I video del blog

I migliori video comici scelti su Youtube dalla nostra Redazione

Bicing a Barcellona: 1500 biciclette a disposizione dei cittadini.

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Categoria Video Buone Notizie.

Temi: biciletta, mobilità sostenibile, trasporti, ecologia.


Video: tavolo che cammina.

Questo tavolo ti insegna la flessibilità.
Anche i tavoli possono camminare.
Ed a volte è meglio.
Puoi fare anche tu qualche cosa di straordinario.
Ad esempio stare fermo un attimo.

Metti nei commenti a questo post i link al meglio che hai trovato in rete!

Categoria Azioni impossibili.
Temi: design, arredamento, funny tecnology,


Sesso: a me piace cosi'

"Non sono malato e non voglio fare male a nessuno. Semplicemente, la mia preferenza va alle macchine". Sono parole di E. S. inglese di 57 anni, innamorato, letteralmente, delle macchine.
Alla stampa ha confidato di aver avuto rapporti sessuali con almeno mille automobili tra utilitarie, berline, cabriolet.
La parte che preferisce sarebbero i parafanghi. E' padre di 45 maggiolini.
(Fonte: nydailynews)

Nel video: disegnatore di sexy fumetti comici

Categoria: Video comici/Funny video

Temi: disegno, sexy, disegnatori, funny

 


La soluzione ai rifiuti di Napoli di Paul Connet, esperto della Strategia Rifiuti Zero

Segnala nei commenti a questo post i video e le immagini più divertenti e interessanti che hai trovato in rete!Categoria Video Buone Notizie.

Categoria Buone Notizie Video

 

Temi: rifiuti zero, Napoli, Paul Connet, riciclare.


Estratto video dallo spettacolo "Anche le sogliole fingono l'orgasmo, figuriamoci il resto!" di Jacopo Fo

Muoviti!

Il primo comandamento non è "Comportati bene, sii buono", ma "Muoviti!!!"

Categoria video di Jacopo Fo

Temi: Jacopo Fo, movimento, vita, spettacolo, benessere.


Camminare sull’acqua

Puoi camminare sull’acqua e cambiare la testa della gente facendolo (incredibile ma vero)
Una verita' chimica assurda! Un gioco esilarante!

Ok questo e' un miracolo!
Ma non e' paranormale. E’ chimica. Solo che a scuola non ce lo insegnano perche' e' divertente e se gli studenti si divertono il capitalismo implode.
Le prossime righe ti sconvolgeranno!

Semplicemente mischiando amido di mais (che si chiama anche maizena) e acqua si ottiene un liquido che ha caratteristiche fisiche assurde. Se ci entri dentro piano piano e' come acqua, solo un po’ più densa. Se ci corri sopra diventa una sostanza solida.
Dico veramente, non e' uno scherzo, non sono impazzito.
Anche io non potevo crederci. Ma Michele Panceri me lo ha dimostrato realizzando l’esperimento davanti a me (e lo ringrazio per questa rivelazione). Quando vedo poi, generalmente, credo.
Provate. La maizena si trova in qualunque negozio, e' innocua (la si usa anche contro le infiammazioni dei sederi dei neonati).
Non ci credi?
Guarda i video! E poi corri a replicare l’esperimento.
Ovviamente non tutti possono permettersi di riempire una piscina con una betoniera di maizena bagnata. Ma con 250 grammi di polvere e un paio di bicchierini di acqua avrai comunque un risultato strepitoso. Metti la maizena in un contenitore di plastica, aggiungi piano piano l’acqua mescolando e impastando lentamente. Da subito ti accorgi che succede qualche cosa di strano. Se mescoli velocemente la pasta diventa dura, se fai lentamente e' morbidissima. Quello che devi ottenere e' un impasto della densita' di passato di verdura. Se lo colpisci con forza, velocemente con le dita o un cucchiaio e' duro se muovi lentamente e' liquido.
Lo so che e' assurdo ma e' cosi'. Puoi prenderne velocemente una manciata, si spezza. E puoi maneggiandola rapidamente tra le mani, trasformarla in una palla solida. Se smetti di maneggiarla scivola giù come acqua. Puoi farne una palla e lanciarla in aria e poi riprenderla ancora intera.
E se la colpisci con un martello e' dura come un sasso.
Stupefacente.
Vedi qualche cosa che la tua mente non può capire.
Come si vede nel video e' anche possibile letteralmente camminare sull’acqua.
Devo dire che questa esperienza mi ha entusiasmato.
Anche perche' si tratta di una meravigliosa esperienza zen. La miscela maizena/acqua e' l’essenza dello zen, dura di fronte alla velocita', morbida se la prendi con lentezza.
Esattamente il contrario del pensiero lineare (http://www.jacopofo.com/node/4).
Quindi ho deciso che nei prossimi anni mi impegnerò strenuamente perche' il maggior numero possibile di esseri umani realizzino l’esperienza MAIZENA.

