fatto quotidiano

Ci hanno dato due mesi di galera perché non siamo capaci di rendere l’Italia un paese normale

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Non date la colpa al Coronavirus per tutti i morti! Molti li hanno ammazzati gli stupidi e i corrotti!

Quasi 30mila morti. Centomila feriti. Praticamente una guerra.

E tutti gli italiani condannati a due mesi di arresti domiciliari. E non dire che siamo innocenti.

E l’economia devastata come dopo un bombardamento dei B52.

E adesso, per favore, iniziamo a dire di chi è la colpa, perché non ci sto a puntare il dito solo sul Coronavirus… Troppo facile cari miei!

Dire come stanno le cose è indispensabile anche perché se qui non si cambia sul serio iniziano ad essere dolori. Non si riparte.
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Coronavirus, migliaia di morti in meno se avessimo digitalizzato la sanità!

Ti racconto una storia: il 10 marzo 2020 nella sala computer dell’Istituto Superiore di Sanità uno specialista di Statistica schiaccia un tasto del suo pc e sullo schermo appaiono diagrammi colorati generati automaticamente che mostrano in tempo reale il numero dei morti delle ultime 12 ore, che evidenziano la tipologia dei decessi.

Subito il funzionario si accorge che c’è un aumento insolito dei morti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali. Scatta l’allarme e nel giro di un’ora i vertici dell’Iss avvertono il ministro della Sanità. Una rapida inchiesta, grazie ai dati, a disposizione dell’Iss, sui ricoveri nelle Rsa, permette di individuare un numero abnorme di trasferimenti dagli spedali lombardi alle Rsa, di malati affetti da coronavirus in via di guarigione ma ancora infettivi, come risulta dalle cartelle cliniche. Tutti queste informazioni sono fornite dal computer centrale, una bestia che occupa 100 metri quadrati per 4 metri d’altezza.

Poteva succedere questo in Corea ma non è successo in Italia, perché ancora il 4 aprile l’istituto Superiore di Sanità non sapeva neanche quanti anziani erano morti. Lo ha dichiarato pubblicamente Graziano Onder in conferenza stampa, fornendo i dati di 1082 Rsa su 3420 censite, cioè quelle che cortesemente hanno risposto ad una lettera dell’Iss!
(Spero che tu inorridisca: in piena emergenza la maggioranza dei direttori delle Rsa non ha fornito dati vitali all’Istituto Superiore della Sanità!!!)
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Caro presidente Conte, stiamo uscendo di testa

Signor Primo Ministro, io e altri 60 milioni di italiani non ce la si fa più. E il peggio è l’incertezza, il non sapere cosa succederà, la sensazione di confusione, di impotenza… Questo inizia ad essere un grave problema di sanità mentale nazionale.

Il costo umano di questa detenzione sta crescendo di giorno in giorno, in alcuni casi la situazione è intollerabile: decine di migliaia di donne e bambini stanno subendo violenze insopportabili rinchiusi in case prigione con i loro aguzzini. È quindi centrale capire se ci sono strategie capaci di farci uscire rapidamente dalla quarantena evitando al contempo le temute successive ondate di diffusione del virus.

Un numero enorme di virologi e ricercatori sostiene da settimane la necessità di imitare il sistema che ha consentito alla Corea di bloccare la pandemia senza fermare tutto e costringere alla detenzione domestica 40 milioni di coreani. In Italia all’inizio non era materialmente possibile seguire questa via per carenze del nostro sistema sanitario certamente non dovuti all’operato dei governi da Lei presieduti, ma da decenni di tagli ai servizi e corruzione. Ma a questo punto mi pare urgente un cambio di metodo.
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Coronavirus, come mai i parlamentari non si sono ancora ridotti lo stipendio?

Stiamo veramente messi male a causa di questi arresti domiciliari di massa. E ci sono moltissimi italiani che vivono una situazione agghiacciante per motivi economici. Quanti hanno perso ogni reddito e sono passati da una situazione difficile alla miseria? L’assalto al supermercato di Palermo è un segno terribile di questa emergenza.

