teatro

Dario Fo, In fuga dal Senato: Appuntamenti a teatro

APPUNTAMENTI A TEATRO:

• Giovedì 7 Novembre: GENOVA - Teatro Politeama alle ore 20.30

• Lunedì 11 Novembre: BOLOGNA - Teatro Duse alle ore 21.00

• Martedì 12 Novembre: FIRENZE - Teatro Puccini alle ore 21.00

• Giovedì 19 Dicembre: TORINO - Teatro Colosseo alle ore 21.00

• Venerdì 20 Dicembre: VARESE - Teatro Apollonio alle ore 21.00

• Venerdì 10 Gennaio: CHIASSO - Cinema Teatro alle ore 21.00

• Domenica 12 Gennaio: PADOVA - Gran Teatro Geox alle ore 17.00

• Sabato 18 Gennaio: ROMA - Auditorium della Conciliazione (Vaticano) alle ore 17.00 (CENSURATO)

• Lunedì 3 Febbraio: MILANO - Piccolo Teatro Strehler alle ore 21.00

 


Libera Università di Alcatraz, 17-23 novembre: CORSO DI TEATRO CON DARIO FO, JACOPO FO e lo staff di Alcatraz

La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.

 

Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati durante il quale verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale.
Ma non ci si limiterà solo alle questioni teoriche della professione. Gli allievi potranno misurarsi direttamente con la recitazione, la mimica e la dialettica di scena. Lavoreranno insieme a Dario e Jacopo su alcuni testi di Dario Fo e Franca Rame, vivendo l’esperienza eccezionale di partecipare a un laboratorio dove viene ricreata l’atmosfera che si vive all’interno di una compagnia teatrale, entrando, e vivendo appieno il metodo di lavoro di un grande autore e interprete del teatro italiano.

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Insegni, oppure studi, in una scuola di recitazione? Fai parte di una compagnia teatrale (anche amatoriale)?

Organizzati insieme ai tuoi compagni per partecipare al prossimo seminario di teatro con Dario Fo e Jacopo Fo che si terrà alla Libera Università di Alcatraz (PG)!
Scrivici a info@alcatraz.it oppure telefona allo 0759229914-38 per conoscere l'offerta riservata alle scuole di recitazione e a tutti gli insegnanti che vogliono partecipare con i loro studenti! (valida per gruppi di minimo 5 persone). Sono inoltre disponibili tariffe agevolate per persone con basso reddito (dimostrato da Dichiarazione dei Redditi o dichiarazione ISEE)

 


Ad Alcatraz c'è fervore artistico!

