardi (centrodestra). Quest’ultima è la peggiore delusione del centrodestra.

Zingaretti: “Avanti con le riforme”

Il leader del Pd Nicola Zingaretti incassa l’insperata ripresa: “si apre una stagione di riforme e con gli alleati faremo di tutto perché vada avanti spedita: il Pd è il primo partito politico italiano. Incalzeremo il governo su come spendere bene i miliardi di euro del Recovery Fund. Sui decreti Salvini c’è un accordo e ora vanno assolutamente modificati”.

Di Maio: esito storico grazie al M5S

“Quello raggiunto oggi è un risultato storico (…). Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo” scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che dimentica la riforma, comprensiva del taglio di parlamentari ma più articolata e completa, che fu il tentativo Boschi-Renzi. Per il futuro prospetta: “Il prossimo step dovrà essere l’approvazione di una legge elettorale proporzionale”.

Salvini: l’unico vero sconfitto

Il leader della Lega Matteo Salvini incassa la sconfitta di Susanna Ceccardi in Toscana e conta Luca Zaia (45,9%) prendere il triplo dei voti della Lega (15,9%) in Veneto. Tanto per uno che solo una  una settimana fa si era lanciato in una previsione di 7 a 0 per il centrodestra. “Le elezioni anticipate non le chiedevo ieri e non le chiedo oggi”. Più ardita Giorgia Meloni, che alza la testa dai magri risultati e si aggancia al carro della vittoria del referendum. “È necessario dare all’Italia le ulteriori coraggiose riforme costituzionali di cui ha bisogno, e solo un Parlamento pienamente legittimato dal voto popolare può farlo”.

Corte Costituzionale: decreto sicurezza di Salvini è discriminatorio

Salvini divora ciliegie mentre Zaia parla dei bimbi morti a Verona

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Regionali, finisce 3 a 3 | Referendum, le periferie per il sì: i centri per il no; | Mutui mai così convenienti

People For Planet - Mar, 09/22/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Regionali, finisce 3 a 3: al centrodestra Marche, Veneto, Liguria. Il centrosinistra mantiene Puglia, Campania, e Toscana Tutti i dati. Referendum su taglio parlamentari, il Sì vince con quasi il 70% ;

Il Giornale: “Condanna a 6 mesi per falso”. Ma l’Appendino non si dimette;

Il Manifesto: «Siete dei bulli». La Cina stila la black list delle aziende Usa ;

Il Mattino: Referendum, proiezioni: Sì in testa (68%), Di Maio e Zingaretti: «Risultato storico»;

Il Messaggero: Referendum, nelle città periferie per il sì: nei centri storici invece trionfa il no;

llsole24ore: Mutui mai così convenienti. Ma con il Recovery plan i tassi potrebbero risalire;

Il Fatto Quotidiano: Lufthansa in crisi: 150 aerei non voleranno più. Altri tagli ai posti di lavoro oltre i 22mila già annunciati ;

La Repubblica: Speranza firma l’ordinanza: “Obbligo tampone per chi arriva da Parigi e parte della Francia”;

Leggo: L’amico le punta la pistola contro e le spara, 19enne muore e lui si giustifica: «L’ho sempre fatto non è mai partito un colpo»;

Tgcom24: Al seggio in abito bianco: sposa va a votare subito dopo le nozze;

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Covid-19, 18 marzo Festa Nazionale in ricordo delle vittime

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 17:45

Ognuno di noi ricorda Bergamo attraversata – nella notte del 18 marzo 2020 – da una trentina di camion di grandi dimensioni dell’Esercito Italiano, usati come mezzo d’emergenza per liberare chiese, obitori e ospedali dai morti. Mezzi militari come carri funebri: a bordo un numero imprecisato di bare. La colonna era diretta in cimiteri e forni crematori delle regioni vicine. Questo perché da giorni il cimitero di Bergamo non riusciva più ad assorbire i feretri e le cremazioni. Fu la giornata con il maggior numero di decessi sia su scala nazionale, 475, che in Lombardia 319. Neppure in Cina, si era mai contato un numero così alto di perdite umane per coronavirus in un giorno solo.

Per quell’immagine senza precedenti nella storia del nostro Paese, il 18 marzo è divenuta Giornata Nazionale delle vittime da COVID-19, con l’approvazione della Camera dei Deputati lo scorso luglio, e il sì definitivo al ddl che arriverà mercoledì prossimo dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Nello stesso giorno tra l’altro si discuterà anche del decreto sulle misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 e fissata al 15 ottobre prossimo.

