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Caro Sindaco medico in bicicletta essere umano…

Caro Sindaco medico in bicicletta essere umano...

Caro Sindaco medico in bicicletta che ho votato con slancio e gioia verso un cambiamento indispensabile. Stupendo credere di poter uscire finalmente dal buio baratro in cui la nostra città era precipitata con un’amministrazione nera nera.
Lei, marziano a Roma, vedeva conclamare l’elezione mentre io tra il 10 e l’11 giugno cercavo di spiegare al personale del Policlinico che ero in travaglio, che una donna può avere monitoraggio piatto, restare calma e silenziosa, ma essere in procinto di partorire. Sono servite 21 ore di mia ostinata determinazione a non muovermi dall’ospedale mentre mi si chiedeva di andare via, per far scoprire ai medici che la macchina a cui mi avevano attaccato era rotta, a quel punto mille scuse, cesareo di urgenza, complicati postumi post operatori risolti nel giro di un mese.
Lei stava festeggiando non poteva intervenire e ovviamente non aveva alcuna responsabilità sul degrado della sanità pubblica. Ma ora sono trascorsi nove mesi (giusto il tempo di una gestazione) e in tutta sincerità non vedo alcun volto nuovo di questa città… neanche un lieve sguardo.
Possibile che anche una domenica a villa Borghese diventi un’esperienza rischiosa? Dopo aver attraversato in bicicletta i pericoli della città, credevo che finalmente in un parco i bambini potessero sentirsi protetti. Invece no. Le insidie si moltiplicano. Macchine che misteriosamente circolano anche lì, Risho, Biga Bike, Go-Kart a pedali, veicoli di ogni genere che hanno come comune denominatore la difficoltà di frenare.
Tutto legittimo? Siamo sicuri? No, sicuri proprio no…
Mia figlia undicenne è stata travolta da signora americana su Biga (siamo in pieno Impero), lei passeggiava in bicicletta e ha avuto la prontezza di cadere bene, altrimenti non sarei qui a scrivere. La signora è stata onesta e disponibile, i carabinieri subito apparsi senza essere stati chiamati gentili, l’affittuario del mezzo invece ha negato fosse suo. La preoccupazione per la salute di mia figlia mi ha fatto soprassedere, comunque un controllo sull’affidabilità e magari anche fiscale su questi Signori Rent perché non lo facciamo?
Possibile che il traffico di villa Borghese sia tutto autorizzato? Se eliminassimo il superfluo pericoloso? Se tornassimo a quei bei pic-nic della domenica sul prato dove al massimo si rischiava una scottatura sulla fronte e non certo un incidente. O siamo vittime anche della lobby delle bighe che ci privano del piacere della vecchia bicicletta?
E fin qui mi sono rivolta al caro sindaco ciclista.

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