Usiamo l’esperimento della maizena come strumento di diffusione del pensiero laterale!

La lotta contro il PENSIERO TRISTE e' la priorita' dei rivoluzionari claun.
Vogliamo il progresso subito. E ci scontriamo contro il modo di pensare dominante. I discorsi servono poco a cambiare le teste.
Solo i fatti sono più forti delle idee.
Per questo abbiamo scelto la strategia della comicoterapia, degli abbracci gratis per strada, degli esperimenti assurdi dello Yoga Demenziale e dei gruppi di acquisto.
L’esperimento della maizena ci sembra uno strumento portentoso per diffondere semi di pensiero differente.
Antonietta, il Partito dei Claun, lancia quindi una mobilitazione di massa e fissa per il 15 agosto 2008 il Maizena-Day.
Organizziamo eventi in tutte le piazze d’Italia! In tutti i condomini, in tutte le cucine!
MAIZENA!
MAIZENA!
MAIZENA!
MAIZENA!
MAIZENA!

Diventa un agente claun della rivoluzione mentale!

Cosa sono i fluidi non newtoniani (Non_Newtonian_Fluids).
http://www.quequero.org/Non_Newtonian_Fluids

ALTRI VIDEO SUL MIRACOLO DELLA MAIZENA!

Varie manipolazioni
http://video.google.com/videoplay?docid=8281248845832918827&q=&hl=it

Vibrazione della Maizena
http://it.youtube.com/watch?v=KaOGj7-VG8U

Fluido giallo preso a pugni
http://it.youtube.com/watch?v=h7tJewkdfKo&NR=1

Categoria video azioni impossibili

Temi: zen, maizena, liquidi, gioco.

 


Burkina Faso, il paese delle sorprese: 5+4=9

La seconda grande sorpresa del viaggio di aprile e maggio in Burkina Faso e' stata sicuramente la capacita' di fare i conti di Teremi.
Quando l'abbiamo conosciuta, nel 2006, aveva un'eta' tra i 14 e i 16 anni, era introversa, non conosceva il francese, ed era analfabeta.
Oggi e' mamma di una bambina di 7 mesi, sta imparando a cucinare, ha coltivato una piccola parcella dell'orto e, grazie all'aiuto di Ahmed, sa calcolare quanto fa 5+4.