In questo momento Eleonora e Stefano stanno montando degli assurdi mobiletti colorati, con attaccate sopra sagome di legno ritagliato.
Stanno preparando oggetti per i regali di natale di CommercioEtico.it
Da una parte spero che Eleonora non mi lasci dopo aver scoperto che ci sono uomini che sanno realizzare incastri perfetti.
Dall’altra parte sono contento perché questo fervore artistico è vitalizzante.
Ad Alcatraz è in corso un curioso fenomeno di impollinatura globale.
Cioè siamo sempre stati un posto creativo, ma quel che accade ora è che continuano a sbocciare da tutte le parti produzioni (mobili, dipinti, spettacoli teatrali, video, libri ecc…).
Un fenomeno iniziato per i fatti suoi, e fuori dal mio controllo, quando Eleonora ha iniziato a riempire il bosco di allestimenti scenici folli. Poi è riuscita a coinvolgere qualche centinaio di persone in questo laboratorio di arte all’aperto. E adesso c’è un Bosco Fantastico che vale la pena vederlo. Ma con calma, perché le sculture te le devi andare a scovare… Poi Imad Zebala si è dato all’organizzazione del festival Estasi Musicando. Ad Alcatraz giravano molti attori, scrittori e disegnatori ma pochi musicisti. Che sono proprio biologicamente animali di altro tipo.
E cosa succede se chiudi in una stanza un musicista, un attore e uno scrittore? Succede che Stefano Benni fa uno spettacolo con Mesolella, sublime chitarrista… Poi mettiamo insieme lo spettacolo sui Seminole con una quindicina di artisti… E poi a mio padre gli vien voglia di fare un corso di teatro. Arrivano 130 persone e saltano fuori una dozzina di giovani che hanno scritto e allestito spettacoli che magari avrebbero bisogno qualche consiglio per arrivare al massimo… Oppure di uno scenografo e di un costumista…. E allora mio padre decide di fare un secondo corso a dicembre 2012 per far vedere in diretta come fanno lui e mia madre a mettere in scena un testo… E poi raggrupperemo questi attori per lavorare sui loro spettacoli.
E allora vien fuori Bruno Paterno e dice: “Ma qui c’è materiale per fare una trasmissione tv….” E perché no? E via a fare un demo con il gruppo di Alessandro Cofanelli (il maestro del video). Adesso stanno girando per le tv allo scopo di scoprire se c’è qualcuno interessato a mandarci in onda… Poi ci troviamo a discutere con Simone: perché non lanciamo un appello ai nostri lettori e troviamo una ventina di amanti delle ecotecnologie e facciamo un mensile in pdf e lo vendiamo?
Una redazione via web!
E poi ci sono una serie di cose delle quali non ti posso parlare perché sennò poi dovrei ucciderti. Tipo un paio di spettacoli pazzeschi che mischieranno musica e teatro.
E anche nel settore delle ecotecnologie c’è fermento. Pare proprio che una potente generazione di nuove macchine stia per rivoluzionare il mercato come un calzino. E anche lì ci sono progetti che stanno lievitando.
E intanto schiere di operai nerboruti stanno edificando l’Ecovillaggio Solare di Alcatraz… E i progetti pullulano anche lì. Poi abbiamo scoperto che esistono alcuni finanziamenti dell’UE che ci permetterebbero di realizzare cose mai viste: tipo Alcatraz che ospita gratis 40 persone per qualche mese, per realizzare prodotti culturali di ogni tipo…
Insomma, Alcatraz si sta trasformando in un mega centro di produzione artistica e di sperimentazione ecotecnologica.
Un luogo che è la base fisica di una rete di persone creative che amano lavorare insieme.
Vorrei raccontarti tutto questo, e anche altro e sentire cosa ne pensi e se ti va di collaborare.
Mercoledì sera alle ore 21,30 mi troverai dentro un televisorino pubblicato sulla home di www.alcatraz.it.
Potremo comunicare via chat e via Skype. Un mix di tecniche di connessione.
L’idea è di partire con 3 gruppi di lavoro.

1--- Ecotecno: creiamo uno strumento che dia informazioni dettagliate e verificate sulle ecotecnologie. Non le solite 4 righe che non spiegano niente.
Ecotecno: la più autorevole rivista italiana sulle ecotecnologie. Dati e diagrammi. Non le solite chiacchiere disinformate.

2--- Vuoi realizzare una grande ricerca storica sui Kalunga? Scrivere finalmente la storia censurata degli schiavi ribelli che in Brasile fuggirono in 30mila e si nascosero nell’Amazzonia (e non li trovarono più).

3--- Vuoi rifinire il tuo spettacolo teatrale? Farlo insieme ad altri (professionisti e dilettanti ) è meglio. Il lavoro collettivo libera energie di una potenza sconosciuta.

Ti connetti?

 


Il mestiere dell’attore

Dario Fo e Jacopo Fo

Anche se non reciti può esserti utile scoprire come si fa, perché comunque parli, e parlare è essenziale per l’essere umano.