Come sarà celebrata la Giornata

Il provvedimento contiene disposizioni per il sostegno alla ricerca scientifica e l’organizzazione di incontri, momenti di ricordo, trasmissioni radio e televisive, attività e iniziative rivolte soprattutto alle giovani generazioni, anche negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, e che si riassume nelle parole: non dimentichiamo.

Un occhio alla ricerca

Tra le iniziative, sarà possibile per tutti devolvere una o più ore del proprio lavoro al fondo per il finanziamento degli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica e gli organi d’informazione dedicheranno specifici approfondimenti su una delle pagine più drammatiche della nostra storia recente. Non mancheranno celebrazioni a tutti coloro che in prima linea hanno combattuto il virus, salvato vite nell’emergenza, magari perdendo la propria.

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Autismo: salute fisica e alimentazione

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 17:00

Torniamo a Villa Sardini, Pieve Santo Stefano, Lucca, per continuare a parlare con Francesca Bogazzi (e Jacopo Fo) di autismo. In Italia, purtroppo, siamo ancora indietro con lo studio dei rapporti tra alimentazione e autismo.

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Nei programmi del M5S esisteva un Sud che e’ scomparso

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 15:00

Esiste un problema Mezzogiorno ma è quasi scomparso dall’agenda del Governo. Dopo i proclami  relativi alla creazione di un Banca del sud (ricordate il programma elettorale del M5S?) come punto di partenza di una politica economica per il mezzogiorno basata sulla finanza pubblica, confusi probabilmente dal fatto che il divario Nord-Sud tenda a ridursi per effetto della pandemia, non se ne parla più.

Anche dopo la pioggia di soldi stanziati (ma non ancora erogati) dall’Europa per l’Italia.

Avete sentito da parte del governo qualche riferimento alle politiche di sviluppo del mezzogiorno?

Era solo propaganda?

Anzi quando si parla oggi di Mezzogiorno, in alcuni ambienti del Centro-Nord, si prova addirittura fastidio.

Un fastidio derivante dal fatto che quel tanto di risorse di cui il Paese puo’ disporre, appena basta a tenere in piedi la baracca. Tutto il surplus (che deve arrivare) deve servire a soccorrere la struttura industriale del Paese che è assolutamente concentrata in quel Nord che va  alla ricerca spasmodica di mezzi per resistere alla sfida tecnologica ed alla concorrenza del mercato internazionale.

Si prova fastidio, in queste condizioni, a parlare di un problema di espansione di un’area territoriale quando non c’è nemmeno la possibilità di sostenere e difendere adeguatamente quello che serve a tutto il resto del Paese per sopravvivere.

Eppure quella parte di paese necessita di una politica di intervento straordinario simile a quella realizzata a partire dagli anni ‘50. E’ fondamentale per tutto il paese.

Ricordiamo che la politica di intervento straordinario venne ideata per accrescere la capacità di progresso del Mezzogiorno nella piena consapevolezza  che difficilmente tutti  gli squilibri sarebbero stati eliminati. In nessun Paese del mondo è accaduto questo. E del resto anche nell’area settentrionale d’Italia che è la più avanzata, il progresso non e’ stato uniforme.

Importante è notare quanto sia migliorata, nel Sud, per effetto di quella politica, negli ultimi 50 anni, la qualità della vita come risultato di una struttura produttiva più forte e di una maggiore partecipazione dei vari settori alla formazione del reddito.

Nonostante le ruberie, le collusioni e il voto di scambio che non mancarono in quel contesto storico e che invece potrebbero essere oggi gestite con piu onesta’ (non etica che e’ qualcosa di diverso) da parte della politica.

Una cosa e’ certa: occorre ribaltare completamente le logiche, la cultura e la pratica del finanziamento alla imprenditoria del Sud.

Se la lasciamo in mano alle banche, già alle prese con i loro problemi di sopravvivenza, nei prossimi 12-18 mesi avremo un problema per il paese.

Quindi non più interventi singoli, frazionati e temporalmente non continuativi. Occorre elaborare una filosofia politica nuova, col Mezzogiorno al centro dell’azione governativa, e destinare delle somme specifiche da investire al Sud in aggiunta a quelle ordinarie.

Deve nascere  un organo di coordinamento (che non sia la burocratica Invitalia).

Occorre uno strumento apposito per gestire la spesa straordinaria come lo è stato la Cassa per il Mezzogiorno. Occorre definire un piano di interventi settorialmente ben equilibrato. Occorre creare strumenti creditizi per favorire la nascita o l’irrobustimento dell’industria medio-piccola. Ecco: ai singoli interventi si deve sostituire finalmente una politica.