Buonissima cosa il salvagente lanciato dal governo con i primi sussidi, più di 4 miliardi per lenire il disagio degli italiani in difficoltà. Ma siamo di fronte a una vera Caporetto economica e anche privati cittadini e aziende stanno facendo a gara con iniziative solidali, per sostenere la sanità e i cittadini che più soffrono.
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Coronavirus, italiani agli arresti domiciliari: e tu, sei innocente?!

La detenzione di massa non era l’unica alternativa. Era l’unica possibilità concreta per l’Italia ma non era l’unica scelta possibile. In Corea hanno bloccato il coronavirus senza carcerare tutta la popolazione: hanno fatto tamponi di massa, hanno individuato i contagiati, hanno ricostruito i loro contatti seguendo gli spostamenti del loro cellulare e hanno messo in quarantena solo quelli che erano entrati in contatto con i contagiati. E poi sempre usando i cellulari hanno controllato che restassero a casa. Quarantena mirata.

Ma in Italia questo non è possibile. Loro hanno fatto la rivoluzione digitale, noi no. Noi italiani siamo condannati al carcere perché non abbiamo le competenze, non abbiamo la cultura, ci sono troppi indisciplinati e troppa gente incapace di capire quanto è lungo un metro, che non ti devi toccare la faccia e devi lavarti le mani.
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Coronavirus, l’amore e le risate aumentano le difese immunitarie: diamoci dentro!

È una verità scientifica e in fondo a questo articolo pubblico rimandi a ricerche che dimostrano senza ombra di dubbio che amare e ridere sono potenti nell’aumentare le difese del nostro organismo. E per amore intendo tutti i tipi d’amore, verso i figli, i famigliari, gli amici, l’arte, la natura, gli animali; quando proviamo sensazioni d’amore, quando ci sentiamo amati, quando riceviamo coccole, carezze, abbracci, quando facciamo sesso, quando ridiamo e sorridiamo, nel nostro corpo si scatenano reazioni chimiche e ormonali potenti che fanno funzionare meglio tutta la fisiologia e in particolare le difese contro virus e batteri.

Potenziare il nostro sistema immunitario è fondamentale perché siamo di fronte a un virus nuovo, mai visto sul pianeta Terra. Un virus che è sconosciuto al nostro sistema immunitario: i nostri antenati quindi non hanno potuto trasmetterci gli anticorpi adatti a combatterlo né noi abbiamo potuto fabbricarceli da soli… Per questo siamo sprovvisti delle difese specifiche che si formano solo quando si è stati infettati e si è guariti. Ma questo non vuol dire che siamo inermi! La paura fa male alla salute, quindi è importante sapere che il nostro corpo è grandioso e capace di grande resilienza.
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Mentre fai l’amore prova a fermarti per un minuto e ad assaporare quella sensazione

Su una maglietta indossata da Madonna c’era scritto: “Gli italiani lo fanno meglio!”.

Era autopromozione, visto che lei è di origini italiane.

Ma da statistiche e ricerche non risulta che i nostri connazionali se la passino meglio di altri popoli industrializzati… e passiamo più tempo a massaggiare il cellulare che l’amante… È la globalizzazione… Vediamo tutti gli stessi film, leggiamo gli stessi romanzi e facciamo sesso grossomodo nello stesso modo

In particolare molti maschi stanno veramente a pezzi: i video porno sono un interessante sistema di rilevazione dei gusti maschili. Il mercato produce le tipologie più cliccate. Quindi il fatto che nel 90% dei video lui, dopo aver sperimentato tutte le posizioni possibili del Kamasutra (più alcune veramente impossibili), finisca il rapporto masturbandosi e si esalti quindi schizzandole addosso è un indicatore brutale di una fantasia deviata che trova l’eccitazione non nel tripudio del darsi piacere reciprocamente ma nel gusto triste di un atto di dominanza patetico e infantile.

E le donne che ancora scelgono di insistere a cercare un maschio non svalvolato sono molto insoddisfatte: maschi troppo veloci, poco interessati al piacere della donna, non hanno capito che esiste il punto G e sono convinti che il clitoride sia una particolare varietà di bauxite extracomunitaria.

Troppe persone non sono per nulla soddisfatte della loro vita sessuale.
Non si divertono.
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Cosa dà forza al razzismo? La paura

Da dove prende il carburante la guerra? Dalla paura. Che cosa vendono Trump, Putin e Salvini? La paura. Le persone che hanno paura smettono di ragionare e si affidano a chi esibisce più sicurezza.