Al Centro Ghélawé e' sera, i ragazzi tirano fuori la lavagna e tre banchi di scuola.
"Facciamo il corso" mi dice Ahmed "matematica".
Il gruppo e' suddiviso in classi, a seconda del livello di istruzione. Alcuni sono ai primi numeri, li scrivono e riscrivono continuamente per giorni e giorni, Sie ormai scrive le cifre da 0 a 100 e le riconosce.
"Teremi fa le addizioni e le sottrazioni con numeri entro il 10, prova!"
Scrivo sulla lavagna:
5+4=
6-5=
7+3=
Teremi prende in mano il gesso, traccia due cerchi, nel primo conta 1,2,3,4,5 e disegna 5 bastoncini.  Nel secondo cerchio conta e scrive 1,2,3,4. Disegnati i bastoncini torna all'inizio e li riconta tutti, scrivendo poi il risultato dell'addizione.
Nel caso delle sottrazioni usa un gesso colorato. Conta e disegna 6 bastoncini bianchi, poi ne colora 5 di blu e conta i bianchi rimasti.
Ero commosso!
I corsi sono iniziati a meta' gennaio e Ahmed, studente universitario, tiene un paio d'ore di lezione praticamente ogni sera. Se con i bambini e' piu' facile perche' hanno una memoria molto attiva, con gli adulti e i ragazzi si puo' contare sulla forza di volonta': lavorano tutto il giorno e sarebbe comprensibile arrivare alla sera, al corso, stanchi. Tutti invece sono pronti e durante il giorno, nei momenti di pausa, ho piu' volte visto qualcuno mettersi a "studiare" e ripetere lettere e numeri.
Abbiamo discusso su come inventare giochi, per esempio contare i passi e cantare canzoni per ricordare meglio le lettere.
Teremi procede spedita nei suoi calcoli, legata dietro la schiena dorme la piccola Pelagie, che speriamo riceva vibrazioni matematiche.
Se Teremi e' stata la sorpresa piu' dolce, altrettanta gioia mi ha dato vedere Awa districarsi con abilita' fra i piu' e i meno. Anche lei era analfabeta, oggi conosce i numeri fino al 20, fa addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni. E' veloce, non commette errori e scrive con una bella calligrafia.

Dall'altra parte della lavagna Angel e Kevin si dilettano con un "problema" matematico piu' complesso: un cliente e' venuto due volte ad acquistare il pane al Centro nel corso della giornata, si vuole sapere quanto ha speso e quanto ha guadagnato il Centro stesso.
La soluzione richiedera' 4 giorni di tempo, decisamente tantini ma alla fine i conti sono giusti.

Tall Issa scrive il suo nome!
Purtroppo, durante l'istruzione delle pratiche per la sua carta di identita', abbiamo scoperto che Tall non e' il suo vero cognome.
E' stato il primo a lavorare con noi, e' al Centro ormai da tre anni, e ha sempre lavorato come un animale (specie che lui rispetta tantissimo, visto che e' un peul).
Chiama Giuseppe "papa'", per via dell'anzianita', e per me prepara il te' tutte le sere.
Una mattina mi ha chiesto come stavo...
"Sono un po' stanco" - gli ho risposto.
Lui ha iniziato a contare, in francese: 1,2,3,4,5... 5 giorni che siete arrivati, no stanco...

Iniziamo la costruzione del pollaio, che ci portera' via un paio di settimane. Come al solito costruiamo usando solo mattoni in terra, terra e acqua. Legno e paglia per il tetto, come vuole la tradizione burkinabe'.
Rispetto ai pollai locali facciamo solo alcuni miglioramenti: un sistema di tubi per l'aerazione, un'organizzazione interna suddivisa in tre stanze per dare tranquillita' e differenti quantita' di cibo a pulcini, galline in cova, polli a fine carriera (poverini, si chiamano cosi').
Ci sono inoltre delle finestre che permettono di prendere le uova senza dover entrare nel pollaio.
Terminate le rifiniture, acquisteremo i primi polli, dando cosi' avvio all'allevamento e alla produzione/vendita di uova.

Finora abbiamo parlato di pane e uova, due prodotti che nel villaggio di Loto, dove ha sede il Centro, non si trovano, neanche nel giorno di mercato. Un po' di pane e di uova arrivano ogni 5 giorni da Diébougou (la cittadina di riferimento, a 5 Km), ma in quantita' limitata.
Di orti, al villaggio, io non ne ho visti. Ce ne sono di bellissimi a 10 km di distanza, nei pressi di una diga, ma al villaggio niente.
A Loto si trova la Coca Cola fresca, ma non un uovo fresco, una baguette, una zucchina, delle carote...
Il Centro Ghélawé mira a colmare questa lacuna.

http://www.centroghelawe.org

Temi: Centro Ghèlawè, Africa, Burkina Faso, solidarietà.