Che però nessuno, almeno finora, e’ in grado di elaborare.

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Il Covid-19 devasta la Spagna, dove il numero di morti esplode

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 12:30

Il tasso di contaminazione continua ad aumentare nel paese più colpito d’Europa. Madrid, la capitale, dove la situazione sembra fuori controllo, adotta misure di lockdown mirate.

Tra i Paesi europei più colpiti la scorsa primavera, la Spagna, passata l’estate, sta attraversando un enorme “rimbalzo” tanto più preoccupante perché appare fuori controllo, nonostante almeno in pubblico (ma molto meno in privato) l’uso della mascherina sia molto diffuso.

Covid-19: il paradosso spagnolo, quasi tutti usano la mascherina ma il virus si diffonde

239 morti in un giorno

Il ministero della Salute ha annunciato un triste record: 239 morti nella sola giornata di mercoledì 16 settembre, “la cifra più alta di questa seconda ondata” , ricorda il quotidiano spagnolo El País . Una “seconda ondata” devastante dalla revoca dell’emergenza sanitaria il 21 giugno ad oggi.

Competenza sanitaria ritornata alle Regioni

Dal 21 giugno la competenza in materia di salute è tornata – come di regola- alle Regioni, le “comunità autonome”. Lo stato di emergenza è stata solo una parentesi, iniziata il 15 marzo, durante la quale il governo ha centralizzato tutte le decisioni sanitarie in tutto il Paese.

La ripresa delle competenze in capo alle Regioni spagnole in materia di salute ha portato all’imposizione di 17 standard “anti-Covid” quest’estate, tante quante sono le  comunità autonome spagnole. In pratica ogni Regione ha deciso una propria strategia in tutto o in parte diversa da quella delle altre Regioni e questo probabilmente non è stato di aiuto nel fronteggiare il virus, creando incertezza e disorientamento tra i cittadini.

Da settembre numero di morti raddoppiato

Dopo essere stato abbastanza stabile per un certo periodo,  il numero di morti è raddoppiato dall’inizio di settembre. E tutte le cifre sono in rosso: la Spagna è chiaramente il paese più colpito d’Europa secondo le statistiche  dell’agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Il tasso di incidenza del Covid-19 esplode in Spagna

Il tasso di incidenza del Covid-19 in Spagna sta esplodendo.

La statistica dell’agenzia europea calcola il numero di nuovi casi registrati ogni 100.000 abitanti. Giovedì 17 settembre la Spagna ha raggiunto la cifra di 282, un triste record europeo, seguita molto da lontano dalla Francia (163).

Test PCR al 13%

E il peggio potrebbe ancora venire: il tasso di positività dei test PCR – il pilastro della diagnostica del Covid-19 – è salito al 13%. Secondo El País, “l’ OMS ritiene che questo tasso debba essere inferiore al 5% per poter controllare l’epidemia”.

Madrid la regione più colpita

La regione autonoma più colpita – conta un terzo dei nuovi casi in tutto il Paese – è Madrid, la più popolosa del Paese, che comprende la capitale e tutta la conurbazione che le ruota attorno.

Nel suo editoriale, El País lancia l’allarme :

Un letto d’ospedale su cinque è già occupato da un paziente Covid-19, la medicina cittadina è chiaramente in difficoltà. Gli esami e le procedure legate ad altre patologie sono sospesi per dare spazio alla gestione dei pazienti con coronavirus “.

Lockdown parziale a Madrid

La presidente del governo autonomo della regione di Madrid, Isabel Diaz Ayuso,  ha annunciato nuove restrizioni a partire dal 21 settembre di “contenimento parziale”:

  • costituzione di 37 “zone rosse”;
  • chiusura dei parchi;
  • divieto di assembramenti con più di 6 persone;
  • riduzione della capienza dei locali pubblici al 50%.

Foto di Josè Antonio Gallego Vasquez: fermata della metro La Elipa, Madrid

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Come risolvere un’espressione

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 10:00

La matematica non ti è mai sembrata così semplice… Dal canale YouTube Tutorial Scuola ecco la tecnica risolutiva di un’espressione.