Da sempre reazionari, dittatori, guerrafondai, fanno leva sulla paura. E cosa ti dicono oggi i mezzi di informazione? Il pericolo di una guerra sta aumentando; e i padri non possono sperare che i loro figli abbiano una vita migliore di quella che hanno avuto loro. Il posto fisso è morto… e se esci di casa rischi che ammazzino pure te!

Ma non sono solo i reazionari a dirti che sei in pericolo. Lo fanno anche molti progressisti: il petrolio sta finendo, la guerra e il collasso economico sono alle porte, Salvini prederà il potere e sarà come Mussolini, l’atmosfera marcisce, il disastro climatico ti sta venendo addosso, i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, i telefonini rimbecilliscono i nostri figli.

E tu cosa vuoi fare? Dico a te, che sei progressista: vuoi solo rallentare lo tsunami senza sperare di poterlo fermare? Ti impegni a portare via il mare con un secchiello da spiaggia anche se sai che non fermerai le onde giganti? Oppure pensi che possiamo veramente farcela se ci mettiamo tutti assieme? Non per farmi i cavoli tuoi, ma forse è meglio che tu risponda a questa domanda. Da come rispondi dipende molto di quel che farai e dirai nel futuro.
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‘Morte accidentale di un anarchico’, ovvero come rispondere alle bombe con la satira

L’esplosione della bomba alla banca dell’Agricoltura ci colpì tutti. E lo shock fu aumentato dalle dichiarazioni della polizia che pareva certa che gli attentatori fossero di sinistra. Eravamo sbigottiti. Poi Giuseppe Pinelli volò giù dalla finestra. E la tv disse che l’anarchico si era suicidato quando gli avevano detto che Giovanni Valpreda aveva confessato. Lanciandosi nel vuoto Pinelli avrebbe gridato “è la fine dell’anarchia!”. Si era quindi di fronte alla certezza che fossero stati gli anarchici a provocare quei 17 morti (che poi diventeranno 18).

Erano passati solo tre giorni dalla bomba ma già affioravano falle vistose e contraddizioni inspiegabili nella ricostruzione ufficiale dell’attentato e qualcuno stava scuotendosi di dosso il mantra della televisione. Tra questi i miei genitori, che decisero di debuttare in fretta con uno spettacolo che raccontasse la controinchiesta che giornalisti e avvocati stavano realizzando.

Ma non volevano limitarsi a leggere un testo di controinformazione. Erano convinti che solo rovesciando in chiave comica, di commedia, quel che era realmente accaduto, sarebbe stato possibile arrivare a milioni di persone, coinvolgerle, emozionarle e dare realmente l’idea della misura dell’abominio che si era consumato: interi dipartimenti dello Stato e della politica avevano scelto di scatenare una serie di attentati contro cittadini inermi con il preciso scopo di far ricadere la colpa sulla sinistra e in particolare sul grande movimento popolare che stava rivoluzionando l’Italia.
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Oppositore Immaginario, stai contestando Salvini o gli stai facendo un regalo?

Innanzitutto sono solidale con Salvini e mi spiace che un demente di sinistra abbia cercato di aggredirlo. Ogni gesto violento mi è insopportabile. E lo è ancor di più se a compierlo sono persone convinte di voler costruire un mondo di pace e tolleranza.

Ma oltre ad essere contraria a ogni senso di umanità la violenza è stupida. E continua ad esserlo anche in piccole dosi: il linguaggio violento ad esempio.

In questi giorni alcuni oppositori immaginari sono andati a contestare i comizi di Salvini. Si sono chiesti se queste iniziative sono utili oppure si limitano a gioire contemplando la loro potenza vocale?

Mi pare strano che ci sia ancora qualcuno che non ha notato l’inefficienza di molto di quanto viene tentato per arginare il crescente consenso per quest’uomo, dotato di una collezione spaventosa di felpe. Di norma quando un esercito sperimenta numerose e abbondanti sconfitte dovrebbe fermarsi un secondo a valutare l’entità degli errori filosofici e tattici che hanno condotto al disastro. Ma pare proprio che i progressisti per lo più siano incapaci di addentrarsi in tali complicati e noiosi ragionamenti.

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