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Le giornate FAI d’autunno a Gela
Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate Fai d’Autunno, giunte alla XV edizione, con oltre 700 luoghi aperti in tutta Italia. La Delegazione Fai Caltanissetta propone un percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico della provincia con due aperture straordinarie a Gela, in collaborazione con il Parco Archeologico di Gela. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico, e in particolare le nuove generazioni, sull’importanza della tutela, della conservazione e della trasmissione del patrimonio storico-archeologico. Il filo conduttore, “Custodire l’archeologia”, riflette sul significato contemporaneo della custodia: non solo conservazione materiale dei reperti, ma responsabilità culturale, accessibilità e capacità di rendere il passato comprensibile e vivo nel presente, anche attraverso il ruolo della museografia e dell’architettura nella conservazione del patrimonio. In linea con l’attenzione che questa edizione riserva ai saperi e agli antichi mestieri, le due aperture permettono di osservare da vicino il lavoro di chi il patrimonio lo custodisce ogni giorno. Nel padiglione dove avviene ii restauro della “Gela II”, a Bosco Littorio, normalmente chiuso al pubblico, si potranno osservare da vicino le fasi del restauro della nave, ormai avanzato. La visita prosegue al Museo dei relitti greci, dove è esposto lo scafo della “Gela I”, nave greca arcaica naufragata circa 2.500 anni fa, con il suo carico di anfore, ceramiche attiche e rari lingotti di oricalco. “L’Acropoli di Gela, dallo scavo al Museo” apre l’area archeologica dell’Acropoli di Molino a Vento, dove si conservano i resti dei templi dedicati ad Atena Lindia. Il percorso prosegue verso il Museo Archeologico, la cui riapertura è attesa dalla comunità: in occasione delle Giornate Fai sarà possibile visitare in anteprima alcuni ambienti in allestimento. E’ una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate Fai d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. “Custodire l’archeologia significa prendersene cura, ma anche raccontarla e affidarla ai più giovani. È la missione del Fai, per sempre e per tutti: con queste Giornate la Delegazione dà il suo contributo affinché i siti archeologici di Gela diventino presìdi vivi di cultura e di identità per la comunità”, dice Giulia Carciotto, capo delegazione Fai Caltanissetta. Per il museo dei relitti e l’area di restauro della “Gela II”, le visite sono a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Eschilo e dell’I.C.S. Salvatore Quasimodo. Luogo parzialmente accessibile. Per L’Acropoli, dallo scavo al Museo–Corso Vittorio Emanuele, 1. Visite, anche in inglese, a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Elio Vittorini e dell’I.C. San Francesco Capuana. Luogo non accessibile a persone con disabilità motoria. Orari: sabato 10–13 e 15–18; domenica 10–13. Senza prenotazione, a contributo libero. Gli iscritti Fai e chi si iscrive in loco hanno la precedenza all’ingresso. “Si ringraziano il Parco Archeologico di Gela e il suo direttore, Ennio Turco, che in qualità di Soprintendente del Mare ha reso possibile l’apertura del laboratorio di restauro della “Gela II”, riporta una nota.