Fonte: Tutorial Scuola

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Cambiamento climatico, le lumache di città diventano gialle

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 08:00

Si sa, il riscaldamento globale incide su tutti gli ecosistemi e sulle singole specie, come la femmina di cervo che in Scozia partorisce molto prima di un tempo perché fa più caldo. In particolare, il gruppo di ricerca di Menno Schilthuizen all’Università di Leida ha avviato uno studio per capire come le lumache della specie Cepaea nemoralis, ovvero la classica lumaca che vive un po’ dappertutto dai boschi alle città, modifichi il colore e il numero di striature del proprio guscio per adattarsi all’aumento delle temperature. Questa tipologia di lumaca può essere rosa, gialla o marrone e sul guscio può avere sino a cinque striature diverse. Le lumache sono sensibili agli sbalzi di temperatura, avere gusci di colori più chiari dovrebbe aiutarle a rimanere più “fresche” riflettendo al contempo la luce solare.

Per approfondire l’adattamento delle lumache, i ricercatori hanno studiato migliaia di immagini di lumache dei Paesi Bassi, grazie all’ideazione di un’applicazione per smartphone, SnailSnap, che ha coinvolto i cittadini olandesi appassionati di scienza. Grazie all’app infatti i ricercatori hanno potuto diffondere delle linee guida generali sul tipo di lumache da fotografare, lasciando poi il compito ai volontari di scattare le foto e di caricarle sull’app. Il server ha raccolto circa 8000 foto, che sono state analizzate da un algoritmo ad hoc creato dai ricercatori che le ha classificate in 3 modi: colore del guscio, numero di striature, ambiente.

I risultati hanno dimostrato che le lumache di città hanno attuato l’adattamento al riscaldamento delle temperature diventando gialle. Inoltre, stranamente, è risultato che nelle zone urbane il numero di striature sui gusci non è basso come si aspettavano gli scienziati, ma intermedio. Quindi, è probabile che l’alternanza e la combinazione di colori tra guscio e striature sia un sistema di termoregolazione interna.

Gli scienziati dell’Università di Leida hanno ora in programma di espandere il loro progetto per analizzare il piumaggio degli uccelli urbani, sempre attraverso l’aiuto dei volontari appassionati di animali e scienza. 

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Photo by Krzysztof Niewolny on Unsplash

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Addio a Rossana Rossanda Londra: contagiati pagati per stare a casa|Referendum, alle 23 affluenza vicina al 40%

People For Planet - Lun, 09/21/2020 - 06:25

Corriere della Sera: Covid in Spagna, a Madrid centinaia di persone protestano contro le restrizioni. Londra: contagiati pagati per stare a casa;

Il Giornale: ”Cadavere che galleggia” Trovato corpo nell’Adda;

Il Manifesto: Addio a Rossana Rossanda;

Il Mattino: Usa, Pompeo contro il Vaticano: «Non rinnovi gli accordi con la Cina» ;

Il Messaggero: Willy, spunta un quinto aggressore «C’era un altro insieme ai Bianchi» I fratelli: pestaggi e sette denunce;

llsole24ore: Lauree inutili, lo «skill mismatch» ci costa 5mila miliardi. I nodi in Italia;

Il Fatto Quotidiano: Gualtieri: “Cassa integrazione per tutti nel 2021? La escludo. Misure specifiche per settori in difficoltà”;

 La Repubblica: Election day, alle 23 affluenza vicina al 40%. Viminale: tutti i seggi aperti regolarmente. Si vota sul referendum e per 7 Regioni;

Leggo: Mamma, papà e figlia di 4 anni cadono dal ponte tibetano: drammatici soccorsi;

Tgcom24: “Seggi mobili”: scheda a domicilio per chi è in quarantena;

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Quali frutti e verdure sono di stagione in Autunno? (VIDEO)

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 17:00

Torniamo a intervistare il nostro agronomo di fiducia Francesco Beldì per scoprire quali frutti e verdure sono di stagione in autunno e quali sono i segreti per una buona spesa a chilometro zero. Sapete come nascono i cachi? E le noci?

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Addio a Rossana Rossanda, compagna, eretica, farfalla

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 15:10

È morta nella notte Rossana Rossanda, partigiana, comunista, intellettuale, giornalista, scrittrice, fondatrice del Manifesto. Aveva 96 anni e si è spenta nella propria abitazione a Roma. La notizia è stata data dal sito del Manifesto che ha annunciato un’edizione speciale del giornale per martedì per celebrare questa donna straordinaria, di una generazione straordinaria, di un modo di fare politica straordinario. Non c’è spazio per la bagarre politica, stavolta la faziosità non c’entra niente. Scrive su Twitter l’onorevole Guido Crosetto, attuale coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia:

“È morta Rossana Rossanda, comunista vera, con cui ho avuto il piacere di parlare alcune volte. Ero affascinato dai racconti sulla discussione interna al PCI in merito all’URSS. Era una donna affascinante perché durissima e rigorosa, ma con rispetto. RIP”.