Contrariamente a quel che si può pensare non ho ricevuto molte lezioni da parte dei miei su come si recita.
Il metodo di famiglia è “guarda e impara”.
Mia madre l’hanno buttata su un palcoscenico a 8 giorni. E ha fatto la sua figura…
Era figlia di attori che girovagavano per i paesotti della Pianura Padana.
Ho assistito a centinaia di ore di prove, con i pezzi recitati decine di volte e i giovani attori che diventavano pazzi a furia di ripetere…
Quando avevo 19 anni mio padre mi disse: fai un cartone animato. Io protestai: non l’ho mai fatto!
E lui: ok, fallo!
È il famoso sistema: butta il bambino nel fuoco.
Il sottotitolo, non detto, è che non puoi neanche lontanamente pensare che non ci riesci.
Tutte le volte che ho dovuto affrontare un fallimento mio padre mi ha detto semplicemente: insisti, prima o poi ci riesci. La vita è una gara di resistenza.
Ovviamente questo non esclude critiche durissime a tutto quel che fai che non è PERFETTO.
Rifai tutto daccapo!

Un giorno Piera Poldi mi ha raccontato che durante uno spettacolo il suo primo ingresso in scena era camminando all’indietro con una coperta in testa che la copriva completamente. E il pubblico rideva.
Una sera viene sostituita da un’altra attrice che fa esattamente la stessa entrata nello stesso modo, e nessuno ride. Io non so spiegarmi questo mistero.
D’altra parte ho guardato decine di volte i miei e ho notato che in certi momenti il pubblico rideva senza alcun motivo. Non c’erano un gesto o un suono che potessero causare ilarità.
Vado da mio padre e gli chiedo come mai succedono queste cose. E lui: i francesi la chiamano attitude (attitudine).
Fine spiegazione (si suppone che tu sappia il francese visto che l’hai studiato e si suppone che tu possa comprendere il significato di questa parola, visto che fai l’attore).
Ma porco cane, me lo dici adesso? Dopo 20 anni che recito?
Provo a tradurre. L’attitude dei francesi non è un comportamento innato, che alcuni possiedono e altri no, è una specie di intenzione, di atteggiamento.
È cosa pensi quando reciti, come ti senti.
L’unica volta che mio padre mi ha fatto una lezione di teatro è stato mezz’ora prima che andassi in scena, la prima volta che ho recitato in un teatro vero. Erano anni che mi allenavo, a volte sotto falso nome, recitando nei luoghi più improbabili, dalle bocciofile in giù…
La sera del debutto “ufficiale” mio padre mi disse: “Prima di uno spettacolo è meglio se fai due passi intorno al teatro. Le volte che io ho recitato meglio è stato quando non ero troppo in ansia per lo spettacolo (per l’accoglienza del pubblico), quando sei un po’ distaccato è meglio. E poi ricordati che di fronte a te hai degli amici che sono usciti di casa apposta per vederti”.
Fine corso.
Mia madre non mi ha fatto neanche quello.
E comunque solo 10 anni dopo, alla fine di uno spettacolo, mio padre mi ha detto: sei diventato un attore.
Prima ero solo un conferenziere spiritoso…
Questa cosa dell’atteggiamento mentre reciti è pazzesca.
Da anni il mio sforzo per migliorare la recitazione va tutto lì.
E i salti di qualità li ho avuti scoprendo piccole asperità nella mia intenzione verso il pubblico.
Quasi tutti gli umani sono attori perfetti, eccelsi, quando raccontano un episodio che è capitato loro a un amico.
Nella mia famiglia si pratica il Teatro Epico, che è il teatro del racconto, si parla con il pubblico per narrare una storia. Esattamente come fai quando racconti a un amico.
Ed è il pubblico che ti dà il ritmo.
Per chi non recita questo è forse un concetto strano.
Non è l’attore che decide come recitare, è il pubblico.
Se ci pensi succede così in qualunque conversazione.
Mentre parli guardi la faccia di chi ascolta e capisci se quel che dici lo sta affascinando, se devi stringere una descrizione oppure è il caso di allargare un pezzo perché c’è interesse…
In teatro è solo più complicato perché hai di fronte 800 persone. In modo istintivo e misterioso scegli due o persone e il tuo sguardo passa dall’una all’altra. Sono i tuoi punti di riferimento. Poi ci sono le risate, i momenti in cui la gente si muove sulla sedia perché c’è un calo di tensione, i momenti nei quali non vola una mosca, gli applausi…
Questo fatto del pubblico, di ascoltare il pubblico è la cosa centrale. Quando vado a vedere uno spettacolo, la buona educazione impone, visto che sono un attore, di andare a salutare i colleghi in camerino e ringraziare. E tutte le volte, puoi star certo che la prima cosa che ti dicono è come è stato il pubblico quella sera. Questo tanto per far capire quanto il pubblico è al centro della tensione dell’attore. E non potrebbe essere altrimenti. Il pubblico è tutto a teatro. Da soli si recita malissimo. E un pubblico che “partecipa” rende uno spettacolo 10 volte migliore.
Mio padre dice che esistono 3 tipi di pubblico.
Gli spettatori degli spettacoli gratuiti partecipano poco, aspettano che tu li faccia ridere.
Poi c’è il pubblico degli abbonati, hanno pagato 6 mesi fa e magari quella sera non c’avevano voglia, sono lì a dire “Fammi ridere”. Il pubblico migliore è quello che ha pagato quella sera per quello spettacolo: ha scommesso su di te e ti sostiene.
Paolo Rossi mi ha raccontato che una sera si presenta da lui un signore anziano molto distinto e gli dice: “Buona sera, io sono un riditore.”
E Paolo: “Un riditore?”
E il riditore: “Lo so che lei non ne ha bisogno perché è un grande, ma magari una sera si sente stanco, oppure non sta bene… Io mi leggo il testo, mi studio dove ci sono le battute da ridere, e poi vengo allo spettacolo e rido. Sono capace di fare 20 risate diverse… E lei sa quanto una risata possa trascinare il pubblico a ridere… La risata è infettiva… In cambio le chiedo solo un po’ di biglietti in omaggio…”
Ci sono delle sere che scenderesti in platea a baciare una persona che con la sua meravigliosa risata scatena il pubblico… Ti sta facendo un regalo enorme. Moltiplica il divertimento, disinibisce i timidi (che poi quando iniziano a ridere magari lo fanno a gallina, o con lo strozzo, o con il rantolo e il sospiro finale post orgasmico… e fanno ridere più di te ma sei tu che ti pigli il merito…)