Fonte articolo: Quotidiano di Gela
Foto: Regione Sicilia
Gela, la grande musica al “Museo dei Relitti Greci” di Bosco Littorio
Dal 13 settembre a inizio gennaio, nove appuntamenti esclusivi ed eventi immersivi trasformeranno il Museo dei relitti in un palcoscenico per la grande musica, il pensiero critico e la sostenibilità ambientale. Per oltre venticinque secoli il mare ha custodito in un profondo silenzio i segreti della Nave di Gela, uno dei reperti subacquei più importanti e affascinanti dell’intero bacino del Mediterraneo. Oggi, quel silenzio millenario sta per trasformarsi in musica e narrazione. Prende infatti il via la rassegna artistico-culturale “Note al Museo & Pillole di Mare” (direttore artistico Matilde Casciana), un’iniziativa pronta a restituire voce, energia ed emozione allo straordinario patrimonio storico dell’Area Archeologica di Bosco Littorio. Con un calendario articolato in nove appuntamenti esclusivi (per un totale di 18 turni di spettacolo) da settembre 2026 fino all’inizio di gennaio 2027, il Museo Regionale dei relitti di Gela smette di essere un semplice luogo d’esposizione per divenire uno spazio vivo, esperienziale ed emozionante. Il progetto unisce grandi interpreti della scena musicale italiana, dialoghi filosofici e momenti dedicati alla divulgazione ecologica. Ad aprire ufficialmente i battenti domenica 13 settembre sarà il suggestivo concerto inaugurale del Quartetto Montalbano. L’evento inaugurale adotterà il format immersivo “Eco-Lumina”: le sale museali saranno illuminate esclusivamente da centinaia di candele Led ecosostenibili a batteria a freddo, creando un’atmosfera intima, fiabesca e a ridotto impatto ambientale, nel pieno rispetto dei delicatissimi reperti e della struttura museale. Ogni singolo appuntamento della rassegna avrà un proprio linguaggio narrativo e scenografico dedicato. Il palinsesto artistico spazierà dalla musica classica alla musica da camera, dalle colonne sonore cinematografiche al virtuosissimo jazz, fino alle sonorità d’autore e al Gran Concerto Gospel per le festività natalizie. Tra i protagonisti più attesi figurano maestri di fama internazionale come il sassofonista Francesco Cafiso (in duo con il pianista Marco Grillo), il chitarrista solista Francesco Buzzurro e la canzone d’autore con Mario Venuti, affiancati da altri iconici artisti che hanno fatto la storia della musica italiana. La rassegna proporrà inoltre un ricco percorso di riflessione culturale arricchito dalle lectio magistralis di autorevoli filosofi e ospiti illustri del panorama nazionale. Inoltre, la rassegna affiancherà alle esibizioni artistiche la rubrica di sensibilizzazione “Pillole di Mare e Ambiente”: brevi interventi curati da biologi ed esperti prima dei concerti, volti ad approfondire la tutela della costa gelese, la protezione delle dune e della biodiversità marina. promuovendo il rispetto dell’ambiente. 13 settembre: Inaugurazione Ecolumina con Quartetto Montalbano (Musica Classica & Colonne Sonore); 27 settembre: Virtuosismo Jazz con Francesco Cafiso & Marco Grillo. 11 ottobre: Chitarra Solista e ritmi mediterranei con Francesco Buzzurro. Ottobre e novembre 2026: Incontri con grandi artisti della musica italiana, mare e lectio magistralis dei filosofi. Dicembre: Grande concerto d’autore con Mario Venuti e Special Event Gospel natalizio. Inizio gennaio: Concerto Epilogo di Capodanno e celebrazione del territorio. In un viaggio lungo quattro mesi, Gela si attesta al centro della proposta culturale e turistica della Sicilia, invitando cittadini, visitatori e appassionati a riscoprire il patrimonio del Mediterraneo attraverso la magia delle arti performative.
Sto e testo: Quotidiano fi Gela
Il film “Gela-Normandia.Il Viaggio” vince la 43a edizione del Festival “Un Mare di Cinema”
La giuria del Festival “Un Mare di Cinema”, in svolgimento a Lipari, ha assegnato il “Premio Ulisse” a Iacopo Patierno per la regia del film “Gela-Normandia. Il Viaggio”.
La Giuria del Festival, giunto quest’anno alla sua 43a edizione, ha motivato così il Premio
Il Premio Ulisse viene conferito al regista Iacopo Patierno, figura di spicco del cinema del reale riconosciuto nei più prestigiosi contesti internazionali (dal CPH:DOX a Toronto, da Venezia al Torino Film Festival, fino al Biografilm). Il regista è stato premiato dalla presidentessa del Festival “Cuti e Canzoni”, Paola Ceretta.
La presenza di Patierno si sposa perfettamente con l’impegno per la tutela ambientale del Festival, affiancato quest’anno dai riconoscimenti nazionali di FAI e ISPRA, e con la promozione di un cinema fortemente radicato nella conoscenza dei luoghi e della memoria. Il suo lavoro si distingue per la costante ricerca dell’umano dietro le immagini e per un profondo impegno formativo rivolto alle giovani generazioni.
Il riconoscimento premia, tra le sue opere, il progetto che ripercorre il filo rosso della memoria tra lo sbarco a Gela del luglio 1943 e quello in Normandia del giugno 1944: un viaggio di scoperta che, nel giugno 2025, ha visto sei studenti e una professoressa siciliani confrontarsi con la Storia a Caen, trasformando la curiosità e il dialogo in una profonda consapevolezza del presente.