Del resto applicare faziosità e strategie in relazione a Rossana Rossanda è difficile. Storica dirigente del Pci, nel 1969 venne radiata, in quanto esponente della sinistra critica del partito. Quindi, con Lucio Magri, Luigi Pintor e Valentino Parlato fondò il manifesto, prima come rivista e poi come quotidiano. Una vita di battaglie ed eresie. Criticò le leggi speciali, difese Adriano Sofri, tra i pochi a schierarsi e firmare un appello a sostegno di Enzo Tortora. Sua l’impresa, fino ad allora mancata dai suoi colleghi uomini, di far parlare il capo delle Brigate Rosse, Mario Moretti, in un’intervista sul caso Moro.

Non conformista, non scontata, rigorosissima, incuriosita dai suoi interlocutori ma mai fino in fondo persuasa, chi l’ha conosciuta giura che bastava un aggettivo mal riposto per farla intervenire a correggerlo. Perché dire una cosa in un’altra maniera equivale a dire un’altra cosa, e con le parole, come con la politica, ci vuole rigore.

La scomparsa di Rossana Rossanda è una perdita enorme, non solo per i lettori del Manifesto. Non solo per i comunisti, per chi lo è stato, per chi lo è ancora, nonostante tutto. Non solo per la sinistra italiana. “La ragazza del secolo scorso” lascia un vuoto che riguarda l’impegno individuale, civile, prima ancora che politico. Un vuoto tanto più impossibile da colmare con gli attuali figuranti da quattro soldi che abbiamo in Parlamento, tanto più da colmare, urgentemente, a meno di cadere tutti nel vuoto.

Nata a Pola, antifascista aveva partecipato alla Resistenza. Questo l’incipit dell’autobiografia “La ragazza del secolo scorso” che pubblicò con Einaudi nel 2005:

“Non ho trovato il comunismo in casa, questo è certo. E neanche la politica. E poi dell’infanzia non ricordo quasi niente, e poco dei primi sette anni nei quali – secondo Marina Cvetaeva – tutto sarebbe già compiuto. Non ho nostalgie di un’età felice né risentimenti per lacrime versate nella notte. Dev’essere stata un’infanzia comune, affettuosa, un’anticamera, una crisalide dalla quale avevo fretta di uscire per svolazzare a mo’ di farfalla”.

Bella ciao, compagna, eretica, irreprensibile farfalla.

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Come usare la fascia porta bebè

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 10:00

Con il video di Ecobaby it “Scopri in questo video tutorial la legatura base per portare un neonato con la tua fascia porta bebè rigida. Passo dopo passo, tutti i passaggi per legare in sicurezza il tuo bambino e portarlo sul davanti. Questa legatura viene chiamata Croce avvolgente oppure legatura su misura davanti (in inglese FWCC). È ideale fin dai primi giorni di vita del bambino. È facile da realizzare e tiene il tuo bambino stretto a te, in tutta sicurezza”.

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Nel sangue dei centenari il segreto della longevità

People For Planet - Dom, 09/20/2020 - 08:00

Un prestigioso studio comparso sulla rivista Pnas per la prima volta ha messo a confronto il sangue dei centenari, scoprendo una cosa che hanno in comune e capace di spiegare perché – se esiste un perché e non un insieme di fattori – solo alcune persone vivono a lungo o molto a lungo. Lo studio, condotto in Giappone da un team che comprende l’italiano Piero Carninci, si è focalizzato sui super centenari in buona salute, ancora attivi e senza esperienza di tumori o gravi infezioni.

Pare che il segreto stia in una quantità insolitamente grande di cellule immunitarie nel sangue di uomini e donne centenari.

I ricercatori confidano che proseguendo nelle analisi si possa arrivare a una terapie che aumenti il numero di ultra centenari, con una sorta di pillola capace di tenere lontani tumori e gravi malattie.

Se riusciamo a trovare il legame tra il sistema immunitario e l’invecchiamento e la longevità, potremmo essere in grado di contribuire a prolungare le aspettative di vita in buona salute“, ha detto l’autore principale dello studio,  Kosuke Hashimoto. Nel frattempo, ricordiamo che l’amore e l’amicizia sono considerate al momento il più potente elisir di lunga vita.

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