Segue la settimana prossima...

 


8-14 ottobre: CORSO DI TEATRO CON FRANCA RAME, DARIO FO, MARINA DE JULI E JACOPO FO

Dario Fo e Franca Rame Corso di Teatro ad AlcatrazDall’8 al 14 ottobre grande corso di teatro con Franca Rame, Dario Fo, Marina De Juli e Jacopo Fo. Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati.

Presentare questo corso è difficile. Vien da pensare che qualunque descrizione sia superflua. Dario e Franca sono ormai universalmente considerati i massimi interpreti e rinnovatori della tradizione del Teatro dell’Arte. E dopo una decina d’anni tornano a offrire il loro bagaglio di esperienza in un corso della durata di una settimana. Si tratta quindi di un raro evento che siamo veramente contenti di poter proporre all’interno degli spazi verdi della Libera Università di Alcatraz. Le lezioni spazieranno dalla storia della commedia alle modalità del teatro epico: lo spettacolo nel quale si racconta cercando un rapporto diretto con il pubblico, in una situazione di empatia nel quale gli spettatori diventano una sorta di direttore d’orchestra collettivo, che dà tempi e ritmi all’attore, facendo nascere la magia del dialogo tra palcoscenico e platea.

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Prossime date spettacoli Jacopo Fo

Sabato 5 maggio 2012, Libera Università di Alcatraz
Spettacolo Calzini sul comò, ore 21:30, ingresso gratuito!
Sarà possibile, su prenotazione, cenare con un buffet di prodotti biologici preparati dalle sapienti mani delle nostre deliziose cuoche...
Info e prenotazioni: 075/9229938, info@alcatraz.it e www.alcatraz.it

Jacopo Fo Calzini sul comò Ti amo ma non li trovo